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mercoledì 23 ottobre 2013

Disservizi trasporti Sita, il Sindaco Lopane scrive al Presidente Vendola

Visto il perdurare dello stato di emergenza relativo a molte arterie stradali che collegano i comuni di Bernalda, Ginosa e Laterza e viste le numerose lamentele pervenute da lavoratori e studenti che quotidianamente si muovono in direzione Bari, Matera, Taranto, il Sindaco Gianfranco Lopane ha deciso di portare il problema all'attenzione del Presidente Vendola affinchè, con il suo interessamento si possa giungere ad un potenziamento delle corse e ad un graduale miglioramento del livello di servizio dell'azienda Sita Sud. 
Di seguito il testo della lettera:

Egr. On. Presidente Vendola,
le scrivo a seguito delle numerose segnalazioni pervenutemi da esasperati cittadini e studenti della mia città che quotidianamente utilizzano i mezzi di trasporto pubblico della Sita Sud Trasporti. Infatti, nelle ultime settimane, il livello di servizio della tratta che collega i Comuni di Laterza e Ginosa con la città di Bari è drasticamente calato a causa delle condizioni delle strade ampiamente danneggiate dagli eventi alluvionali dello scorso 7 ottobre. Costanti sono i ritardi e i disagi soprattutto per lavoratori e studenti, delle comunità di Laterza e Ginosa che utilizzano la corsa rapida della mattina. Tutto ciò si aggiunge ad un numero di corse davvero troppo basso per due Comuni, che oltre ad essere periferici rispetto alle grandi città della Regione non possono contare nemmeno su una rete ferroviaria che consenta di utilizzare mezzi di trasporto alternativi.
D’altra parte conosciamo bene i Suoi progetti di sviluppo del sistema dei trasporti, che vogliono portare la nostra Regione verso un modello di mobilità sostenibile, sempre più orientata verso l’utilizzo di mezzi di trasporto pubblico, verso sistemi di car-sharing e bike-sharing che conducano ad un decongestionamento automobilistico delle nostre strade urbane ed extraurbane.
Allo stesso modo abbiamo fortemente apprezzato l’immediato interessamento, Suo e dei Suoi assessori, rispetto alla tragica vicenda dell’alluvione che due settimane fa ha investito il nostro territorio. Ebbene oggi le nostre comunità hanno bisogno di ripartire velocemente, lasciandosi alle spalle quanto è accaduto; abbiamo bisogno di tornare in connessione con il resto della Regione anche attraverso una rete di trasporti più efficiente e potenziata nel numero di corse.

Certi di un Suo immediato intervento, le porgo

Cordiali Saluti

Intanto il nostro Grillo SParlante seduto in Regione pensa ad altro...

venerdì 27 aprile 2012

Vendola a Miroglio: "Stop alle procedure di mobilità per i 225 lavoratori"

“Occorre più tempo. E’ giusto provarci ancora. Per questo chiedo a Miroglio di sospendere immediatamente le procedure di mobilità, anticamera del licenziamento”. Così il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola interviene oggi per chiedere si interrompere le procedure di mobilità per i 225 lavoratori della ex Miroglio di Ginosa e Castellaneta, in cassa integrazione fino a giugno 2012, annunciato ieri pomeriggio dal gruppo imprenditoriale di Alba. Una vicenda complessa e delicata per i lavoratori che per la seconda volta in pochi mesi, vedono affacciarsi nel loro futuro lo spettro della disoccupazione (un primo avvio di procedure di mobilità era stato infatti già annunciato in autunno scorso e poi ritirato agli inizi di quest’anno). “L’annuncio di ieri ha il sapore di una vera e propria condanna a morte – ha detto Vendola - i lavoratori hanno diritto ad avere ancora tempo per cercare una soluzione alla loro vertenza, soprattutto in presenza di trattative ancora in atto o di altre che se ne possono aprire. Prendiamo atto che è tramontata l’iniziativa del gruppo imprenditoriale Marcolana di Prato ma riteniamo che il nostro dovere, in questo momento di grave crisi economica e sociale, sia quello di insistere, di guardare ancora intorno e di dare un’altra possibilità al futuro di questi lavoratori”.
Si ricorda che l’iniziativa del Lanificio Marcolana di Prato è stata respinta proprio dal tavolo del Ministero dello Sviluppo economico che - anche sulla base degli approfondimenti della Regione Puglia - ha ritenuto di non dover procedere con la proposta di riconversione del gruppo toscano. L’iniziativa di Marcolana, fortemente sostenuta dai vertici di Confindustria di Taranto, era stata presentata dallo stesso Giuseppe Miroglio che, in occasione della Fiera del Levante del 2011, incontrò il Presidente Vendola.
“Crediamo che il lavoro congiunto delle Istituzioni (Comuni, Regione, Provincia e Ministero) e dei sindacati – ha aggiunto Vendola - debba ancora andare avanti, continuando a gestire trattative delicate e complesse come quelle fino ad ora portate avanti. Sono convinto che proprio il momento di crisi che stiamo attraversando richiede da parte di tutti un’attenzione maggiore e un monitoraggio costante. Il rischio infatti che interessi poco leciti e chiari si possano annidare tra le pieghe di proposte di riconversione, solo superficialmente allettanti come nel caso di Marcolana, ci spinge alla massima cautela e prudenza. E bene ha fatto il Ministero a formalizzare i dubbi su una proposta che si era rivelata anche agli istruttori di Puglia Sviluppo molto sospetta e sulla quale la stessa Miroglio aveva chiesto precise garanzie finanziarie. Ma la prudenza non deve diventare resa”.
“Crediamo infine - ha concluso Vendola - che il dramma dei lavoratori e il futuro delle loro famiglie non debba mai essere strumentalizzato per affari poco trasparenti. Noi come istituzioni continueremo a vigilare ma occorre che il gruppo di Alba conceda loro ancora una possibilità di risoluzione. E per fare questo, e Miroglio lo sa bene, ci vuole più tempo.