giovedì 9 ottobre 2008

Governare con i cittadini

Il 14, 15 e 16 ottobre, in occasione della settimana europea della democrazia locale, promossa dal Consiglio d’Europa, si terranno a Reggio Emilia tre giornate di studio e di confronto, di rilievo internazionale, sul tema del cambiamento nelle relazioni tra istituzioni e cittadini con particolare riferimento alle questioni della democrazia partecipativa e della sussidiarietà orizzontale.

L’iniziativa è organizzata dall’Amministrazione Comunale di Reggio Emilia insieme al Dipartimento della Funzione Pubblica, al Formez, in collaborazione con Cittadinanzattiva e ALDA (Association of Local Democracy Agencies), la Regione Emilia Romagna e Labsus (Laboratorio per la sussidiarietà).

In parallelo a "Governare con i cittadini":

Workshop sulla Pianificazione strategica

Nel corso delle tre giornate di "Governare con i cittadini" la città di Reggio Emilia organizza in parallelo un Workshop sulla pianificazione strategica con l'obiettivo di supportare le città partner del progetto, in particolare gli enti locali del mediterraneo nel processo di definizione ed attuazione dei piani strategici locali.

Il workshop sulla pianificazione strategica rientra nel programma Europeo Stream Cities co-finanziato dalla Commissione Europea nell'ambito del programma MED-PACT.

La partecipazione a questo workshop è riservata ai partner di progetto o su invito.

http://www.democrazialocale.comune.re.it/

La paga dei padroni

I numeri fanno impressione. Mentre la Borsa nel 2007 ha perso l’8 per cento circa, gli stipendi dei manager sono saliti del 17 per cento. Idem per il 2006. Lo stipendio di Alessandro Profumo, amministratore delegato dell’Unicredit, è cresciuto del 39 per cento (9 milioni 426mila euro). Il valore di mercato delle azioni Unicredit è sceso del 17 per cento. Perché?Non è demagogia. L’economia italiana è in piena recessione. I salari perdono potere d’acquisto. È sempre più difficile arrivare alla fine del mese. E la colpa di chi sarebbe? Dei dipendenti pubblici, definiti “fannulloni”, dei piccoli imprenditori, tutti evasori, dei lavoratori dipendenti, poco produttivi e troppo sindacalizzati.Manager, banchieri e capitani d’industria restano immuni da responsabilità. Per loro, se c’è qualcosa che non va è a causa della politica o del mercato internazionale. Ma non è così. Basta vedere quanto guadagnano, e come. Questo libro mette insieme gli stipendi e le storie della nostra classe dirigente. Un sistema granitico, di signorie e vassallaggi. I nomi sono sempre gli stessi da anni: Ligresti, Pesenti, Berlusconi, Moratti, Agnelli, Colaninno, Romiti, De Benedetti, Caltagirone, Benetton... Protagonisti di un sistema che pensa più alla finanza che all'industria, più a mantenere un sistema di potere che a far prosperare le imprese. Condottieri di un capitalismo malato. E poi c’è Mediobanca, l’epicentro del potere finanziario da sempre, la scatola nera del privilegio.La parola chiave è una sola: fedeltà. Allora lo stipendio milionario è assicurato.Come insegna la saga infinita dei dirigenti pubblici, spostati da una parte all’altra, sempre con buonuscite record, e dopo aver accumulato, molto spesso, perdite disastrose. E quella dei capitalisti senza capitali, che controllano una società con un’altra società, un’altra ancora, un’altra... Così hanno diritto a pochi dividendi, ma il potere è loro, basta una firma ed ecco che scatta il compenso d’oro.

Leggi la rassegna

Sorpresa nel decreto Alitalia: reati non perseguibili se non c’è il fallimento.Ad accorgersene per prima Milena Gabanelli, l’autrice della trasmissione Report.Roma - Un’altra? Sì, un’altra. E per chi stavolta? Ma per Cesare Geronzi, il presidente di Mediobanca negli impicci giudiziari per via dei crac Parmalat e Cirio.La fabbrica permanente delle leggi ad personam, col marchio di fedeltà del governo Berlusconi, ne produce un’altra, infilata nelle pieghe della legge di conversione del decreto Alitalia.

