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venerdì 19 giugno 2009

Questa sera alle ore 21, in piazza Vittorio Emanuele, comizio dei candidati laertini a sostegno della riconferma di Gianni Florido alla Presidenza della Provincia di Taranto
Interverranno :

- il Consigliere Regionale dott. Paolo Costantino;
- l’on. Giuseppe Tarantino;
- il prof. Emanuele Fisicaro;
- Il presidente della Provincia di Taranto Gianni Florido

Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare!

domenica 26 aprile 2009

Elezioni provinciali, Cassano in campo «Tento di arginare il centrodestra»

• L AT E R Z A . «Si vince contando i voti, noi li conteremo a Taranto e ad occidente, dove il centrodestra è più forte e autorefenziale»: alla presentazione della candidatura laertina Pd di Vito Cassano a consigliere provinciale, il candidato presidente Gianni Florido ha liberato ottimismo.
«Vedo lo stesso entusiasmo di cinque anni fa» ha detto, prendendo slancio dall’affollata convention del Pacinotti: «Ma è qui, a Laterza, a Ginosa, a Castellaneta, a Massafra, a Mottola che, barra ferma, dobbiamo reggere il colpo» ha indicato il presidente in carica. L’assedio alle roccheforti avversarie presuppone convergenza e compattezza, Florido lo sa. E insiste: «Tornare pesantemente in campo» è necessario, «restare uniti» di più.
All’appuntamento Pd mancano però il segretario cittadino Davide Bellini e, con Giuseppe Stano (capogruppo) e Franco Catapano, i due terzi della rappresentanza consiliare: la Cittadella, pure piena, non maschera il “buco”. Anzi, quando l’ex sindaco Cassano ringrazia Giuseppe Russi (anche lui assente), ingegnere battuto alle primarie dei «mille votanti: un evento», inevitabilmente lo scontorna.
Partito diviso, Cassano, «orgoglioso di esserci», smorza: «Ripartire è possibile, il centrosinistra a Laterza può riprendere la strada interrotta otto anni fa: 66miliardi di lire impegnati, nessun avviso di garanzia».

Tre le direttrici: la scuola (il liceo Vico da ridisegnare), la viabilità (le «provinciali», degradate, da rendere funzionali allo sviluppo), le gravine (il parco da accelerare, valore aggiunto per tutti). «Strabismo politico, nota dolente»: Cassano solleva, Florido incassa. Poi ribatte: «In debito verso Laterza, ma non si guardi solo al campanile».

Punto di forza, la «discontinuità». Morale: «Duecento milioni di euro spesi, la Provincia fra i primi dieci in Italia enti per la tenuta dei conti, lo ha detto la Corte»; operativa: l’edilizia scolastica rivoluzionata, da Massafra a Palagiano passando per Mottola, la marginalità affrontata nei fatti (trecento posti di lavoro stabilizzati), poi la Taranto-Talsano-Avetrana, progetto-sistema che sottende «benefici per l’intera provincia». Per l’ambiente, non solo Parco.
L’assessore provinciale Michele Conserva aveva aggiornato sull'impianto Progeva (progetto per 1 milione di euro presentato dall’azienda, a breve conferenza di servizi), Florido torna sulla legge antidiossina: «Coniugare lavoro, ambiente e salute si può». E sull'Arpa messa nelle condizioni di operare: «Ora Davide ha la fionda per sfidare il gigante».

FRANCESCO ROMANO

Gazzetta del Mezzogiorno
26/04/2009

Evocata l’unità del Centrosinistra

LATERZA – Un appello, anzi un’evocazione: l’unità del centrosinistra.

Giovedì sera Gianni Florido ha voluto partecipare alla “co nvention” di Vito Cassano per la candidatura del Pd alle elezioni provinciali. In un qualsiasi altro giorno non vi avrebbe partecipato, perché proveniva dalla lontana L’Aquila, da una riunione d e ll ’Upi, (Unione Province italiane) la quale ha deciso che ogni Provincia restaurerà qualcosa dell’Aquila distrutta o rovinata dal terremoto. Un bel gesto di solidarietà fra connazionali, ha spiegato Florido, una testimonianza di unità nazionale. Della sfortunata città abruzzese, poi, Florido ha dato gli ultimi dati: inagibile tutto il Centro storico e il 56% degli stabili, 68 mila sfollati, 40 mila dei quali in tende e 28 mila negli alberghi della costa.

