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venerdì 20 febbraio 2009

PRESTO LA GRADUATORIA PER I MEDICI DEL SET 118 PER TARANTO E PROVINCIA

COSTANTINO (PD) : PRESTO LA GRADUATORIA PER I MEDICI DEL SET 118 PER TARANTO E PROVINCIA

BARI – Continua la definitiva messa a regime del Servizio di emergenza territoriale meglio noto come 118. Mercoledì scorso, 18 Febbraio, è scaduto l’avviso pubblico per incarichi a tempo determinato di medici idonei all’impiego. Sono pervenute alla sede della ASL di Taranto 8 domande, per cui è in corso il controllo di validità. I contratti da stipulare saranno di un anno e prevedono 38 ore settimanali. Tra i titoli preferenziali il possesso dell’attestato regionale di idoneità e l’attività di servizio presso Guardia Medica. O ancora una specializzazione in Medicina e Chirurgia d’accettazione e d’urgenza, Medicina Interna, Chirurgia Generale, Anestesia e Rianimazione, Cardiologia, Pneumologia oppure naturalmente un corso di alta formazione nell’area dell’Emergenza Medico Chirurgica. Naturalmente i partecipanti devono essere abilitati all’esercizio della professione ed iscritti all’Albo dell’Ordine dei Medici e Chirurghi. Questo avviso pubblico è il naturale corollario dell’accordo recentemente raggiunto con la FIMG, la Federazione che riunisce i medici di famiglia e che ha risolto disposto aumenti salariali ai colleghi impegnati in questo compito gravoso. La graduatoria che sarà predisposta consentirà di colmare i buchi d’organico e di postazioni lasciati dalla precedente non programmazione ad opera del centrodestra.
Tanto gravido di parole, puntualmente diffuse senza memoria e contradditorio alcuno, quanto carente di fatti. L’avviso pubblico indetto dalla ASL diretta da Domenico Colasanto consentirà inoltre di sanare anche l’assenza del medico sulla postazione di Laterza per la quale si produsse polemica mediatica. Ricordo che il Sindaco di Laterza (n.d.r. del PDL) aveva detto di essere in grado di trovare lui dei medici. Naturalmente non ne ha trovati come stiamo aspettando ancora l’elettrocardiografo per l’Ospedale di Castellaneta donato con i soldi dei sindaci del versante occidentale.
I cittadini dovrebbero iniziare a capire che una cosa sono gli annunci, altra è la risoluzione amministrativa dei problemi, rispettando le procedure e garantendo la continuità e la qualità dei servizi. Nella Sanità disastrata ereditata appena 4 anni fa, dopo un quasi ventennio di gestione politica di centrodestra, è questo il percorso che abbiamo seguito. E dalla chiusura degli ospedali alla loro riapertura, fino al contenimento del disavanzo della Sanità Pugliese crediamo si possa parlare di un successo assoluto. Abbiamo veramente lavorato per i Pugliesi, liberandoli peraltro dai ticket imposti dal duo Fitto- Palese. Li stessi che uno a Roma e l’altro a Bari continuano a spremere soldi dalla Puglia per finanziare la politica del Governo. Qualcuno dovrebbe dire chiaramente queste cose ai cittadini.

Bari, 18 Febbraio 2009
Il Consigliere Regionale del PD
Paolo Costantino

venerdì 30 gennaio 2009

Un Comune A Prova di Bomba

Il PD di Laterza continua a pretendere chiarezza e trasparenza da questa Amministrazione.

Il caso campo sportivo
Sulla questione del campo sportivo il Pd è garantista e aspetta che la magistratura faccia il suo corso, ma riteniamo doveroso che il Comune, avendo il pm ipotizzato l'accusa di truffa, si costituisca parte civile nei confronti chi verrà eventualmente riconosciuto colpevole d'aver arrecato un danno alla comunità .

La situazione delle scuole
Stano, Catapano e Serafini chiedono al sindaco lumi «sulla presenza di infiltrazioni di acqua, distacchi di materiale da cornicioni e/o architravi e/o solai». Di conoscere – Collodi docet - «se gli edifici scolastici sono dotati delle certificazioni di legge relative alla staticità degli immobili, alla conformità degli impianti alle norme vigenti, alla prevenzione incendi». Compresa un'informativa «sull'iter che prevede la verifica di idoneità sismica.

Progeva: Il PD chiede un tecnico che controlli.
L'amministrazione, per "affrontare" il problema dei cattivi odori, ha dato solo un inutile incarico ad un avvocato, ma dopo un incontro interlocutorio in Provincia non ha preso nessun tipo di iniziativa: né amministrativa, né politica. Hanno soltanto detto che alla Progeva ci pensano. Il PD di Laterza chiede, invece, che il nostro Comune nomini un consulente tecnico che valuti i progetti che l'azienda vuole realizzare per risolvere il problema dei cattivi odori.

EDILECO.
Una vicenda paradossale che evidenzia la continua confusione esistente tra ruolo politico e tecnico che caratterizza anche il secondo mandato del sindaco Cristella. Il senso di responsabilità del PD ha portato i propri consiglieri a votare contro un insulso e contraddittorio provvedimento di revoca, consci che le conseguenze di tale decisione potranno ricadere sull'intera cittadinanza. Oggi ci vien detto di non avere riguardo per i piccoli commercianti locali! Bene, ci chiediamo perché l'amministrazione Cristella ha sempre dato parere favorevole a quell'insediamento? E ancora, era davvero necessaria una sentenza del TAR, per far sì che dopo 2 anni il Consiglio Comunale si potesse pronunciare su questa vicenda?
Contenzioso Edileco contro Comune Laterza
Laterza, un boato nella notte

Non ha un'idea di sviluppo.
L'Amministrazione dimentica i POR(Piani Operativi Regionali), utili per portare ricchezza e lavoro nel nostro paese. Ci sembra che il sindaco sia come quel napoletano che non gioca la schedina e chiede a San Gennaro di aiutarlo a vincere e San Gennaro gli risponde: "ma almeno giocala la schedina". Il riferimento e' per i fondi Por regionali, perché il sindaco si è lamentato del fatto che Laterza non riesce ad ottenere fondi regionali per cui è necessario un "San Gennaro di turno". La verità è che Laterza è il comune della Provincia di Taranto che meno ha partecipato ai bandi per i fondi Por. Non ha partecipato né al Pirp, né al bando regionale per realizzare le fogne bianche: sui bandi Laterza è latitante e, per giunta, non si accettano nemmeno critiche.

Viva il Populismo
Quanto al Sindaco di Laterza e alla questione della mancanza del medico 118 a Laterza, stiamo ancora aspettando i nomi dei medici che diceva di aver contattato personalmente. Visto che i due bandi della Asl di Taranto sono andati tutti deserti. E questo l'unico motivo per cui a Laterza oltre a scuole senza collaudo, ci sono ambulanze senza medici. Non certo per nostra volontà o inerzia.

Periferie Abbandonate

L' Amministrazione attuale trascura le periferie e si diverte con fare propagandistico ad inaugurare piazzette e giostrine.

Inquinamento Urbano.
Speriamo che Laterza torni ad essere un paese vivibile, cioè che al suo interno non sia né fetido né rumoroso per il troppo traffico. E a condizione che la sua magnifica piazza centrale sia luogo di socializzazione, invece che passerella per giovani automobilisti più annoiati che vanesi. Tutti i paesi d'Italia, ad eccezione di Laterza e pochi altri, hanno capito l'importanza della piazza come sede della comunità, con la coesistenza di tutte le generazioni .