Continua - Leggi tutto l'articolo

mercoledì 8 ottobre 2008

Via al distretto della Meccatronica in Puglia

Siglato in Presidenza il protocollo d'intesa tra la Regione ed il Consorzio

Descrizione: La regione Puglia presenta notevoli potenzialità nel settore della Meccatronica, specie nell’area del barese, grazie alla forte presenza di industrie e a una realtà accademica incentrata sul Politecnico e sull’Università, oltre che su enti di ricerca pubblici e privati (Enea, CNR) operanti sul territorio.Le esigenze di innovazione tecnologica trovano, nel Distretto, una risposta sia scientifica sia industriale in particolare nei settori prioritari dell’industria pugliese (industria meccanica, tessile e mobili) e nei settori emergenti (meccatronica, nanotecnologie applicate alla produzione) e alla possibilità di attrarre altre imprese nel territorio attraverso lo sviluppo di: tecnologie trasversali ai sistemi di produzione (automazione, robotica, controlli, metrologia, ecc.)
tecnologie settoriali: industria meccanica, automotive, industria per la lavorazione del legno, industria elettronica. La struttura pilota che ha significative potenzialità di sviluppo è quella del consorzio Sintesi, un centro di ricerca pubblico-privato formatosi a Bari nel 2003, all'interno del quale sono concentrate le attività di ricerca industriale del CNR e di alcuni gruppi industriali italiani (Comau, Prima Industrie, SCM Group, Aetna Group, Plastal). Obiettivi e prospettive:Il Distretto meccatronico pugliese opererà per stimolare e sostenere l’innovazione nei settori portanti dell’economia regionale (meccanica, tessile, mobili) e in alcuni settori emergenti (meccatronica, nanotecnologie applicate alla produzione) mediante lo sviluppo di tecnologie trasversali ai sistemi di produzione (automazione, robotica, controlli, metrologia) e tecnologie settoriali.L’intervento si propone di sviluppare tecnologie trasversali ai diversi settori di applicazione dei sistemi di produzione.In particolare il programma prevede lo sviluppo di soluzioni meccatroniche applicate al settore della diagnostica umana, in tre ambiti specifici:
diagnostica biomolecolare: sviluppo di piattaforme meccatroniche per applicazioni di diagnostica basate sull'amplificazione di acidi nucleici, orientate alla clinica di routine
diagnostica per immagini: sviluppo di soluzioni per indagini diagnostiche a integrazione di immagini morfo-funzionali basate su sonde automatiche ad alta risoluzione spaziale e di contenute dimensioni, orientato alla diagnosi precoce di specifiche lesioni di particolare rilievo clinico diagnostica biomeccanica: sviluppo di una classe di sistemi di rilevamento biomeccanico e antropometrico basato sull'implementazione di sistemi di misura autonomi e orientato ad applicazioni di natura terapeutico-riabilitativa.

Risultati attesi:Il Distretto sarà attivo per la realizzazione e lo sviluppo di laboratori compartecipati sia del settore pubblico che privato. Inoltre, attuerà gli interventi necessari a garantire la formazione specialistica (altamente competitiva) di giovani ricercatori pugliesi coinvolti nei progetti di ricerca. Infine, opererà per la realizzazione di progetti di ricerca promossi da piccole e medie imprese presenti nella Regione Puglia.

Fonte: Accordo di Programma Quadro

Fonte: Regione PugliaLeggi l'articolo

FERROVIE: A TARANTO ENNESIMO GUASTO TRENI VECCHI

Gli ETR 500 erano troppo veloci per la Puglia, ma ora i vetusti Eurostar City mostrano tutta la loro inefficienza, e insieme a questa la disattenzione del Governo e dei vertici delle Ferrovie dello Stato.
E’ quanto dichiarano in una nota inviata alla stampa i parlamentari del PD Vico e Martella, quest’ultimo anche in veste di Ministro ombra dell’opposizione con delega ai Trasporti e alle Infrastrutture.
Una denuncia dai toni piuttosto accesi, dopo l’ennesimo episodio di guasti a bordo dei vecchi treni Espresso che hanno sostituito ormai da alcuni mesi i Pendolino che da Taranto e Lecce conducevano a Roma e Milano.
L’ultima cronaca è il resoconto di uno scandalo annunciato – commentano i due parlamentari – alle 5.20 di questa mattina (7 ottobre – ndr) ha preso fuoco il locomotore del Taranto-Milano, ma non per effetto di una anomala combustione, quanto per il perpetuato utilizzo della tecnica del riciclaggio dei pezzi di ricambio da un treno all’altro.
Insomma gli Eurostar City in servizio per la Puglia cadono a pezzi – dicono Vico e Martella - e gli utenti, così come accadde anche lo scorso 3 ottobre quanto il Taranto-Milano si fermò alla stazione di Palagianello, si ritrovano passivamente protagonisti di incredibili viaggi a bordo di un autobus arruolati per sopperire alle inefficienze più che palesi delle Ferrovie dello Stato.
Tutto questo accade alla faccia dell’alta velocità al servizio del Nord – spiegano ancora i due esponenti del PD – mentre al Sud si sceglie la politica dello sfascia-carrozze, con treni che ormai si reggono in piedi solo grazie al lavoro di risistemazione attuato alla meno peggio dal personale meccanico delle F.S.
Al termine della denuncia gli onorevoli Ludovico Vico e Andrea Martella lanciano un appello al Ministro dei Trasporti, Altero Matteoli e all’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, Moretti.E’ una situazione grave e da terzo mondo – dicono – e di fronte a questa condizione e all’assenza assoluta di impegni certi, richiamiamo alla responsabilità i vertici del Governo e delle Ferrovie dello Stato, affinché il diritto costituzionale alla mobilità sia garantito anche a questa area del Sud

martedì 7 ottobre 2008

Manifestazione Nazionale Salva l'Italia

Siamo alla vigilia della manifestazione nazionale Salva l'Italia e le Feste sono un volano fondamentale per la raccolta delle firme e per comunicare che il 25 ottobre sarà importante dire 'io ci sono'.
Sarà importante esserci per testimoniare che c'è un'Italia che non si piega, un'Italia con la schiena diritta che bandisce dal suo Dna parole come razzismo, ingiustizia, povertà. Un'Italia della legalità e della sicurezza per tutti. Un'Italia dove il merito scalzi finalmente una società di caste, in cui il figlio dell'operaio diventerà operaio e il figlio del notaio diventerà notaio. Dove la sanità e l'istruzione siano davvero tenuti in conto di servizi pubblici di qualità. Un'Italia dove a nessuno sia negato il diritto di studiare, di formarsi, di fare ricerca. Dove la memoria sia la porta verso il futuro e dove l'arte, la cultura, la natura abbiano il valore più grande. Dove lo stipendio non sia un dramma da quarta o terza settimana del mese. Un'Italia dove si competa, si vinca, si guadagni, con la consapevole responsabilità di sapere che appartiamo a un corpo sociale sano, solido e vivo.

