Partiamo dalle belle notizie. Sicuramente ottime notizie sono arrivate da Mottola, dove il candidato sindaco del centrosinistra Luigi Pinto vince al primo turno con il 51% dei consensi. Buono anche il risultato del Partito Democratico mottolese che ottiene il 20,54% dei consensi diventando il primo partito di Mottola e conquistando 5 seggi in Consiglio Comunale.
Gioia a metà invece a Palagiano dove il candidato sindaco del PD Gaetano Tarasco sfiora la vittoria al primo turno attestandosi al 49,9%. Sotto le attese la prestazione del PD che si ferma al 12% dei consensi; Tarasco rimane comunque ampiamente favorito per la vittoria al ballottaggio, dal momento che potrà probabilmente intercettare molti dei voti andati al primo turno al candidato di SEL Cervellera.
Le ombre riguardano invece Castellaneta, che vedra' fra due settimane sfidarsi al ballotaggio Giovanni Gugliotti per il PDL e Rocco Loreto per il centrosinistra. Pesante lo svantaggio di Loreto fermatosi al 32% contro il 45% del suo sfidante, anche se la partita rimane ancora aperta, in attesa di capire le possibili alleanze in vista del ballottaggio. Male, anzi malissimo il PD di Castellaneta che si ferma al 4,38% e rischia di non avere alcuna rappresentanza in consiglio. Il PD paga purtroppo un prezzo politico salatissimo alle incertezze post-primarie.
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martedì 8 maggio 2012
Risultati elettorali, PD fra luci ed ombre
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venerdì 4 maggio 2012
Campagna elettorale, ultimi comizi
Rush finale della campagna elettorale per le amministrative del 6-7 Maggio 2012. Intenso il programma di appuntamenti nei Comuni che andranno al voto domenica e lunedi. A Castellaneta doppio appuntamento per il candidato sindaco Rocco Loreto che apre alle 18:00 ospitando l'onorevole Massimo D'Alema presso l'Hotel Rudy di Castellaneta e chiude con il comizio di coalizione che si terrà in piazza alle ore 21:00.
Anche il candidato sindaco di Palagiano Gaetano Tarasco sarà affiancato nel comizio di chiusura da Massimo D'Alema; l'appuntamento è intorno alle 19:30 presso Piazza Vittorio Veneto.
A Mottola invece si chiude in musica; infatti il candidato sindaco Luigi Pinto terrà un pubblico comizio con tutta la sua coalizione alle 20:00 presso la Villa Comunale a cui seguirà un concerto tenuto da artisti locali fino alle ore 23:30.
Simbolica la chiusura di campagna elettorale del PD di Taranto, che terrà alle ore 14:00 un comizio presso la Portineria D dell'ILVA. Parteciperanno il Segretario Provinciale del Partito Francesco Parisi e l'onorevole Ludovico Vico.
Anche il candidato sindaco di Palagiano Gaetano Tarasco sarà affiancato nel comizio di chiusura da Massimo D'Alema; l'appuntamento è intorno alle 19:30 presso Piazza Vittorio Veneto.
A Mottola invece si chiude in musica; infatti il candidato sindaco Luigi Pinto terrà un pubblico comizio con tutta la sua coalizione alle 20:00 presso la Villa Comunale a cui seguirà un concerto tenuto da artisti locali fino alle ore 23:30.
Simbolica la chiusura di campagna elettorale del PD di Taranto, che terrà alle ore 14:00 un comizio presso la Portineria D dell'ILVA. Parteciperanno il Segretario Provinciale del Partito Francesco Parisi e l'onorevole Ludovico Vico.
