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lunedì 4 gennaio 2010

«Con la nuova legge Finanziaria il Governo taglia risorse ai Comuni»

Laterza incontro-dibattito con l’on. Vico sulla manovra economica varata alla fine del 2009. E il Pd laertino vara un coordinamento a 7 sino al prossimo congresso.

Finanziaria e tesseramento, tra inventario e almanacco nuovo, in attesa di auspicate fumate bianche baresi. E' stato il parlamentare Ludovico Vico, l'altra sera, nella sede cittadina del Pd, sui titoli di coda di un turbolento 2009, a spiegare la "manovra" per il 2010. Finanziaria "light", è stata definita, ancorché "blindata", per forza di cose "svilita". Una esposizione a lettura immediata, quella di Vico. Un intervento che, da angolazione centrosinistra, si è dipanato subito dopo le iniziative del circolo laertino presentate in apertura da Tony Gallitelli (il tesseramento 2010 e i seminari sulla "Comunicazione politica" di oggi, domenica 3, e domani, inizio alle ore 17), e sulla scia delle diapositive tematiche illustrate da Francesco Vasto. "Slide" informative e critiche insieme, a sintetizzare una Finanziaria che "non spinge l'Italia fuori dalla crisi economica", che arreca danni attraverso provvedimenti come "le aste per gli immobili sequestrati alla mafia, la riduzione degli incentivi fiscali per risparmi energetici e l'illusione della social card per i poveri". In altri termini: le famiglie e le imprese non riceveranno alcun beneficio, mentre "gli enti locali, in primis i Comuni, sono stati abbandonati al loro destino senza risorse (vedi Ici sulla prima casa) o norme (superamento del patto di stabilità) capaci di dare qualche risposta alle comunità amministrate".
Del Sud "scomparso" (dalla manovra) ha parlato Vico, per il quale, appunto, non c'è traccia del "piano straordinario per il Mezzogiorno", anzi "le depredate risorse Fas si sono definitivamente spostate verso Nord". Insomma, una Finanziaria cresciuta negli impegni, a dismisura e senza criterio, solo per "tacitare i mal di pancia della maggioranza", una Finanziaria che, con "entrate una tantum e senza copertura immediata", prevalentemente sostenute da conti dormienti, trattamento di fine rapporto (Tfr), fondi Fas e casse "locali", si ripercuoterà negativamente sul 2010.
Rimanendo in casa Pd, va detto poi che sarà un coordinamento "a 7" a gestire, fino al prossimo congresso, il Partito democratico di Laterza. Lo ha deciso, nei giorni scorsi, l'assemblea degli iscritti e dei simpatizzanti del Circolo Pd. L'organismo collegiale è composto da Rossella Calabrese, Francesco Cantore, Armando D'Aprile, Tony Gallitelli, Gianfranco Lopane, Antonio Losito e Francesco Vasto. Tesoriere è stato nominato Arcangelo Mastrodomenico. Individuati anche quattro gruppi di lavoro a "tema": saranno coordinati dai consiglieri comunali Irene Bruno, Francesco Catapano, Giovanni Serafini e Giuseppe Stano.

(Francesco ROMANO - 3 GENNAIO 2009 - Gazzetta del Mezzogiorno)

venerdì 1 gennaio 2010

Il PD Laterza e la comunicazione politica

I Seminari del Pd
La comunicazione Politica
A cura di Pino Mellone e Massimiliano Cavallo

MODULO 1 - Relatore: Pino Mellone
Domenica 3 gennaio 2010 ore 17.00

a. La comunicazione politica
In questo modulo si passano in rassegna i principali modelli teorici sulla comunicazione politica. Punto di partenza è il passaggio dal modello pubblicistico-dialogico al modello mediatico, teorizzato da Giampietro Mazzoleni. Si analizzeranno anche i linguaggi della politica, i simboli e i rituali.

b. Breve storia della comunicazione politica
Si passano in rassegna le principali fasi della comunicazione politica ed elettorale. In particolare si illustrerà il passaggio dalla fase caratterizzata dai grandi partiti di massa e dalle ideologie alla progressiva mediatizzazione. Particolare attenzione verrà dedicata alle campagne elettorali in Italia dal 1994 in poi, ossia dall’avvento del maggioritario e dalla scesa in campo di Berlusconi. Si analizzeranno in dettaglio le diverse campagne elettorali viste da entrambi gli schieramenti politici. Sarà importante l’interazione degli studenti per capire il loro punto di vista sulle diverse campagne elettorali.