Unità nazionale che ha ispirato altri pensieri a Florido, un po’ nostalgici, un po’ autocritici, un po’ speranzosi: l’unità delle forze politiche affini. Racconta: nel 2004 sentivo a pelle che avremmo vinto, recuperammo 33 mila voti al Centrodestra, l’11% su base provinciale, la gente mi salutava con calore; poi quando ci fu la divisione di quelle stesse forze per il comune di Taranto, sentii la disapprovazione di molti; adesso riconosco il clima del 2004: abbiamo governato 5 anni, mai un voto contrario, abbiamo speso molti milioni senza un avviso di garanzia e le sette liste di allora ci ripresentiamo oggi al giudizio elettorale. Non ne fa parola, Florido, ma, siccome si invoca, o si evoca, ciò che si vorrebbe, tutti alla parola “unità” avvertono un appello a coloro, stefanisti e dipietristi, che stanno nella strada parallela e tutti si domandano: perché unirsi dopo se lo si può fare prima? La qual cosa è ancora possibile?
Misteri della politica italiana, anzi del Centrosinistra che, da Roma in giù, par avere il suo punto di consistenza nel “cupio dissolvi”.
Nella sua lunga carriera politica a Laterza, Cassano ha avuto serate caldissime, quella di giovedì sera era un piuttosto tiepida. Il motivo? L’immancabile divisione a sinistra, mancavano gli ex margheritiani, per aver perso le primarie. Nel dibattito, moderato da Antonio Losito, il rappresentante delle sezioni castellane tane che votano per i candidati di Laterza, Angelo Loreto, capogruppo consiliare Pd, ha esaltato le virtù benefiche del “gioco di squadra” per affrontare le competizioni e governare un territorio complesso.
L’assessore all’Ambiente Michele Conserva ha riepilogato il caso Progeva, un’azienda che trasforma in compost i rifiuti organici e che nell’estate scorsa sparse a lungo i cattivi odori sul paese.
Successe che gli amministratori in carica addebitavano i cattivi odori a chi aveva dato l’ok all’insediamento della fabbrica, cioè a Cassano, invece che a disfunzioni o incompletezze della lavorazione.
Ora, dice Conserva, l’azienda spenderà un milione di euro per i filtri e per coprire tutti i rifiuti e sarà pronta a lavorare i rifiuti umidi per un compost migliore, ma dell’Ato 1, non dell’Ato 3, in cui la differenziata è ancora di là da venire.
E, a proposito di rifiuti, Conserva ha menato vanto che la Provincia a maggioranza, ha approvato il Piano provinciale dei rifiuti, regole sul settore.
C a s s a n o, under 60, già sindaco, già consigliere provinciale, già candidato alla Regione quand ’era socialista lombardiano, ha rivendicato il suo diritto-dovere di essere utile alla sua città, in prima linea, come in questa circostanza, nella semplice militanza, da qualche anno. Della sua esperienza di sindaco dice: ho badato più a ll ’amministrazione, spedendo 66 miliardi di lire, senz’alcun avviso di garanzia, ho portato Prg, Pip, Pis 13; ora il paese sta patendo da otto anni un periodo oscurantista. Come suo programma per la Provincia ha elencato: la sistemazione del liceo, delle strade provinciali, il Parco delle gravine, delle quali è stato un antesignano, quando il parco fu fermato dai quotisti, oggi dalle lobby, ed invece il suo marchio sarebbe benefici per tutti.
Florido, infine, ha chiesto il voto perché la sua coalizione ha costituito una discontinuità morale e una operativa. Anch’egli ha speso 400 miliardi di vecchie lire senza alcun avviso, ha vinto la precarietà stabilizzando 300 famiglie, ha avuto 105 scuole molte in pessimo stato e molte da cominciare, e per esse ha speso 60 milioni di euro e quanto alle strade con la Taranto-Talsano- Avetrana che mette Manduria e Taranto a venti minuti, invece che a un’ora, non solo ha reso un importante servigio al territorio che quella strada attraversa, ma a tutta la Provincia, perché, dice Florido, è ancora valido lo slogan del 2004: 29 comuni insieme per una grande Provincia. E ricorda, Florido, il centrodestra non ha dissestato solo il Comune, ma è stato necessario commissariare Asl, Iacp, Apt, Cuj e Autorità portuale. Altro intervento decisivo, dice Florido è la legge sulla diossina fatta insieme con la Regione: l’Ilva spenderà 480 milioni per rendere compatibili lavoro e ambiente.


