lunedì 11 febbraio 2013

Laterza, "maglia rosa" fra i comuni dell'arco occidentale per la trasparenza dei siti istituzionali. Pubblicata la classifica della Presidenza del Consiglio

Hanno ancora molto da lavorare i comuni dell’arco jonico occidentale, in tema di trasparenza sui siti istituzionlali. È quanto emerge dalla classifica nazionale stilata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri nell’ambito del progetto “Magellano – La bussola della Trasparenza”. L’iniziativa, realizzata nel portale dal Dipartimento della Funzione Pubblica, è nata allo scopo di promuovere la trasparenza attraverso il web dei servizi pubblici e la partecipazione dei cittadini. Le classifiche pubblicate ed aggiornate in tempo reale da Magellano (magellanopa.it/bussola) sono state stilate in base al rispetto di tutta una serie di indicatori prescritti nelle Linee Guida per i siti web delle P.A. approvato dal Ministero per la Semplificazione. Tra questi ricordiamo: presenza sezione Urp, trasparenza – valutazione e merito, info su organizzazione e procedimenti, carta dei servizi, retribuzioni, presenza dei bilanci comunali e degli enti o società partecipate, tempi medi dei pagamenti, eccetera. In tutto ben 42 indicatori dei quali il Comune di Ginosa ne soddisfa appena 2: pubblicità legale e presenza di Pec. È per questo motivo che nella classifica generale comprendente gli oltre 8 mila Comuni italiani per trovare il Comune di Ginosa bisogna scorrere fino alla pagina 66 di un elenco lungo 71. Occupa, insomma, la 75sima posizione ex-aequo con altre centinaia di comuni ancora indietro nel cammino verso la trasparenza. Non stanno messi meglio nemmeno gli altri  comuni dell’arco Jonico. Risalendo l’elenco troviamo subito in 58a  posizione Palagiano con 5 requisiti soddisfatti sui 42 richiesti e Mottola al 52° con 6.  C’è poi il nuovo sito istituzionale di Castellaneta che con i suoi  7 requisiti centrati e il 48° posto raggiunto non sembra aver giustificare l’investimento. Meglio di Castellaneta ha fatto Palagianello che conquista il 44° posto con 9 obiettivi conquistati. La maglia rosa dei Comuni trasparenti jonici tocca invece a Laterza – 38sima – con i suoi 13 indicatori soddisfatti. Ma  ben oltre 1200 Comuni hanno ormai raggiunto il 50% degli obiettivi di trasparenza. Serve a molto di più e per scoprirlo ci sarà  ancora molta strada da fare tra le sue maglie.
di Michelangelo Zanelli (Net-uno tv)

venerdì 8 febbraio 2013

Firmato al MISE l'Accordo di Programma: 101 milioni per il distretto del mobile imbottitto


È stato firmato l'8 febbraio al Ministero dello Sviluppo Economico - mantenendo l’impegno assunto nei mesi scorsi - l’accordo di programma per il sostegno e il rilancio del settore del mobile imbottito della Murgia: 101 milioni messi in campo da Governo e Regioni Puglia e Basilicata per fronteggiare la crisi economica che, in questa zona, ha pesantemente colpito le grandi imprese del comparto.
L’accordo si propone molteplici obiettivi: la salvaguardia, il consolidamento e il potenziamento delle imprese murgiane che operano nel campo del mobile imbottito, l’attrazione di nuove iniziative imprenditoriali, il sostegno- finalizzato al reimpiego- dei lavoratori espulsi dalla filiera produttiva in questi anni di gravi difficoltà. Sono previsti inoltre interventi finalizzati ad accompagnare progetti di investimenti produttivi e di R&S.
L’intesa è stata sottoscritta dal Sottosegretario al Mise Claudio De Vincenti, dal Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola,  da quello della Basilicata Vito De Filippo, e dall’Amministratore Delegato di Invitalia Domenico Arcuri. Ma, dati la rilevanza e il significato che l’accordo riveste per il territorio, alla cerimonia- nel Salone degli Arazzi del Dicastero di Via Veneto- hanno preso parte anche il Sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento Giampaolo D’Andrea, numerosi esponenti degli Enti Locali, rappresentanti delle organizzazioni sindacali e di Confindustria. Dei  101 milioni stanziati complessivamente, 40 sono stati messi a disposizione dallo Sviluppo Economico, altrettanti dalla Regione Puglia, 21 dalla Regione Basilicata.
A garanzia dell’organicità degli interventi, opererà- sotto la regia dello Sviluppo Economico- un Comitato di Coordinamento, formato da tre componenti: uno in rappresentanza del Mise, uno della Regione Puglia, uno della Regione Basilicata. A Invitalia il compito di fornire il necessario supporto tecnico. Di concerto con Invitalia e i competenti uffici  tecnici, il Comitato- entro 45 giorni dalla stipula dell’accordo- definirà  il Piano attuativo complessivo dell’intervento pubblico, sulla base di un utilizzo ottimale dei vari strumenti agevolativi a disposizione. “L’accordo sottoscritto- afferma il Sottosegretario De Vincenti- è il frutto del confronto costruttivo che si è svolto in questi mesi tra Governo, Regioni Puglia e Basilicata, Comuni, Invitalia, organizzazioni imprenditoriali e sindacali. Hanno potuto così prendere corpo progetti di iniziative produttive che hanno origine nel territorio stesso e che, proprio per questo, saranno in grado, col supporto delle istituzioni pubbliche e di Invitalia, di radicarsi nell’area murgiana e di valorizzarne le specifiche potenzialità”.