Walter Veltroni

Il Circolo di Laterza sta organizzando un pullman che ci accompagnera' a Roma il 25 Ottbre per partecipare alla manifestazione nazionale Salva l'Italia .
Chiunque sia interessato puo' contattarci al nostro indirizzo e-mail :pdlaterza@gmail.com o al cell: 3206005335.


La quota prevista per il viaggio e' di 25.00 euro.

Non lasciate che i cittadini di Taranto muoiano di cancro!



















Ricevo e pubblico, auspicando commenti e ulteriori informazioni .o.b.
È online sul sito dell'AIL di Taranto (Associazione contro le Leucemie, i Linfomi e il Mieloma) l'appello rivolto alle Istituzioni locali e nazionali volto a sensibilizzare le stesse sull'emergenza ambientale che la Città sta vivendo.

Emissioni diossina a Taranto dell’ILVA S.p.A(rilevazioni Arpa Puglia)


  • 12 Giugno '07 - 2,4 nanogrammi per metro cubo d’aria
  • 14 Giugno '07 - 4,3 nanogrammi per metro cubo d’aria
  • 16 Giugno '07 - 4,9 nanogrammi per metro cubo d’aria

  • Febbraio 2008 - 7 nanogrammi per metro cubo d’aria



Da Leggere :








"Petrolio in Puglia", via libera all'Eni

L´Eni è pronta a riprendere le ricerche nel sottosuolo pugliese. Forse c´è petrolio. Forse solo gas, viste le ultime quotazioni dell´oro nero. Il colosso energetico è pronto a fare pozzi esplorativi nella zona di Foggia, in quella murgiana prima di Matera e in quella jonica, tra Ginosa e Castellaneta. Qui addirittura entro il 2011. Ed è quasi paradossale che nella regione che ha deciso di puntare tutto sulla produzione delle energie alternative, dall´eolico al fotovoltaico, dal solare alle biomasse, si cerchi nel sottosuolo con l´avallo della giunta regionale di centrosinistra che vuole liberarsi dalla schiavitù delle fonti fossili che in Puglia producono energia tre volte quella che i pugliesi consumano.Sta di fatto che l´Eni è pronta a riprendere le ricerche che abbandonò nel 1985, in un´area di 31 ettari vicino alla foce del fiume Bradano. Dalla sede del "cane a sei zampe" non si sbilanciano: la richiesta di effettuare il tracciato delle linee sismiche e sulla base della loro rielaborazione, l´ubicazione e il programma di perforazione del pozzo esplorativo, è una delle tante. Sembra quasi routine. Non si entusiasma nemmeno l´assessore all´Ambiente, Michele Losappio, che ha proposto in giunta di dare il "via libera" all´Eni. Non come il vice presidente del Consiglio regionale, Luciano Mineo e il consigliere regionale Paolo Costantino, che sono tarantini e ai quali non dispiacerebbe condividere lo scettro di Texas d´Europa con la vicina Basilicata.Non è la prima volta che si cerca qualcosa nel sottosuolo tra Ginosa e Castellaneta. Agip e Spi, le due società dell´Eni che si occupano di ricerca e trasformazione di idrocarburi, tra il 1959 e il 1985 hanno realizzato 5 pozzi ma non ne hanno cavato che quantità limitate di gas. Ora ci riprovano, complici le affinate tecniche di ricerca. L´investimento sfiora i 4 milioni di euro, compresi quelli per un pozzo profondo 2500 metri. Si cerca soprattutto gas ma c´è anche il "tema ad olio".
Le ricerche dell´Eni in Puglia riguardano anche Masseria Sipari, a sei chilometri da Foggia e "Monte Carbone", tra Altamura, Santeramo, Laterza e Ginosa. Qui in tre anni è previsto lo scavo di un pozzo esplorativo di 4000 metri, per una spesa di oltre 6 milioni di euro. Poi c´è un progetto denominato "Manduria": qui è prevista un´esplorazione petrolifera su un area di 95 ettari tra le province di Taranto, Brindisi e Lecce. Quattro i pozzi previsti dai 2500 ai 4000 metri di profondità che saranno assoggettati a specifica intesa, valutazione ambientale e verifica di compatibilità con il piano di assetto idrogeologico.Un altro progetto ancora è stato ribattezzato "Massafra": 99 ettari da esplorare per un investimento di oltre 6 milioni di euro: 14 i comuni interessati tra le province di Bari, Taranto e Matera ricompresi nell´area occidentale della provincia di Taranto includendo ancora una volta Ginosa, Laterza, Altamura e Santeramo oltre ad Acquaviva, Gioia Castellaneta, Mottola, Palagianello e Palagiano. «L´annuncio di questi investimenti corposi - dichiarano Mineo e Costantino - è un dato positivo in sé, la Puglia potrebbe addirittura configurarsi a nuovo Texas d´Europa anche se questi sono solo dati futuribili, peraltro relativi a fonti fossili di incerta entità ed esistenza. L´eventuale scoperta di giacimenti fossili può aprire nuovi scenari».

da http://bari.repubblica.it/

lunedì 6 ottobre 2008

Sondaggio Raccolta differenziata

Di seguito riportiamo, dopo aver ricevuto molte richieste di intervento sul sistema di raccolta differenziata, il verbale della risposta alla nostra interrogazione presentata nel corso del consiglio comunale del 8 luglio 2008.
Le lamentele dei cittadini sono continuate per tutta l'estate e riguardano soprattutto i bidoncini per la differenziata e i punti gialli. Dopo più di 1 anno dall'inizio del nuovo appalto, dopo il rodaggio e la provvisorietà i cittadini sono stanchi e sfiduciati e molti cominciano ad abbandonare la differenziata. Siamo ad ottobre e il porta-porta (seppur in via sperimentale) non è partito. Nel frattempo la tariffa della Cisa è passata a 83 euro/tonnellata e vi è il rischio dell'ulteriore aumento della tassa sui rifiuti.
La Regione Puglia spinge sulla differenziata, ci sono i soldi ma manca la volontà politica dell'Ato e dei comuni di fare le cose per bene. Ecco perchè lanciamo questo sondaggio per sensibilizzare l'intera comunità laertina sulla raccolta differenziata affinchè si possa svolgere un consiglio comunale monotematico coinvolgendo tutte le scuole.