Michele Cristella
Corriere del Giorno
25/04/2009

martedì 16 dicembre 2008

Il popolo delle primarie ha scelto è Florido il candidato presidente

Florido doveva essere e Florido è stato. Il popolo delle primarie ha scelto e ha scelto il presidente della Provincia servendogli sul piatto l'80 per cento dei consensi rispetto allo sfidante.
Franco Gentile, giovane segretario provinciale di Rifondazione comunista esce di scena con l'onore delle armi. Il suo tentativo di “rivoluzione Gentile”, come recitano i suoi manifesti elettorali, è stato bloccato sul nascere forse anche prima che nascesse.
Troppo il divario tra i due contendenti. Ma che si è trattato di primarie vere, al contrario di quanti andavano asserendo nei giorni scorsi, i fedelissimi del Pd l'hanno capito subito dalle cifre.
I 13mila che si sono recati nei 44 seggi allestiti a Taranto e provincia hanno rilasciato un certificato di autenticità all'evento che Donato Pentassuglia, segretario provinciale del Pd, si tiene stretto stretto. Tanto più che, dice dall'altro capo del telefono, «queste cifre sono state raggiunte nonostante le avverse condizioni climatiche. La gente - aggiunge – ha votato nonostante i tempi stretti che ci sono stati per l'organizzazione delle primarie e la poca pubblicità. Insomma, quella di oggi (ieri per chi legge, ndr) è stata una bella lezione per tutti noi». Ora, però, c'è da proseguire sulla strada della ricomposizione del centrosinistra. «Domani mattina (oggi per chi legge, ndr) incontrerò a Bari Nichi Vendola e Michele Emiliano i quali devono dire una parola chiara su tutta la faccenda», chiude la conversazione Pentassuglia. Alla fine della serata il contagiri dei votanti si è fermato a 13mila presenze con Florido che ha incassato l'80% dei consensi e Gentile il 20%.
Tredicimila votanti, «il secondo miglior dato dopo le primarie che incoronarono Veltroni. Allora furono il 29mila a votare mentre per Prodi si mossero in 14mila e per Vendola- Boccia in 6mila», commenta Florido fino a qualche ora primasugli spalti del Pala Mazzola ha tifare per il Cras (vittoria trionfante su Schio), poi, con l'orecchio incollato alla radiolina per ascoltare la partita della sua Juve (altro trionfo, sul Milan).
La terza soddisfazione personale la infila intorno alle dieci e mezza di sera quando i risultati gli danno il via libera alla ricandidatura alla presidenza della Provincia. A Mottola, invece, roccaforte di Franco Gentile (qui c'è stato il picco di affluenze come a Massafra mentre qualche problema si è registrato a Pulsano per antiche frizioni tra gli esponenti Pd e Borraccino) il segretario di Rifondazione non fa drammi. Anzi. «Il 20% dei consensi alla mia persona attestano che ci siamo anche noi, che la sinistra, visto il rapporto di forze in campo, è presente e che da questo dato dobbiamo ripartire», commenta Gentile. Adesso è tempo di pensare alla campagna elettorale. «Le primarie - sottolinea Gentile - non chiudono la porta in faccia al ricompattamento del centrosinistra. Fino a giugno ci sono i tempi e le modalità per centrare l'obiettivo».