MODULO 2 - Relatore: Massimiliano Cavallo
Lunedì 4 gennaio 2010 ore 17.00

Come si fa una campagna elettorale.
Si analizzeranno le diverse fasi di una campagna elettorale. In particolare si analizzerà il percorso analisi-strategia-azione, imparando a conoscere i diversi strumenti utilizzati nelle tre fasi. Verrà vista poi una case history che permetterà di vivere in concreto come si realizza una campagna elettorale

lunedì 23 marzo 2009

Candidati alle elezioni provinciali prime fibrillazioni in maggioranza

Monito del Pdl all’Udc: «Della maggioranza solo uno in lizza».
Il partito unico del centrodestra non esclude ripercussioni per l'amministrazione comunale
L’Unione di centro cittadina si mette in ascolto dei laertini (incontro-dibattito qualche sera fa nella sede di via Giannone), e il Partito della libertà, in una nota stampa, «tranquillizza l’Udc e il suo - disattento - rappresentante consiliare Frigiola, al quale partito, evidentemente, sfugge che da circa otto anni a Laterza vi è una classe dirigente che ha avuto, ed ha, la capacità di ascoltare e di recepire il mutamento della domanda e dei bisogni della collettività». Spifferi, dunque, all’interno della maggioranza di centrodestra. Con il Pdl che ricorda al partito alleato i tanti interventi che in questi anni «hanno radicalmente cambiato pelle al paese», partendo «dalla capacità di formulazione e gestione di risorse attraverso un’attenta redazione del bilancio comunale da parte dell’assessore Minei, che ha sempre visto la riduzione del carico fiscale, una attenta politica scolastica e, soprattutto un’ottima gestione delle politiche sociali, lontano da logiche servilistiche e clientelari». «Anche quest’anno, pur in mezzo a tantissime difficoltà derivanti dalle sempre maggiori restrizioni di trasferimenti erariali ai comuni - replica il Pdl all’Udc -, il bilancio di previsione si appresta a soddisfare l’esigenza di coniugare il contenimento della spesa e la copertura di servizi e degli investimenti». Urne alle porte, il Pdl laertino ribadisce la sua posizione: «Per la conquista di un seggio in Consiglio provinciale occorre non disperdere voti verso formazioni che, nel collegio Laterza-Castellaneta, non hanno alcuna possibilità di successo». Quindi: «Pur nel massimo rispetto di tutte le posizioni e dei percorsi autonomi, il Pdl presenterà il suo progetto di candidare un solo rappresentante dell’Amministrazione e della maggioranza, chiedendo a tutti di fare un passo indietro lasciando da parte arrivismo ed ambizioni personali». Un progetto che - indica tutt'altro che in codice il Pdl - va oltre le elezioni di giugno: guarda anche alle Regionali del 2010 e alle Comunali del 2011. Con una postilla: «Il prosieguo del percorso sarà con chi ci crede e crea condivisione. Non certo con chi lo avversa».



Francesco Romano

venerdì 20 febbraio 2009

La Provincia ammonita dalla Giunta Cristella

Impianto Progeva, situazione di stallo. E l’assessore comunale all’Ambiente Licia Catucci scrive al suo omologo in Provincia, Michele Conserva. Punto di partenza, il nulla di fatto registrato intorno al tavolo tecnico-politico congiunto tenutosi una settimana fa a Laterza, nel corso del quale - fa notare l’amministratrice laertina - “è emerso che la bozza di progetto di miglioramento tecnologico proposto dalla Progeva non può scontare un parere dei consulenti da voi incaricati in quanto, proprio perché bozza, non è stato presentato ai sensi delle normative vigenti”.