giovedì 7 febbraio 2013

"Marchesello", simbolo del Carnevale laertino. Sfilate, rappresentazioni teatrali e una novità, la maschera tutta laertina


Arriva il Carnevale di Laterza. Sfilate, rappresentazioni teatrali e una grossa novità: la maschera laertina. La presentazione del mini-cartellone spalmato in tre giorni (10,11,12) è avvenuta ieri presso la sempre più utilizzata Cavallerizza del Palazzo Marchesale: al tavolo Mariella Bruno e Leonardo Matera, consiglieri comunali con delega rispettivamente a Associazionismo e Cultura, e da Donato Conte, vicepresidente della Consulta delle Associazioni. Le sfilate si svolgeranno domenica e martedì dalle ore 16.30 con partenza da Largo Fiera. I carri sono stati allestiti dalla Fidas e da alcuni volontari privati cittadini tra cui spicca per impegno Gregorio Scarati; Fidas, cuore pulsante di questo Carnevale laertino, già dedita negli scorsi all'organizzazione della manifestazione. Che quest'anno, però, si amplierà con la sfilata di più carri grazie anche alla collaborazione dei maestri cartapestai della non lontana Putignano. Il lunedì, poi, ci sarà l'ormai tradizionale spettacolo Maskere e Suene a cura dell'Utep. E proprio da quest'associazione è partita, già nel 2011 l'idea di realizzare una maschera che si richiamasse alla tradizione laertina.
Un progetto che ha avuto sbocco quest'anno grazie alla sinergia delle associazioni della Consulta, le cui lodi di spirito collaborativo sono state tessute dai rappresentanti istituzionali presenti. Ecco, quindi, Marchesello, neo-nato personaggio carnascialesco laertino. Il disegno è opera mirabile di Vitantonio Fosco dell' Associazione Culturale “Società & Progresso”, che tra le altre ha dato una mano alla realizzazione dell'idea. Grassoccio, baffuto e riccioluto, leggermente paonazzo ( brillo?), ovviamente scherzoso, Marchesello è la sintesi di alcuni “simboli” laertini. In primis, il richiamo ai Marchesi di Laterza, presente nel nome e nell'abito ricalcante i costumi tradizionali secenteschi nobiliari presenti nei dipinti; colori: giallo, blu e bianco, echi cromatici della maiolica laertina. La maschera vera e propria è il Mascherone della Fontana Medievale, tagliato all'altezza del labbro superiore. E al Mascherone avrebbe dovuto più avvicinarsi un'alternativa al nome di Marchesello: Marchesone, a portar rapida in mente la pinguedine del personaggio e anagrammaticamente le bocche della Fontana. Le associazioni della Consulta hanno optato, democraticamente, per Marchesello. Un'opera di sintesi che sembra riuscita. Il costume della maschera è stato cucito dalle sapienti mani di Mariella Tamborrino (sarà indossato dall'attore comico Giuseppe De Biasi), la maschera in argilla sarà approntata dai ragazzi del Liceo Artistico “Vico” di Laterza, la riproduzione in cartapesta, opera del Philos Lab4art. In conclusione Donato Conte ed Evaristo Dell'Aquila,  rappresentante Fidas, si sono augurati che «la manifestazione possa crescere di anno in anno e magari avvicinarsi per notorietà ad altri più radicati Carnevali». Propositi seri per il Carnevale laertino.
Francesco Di Candia (Corriere del Giorno)