STRALCIO VERBALE - CONSIGLIO COMUNALE 8 LUGLIO 2008

Presidente FRIGIOLA

L'ultima interrogazione è riguardante la raccolta differenziata e il servizio smaltimento rifiuti. La parola ad un Consigliere di minoranza. Catapano: prego.

Consigliere CATAPANO

Con questa nostra interrogazione, «...noi intendiamo conoscere i motivi per i quali, dopo aver diffuso i dati record della raccolta differenziata per i mesi di gennaio e febbraio 2008, nel mesi di marzo e aprile la differenziata si è fortemente ridotta. Inoltre, intendiamo conoscere quali sono i dati della raccolta differenziata del Comune di Laterza a far data dall'avvio del nuovo appalto con la ditta "Avvenire" di Putignano ad oggi, indicando dettagliatamente la quantità, la tipologia e provenienza dei rifiuti distinguendo in valori separati quelli relativi all'attività economica; conoscere se è stata individuata l'area attrezzata "ecocentro" previsto dal nuovo appalto ed, in caso di risposta negativa, specificare i motivi dell'inadempimento. Infine vogliamo conoscere quali sono gli ulteriori sviluppi ed evoluzioni della raccolta porta a porta della differenziata e dell'umido con conseguente eliminazione dei piccoli raccoglitori e dei provvisori punti di raccolta oggi esistenti».

Presidente FRIGIOLA

Grazie. Risponde all'interrogazione l'Assessore Catucci. Prego, Assessore.

Sindaco CRISTELLA

Presidente: posso capire chi sono gli interroganti? Perché non si capisce mai chi sono gli interroganti!

Presidente FRIGIOLA

Chiedo scusa, è legittimo sapere chi sono i firmatari. Il Sindaco chiede...

Consigliere CATAPANO

Catapano è uno, Stano, Cirielli, Serafini e poi c'è il dottor Perrone e l'altro Consigliere Stano.

Presidente FRIGIOLA

Grazie. Prego, Assessore.

Assessore CATUCCI

«In riferimento all'oggetto - quindi l'interrogazione riguardante la raccolta differenziata - si riferisce quanto segue: i dati cosiddetti "record" sulle raccolte differenziate effettuate nei mesi da dicembre 2007 a febbraio 2008, così come già specificato dalla sottoscritta su alcune testate giornalistiche locali, sono stati sensibilmente più alti rispetto alla media riscontrata negli altri mesi perché comprensivi della percentuale relativa alla raccolta straordinaria di rifiuti effettuata nel territorio comunale secondo un apposito progetto di risanamento e pulizia dei siti carsici finanziato con i fondi "ecotassa" dalla Regione Puglia per l'importo di circa 140.000 euro».

Sostanzialmente è stata fatta una raccolta straordinaria in quei mesi e, quindi, essendo stati raccolti degli inerti (materassi e quant'altro, elettrodomestici) nel territorio urbano, ovviamente questi materiali, essendo stati raccolti nel territorio urbano, sono stati assimilati alla raccolta differenziata nel territorio urbano e, quindi, questo ha portato all'incremento della percentuale della differenziata.

«Poi, per quanto riguarda il secondo punto, in allegato ho i dati inviati dal nostro ufficio competente divisi per mese dall'avvio dell'appalto con la ditta Avvenire così come richiesto.

Si ricorda che questi dati nel dettaglio sono riportati anche sul portale della Regione Puglia, nell'apposita area di riferimento e suddivisi in base già alle richieste effettuate.

I dati sono riferiti a rifiuti urbani ed assimilati agli urbani sulla base della regolamentazione comunale vigente in materia.

A questi si aggiungono eventuali altri rifiuti di ignota provenienza rinvenuti sul territorio comunale e di cui il Comune, per previsione di Legge, è obbligato a farsi carico e a dichiarare».

Sostanzialmente, quello che voi avete chiesto è già pubblicato nel sito della Regione Puglia nell'apposito sito e sono dati comunque pubblici, quindi non è necessario essere registrati o avere password e, quindi, sono disponibili sia all'Amministrazione che a tutti i cittadini che desiderano avere informazioni in merito.

"L'area dove verrà realizzato l'ecocentro è stata individuata nella zona industriale DIP alle seguenti coordinate geografiche: destinazione..." che potete leggere anche voi.

«La società Avvenire ha presentato apposito progetto per attrezzare detta area allo sportello SUAP competente per territorio. Tuttavia nel frattempo è intervenuto un progetto redatto dall'ATO TA/1 per la realizzazione, fra l'altro, di 18 ecocentri nell'ambito del bacino di competenza, interessando anche il Comune di Laterza.

L'intervento ATO sarà effettuato nell'ambito del finanziamento POR Puglia 2000/2006, misura 1.8 "Miglioramento del sistema gestione rifiuti" ed in parte con i fondi derivanti dalla Provincia per la ripartizione delle entrate della tassa ecologica a seguito di atto di intesa sottoscritto tra Provincia e Ambito di Bacino TA/1.

