mercoledì 30 novembre 2011

Il PD che vogliamo...

Per rinnovare la politica
Per allargare la democrazia
Per liberare le energie di questo paese
Per sostenere le riforme
Per sostenere la libertà
Per favorire l’uguaglianza
Per far crescere la solidarietà
Per sostenere la pace
Per sostenere la dignità delle persone

Abbiamo il dovere e l’occasione di continuare a proiettare nel tessuto sociale e politico della nostra comunità quell’idea della politica che ci ha dato in questo ultimo anno grandi soddisfazioni.
Una politica capace di rappresentare il cambiamento; una richiesta costante, che proviene dalle migliaia di uomini e donne che hanno partecipato alle nostre primarie e che ci hanno eletti alla guida di questo comune nelle consultazioni amministrative della scorsa primavera.
Abbiamo il dovere di sostenere la speranza e la fiducia che la nostra comunità ripone nel PD e nell’amministrazione comunale.
Nei prossimi giorni, utilizzando i diversi strumenti di comunicazione: (rassegna stampa, mail agli iscritti, question – time, assemblee tematiche, facebook, sito internet PD, foglio informativo, manifesti, giornali, radio e tv), presenteremo un piano per coinvolgere il tessuto sociale della nostra comunità, dalla piccola impresa ai commercianti, ai sindacati, ed in genere a tutte le organizzazioni presenti nel territorio.
Vogliamo e dobbiamo essere un modello da imitare per la capacità di coinvolgere e far partecipare i cittadini alle scelte da compiere per il nostro territorio.
Vogliamo essere al fianco dei nostri concittadini, che a causa del vento di crisi che spira sul nostro paese, stanno vivendo momenti di paura e incertezza: il Pd e la POLITICA sono strumenti necessari per uscirne fuori.
Vogliamo essere riferimento e sostegno per i tanti giovani che smarriti e scoraggiati fuggono via, costretti a congelare gli affetti, sicuramente infelici, nomadi e girovaghi che gradualmente perdono la propria identità.
Rilancio del centro storico, gestione del territorio,disagio ed emergenza sociale, lavoro, diritto alla salute, sono solo alcuni degli argomenti che meritano il nostro impegno e la nostra presenza.
Il PD è per LATERZA una grande opportunità, ci dà la possibilità di scommettere ancora, ci dà la possibilità di dare continuità e struttura al lavoro svolto in questo ultimo anno e a quello che stiamo svolgendo per il futuro.
“Perché Laterza possa crescere nella democrazia, nella libertà, nell’uguaglianza e nella solidarietà; perché i nostri figli possano vivere un futuro migliore: per questo, costruiamo insieme un grande Partito Democratico”
Tony Gallitelli