Pressione Fiscale.
La pressione tributaria è ancora ai massimi consentiti mentre assistiamo ad un continuo susseguirsi di spese inutili che distraggono fondi ad interventi ben più urgenti, che però vengono accantonati perché inidonei a garantire ai nostri amministratori utili vetrine propagandistiche da utilizzare per le proprie ambizioni politiche.
Il Sindaco fa il punto(?)sulla questione bilancio
Numeri al Lotto
Comune virtuso
Avanzo di 300milioni di euro
I debiti del Comune
bilancio col fiato corto

giovedì 29 gennaio 2009

REGIONE PUGLIA: Esenzione Ticket per le prestazioni sanitarie

Con la legge regionale n. 1 del 19/02/2008, art. 8, la regione Puglia ha stabilito che, a decorrere dalla presen­tazione della dichiarazione dei redditi per l'anno 2007, i cittadini aventi diritto all'esenzione dalla comparteci­pazione alla spesa sanitaria per reddito non potranno più effettuare l'autocer­tificazione ma dovranno munirsi di un attestato dell'ASL di competenza che attesti tale diritto. I cittadini che hanno diritto all'esenzione per le prestazioni specialistiche e/o per l'assistenza far­maceutica dovranno quindi presentare al distretto di residenza le rispettive richieste, allegando copia della docu­mentazione fiscale relativa all'anno precedente e un documento di identità valido. L'ASL rilascerà al cittadino l'attestato di esenzione con i relativi codici che saranno registrati dal medi­co di famiglia e riportati sulla ricetta al momento della prescrizione.La nuova procedura, dopo l'ultima pro­roga per le difficoltà operative di molte ASL, entrerà in vigore dal 1° gennaio 2009 per le prestazioni specialistiche, mentre sarà avviata il 1° ottobre 2008 per l'assistenza farmaceutica, entrando definitivamente in vigore dal 1° gen­naio 2009.Per quanto riguarda l'assistenza specia­listica, l'esenzione per reddito riguarda solo le seguenti categorie:- soggetti di età superiore ai 65 anni e di età inferiore ai 6 anni con reddito complessivo familiare pari o inferio­re a euro 36.151,98;
- disoccupati iscritti negli elenchi anagrafici del Centro per l'impiego appartenenti a un nucleo familia­re con reddito complessivo pari o inferiore a euro 8.263,31 aumentato fino a euro 11.362,05 in presenza del coniuge, più ulteriori euro 516,46 per ogni figlio a carico e familiari a carico;
- titolari di pensione sociale/assegno sociale e loro familiari a carico;
- titolari di pensione al minimo di età superiore a 60 anni e appartenenti a un nucleo familiare con reddito complessivo pari o inferiore a euro 8.263,31 aumentato fino a euro 11.362,05 in presenza di coniuge, più ulteriori euro 516,46 per ogni figlio a carico e familiari a carico.I pensionati e i disoccupati iscritti nelle liste del Centro per l'impiego che hanno un reddito che rientra nelle fasce stabilite dalle norme regionali possono già presentare la domanda per ottenere i nuovi codici di esenzione, in attesa del 1° gennaio 2009. Il diritto all'esen­zione dal ticket per le prestazioni spe­cialistiche resterà garantito attraverso l'autocertificazione sulla ricetta fino al 31 dicembre 2008.
Per quanto riguarda l'assistenza farmaceutica, con la Delibera n. 1501 del 1.08.2008 la regione Puglia ha ampliato le fasce di reddito per otte­nere l'esenzione dal ticket portando da 22.000 a 29.000 euro il limite per l'esenzione totale, da 27.000 a 34.000 euro quello per l'esenzione parziale e da 32.000 a 39.000 euro quello per l'esenzione parziale dei pensionati. Le categorie di cittadini aventi diritto a questa esenzione sono pertanto le seguenti:- componente di nucleo familiare con reddito imponibile IRPEF annuo di tutti i soggetti fino a euro 29.000 elevabile di euro 1.000 per ogni figlio a carico (esenzione totale);

- soggetto di età superiore a 65 anni, componente di nucleo familiare con reddito imponibile
- titolare di sola pensione sociale, oltre a eventuale casa di abitazione (esenzione totale);
- componente di nucleo familiare con reddito imponibile IRPEF annuo di tutti i soggetti fino a euro 34.000, elevabile di euro 1.000 per ogni figlio a carico (esenzione parziale);IRPEF annuo di tutti i soggetti fino a euro 39.000, elevabile di euro 1.000 per ogni figlio a carico (esenzione parziale).

Le nuove fasce di reddito sono entra­te in vigore dal 1° ottobre 2008. Da questa data, pertanto, i cittadini che rientrano in queste categorie possono presentare la richiesta per ottenere un attestato di esenzione provvisorio valido sino al 31 dicembre 2008 e che costituirà titolo per ottenere il diritto all'esenzione definitivo.Le esenzioni dal ticket per l'assistenza farmaceutica sulla base delle autocerti­ficazioni scadono il 31 dicembre 2008.
Per informazioni: http://www.regione.puglia.it/Con la legge regionale n. 1 del 19/02/2008, art. 8, la regione Puglia ha stabilito che, a decorrere dalla presen­tazione della dichiarazione dei redditi per l'anno 2007, i cittadini aventi diritto all'esenzione dalla comparteci­pazione alla spesa sanitaria per reddito non potranno più effettuare l'autocer­tificazione ma dovranno munirsi di un attestato dell'ASL di competenza che attesti tale diritto. I cittadini che hanno diritto all'esenzione per le prestazioni specialistiche e/o per l'assistenza far­maceutica dovranno quindi presentare al distretto di residenza le rispettive richieste, allegando copia della docu­mentazione fiscale relativa all'anno precedente e un documento di identità valido. L'ASL rilascerà al cittadino l'attestato di esenzione con i relativi codici che saranno registrati dal medi­co di famiglia e riportati sulla ricetta al momento della prescrizione.La nuova procedura, dopo l'ultima pro­roga per le difficoltà operative di molte ASL, entrerà in vigore dal 1° gennaio 2009 per le prestazioni specialistiche, mentre sarà avviata il 1° ottobre 2008 per l'assistenza farmaceutica, entrando definitivamente in vigore dal 1° gen­naio 2009.Per quanto riguarda l'assistenza specia­listica, l'esenzione per reddito riguarda solo le seguenti categorie:- soggetti di età superiore ai 65 anni e di età inferiore ai 6 anni con reddito complessivo familiare pari o inferio­re a euro 36.151,98;- disoccupati iscritti negli elenchi anagrafici del Centro per l'impiego appartenenti a un nucleo familia­re con reddito complessivo pari o inferiore a euro 8.263,31 aumentato fino a euro 11.362,05 in presenza del coniuge, più ulteriori euro 516,46 per ogni figlio a carico e familiari a carico;- titolari di pensione sociale/assegno sociale e loro familiari a carico;- titolari di pensione al minimo di età superiore a 60 anni e appartenenti a un nucleo familiare con reddito complessivo pari o inferiore a euro 8.263,31 aumentato fino a euro 11.362,05 in presenza di coniuge, più ulteriori euro 516,46 per ogni figlio a carico e familiari a carico.I pensionati e i disoccupati iscritti nelle liste del Centro per l'impiego che hanno un reddito che rientra nelle fasce stabilite dalle norme regionali possono già presentare la domanda per ottenere i nuovi codici di esenzione, in attesa del 1° gennaio 2009. Il diritto all'esen­zione dal ticket per le prestazioni spe­cialistiche resterà garantito attraverso l'autocertificazione sulla ricetta fino al 31 dicembre 2008.
Per quanto riguarda l'assistenza farmaceutica, con la Delibera n. 1501 del 1.08.2008 la regione Puglia ha ampliato le fasce di reddito per otte­nere l'esenzione dal ticket portando da 22.000 a 29.000 euro il limite per l'esenzione totale, da 27.000 a 34.000 euro quello per l'esenzione parziale e da 32.000 a 39.000 euro quello per l'esenzione parziale dei pensionati.

Le categorie di cittadini aventi diritto a questa esenzione sono pertanto le seguenti:

- componente di nucleo familiare con reddito imponibile IRPEF annuo di tutti i soggetti fino a euro 29.000 elevabile di euro 1.000 per ogni figlio a carico (esenzione totale);
- titolare di sola pensione sociale, oltre a eventuale casa di abitazione (esenzione totale);
- componente di nucleo familiare con reddito imponibile IRPEF annuo di tutti i soggetti fino a euro 34.000, elevabile di euro 1.000 per ogni figlio a carico (esenzione parziale);
- soggetto di età superiore a 65 anni, componente di nucleo familiare con reddito imponibile IRPEF annuo di tutti i soggetti fino a euro 39.000, elevabile di euro 1.000 per ogni figlio a carico (esenzione parziale).Le nuove fasce di reddito sono entra­te in vigore dal 1° ottobre 2008. Da questa data, pertanto, i cittadini che rientrano in queste categorie possono presentare la richiesta per ottenere un attestato di esenzione provvisorio valido sino al 31 dicembre 2008 e che costituirà titolo per ottenere il diritto all'esenzione definitivo.Le esenzioni dal ticket per l'assistenza farmaceutica sulla base delle autocerti­ficazioni scadono il 31 dicembre 2008.

