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domenica 21 settembre 2014

Inaugurata la Scuola dell'Infanzia San Francesco. Vendola: "E' la scuola del futuro"

Una scuola domotica.
Quando il 93% degli italiani era analfabeta, l’Italia si riempiva di scuole; oggi che l’Italia è piena di scuole è anche piena di “analfabeti di ritorno”, quelli che non capiscono quel leggono. Perché? Infiniti i motivi; ma due sono i principali: la scuola non è più strumento di elevazione personale e sociale e l’Italia intera è stata fiaccata dalla più “cattiva maestra” (Popper) mai apparsa nella storia: la tv che ha fatto della telegenia il solo strumento di emancipazione.
Tuttavia da qualche parte, per esempio a Laterza, non si sa se nunzio di buone nuove in arrivo o come rondine che non fa primavera, è stato inaugurato un asilo restaurato secondo i dettami della modernità tecnica e della funzionalità didattica, l’asilo San Francesco, diretto da Franco Lopane.
I migliori testimonial del ritrovato piacere d’imparare i bimbi che, sotto lo sguardo commosso delle madri, hanno cantato e mimato canzoni di qualche impegno canoro.
Alla riapertura dell’asilo è stata anche data l’importanza che meritava una scuola che rende piacevole il frequentarla. Dopo la benedizione dell’arciprete don Franco Conte, con il dirigente Lopane, hanno voluto onorare l’evento il presidente della Regione Nichi Vendola, prossimo scrittore di fiabe per bambini, e l’assessore alla Pubblica istruzione Alba Sasso, in sala anche la consigliera regionale Anna Rita Lemma, prof in aspettativa e, dice, con l’amaro della mancanza dei suoi alunni. Al tavolo dei presentatori i politici locali: il sindaco Gianfranco Lopane e gli assessori Mariella Bruno e Giovanni Caldararo. In sala il presidente del Consiglio comunale Arcangelo Cirielli, l’assessore Franco Frigiola, Mimma Stano, Sebastiano Stano, Rocco D’Anzi e Federico Galante consiglieri di maggioranza e i consiglieri d’opposizione, Vito Minei, Agostino Perrone e Antonio Perrone, gli altri due presidi laertini, Pasqua Sannelli e Franco Cristella.
Il sindaco ha detto che con questa scuola domotica, cioè di tecnologia d’’avanguardia, e le altre scuole in riparazione, a Laterza si comincia a riscrivere il futuro. Alba Sasso, per non prendere troppo tempo, ha lasciato una massimo: oggi dirigenti e insegnanti sono gli eroi del nostro tempo e la scuola è presidio di democrazia. Caldaralo ha parlato di bellissimo momento nel riconsegnare alla città una scuola efficiente e Mariella Bruno ha parlato di scuola a misura di bambino.
Il dirigente Lopane, nel raccontare i 46 anni di questa scuola, è partito da un proverbio africano: per crescere un bambino ci vuole un villaggio. Ed oggi, ha concluso è indispensabile la collaborazione fra scuola, famiglie e istituzioni. L’ingegnere progettista Vincenzo Alfonso ha elencato i i risparmi da efficientamento energetico, le misure di sicurezza e la didattica dei colori.
La conclusione a Vendola il quale ha visto i bambini come spina nel fianco di una società insensibile e infingarda. I bambini infatti, ha spiegato il presidente regionale, sono vittime di paure, fame, solitudine, vengono arruolati e perfino mutilati per commuovere nell’accattonaggio. Ed invece vanno ascoltati perché sono antenne dei loro e nostri diritti. Ad essi bisogna garantire il gioco, la sanità, l’istruzione, la sicurezza e lo sguardo per scoprirne l’anima. Sono essi, i bambini, ha concluso Vendola detentori di potenza pedagogica, nostri educatori e perciò bisogna dar loro molto del nostro tempo.
Agli ospiti, Vendola e Sasso sono stati regalati manufatti in maiolica, il futuro del paese, ha sottolineato il sindaco.
Non resta che sperare in più scuola e meno tv e suoi surrogati.
Michele Cristella