martedì 29 novembre 2011

Laterza: addio vecchio stadio, diventerà un grande parco

di Massimo D'Onofrio (Corriere del Giorno)
Il sindaco Lopane presenta il progetto Pirp: 780mila euro per la prima area verde del centro urbano
LATERZA – Era un vecchio stadio, diventerà il più grande polmone verde del centro urbano.Il “comunale” e la sua lunga storia di pedate ad un pallone e calzoncini corti finiscono in soffitta, archiviati da un Pirp. Che detto così suonerebbe pure un po’ irriverente, se non fosse che dietro all’acronimo di Piano Integrato per la Riqualificazione delle Periferie si apre una prospettiva nuova e certamente più “ossigenante”. Come può esserlo il bell’ulivo monumentale che ieri mattina gli amministratori laertini hanno fatto posare simbolicamente al centro del vecchio rettangolo polveroso del campo sportivo.«Un albero – dice il sindaco Gianfranco Lopane – al posto della posa della prima pietra, proprio perché qui nascerà un grande parco attrezzato, il primo polmone verde nella città». Un cambio di rotta deciso, alla cui origine c’è comunque un progetto avviato nel 2006 dalla seconda Amministrazione Cristella, ma che testimonia di un diverso modo di pensare la vita della comunità dopo un decennio di cementificazione arrembante e di case costruite in ogni buco possibile.Il verde, insomma, al posto del grigio. Un po’ come il monito in poesia di Gianni Rodari, “Un pezzo di prato”, che due alunni delle elementari (tra i tanti presenti della “Diaz” e della “Marconi” ma anche i più grandicelli della Dante-Michelangelo) leggono al cospetto di sindaco, assessori, consiglieri e architetti. «Voi metteteci il prato che l’altalena la facciamo noi». Appunto. E opportuno, in quest’ottica, è anche il messaggio di don Oronzo Marraffa, parroco di Santa Croce, stavolta rivolto ai bambini: «Piantare un albero è un piccolo gesto, ma può far andare meglio il mondo». Che poi anche i grandi abbiano “ascoltato” è, ovviamente, cosa buona e giusta.E se poi un’opera del genere servirà pure a «tenere i bambini un po’ più lontani da Facebook – una volta si diceva “dalla strada” – e più vicini al verde», beh c’è solo da augurarselo. Motivi, data un’occhiata al progetto illustrato dal sindaco, ne avranno. Più di metà del vecchio stadio, infatti, diventerà un’area a verde attrezzata, con laghetti e area ristoro (chi la gestirà dovrà curare la manutenzione del complesso); mentre dall’altra parte sorgerà un campo di calcetto, giusto per rendere onore all’illustre “avo”. Non solo: nei 780mila euro dell’appalto, un primo stralcio affidato alla ditta Di Taranto di Laterza, c’è anche altro. Nella zona 167, sulla strada per Santeramo, sorgerà un altro campo polifunzionale attrezzato, e le due zone saranno collegate da una pista ciclabile. Muri abbattuti e cemento “cancellato”, con via Monte Sabotino che avrà finalmente uno sbocco.Il resto arriverà col secondo stralcio, ancora da progettare (per un totale di 1,9 milioni) ma qualche idea nuova in cantiere, come il park & ride.«Tutto ciò – spiega il sindaco ai bambini – lo stiamo facendo per voi». E, raccolta la poesia dalle mani dei bambini, non si lascia sfuggire l’occasione: «Ne faremo il nostro manifesto della bellezza, regalandolo a tutti gli amministratori e ai tecnici comunali». E a quelli un po’ più anzianotti che si lasciano andare all’amarcord (“tanti anni fa giocavamo noi su questo campo…”), basterà la seppur magra consolazione che, almeno lo stadio, una seconda chance l’ha avuta.

giovedì 24 novembre 2011

Celebrato il congresso cittadino del PD

Lunedi 24/10/2011 si è celebrato il congresso cittadino del PD di Laterza. Di seguito la lista degli eletti negli organismi del partito:

Segretario: Tony Gallitelli

Coordinamento:
Lucrezia Laforgia, Antonio Chisena, Leonardo Matera,
Rosaria Loforese, Francesco Azzarano, Sebastiano Stano,
Cristina Surico, Felice Casarola, Antonio Fanelli,
Cristina Pavone, Lorenzo Cardinale, Gianfranco Lopane,
Irene Bruno, Vito Massaro, Vito Cassano,
Rosalinda Pischetola, Giuseppe Tamborrino,
Antonia Malizia, Giovanni Serafini,
Rosaria Perrone, Leonardo Mastrodomenico

Segreteria:
Francesco Cantore, Armando D'Aprile,
Antonio Clemente, Lucrezia Laforgia,
Francesco Vasto, Chiara Falcone,
Giuseppe Lopane, Luca Virgilio

Probiviri:
Nicola Bellini, Venturini, Maddalena, Bozza, L.Perrone

domenica 2 gennaio 2011

PREPARIAMO IL NOSTRO FUTURO...INSIEME


Martedì 4 Gennaio, ore 19:00, presso la Cittadella della Cultura, la Coalizione di Centro-Sinistra vi invita all'evento pubblico "Prepariamo il nostro futuro...insieme".
Evento che segna l'effettivo inizio della campagna elettorale. Si discuterà del futuro della nostra città e, chiaramente, si aprirà il tavolo politico-programmatico a tutte le associazioni e, ovviamente, a tutta la cittadinanza.
Interverranno:
Tony Gallitelli (Partito Democratico)
Arcangelo Cirielli (Italia dei Valori)
Giovanni Caldaralo (Sinistra Ecologia e Libertà)
Conclude:
Gianfranco Lopane (Candidato Sindaco)
Non mancate!!!