Per informazioni: http://www.regione.puglia.it/

mercoledì 28 gennaio 2009

COSTANTINO (PD) : MERITORIO L’OPERATO DI TEDESCO SULLA SANITA’

Solo Mago Merlino poteva riparare integralmente i danni prodotti dal centrodestra

BARI – Il consigliere regionale Pietro Lospinuso (an ora pdl) e con esso il centrodestra pugliese sono veramente alla frutta. Individuare i temi del nostro impegno in Sanità non significa affatto sconfessare l’operato dell’Assessore Regionale alla Sanità Alberto Tedesco. Il quale invece sta compiendo un lavoro enorme. In primis il Piano Regionale della Salute, apprezzato dai più illustri studiosi di riforme sanitarie. Un Piano che determinerà la vera svolta nella riorganizzazione della rete ospedaliera (saranno costruiti 12 nuovi Ospedali) e nel rilancio dei Distretti Socio-Sanitari.
In Puglia il ticket sui farmaci (2€ a ricetta) è stato abolito dal Governo Vendola e da circa 2 mesi il tetto di esenzione è stato elevato a 29.000€ consentendo al 90% dei Pugliesi di non pagare nulla.
Ricordiamo a Lospinuso ed al centrodestra che con il loro Governo Regionale i Pugliesi per fare una PET-TAC dovevano recarsi a Napoli o da Roma in su, oggi la PET-TAC si effettua al Policlinico di Bari e a San Giovanni Rotondo, a breve ogni Provincia ne avrà una.
La Regione Puglia aveva la tecnologia per la diagnostica tra le più obsolete d’Italia, oggi a seguito di ingenti investimenti sono stati acquistati modernissime TAC, risonanze magnetiche (RMN), mammografi, attrezzature per la diagnostica radiologica convenzionale.
Avete mai sentito parlare della parola screening? Sicuramente no! Dal momento che la campagna di ricerca dei tumori della mammella, del colon, del carcinoma del collo uterino è stata avviata dal Governo Vendola.
Conoscete per caso cosa significa vaccinazione anti-papilloma virus? Sicuramente no!
La campagna regionale di vaccinazione contro il carcinoma del collo uterino causato da questo virus è stata avviata dal Governo Vendola, già l’85% delle ragazze (12-13 anni) è stata vaccinata GRATUITAMENTE.
Abbiamo ereditato strutture ospedaliere fatiscenti, per fare qualche esempio l’Ospedale di Manduria, Martina Franca, Gioia, il Di Venere, lo stesso Policlinico di Bari e così via.
In attesa che vengano investiti miliardi di euro per costruire i 12 nuovi Ospedali previsti dal P.R.S. sono stati investiti 490 milioni di euro per ammodernare le strutture già esistenti.
Chi ha riaperto i concorsi e fatto nuove assunzioni di medici, infermieri, fisioterapisti e personale para-medico? Il Governo Fitto aveva bloccato le assunzioni per 5 anni, determinando il caos organizzativo in tutti gli Ospedali.
Sappiamo che il centrodestra non l’ha presa bene ma il processo di stabilizzazione ha dato certezza occupazionale a 5.000 precari.

Il centrodestra ci dirà non siete riusciti ad abbattere le liste d’attesa. Vero, ma il problema è nazionale e comunque ci giochiamo, nell’interesse dei cittadini, l’ultima carta che è l’introduzione del DAY SERVICE, oggi l’Assessore Tedesco porta in Giunta la Deliberazione che prevede la possibilità per lo specialista di far effettuare nello stesso giorno tutte le prestazioni necessarie a risolvere la problematica del paziente.
Forse questo provvedimento potrebbe essere determinante
Stupisce l’attacco di Lospinuso che stravolge le nostre dichiarazioni inventandosi di sana pianta un attacco a Tedesco che non esiste. Evidentemente non si rende conto della povertà del proprio agire politico. I pugliesi non si meritano questa opposizione.
D’altronde siamo certi non avranno dimenticato la Sanità delle macerie costruita dal centrodestra, né tantomeno la Sanità più corrotta ed indebitata d’Italia, per tutti vale l’esempio della ASL Taranto 1 con buchi finanziari annuali nell’ordine di centinaia di milioni di euro e con direttori generali e funzionari apicali rinviati a giudizio e/o arrestati per il reato di associazione a delinquere.
E loro, del centrodestra vorrebbero darci lezioni?


Bari, 28 Gennaio 2008
Il consigliere regionale del PD
Paolo Costantino

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mercoledì 14 gennaio 2009

Boccia (Pd): un patto per Taranto con Riva

Professor Boccia, ora è l’industria dell’acciaio in grave difficoltà per la crisi. A quasi tre anni dal dissesto sembra che gli incubi per Taranto non finiscano mai.
«Proprio Riva deve capire che, con la crisi, il tempo del ricatto occupazionale è finito. L’Ilva, le aziende dell’area industriale e la stessa città, in tutti i suoi ceti a partire dalla classe dirigente, devono ascoltare l’appello del presidente Napolitano: non c’è altra strada per superare il momento difficile se non quella di creare una società più giusta. A Taranto questo lo dissi subito dopo il dissesto e mi fa piacere la sintonia col capo dello Stato».


Lei fu già critico con l’Ilva . . .
«Attenzione, perché non mi sono trasformato in un figlio dei fiori, in un antindustrialista. Dico però che la questione ambientale non è lo sfizio di un amministratore. E’ la premessa perché tra 20 anni i nostri figli vivano in una Puglia migliore di quella in cui viviamo oggi. A Riva dico: vuoi restare? Investi sulla città. Penso a un patto per reimpiegare parte degli utili a Taranto. Il Gruppo Riva dice che il siderurgico è centrale nella loro strategia d’impresa. Ma se scaricano su Taranto, sui lavoratori, i costi della crisi non sembra proprio così. Ecco, quindi, che il campo va sgombrato dagli equivoci. Ovvio che gli investimenti cui alludevo dovrebbero riguardare l’ambiente e avere anche altre ricadute benefiche sulla collettività. Sarò un illuso, ma penso ad un modello industriale e sociale come quello di cui fu artefice Adriano Olivetti».


Onorevole sembra un sogno.
«E allora, se nell’impresa, e nella comunità, non penetra il concetto che si perde insieme e si guadagna insieme, soprattutto nei momenti di crisi, rovesciamo il ragionamento chiamando in causa il governo Berlusconi. Visto che è stata elargita ad Alitalia una cassa integrazione di sette anni, pagata ai lavoratori, in gran parte milanesi e romani, con i soldi che spettavano al Mezzogiorno, allora il governo preveda una cassa integrazione di dieci anni all’Ilva: chiudiamo lo stabilimento e così “liberiamo” Taranto. Potremmo estendere la provocazione all’Eni, perché no? Cosa resterebbe? Ah, sì Alenia. Il mercato, si sa, è impietoso se qualcosa non va per il verso giusto. Mi auguro che l’azienda voglia continuare a mantenere la sua presenza forte in provincia di Taranto».


C’è chi teme lo spostamento della direzione di Alenia a Napoli.
«Per carità, risparmiamoci la guerra tra poveri. Puglia e Campania, depurate da criminalità e sommerso, potrebbero essere l’asse che traina il Sud come la Lombardia e il Veneto al Nord».


E la politica? Per far le cose bisogna essere in due.
«Infatti. Parlo di comunità e di politica, perché per me coincidono. A Taranto la classe dirigente sarà sottoposta al giudizio degli elettori a partire dalle provinciali di giugno. Il Pd, e il suo candidato Florido, hanno una chance».


Scenderà in campo con una lista?
«Dipende da come si muovono Florido e il partito. Non è da escludere. Certo, il Pd deve coinvolgere la gente, i ceti delle professioni, i giovani, non come elettori, ma come nuova classe dirigente. Parlo dei tanti che finora sono stati tagliati fuori. Chi ha governato per 15 anni ora scriva qualche articolo sul giornale. Occorrono forza e coraggio di cambiare».


di FULVIO COLUCCI da "La Gazzetta del Mezzogiorno"

venerdì 9 gennaio 2009

Tagli Alitalia, Pd pugliese chiede incontro col governo

BARI - Un incontro col Governo per informarlo della situazione "di disagio" vissuta dalla Puglia per la cancellazioni di 7 voli e 29 interconnessioni aeree è stato chiesto dal segretario regionale del Pd, Michele Emiliano. Emiliano, che è anche sindaco di Bari, è intervenuto all’incontro organizzato nello scalo barese 'Karol Wojtylà dal senatore del Pd Alberto Maritati "per trovare con le forze attive di tutti i partiti strategie comuni per risolvere il problema nell’interesse dei pugliesi". Alla richiesta di incontro con il Governo hanno aderito europarlamentari, rappresentanti di Confindustria, Comune e Regione.