PIERPAOLO D'AURIA
15/12/2008
Corriere del Giorno


sabato 13 dicembre 2008

Pronto il cantiere della strada del salotto, la Provincia mantiene le promesse

LATERZA - «Per fare le opere ci vogliono soldi e progetti: noi li stiamo mettendo, gli altri hanno amministrato a vuoto per trent’anni, lasciando solo macerie»: si è parlato di viabilità ma non solo, giovedì mattina, nella saletta di uno dei tanti bar che si affacciano sulla centralissima via Roma, in occasione delle tappa laertina del tour pre-elettorale del presidente della Provincia Gianni Florido. Conferenza stampa costretta al “coperto” dalle raffiche di pioggia e vento di questi giorni: era stata prevista a cielo aperto, in prossimità dello stabilimento Natuzzi, là dove la provinciale 19 che porta a Santeramo in Colle prova a diventare “strada del salotto”, quasi ad esorcizzare la crisi in atto. Bene, «pronto il cantiere per asfaltarla, dopo decenni di abbandono: lo diciamo a iter burocratico concluso e poco male se qualcuno ci ha preceduto con un manifesto per prendersi meriti che non gli appartengono» dice l’assessore Costanzo Carrieri. Chiaro il riferimento al sindaco Giuseppe Cristella. Asfalto per quattro chilometri, «ma altri tratti sono già stati ripristinati e altri ancora lo saranno», e comunque «bisogna fare i conti con il disastro lasciatoci in eredità» rafforza Carrieri. Che poi sintetizza in cifre la «grande attenzione riservata alle strade dell’area occidentale jonica»: 1,2 milioni di euro per Laterza (Sp 19), Ginosa e Mottola, 3,5 per Castellaneta (provinciali 12 e 13). Ma a Laterza molto poco è stato dato: lo ripete il sindaco Cristella sin dal «meglio in provincia di Matera» di qualche anno fa. Il cronista riporta, Carrieri ribatte: «Il sindaco Cristella deve sapere che a guidarci sono la logica del comprensorio e il criterio delle priorità, nella consapevolezza che non si può fare tutto dopo decenni in cui niente si è fatto». Poi aggiunge: «Per l’edilizia scolastica, a parte i 275mila euro spesi per le facciate e i lastrici solari del liceo Vico di Laterza, struttura relativamente nuova, invecchiata precocemente per la pluriennale assenza di manutenzione, sono stati investiti 15milioni di euro solo per la costruzione ex novo dei licei di Mottola e di Massafra e dello Sforza di Palagiano». E in quanto alle nuove aule del Vico, attese da anni, «saranno inserite nel programma triennale» aggiorna Carrieri, “integrato” ad effetto dalla consigliera Carmela Rubino, presente all’incontro con il consigliere regionale Paolo Costantino e Peppe Russi, del Pd di Laterza: «Le costruiremo nel prossimo mandato». L’intervento di Florido è un “mix” di senso istituzionale e punture di spillo. Passaggio al veleno sulla risma di carta polemicamente consegnata da Cristella al centro per l’impiego di Ginosa: «Se la faccia restituire dal sindaco Montanaro, visto che tocca ai comuni, e non alla Provincia, provvedere in merito»; sulla Laterza-Santeramo: «Il cantiere si apre grazie all’impegno nostro e non per le pressioni di Cristella». E in ogni caso: «Basta gare umilianti fra istituzioni, serve collaborazione, smettiamola di giocare a chi deve vergognarsi di più: non lo merita la gente». Chiusura lampo, passando per le primarie di domenica e le urne vere: «Belle partite, sono ottimista», sorride Gianni Florido.

Francesco Romano
La Gazzetta del Mezzogiorno
13 dicembre 2008

venerdì 12 dicembre 2008

«Strade e scuole non chiacchiere»