martedì 2 novembre 2010

Primarie boom: 3800 votanti. Vince Gianfranco Lopane (di Michele Cristella, da Il Corriere del Giorno)

LATERZA - Vince Gianfranco Lopane col 51,9%, ma più di lui i quasi 3800 (3765 per l'esattezza) che sono andati al seggio per votare. E' il «miracolo delle primarie» attraverso il quale, una volta tanto, sono direttamente gli elettori a scegliersi il loro candidato sindaco, peraltro in una domenica fredda e versando pure un “gettone di presenza”. Una rivincita morale del nuovo centrosinistra (Pd, Idv e Sel) rispetto a quello che alle elezioni comunali del 2006, quelle vere, aveva incassato 4353 voti (42%) lasciando campo aperto al secondo mandato di Giuseppe Cristella (quasi 6mila voti, 57,9%).
Un segnale forte, dunque, che si concretizza nell'altissima affluenza, davvero oltre ogni previsione, che per alcuni è una festa della democrazia, per altri voglia popolare di partecipazione, per altri ancora un messaggio eloquente e severo ai partiti.
Il seggio, allestito nella Cittadella della Cultura, si è aperto che già c'era gente ad aspettare. Le prime code, la sala piena e i dati successivi hanno confermato l'eccezionalità dell'affluenza: 800 votanti alle 11, 1400 alle 13, 2500 alle 18, 3040 alle 20. Le elezioni, nonostante la grande affluenza, si sono svolte comunque senza problemi, anche perchè le postazioni di voto erano tre e con dieci scrutatori. Alla fine le 3mila schede stampate per il voto non sono bastate, per cui si è dovuti ricorrere ad altre 800 (fotocopiate), un lavoro d'emergenza in cui si sono prodigati il segretario del Pd Tony Gallitelli e un pezzo da novanta dell'ex Dc locale, Mario Fanelli. La presidenza del seggio è stata affidata al professor Francesco Marchionna, ex vicesindaco di Ginosa nella giunta Costantino. Organizzatore della grande kermesse, oltra al segretario del Pd, è stato Franco Azzarano segretario del Pci degli anni '80. «Tre seggi - ha spiegato al Corriere - significa tre file per altrettante urne. Abbiamo stabilito il divieto di presenza di attivisti, ma non per i due candidati». Alla chiusura delle operazioni di voto il presidente Marchionna ha consegnato al presidente del collegio di garanzia, formato da cinque persone, i verbali dello scrutinio. Il presidente del collegio, Giovanni Matera, il più anziano presidente di seggio di Laterza, ha proclamato il vincitore pochi muniti prima di mezzanotte: Lopane con 1926 voti (51,9%), mentre a Stano ne sono andati 1678 (45,2%).
Gli elettori sono stati così numerosi anche per l'allargamento ai sedicenni dell'elettorato attivo. Una giornata d'intensa partecipazione, senza nessuna tensione: una festa che assomiglia tanto ad un miracolo.

sabato 25 settembre 2010

LATERZA MERITA LE PRIMARIE: SOSTIENILE ANCHE TU!



Il Partito Democratico di Laterza invita, Domenica 26 settembre, tutta la cittadinanza a sottoscrivere e a partecipare al "Patto Democratico per le Primarie".

La politica, ormai da tempo, vive una profonda crisi di legittimazione, la partecipazione dei cittadini è sempre più episodica e rarefatta, mentre cresce l’autoreferenzialità del ceto politico. Riteniamo necessario determinare momenti e strumenti in grado di rilanciare il coinvolgimento popolare, per restituire alla politica stessa, forza e credibilità.

Il valore delle primarie:
- favoriscono la mobilitazione delle forze politiche;
- consentono una partecipazione ampia dei cittadini alla selezione delle candidature;
- offrono spazi a personalità indipendenti che vogliano esprimere un nuovo impegno politico o, comunque, cimentarsi nella competizione elettorale.