martedì 5 febbraio 2013

Miroglio, nuovo incontro a Bari fra luci ed ombre


Oggi pomeriggio a Bari ennesima puntata del "Caso Miroglio". Presenti i rappresentanti di Miroglio, di Wollo, la Regione Puglia, i sindaci dei Comuni di Laterza e Ginosa, gli assessori alle attività produttive di  Castellaneta e Laterza,l'assessore provinciale Galeota, sindacati e operai.
Nell’incontro di oggi, il  rappresentante della task-force regionale ha illustrato i motivi per i quali la Regione, dopo aver iniziato ad erogare, tramite l’Inps, la Cassa integrazione in deroga potrà assicurare l’erogazione soltanto per 90 giorni (fino al 31/3) e non per i previsti 4 mesi, a causa della riduzione dei trasferimenti statali e dell’aumento dei lavoratori in CIG in deroga.  Dal canto suo la Miroglio, tramite la società di scouting Wollo, ha comunicato ai lavoratori la presenza di un imprenditore che ha manifestato l’interesse ad avviare un’attività di assemblaggio e completamento di prodotti industriali in una parte dello stabilimento Miroglio (circa 15.000 mq, su un totale di 45 mila).  L’imprenditore, il cui nome non è stato comunicato, avrebbe già preso contatti personali con Regione Puglia e il Ministero Sviluppo Economico, manifestando la propria intenzione di utilizzare preliminarmente 60 lavoratori, i quali si dovrebbero costituire in cooperativa, attivando così una forma di “auto-imprenditorialità” per accedere ai benefici della legge “Marcora” n. 49/1985.
I sindacati, dopo un primo incontro ristretto con i rappresentanti della Miroglio, avuto in via preliminare, hanno espresso il loro giudizio positivo sugli sviluppi che sembrerebbe prendere la lunga vertenza occupazionale per la reale esistenza di un interesse imprenditoriale, per la possibilità di costituire una cooperativa di lavoratori trasformando così i rapporti di lavoro da “dipendente” ad “auto imprenditorialità”.
I lavoratori si sono dati appuntamento a brevissimo per valutare la proposta aziendale, mentre la Miroglio fisserà un incontro nella settimana prossima per confermare la sua disponibilità a dare la copertura contributiva per il mese di aprile; la Wollo si è impegnata a presentare, entro 30 giorni, il piano industriale del nuovo investitore e la Regione a chiedere l’incontro al MISE appena ricevuto il nuovo piano industriale.
Tanti punti interrogativi sugli altri quesiti fondamentali, quali la copertura degli ammortizzatori sociali a conclusione del periodo di deroga e, soprattutto, il destino degli altri 131 lavoratori.

lunedì 4 febbraio 2013

Gli elenchi degli scrutatori seggio per seggio. Per la prima volta sorteggio solo fra disoccupati e studenti

Sorteggiati i nominativi dei 56 scrutatori più i 10 supplenti per le elezioni politiche del 24 e 25 Febbraio. 28 anni l’età media dei 56 sorteggiati, tutti disoccupati e studenti in maggioranza donne. Tutto merito del nuovo regolamento per la nomina degli scrutatori stilato un paio di settimane fa dall’Amministrazione Lopane che ha segnato una svolta decisa nei criteri di nomina fino ad oggi adottati nel Comune di Laterza e in tutti i Comuni della Provincia di Taranto. Non solo sorteggio integrale dunque, ma anche obbligo di attestazione di status di disoccupato o studente da parte di chi ha partecipato all’estrazione, in modo da dare assoluta precedenza a chi è effettivamente senza reddito. Oltre 200 le domande pervenute agli uffici elettorali in pochi giorni. Di seguito gli elenchi:

sabato 2 febbraio 2013

Natuzzi, evitare un nuovo caso Miroglio. La settimana prossima via libera all'accordo di programma