LATERZA - Un caffè e uno scappellotto. «Tra istituzioni la logica della guerra perenne non funziona». Gianni Florido è meno felpato e istituzionale del solito, forse perchè fermandosi in un bar di via Roma, a Laterza, gli tornano in mente i manifesti autocelebrativi del sindaco Cristella sulla Sp 19 e le sue “trovate”, compresa la famigerata risma di carta consegnata brevi manu al centro per l'impiego di Ginosa. «Una trovata geniale - dice il presidente - ma infondata, visto che tocca al Comune rifornire di materiali l'ufficio che la Provincia ha dotato di personale. Cristella dovrebbe farsi restituire la carta da Montanaro». Un sassolino levato dalla scarpa. Ed un altro ancora, sulla “strada dei salotti”: «Per fare la provinciale che fiancheggia lo stabilimento Natuzzi e porta a Santeramo non c'era bisogno delle pressioni del sindaco e delle sue chiacchiere, ma di soldi e progetti: noi li abbiamo messi entrambi».
A Costanzo Carrieri, seduto accanto, il compito di mettere carne a cuocere: «Per la Sp 19 avevamo assunto un impegno e l'abbiamo mantenuto, 4 km asfaltati e altri ne faremo. Ma l'attenzione è alta su tutto il versante occidentale. Basti pensare ai 3,5 milioni, sui 6 totali, investiti sulle Sp 12 e 13, quelle di Castellaneta o alla stessa Sp22 per Altamura su cui interverremo a breve». Il Liceo Vico, altro “campo di battaglia”: «Abbiamo speso 275mila euro per rifare i lastrici: quella scuola è tornata dignitosa dopo anni. Se poi il sindaco ogni volta che facciamo qualcosa va a caccia della goccia, che dovremmo fare andare a vedere se scuole medie ed elementari, di competenza comunale, sono in regola?». E la stoccata non manca: «Noi ci presentiamo a cose fatte, se poi c'è chi ci anticipa con i manifesti, siamo costretti a chiarire. La verità è che noi facciamo le opere e loro minimizzano».
Al tavolino anche Paolo Costantino, Carmela Rubino, Peppe Russi ed altri supporters del Pd. E il discorso si allarga. Ancora strade, e Costantino ricorda quella dell'uva (la Sp22 Ginosa-Castellaneta Marina), mentre Florido si toglie l'ennesimo sassolino: «Tamburrano ci rimprovera persino per la Tangenziale Sud, strada per la quale non s'è fatto niente per 20 anni e la Provincia ha dormito quando lui era vicepresidente, mentre noi oggi portiamo a compimento un'opera progettata nel 1983. Ci sarebbe da vergognarsi». E poi il vasto capitolo delle scuole: «La Gelmini - scandisce Florido - per la sicurezza ha in Finanziaria 23 milioni, la Provincia di Taranto ne ha spesi 30. Con 15 milioni investiti in strutture completamente nuove: il Liceo di Mottola, quello di Massafra e lo Sforza di Palagiano. Con i sindaci non polemizzo, non è il mio stile, ma è ora di finirla con le sceneggiate e cominciare a collaborare». Costantino ha un'altra idea: «Cristella vuole candidarsi alle regionali: non è un mistero, ma con le sue esternazioni sfiora il ridicolo». Alla fine ci si ricorda delle primarie di domenica: «Florido - nota Carrieri - si è messo in gioco: è un rischio, ma vincerà». Il presidente sorride: «Gli avversari interni pensavo di superarli facendo le primarie, ma forse non è bastato; quelli del centrodestra, chiunque sia il candidato, li batterò alle elezioni vere». Bella lotta, in ogni caso
Massimo D'Onofrio - corriere del giorno