Dal regolamento:
- Il PD, Circolo di Laterza, propone e invita tutta la città a partecipare alle primarie per un “Patto Democratico” che vada oltre il Centro Sinistra”.
- Le candidature devono essere presentate entro le ore 12,00 di Domenica 10 Ottobre 2010.
- È un diritto ed un dovere per ogni candidato alle primarie, far parte della lista per le elezioni amministrative 2011, se raggiunge un consenso uguale o superiore al 20% dei votanti.
- Si vota domenica 31 ottobre 2010 dalle ore 8,00 alle ore 22,00.
- Possono votare tutti i cittadini residenti nel comune di Laterza, che abbiano compiuto 16 anni.

Info ed aggiornamenti saranno pubblicati su:
- pdlaterza.blogspot.com
- pagina facebook del circolo laertino del Partito Democratico

mercoledì 28 aprile 2010

IL NOSTRO 25 APRILE: COI PUGNI SULLE TEMPIE (di Italo Calvino)


I sette fratelli Cervi: Gelindo, Antenore, Aldo, Ferdinando, Agostino, Ovidio, Ettore, il primo quarantadue anni, l'ultimo ventidue; fittavoli d'una fattoria emiliana, furono fucilati il mattino del 28 Dicembre 1943, al tiro a segno di Reggio Emilia, da un plotone d'esecuzione fascista. Al ricordo di questo fatto, certamente uno tra i più tragici della nostra lotta di liberazione, la commozione si appunta su quel numero di sette, sulla tremenda strage familiare, sul dolore quella madre e di quel padre. Ma non vorremmo che in questo primo spontaneo moto dell'animo si esaurisse la traccia lasciata dal sacrificio dei Cervi, cioè che si trascurasse soverchiati dalla pietà e dall'esecrazione, di conoscere chi realmente furono quei sette fratelli.


Ecco a pochi chilometri da Reggio, tra Campegine e Gattalico, il fondo di Fraticello. Una vasta casa colonica, tra verdi prati da foraggi era ed è la casa dei Cervi. Ci vivono ora le quattro vedove e gli undici figli dei Cervi; la vecchia famiglia patriarcale è unita oggi come allora, intorno ad Alcide Cervi, il vecchio Cide, il padre dei sette e intorno alla memoria dei fucilati e della madre, morta di dolore poco dopo.


Quando i Cervi presero in affitto questo fondo, nel 1934, erano una povera famiglia di Campegine, carica di debiti, di bocche da sfamare, con poche bestie; e questo era un terreno poco produttivo, accidentato e pieno di dislivelli. Ma i sette braccia forti e idee in testa. E per prima cosa decisero di spianare tutta la campagna. [...] Il livellamento dei terreni non era ancora diventata pratica comune, allora; i Cervi furono i primi. Appianato, percorso da canali di irrigazione, il loro fondo cambiò faccia in poche stagioni.


"Teste nuove" erano considerati i Cervi nei dintorni; cioè gente che viene fuori ogni momento con qualche idea mai sentita, come quella stalla modello, quell'abbeveratoio razionale, cose imparate sui libri; però la fattoria dei Cervi con tutte quelle idee nuove e tutte quelle schiene sempre al lavoro prosperava di bene in meglio, e l'allevamento di bestiame che misero su faceva invidia a tutti. A casa Cervi i contadini dei dintorni ci capitavano sovente; sempre diffidenti e pronti a criticare ma pur sempre curiosi e pronti ad imparare quando vedevano che c'era del buono. Frequentarli troppo poteva anche essere pericoloso, perché i Cervi erano "rossi" e non facevano mistero con nessuno della loro avversione per duce, fascio, impero e tutto il resto. Ma anche nella previsione degli avvenimenti politici(prezzi dei prodotti, concimi ecc.) pareva impossibile ci azzeccassero sempre. Segno che quella loro mania di leggere i libri alla sera, invece di andare all'osteria, piantati con i pugni sulle tempie a cavarsi gli occhi tutti e sette intorno a un tavolo, qualcosa serviva.

