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venerdì 20 febbraio 2009

PRESTO LA GRADUATORIA PER I MEDICI DEL SET 118 PER TARANTO E PROVINCIA

COSTANTINO (PD) : PRESTO LA GRADUATORIA PER I MEDICI DEL SET 118 PER TARANTO E PROVINCIA

BARI – Continua la definitiva messa a regime del Servizio di emergenza territoriale meglio noto come 118. Mercoledì scorso, 18 Febbraio, è scaduto l’avviso pubblico per incarichi a tempo determinato di medici idonei all’impiego. Sono pervenute alla sede della ASL di Taranto 8 domande, per cui è in corso il controllo di validità. I contratti da stipulare saranno di un anno e prevedono 38 ore settimanali. Tra i titoli preferenziali il possesso dell’attestato regionale di idoneità e l’attività di servizio presso Guardia Medica. O ancora una specializzazione in Medicina e Chirurgia d’accettazione e d’urgenza, Medicina Interna, Chirurgia Generale, Anestesia e Rianimazione, Cardiologia, Pneumologia oppure naturalmente un corso di alta formazione nell’area dell’Emergenza Medico Chirurgica. Naturalmente i partecipanti devono essere abilitati all’esercizio della professione ed iscritti all’Albo dell’Ordine dei Medici e Chirurghi. Questo avviso pubblico è il naturale corollario dell’accordo recentemente raggiunto con la FIMG, la Federazione che riunisce i medici di famiglia e che ha risolto disposto aumenti salariali ai colleghi impegnati in questo compito gravoso. La graduatoria che sarà predisposta consentirà di colmare i buchi d’organico e di postazioni lasciati dalla precedente non programmazione ad opera del centrodestra.
Tanto gravido di parole, puntualmente diffuse senza memoria e contradditorio alcuno, quanto carente di fatti. L’avviso pubblico indetto dalla ASL diretta da Domenico Colasanto consentirà inoltre di sanare anche l’assenza del medico sulla postazione di Laterza per la quale si produsse polemica mediatica. Ricordo che il Sindaco di Laterza (n.d.r. del PDL) aveva detto di essere in grado di trovare lui dei medici. Naturalmente non ne ha trovati come stiamo aspettando ancora l’elettrocardiografo per l’Ospedale di Castellaneta donato con i soldi dei sindaci del versante occidentale.
I cittadini dovrebbero iniziare a capire che una cosa sono gli annunci, altra è la risoluzione amministrativa dei problemi, rispettando le procedure e garantendo la continuità e la qualità dei servizi. Nella Sanità disastrata ereditata appena 4 anni fa, dopo un quasi ventennio di gestione politica di centrodestra, è questo il percorso che abbiamo seguito. E dalla chiusura degli ospedali alla loro riapertura, fino al contenimento del disavanzo della Sanità Pugliese crediamo si possa parlare di un successo assoluto. Abbiamo veramente lavorato per i Pugliesi, liberandoli peraltro dai ticket imposti dal duo Fitto- Palese. Li stessi che uno a Roma e l’altro a Bari continuano a spremere soldi dalla Puglia per finanziare la politica del Governo. Qualcuno dovrebbe dire chiaramente queste cose ai cittadini.