"Stiamo subendo una limitazione della libertà di movimento che è contro la Costituzione – ha dichiarato tra l’altro Emiliano – e contro gli interessi dei cittadini pugliesi. Credo che sindaci, deputati locali ed europei, rappresentanti delle istituzioni debbano chiedere al presidente del Consiglio ed al ministro dei Trasporti di essere ascoltati per questo danno. E’ una battaglia che deve essere fatta stando uniti, dobbiamo lavorare insieme perchè ci interessa costruire una identità Puglia legata a questi servizi essenziali".

Aprendo i lavori, l’amministratore unico di Aeroporti di Puglia, Domenico Di Paola, ha precisato che "al momento per mancanza di informazioni certe non siamo in grado di dire esattamente cosa avverrà il 13 gennaio quando partirà la nuova compagnia aerea Cai che è l’unico vettore che ci collega e ci collegherà al network globale". "Sta di fatto però – ha aggiunto – che non possiamo perdere le posizioni raggiunte, dobbiamo risolvere il problema delle licenze provvisorie degli slot (collegamenti) che altre compagnie si sono aggiudicate e mentre arriviamo a fare chiarezza sarebbe auspicabile chiedere allo Stato un fondo di mobilità aerea che ci accompagni durante la situazione di eccezionalità".

Di Paola ha invitato i rappresentanti politici ad un "lavoro comune" supportato, entro due settimane, da una valutazione sulla connettività degli scali pugliesi e sulle tariffe, entro sei settimane da una documentazione contenente i punti di criticità ed entro otto settimane da un documento finale su cui discutere e prendere provvedimenti.

"L'incontro con il Governo è necessario prima delle analisi - ha sottolineato l’assessore regionale ai trasporti, Mario Loizzo – per capire se il piano operativo Cai è in grado di aprire maggiormente ai collegamenti dalla Puglia; inoltre vanno corretti gap evidenti come la mancanza di collegamenti da Brindisi nella prima mattinata e non bisogna perdere di vista la competitività delle tariffe". Per il deputato del Pdl Francesco Paolo Sisto invece, "essendo in una posizione di sicura attesa per i tempi ed il rodaggio di cui Cai ha bisogno, l'approccio ora può essere solo conoscitivo e terapia e diagnosi vanno rimandate ad un nuovo incontro".

"Il 4 febbraio prossimo a Bruxelles nell’incontro con il commissario Taiani – è stata la proposta dell’europarlamentare Pd, Enzo Lavarra – potremmo chiedere l’apertura di un tavolo tecnico per affrontare la salvaguardia degli slot e la richiesta a Cai di una programmazione certa per la Puglia". "Approfondiremo certo i dati – ha concluso Maritati – ma tutti insieme siamo compatti nel dire che il numero dei voli, il servizio e la qualità non possono subire diminuizioni".

9/1/2009

venerdì 5 dicembre 2008

L’Onda: Generalizziamo lo sciopero del 12 dicembre!

Alle lavoratrici e ai lavoratori, agli studenti medi, ai precari, ai migranti, ai movimenti di lotta per l'abitare e in difesa dei beni comuni, ai sindacati che promuovono lo sciopero.

L'appello che vi rivolgiamo parla di una sfida che non riguarda solo noi, ma riguarda tutte e tutti.


Il 12 dicembre ci attende una giornata di grande importanza il cui esito potrà segnare gli equilibri politici e sociali di questo paese: lo sciopero generale in primo luogo indetto dalla Fiom e dalla Cgil funzione pubblica, poi dalla Cgil tutta, infine dai sindacati di base (Cobas, Sdl, Cub), sarà una grande occasione di conflitto per chi non vuole subire l'arroganza di questo governo e per chi non vuole pagare sulla propria pelle la crisi di sistema che investe l'economia globale. L'indizione di questo sciopero generale è anche il frutto, vale la pena ricordarlo, della grande potenza dell'Onda, del movimento che da inizio settembre ha visto milioni di persone, tra studenti, insegnanti, ricercatori, docenti, bambini, mobilitarsi contro la definitiva dismissione della scuola e dell'università pubbliche. È stata proprio l'Onda, infatti, ad imporre una discontinuità politica e sociale nel paese: laddove tutto sembrava sconfitto con la tornata elettorale di aprile, una nuova generazione ha imposto dal basso una battuta d'arresto nella macchina di consenso del Governo. Attraverso lo slogan “Noi la crisi non la paghiamo” gli studenti hanno lanciato un segnale a tutti i soggetti sociali che nel mondo del lavoro e nelle esistenze concrete stanno subendo le ricadute di una dinamica recessiva di portata epocale. Il “Noi” dello slogan non è corporativo e non parla solo degli studenti: “Noi” sono tutti coloro che la crisi non l'hanno prodotta e che dunque non intendono pagarla. Che la paghino le imprese e le banche, questo il sottotesto dello slogan! Non siamo disposti a pagare questa crisi né possiamo accettare le scarne proposte del Governo, contenute nel pacchetto anti-crisi.La potenza dell'Onda è stata capace, dunque, di parlare alla società tutta e di trasformare tanto lo sciopero generale dei sindacati di base del 17 ottobre, quanto lo sciopero generale della scuola del 30 ottobre, in qualcosa di straordinario e di diverso dalle cose di sempre. Proprio l'autonomia del movimento studentesco ha reso possibile un'estensione senza pari delle mobilitazioni e una grande radicalità nei contenuti e nelle pratiche di lotta. Il 14 novembre, poi, rimarrà senz'altro nella memoria di tutti, come una delle più grandi manifestazioni di piazza auto-organizzata dagli studenti universitari e medi: più di 300.000 persone, infatti, hanno assediato Montecitorio e Palazzo Chigi, mettendo in scena materialmente l'isolamento sociale oltre che politico del Governo e della maggioranza.A partire da queste considerazioni vorremmo dire alcune cose importanti in merito alla giornata del 12, giornata in cui pensiamo che lo sciopero generale debba quanto più possibile essere generalizzato dall'Onda e non solo. La premessa è che sarebbe stato auspicabile un corteo unitario di tutte le forze sindacali, ma conosciamo bene le differenze anche radicali delle piattaforme e non riteniamo che queste differenze possano essere ridotte a questioni di poco conto.Per stringere davvero ed in maniera efficace una forte alleanza sociale non possiamo accontentarci semplicemente di scendere in piazza nella stessa giornata. Dobbiamo trovare una convergenza su alcuni contenuti che oggi appaiono decisivi e sui quali vogliamo assolutamente vincere, mantenendo sempre le proprie specificità, differenze e le proprie piattaforme di lotta, ma estraendo da queste delle rivendicazioni comuni a partire da quattro temi fondamentali: Scuola, Università, Precarietà e difesa dei territori e dei beni comuni. Per quanto riguarda noi, ci teniamo a mettere in chiaro gli elementi rivendicativi che più ci hanno caratterizzato e che in particolare ci caratterizzano in vista del 12. In primo luogo il rifiuto netto della legge 133, della legge 169 e del Dl 180 in via di approvazione, Dl che non cambia di nulla l'esigenza e la necessità di lottare contro il Governo e in particolare contro la Ministra Gelmini e di ribadire il nostro sforzo nel senso dell'autoriforma dell'università. In secondo luogo è per noi fondamentale ribadire la nostra ostilità nei confronti delle leggi bipartisan che hanno consentito in questi anni il processo di precarizzazione del lavoro, dal pacchetto Treu, alla legge 30. A maggior ragione vale la pena ribadirlo laddove, a partire dal mese di gennaio, 400.000 precari non saranno riassunti. Precari e lavoratori per cui deve essere assolutamente garantito e tutelato il diritto di sciopero. In terzo luogo riteniamo decisivo estendere ed allargare la battaglia per un nuovo welfare che parli di reddito diretto e indiretto (casa, servizi, cultura, diritto alla studio) per studenti, disoccupati e precari, nonché di salario minimo intercategoriale per tutti i lavoratori e lavoratrici. Infine il rifiuto delle privatizzazioni della sapere e della ricerca, e della devastazione ambientale e dei territori, al fine di difendere la totalità dei beni comuni. Vogliamo più finanziamenti all'università e scuola, che allo stato attuale sono indirizzati alla costruzione delle grandi opere pubbliche e alle spese militari. Su questi punti vorremmo, in questi giorni che ci separano dal 12, avviare una discussione proficua e non pregiudiziale.Per quanto riguarda il 12, invece, pensiamo che sia naturale per l'Onda mantenere lo stesso stile assunto durante i precedenti scioperi generali: un corteo autonomo che sappia però interloquire con tutti i lavoratori e attraversare, materialmente e non solo simbolicamente, le manifestazioni sindacali. Questo non toglie che è nostro interesse parlare con quei tanti lavoratori che pur essendo iscritti alla Cgil vedono nell'Onda e nella sue rivendicazioni un'opportunità di cambiamento radicale valido per tutti. Oltre a parlare con i lavoratori è nostro interesse, però, attraversare la città e paralizzarne il traffico, così come abbiamo fatto in questi mesi, generalizzando tanto lo sciopero del 17, quanto quello del 30 ottobre. Invitiamo inoltre, tutti i movimenti cittadini e regionali, dai movimenti per l'abitare a quelli a difesa dei beni comuni, le reti migranti, i lavoratori precari, le esperienze dell'autogestione, tutti coloro che guardano con favore alla novità dell'Onda e che non sempre sono rappresentati dalle compagini sindacali, a convergere in piazzale Aldo Moro e muoversi in corteo con noi.Con la convinzione che l'Onda diventerà ancora una mareggiata.Generalizziamo lo sciopero del 12 dicembre!