Erano una famiglia fuori dal comune; che i sette fratelli fossero così uniti e in buon accordo era già un fatto fuori dall'ordinario.

Gelindo, il fratello maggiore, era quello con più autorità, ancor più del padre. Ma i Cervi erano come una repubblica e prima di decidere qualcosa ne discutevano tutti insieme, e ognuno diceva la sua, il padre e la madre insieme ai figli, come due di loro.

La coscienza politica, però, era stato Aldo (incarcerato a Gaeta per aver sparato per errore ad un tenente colonnello) a portarla in famiglia. [...] A Gaeta, come in ogni carcere d'Italia, era facile incontrare i comunisti. E Aldo li incontrò. Qui lesse molti libri, discusse di storia, d'economia e di politica. Tornò così a casa con un sistema di idee ben preciso. Con i fratelli e il padre gli fu facile continuare le discussioni del carcere, e procurarsi libri per approfondire i problemi.

[...] Studiavano la storia d'Italia in cinque grossi volumi d'un popolare testo illustrato; e leggevano Gorki e Anatole France ma anche Dante e Omero e Virgilio.


[...] Dopo l'8 Settembre casa Cervi diventò un rifugio di soldati sbandati e prigionieri stranieri fuggiaschi. Ci passarono un centinaio di persone in quei mesi, sovietici, inglesi, un aviatore americano, un tedesco disertore. L'attività partigiana era agli inizi. Di squadre di pianura non ne esistevano ancora, furono i Cervi ad avere la prima idea. Ed era Aldo il più impegnato nella lotta.

[Col tempo la situazione divenne rischiosa. E la loro casa era ormai segnalata alle forza nazi-fasciste. Occorreva far la guardia la notte per presidiare la stalla piena di fuggiaschi]. Ma il 25 Novembre la guardia era appena smontata, perché era già chiaro [n.d.r. il cielo].

I fascisti arrivarono a piedi con uno spiegamento di forze come dovessero circondare un paese. Quando i Cervi, le donne e i prigionieri sentirono i primi spari, la fattoria era già circondata. Credevano di poter resistere e cominciarono a rispondere dalle finestre con qualche bomba a mano e qualche raffica d'una mitragliatrice che presto s'inceppò.

I fascisti diedero fuoco ad un'ala della casa. Il capitano Pilati intimò la resa. Non c'era scampo, i fascisti erano troppi e la casa bruciava. I Cervi uscirono a mani alzate.

Furono portati a Reggio, al carcere dei Servi, i sette figli e il padre.

Negli interrogatorii Aldo prese su di sé la responsabilità [...] per salvare i familiari ed esser così fucilato lui solo.

[Il tempo passa e, comunque, tentarono di fuggire e l'ultimo tentativo era previsto per il 30 Dicembre] Ma il 27 Dicembre in un'azione partigiana venne giustiziato il segretario del fascio di Bagnolo di Piano; a notte si riunì il Tribunale Speciale di Reggio ed il 28 mattina i sette fratelli insieme al giovane Quarto Cimurri (un disertore dell'esercito repubblichino) furono passati per le armi.

Morirono da "cinici" dissero i fascisti; che in bocca la nemico, è quanto dire: "da eroi"!


[...]Ecco arrivare da lontano il vecchio Cide. E' un ometto basso, nodoso, di parola calorosa e pronta. "I miei figli? - dice - scrivete questo; che dire uno era come dire sette, e dire sette era come dire uno!"

Vorrei dirgli che sotto i suoi occhi, in questa casa, sono avvenuti fatti d'importanza storica enorme; lo sviluppo politico e culturale e tecnico d'una avanguardia contadina in pieno fascismo, la nascita d'un nucleo di fraternità internazionale in piena guerra, le prime esperienze di nuove forme di lotta partigiana che dovevano poco dopo propagarsi in tutta l'Italia occupata.

Ma forse il vecchio Cide non mi intenderebbe.