Gli ecocentri rientranti nelle previsioni ATO saranno di proprietà di quest'ultimo.

I finanziamenti regionali sono stati concepiti per dotare le ATO di infrastrutture medio ed attrezzature a carattere permanente, al fine di far fronte nel tempo ad un più razionale ed efficace sistema di raccolte differenziate.

I Comuni e, di converso, le società che gestiscono l'appalto avranno l'onere di far funzionare le strutture messe a disposizione. E` evidente che in questa prospettiva dovrà essere effettuato un adeguamento del capitolato in essere con la società gestrice in termini di modifica di alcuni servizi attualmente allo studio».

Quindi, sostanzialmente, nel frattempo, avendo l'ATO costituito un consorzio, c'è stato un cambio di competenza, per cui la realizzazione dell'ecocentro viene individuata nell'ambito dell'ATO proprio a far fronte di questa possibilità che ci è pervenuta da questo progetto.

«Per quanto riguarda il punto 4, anche per la raccolta differenziata dell'umido sono state previste innovazioni e diverse modalità nel progetto ATO di cui sopra. Il metodo di raccolta avverrà in maniera differente rispetto a quanto previsto dal nostro progetto e pertanto sicuramente verrà valutata l'ipotesi di continuare secondo le nostre specifiche o rimodulare il capitolato esistente.

Nel frattempo l'Assessorato di riferimento sta già lavorando per avviare in via sperimentale la raccolta dell'umido presso le utenze commerciali (sale ricevimenti, macellerie, ristoranti, etc.).

La raccolta della plastica e della carta presso i punti di raccolta gialli prevede la totale eliminazione dei cassonetti per la plastica e della carta distribuiti sul territorio comunale». Quindi, sostanzialmente, stiamo già lavorando per l'umido che verrà realizzato nell'ambito del progetto ATO in una maniera differente rispetto a quanto previsto dal nostro capitolato.

Presidente FRIGIOLA

Grazie, Assessore. Prego, Catapano.

Consigliere CATAPANO

Noi, come Consiglieri di minoranza, questa interrogazione l'avevamo presentata proprio perché viviamo in un particolare momento, che è quello della raccolta dei rifiuti, e con tutta una serie di problemi che avvengono. Per cui c'è un'elevata sensibilità, soprattutto perché riteniamo che questo, oltre ad essere un problema tecnico, è un problema culturale che lega il discorso dell'ambiente.

Ci siamo molto meravigliati, per cui io sono parzialmente soddisfatto della domanda per le parti successive.

Assessore CATUCCI (fuori microfono)

Grazie per il "parzialmente".

Consigliere CATAPANO

"Parzialmente" perché le ultime due parti andavano nell'ottica di questa cultura, mentre le prime due risposte non sono del tutto veritiere perché l'Assessore all'Ambiente e il Sindaco nel mese di marzo hanno rilasciato interviste dicendo che c'era il boom della differenziata e che questo boom era dovuto ad una campagna di sensibilizzazione, era dovuto al fatto che si era avviato questo nuovo appalto e aveva anche detto solo in questo caso, solo l'Assessore Catucci che vi era anche questo discorso dello smaltimento, per cui era giusto riportare nell'ottica che non c'è stato nessun boom, è qualcosa di molto regolare e che...

(Il Sindaco interviene fuori microfono)

Mi scusi, Sindaco: mi vuol far parlare?

Quando lei parla, nessuno la interrompe.

Presidente FRIGIOLA

Scusate! Consigliere Catapano: lei, nel rispondere, si deve rivolgere alla Presidenza.

Consigliere CATAPANO

Ma io mi sto rivolgendo a lei, Presidente!

Presidente FRIGIOLA

Prego.

(Interventi fuori microfono)

Sindaco, per cortesia: diamo la possibilità di rispondere!

Consigliere CATAPANO

Però non posso stare ad ascoltare queste invettive da parte del Sindaco che continuamente parla sotto. E` un atteggiamento veramente infantile!

Presidente FRIGIOLA

Chiedo scusa. Voglio sottolineare che dobbiamo ristabilire un clima di serenità per andare avanti, altrimenti faccio sospendere il Consiglio Comunale.

Per cui, per cortesia...

Consigliere CATAPANO

Questo è un comportamento...

Presidente FRIGIOLA

...chiedo al Consigliere Catapano di rivolgersi alla Presidenza, al Sindaco di mantenere anche un certo atteggiamento per dare la possibilità al Consigliere anche di parlare e di replicare. Prego.

Consigliere CATAPANO

Per cui dicevo il discorso dei dati: non c'è stato nessun boom. Siamo nella media, anzi siamo al di sotto della media regionale come raccolta differenziata, per cui c'è molto da lavorare in questo senso.

E c'è molto da lavorare perché ritengo che questo discorso della differenziata è un discorso che deve procedere anche gradualmente e deve essere visto non solamente nella differenziazione ma anche in quelle che sono - secondo me - le quattro "R" dell'ambiente e del riciclaggio dei rifiuti o comunque della raccolta dei rifiuti: cioè quello della riduzione, perché abbiamo una quota abbastanza alta di produzione pro-capite di rifiuti; quella della possibilità di riparare, per cui non avere più questa cultura del buttare tutto; l'altra questione è quella del riuso; infine quella del riciclo.

Dicendo questo, noi nella seconda parte della domanda avevamo chiesto quali erano le tipologie. Perché nel sito internet che abbiamo consultato, per il 2007 non è possibile verificare le tipologie legate ai diversi rifiuti che produciamo: ci sono solamente dei dati mensili che riportano tre o quattro voci, per cui non c'è il dettaglio. Per questo avevamo chiesto di conoscere nel dettaglio quella che era la raccolta differenziata.

