domenica 23 dicembre 2012
Al Palazzo Marchesale l'on. De Castro e tutti i sindaci del GAL. Si è parlato di sviluppo rurale
L’obiettivo è stato quello di promuovere, tra i diversi attori dello sviluppo rurale, la conoscenza delle buone pratiche e delle competenze, funzionali all’attuazione delle strategie e delle misure, previste dall’Asse 3 del Piano di Sviluppo Rurale. Se n’è discusso alla presenza dell’on. Paolo De Castro, Presidente della Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale del Parlamento Europeo”.
“Quanto alla Pac, siamo alla vigilia di un importante negoziato – ha detto l’on. De Castro - perché il Parlamento Europeo è riuscito a sintetizzare quasi 8mila emendamenti, presentati dagli 85 deputati, che compongono la Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale, che presiedo. E sono stati sintetizzati in meno di 100 emendamenti di compromesso, nei quali è contenuta quella che è la visione futura del Parlamento Europeo in merito alla Pac. I cambiamenti previsti sono davvero importanti ed andranno nella direzione di quanto richiesto dagli agricoltori europei e, soprattutto, da quelli italiani: meno burocrazia, più semplicità di applicazione e, quindi, meno costi di produzione, più aiuti per gestire le crisi ovvero le condizioni di difficoltà delle imprese, più flessibilità agli stati membri nell’applicare la Pac. Abbiamo evitato i danni, che avrebbe potuto generare una proposta di riforma della Pac troppo burocratica”. Questi, in sintesi, i punti salienti della riforma: giustificazione dei pagamenti diretti come sostegno al reddito e mirati alla produzione di beni pubblici; orientamento delle politiche di mercato verso la competitività delle imprese ed il rafforzamento della componente agricola delle filiere; rafforzamento della capacità di risposta della Pac alle sfide ambientali, compreso il cambiamento climatico; un maggior coordinamento delle PSR con le altre politiche strutturali e territoriali dell’UE; difesa e valorizzazione delle diversità delle agricolture negli Stati membri.
“E’ necessario – è stato il commento di Paolo Nigro, presidente del Gal promotore dell’iniziativa - che il nostro Paese affronti al meglio la sfida della prossima programmazione della PAC, quale strumento per proporre nuovi modelli per lo sviluppo e la crescita del territorio. Modelli, questi, di indispensabile ed insostituibile utilità per la conservazione del suolo, nell’ottica di una multifunzionalità, a fronte di un sempre più costante abbandono dell’attività agricola da parte dei suoi attori e protagonisti”.
Ad aprire i lavori del seminario sono stati il sindaco di Laterza Gianfranco Lopane ed il vicepresidente del Gal “Luoghi del Mito”, nonché sindaco del comune di Mottola, Luigi Pinto. Entrambi hanno evidenziato l’esperienza positiva maturata dal Gal, in questi anni, a favore dello sviluppo del territorio, in un’ottica di cooperazione e di collaborazione, che va oltre l’idea campanilistica. Molte le presenze istituzionali intervenute: il sindaco di Castellaneta, Giovanni Gugliotti; Vito De Palma, sindaco di Ginosa; Michele Labalestra, sindaco del Comune di Palagianello; Cosimo Giannotta per il Comune di Massafra; Vincenzo Nardelli per il Comune di Palagiano.
giovedì 8 maggio 2008
Paolo Giannico propone "La spesa a chilometro zero"
Il vicepresidente della Coldiretti laertina Paolo Giannico, uno di quelli che ci ha creduto assieme a Paolo Nigro e Giuseppe Scagliola (i vertici provinciali di Coldiretti, dove oggi siede Francesco Carbone), ha una sola parola per dire com’è andata la scommessa: «Un successo». Che, oggi, conta pure 12 dipendenti.Prima del “boom”, però, ci sono stati quattro anni di gavetta. «Tutto è cominciato con Campagna Amica – dice Giannico, che in azienda ha tutta la famiglia –, vendendo prodotti tipici e facendoli assaggiare a due passi da Piazza Immacolata, ma era un appuntamento occasionale, sotto le feste. L’idea di fare il grande salto ci è venuta quando la gente ha cominciato a chiedere: “E adesso dove veniamo a trovarvi?”».