martedì 2 settembre 2008

Sulla Strada delle Primarie

Mi sa che alla fine mi darete la cittadinanza ("virtuale") di Laterza per quante volte posto su questo blog. Lo avessero i provinciali.. Che dire agli amici Francesco e Peppe Russi (a proposito, mi sento veramente strano a discutere con Peppe via post invece che per telefono… normalmente le nostre chiacchierate durano in media 25 minuti.. chissà che ne verrà fuori qua), che vogliono una politica partecipativa ad ogni costo? Che hanno ragione, ma sbagliano le modalità di applicazione. Florido non è calato dall’alto, lo conosciamo da 5 anni, non è uno nuovo imposto come capolista da Roma dal capataz di turno che deve soddisfare le correnti. E, a volte, la ricerca di un candidato a tutti i costi fa un po’ sorridere (come il Galletto). Io vedo Florido che, con molta umiltà, accetta le primarie. Vedo anche persone del PD che commettono delle grossolane fesserie politiche. Chiarisco quella che, secondo me, è stata una fesseria. A Taranto i PD locali hanno organizzato un incontro tra Florido e Stefano. Premetto che il segretario provinciale del partito di Stefano ha detto senza mezzi termini che appoggerà Florido, bacchettando implicitamente Stefano. I nostri dirigenti di Taranto che fanno? Invece di fregarsi le mani e incassare, organizzano un dibattito dando spunto a Stefano di mettere in imbarazzo Florido. Nell’intervista a Studio 100, subito dopo queso confronto, ho visto un Florido mortificato. Ovviamente Studio 100 ha subito evidenziato i contrasti e le faide della sinistra (facendo passare il messaggio di un PD di sinistra che lotta contro altri partiti di sinistra, tutti comunisti…), non dicendo che a livello provinciale i partiti dell’area Arcobaleno sono tutti con Florido. E allora, abbiamo contro i mass-media, abbiamo dirigenti che fanno fesserie politiche e ci mettiamo pure noi? Ma dai… Un’ultima cosa che non c’entra nulla. Ma perché gli anonimi non si firmano con nome e cognome. E’ dagli inizi degli anni ’90 che uso Internet , chatto e partecipo a forum e non l’ho mai capito. Pertanto, chiedo a tutti di uscire allo scoperto, tanto non hanno nulla da temere…

di Gianni Macchia

venerdì 4 luglio 2008

FLORIDO A LATERZA

LATERZA – Non basta fare autocritica per evitare il fuoco delle critiche. Fuoco amico per giunta, trattandosi del Pd. Gianni Florido, da presidente della Provincia, se n’è accorto l’altra sera nella sede infuocata (per l’afa e il clima della discussione) dei democratici laertini. Che non hanno fatto sconti al “loro” presidente, sebbene lui abbia accettato di misurarsi preventivamente nella scivolosa arena delle primarie, come richiesto anche da queste parti. L’effetto Taranto – lo scontro fratricida con Stefàno finito nel cantuccio stretto dell’opposizione – evidentemente ha fatto scuola. Un’altra storia, però.

Da Laterza, il punto più critico dell’Amministrazione Florido – per sua stessa ammissione – prende corpo un’operazione diversa. Aprire il confronto con la base, e anche qui Florido tocca un tasto dolente, per prepararsi a fermare l’onda lunga del centrodestra. Sullo sfondo le elezioni provinciali che, dice Florido con una punta d’ironia, “voglio vincere, sempre se prima vincerò le primarie”.

Prima di misurarsi con gli avversari, però, è necessario testare l’indice di gradimento all’interno. E Florido, almeno qui a Laterza, s’accorge subito di muoversi su un campo accidentato. “La sua amministrazione è inefficiente”, tuona Vita Surico, dirigente scolastico e militante, che non usa giri di parole. E aggiunge: “Il presidente parla al futuro ad un anno dal voto: molto del programma è rimasto sulla carta”. Florido fa un salto sulla sedia e sibillinamente contrattacca: “Ma tu lavori per il re di Prussia (un altro ipotetico concorrente?, ndr.). Non posso accettare che chi mi sta al fianco parli di libro dei sogni. Se dobbiamo processare la Provincia facciamolo stabilendo le regole e, soprattutto, facciamolo nel partito. Altrimenti rischiamo di ammazzare il Pd prima che nasca”.

Parentesi al calor bianco, che plasticamente spiega perché la Provincia “floridiana” è avvertita nella Terra delle gravine come un corpo lontano, se non estraneo. Più praticamente: Ginosa, Laterza, Mottola, Massafra, Palagiano e Castellaneta, cioè 120mila abitanti, senza una voce in giunta provinciale. E tutto ciò nonostante i sondaggi commissionati a Pro Forma – come svela l’interessato – confermino che solo l’8 per cento dei cittadini sa che cosa fa la Provincia in genere, ma è molto più alto il tasso di gradimento per la Provincia di Florido. Il contatto diretto, però, è meno ovattato, senza filtri, più ostico anche per quelli che hanno inventato il fortunato tormentone del “metti a Cassano”. Ma Florido, a Laterza, dove lo metti?