Infine, per quanto riguarda invece il discorso dell'ecocentro, per noi è importante anche perché era stato oggetto di un nostro emendamento all'appalto sui rifiuti, e anche il discorso dell'umido soprattutto per le note vicende e, comunque, per la necessità che abbiamo sia di ridurre e di abbassare quella che è la tassa di smaltimento, perché più aumentiamo la quota di differenziata e meno paghiamo alla CISA, visto che abbiamo anche dovuto far fronte a maggiori spese in seguito a una sentenza del TAR.

E` fondamentale che questa attività legata soprattutto al discorso della raccolta dell'umido porta a porta avvenga quanto prima e avvenga attraverso una campagna di sensibilizzazione un po' più incisiva e anche attraverso un Consiglio Comunale in cui si parla del discorso dei rifiuti. Si può fare molto di più soprattutto in termini culturali e non sottovalutare il problema. Se voi immaginate che Napoli, che è al centro di tutto il contesto emergenza, ha l'8% della differenziata, vi rendete conto che comunque il problema esiste ed esiste anche da noi.

Arrivano fondi per i fitti

TARANTO - Oltre due milioni e mezzo di euro sono stati destinati ai comuni della provincia ionica per il sostegno all’accesso delle abitazioni in locazione. Si tratta dei fondi 2007 che la giunta regionale ha ripartito tra tutti i comuni pu–gliesi.Per l’esattezza, a Taranto sono stati destinati fondi per 2 milioni e 785.631,80 euro. Questa la ripartizione: Avetrana 11.892,38 euro; Carosino 13.363,11; Castellaneta 42.057,25; Crispiano 46.073,35; Faggiano 9.614,82; Fragagnano 11.754,76;Ginosa 59.626,77; Grottaglie 217.982,15;Laterza 48.052,10;Leporano 26.432,08;Lizzano 11.648,13;Manduria 91.862,15; Martina Franca 277.376,76; Maruggio 8.696,73;Massafra 238.724,99; Monteiasi 10.213,66; Montemesola 11.310,90; Monteparano 5.505,74;Mottola 114.898,05; Palagianello 21.220,49; Palagiano 46.281,95; Pulsano 43.945,19; Roccaforzata 3.313,74; S. Giorgio 89.522,61; S. Marzano 8.023,20; Sava 60.451,26; Statte 54.852,53;Taranto 1.197.158,15; Torricella 3.776,81.
«La Regione — spiega Luciano Mineo — ha contribuito con oltre il 50% di risorse».

da "TarantoSera"

Cani randagi, in Puglia record di animali liberi


In Puglia ci sono circa 120 canili più o meno censiti, distribuiti equamente nelle varie province a parte quella di Lecce che ne ha meno, con una media di 330 cani a testa. I cani randagi ancora liberi e circolanti sono oltre 150.000, che producono circa 50.000 cuccioli ogni anno, di cui mediamente 35.000 muoiono prematuramente, i restanti 15.000 vanno ad incrementare quelli liberi e randagi o sostituiscono i vecchi che muoiono. In Puglia si spendono ogni anno oltre 35 milioni solo per alimentare circa 40.000 cani tenuti, più o meno bene, nei vari canili sparsi in tutto il territorio. In Italia, invece, si spendono circa 500 milioni; guardando la spesa della sola Puglia e facendo le debite proporzioni si noterà che la situazione è davvero preoccupante, le cifre sono calcolate per difetto. Naturalmente a spendere questi soldi sono soprattutto i Comuni con oltre il 90%, il resto lo spendono i cittadini attraverso donazioni o provvedendo direttamente loro al mantenimento dei cani o gatti accuditi. A queste cifre vanno aggiunte quelle dei canili considerati privati il cui numero dei cani detenuti varia da 5 a 50 per almeno altre 200 unità.


Invitiamo i lettori ad esprimere la propria opinione sul problema dei cani randagi a Laterza.

Dio la domenica si è riposato, Berlusconi no.


Delirio Berlusconi di domenica 5 ottobre 2008
«La legge sulle intercettazioni non va: si devono eliminare quelle per i reati contro la pubblica amministrazione, altrimenti pronti ad una manifestazione».
«Si può governare solo con i decreti.Non è dittatura: c’è il capo dello Stato che firma»
«Per approvare un ddl 18-24 mesi: inaccettabile. Opposizione nel buio dell’odio sociale»
«Sono il campione dei perseguitati dalla giustizia».
“Voglio che camorra e mafia spariscano dal nostro paese. Abbiamo cinque anni per sconfiggere tutte le criminalità organizzate”
“I sondaggi danno al governo il 68% di popolarità”
”Sporcare i bagni pubblici deve diventare un reato”




Peccato che Berlusconi non abbia seguito il modello dell’Altissimo, a lui tanto caro, che il settimo giorno si è riposato. Avrebbe evitato di straparlare anche di domenica. Oggi, poi, alla chiusura della festa del PDL, credo abbia dato fondo a tutta la sua creatività. Leggendo i commenti in rete a queste sue ultime dichiarazioni, però, il paragone con il Duce è sempre il più gettonato. Un signore scrive:”Anche il re firmava i decreti di Mussolini”. E allora? Se ne avete la forza continuate a leggere, altrimenti scrivete a Giampaolo Pansa e chiedetegli come mai si è divertito tanto alla festa di Comunione e Liberazione.

domenica 5 ottobre 2008

Mafia e Politica, Omertà e Paura

Di seguito riportiamo una interrogazione parlamentare dell'On. Zazzera - Italia dei Valori - che denuncia quello che sta accadendo ad Ugento (Lecce) in seguito all'omicidio di Peppe Basile.

Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: la notte tra il 14 ed il 15 giugno ad Ugento (Lecce) è stato assassinato il consigliere provinciale e comunale dell'Italia dei Valori Giuseppe Basile nei pressi della sua abitazione;
l'omicidio particolarmente efferato era stato preannunciato da diverse minacce dirette al consigliere, noto per la determinazione nel salvaguardare i diritti dei cittadini e dell'ambiente;
Basile si è distinto per la costante attività di opposizione all'abusivismo e in difesa del territorio, e poco prima della tragedia risulta «sia riuscito a bloccare il tentativo di sbancamento avviato in una zona ad alto interesse paesaggistico nei pressi del convento della Madonna del Casale» (Gazzetta del Mezzogiorno di lunedì 16 giugno 2008);
sempre dalla stampa appare chiaro che le continue denunce politiche di Basile possano aver «dato fastidio a qualcuno» e sebbene le cause del delitto non siano ancora state chiarite, il sospetto è che possa trattarsi di «un sofisticato assassinio mafioso mascherato da omicidio rurale» (Gazzetta del Mezzogiorno di lunedì 16 giugno 2008), del resto un «intricato affare politico-amministrativo» non sarebbe fatto nuovo nella provincia di Lecce;
il parroco di Ugento Don Stefano Rocca in più occasioni anche attraverso la stampa ha chiesto verità giustizia sull'omicidio Basile e ha denunciato una cappa di omertà nel paese;
ad agosto nel corso della manifestazione nota come «Notte della Taranta» a Melpignano veniva rimosso dalle forze di polizia uno striscione in ricordo di Basile, cosa che si ripeteva alcune settimane dopo presso il comune di Ugento in occasione della visita del Prefetto, dottor Mario Tafaro. Anche in questa occasione il parroco Don Stefano Rocca ha fatto sentire la sua voce per l'ingiustificata rimozione di striscioni in ricordo di Basile;
dopo questi episodi il 10 settembre 2008 la stampa riportava la notizia di due lettere anonime, di cui una a sfondo minatorio, recapitate al parroco di Ugento, Don Stefano Rocca, ed in un garage abbandonato diversi volantini contenenti messaggi analoghi;
nella lettera veniva scritto «smettila di fare il protagonista, smettila di fare il politico leader, smettila di fare il sindaco ombra, pensa a fare il parroco e alla formazione dei giovani», nel volantino raffigurante l'immagine della Madonna compariva la scritta «Don Stefano, conza mbrelli, ca è meiu» (Don Stefano, ripara gli ombrelli, che è meglio);
all'interrogante risulta che il 17 settembre, intorno alle ore 18.00, presso gli uffici della Questura di Lecce sarebbe giunta una telefonata al 113 contenente una espressa minaccia di morte, testualmente: «stasira ccitimu don stefano quidhu ca cunta mutu» (questa sera uccidiamo Don Stefano quello che parla troppo) -:
se il Ministro interrogato sia a conoscenza dei gravi fatti descritti in premessa e se sì, quali provvedimenti urgenti intenda assumere al fine di impedire il ripetersi di fenomeni criminosi in provincia di Lecce.
On. Pierfelice Zazzera - Idv

Senza paura

“C’è il rischio di un autoritarismo moderno”. Walter Veltroni, nel suo intervento alla Direzione Nazionale del Partito Democratico torna a parlare dei pericoli che l'Italia sta correndo. Una crisi della democrazia che denunciava già durante il discorso del Lingotto: “Io sono un moderato per natura. - spiega Veltroni - non dico cose estremiste ma metto in guardia da quello che vedo perché nella storia della società moderna ogni volta che si è intrecciata una crisi sociale con una crisi delle istituzioni democratiche, si sono vissuti sempre i tempi più bui".

E' sulla paura, e sul suo superamento come condizione indispensabile per un nuovo futuro, che verte gran parte dell'intervento del segretario del Pd. “Le recenti aggressioni a Parma, a Roma e a Milano – dice - indicano un male: quello del rischio della xenofobia, del razzismo che appaga chi ci prende i voti ma distrugge il tessuto sociale”. Il messaggio è un chiaro avvertimento alla maggioranza che cavalcando la paura ha distolto l'attenzione dai problemi reali del paese e predisposto la base per una pericolosa anomalia nel nostro sistema democratico. “Non ho paura di nessun regime – continua Veltroni - ma attenzione alle conseguenze del populismo della destra italiana".

"Ci stiamo abituando a cose a cui non dobbiamo abituarci. Sento il dovere morale di costruire un'alternativa possibile in questo Paese altrimenti diventerà normale picchiare per strada un ragazzo cinese". Dalla sicurezza sociale a quella economica, l'intervento di Veltroni affronta in pieno le inquietudini del presente cercando di fornire quella alternativa necessaria al populismo demagogico della destra. Secondo il leader PD, il nuovo partito deve rappresentare “la forza che rassicura il paese, che non racconta balle agli italiani, che assolve il destino delle classi medie e risponde alle paure ambientali. Ha ragione Piero Fassino: c’è ancora molto da fare e un partito non si fa in qualche mese”. Ma elenca le cose fatte: lo statuto, la carta dei valori, la campagna elettorale, le primarie dei giovani, il tesseramento.

Il prossimo 25 ottobre, in occasione della manifestazione nazionale organizzata a Roma, sarà una delle massime espressioni di questa alternativa che da voce a chi rifiuta di credere alle false promesse del governo. "La differenza tra noi e loro sarà che mentre loro scrivevano sotto il palco “contro il regime”, noi scriveremo 'salva l'Italia'. E cioè salva l'Italia dall'impoverimento, dal rischio di perdere un ruolo internazionale, dal rischio di perdere i nostri valori".