La notizia positiva e la paura. Da una parte l'Accordo di Programma che prevede lo stanziamento di 100 milioni di euro per il distretto del mobile imbottito che verrà firmato venerdi prossimo a Roma, dall'altro i timori che la vertenza Natuzzi esplosa pochi giorni fa possa diventare un nuovo "caso Miroglio" che va avanti da quattro anni. In mezzo, il fronte comune sindaci-amministratori-parlamentari deciso a combattere per 2000 lavoratori di Ginosa, Laterza, Castellaneta che in proporzione alla popolazione creano una situazione anche più grave di quella dell'Ilva a Taranto. L'hanno descritta così gli amministratori dell'estremo versante occidentale della provincia che si sono ritrovati ieri mattina nell'aula consiliare del municipio di Ginosa per annunciare iniziative comuni all'indomani del piano industriale Natuzzi che fa temere per i 600 addetti dello stabilimento di Ginosa. "A nome di tutta la città -ha detto il Sindaco De Palma- la cui posizione è stata sottoscritta e rafforzata da Gianfranco Lopane e Giovanni Gugliotti, sindaci di Laterza e Castellaneta, respingiamo non solo il modo di fare dell'azienda che non ha coinvolto gli amministratori, ma anche un'imprenditoria che lavora sui finanziamenti pubblici. Diciamo no al saccheggio dei posti di lavoro e chiediamo che venga verificato il sommerso. Argomenti sui quali hanno parlato anche il consigliere provinciale Augusto Pardo e il coordinatore provinciale del PDL Luigi Montanaro. Il primo ha denunciato la concorrenza illegale delle aziende cinesi, il secondo ha chiesto che nel comitato di monitoraggio dell'accordo di programma venga inserito un rappresentante di terra jonica. Richiesta poi fatta propria da tutti i presenti, con l'assessore provinciale Marta Teresita Galeota, la quale ha chiesto che dallo Stato arrivi cassa integrazione ministeriale reale, toccando l'altro argomento caldo di queste settimane, quello della mancanza dei fondi all'Inps per pagare la Cassa, imprevisto di cui stanno facendo le spese gli ex-dipendenti Miroglio. E poi, appunto, l'Accordo di Programma per il distresso del mobile imbottito, la cui bozza verrà presentata martedi a Bari. Ludovico Vico, parlamentare PD: "Bisogna fare di tutto perchè serva a risollevare un territorio che è sotto desertificazione industriale, oltre he assicurare la cassa integrazione".
Angelo Loreto (G.d.M.)

martedì 29 gennaio 2013

Leonardo Matera nuovo segretario del Partito Democratico di Laterza

Avvicendamento alla Segreteria del Partito Democratico di Laterza dove c'è stato il passaggio di consegne fra l'ormai ex segretario Tony Gallitelli e il consigliere delegato alla cultura Leonardo Matera che dirigerà il Partito fino al prossimo Congresso. Completamente rinnovata anche la segreteria composta da Felice Casarola, Antonio Fanelli, Lucrezia Laforgia e Giuseppe Tamborrino. Queste le parole postate su facebook dal neo-segretario: 
"Stasera, il coordinamento del Pd Sezione Di Laterza mi ha incaricato unanimemente di occuparmi fino al prossimo congresso delle sorti della sezione, della sua linea politica e dei rapporti con la città.
Esprimo qui la mia felicità per l'incarico, conscio delle responsabilità che questo comporta. Sono sereno e convinto che questo partito possa tornare a guardare negli occhi i cittadini, a riprendere un dialogo che spesso arranca ma che, se ripreso, può invertire una tendenza fortissima alla sfiducia verso chi la politica la fa ma non la ama. Io cercherò di dare il mio contributo. Ma avrò bisogno di tutti, anche di chi in un partito non ci è mai entrato.
Vi voglio con me."

venerdì 25 gennaio 2013

PROGEVA: 11,3 Milioni di euro per abbattere gli odori. Presentato presso la Cavallerizza il nuovo progetto