Segnalazioni:


Questo libro spiega perché i governi italiani non riusciranno mai a ridurre le tasse. Spiega come mai la spesa pubblica si disperde in mille rivoli e in parte va sprecata. In questo autunno del 2008 sembra scomparso il tradizionale suq del Parlamento, in cui deputati e senatori mercanteggiavano per infilare nella legge finanziaria emendamenti a loro graditi. Ma con le lobby si è patteggiato lo stesso, altrove. Ancora una volta, chi governa preferisce distribuire favori e sussidi frammentati a questa o quell’altra categoria, per catturarne il consenso, mentre i benefici per la generalità dei cittadini sono scarsi. E’ il meccanismo della politica clientelare, più radicato in Italia che in altri paesi: per difendersene, occorre capire come funziona, e perché la spinta ad aumentare le spese risulta quasi sempre irresistibile. La storia degli ultimi trent’anni dimostra che è più facile vincere le elezioni facendo promesse irrealizzabili piuttosto che mettere a posto i conti dello Stato.

giovedì 6 novembre 2008

INCONTRO A BARI PRESSO LA PRESIDENZA DELLA REGIONE TRA GLI OPERAI MIROGLIO E L'ASSESSORE MARCO BARBIERI

In data 6 novembre 2008 presso la Presidenza della Regione Puglia si sono incontrati l'assessore regionale al Lavoro, Marco Barbieri, le organizzazioni sindacali Femca
Cisl, nelle persone di Cristina Attila e Mario Torna, Filtea Cgil, nelle persone di Giuseppe Massafra e Massimo Gravina, e Uilta Uil, nelle persone di Nicola Calabrese e Fulvio Egitto, alla presenza del consigliere regionale Paolo Costantino e del Sindaco di Ginosa Luigi Montanaro.
L'assessore ha fornito le informazioni in possesso della Regione Puglia sullo stato delle trattative tra Miroglio e gli investitori interessati e le disponibilità offerte a questi ultimi dalla Regione Puglia per sosteneme l'insediamento nel territorio, con riferimento sia allo stabilimento di Ginosa sia allo stabilimento di Castellaneta.
I presenti convengono, per garantire le informazioni sia ai lavoratori e alle lavoratrici di Miroglio sia alle comunità locali, che la Regione Puglia , tramite gli assessorati competenti e la task force per l'occupazione, convocherà quindicinalmente organizzazioni sindacali e amministrazioni locali onde seguire costantemente
l'andamento della vertenza e valutare le iniziative proposte per la reindustrializzazione del territorio.
L'assessore precisa che la disponibilità dei fondi del POR Puglia FSE 2007/2013
garantisce che l'eventuale riqualificazione dei lavoratori della Miroglio in qualsiasi
settore non graverà sugli investitori che garantiscano loro il posto di lavoro.
Precisa inoltre che a valere sul POR Puglia FESR 2007/2013 sono altresì disponibili
fondi a sostegno degli investimenti in beni capitali, nelle forme differenziate di
contratti di programma per le grandi imprese e di PIA per le piccole e medie imprese.

mercoledì 8 ottobre 2008

Via al distretto della Meccatronica in Puglia

Siglato in Presidenza il protocollo d'intesa tra la Regione ed il Consorzio

Descrizione: La regione Puglia presenta notevoli potenzialità nel settore della Meccatronica, specie nell’area del barese, grazie alla forte presenza di industrie e a una realtà accademica incentrata sul Politecnico e sull’Università, oltre che su enti di ricerca pubblici e privati (Enea, CNR) operanti sul territorio.Le esigenze di innovazione tecnologica trovano, nel Distretto, una risposta sia scientifica sia industriale in particolare nei settori prioritari dell’industria pugliese (industria meccanica, tessile e mobili) e nei settori emergenti (meccatronica, nanotecnologie applicate alla produzione) e alla possibilità di attrarre altre imprese nel territorio attraverso lo sviluppo di: tecnologie trasversali ai sistemi di produzione (automazione, robotica, controlli, metrologia, ecc.)
tecnologie settoriali: industria meccanica, automotive, industria per la lavorazione del legno, industria elettronica. La struttura pilota che ha significative potenzialità di sviluppo è quella del consorzio Sintesi, un centro di ricerca pubblico-privato formatosi a Bari nel 2003, all'interno del quale sono concentrate le attività di ricerca industriale del CNR e di alcuni gruppi industriali italiani (Comau, Prima Industrie, SCM Group, Aetna Group, Plastal). Obiettivi e prospettive:Il Distretto meccatronico pugliese opererà per stimolare e sostenere l’innovazione nei settori portanti dell’economia regionale (meccanica, tessile, mobili) e in alcuni settori emergenti (meccatronica, nanotecnologie applicate alla produzione) mediante lo sviluppo di tecnologie trasversali ai sistemi di produzione (automazione, robotica, controlli, metrologia) e tecnologie settoriali.L’intervento si propone di sviluppare tecnologie trasversali ai diversi settori di applicazione dei sistemi di produzione.In particolare il programma prevede lo sviluppo di soluzioni meccatroniche applicate al settore della diagnostica umana, in tre ambiti specifici:
diagnostica biomolecolare: sviluppo di piattaforme meccatroniche per applicazioni di diagnostica basate sull'amplificazione di acidi nucleici, orientate alla clinica di routine
diagnostica per immagini: sviluppo di soluzioni per indagini diagnostiche a integrazione di immagini morfo-funzionali basate su sonde automatiche ad alta risoluzione spaziale e di contenute dimensioni, orientato alla diagnosi precoce di specifiche lesioni di particolare rilievo clinico diagnostica biomeccanica: sviluppo di una classe di sistemi di rilevamento biomeccanico e antropometrico basato sull'implementazione di sistemi di misura autonomi e orientato ad applicazioni di natura terapeutico-riabilitativa.

Risultati attesi:Il Distretto sarà attivo per la realizzazione e lo sviluppo di laboratori compartecipati sia del settore pubblico che privato. Inoltre, attuerà gli interventi necessari a garantire la formazione specialistica (altamente competitiva) di giovani ricercatori pugliesi coinvolti nei progetti di ricerca. Infine, opererà per la realizzazione di progetti di ricerca promossi da piccole e medie imprese presenti nella Regione Puglia.