Bari, 18 Febbraio 2009
Il Consigliere Regionale del PD
Paolo Costantino

lunedì 3 novembre 2008

La postazione del 118 tra quattro mesi potrà contare su un medico

LATERZA - «Nel piano 118 originario, Laterza era una delle 18 postazioni medicalizzate, ma l’allora governo regionale (presidente Fitto, ndr) pensò di cancellarla, in barba al progetto che, presentato nell’ottobre del 2002, garantiva strategica e tempestiva copertura alla frastagliata geografia provinciale». Questa volta, a fare il punto sulla tormentata vicenda del 118 laertino è stato, nel corso della conferenza stampa tenutasi l’altra sera nella sede del Pd, Mario Balzanelli, responsabile del Set provinciale, che quel piano, sono parole sue, «elaborò, implementò e testò in collaborazione con la Polstrada», coniugando virtuosamente «standard minimi ed eccellenza». Non solo: «E’ stato questo governo regionale a ripristinare ogni cosa nel maggio scorso (delibera 1445, ndr), grazie all’impegno del direttore generale Asl Domenico Colasanto e alla responsabile deroga del presidente Vendola». Il nodo: l’arrivo del medico al 118 di Laterza che, nel consiglio monotematico di maggio (presente il direttore Colasanto) era stato annunciato per settembre, slitterà di qualche mese. «Forse quattro» ha precisato Balzanelli dopo aver ricostruito l’ultimo capitolo, in ordine di tempo, della storia infinita: il bando di avviso pubblico per il reclutamento dei medici emesso dall’Asl tarantina e «bloccato dal Tar di Lecce per iniziativa della Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale, ndr)». «La sentenza del Tar ci ha dato ragione, ma nel frattempo i 6 medici che avevano risposto al bando si erano sistemati altrove: situazione paradossale, danno incalcolabile» ha spiegato Balzanelli. Tutto da rifare, allora. Come? Balzanelli: «Riattivare il corso di 350 ore che assegna il brevetto regionale per svolgere l’attività di medico del 118». I tempi: «Un mese per montarlo, tre per espletarlo, auspicando iscrizioni». Già: «Mestiere duro, faticoso, per giunta malpagato e in Puglia di più, quello del medico 118 - incalza Balzanelli -: serve coraggio e passione, in attesa che la politica ci metta del suo». Nel frattempo il servizio viene assicurato, nel rispetto dei tempi di intervento «unico vincolo fissato per legge» e nella «dinamicità fisiologica del sistema»: per questo, punge Balzanelli, «non ci sono pugni sul tavolo che tengano, soprattutto poi se il tavolo è, in tutta evidenza, quello sbagliato: il direttore Colasanto e la giunta Vendola hanno restituito dignità alla popolazione laertina». Aspettando medici con brevetto. E, prim’ancora, iscrizioni al corso: «Se non dovessero arrivare, ma non ce lo auguriamo, una soluzione comunque la troveremo» chiarisce Balzanelli. «La mobilità extraregionale, per esempio»: Laterza sarà medicalizzata, in ogni caso. In precedenza, dal tavolo Pd il coordinatore cittadino Davide Bellini, con il consigliere Franco Catapano e il capogruppo Giuseppe Stano, aveva lanciato le iniziative del partito programmate per l’8, l’11 e il 14 novembre, alla Cittadella della Cultura. «Attìvati e partecipa» il filo conduttore, ambiente, scuola e sanità le “tracce” da svolgere.

Francesco Romano

La Gazzetta del Mezzogiorno

3 novembre 2008


Strada in salita per il 118: "Non ci sono medici"

Il PD di Laterza vuole riportare a Laterza la postazione medicalizzata del 118, a seguito dello scippo operato dalla Giunta Fitto, con la complicita' del Centro-Destra.
A tal proposito abbiamo indetto la Conferenza Stampa a cui ha partecipato anche il Dott.Mario Balzanelli, il quale ci ha comunicato che in quattro mesi la postazione dovrebbe concretizzarsi.

Il Centro-Destra si parla addosso.
Noi badiamo ai fatti.


LATERZA – Per avere la postazione medicalizzata c’è tutto, tranne il medico.

La vicenda del 118 laertino rischia di piombare nel paradosso, ma le parole del dottor Mario Balzanelli, il “padre” del sistema d’emergenza tarantino e attuale massimo responsabile, non lasciano spazio alla fantasia.

Anzi, è la dura realtà che si è fatta largo a spallate nell’incontro voluto dal locale Pd per discutere di attività politica, iniziative e democrazia partecipata.