Detto, fatto. Il farmers market è nato così; una novità capace di cambiare le abitudini di acquisto, ma anche i ritmi di produzione, visto che, ad esempio, per trovare la ricotta calda o le mozzarelle alle otto e mezza di mattina le mucche vanno munte alle 3 di notte. E l’acquirente, di contro, trova tutto quello che gli serve concentrato nello stesso posto. E’ il modello della spesa a chilometro zero, un freno rispetto ai prezzi galoppanti, ma anche la risposta tutta locale ai “pirati dell’agroalimentare”.Basta fare un giro tra i banconi per “ritrovarsi” nelle aziende di Laterza (pane, latticini e ortofrutta), passare per Martina Franca (salumi, pasta fresca e mele), fare un salto a Statte (olio e conserve di pomodoro), curiosare per Castellaneta e Foggia (conserve, salse e miele) e fare una capatina a Manduria (olio e sott’oli). In tutto una quindicina di aziende agricole con i loro banconi e le casse, simboli della filiera lunga che va in soffitta. Addio intermediatori, trasportatori, confezionatori e trasformatori. E, ovviamente, relativi costi. «Quel margine di guadagno in più – dice Giannico – lo dividiamo a metà, tra noi e i consumatori». Con soddisfazione e vantaggi reciproci.Soprattutto in tempi in cui ai picchi dei prezzi corrisponde un crollo dei consumi per i generi di prima necessità, pane e pasta su tutti. Nei primi tre mesi del 2008 - dicono le statistiche più recenti - c’è stato un calo, rispettivamente, del 3,5 e del 1,8 per cento rispetto all’analogo periodo dello scorso anno. Mentre i prezzi al dettaglio hanno proseguito la loro corsa: più 18,6 per cento per la pasta e 13,1 per cento per il pane nei confronti del primo trimestre del 2007.Nel mercato degli agricoltori, invece, il panorama cambia: «Il consumatore - conferma Giannico - viene da noi perchè trova mediamente un risparmio del 20 per cento. Le mozzarelle, ad esempio, costano un euro meno di quelle dei caseifici baresi e sono fresche di giornata e senza additivi». E poi ci sono le offerte a metà mese su prodotti specifici: un modo per combattere l’effetto «quarta settimana». «E a noi conviene stare assieme - aggiunge Giannico - perchè abbattiamo i costi di gestione o del fitto dei locali».Certo, la novità del farmer non è stata presa bene da tutti: «All’inizio fioccavano le multe per i parcheggi in doppia fila». Poi è arrivata la “salvezza”: «Una fermata del bus. La gente viene, fa la spesa e riparte». E, a quanto pare, anche gli altri commercianti si sono adeguati: «Hanno abbassato i prezzi per essere competitivi: è così quando la concorrenza funziona. Anzi, qualcuno vien pure a comprare da noi...». Potenza del rapporto qualità-prezzo.Insomma, quella del farmers market è la storia di un’idea vincente. Che Giannico vorrebbe contagiasse un po’ tutti i comuni (una legge targata Coldiretti-De Castro lo permette), ma che nel frattempo è stata già copiata nella vicina Bari ed è stata studiata dagli emissari delle regioni Toscana, Sardegna e Trentino. Per una volta, almeno, il modello che funziona siamo noi.»
giovedì 24 aprile 2008
Decolla la Dieta Mediterranea
domenica 13 aprile 2008
Made in Italy, incontro a Laterza con il ministro Paolo De Castro
Ci ha messo “l’etichetta”, il ministro delle Politiche agricole Paolo De Castro all’incontro svoltosi l’altra sera a Laterza, alla Cittadella della Cultura, per iniziativa del Pd locale: quella che, obbligata per decreto (firmato De Castro), a certificare l’origine dell’olio extravergine di oliva, sta adesso “ispirando” la commissione europea a fare altrettanto, in ambito comunitario. “Abbiamo fornito tutte le informazioni necessarie - ha spiegato De Castro con una evidente punta d’orgoglio - a sostegno di una scelta che tutela il prodotto e il consumatore”.Perché, è stato detto, prodotto e consumo sono in mutua (e virtuosa) induzione: significativa, in merito, l’esperienza dei “Farmers market” (a Taranto il primo esperimento in Italia di filiera accorciata in nome dell’etica e della qualità) raccontata da Paolo Giannico, vice presidente della Coldiretti cittadina, e poi ripresa da Paolo de Castro.