Una bozza di progetto - lo ha ricordato anche il presidente del consiglio Franco Frigiola nei giorni scorsi - che poco dice sulla definitiva soluzione del problema dei cattivi odori immessi nell’atmosfera dall’azienda di compostaggio. Da qui l’invito dell’assessore Catucci ad “assumere ogni utile iniziativa per avviare concretamente il procedimento di cui trattasi presso il competente Servizio della Provincia”. In buona sostanza, niente sarebbe cambiato dal consiglio comunale del settembre scorso e dall’intesa a tre sottoscritta fra i due enti e l’azienda (blocco dell’impianto fino ad avvenuta rimozione degli effluvi maleodoranti in questione). Intesa evidentemente rimasta senza riscontri se l’assessore Catucci manda ora a dire in Provincia che sono trascorsi ormai cinque mesi dal quel consiglio, in cui “sono stati presi precisi impegni sia da parte della Progeva che delle parti politiche, impegni che la Progeva non risulta aver rispettato in quanto, ad oggi, non ha informato l’amministrazione comunale della sospensione dell’attività per il periodo concordato”. 
Si naviga a vista, insomma. Con lo spettro della stagione calda che aleggia minaccioso. Per questo il Comune sollecita adesso la Provincia a “comunicare l’esito di eventuali controlli effettuati presso l’impianto e i provvedimenti adottati” e a predisporre “ogni utile misura atta a tamponare l’emissione dei cattivi odori, soprattutto nel periodo primavera-estate, fino a quando non sarà stata individuata la reale soluzione della problematica”. Magari - scrive l’assessore Catucci - seguendo l’esempio della Provincia di Milano, che in settembre ha prodotto atto di diffida nei confronti di un’azienda che, in analogia con il caso laertino per quanto concerne le molestie olfattive prodotte dal ciclo di lavorazione, svolge attività di compostaggio nel comune di Albairate. Se non ci saranno risposte, in municipio mettono in conto altre diffide. 
Destinazione Provincia.
19/02/2009 -  Francesco Romano  - La Gazzetta del Mezzogiorno

domenica 8 febbraio 2009

Comunicato Stampa del Pd

Non è certo una novità che il centrodestra a Laterza, come in tutta Italia, sia intollerante nei confronti della opposizione. Per molti è solo un' idea bizzarra quella di poter manifestare un pensiero critico solo in contraddittorio con l'interessato o con un suo rappresentante. Come dire che, per rendere pubblici fatti o circostanze d'interesse generale riguardanti lor Signori, occorra il loro consenso.
Un'idea strabiliante, capace di cambiare la storia. Insomma, la pietra tombale della libertà d'espressione, una sorta di censura preventiva che, non a caso, la Costituzione italiana vieta, prevedendo, in casi di abusi, un intervento ex-post dell'autorità giudiziaria .

A dispetto di ciò che lor Signori raccontano, le nostre istanze sono dettate innanzitutto dall'essere cittadini di Laterza prima ancora che membri di partito.

Sulla vicenda Progeva abbiamo semplicemente richiesto l'intervento di un'Amministrazione comunale rivelatasi svogliata e smemorata, per evitare il ripetersi dei cattivi odori; abbiamo richiesto di risolvere l'affaire EDILECO-LIDL con la prospettiva di offrire ai cittadini nuove opportunità di risparmio ed anche di occupazione evitando di esporci a probabili contenziosi.
Auspichiamo un miglioramento della qualità della vita del nostro paese e per questo abbiamo sollecitato l'Amministrazione a creare zone pedonali invece di impiantare inutili semafori; abbiamo denunciato una pressione tributaria ancora ai massimi consentiti, mentre assistiamo ad un continuo susseguirsi di spese inessenziali come la realizzazione di piazzette e giostrine che distraggono fondi da interventi ben più urgenti (ad esempio nel cruciale ambito dell'edilizia scolastica).
Sollecitiamo maggiore attenzione per lo stato delle strade e delle periferie, trascurate perché inidonee a garantire a lor Signori utili vetrine propagandistiche da utilizzare per le proprie ambizioni politiche.