lunedì 5 novembre 2012

Primarie del Centrosinistra: aperte le registrazioni, si vota il 25 novembre


Cinque aspiranti premier, tre partiti in campo (Pd, Sel, Api), 130 mila  firme raccolte a sostegno delle candidature, 21 giorni (dal 4 al 25 novembre) utili per la registrazione. Primarie avviate, centrosinistra in campo. I seggi aperti saranno quasi 9mila.
Bersani, Renzi e Puppato (Pd), Tabacci (Api) e Vendola (Sel)  si sfidano nella corsa che porterà alle politiche di primavera, dunque.
LA REGISTRAZIONE
Dal 4 al 24 novembre sarà possibile registrarsi negli uffici elettorali. L’elettore deve portare con sé la carta d’identità e il certificato elettorale (per gli stranieri il permesso di soggiorno). Anche i fuorisede possono registrarsi contattando i comitati provinciali (per fuorisede si intende residente in una regione diversa da quella dove si intende votare).  Possibile anche la registrazione on-line sul sito http://www.primarieitaliabenecomune.it/.
CHI PUO' VOTARE
Chi ha compiuto 18 anni entro il 25 novembre prossimo, però. I cittadini Ue residenti in Italia.  I cittadini di altri paesi, con carta d’identità e permesso di soggiorno. Si vota il 25 novembre dalle 8 alle 20. L’eventuale ballottaggio sarà il 2 dicembre e si voterà dalle 8 alle 20.
DOVE SI VOTA
In ogni comune pugliese o per alcune grandi città nel quartiere di residenza. Occorre  portare con sé la carta d’identità e il certificato elettorale (per gli stranieri anche il permesso di soggiorno).
COME SI VOTA
Sottoscrivendo l’appello della coalizione del centrosinistra, iscrivendosi all’albo degli elettori, versando un contributo di 2 euro. E, naturalmente, muniti di carta d’identità e  certificato elettorale.
BALLOTTAGGIO: se nessuno dei candidati ottiene il 50%+1 dei voti.  Al secondo turno, documenti personali a parte, occorre presentare anche il cedolino rilasciato dopo il voto del 25 novembre (primo turno).

lunedì 30 gennaio 2012

Emiliano: mi candido alla Regione Puglia

“Non è un movimento che ha finalità immediatamente elettorali, ma è il movimento che sosterrà la mia candidatura alle regionali, e io non mi nascondo neanche più”. Lo ha detto il sindaco di Bari e presidente del Pd pugliese, Michele Emiliano, presentando ai giornalisti la lista "Emiliano per la Puglia", movimento che ha definito un luogo in cui potranno incontrarsi e proporre progetti concreti tutti coloro che “non vogliono tessere di partito”, indipendentemente dalla loro “forza politica di provenienza”, purchè vogliano “lavorare con noi e rappresentare la società civile dentro la coalizione di centrosinistra”. “E' evidente – ha detto ancora Emiliano – che tutto questo è al servizio del progetto di governo che il Pd e il centrosinistra, spero allargato al Terzo polo, vuole proporre alla Puglia per la fase successiva al governo Vendola. Su questo non c'è da prendersi in giro”. “La costruzione del progetto per la Puglia del 2015 – ha proseguito Emiliano – passa attraverso la capacità del centrosinistra di stringere alleanze con quei pezzi del centrodestra in disfacimento, e attraverso una idea non egoistica della politica: non ci sono più limiti ideologici”. Tra la lista Emiliano e il Pd – ha aggiunto – “c'è una intesa molto stretta: è il Pd che prende in mano il pallino della società civile e declina questa volontà di rapporto, sostenendo questo esperimento civico che dal 2004 è la chiave di volta della costruzione di un nuovo centrosinistra. La lista Emiliano (con cui divenne sindaco di Bari, ndr), è stata quasi una delle idee fondanti del Pd e ora si tratta di riprendere quel cammino che per qualche anno è rimasto sospeso”. Il sindaco di Bari ha poi spiegato che “la lista Emiliano per la Puglia è disponibile a raccordarsi con altri movimenti simili nel resto d’Italia, a condizione che questi abbiano con il Partito democratico un rapporto dialettico e organico”. Che la lista Emiliano per la Puglia “sia in contrapposizione con il Pd – ha concluso – è inimmaginabile a Bari, nella provincia, nella regione e nel Paese”. I gruppi di lavoro della lista 'Emiliano per la Puglià, che “dovranno autofinanziarsi”, si formeranno anche online sul sito 'emilianoperlapuglia.it'. Le prime due convention sono in programma, a Monopoli (Bari), il 17 febbraio, e il 22 aprile prossimi.
Gazzetta del Mezzogiorno