“Anziché pensare ai reali problemi dell’Italia - lo aveva tratteggiato bene il vicesegretario del PD Dario Franceschini nella relazione di apertura della direzione - la destra non fa altro che cavalcare la paura, e lo farà di nuovo durante la prossima campagna elettorale alle europee”. Invece il PD è “un partito nuovo, in una fase nuova della storia del pianeta, nato indipendentemente dai sistemi elettorali, nato per durare negli anni. Il PD, aggiunge il vice segretario, ha di fronte a se tante sfide e una di queste sfide “è proprio combattere contro quello che sta facendo la destra e cioè la disgregazione della società”. Per Franceschini “la sfida più grande è quella di diffondere il senso di una missione collettiva e solidale”.

I temi sociali saranno quelli che più di altri dovranno trovare una risposta nelle soluzioni proposte dal Partito Democratico. Cesare Damiano ne è convinto e invita a portare nelle piazze il messaggio che parli di “sicurezza sul lavoro, della perdita del potere d'acquisto delle famiglie,del precariato”.

La crisi finanziaria che in questi giorni sta facendo tremare i mercati mondiali è la risposta ad una politica fallimentare che la destra nel mondo non ha voluto evitare. L'ex ministro Giulio Santagata lo ricorda ai presenti e ai giornalisti: “Non lasciamo che la crisi passi come un accidente. - spiega - La crisi finanziaria non è figlia di nessuno, né tanto meno della globalizzazione”, ci sono responsabilità. Responsabilità a cui il PD deve fornire un'alternativa.

sabato 4 ottobre 2008

UN SINDACO IMPUDENTE "COMANDA" A LATERZA

COMUNICATO STAMPA
Il Sindaco Cristella ha superato abbondantemente il livello della spudoratezza.

Menzogne, insulti, querele, intimidazioni verso giornalisti, dirigenti scolastici, ex-sindaci, consiglieri comunali e liberi cittadini rei di avere opinioni diverse dal “ducetto” Laertino.


L’ultimo episodio di prepotenza è toccato al dott. Franco Bruno che è stato offeso e minacciato dal Sindaco.


Questi atteggiamenti sono viepiù gravi considerato il fatto che a Laterza viviamo una fase di grave difficoltà per il peggioramento della qualità della vita dovuto al persistere della puzza, per l’abbandono e il degrado di interi quartieri e periferie del nostro comune, per la crisi occupazionale ed economica che investe le aziende Natuzzi, Curvet e Miroglio. Problemi complessi che rischiano di far implodere la nostra comunità e che preoccupano migliaia di famiglie laertine. Tuttavia il Sindaco, invece di occuparsi di questa grave situazione, sembra più interessato a sbarazzarsi dei propri avversari politici.
Il Partito Democratico di Laterza si sta impegnando, invece, affinché la democrazia e la trasparenza amministrativa ritornino ad abitare nel nostro comune.

Ecco perché facciamo appello a tutti i cittadini, ai sindacati, agli imprenditori e a tutte le associazioni per ricreare condizioni di agibilità democratica per ristabilire un clima di rispetto e di convivenza civile.


Il silenzio, l’apatia e il disinteresse non aiutano Laterza e anzi alimentano il potere di rappresentanti politici capaci di tutto pur di “comandare”.
Queste sono le preoccupazioni che ci portano a scendere in piazza Domenica 5 Ottobre, per denunciare la "Puzza Politica" che soffoca la democrazia e ignora i diritti dei cittadini.
Circolo Pd Laterza - 4 ottobre 2008

venerdì 3 ottobre 2008

"U fuess"

Dopo “u capannon” della Progeva, ecco “u fuess”!
Storie di ordinaria dis-amministrazione del Comune di Laterza, tanto incredibili quanto vere. “U fuess” è approdato in Consiglio Comunale, l’altra sera il 29 settembre, all’interno di uno dei 3 debiti fuori bilancio previsti dall’ordine del giorno.
Il caso si riferisce ad una signora che il 13/1/2001 mentre percorreva via Mazzini incrocio con via Libertini finiva dentro “u fuess”.
A quel punto la signora richiede al Comune di Laterza i danni causati da “u fuess”. Non ricevendo soddisfazione la signora decide di fare causa e al Comune di Laterza in data 24/02/2005 viene notificato un atto di citazione per richiesta danni di circa 20.000 euro più le spese legali.
La Giunta Comunale di Laterza in data 19/04/2005 decide di costituirsi in giudizio e nomina l’Avv. Cristella Maria Teresa come difensore.
Il tribunale di Taranto – sezione distaccata di Ginosa – in data 7 giugno 2008 emette sentenza e condanna il Comune di Laterza a pagare 51.156 euro (di cui 41.109,74 di sorta capitale, 7.074 euro di rivalutazione, 2.487 spese e competenze legali, 485 euro spese e competenze Ctu e spese legali).
“U fuess” era talmente profondo che abbiamo pagato più del doppio della richiesta di risarcimento. La domanda sorge spontanea quanti altri “fuess” si aggirano nelle carte del Comune? All’epoca il Comune non era assicurato per danni a terzi, però anche dopo che ci siamo assicurati ci risulta che la Giunta Comunale si sia costituita contro i cittadini che avevano denunciato “u fuess”.
In sintesi paghiamo l’assicurazione, paghiamo gli avvocati difensori e paghiamo anche i cittadini che si fanno male dentro “u fuess”.

Franco Catapano