E' una storia familiare, questa, per lui; è un lutto familiare il suo, come quello di tanti che hanno perduto i figli in guerra. Ma tra le vicende che studiavano i suoi figli coi pugni sulle tempie intorno al tavolo nei volumi della vecchia storia d'Italia, questa storia familiare deve trovare il suo posto.


Italo Calvino da "L'Unità" di Domenica 27 Dicembre 1953

mercoledì 31 marzo 2010

IL TRIONFO PUGLIESE. LA PUGLIA MIGLIORE, ATTO II


Domenica 28 e Lunedì 29 la Puglia (come altre regioni italiane) è stata chiamata alle urne per scegliere chi dovesse guidarla fino al 2015. A contendersi il posto di governatore erano in 4: Nichi Vendola (governatore uscente a capo della coalizione di centro-sinistra), Rocco Palese (a guida del centro-destra), Adriana Poli-Bortone (per il "terzo forno" di IoSud-Udc) e Michele Rizzi (per Alternativa Comunista).

L'attenzione su queste consultazioni elettorali, lo si è visto, era veramente grande. Perché, daltronde, grande era la "posta" in gioco: il futuro della Puglia.

Puglia che, nei cinque anni, appena trascorsi è cambiata in molti settori (dall'agricoltura alla sanità, dagli investimenti sulla disabilità a quelli sui giovani). Forte dei tanti progressi, il governatore uscente Nichi Vendola l'ha rinominata "Puglia migliore".

E queste consultazioni dovevano stabilire l'apprezzamento di quanto fatto nella prima legislazione di Vendola.

Il risultato finale è stato un trionfo. La coalizione di centro-sinistra si è attestata al 48,7 % battendo con ampio scarto gli altri contendenti.

Promozione soddisfacente, certo. E ora?

Ora dopo la gioia si deve riprendere il cammino che ci ha portato fino ad oggi. Un cammino fatto di investimenti sul futuro, sulle energie alternative, sulle competenze. Un cammino che tolga l'illegalità dalla politica e che promuova l'apparato civico che sempre più dovrà inserirsi nei gangli della politica per poterla ripulire. Un cammino che possa far sì che la Puglia risulti ancora la regione italiana più invidiata (e più presa a modello) in Europa e nel Mondo.

Perché è questo che la gente vuole. E' la Puglia Migliore, Atto II.
Leonardo Matera

mercoledì 10 febbraio 2010

Iniziativa pubblica del Pd Laterza

Venerdì 12 febbraio alle ore 18,30, presso la sede in via Roma 72, il Circolo laertino del Partito Democratico incontrerà l'Assessore al Bilancio della Provincia di Taranto Giampiero Mancarelli che illustrerà il Bilancio 2010 della Provincia.

Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.




domenica 7 febbraio 2010

Comunicato stampa: Laterza prigioniera di ambizioni personali

A conclusione di un fallimento amministrativo che presto comincerà a produrre i suoi effetti, il Sindaco Cristella si dimette per candidarsi alle Regionali consegnando la nostra comunità ad un’amministrazione commissariale che si protrarrà fino a giugno 2011.

Dopo una campagna elettorale permanente, che lo ha visto candidarsi per mera ambizione personale ad ogni tornata elettorale, sia a destra che a sinistra, e per ogni carica disponibile, le dimissioni, annunciate nel Consiglio Comunale del 6 Febbraio, hanno il sapore di una fuga dalle numerose responsabilità amministrative e politiche.

Il Partito Democratico di Laterza saluta con soddisfazione la fine dell’era Cristella: finalmente, già da domani, sarà possibile pensare ad un modello di gestione e sviluppo della nostra città che non sia basato unicamente su atti amministrativi di stampo populistico e clientelare, ma sulla capacità di governare con una visione strategica. Il decennio del governo Cristella ci consegna una comunità più povera, con una pressione fiscale ai massimi livelli (vedi addizionale IRPEF, ICI, TARSU), servita solo a finanziare opere inutili, che non osserva il patto di stabilità e con enormi difficoltà per la redazione del bilancio di previsione 2010.