sabato 4 febbraio 2012
Castellaneta: Rocco Loreto scende in campo e divide il PD
Castellaneta - E' partito lo scontro fratricida nel centrosinistra. L'entrata in scena ufficiale di Rocco Loreto ha dato il là a quella che nel voto comunale del 6 e 7 maggio, sarà la resa dei conti definitiva fra l'ex sindaco ed ex senatore e il PD castellanetano che fa capo ai consiglieri comunali Angelo Loreto e Luigi Notarfrancesco. Rocco Loreto ha accusato il suo ex partito di aver messo in campo "una politica che non puntava a sommare, ma solo a sottrarre e che è stata solo ad escludendum nei confronti della sua persona"; una strategia che, a suo dire ha svuotato il PD castellanetano di idee e soprattutto di consensi. Immediata è stata la replica del coordinatore sezionale Notarfrancesco che ha rinfacciato a Loreto "che la volontà di non tesserarsi al partito è stata solo sua ed a più riprese l'ex-senatore è stato anche invitato a partecipare alle primarie".Intanto questo week-end entrambe le coalizioni si presenteranno ufficialmente alla cittadinanza. Si parte sabato sera con il Patto per la Città che presenta nella nuova sede di Via San Francesco il candidato sindaco Giuseppe Rochira appoggiato da PD, SEL, IO SUD, PLI e un paio di liste civiche. Alla presentazione parteciparanno tutti i rappresentanti istituzionali del PD provinciale, oltre a quelli di SEL, PLI, IO SUD.
La risposta della lista "Castellaneta di nuovo grande" capeggiata da Rocco Loreto arriverà domenica mattina presso il Cine-Teatro Valentino. Padrino d'eccezione il sindaco di Bari Michele Emiliano, presidente regionale del PD, che darà il battesimo ad una coalizione composta da IDV, PSI, Verdi e varie liste civiche.
Le schermaglie sono appena iniziate...
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domenica 22 gennaio 2012
Elezioni Comunali 2012: alleanze e candidati sindaci in provincia
Tornata amministrativa importante per il versante occidentale della Provincia di Taranto. Infatti oltre alle due città più grandi della Provincia (Taranto e Martina), si rinnovano Sindaci e giunte nei comuni di Castellaneta, Mottola e Palagiano. A parte il comune di Mottola dove il quadro è già abbastanza delineato, i giochi sono ancora aperti in tutte le altre città; in questo post vi aggiorniamo sulle candidature già ufficializzate e sulle possibili alleanze:Castellaneta: primarie celebrate a ottobre dall'alleanza PD-SEL-Progetto Comune-Io Sud e vinte da Giuseppe Rochira consigliere comunale ex-AN e candidato Sindaco in pectore. Molto probabile la candidatura dell'ex Sindaco senatore Rocco Loreto, a capo di una lista civica di centrosinistra. Incertezza a centro-destra dove si giocano la candidatura il sindaco uscente Italo D'Alessandro e il consigliere provinciale Giovanni Gugliotti. Quasi certa anche la presenza di un candidato sindaco rappresentativo del Terzo Polo.
Mottola: situazione già delineata e scenario politico molto chiaro, visto che al momento ci sono due candidati sindaci. Il primo è il dottor Luigi Pinto appoggiato da una coalizione di centrosinistra allargata all'UDC; il secondo è il dottor Angelo Lattarulo rappresentante della coalizione di centrodestra.
Palagiano: due candidati sindaci già ufficializzati, altri in arrivo. Il primo candidato sindaco è venuto fuori dalle primarie svoltesi 15 giorni fa, che hanno visto prevalere il fisico Vito Cervellera appoggiato da SEL e ARCA, su Cuscito (Lista Civica) e Battafarano(IDV). Alle primarie nessun candidato del PD, che ha invece ufficializzato in settimana il suo candidato Sindaco dottor Gaetano Tarasco, il quale guiderà una coalizione composta anche da UDC e IoSud. Nel centrodestra tutto tace in attesa di una ricomposizione delle diverse fazioni.
Taranto: molto probabilmente saranno le primarie a dirimere gli attuali nodi presenti nel centrosinistra; ad oggi i candidati che hanno dato disponibilità a prendervi parte sono l'ex assessore PD Capriulo e l'assessore regionale Pelillo. Ancora da definire la posizione del sindaco uscente Ippazio Stefano che ha dichiarato di non voler prendere parte alle primarie e di essere eventualmente intenzionato a correre da solo. L'impressione è che lo scenario sia ancora in costante evoluzione.
Martina Franca: grande incertezza anche a Martina Franca, soprattutto dopo la rinuncia alla candidatura del consigliere regionale Pentassuglia, che era visto da più parti come il candidato naturale alla poltrona di Primo Cittadino. Fra i nomi che circolano per il PD, quello del consigliere comunale uscente Giandomenico Bruni. In fase di definizione anche i candidati del centrodestra (si parla di Marraffa) e del Terzo Polo.
