Un aggiornamento del catalogo delle leggi su misura ideate del governo Berlusconi in carica. Così, per non perdere il conto e per non dimenticare.1. Salva-Retequattro. Nascosta a maggio 2008 dentro un emendamento con cui il governo puntava a bloccare la procedura d'infrazione della Corte europea contro l'Italia sul sistema televisivo, a causa delle frequenze non assegnate a Europa7, che ne ha diritto, per non toglierle a Retequattro, che non ne ha diritto, come stabilito definitivamente dalla Corte costituzionale. Scoperto il trucco e denunciato l'inganno, l'emendamento è stato accantonato. Per ora. A dicembre 2008 si riunirà il Consiglio di Stato per decidere su Europa7.
2. Patteggiamento forever. Nel maggio 2008, nascoste dal governo dentro il decreto sicurezza, due norme con le quali si concede di accedere al patteggiamento per i processi in corso e iniziati prima del 31 dicembre 2001: un aiutino a Berlusconi per poter uscire dal processo Mills. Sarà superato dalle leggi salva-Berlusconi successive.
3. Blocca-processi. Disegno di legge che blocca tutti i processi che prevedono una determinata pena e sono stati commessi fino a un certo giorno. Se approvato avrebbe fermato migliaia di processi, pur di bloccare il processo Mills, ormai prossimo alla sentenza, in cui Berlusconi è imputato di aver corrotto un testimone per farlo mentire davanti ai giudici. Approvato al Senato, è poi sostituito dalla legge salva-Berlusconi successiva.
4. Lodo Alfano. Rende improcessabili il presidente del Consiglio e altre tre alte cariche dello Stato (che non ne hanno bisogno). Così Berlusconi si salva dal processo Mills di Milano; dal processo di Napoli sulla presunta corruzione ad Agostino Saccà (vallette Rai) e sulla compravendita di senatori per far cadere il governo Prodi; e dal procedimento penale aperto a Roma a seguito della denuncia del marito di Virginia Saint Just per abusi vari nei suoi confronti legati a presunti favori alla signora. La costituzionalità del Lodo Alfano dovrà essere decisa dalla Consulta. Intanto Antonio Di Pietro ha iniziato la raccolta delle firme per un referendum abrogativo.
5. Legge bavaglio. Proibizione di usare le intercettazioni per reati diversi da quelli di mafia e terrorismo (dunque niente intercettazioni per la corruzione, né per i reati dei colletti bianchi che possono far scoprire i rapporti criminali che vanno oltre la mafia militare). Proibizione di pubblicare le intercettazioni e tutte le notizie provenienti da indagini giudiziarie fino al dibattimento (dunque censura sulle indagini per due-tre anni). Approvata dal Consiglio dei ministri e ora al vaglio del Parlamento, che potrebbe peggiorarla, introducendo per esempio le cosiddette intercettazioni preventive, fatte da polizia e servizi segreti senza alcun controllo e senza alcuna garanzia per l'intercettato e senza possibilità di usarle nei processi.
6. Salva-bancarottieri. Un emendamento al decreto Alitalia nell'ottobre 2008 salva i bancarottieri le cui aziende siano state salvate prima del fallimento definitivo: dunque Cesare Geronzi, Calisto Tanzi, Sergio Cragnotti. Se ne sono accorte due giornaliste di Report , Giovanna Boursier e Milena Gabanelli. E Tremonti ha disconosciuto l'emendamento, prendendosi lui (e non l'opposizione distratta) il merito di cancellare in Parlamento la norma.
7. Legge Carnevale. È una norma che cancella il limite d'età per accedere alle cariche direttive alla Cassazione, permettendo così a Corrado Carnevale (detto "ammazzasentenze" per aver cancellato decine di condanne in processi per mafia e per stragi nere, già condannato a 6 anni per concorso esterno in associazione mafiosa ma poi assolto) di diventare primo presidente della Cassazione. Se ne sono accorti due parlamentari del Pd, Gerardo D'Ambrosio e Felice Casson, e l'ha raccontata su Repubblica Liana Milella.
di Gianni Barbacetto
Ma il resto dell' Italia dalla Sanita' ai Trasporti protesta, come :
LA DIRETTA. Partita la manifestazione nazionale contro il ministro Gelmini. Il 30 sciopero generale. Il 14 novembre stop dei professori universitari. E' scontro Regioni-governo CRONACHE E IMMAGINI CITTA' PER CITTA'MANDATECI LE VOSTRE FOTO - GALLERIE 1- 2 - 3 - 4REPUBBLICA TV: MANDATE I VOSTRI VIDEO
LO STUDIO L'importanza del tempo pieno di R. AMATO
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«Con la riforma della scuola, in Puglia 383 plessi sono a rischio chiusura»
Sono quelli con meno di 50 alunni. Penalizzate soprattutto le province di Lecce (-134 plessi) e di Foggia (-97), insieme a Bari-Bat (-78), Brindisi (-50) e Taranto (-34). Sono le ricadute dei provvedimenti del ministro Gelmini, denunciate dall'assessore all'istruzione Mimmo Lomelo e dai rappresentanti del centrosinistra in Consiglio regionale • Scioperi: il 30 la scuola, il 14 novembre l'Università