Fonte: Accordo di Programma Quadro

Fonte: Regione PugliaLeggi l'articolo

FERROVIE: A TARANTO ENNESIMO GUASTO TRENI VECCHI

Gli ETR 500 erano troppo veloci per la Puglia, ma ora i vetusti Eurostar City mostrano tutta la loro inefficienza, e insieme a questa la disattenzione del Governo e dei vertici delle Ferrovie dello Stato.
E’ quanto dichiarano in una nota inviata alla stampa i parlamentari del PD Vico e Martella, quest’ultimo anche in veste di Ministro ombra dell’opposizione con delega ai Trasporti e alle Infrastrutture.
Una denuncia dai toni piuttosto accesi, dopo l’ennesimo episodio di guasti a bordo dei vecchi treni Espresso che hanno sostituito ormai da alcuni mesi i Pendolino che da Taranto e Lecce conducevano a Roma e Milano.
L’ultima cronaca è il resoconto di uno scandalo annunciato – commentano i due parlamentari – alle 5.20 di questa mattina (7 ottobre – ndr) ha preso fuoco il locomotore del Taranto-Milano, ma non per effetto di una anomala combustione, quanto per il perpetuato utilizzo della tecnica del riciclaggio dei pezzi di ricambio da un treno all’altro.
Insomma gli Eurostar City in servizio per la Puglia cadono a pezzi – dicono Vico e Martella - e gli utenti, così come accadde anche lo scorso 3 ottobre quanto il Taranto-Milano si fermò alla stazione di Palagianello, si ritrovano passivamente protagonisti di incredibili viaggi a bordo di un autobus arruolati per sopperire alle inefficienze più che palesi delle Ferrovie dello Stato.
Tutto questo accade alla faccia dell’alta velocità al servizio del Nord – spiegano ancora i due esponenti del PD – mentre al Sud si sceglie la politica dello sfascia-carrozze, con treni che ormai si reggono in piedi solo grazie al lavoro di risistemazione attuato alla meno peggio dal personale meccanico delle F.S.
Al termine della denuncia gli onorevoli Ludovico Vico e Andrea Martella lanciano un appello al Ministro dei Trasporti, Altero Matteoli e all’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, Moretti.E’ una situazione grave e da terzo mondo – dicono – e di fronte a questa condizione e all’assenza assoluta di impegni certi, richiamiamo alla responsabilità i vertici del Governo e delle Ferrovie dello Stato, affinché il diritto costituzionale alla mobilità sia garantito anche a questa area del Sud

mercoledì 24 settembre 2008

Nucleare: pronto l’emendamento dell’on. Vico

Il parlamentare PD: “il sito unico nazionale per le scorie radioattive si individui di concerto con i territori e la popolazione. Nessuna decisione dall’alto”

Nucleare: dopo la diffidenza delle Regioni ora anche un emendamento al disegno di Legge in discussione alla Camera a partire da mercoledì prossimo, dell’on. Ludovico Vico.
Sul nucleare non si può accettare nessuna decisione dall’alto – dice il parlamentare del PD - Il sito unico nazionale per le scorie radioattive non dovrà essere individuato senza rispettare i principi fondamentali della concertazione con le istituzioni del territorio e del consenso della maggioranza di cittadini.
Si alleano e si sovrappongono, dunque, le posizioni di Vico e degli assessori all’ambiente ed ecologia delle Regioni italiane, questi ultimi ascoltati dal Ministero dello Sviluppo Economico promotore di una nuova stagione del nucleare in Italia.
Le Regioni hanno espresso perplessità sulle modalità di individuazione del sito che dovrà ospitare le scorie radioattive del passato – commenta Vico – e a giusta ragione visto che il Governo si riserva una decisione che rischia di pesare notevolmente sul futuro di quei territori che saranno interessati allo smaltimento.
Così l’emendamento che nell’Atto della Camera 1441, all’articolo 15 definisce la delega al Governo per la definizione dei criteri di localizzazione dei siti nucleari e delle misure compensative da riconoscere alle popolazioni interessate.
L’emendamento chiede al comma 1 dopo le parole “di concerto con il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare” di aggiungere le parole “e d’intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano” e dopo le parole “i criteri per la disciplina” l’aggiunta del segmento “della selezione di un sito nazionale dove realizzare il deposito di scorie radioattive prodotte esclusivamente nel passato”.
L’emendamento – dice Vico – tende essenzialmente a porre un punto fermo su due questioni fondamentali: la concertazione e la certezza di uno smaltimento legato soltanto a quello già esistente e non alle scorie che potrebbero essere prodotto ex novo.
L’emendamento è firmato anche dagli onorevoli Lulli, Benamati, Fadda, Froner, Marchioni, Peluffo, Portas, Quartiani, Sanga, Scarpetti, Testa e Zunino.

giovedì 18 settembre 2008

SOLO DALLA REGIONE PUGLIA UN IMPEGNO CONCRETO PER MIROGLIO E NATUZZI IN CRISI

ROMA - Un dovere essere presenti a Roma, lunedì 15 Settembre nella vertenza Filatura e Tessitura di Puglia. Uno dei tanti stabilimenti del Gruppo Miroglio, big del tessile italiano ora lanciato nella commercializzazione capillare dei marchi Caractère, Motivi, Elena Mirò, Vestebene, Oltre e altri.
238 lavoratori e corrispondenti famiglie rischiano il licenziamento alla fine del periodo di mobilità. L’azienda nell’incontro a Roma presso il Ministero dello Sviluppo Economico ha ribadito il suo secco no al mantenimento degli impegni produttivi motivandolo con gli alti costi del filo prodotto, ma fino a poco tempo fa lo stabilimento di Ginosa era la punta di diamante del gruppo. Un gioiello per dimensioni e produttività, ora le cose sono improvvisamente cambiate. Peccato che nessun parlamentare del centrodestra e referente del Governo era presente, ma solo un funzionario del Ministero il dr. Giampietro Càstano. Per la Regione Puglia, completa invece la rappresentanza politica.
Le parti, azienda e sindacati si sono aggiornate al 30 Settembre ore 15:00 sempre presso la sede del Ministero a Roma ma prevedibilmente la partita si sposta altrove, in particolare a Bari e a Thiene, sede del Gruppo Estel che potrebbe essere interessato ad insediarsi a Ginosa.
La Regione Puglia, come già anticipato nel corso del consiglio comunale monotematico dell’8 Settembre scorso tenutosi a Ginosa (assenti anche allora i parlamentari del centrodestra) mette sul piatto i fondi rivenienti dai POR 2007-2013 a fronte di un serio piano industriale.
La recente legge sui distretti produttivi (2007) con il riconoscimento del Distretto Aerospaziale e Legno Arredo potrebbe essere una ulteriore chiave incentivante per il ridotto costo dell’energia applicato all’interno dei distretti.
E’ auspicabile quindi che, in nome dei lavoratori e dello sviluppo produttivo dell’area jonica occidentale, si metta il freno a polemiche ed indiscrezioni di stampa.
L’importante è ora agire per la salvaguardia dei livelli occupazionali. Anche perché le beghe ed i colori politici ad una famiglia senza reddito e con un mutuo da pagare interessano ben poco.
In ogni caso è opportuno che il Ministero del Welfare (Sacconi) ed i sindacati indichino chiaramente le condizioni di uscita dal ciclo produttivo dei lavoratori della Miroglio, con particolare attenzione all’inizio e alla durata della procedura di mobilità e alle procedure per il reimpiego di questi lavoratori.
Roma, 15 Settembre 2008