sabato 14 gennaio 2012

Vendola: 70 milioni per gli edifici verdi. Anche Laterza fra i 63 Comuni che saranno finanziati


Anche per la Puglia c'è una fase due, ma è per ridisegnare il funzionamento dei centri urbani. «Comincia la fase due che è quella della modernizzazione e civilizzazione delle nostre città», afferma il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, presentando a Bari il programma d'intervento d'efficientamento energetico e miglioramento della sostenibilità ambientale degli edifici pubblici nelle Aree Vaste pugliesi. «Vogliamo - ha detto il governatore - città intelligenti (smart cities), puntare soprattutto sugli edifici scolastici, metterli in sicurezza, fare la manutenzione, determinare il loro efficientamento. Oggi noi con il primo passo, dato dalla firma dei primi disciplinari, facciamo partire questa rivoluzione».- «Si tratta - ha spiegato Vendola - di 70 milioni di euro, tra i quasi 38 di quota pubblica ed i restanti derivanti dagli investimenti dei privati, che diventeranno cantieri per migliorare gli edifici pubblici e far lavorare la gente». «E se dovessimo poi poter immaginare la Puglia nel 2020 - ha concluso Vendola - dobbiamo pensare che la valorizzazione del patrimonio pubblico produrrà un tetto per l'energia solare su ogni scuola, ospedale, municipio, capannone industriale, area di parcheggio».
Fra i 63 comuni che beneficeranno del provvedimento c'è anche il Comune di Laterza al quale verranno assegnati 470.000 euro per il lavori di efficientamento della Scuola Materna S.Francesco.
Un altro tassello fondamentale per sviluppare un nuovo modello di crescita e di sviluppo in cui credono fortemente sia il nostro governo Regionale, sia l'Amministrazione Comunale.

lunedì 25 gennaio 2010

Alleati dei cittadini, alternativi alla destra

La campagna elettorale del Partito democratico per le elezioni regionali si concentrerà su "una battaglia legata all'agenda degli italiani", contro le "favole" raccontate dal governo. Così Pier Luigi Bersani, segretario del Pd, riassume alcuni dei temi trattati nella sua relazione alla Direzione nazionale dei democratici conclusasi poche ore prima. "Abbiamo avuto una discussione aperta e positiva: non mi pare si debba parlare di rinvii e di scontri ma di una discussione per proiettare il partito agli appuntamenti politici che abbiamo di fronte, a cominciare dalle regionali. In questa battaglia vogliamo sollevare con forza i temi della condizione reale dei cittadini italiani e combattere le favole che dicono che stiamo meglio degli altri e che la crisi è alle spalle. Vogliamo combattere questo meccanismo quotidiano di distrazioni di massa, di balle libere che vengono lanciate ad esempio sul fisco". Secondo il segretario, i temi da porre sono quelli "del lavoro per i giovani, dei redditi che vengono colpiti, dei consumi che calano, dei prezzi che crescono, dei rischi che il paese rimpicciolisca. Non vogliamo fare le nostre proposte con toni catastrofisti ma con l'idea di fare da sponda a chi pensa che l'anno prossimo può essere meglio di questo". Per rilanciare questi temi, precisa Bersani, "stiamo organizzando le nostre iniziative a partire da quelle dirette a sollecitare adesioni al Pd e a un potenziamento delle mille piazze sui temi del lavoro, dei redditi, della scuola e dell'ambiente".