Queste dimissioni giungono, tra l’altro, nel momento in cui occorre candidare i progetti strategici per intercettare i finanziamenti della Comunità Europea, disponibili nell’ambito della programmazione 2007-2013 in favore delle Aree Obiettivo 1. Senza un’amministrazione in carica, Laterza avrà un ruolo marginale e perderà la possibilità di ottenere svariate decine di milioni di euro, indispensabili per lo sviluppo del nostro territorio e della nostra città.

Non possiamo infine tacere sullo stato in cui versa la nostra comunità a partire dalle condizioni di strade, scuole, zona PIP, verde pubblico, periferie, raccolta differenziata, ecc.; oltre alle preoccupanti emergenze sociali, di sicurezza del territorio e dei cittadini (furti in appartamento, attentati incendiari, fenomeni di devianza,…).

Il Sindaco abbandona, si ritira, lasciando ai laertini l’eredità del proprio fallimento e delle tante promesse fatte e non mantenute.

Partito Democratico
Circolo di Laterza

Si dimette Cristella per candidarsi al Consiglio regionale

 LATERZA . "C'è una possibilità concreta che il mio partito, il Pdl, mi candidi alle prossime Regionali, mi dimetto da sindaco per eliminare la causa di ineleggibilità, entro i termini previsti (oggi ultimo giorno utile, ndr), e per dare al dibattito gli elementi, la chiarezza e la trasparenza necessari per procedere e decidere in merito a tale opportunità": così Giuseppe Cristella ha motivato ieri mattina, in consiglio comunale, le sue dimissioni da primo cittadino. Lo ha fatto, visibilmente emozionato, ma anche con la "carica" di sempre. In una manciata di minuti: poche parole pronunciate, fuori programma ma non troppo, in chiusura della riunione consiliare convocata per la consegna della cittadinanza onoraria a monsignor Mario Rino Sivieri, vescovo della diocesi di Pro prià (Brasile), a cui la diocesi di Castellaneta, e Laterza in particolare, sono gemellate da quasi vent'anni (la cerimonia si è svolta subito dopo l'assise).   Parole, quelle del sindaco, in parte lette, in parte aggiunte in itinere, quasi a spiegarne sfumature e significati. Cristella ha ringraziato la "sua" maggioranza, il Consiglio, i funzionari e i dipendenti comunali, "braccio operativo" della macchina municipale. Si è detto convinto di "aver amministrato, in questi nove anni, nell'esclusivo interesse della comunità", e, candidatura ed elezione a consigliere regionale permettendo, di poter proseguire "con lo stesso senso di responsabilità e la stessa dedizione" anche nel nuovo impegno istituzionale. "Laterza in questi anni è cresciuta molto, e anche tutti noi" ha infine concluso, "raccogliendo" l'applauso dell'intera assemblea consiliare, nella Cittadella della Cul tura addobbata per l'evento a seguire.   Con le dimissioni di Giuseppe Cristella dalla carica di sindaco si entra adesso nella fase decisiva delle grandi manovre pre-elettorali (sul fronte pidiellino ma non solo): nei prossimi giorni - al sindaco ne restano venti per tornare, eventualmente, sui suoi passi -, insieme alla candidatura in questione si decide, per forza di cose, anche il destino del consiglio comunale in carica. Con una postilla tutt'altro che trascurabile, non marginale. La "corsa" regionale di Cristella porta infatti allo scioglimento del massimo consesso cittadino e, di conseguenza, "apre" ad una lunga gestione commissariale del Comune: per il rinnovo del consiglio si tornerebbe a votare fra un anno e qualche mese. Cristella, a consiglio spento: "Il campo è sgombro, la disponibilità c'è: aspettiamo le decisioni del partito".