Un investimento da 11,3 milioni di euro, se la Regione concederà il nulla osta.
Potrebbe essere la fine dell’incubo per tutti i laertini ammorbati dalle esalazioni dell’impianto di trattamento e riduzione in fertilizzante dei rifiuti organici posto in contrada Caione-Matine.
Questo è quanto emerso ieri nella sala della cavallerizza del palazzo marchesale durante in un incontro tra l’amministrazione comunale, la proprietà della Progeva srl rappresentata da Marino Mongelli e Lella Miccolis ed i tecnici che stanno lavorando al progetto, gli ingegneri Giorgio Rustichelli, Massimiliano Ilgrande ed il geologo Marco Di Lollo.
Fondamentalmente si tratta di far svolgere al chiuso tutte le attività connesse alla produzione di compost e di applicare due potentissimi biofiltri.
“Nella peggiore delle ipotesi abbatteremo le emissioni del 70%” dice convinto l’ing. Ilgrande, amministratore delegato di progress, specializzata in olfattometria dinamica con sedi a Milano e Roma. La Progeva procederà alla copertura ed all’ammodernamento tecnologico solo se contestualmente le sarà concesso di aumentare le quantità di rifiuti organici trattati (principalmente la frazione organica della raccolta differenziata e i rifiuti ligno-cellulosici) dalle 45mila  tonnellate annue attuali a 70mila tonnellate annue.
Un aumento quindi del 56% della capacità produttiva, anche in vista del fatto che finalmente gran parte dei Comuni e dei cittadini pugliesi si sono messi sul serio a fare la raccolta differenziata.
Le principali innovazioni di processo riguardano la maturazione e la vagliatura dei rifiuti organici, cioè i residui alimentari e vegetali, in ambienti chiusi, insufflati ed aspirati, l’autosufficienza nella produzione di fertilizzanti ed inoltre la realizzazione di un digestore anaerobico che produca energia elettrica e termica tramite biogas, in misura doppia rispetto alle necessità d’impianto e quindi in grado di realizzare un’ulteriore economia di scala.
Il digestore anaerobico consente la degradazione della sostanza organica in ambienti chiusi senza ossigeno ad opera di batteri mesofili o termofili.
Questo in estrema sintesi il progetto presentato già dal Luglio 2012 a Bari e che tenta di porre fine ad una polemica che si trascina da anni sulle emissioni odorigene della Progeva.
All’incontro oltre al sindaco Gianfranco Lopane, era presente il vicesindaco Sebastiano Stano, gli assessori Mimma Stano, Oronzo Calella, i consiglieri Mariella Bruno e Leonardo Matera e per l’opposizione Vito Minei.
Qualche cittadino in maniera estremamente garbata ha posto domande sull’intero processo della Progeva e chiesto rassicurazioni. Lopane si è detto estremamente soddisfatto dell’incontro che testimonia “la volontà di risolvere il problema, mettendo in campo le migliori tecnologie disponibili”.
Lella Miccolis della Progeva, che attualmente occupa 20 dipendenti -  nel sottolineare la eco-sostenibilità della sua azienda - ha messo l’accento sull’economia che l'investimento smuoverà e sul fatto che già ora, sono circa 80 i fornitori dell’azienda di compost nata grazie ad un contributo di SviluppoItalia-Invitalia nel 2006.

sabato 19 gennaio 2013

Rivoluzione scrutatori: verranno scelti con sorteggio pubblico fra studenti e disoccupati

Una vera e propria rivoluzione quella annunciata dal Sindaco di Laterza Gianfranco Lopane  per la scelta degli scrutatori.  Veniamo al merito dell'iniziativa, annunciata sul sito istituzionale del Comune di Laterza dal Sindaco, che ha invitato tutti gli iscritti nell'albo degli scrutatori a presentare apposita autocertificazione in cui sia attestata la loro condizione di disoccupato e/o studente. Le domande dovranno essere presentate su modulistica disponibile presso l'ufficio anagrafe e saranno accettate entro e non oltre il 30 gennaio p.v. Seguirà il pubblico sorteggio fra tutti coloro che risulteranno nelle liste e avranno presentato domanda.
La notizia in poche ore ha fatto il giro del web ed è stato utilizzata da tanti circoli PD, SEL e Giovani Democratici delle province di Taranto e di Bari per fare pressioni sui sindaci delle loro città. Fra i più attivi i Giovani Democratici di Massafra che sono riusciti ad ottenere la convocazione di un consiglio comunale per discutere del tema. Un esempio di contagio virale delle buone prassi.
Per chiudere con il commento di un utente della pagina facebook Futuro Comune: "Sono gli atti concreti a decretare una buona amministrazione non le parole. Quindi bravi per qualcosa che può sembrare di poco conto ma che nessuno aveva mai fatto".

martedì 15 gennaio 2013

Protocollo d'intesa fra Comune e Istituto Case Popolari. Si punta ad attrarre investitori per programmare nuovi alloggi valorizzando il patrimonio pubblico