La realtà è che c’è da farsi perdonare qualche disattenzione. E il presidente lo ammette candidamente davanti al plotone schierato del locale Pd: “Diciamo le cose come stanno: Laterza, cifre alla mano, è stata la più penalizzata. Solo 510mila euro di investimenti (la metà per il maquillage esterno del Liceo Vico, ndr.) contro i 4 milioni di Mottola, i 5 di Massafra, i 3 di Ginosa e i 2,5 di Palagiano”. Il piatto laertino piange: perché? “Abbiano cercato di capire quali erano le priorità” spiega Florido e va avanti, esemplificando, per una ventina di minuti. Su tutto: viabilità più sicura e edilizia scolastica; 7 grandi rondò realizzati sulla Grottaglie-San Giorgio e Grottaglie-Pulsano, oltre che sulla provinciale della Salina Grande e il progetto in dirittura d’arrivo per la Sp 13, la “strada della morte” che da Castellaneta scende faticosamente al mare. “Spero entro l’anno nuovo – è l’impegno del presidente - di appaltare una delle due rotatorie previste e di raddrizzare le curve dei Salesiani: interventi da 4 milioni di euro e 1,2 già spesi per la messa in sicurezza della zona D’Anela, dopo che per 20 anni il centrodestra non aveva fatto nulla o quasi”. Il “grosso” dei lavori, però, è sbilanciato da Taranto in là, cioè versante orientale, vedi le tre circonvallazioni di Lama-San Vito, Sava e Campomarino e la prossima ventura Tangenziale Sud (una seconda litoranea che porta ad Avetrana). La geografia non è un’opinione e la circonvallazione di Ginosa (che sarà completata dal Comune con i soldi – 1,6 milioni – della Provincia) non alza granché la media.

Ma Florido insiste, snocciolando i 29 milioni messi in conto per progettare nuove scuole (il Moscati di Grottaglie, il De Ruggieri di Massafra e l’Archita di Taranto), realizzarle (l’Einstein di Mottola, che “tra due mesi sarà consegnato”) o pensare al post-diploma (“due nuove facoltà in funzione dell’autonomia per l’Università tarantina”). Le priorità, insomma, “erano queste, unite a quella del Parco delle Gravine, per il quale abbiamo incassato altri 800mila euro per fare la tabellazione e un’operazione di promozione”. E dunque: “In questo contesto, in cui contano anche i vincoli del patto di stabilità, Laterza è stata oggettivamente penalizzata”. Anche per questo il presidente chiede uno sforzo ai suoi, perché “programmare vuol dire scegliere quali sono le priorità”. “E se per la Corte dei Conti – sottolinea - in fatto di trasparenza contabile siamo tra le prime dieci province d’Italia”, qualcosa vorrà pur dire, “così come il fatto che siamo l’unica provincia, dopo Milano, ad aver attivato l’accesso telematico per le gare d’appalto”.

Florido, di tutto di più. Sulla coalizione del 2004 non ha dubbi: “Nessun consigliere di maggioranza ha mai votato contro un provvedimento. È un punto di vanto per la mia amministrazione, per cui abbiamo l’obbligo di tornare a governare con l’Unione, che va da Prc all’Udeur, quando c’era: insieme abbiamo governato, insieme andiamo al voto. Fare diversamente è sbagliato”. Nessuna corsa in solitaria, cioè, come vorrebbe qualche veltroniano ad oltranza. Magari, vista l’aria che tira, sarebbe meglio allargarsi un po’: “L’Udc? – sorride Florido – Casini ha lasciato liberi i partiti regionali, per cui parleremo anche con l’Udc”.