Le alleanze. Il leader ripete ai giornalisti quanto già esposto alla direzione nazionale in tema di alleanze: ''Il tema delle alleanze viene da noi discusso non in chiave politicista, ma nel senso di una alleanza con i cittadini. Il PD tenterà di convergere con “tutte le forze che per esempio si oppongono al processo breve, che chiedono nuove politiche per la famiglia, che sull'immigrazione parlano con toni diversi da quelli del governo. Alle regionali vogliamo presentarci con un profilo politico chiaro per gli elettori. I lavori sono ancora in corso, e tuttavia l'idea di accorciare le distanze fra i partiti che si oppongono al governo e' un'intenzione che ha mostrato di non essere un'illusione''. Lo dimostra il fatto che in dieci regioni, ''il quadro delle candidature e delle alleanze e' stato definito'', e nella maggior parte dei casi il candidato governatore e' espresso dal Pd, mentre in tre ''si e' ricorso a personalità come Bonino, Vendola e Bortolussi. Stiamo lavorando per completare il quadro”.

Puglia. L’attenzione del segretario si sposta poi sulla notizia del giorno, la vittoria di Nichi Vendola alle primarie pugliesi. “Confermo pieno sostegno a Vendola. – afferma Bersani - Le primarie le abbiamo inventate noi e sappiamo che al termine, chi perde aiuta l'altro. Anche perché nella candidatura di Boccia c'era un'idea di schieramento che non escludeva Vendola. Ora si tratta di lavorare anche in quella regione perche' siano in campo tutte le forze e si smentisca la speranza di rivincita della destra”. Una riflessione anche nell’Udc che oggi ha comunicato la sua scelta di presentarsi da solo in Puglia: “Abbiamo preso atto della scelta dell'Udc che si e' ritagliato una posizione autonoma. Noi continuiamo a lavorare per avere candidature e alleanze competitive".

Dal PD decisioni alla luce del sole. Sul metodo con cui i democratici sono pervenuti e perverranno ai nomi dei candidati, ribadisce: “Non c'e' una alternativa assoluta 'primarie si, primarie no'. La decisione viene presa dalle assemblee regionali del Pd, che sono il luogo della decisione politica. Noi siamo un partito federale e non abbiamo per statuto un meccanismo per decidere centralmente le candidature. Noi non abbiamo una via Bellerio o un Arcore dove si decide tutto. Noi lavoriamo 'en plein air', e la stampa può seguirci e fare le sue valutazioni; ma sfidiamo la stampa a fare altrettanto con la destra. Quello che sembra oggi una debolezza si rivelerà una forza e si vedrà che il Pd non e' nella riserva indiana. Siamo competitivi e ce la giocheremo".

sabato 23 gennaio 2010

Primarie a Laterza

Domenica 24 gennaio, dalle ore 08.00 alle ore 21.00, si svolgeranno le primarie per l'individuazione del candidato alla presidenza della Regione Puglia per il centrosinistra.
Le operazioni di voto si terranno in via Roma 55 (nei pressi della tabaccheria).
Potranno votare tutti i cittadini italiani che abbiano compiuto 18 anni, in possesso di un documento di identità in corso di validità. La scheda è unica e si vota barrando il nome di uno dei due candidati: Francesco Boccia o Nichi Vendola. È richiesto un contributo di 1 Euro. Il Partito Democratico di Laterza, in sintonia col le indicazioni dell’assemblea regionale del PD e del suo segretario nazionale Pierluigi Bersani, invita elettori, iscritti e simpatizzanti a sostenere la candidatura di Francesco Boccia.