Sottoscritto presso il Comune di Laterza un importante protocollo di intesa fra IACP (Istituto Autonomo Case Popolari), ANCE e lo stesso Comune di Laterza per la realizzazione di programmi di rigenerazione urbana e la valorizzazione del patrimonio pubblico finalizzato a promuovere politiche di housing sociale. Il protocollo è stato approvato con delibera numero 143 del 28/12 in cui si sottolinea che le politiche fin qui attuate a Laterza in favore del soddisfacimento delle esigenze abitative della popolazione, segnatamente delle fasce più deboli (indigenti,giovani coppie,ecc.),seppur meritorie,non hanno raggiunto i risultati sperati, probabilmente anche per l’assenza di una visione strategica generale. Da qui nasce la volontà dell'Amministrazione di realizzare Programmi di Rigenerazione Urbana/Valorizzazione del Patrimonio Pubblico, per andare incontro alle esigenze della popolazione in tema di patrimonio abitativo, promuovendo la massima collaborazione pubblico/privato. Attualmente sono 106 le famiglie iscritte nella graduatoria per un nuovo alloggio alle quali vanno aggiunte categorie deboli come anziani e giovani coppie. Il protocollo d'intesa, ha l'obiettivo di avviare un partenariato per attrarre risorse pubbliche e/o private capaci di avviare processi di valorizzazione del patrimonio pubblico con finalità di housing sociale.
Un atto amministrativo importante in tema di housing sociale, che segue il nuovo schema di convenzione urbanistica approvato nel consiglio comunale di maggio per la realizzazione di alloggi di edilizia convenzionata all'interno dei piani di lottizzazione.

domenica 13 gennaio 2013

Consiglio monotematico sulla sanità. Scattaglia preannuncia buone notizie anche per il 118: "Ci saranno le assunzioni per la postazione medicalizzata"

«Giochiamo tutti la stessa partita o la partita la perdiamo tutti»: al consiglio comunale monotematico sulla situazione sanitaria nell’area occidentale della provincia ionica, il direttore generale dell’Asl tarantina, Fabrizio Scattaglia, ha indicato martedì sera la strada da seguire. Serata «costruttiva», introdotta da Arcangelo Cirielli, presidente del Consiglio: non sono mancati toni accesi, smorzati però in itinere dall’importanza del tema e, appunto,dal match da giocare, e vincere, insieme.
Il punto di Scattaglia: «La mobilità passiva, regionale ed extra, è in diminuzione; i posti letto, totem da ridimensionare in un contesto di medicina territoriale che funziona, sono addirittura aumentati; notevole è stato l’investimento per l’incremento, nel territorio, delle prestazioni specialistiche». E, se «pesanti» restano i problemi del personale per il persistente blocco delle assunzioni, una «boccata d’ossigeno» rappresentano le «deroghe per 3,75 milioni di euro concesse in merito dalla Regione» e spiragli si intravedono nella legge Balduzzi circa la «possibile riduzione del 15% del turnover». Buone notizie anche sulla «leggendaria» medicalizzazione del 118 a Laterza: «Concluso a ottobre il lungo percorso di formazione per i medici, si aspetta adesso la graduatoria per le assunzioni» ha annunciato Scattaglia. Non solo: si punta a riorganizzare il territorio in «una logica di rete e di sistema». Dati confortanti dall’impegno complessivo di «potenziare l’ospedale di Castellaneta». Scattaglia: «Il punto nascita rimane attivo, tutti gli indici di attività dell’ospedale sono in miglioramento, prossimi all’eccellenza: diminuiscono le degenze, crescono la qualità e la complessità degli interventi, c'è la garanzia per i cittadini di continuare il percorso di cura a domicilio». Insomma: «Castellaneta ha tecnologie e professionalità all’altezza dei tempi, il territorio ha distretti che funzionano: basta denigrazioni».
«Migliorare il pronto soccorso, garantire l’Utic, ridurre ancora mobilità passiva e liste di attesa, infondere sicurezza»: le “direttrici” di Giovanni Gugliotti, sindaco di Castellaneta, rilanciano quelle del direttore Scattaglia, e Cosimo Fungoso (Tribunale diritti del malato) rafforza: «Eccellenza possibile, se si collabora». «L'eccellenza? È la normalità» punge Basilio Solazzo, del Comitato laertino per la Sanità pubblica, che poi parla di «territorio abbandonato e bistrattato», a fronte dello «spreco di denaro pubblico» e della «sovrapposizione di servizi» quasi «venerati» nel passaggio «dal san Raffaele al san Cataldo»: per Caterina Giannatelli (Tribunale diritti del malato) «l'ennesima cattedrale nel deserto».
A Consiglio riaperto, Sebastiano Stano, Franco Frigiola, Gianni Caldaralo, Antonio Fanelli, Tony Gallitelli e Vito Minei tornano sul concetto bipartisan della serata: «La Sanità dà segni di ripresa, e il da farsi va fatto insieme». Concetto sancito, in chiusura, in un documento approvato all’unanimità, in cui,insieme alla riattivazione dell’Utic, alla riorganizzazione del Pronto Soccorso, al potenziamento di Unità coronarica e Rianimazione e allo snellimento delle liste di attesa, si ritiene necessario un «adeguato flusso di informazione
sui servizi erogati e sulle statistiche generali, anche mediante periodiche comunicazioni ai Sindaci». Il tutto, per «mantenere un canale informativo sempre più diretto e immediato con gli utenti».
La sintesi finale del sindaco di Laterza, Gianfranco Lopane: «Per la prima volta si è parlato di sanità in termini di programmazione, senza l’assillo dell’emergenza: è già una notizia, può essere la svolta».
Francesco Romano(Gazzetta del Mezzogiorno)

sabato 12 gennaio 2013

Piano di Protezione Civile, presentato in Cittadella il progetto. "Colmato un vuoto trentennale"