Il consigliere regionale del PD Paolo Costantino

venerdì 12 settembre 2008

La scuola, il futuro, il nostro Sud


Come la maggior parte di noi, seguo in questi giorni il dibattito e le problematiche sulla riforma scolastica che il governo in carica vuole farci accettare come utile e migliorativa. Ma così non è perché:i tagli alla spesa scolastica e l’introduzione del “maestro unico” comporteranno· il taglio numerico degli insegnanti italiani nelle scuole pubbliche e dunque crescerà a dismisura il numero degli insegnanti tra i disoccupati;· le famiglie italiane saranno costrette a ritirare i figli da scuola entro le ore 12.30, con conseguente disagio sociale, lavorativo ed economico dei genitori, che avranno meno tempo per lavorare e dunque meno reddito e contemporaneamente più spese da sopportare per le attività istruttive ed educative non fornite più dalla scuola pubblica;· la maggior parte delle famiglie italiane avrà figli poco e male istruiti, perché il maestro unico conoscerà e saprà trasmettere poco di tutto, con una conseguente riduzione di preparazione degli alunni che avrà effetti sul loro futuro scolastico, sociale e lavorativo;· ci sarà una riduzione dell’efficacia della scuola quale strumento di elevazione spirituale dell’uomo e di progresso civile, sociale ed economico di tutta la società;· gli studenti italiani che andranno a scuola per la prima volta con un maestro unico, saranno proiettati indietro nel tempo, con una preparazione non idonea con le esigente sociali e lavorative contemporanee;Ma, naturalmente, ciò non sarà per coloro che potranno permettersi di pagare la scuola privata!Il divario tra la preparazione scolastica dei figli dei ricchi, che potranno pagare per una istruzione di qualità, rispetto ai figli della maggior parte degli italiani crescerà sempre di più, con notevoli danni sociali;il diritto all’istruzione, costituzionalmente garantito, verrà calpestato in danno dei meno abbienti e ciò eliminerà del tutto ogni speranza di funzionamento dell’ascensore sociale, già gravemente compromesso.Il figlio dell’operaio non avrà più la possibilità di avere la stessa istruzione e preparazione del figlio del notaio e dunque sarà destinato a poter svolgere al massimo lo stesso lavoro del padre.i figli degli italiani non saranno messi in condizione di avere tutti le stesse opportunità di partenza per il futuro;non ci si potrà impegnare per essere più bravo e meritevole “ per fare strada nella vita”, perché la differenza tra il bravo ed il meno bravo sarà fatta dalla dichiarazione dei redditi della famiglia di provenienza;E noi del Sud cosa diciamo? Da noi ci sono le famiglie con i redditi più bassi rispetto al nord, ci sono più disoccupati, c’è meno lavoro, lavorano meno le donne e dunque abbiamo più famiglie mono-reddito.Noi non potremo pagarci la scuola privata e rimarremo indietro.Ci stanno negando ogni possibilità di crescita economica e sociale!Non glielo possiamo permettere!Questo il leader leghista non l’aveva capito subito, aveva attaccato la ministra....ma poi.. ha capito ed ha cambiato idea!E’ in ballo il nostro futuro, il futuro del Sud, il futuro dell’Italia tutta, perché l’Italia deve ripartire dal Sud!Nelle nostre città, il 26, 27 e 29 settembre dobbiamo chiedere il rispetto del diritto all’istruzione costituzionalmente garantito e dobbiamo gridare più degli altri contro questa riforma!


Chiaramaria Anastasia

Costituente regionale del PD Puglia

Consigliere comunale del Comune di Grottaglie

martedì 9 settembre 2008

55 milioni di euro per la formazione professionale


Con l’approvazione da parte della giunta regionale dell’Atto di programmazione per gli interventi di competenza regionale e per il conferimento di funzioni alle province pugliesi, è stata di fatto varata la delega in materia di formazione professionale nell’ambito delle attività da finanziare con i progetti POR 2007-2013. Per la Provincia di Taranto è prevista una disponibilità di 55 milioni di euro.
L’assessorato regionale al Lavoro ha infatti concertato con i corrispettivi assessorati delle cinque province pugliesi l’attuazione e la gestione del Programma regionale, delegando loro attività realizzabili nell’ambito di specifiche misure di intervento.
Le Province provvederanno a concorrere all’attuazione del POR 2007/2013 secondo i fabbisogni territoriali da loro individuati, realizzando interventi diretti a lavoratori, lavoratrici, imprese, donne, giovani, disoccupati di lunga durata, immigrati, lavoratori in cassa integrazione e mobilità.
“Per la nostra Amministrazione – rileva l’assessore provinciale al Lavoro, Raffaella Quaranta - l’attribuzione di competenze sulla formazione professionale, unitamente a quelle già espletate in materia di politiche del lavoro, acquista una rilevanza di non poco conto viste le particolari condizioni in cui versa il nostro territorio.
Penso soprattutto agli scenari aperti dallo sviluppo dell’area portuale, a partire da Evergreen, per non parlare dei futuri insediamenti che aumenteranno le attività di retroportualità; penso ancora ad Alenia, tutti settori che richiedono attività formative di alta specializzazione. Ecco perché l’intero comparto della formazione professionale deve obbligatoriamente attrezzarsi per rispondere, attraverso tutti i suoi attori, con efficacia ed efficienza alle nuove domande che vengono poste. Peraltro – prosegue l’esponente della giunta Florido - da più parti si chiede un ruolo più attivo delle Province proprio in materia di politiche attive del lavoro. Una richiesta pressante che proviene sia dai giovani che hanno bisogno di strumenti in grado di agevolare il loro ingresso nel mercato del lavoro ma anche da parte delle aziende che pur in quadro di scarso dinamismo dell’economia locale, lamentano serie difficoltà a reperire figure professionali preparate e rispondenti ai loro bisogni”.

sabato 6 settembre 2008

LOTTA AL PRECARIATO DELLA REGIONE PUGLIA

10.000€ PER AZIENDE ED ENTI PUBBLICI CHE ASSUMONO UN L.S.U., 20.000€ A CHI SI AUTOIMPIEGA APRENDO UNA AZIENDA
LOTTA AL PRECARIATO DELLA REGIONE PUGLIA


La Regione Puglia vara un progetto per l'assunzione dei lavoratori socialmente utili
In Puglia ci sono 1971 lavoratori socialmente utili da stabilizzare. L'economia non si occupa di questi ma la Regione Puglia sì, anche in accordo e con il sostegno economico dell'ultima Finanziaria del Governo Prodi. L'obiettivo è far rientrare questi lavoratori nel normale mercato del lavoro. Si tratta della Delibera di Giunta Regionale n°1076 del 25 Giugno 2008, pubblicata sul B.U.R.P. (Bollettino Ufficiale della Regione Puglia) n.122.
La novità più importante riguarda i 20.000€ che saranno concessi direttamente al lavoratore che si autoimpiega, che insomma apre una partita IVA e si mette in proprio, magari sfruttando abilità e professionalità che il precedente lavoro non gli aveva dato modo di soddisfare. Basterà solo produrre la documentazione idonea e non andare in pensione nei due anni a seguire.
Il nucleo fondante di contributi riguarda però quegli LSU che rientreranno a lavorare in enti pubblici ed aziende private in forma stabile, dimostrando che la lotta al precariato non è un inutile slogan per la Giunta Vendola.
10.000€ in forma di contributo straordinario andranno agli Enti Pubblici che stabilizzino questi lavoratori nella loro pianta organica come dipendenti pubblici o come dipendenti di società che svolgano servizi per il Settore Pubblico, la cosidetta esternalizzazione dei servizi.
Saranno agevolate inoltre le imprese che decidono di assumere. Fra i lavoratori socialmente utili ci sono tante figure specializzate che potrebbero trovare nuova collocazione all'interno di imprese in crescita. Ce ne sono anche in Puglia che lo ricordiamo è la più dinamica tra le Regioni del Sud (dati Bankitalia). L'unico vincolo per la concessione del contributo è la assunzione a tempo indeterminato ma con un ulteriore vantaggio a carico delle imprese. Potranno far svolgere ai lavoratori un tirocinio formativo della durata massima di tre mesi. L'eventuale formazione esterna sarà pagata dalla Regione Puglia.
Questi lavoratori erano spariti dalle cronache, nessuno se ne occupava più ma il problema di un futuro senza certezze permane. Questo provvedimento che porta la firma dell'Assessore Marco Barbieri è anche la prosecuzione di un programma di svuotamento della platea storica di precari.
Finora lo ricordiamo erano a carico di tanti Enti Pubblici dove svolgevano una funzione spesso non compatibile con i profili professionali e dando luogo a numerose dispute sull'utilizzo di questi lavoratori e sulle risorse loro assegnate. Fatto sta che i problemi politici e sociali causati da una economia che non vuole regole e costrizioni rimbalzano alla politica. Per ogni lavoratore estromesso senza sua colpa dal ciclo produttivo si apre un problema in più per la politica. Ma la maggioranza di centrosinistra alla Regione Puglia ha a cuore questi problemi e li risolve.


Bari, 5 Settembre 2008

Il Consigliere regionale
Paolo Costantino

giovedì 17 luglio 2008

IL PARTITO DEMOCRATICO PER IL RILANCIO DELL'AGRICOLTURA JONICA

L'europarlamentare Enzo Lavarra, l'on. Ludovico Vico, il Presidente della Provincia di Taranto Gianni Florido e Francesco Passeri della Confederazione Italiana Agricoltori nonché il segretario del PD di Palagianello Egidio Pastore hanno il piacere di invitarVi all'incontro pubblico che si terrà sabato19 Luglio 2008 alle ore 18:00 presso l'Aula Consiliare del Comune di Palagianello sita in Via Massimo D'Azeglio, 1 sul seguente tema:

IL PARTITO DEMOCRATICO
PER IL RILANCIO DELL'AGRICOLTURA JONICA

venerdì 11 luglio 2008

Carissimi,

il radicamento del Partito, l’avvio della Campagna di Tesseramento, le feste estive, l’organizzazione delle “Summer School”, le elezioni Amministrative della prossima primavera sono i futuri impegni a cui TUTTI siamo chiamati a partecipare a partire da subito.