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martedì 28 aprile 2009
Più risorse, più personale e meno politica: solo così si può davvero rilanciare l'Ospedale
CASTELLANETA - Il rilancio dell'ospedale di Castellaneta è possibile, ma a condizione di assicurargli risorse e personale. La pensa così il sen. Rocco Loreto che, alla vigilia della visita nel nosocomio dell'assessore regionale Tommaso Fiore, traccia il quadro della situazione del nosocomio castellanetano.«Da tempo - scrive Loreto - si parla di rilancio dell'ospedale in occasioni varie più o meno ritualmente ad ogni volta alle prospettazioni delle criticità ed alle richieste di interventi necessari per eliminarle, fatte da operatori sanitari, dagli utenti del servizio e da rappresentanti di interessi diffusi si risponde con più o meno generiche assicurazioni, che però restano quasi sempre confinate nel limbo delle buone intenzioni.
Spiace dirlo, ma anche l'attuale management dell'Asl di Taranto non sta sfuggendo a questa sconfortante regola.
Circa un anno fa (14 maggio 2008) insieme ai consiglieri comunali di centrosinistra, organizzai un'assemblea pubblica sul rilancio dell'ospedale, alla quale parteciparono anche il consigliere regionale dott. Paolo Costantino e il direttore generale dell'Asl dott. Domenico Colasanto, che in quella occasione assunse degli impegni e preannunciò idonee ed imminenti iniziative.
In quella occasione il direttore generale individuò nella consistente mobilità passiva dei pazienti verso gli ospedali di altre Asl (sintomo di bassa fiducia dell'utenza), nella scarsa comunicazione tra medici di base e medici ospedalieri, nella frammentazione ed estemporaneità degli interventi dei suoi predecessori e nell'assenza di un piano organico di rinnovo delle attrezzature e degli strumenti diagnostici i principali elementi negativi che condizionavano l'attività dell'ospedale. In particolare addebitò nella sua affrettata apertura nel 2005 la causa principale del suo cattivo funzionamento. Anticipò pure urgenti acquisti di nuove attrezzature e di più moderni strumenti diagnostici ed una accelerazione delle iniziative per una più idonea e razionale sistemazione della Tac e della risonanza magnetica, ancora ubicate nei locali del vecchio ospedale dopo 4 anni dall'apertura del nuovo.
Oggi, purtroppo, non possiamo fare altro che constatare che, ancora una volta, le criticità segnalate e gli interventi richiesti per eliminarle non hanno trovato complessivamente concreta risposta, nonostante l'emergenza di segni di incoraggiante vitalità delle risorse umane e professionali operanti nell'ospedale.
Tac e risonanza magnetica sono ancora allocate negli scantinati della parte più antica del vecchio ospedale, nè sono state sostituite con strumentazioni al passo con le innovazioni tecnologiche sopraggiunte.
Nei diversi reparti continuano ad essere usate attrezzature acquistate circa 20 anni fa, che evidentemente (mi sia perdonata l'autoreferenziale implicita autocitazione) devono essere di ottima qualità, data la loro longevità, mentre le ripetute richieste di nuove attrezzature rimangono inevase, anche quella di basso impegno finanziario.
Nel frattempo, il sottodimensionamento del personale medico e paramedico disponibile nelle varie strutture continua a limitare quantitativamente, ma non qualitativamente, il volume delle prestazioni che contrariamente alle deludenti attenzioni della direzione segnano quasi dovunque una incoraggiante tendenza verso un netto miglioramento.
Pochi esempi per supportare queste amare considerazioni:
1. Nella struttura semplice di emodialisi, dipendente dalla struttura complessa di Martina Franca, si sta incrementando la modalità passiva verso Acquaviva e Matera, in quanto l'attività è al 50% a causa della presenza non costante del medico e della carenza di infermieri (appena 6, più un coordinatore), che non sono sufficienti a garantire l'attività in 2 turni giornalieri sui 12 posti-zone disponibili. La conseguenza è l'incremento della spesa per i rimborsi alle altre strutture che servono i nostri pazienti in mobilità passiva e il freno alla modalità attiva, che si sviluppa nel periodo estivo per la presenza di turisti emodialitici sul nostro territorio;
2. Un velo pietoso va steso sul funzionamento della struttura semplice di Urologia, che si regge sull'eroismo dell'unica unità medica disponibile, che assicura orari di servizio indicibili ed un numero di prestazioni elevatissimo.