Giovedì 10 Gennaio presso la Cittadella della Cultura, alla presenza delle associazioni - Ser, La Luce, Consulta delle Associazioni, dei tecnici comunali e delle forze dell'ordine è stata presentata la bozza del primo Piano di Protezione Civile. L'Amministrazione Comunale ha voluto che i progettisti illustrassero alle associazioni direttamente interessate la bozza preliminare per cogliere da loro eventuali suggerimenti e osservazioni. Come già sottolineato dal Sindaco nella conferenza stampa di fine anno il Piano di Protezione Civile va a colmare un vuoto inammissibile su un tema che per tanti anni è stato sottovalutato e tenuto in scarsa considerazione dalle precedenti amministrazioni. L'intervento di circa 14.000 euro è stato finanziato con risorse, giacenti da anni nelle casse comunali. Come ha sottolineato il Sindaco, "questo è solo il primo passo che deve portarci a considerare il tema della Protezione Civile come centrale nella tutela del territorio, che dovrà portarci alla formazione di un vero e proprio nucleo organizzato con un centro operativo comunale. Un investimento a lungo termine che non potevamo più permetterci di procastinare". Raccolti i suggerimenti delle associazioni, il progetto diventerà in pochi giorni definitivo.

venerdì 11 gennaio 2013

L' Amministrazione Lopane diffida AQP. Caldaralo:"Strade rovinate, ora l'acquedotto paghi i danni"


Strade sicure, ultimatum all’Aqp. Giovanni Caldaralo, assessore ai Lavori Pubblici, continua la sua “battaglia” contro le buche e gli avvallamenti lasciati dopo i lavori stradali. La linea dura, stavolta, è opposta all’Acquedotto Pugliese al quale il giovane assessore di Sel ha inviato una lettera di diffida dai toni perentori. «Nel corso dell'anno 2012 – si legge nella missiva - sono state rilasciate ad Aqp alcune autorizzazioni relative alla manomissione di sedi stradali comunali, per eseguire interventi di: nuovi allacci alla rete di fogna; nuovi allacci alla rete idrica; interventi di manutenzione; che un esame generico, dei ripristini eseguiti presso i siti oggetto di intervento di scavo, sono risultati non coerenti alle prescrizioni riportate sulle rispettive autorizzazioni, nonchè del vigente “regolamento comunale sulla manomissione del suolo pubblico” approvato con delibera di c.c. n. 31 del 26 ottobre 2012. Ciò premesso, con la presente si diffida Aqp a voler procedere con ogni urgenza ad eseguire tutti i necessari interventi per ripristinare le sedi stradali interessati da interventi di manomissione autorizzati nel corso dell'anno 2012, e comunque entro e non oltre il 31 gennaio 2013». L’assessore Caldaralo, oltre a diffidare Aqp, ha pensato bene di sollecitarne il portafogli: «Preme evidenziare, altresì, che in caso di mancato riscontro, questo Comune procederà ad incamerare la polizza cauzionale presentata a garanzia della corretta esecuzione dei ripristini e dell'esatto adempimento delle prescrizioni tecniche contenute nel regolamento comunale fino a una concorrenza di euro 20mila».
Niente sconti, insomma. «Ad un anno dall’uscita del regolamento sui corretti ripristini - commenta l’assessore - a cui è seguito un anno di sospensione delle autorizzazioni all’Aqp, e per questo chiedo scusa ai cittadini per i disagi arrecati, siamo riusciti a sbloccare le concessioni attraverso un accordo coi diversi enti che hanno accettato le previsioni del regolamento comunale, che comprendono il rilascio di una polizza fideiussoria annua a garanzia dei lavori. I lavori sono stati realizzati a regola d’arte da tutti gli enti, mentre per quanto riguarda l’Aqp stiamo aspettando i ripristini definitivi. Andremo avanti nella nostra battaglia, perché questa Amministrazione crede nel percorso che sta portando avanti. Ed è soddisfacente rilevare che anche altri amministratori, come l’assessore Lonoce a Taranto, stanno condividendo la nostra richiesta d’avere strade più sicure e non compromesse dalle manomissioni. Circostanza – conclude Caldaralo - su cui la Regione Puglia dovrebbe prevedere maggiori controlli». In pratica: chi rompe e non ripara, paga.
Corriere del Giorno

lunedì 7 gennaio 2013

Usi civici: la Regione accoglie la proposta del Sindaco di Laterza. Sconti fino al 50% per i possessori dei terreni ricadenti in area protetta


