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lunedì 21 aprile 2008

Internet e Pd Laterza: il confronto che genera contenuti

La campagna elettorale si è appena conclusa ed è tempo di bilanci.

Circa il bilancio politico, vi rimando alla analisi che il circolo laertino del PD ha elaborato in merito ai risultati delle elezioni. In questo post invece ci preme condividere con voi i risultati conseguiti dal blog nel corso di questi mesi di campagna elettorale e più in generale dal momento della sua creazione.

Il numero dei visitatori è davvero impressionante per uno spazio virtuale come questo, mai ci saremmo aspettati una tale attenzione e un tale interesse da parte di voi visitatori. I numeri d’altro canto parlano chiaro circa 27.000 visite (visitatori totali 13.011, pagine viste per visitatore 2,1) in soli 8 mesi di attività da parte di oltre 4.200 visitatori unici assoluti, per visite provenienti per lo più dalla nostra zona ma con alcune interessanti sorprese di tanti studenti fuori sede che ci seguono con costanza (vedi immagine).

Ma il dato senz’altro più incoraggiante è quello concernente le visite che, come potrete immaginare, si sono moltiplicate in prossimità del 13 e 14 Aprile con il picco record di 297 visitatori unici nella sola giornata del 10 Aprile. Il nostro blog risulta tra i primi in Puglia e a livello nazionale, lo stesso motore di ricerca Google ci inserisce fra i primi siti contenenti notizie sul Partito Democratico.

Rispetto al passato dobbiamo registrare un fenomeno nuovo che ha voi come protagonisti, ovvero la partecipazione attiva di molti visitatori attraverso i commenti (ai 340 articoli inseriti) e le mail inviate alla nostra casella di posta. Per questo vostro impegno vi ringraziamo, perché ci permette di capire quali tematiche ritenete più interessanti e ci permette di creare un nuovo rapporto all’insegna del confronto continuo. Per questo motivo vi chiediamo di continuare ad intervenire e di invitare anche altra gente a farlo, affinché i nostri e i vostri spunti consentano lo sviluppo di discussioni e di dibattiti riguardanti la politica ed il nostro territorio.

Adesso siamo sicuri che almeno a Laterza si poteva fare!

Francesco Vasto

mercoledì 9 aprile 2008

Guardare, sapere ..... e poi Votare

Questa breve campagna elettorale è stata affrontata dai due principali contendenti in modo decisamente asimmetrico, il Pd e segnatamente il suo leader Walter Veltroni, l’hanno incentrata sul programma e sul rapporto con i cittadini tentando di chiarire non solo i punti programmatici, ma anche che un futuro diverso per questo Paese è possibile. Il PdL ha invece proseguito lungo il sentiero di questi ultimi 15 anni, continuando ad agitare fantasmi che sopravvivono solo nella mente di chi non ha idee, di chi non ha un modello nuovo d’Italia da proporre, di chi chiede solo di affidarsi alle proprie capacità taumaturgiche. Ecco quindi il ritorno del solito linguaggio, dei soliti riferimenti, dei soliti spauracchi: il Veltroni-Stalin, il Pd ennesima incarnazione del Partito Comunista, la questione delle tasse e della sicurezza (poste in modo falso e strumentale), tutto questo farcito con la solita dose di cattivo gusto e di ottusa arroganza. Come è possibile dimenticare le dichiarazioni shock rese al mattino e smentite la sera stessa. Ovviamente come al solito si è trattato di malintesi, di mistificazioni della stampa comunista. L’arroganza di chi crede di avere la vittoria in tasca, quasi che il passaggio elettorale fosse una realtà totalmente trasparente ai sondaggi, ha portato ad una serie di attacchi che hanno raggiunto persino i Presidenti della Repubblica, passando per la volgarissima battuta sui precari, le buffonate con la mozzarella campana e da ultimo il riferimento ad una presunta diversità antropologica degli avversari e dei loro sostenitori.
Ciò che però appare più preoccupante è l’appiattimento del PdL, nessuno più osa prendere le distanze da nulla, Fini è ormai il fantasma di se stesso, forse troppo riconoscente nei confronti del Cavaliere per avergli dato la chance di entrare nella stanza dei bottoni per riuscire a levarsi quel sorriso di scherno dal viso e finalmente far capire al popolo italiano cosa ha deciso di fare da grande, se il delfino replicante o lo statista. Da lui ci si sarebbe aspettati una presa di distanza dal richiamo di Bossi ai fucili, o dalla odierna celebrazione berlusconiana di un mafioso definito "eroe". L’escalation è preoccupante, oggi si è tornato a parlare della necessità di riscrivere i libri di storia e di predisporre valutazioni psicologiche dei magistrati.
A questo punto non ci resta che attendere con pazienza la fine di questa ennesima campagna elettorale in cui si è persa nuovamente la possibilità di mettere la parola fine a questo quindicennio fatto di tanto odio e di poche riforme.

Un editoriale di qualche settimana fa del prof. Giovanni Sartori, poneva l’attenzione su come al di là dei programmi elettorali, il parametro discretivo nella scelta di questo o quel partito-programma sia la credibilità del leader che lo propone. Confezionare un bel programma non è così difficile, realizzarne uno anche ben più modesto pone invece diversi problemi.
La credibilità si diceva, quale può essere un parametro valido per misurare la credibilità? Difficile dirlo. Per me, “antropologicamente diverso”, la vicenda delle presunte cordate che avrebbero rilevato Alitalia ha in sé tutti gli elementi di quello che senz’altro la credibilità non è.

Votate Partito Democratico per cambiare l’Italia e porre fine a questa stagione politica.

Francesco Vasto