Respinta ieri sera a maggioranza la mozione consiliare dell'opposizione "Emergenza Rifiuti". Più lunga del previsto la discussione in cui il Sindaco Gianfranco Lopane ha esordito presentando alla cittadinanza il consuntivo dei primi 4 mesi di raccolta differenziata porta a porta. "Progetto rivoluzionario, che ha cambiato le abitudini di vita di tutta la cittadinanza -ha detto il Sindaco- con risultati nei primi mesi anche oltre le previsioni, 68% nelle ultime due settimane di giugno, 77% a Luglio, 72% ad agosto, 70% a settembre e 70% anche ad ottobre." "Non nascondiamo comunque il nostro costante impegno quotidiano in questi 4 mesi per cercare di migliorare il servizio. Un progetto di questa portata non risolve certamente tutte le criticità in pochi giorni." Incalzato da Minei anche sulla questione Isola Ecologica, il Sindaco ha spiegato tutti i passi che hanno portato all'individuazione del nuovo centro provvisorio presso il Foro Boario. "L'isola ecologica di Via Tien Amen, attualmente sotto sequestro con facoltà d'uso, ha una prima autorizzazione risalente al Commissario Prefettizio, revocata dal Responsabile di settore nel mese di luglio 2013; da quella data l'amministrazione comunale si è immediatamente messa in moto per individuare un nuovo sito, non potendo chiudere da un giorno all'altro l'attuale centro di raccolta cosa che avrebbe creato disagi enormi a tutti i cittadini. Già nel mese di agosto abbiamo individuato come'unica struttura comunale in grado di poter fungere da centro di raccolta temporaneo l'ex Foro Boario. Fra pochi giorni saremo in grado di trasferire l'isola ecologica presso la nuova sede, ma nel frattempo va avanti l'iter che porterà ad una costruzione di un moderno centro di raccolta in zona PIP grazie ad un finanziamento regionale i 100mila euro".
Nelle dichiarazioni di voto non sono mancate note polemiche sia da parte di Frigiola capogruppo UDC che di Gallitelli capogruppo PD: "Irresponsabile parlare di emergenza rifiuti, non siamo mica a Napoli! I piccoli problemi si risolvono con il lavoro quotidiano e con proposte concrete anche da parte dell'opposizione". Dello stesso tenore l'intervento di Mariella Bruno capogruppo Futuro Comune: "Mozione strumentale che punta a fare terrorismo psicologico verso la cittadinanza. Le sedi per discutere e risolvere i problemi sono anche le Commissioni, sedi in cui la minoranza è spesso latitante". Caldaralo per SEL ha parlato invece del coraggio, virtù che questa amministrazione ha avuto, ma che è mancata alle passate gestioni. "Dove eravate quando si trattava di far rispettare il vecchio capitolato, avviando fin dal 2006 il PaP e aprendo fin da allora un'isola ecologica attrezzata?"
Controreplica di Minei: " Vi diamo atto di essere stati i primi ad avviare un progetto coraggioso, noi non siamo mai stati contrari e anzi abbiamo speso parole favorevoli anche nei momenti più difficili. Ora però perfezioniamo il servizio" Infine la chiusura del Sindaco:"Stasera in questo Consiglio Comunale ci sono molti forestieri che quando torneranno nei loro Comuni andranno a raccontare che a Laterza la raccolta differenziata viaggia sopra il 70%. E noi tutti siamo orgogliosi di questo"
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venerdì 1 novembre 2013
venerdì 18 ottobre 2013
Il vecchio Foro Boario ospiterà i rifiuti differenziati - Il Sindaco ha preso possesso dei locali comunali in fitto ad una cooperativa di agricoltori
I poteri marciti. Ieri mattina il Sindaco Gianfranco Lopane, armato di tronchesi, ha spezzato il catenaccio che precludeva l'ingresso nei locali dell'ex Foro Boario ora in concessione alla cooperativa di allevatori zootecnici Quadrifoglio, che pur pagando la sua retta al Comune teneva la struttura in evidente stato di degrado.La storia è lunga e complessa e prende le mosse nei primi anni 80 quando la zootecnia laertina era fiorentissima e soffiava un qual vento imprenditoriale, per cui molti allevatori pensarono di completare la loro attività diventando anche caseificatori. Alla periferia del paese esistevano ottimi locali, quelli del Foro Boario, spazio per fiere di razze bovine mai fatte. Gli allevatori chiesero ed ottennero con concessione trentennale a 3000 euro l'anno quei locali per farne deposito per sementi e mangimi, da vendere ai soci, e un caseificio. Questa attività funzionò fino al 2011 dando un fatturato di 2 milioni di euro, ma l'anno scorso fatturò 50 mila euro cioè niente. Ieri, agli occhi del "Corriere" era uno spazio di 13.000 metri quadri con capannoni e uffici in totale abbandono.
In paese, però , era scoppiata una polemica fra Comune e un gruppo di famiglie. Il sito della raccolta differenziata, pur autorizzato dal commissario di 3 anni fa, era a ridosso di alcune case, spandendo fetori, sporcizia e rumori e attirando randagi. Se ne scoprì inidoneità e pericolosità.
Dove andare, si disse il Sindaco intanto che la Regione con la VIA e altre prescrizioni di legge desse l'ok alla costruzione di una moderna piattaforma ecologica? L'ex foro boario in concessione al Quadrifoglio era il solo spazio utilizzabile.
In agosto, dice il Sindaco al Corriere, feci formale richiesta del sito alla Quadrifoglio, che non rispose per poi opporre il suo "niet", quando diedi loro l'ultimatum: o me la date pacificamente o me la prendo, tutto questo lunedi scorso. Ho aspettato le 24 ore di spettanza, conclude il Sindaco, ed oggi, forte della legge 182/06 e del DM sugli ecocentri, eccomi qua in sopralluogo con l'architetto comunale Maria Giovanna Dell'Aglio, responsabile di Urbanistica e ambiente, il geometra comunale Lino Russi e il vigile urbano maresciallo Franco Quatraro.
Quasi prevenendo la domanda di violazione di domicilio, Lopane spiega: "Il loro avvocato ci presentò un'intimazione a non procedere alla nostra immissione in possesso. Ma io ho solo preso ciò che è del Comune e, visto lo stato in cui versa questa struttura, chiedo sia possibile chiedere un risarcimento".
Gli avvocati sono all'opera, ma all'opera vuol mettersi anche il Comune per, dice l'architetto Dell'Aglio, sbrigarci in una settimana, al massimo in dieci giorni, dopo aver messo a norma la vasca di raccolta delle acque, l'impianto elettrico, l'impermeabilizzazione del sito ecc. e portare qui i rifiuti, lontano dall'abitato in attesa degli ok regionali al sito di ultima generazione che nascerà nel PIP e per il quale i soldi aspettano solo di essere spesi.
Un segno dei tempi: ieri non era nemmeno pensabile contrariare allevatori e proprietari, al massimo li si poteva definire, ma in loro assenza," zappanti". Oggi un giovane sindaco va per le spicce e li rimanda nelle loro stalle e nei loro campi. Anche a Laterza i poteri forti sono marciti, proprio come i pochi sacchetti di concime e di chili di orzo sparso per terra e germogliato in uno dei capannoni dai quali dovevano uscire saporite mozzarelle e forme di cacio ricotta di latte da pascolo.
Michele Cristella (Corriere del Giorno)
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