Riteniamo utile approfondire una discussione su questi temi ed anche su altre questioni di carattere più locale in un’ASSEMBLEA Regionale dei Coordinatori di Circolo convocata per VENERDI’ 18 luglio alle ore 15.30 in Bari presso l’Hotel EXCELSIOR.

All’incontro sul tema “Il PD nei territori” interverrà il Segretario Regionale Michele EMILIANO e parteciperà anche un Dirigente nazionale.

lunedì 23 giugno 2008

La Destra mente a tutti, anche agli agricoltori


Dopo le dichiarazioni dell’ex ass. alle Att. Produttive accompagnate dall’ass. all’Agricoltura di Castellaneta Giuseppe Rochira

COSTANTINO (PD) : DA LOSPINUSO E ROCHIRA (AN) UNA IMPUDENZA SENZA LIMITI


BARI – Pagare chi ne ha diritto e farlo subito. La Destra invece di riflettere su ritardi e cifre interamente imputabili alle sue gestioni preferisce polemizzare e intorpidire le acque. Allora è bene ristabilire i fatti, carte alla mano.
1) Castellaneta e gli altri Comuni ed Enti locali coinvolti farebbero bene a fare i massimi sforzi possibili per saldare subito le spettanze degli agricoltori. Castellaneta, oltre alla Provincia di Taranto e ai rimanenti Comuni jonici, ha ricevuto i fondi con Determina del Dirigente del Settore Agricoltura della Regione Puglia n°558 del 26 Marzo 2008.
2) La politica del centrosinistra è diretta a favorire i cittadini e le piccole imprese, senza penalizzare le grandi. Il limite dei 10.000€ serve per evitare che le imprese incassino gli aiuti alla produzione, evadendo poi quanto da loro dovuto. Equitalia però deve sbloccare al più presto i pagamenti a chi ha debiti inferiori a detti limiti e a maggior ragione a chi ha saldato il suo debito con la maxiristrutturazione debiti INPS. Ricordo a tal proposito che il termine di Giugno per la corresponsione della integrazione PAC sta per scadere e la procedura di ristrutturazione si è chiusa il 25 Febbraio del 2008. Non si capisce ancora perché l’integrazione tardi ad essere versata.
3) La Legge 185 del 1992 sui risarcimenti per le calamità, sulla quale si sta dibattendo e da cui gli agricoltori attendono il 21% dei danni lamentati, è stata cancellata da Berlusconi e Alemanno nel 2004. Obbligato dal 2005 in poi il ricorso alle assicurazioni private, dalle quali spesso non si ottiene nemmeno il riconoscimento del danno. Chi fa i controlli è spesso in evidente conflitto di interesse. A proposito, “meno male che Silvio c’è” possiede compagnie assicuratrici. E comunque bisogna fare domanda e pagare la polizza, un costo per le imprese agricole che prima non c’era.
4) I risarcimenti, da quando esiste la Legge 185, cioè dal 1992, si sono sempre attestati su percentuali basse rispetto ai fabbisogni presentati dalle Province. Spesso non arrivavano a chi ne aveva davvero bisogno poiché chi aveva il giro giusto sapeva come compilare le domande e farle arrivare per tempo. Quindi il 21% con cui la Regione si è impegnata è assolutamente in linea con quanto si faceva prima. Con l’abitudine nostra a fare sul serio e non a sbandierare.
5) La Provincia di Taranto ha fatto uno sforzo encomiabile per far arrivare agli agricoltori le somme ed i prestiti. Palagianello ad esempio ha già fatto sapere di aver liquidato il 5 Giugno scorso le spettanze del 2003, 9 giorni dopo aver ricevuto i soldi. Gli altri Comuni jonici, Ginosa e Castellaneta in testa facciano lo stesso invece di perdere tempo a coprire le bugie del centrodestra al Governo. Il quale nel 2004 con la storica crisi dell’agricoltura fece un miracoloso decreto per crisi di mercato e si scordò di finanziarlo facendolo decadere. Ora vedremo che succederà quando si tratterà di onorare l’impegno. Primo ed ultimo poiché dopo lo ripetiamo il Governo Berlusconi abroga quella Legge. Con buona pace degli agricoltori e con ben pochi oppositori a quel disegno.

Bari, 20 Giugno 2008
Il Consigliere regionale del PD
Paolo Costantino

mercoledì 18 giugno 2008

ABBIAMO FATTO UNA SANITA' MIGLIORE



Sulla sanità ionica tutti d’accordo.
Anche grazie al Partito democratico di Laterza.

Il centrosinistra rivendica l’iniziativadi aver chiesto, e ottenuto, un Consiglio comunale monotematico e aperto ai sindaci del versante onico occidentale, per discutere del Piano regionale della salute, ad oggi approvato dalla Giunta Vendola.
E rivendica la capacità di andare oltre il colore politico in unaassise di sindaci quasi tutti di centrodestra. Pertanto, interviene a margine dei lavori consiliari svoltisi giovedì scorso (di cui si è data notizia nei giorni scorsi) per puntualizzarnealcuni passaggi. "Il Pd Laterza - dicono il capogruppoconsiliare Giuseppe Stano e compagni - sottolinea, con orgoglio, che grazie alla sua proposta e alla sensibilità del presidente del Consiglio, Franco Frigiola,si è riusciti a mettere tuttiinsieme, per la prima volta, tutti i sindaci del versante occidentale di Taranto, quasi un monocolore del centrodestra, per discutere di pianificazione sanitaria e del ruolodella politica verso la sanità".
"Il Pd Laterza, - spiegano - ancora una volta, è stato capace di interpretare le necessità del territorio non sottraendosi al confronto e dimostrandosi in grado di superare
anche gli steccati della contrapposizione politica allo scopo di fornire quelle risposte che il territorio si aspetta dai propri rappresentanti".
I sette sindaci dei comuni che vanno da Ginosa a Massafra, insieme ai presenti consiglieri regionali Brizio e Lospinuso e al vicepresidentedella Provincia di Taranto Fabbiano,
chiederanno in un documento scritto comune l’interessamento del governatore Vendola e
dell’assessore alla Sanità Tedesco alle problematiche sul tavolo: piano della salute, riordino ospedaliero e servizi sociosanitari territoriali. Nonché una visita, di persona, all’ospedale di Castellaneta, che è la chiave di volta di tutta la sanità ionica occidentale, soprattutto a seguito dei tragici eventi dello scorsoanno. Proprio questa imponente struttura ospedaliera, di cui si lamentanole carenze, ha richiamatola maggiore attenzione dei sindaci e dei consiglieri, comunali e regionali.
Provocando anche qualche polemica. Su queste il Pd vuole dire la sua: "Certo - dicono dal Partito democratico- non sono mancati i tentativi di strumentalizzare il dibattito, da parte di alcuni esponenti del centrodestra, alimentando la solita confusione propagandistica volta a mettere in discussione l’operato della Giunta Vendola ed il nuovo piano di riordino sanitario non tralasciando una nemmeno tanto velata (nonché inspiegabile) mitizzazione dell’operato dell’ex governatore Fitto e della sua ex giunta. E’ bastato però ricordare i fatti,gli scandali e la cattiva gestione dell’Asl Ta/1 per mettere a tacere lo spudorato tentativo di politici dalla memoria corta e con qualche scheletro nell’armadio".
Il giudizio complessivo dei democratici sull’assise consiliare, comunque, rimane positivo: "Va detto che, - concludono - in modo piuttosto trasversale, la maggioranza degli intervenuti ha ribadito la necessità di non cedere a tentazioni campanilistiche a favore di una visione organica della sanità ionica, che necessita di programmazione e soprattutto di valorizzazione del patrimonio di professionalità e di infrastrutture presenti". Un dibattito, insomma che "ha elevato il livello del confronto politico, superando a miope visione delle emergenze".

di Anna Lisa Carrera
da Corriere del Giorno

martedì 10 giugno 2008

Il PD per il mezzogiorno

Il PD per il mezzogiorno
Venerdì 13 p.v. si terrà a Bari un incontro pubblico presso l’Hotel Excelsior a partire dalle ore 10.30 sul tema:

All’incontro interverranno:
  • Michele Emiliano,

  • Michele Bordo

  • Vincenzo Zaccaro