Franco Romano 

Gazzetta del Mezzogiorno

giovedì 4 febbraio 2010

MATERA ARREDAMENTI School

Ricerca & Formazione

 

Da un’azienda di successo, impegnata a fronteggiare sfide complesse nell’era della globalizzazione, una proposta per l’ottimizzazione delle risorse umane e lo sviluppo del territorio:

   Corsi per IMPRENDITORI e DIRIGENTI d’ogni settore

 

48 0re  per 6 giornate (di sabato)

Argomenti e date:

20 Febbraio - La gestione del tempo e la pianificazione delle priorità.

20  Marzo - Quando comunicare è convincere.

17  Aprile - I soldi: questione di feeling!

22 Maggio - Organizzare una riunione: limite o opportunità.

19  Giugno -  Che tipo di leader sei?

11  Settembre - Stress in organizzazione: chi ha tempo… 

Orari: 9.30 -11.30 (pausa caffè); 13.30 (pausa pranzo); 14.30 - 16.30

 

Sede dei Corsi:  Hotel “Casa Isabella” San Basilio (Mottola - Ta)

 

Per informazioni: MATERA ARREDAMENTI Via Selva San Vito 23 Laterza TA -

Giovanni Matera  333 7371894 - info@materarredamenti.it

Oppure contattare: HISKILL UNITY3 srl Corso V. Emanuele II, 208  Trani  BA - 

m.ciccolella@hskill.it dott. Michele Ciccolella 335 8216803

dott. Giuseppe Salvato 338 9896835.

 

Poiché il numero dei partecipanti è limitato, le adesioni saranno accettate secondo l’ordine cronologico di arrivo. 

 

Matera Arredamenti School

Giovanni Matera

lunedì 1 febbraio 2010

Comunicato stampa del PD Laterza

Il Circolo del Partito Democratico di Laterza esprime piena soddisfazione per la larga e significativa partecipazione di domenica 24 Gennaio alle primarie per la scelta del Candidato Presidente della Regione Puglia per il centro-sinistra. 

Hanno votato 666 cittadini laertini: il 76% ha dato la propria preferenza al Presidente uscente Nichi Vendola, il 24% a Francesco Boccia. 

I risultati ottenuti confermano l’attenzione dei cittadini nei confronti dello strumento di partecipazione delle primarie e il desiderio di contribuire attivamente alla scelta dei propri rappresentanti. 

L’affermazione di Nichi Vendola è una prova del quinquennio di buon governo della nostra Regione a partire da gestione del territorio, politiche culturali e sociali, sviluppo produttivo. 

Rafforzato dalla partecipazione dei cittadini, il Circolo del Pd laertino avvierà sin da subito la campagna elettorale per riconfermare Nichi Vendola alla guida della Regione Puglia. 

Nei prossimi giorni il nostro circolo lavorerà attivamente affinché la scelta dei candidati consiglieri garantisca piena rappresentanza al nostro territorio.


Partito Democratico

Circolo di Laterza


 

mercoledì 27 gennaio 2010

IO NON DIMENTICO


Il 27 Gennaio è il giorno dedicato alla commemorazione delle vittime (ebree e non) del nazi-fascismo e di tutte le persone che, pur di difendere i perseguitati, hanno rischiato (e talvolta perso) la loro vita.

Spesso però questa giornata fondamentale per la coscienza civile (specialmente dei più giovani) si carica di una retorica che, con l'andar del tempo, potrebbe portare erroneamente a sorvolare o minimizzare quanto accaduto nei campi di concentramento.

Perciò risulta fondamentale la Memoria di tutti gli olocausti, i genocidi e i massacri avvenuti nel corso dei secoli. Ma qui per Memoria non s'ha da intendere uno stucchevole gioco mentale bensì un'esercizio critico che si poggi sempre su di un sostrato storico ben saldo.

La Storia, infatti, è maestra di vita. Ma una maestra senza alunni non ha nulla da dire!

Perciò il nostro compito come uomini capaci di costruire il futuro è quello di saper ascoltare il passato e la Storia e, da suoi attenti "alunni", saper cogliere il messaggio di Pace che questa trasmette solo a chi, andando oltre le apparenti differenze, coglie l'intrinseca uguaglianza di tutti gli esseri umani.

Ricordiamo oggi chi ha sofferto anche per evitare il ripresentarsi di questi tristi eventi. Perché le "storie" della Storia si possono ripetere in futuro solo se l'ignoranza e l'indifferenza trionfano sulla criticità e la memoria.

Perché Ricordare è Vita.
Leonardo Matera