L'ira furibonda e scomposta di questi giorni, determinata dalla richiesta di rinvio a giudizio per la vicenda del campo sportivo, è sintomatica dell'incapacità di riconoscere il diritto-dovere di controllo e denuncia che spetta all'opposizione. La reazione a caldo del Sindaco fu molto chiara, dopo un comprensibile tentativo di minimizzazione dell'accaduto («La richiesta del p.m. era prevedibile, anzi me l'aspettavo. Ora aspetto sereno e tranquillo il giudizio del Gup»), l'affondo velenoso, questa volta però contro la magistratura: «Strano che queste cose capitino sempre in periodo pre-elettorale». Quindi, martiri berlusconiani, gli indagati sono stati, a loro dire, travolti dall'azione politico - sovversiva delle toghe politicizzate.
Oggi ci accusano di aver già celebrato il processo e di essere giunti ad un verdetto di colpevolezza. In realtà un processo in pubblica piazza si sta celebrando, ma a celebrarlo sono gli stessi indagati che hanno già provveduto ad assolversi. Quella vicenda, a limite, è viziata da un errore tecnico, continuano a ripetere, affrettandosi a ribadire di non aver intascato un centesimo.
Ci sorge però un dubbio che proponiamo agli eminenti giuristi della PdL: chi ha mai sostenuto che gli imputati abbiano ricavato un vantaggio economico da questa vicenda? Noi senz'altro no, la magistratura nemmeno, altrimenti tra i reati contestati vi sarebbe anche quello di concussione. Un adagio latino recitava pressappoco così: excusatio non petita, accusatio manifesta, ovvero se non hai niente di cui scusarti, non scusarti.
Nella realtà il reato contestato dal p.m. è quello di truffa. Pertanto, se è ipotizzato il reato di truffa è possibile che vi sia anche un truffato. Nel caso in questione, il presunto truffato è l'ente Comune di Laterza, ovvero tutti noi. Per questo, e non perché sciacalli o avvoltoi come gentilmente amano definirci, ritorniamo a chiedere la cosa a nostro parere più ragionevole: la costituzione di parte civile del Comune.
Dato che lor Signori sono certi di poter dimostrare la loro buona fede, non abbiano timore a deliberarla.
Ma la loro arroganza li porta ad affermare, nella duplice veste di giudici e indagati, che non vi è stato nessun danno per la comunità, e per questo, continuiamo a rilevare un conflitto di interessi grande quanto lo stadio in questione, ma non ci azzardiamo a suggerire le dimissioni per risparmiare ai cittadini una nuova pagina di squallore politico-istituzionale di cui la nostra comunità non ha davvero bisogno.

Per noi fare politica vuol dire credere che nel nostro Paese si possa vivere meglio e, almeno finché avremo la possibilità di esprimere il nostro punto di vista sulle cose, avendo il coraggio di replicare ad atti offensivi e lesivi della nostra dignità personale, continueremo a vigilare.
I manifesti affissi lasciano intuire, però, che il confronto, che non osiamo più nemmeno definire politico, ha raggiunto un nuovo stadio, quello del capovolgimento dei benché minimi principi di correttezza in una irrimediabile escalation di odio e di calunniosa delegittimazione che, e di questo ci rammarichiamo, sta riguardando anche gli onesti giornalisti locali.

Questa è la Destra. Questa è l'Italia che vogliono.

Pd Laterza - coordinamento cittadino

mercoledì 4 febbraio 2009

Comunicato stampa del PdL laertino



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Le invasioni barbariche

Ecco l'ultimo manifesto del PdL laertino. Una pagina di alta politica consegnata alla comunità ad imperitura memoria.



SEGNALAZIONI:

Inchiesta Cedis, il ministro Fittorinviato a giudizio

Raffaele Fitto è accusato di concorso in turbativa d'asta e di interesse privato del curatore negli atti del fallimento nella procedura di amministrazione straordinaria della Cedis. Lo ha deciso il gup del tribunale di Bari. I fatti si riferiscono al periodo in cui era presidente della Regione Puglia.


LEGGI: La lunga difesa di Fitto