La politica, tuttavia, è fatta di dialogo, anche scomodo. E la base laertina non nasconde i suoi malumori. Franco Catapano chiede una parola, almeno una, sul quadro deprimente della Sanità tarantina uscito dalla recente sentenza che ha coinvolto dirigenti, imprenditori e politici. E una “visione” su ambiente (il caso Progeva insegna), sicurezza e qualità della vita, sul modello di sviluppo non più calato dall’alto e, soprattutto, dall’esterno. “E poi l’autorevolezza del coordinamento – sentenzia – della quale abbiamo patito la mancanza: per questo le comunità si allontanano dal Taranto-centrismo e dal Grande Salento”. Gianni Serafini, più modestamente, chiede un “segnale forte” con il quale affrontare la futura battaglia elettorale. E Davide Bellini offre un promemoria: maggiore sicurezza sulle strade (la Sp Laterza-Altamura, teatro recente di un doppio incidente mortale); un intervento straordinario per la manutenzione del ponte Selva San Vito; e una spinta programmatica per accelerare lo sviluppo del Parco delle Gravine. “Ma la comunità del Parco – ricorda Catapano – non è mai nata, non c’è lo statuto, né il regolamento, né una gestione vera: non c’è nulla”. Giuseppe Russi e Franco Bruno, infine, invocano un partito più orizzontale, maggiore comunicazione interna. Un cahier de dolèances. Florido prende appunti e promette: “Rivediamoci presto, alla stessa ora, ma non facciamoci del male da soli”. Magari bastasse un posto più fresco…

Massimo D’Onofrio - Corriere del giorno - 4 luglio 08

martedì 17 giugno 2008

Florido: faccio le primarie

Gianni Florido farà le primarie «pur se logica e buon senso dicono il contrario».
Spiazza tutti e gioca d’anticipo involandosi in un contropiede degno del miglior Del Piero (visto che la sua fede calcistica è a strisce bianche e nere). E lo fa nello stesso momento in cui, ad appena venti metri in linea d’area dalla sua stanza di presidente, i partiti della coalizione di centrosinistra, ingrossati dalla presenza delle due liste civiche - SdS e Lista Stefàno - discutevano se le primarie per individuare il prossimo candidato presidente vanno fatte oppure no e prendendo d’infilata la fronda interna al suo stesso partito, il Pd.
Ma il dilemma amletico Gianni Florido l’ha subito risolto a suo favore . «Mi sottopongo alle primarie - ha detto - perchè non voglio che il centrosinistra arrivi sbrindellato alle elezioni provinciali» e perchè è fortemente convinto che la coalizione di centrosinistra unita «può fermare a Taranto l’onda di Berlusconi».
Allora via alle primarie, sempre che i partiti non decidano il contrario, e primarie subito, «entro la fine dell’estate» perchè lui, Florido, a settembre vuole già «essere operativo, girare per i comuni della Provincia e far vedere quello che è stato fatto durante la mia amministrazione».
Insomma, vuole porre argini resistenti «al tafazzismo presente soprattutto all’interno del Partito democratico» e al tempo stesso rispondere, con questa sua decisione, «alla richiesta di primarie da parte di alcuni circoli del Pd della nostra provincia». Perchè Florido non vuole che accada quanto avvenuto un anno fa e cioè «che sulle primarie si spacchi il centrosinistra ionico e che in questa spaccatura si inseriscano giochi e posizionamenti di parte».
Anche perchè, è il Florido pensiero, tutti sono pronti a parlare di primarie quando il discorso riguarda altri mentre, quando li riguardano in prima persona, sono pronti a definirle «un supplizio di Dio, come ha detto lo stesso Nichi Vendola perchè tali vengono considerate per un presidente uscente. Non è un caso - ha aggiunto Florido - che il sindaco di Bari, Michele Emiliano, e la coalizione che lo sostiene hanno deciso che il segretario regionale del Pd sarà ricandidato ma senza le primarie e che a Lecce, dopo qualche esitazione, Giovanni Pellegrino sarà ricandidato senza primarie. A Taranto questo non è dato».
Pe cui «la responsabilità e la voglia di far competere il centrosinistra per vincere» gli hanno consigliato questa decisione e se la coalizione che lo appoggia deciderà per le primarie «si preparino pure i seggi: sono pronto a girare il territorio con umiltà e determinazione per spiegare quanto di buono e di onesto il centrosinistra da me guidato ha fatto per la provincia di Taranto » .
La partita è ormai nella fase cruciale. Florido sul tappeto verde ha calato un poker d’assi ed è pronto a vedere se dall’altra parte in mano hanno una scala reale, rappresentata da un’alternativa altrettanto valida da contrapporgli per le primarie, o se, invece, si tratta di un
misero bluff.
P. D’A. - Corriere del Giorno