3. Analogo problema è riscontrabile al pronto soccorso dove lavorano solo 9 infermieri professionali su 18 in pianta organica, mentre 2 dei 7 medici in organico sono utilizzati a Ginosa. Nonostante tutto ciò, l'incremento delle prenotazioni è sempre più consistente, con un aumento
del rischio clinico per le difficoltà che si riscontrano nell'assicurare turni di riposo per gli operatori.
4. Il problema del sottodimensionamento delle disponibilità di medici ed infermieri nelle diverse strutture è, comunque, generale ed interessa quasi tutte le strutture; da Ostetricia e Ginecologia (-4 medici, -4 infermierie -1 ostetrica coordinatrice) ad Ortopedia e Traumatologia (-4 medici e -4 infermieri), daMedicina Interna (-1 medico e -1 infermiere) a Cardiologia (-2 medici
e -4 infermieri), ecc. ecc.
5. Disagi che persistono da tempo si avvertono nella Radiologia per la difficoltà obiettiva di operare in luoghi distanti tra di loro e cioè, sia negli scantinati del vecchio ospedale, che nel nuovo.
Altra eroica testimonianza umana e professionale emerge dall'elevato numero di prestazioni assicurate in condizioni, logistiche mortificanti dall'unica unità medica della struttura semplice di Oncologia, nella quale affluiscono pazienti in numero notevolmente esuberante rispetto alle obiettive potenzialità operative (n. 6 posti di day hospital assegnati, sui quali vengono trattati
oltre 20 utenti / die), provenienti da altre Asl, anche di altre regioni. Discorso a parte merita la struttura complessa di Cardiologia, dove si stanno registrando risultati sempre più positivi, tanto più lusinghieri, quanto più ardua è stata la riconquista della fiducia dell'utenza dopo le vicende drammatiche del 2007. Ciò nonostante, inspiegabilmente si sta tardando ancora nel disporre la
riapertura dell'Utic, pur essendo stata dissequestrata la struttura dell'Autorità giudiziaria da oltre un anno.
In questa struttura il 23 aprile scorso, dopo un lungo periodo di preparazione e di addestramento per medici ed infermieri fuori dall'orario di servizio, è stato effettuato il primo impianto di pacemaker bicamerale su un paziente ricoverato per episodi sincopali dal dott. Angelo
Aloisio, sotto la supervisione del dott. Antonio Scarcia, direttore della struttura cardiologica e del dott. Concetto Larosa, della casa di cura “Villa Verde” di Taranto.
In questa struttura nel 2008 sono stati registrati altri risultati incoraggianti quali i ricoveri, aumentati del 21% rispetto al 2007, le prestazioni ambulatoriali esterne, aumentate del 25%, e le attività ambulatoriali interne aumentate del 14%. Ancora più significativo è il dato relativo al fatturato delle attività ambulatoriali esterne, che è addirittura mediamente doppio rispetto a
quello di tutti gli altri ospedali della provincia, compreso quello della città di Taranto.
Tutto ciò, nonostante il persistente sottodimensionamento rispetto alla pianta organica della disponibilità di medici (-4) ed infermieri (-4) a disposizione della struttura.
Per concludere, per un concreto rilancio dell'Ospedale di Castellaneta sarebbe auspicabile che a
breve si diano risposte concrete a queste e ad altre criticità non evidenziate per esigenze di gravità e di sintesi, uscendo dalle secche delle assicurazioni più o meno rituali e tagliando cordoni ombelicali con condizionamenti imposti dalla politica con la “p” minuscola.
Lo chiedono gli operatori, stanchi di reiterare le loro richieste, più che del loro lavoro professionale appassionato ed apprezzato, ma lo chiedono soprattutto le popolazioni della zona occidentale della provincia, che attendono da anni concrete risposte alle loro aspettative di salute e di sicurezza psico-fisica e chiedono di esercitare il loro diritto in un presidio ospedaliero potenziato ulteriormente con altre risorse professionali e nuove e più avanzate attrezzature».
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