Quella raccontata da Balzanelli è una vicenda annosa, che ha origine nel 2001 con l’avvio del progetto 118 dell’Asl Ta/1 e si sviluppa su due piani. Quello tecnico-medico, nel 2002, mette il circoletto rosso su Laterza quale sede strategica di postazione medicalizzata (“tra le 18 totali sperimentate e validate dalla Polstrada”); quello politico (l’allora direzione Asl e il governo regionale Fitto) invece lo cancella nel 2003.

Balzanelli racconta tempi, atti e responsabilità: “Che non sono di chi oggi guida la Sanità. La protesta per la mancanza del medico a Laterza è legittima, ma oltre ad essere controproducente per chi nel 118 ci lavora, va indirizzata verso chi, allora, ha preso le decisioni”. Il senso opposto, secondo Balzanelli, va letto l’impegno dell’attuale direttore generale Domenico Colasanto, “che ha restituito il suo ruolo e la sua dignità a Laterza e sta per farlo anche per San Giorgio Jonico”.

Tuttavia, se il 118 di Taranto “ha il meglio del meglio, è un sistema d’eccellenza certificato”, non è comunque esente da problemi contingenti, che ne minano l’efficienza.

“La carenza di medici non riguarda solo Laterza – puntualizza Balzanelli – ma tutto il sistema. In servizio attivo abbiamo 43 medici e 36 infermieri sui 70 previsti per i rispettivi organici e altri li stiamo perdendo per strada. Pensare che la Regione ci voglia premiare portando a 80 i medici e 150 gli infermieri in organico mi conforta: il problema è che sono solo numeri, perché il personale non c’è.

Il 118 è un mestiere duro, perché si combatte ogni giorno con la morte e poi si guadagna poco: in Puglia, mediamente, il 40 per cento in meno rispetto alle altre regioni”.

Laterza, però, ha una sua storia particolare, perché dopo la decisione di Colasanto di medicalizzare la postazione (nel maggio scorso) e l’avvio del bando pubblico per il reclutamento, un ricorso al Tar della Federazione dei medici generici (Fimg) ha di fatto bloccato l’iter. “E quando a metà settembre – spiega il responsabile del 118 - l’Asl ha avuto regione, ai sei medici che avevano aderito al bando abbiamo inviato un telegramma che è rimasto senza risposta: dopo tanti mesi, erano partiti per altri lidi”. La via d’uscita esiste, ma non è semplice percorrerla: “Stiamo per attivare il 3° bando per il brevetto regionale che dà l’idoneità per svolgere l’attività di medico del 118. Si tratta di 350 ore di formazione ed è una via che dà uno sbocco contrattuale finale a tempo indeterminato.

Abbiamo strumenti, mezzi e programmi ma per arrivare in fondo servono almeno quattro mesi”. Con un’incognita grossa come un macigno: “Dipende da quanti medici s’iscrivono al corso. Di regola una postazione ha bisogno di sei medici e altrettanti infermieri, anche se i livelli reali sono più bassi. E se nessuno s’iscrive siamo punto e a capo. Certo, poi, si può protestare finché si vuole e noi facciamo l’impossibile attraverso gli atti formali, ma se non ci sono medici…”.

Balzanelli, insomma, non gira intorno alle cose, anche se rivendica il proprio impegno: “Saremmo disposti ad importarli persino dalla Russia, dove c’è grande disponibilità di medici e infermieri.

Ma, badate, i medici sulle ambulanze non ci sono nemmeno a New York, e una città come Milano ha solo cinque postazioni. E noi a Taranto riusciamo comunque ad ottenere risultati straordinari, per efficacia e tempi d’intervento, grazie agli enormi sacrifici quotidiani del nostro personale”.

Con un accorato appello finale: “Auspico che la politica si unisca per sostenere responsabilmente il 118 e che i giovani vengano a lavorare da noi: demotivarli, però, non serve a nessuno”.


Massimo D’Onofrio

Corriere del Giorno

02/11/2008