Su proposta dell’Amministrazione Comunale di Laterza, la Regione Puglia  all’interno della Legge Regionale 45 del 28/12/2012 “Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione 2013 e bilancio pluriennale 2013-2016 della Regione Puglia” ha introdotto l’articolo nr. 29 che dà la possibilità ai Comuni di ridurre fino al 50% i canoni sugli “usi civici” per i terreni ricadenti nelle aree naturali protette.
Il Comune di Laterza utilizzerà questa norma a favore dei possessori delle quote di Selva San Vito ricadenti nel Parco delle Gravine, a conferma dell'impegno assunto dal Sindaco Gianfranco Lopane, in data 21 novembre 2012, durante la conferenza cittadina di presentazione del provvedimento di legittimazione delle quote di terreni già appartenenti al demanio civico (Legge Regione Puglia n.14/2004 art. 54). TESTO LEGGE REGIONALE 28 dicembre 2012, n. 45
Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione 2013 e bilancio pluriennale 2013-2016 della Regione Puglia”. Di seguito il testo dell'articolo:
Art. 29 Canoni di natura enfiteutica su terreni già appartenenti al demanio civico 
1. Il Comune competente può disporre una riduzione dei canoni gravanti su terre già appartenenti al demanio civico, in misura non superiore alla metà, per i terreni inclusi nella perimetrazione di aree naturali protette di cui alla legge 6 dicembre 1991, n. 394 (Legge quadro sulle aree protette). 
2. Della riduzione di cui al comma 1 si tiene conto ai fini del calcolo del capitale di affrancazione

venerdì 4 gennaio 2013

L'Amministrazione Lopane regala all'Opposizione la calza con cenere e carbone

Al manifesto di Natale del gruppo di opposizione arriva la puntuale risposta dell'Amministrazione Lopane; una calza per la Befana con dentro cenere e carbone, il classico dono per chi ha fatto "il monello", o è stato "sbadato", "assente", "smemorato". Le risposte sono puntuali su tutti i temi tirati in ballo dall'opposizione a cominciare dall'IMU, tassa imposta ai Comuni dal Governo Monti. La scelta politica dell'Amministrazione è stata quella di tutelare le fasce più deboli, cioè i possessori di prima casa tenendo l'aliquota al minimo e di aumentare al 10,6 la tassa sulla seconda casa, per far quadrare un bilancio gravemente penalizzato dai mutui lasciati dalle precedenti amministrazioni . E d'altra parte, il manifesto non manca di ricordare che quando la maggioranza ha chiesto all'opposizione di avanzare proposte alternative sull'IMU, quest'ultima ha presentato un emendamento che è stata costretta a ritirare perchè palesemente errato. Anche sulla questione degli "Usi Civici" l'Amministrazione rimprovera all'opposizione un utilizzo strumentale della tematica, una legge regionale che nei paesi limitrofi non ha destato alcuno scalpore, dal momento che regolarizza una situazione che la precedente amministrazione aveva nascosto sotto il tappeto. Anche qui viene riportato un passaggio del consigliere Minei nell'ultimo Consiglio Comunale in cui sollecitava l'amministrazione ad accelerare i tempi sulle riscossioni dei canoni. E poi i parcheggi, polemica sterile creata sul nulla, dal momento che non è stata ancora emessa alcuna delibera e che il progetto sarà condiviso con la cittadinanza, insieme ad un più generale piano sulla mobilità urbana. Per quanto riguarda il Porta a Porta invece, dopo 9 anni di totale assenza del centrodestra sul tema, l'Amministrazione Lopane sottolinea che già il mese prossimo inizierà la distribuzione dei kit alle famiglie, per poi partire a Marzo su tutto il paese. Ed infine il Ponte di Selva san Vito, progetto già finanziato dalla Regione il cui iter va avanti (il progetto preliminare è stato già presentato in Provincia il 21/12). Per concludere c'è la dedica finale in rima: "Nella calza della Befana per l'opposizione,  tanta cenere e carbone."