mercoledì 17 dicembre 2008

Approvata la legge regionale contro le diossine

La Regione impone all´Ilva l´abbattimento delle emissioni di diossina. Ieri il consiglio regionale ha approvato la legge che salva Taranto dai suoi veleni. Lo stabilimento siderurgico più grande e inquinante d´Europa sarà obbligato a ridurre drasticamente l´emissione di sostanze nocive per la salute e l´ambiente. Altrimenti la Regione avrà il potere di spegnere le sue ciminiere pericolose. "Con questa legge cambiamo la storia dell´Italia - ha commentato, commosso il presidente Nichi Vendola - è uno dei giorni più belli della mia vita", ha detto ieri al termine di una lunghissima maratona in consiglio regionale.
La "sua" legge è stata approvata da una maggioranza "allargata" perché la salute dei cittadini di Taranto e provincia ha spaccato l´opposizione. Infatti, oltre ai partiti del centrosinistra, hanno votato contro la diossina, anche i rappresentanti tarantini del centrodestra: Antonio Scalera (Udc) e Donato Salinari e Nicola Tagliente (Forza Italia). Si sono astenuti, invece, i rappresentanti del Pdl e delle civiche di destra che non sono stati eletti nei collegi in riva allo Jonio. Non hanno votato la legge, pur condividendone i principi. Il centrodestra pugliese, ha chiesto nei suoi emendamenti di anticipare di un anno la data limite per l´abbattimento della diossina. L´assessore all´Ecologia, Michele Losappio, non volendosi discostare dal cronoprogramma fissato su parametri scientifici dall´Arpa, ha detto no a questa proposta che non avrebbe consentito all´Ilva di avere i tempi tecnici necessari per adeguare i propri impianti alla nuova normativa. Un artificio politico, mascherato sotto forma di emendamento ambientalista, con il quale l´opposizione ha celato il proprio imbarazzo. La legge che salva Taranto dai veleni non è stata votata dal resto del centrodestra perché non gradita al ministro per l´Ambiente, Stefania Prestigiacomo, che nei mesi scorsi ha difeso a spada tratta le prerogative dell´Ilva.
"Norma a tutela della salute, dell´ambiente e del territorio: limiti alle emissioni in atmosfera di policlorodibenzodiossina e policlorodibenzofurani". Questo il titolo del provvedimento approvata ieri dalla Regione. Ma a dispetto di questa lunga intestazione, la legge regionale, redatta dall´assessore all´Ambiente Michele Losappio, con il supporto tecnico dell´Arpa, è molto snella. Appena quattro articoli, ma - secondo il governo regionale - così forti da salvare Taranto dalla diossina e costringere l´Ilva, se inadempiente, a fermare il suo stabilimento. La legge obbliga il siderurgico di Taranto ad abbattere nel giro dei prossimi due anni le emissioni di diossina. In particolare il provvedimento impone al gruppo Riva due passaggi fondamentali: entro aprile del 2009, la concentrazione di veleni dovrà scendere sotto la soglia di 2,4 nanogrammi, una quota che l´Ilva, con i dovuti accorgimenti, sarebbe già in grado di rispettare già oggi. La seconda e ultima data chiave è quella del 31 dicembre 2010: nel giro dei prossimi due anni lo stabilimento siderurgico dovrà essere in grado di abbattere l´emissione della diossina e dei furani pericolosi per la salute umana al di sotto dei 0,4 nanogrammi, il limite imposto dal protocollo di Aarhus, la direttiva comunitaria mai recepita dall´Italia. Se lo stabilimento industriale del gruppo Riva non sarà in grado di rispettare queste soglie, e non dovesse riuscirci neanche entro due mesi dalla segnalazione di infrazione da parte dell´Arpa - la nuove legge darà la possibilità alla Regione di sospendere l´attività produttiva dell´Ilva.
"Adesso che abbiamo messo al sicuro il futuro di Taranto- ha detto Vendola, rivolto ai consiglieri del centrodestra - lavoriamo insieme perché il governo Berlusconi non ci neghi le risorse per bonificare dai fumi cancerogeni del passato la città". Approvata la legge che disinnesca l´Ilva, il governatore ha già indicato il prossimo obiettivo: "Salvare Brindisi dai veleni di Cerano".

Paolo Russo
RepubblicaBari.it
(17 dicembre 2008)