Il “made in Italy” al centro del dibattito, dunque. E non poteva essere diversamente per un settore, l’agroalimentare, in cui l’origine è parte “propedeutica” della qualità e in cui quest’ultima, chiamata a dura prova dalla sfida del mercato globale, da sola non basta, ha sottolineato il ministro, ad “autotradursi” in reddito per l’impresa. Serve la “capacità di essere sul mercato”, allora. Serve un paese “unito, moderno, riformista”, in grado di realizzare, soprattutto al Sud, “infrastrutture, strade, reti irrigue”. Parola d’ordine, “sburocratizzare”. La lancia nel corso del dibattito Franco Catapano, vice segretario regionale della Cia di Puglia, la rafforza il ministro De Castro accennando fra l’altro ai “voucher vendemmia” (buoni del valore di dieci euro che verranno erogati, a titolo di pagamento e di versamento dei contributi Inps, a studenti e pensionati che presteranno lavoro occasionale durante la vendemmia) già introdotti in via sperimentale, anche per ridurre “il lavoro fittizio e il lavoro nero”: l’idea, ha affermato il ministro, è quella di intervenire anche in altri settori. Chiusura di serata nel nome della “risorsa” per eccellenza. “Senz’acqua, non c’è sviluppo che tenga” scandisce Paolo Nigro, presidente nazionale Epaca, prima di consegnare al ministro De Castro il “Progetto Fiumicello”: una diga in grado di contenere 80milioni di metri cubi di acqua, da realizzare, appunto, in contrada Fiumicello, fra Ginosa e Montescaglioso. “Per lo sviluppo dei prossimi trent’anni: il piano irriguo nazionale ne tenga conto” aggiunge Paolo Nigro.
Francesco Romano
Gazzetta del Mezzogiorno, 13 aprile 2008
venerdì 11 aprile 2008
ANCHE UN’AGRICOLTURA MODERNA SI PUO’ FARE…
Noi del PD di Laterza, amiamo andare sempre in controtendenza, qualche tempo fa, in un convegno abbiamo osato parlare delle cose buone della politica, questa sera, parliamo di vittoria e sviluppo, legando questi concetti al mondo dell’agricoltura.E’ vero, ultimamente in Italia, dal mondo agricolo arrivano quasi sempre notizie non positive, imprese agricole in forte difficoltà, costi in continuo aumento, dal prezzo del gasolio a quello dei concimi e dei mangimi, ed una burocrazia sempre più complicata e stressante che sottrae energia al lavoro nei campi, tutti elementi che si riflettono negativamente sul reddito degli agricoltori e sono di forte ostacolo alla crescita economica delle imprese, con una incidenza notevolmente negativa sull’occupazione e sulla competitività.
Questa sera, grazie anche alla presenza del Ministro De Castro, vogliamo rimarcare la necessità di una nuova attenzione politica al settore agricolo ed in particolar modo al suo sviluppo. Come più volte ha sottolineato Veltroni, “far crescere l’agricoltura è una scelta strategica per il paese, dobbiamo cominciare a pensare che per la modernità, l’agricoltura è un fattore essenziale.” Per noi del Pd, è necessario rivalutare l’importanza produttiva dell’agricoltura italiana, che deve diventare un punto di forza del nostro Paese, per questo è necessario:
- Spostare più risorse comunitarie dagli aiuti diretti al mercato, verso le Politiche di Sviluppo rurale, in coerenza con lo spirito della Politica Agricola Comune, che è stato sostanzialmente tradito nella sua applicazione;
- Avviare un intervento coerente ed organico per lo sviluppo delle bioenergie, che dia un quadro di certezze nel lungo periodo, sia per quanto riguarda gli incentivi fiscali, sia per quanto riguarda l'assetto normativo.
- Porre un efficace freno al processo di continua erosione delle superfici destinate all'agricoltura da parte di altre tipologie di utilizzo.
UNA POLITICA NUOVA
Giovedi’ 10 Aprile 2008, il ministro De Castro ha incontrato la cittadinanza di Laterza sul tema “Con noi vince lo Sviluppo”, che puo’ sembrare solo uno slogan elettorale, ma e’ la constatazione assoluta che ciascuno di noi puo’ avere leggendo le piu’ affermate testate giornalistiche italiane ed estere. Il Sole 24 ore, l’ Economist ci indicano come il partito capace di rendere l’Italia un paese moderno e competitivo.Il Partito Democratico vuole rendere l’Italia un paese moderno, valorizzando l’iniziativa, i talenti e i meriti, e promuovendo un tessuto sociale solidale, attento al benessere di tutti, in cui nessuno si perda o resti indietro. Il PD vuole investire nella produzione e nella diffusione delle conoscenze sia incentivando l’innovazione e la crescita delle imprese, sia valorizzando i talenti custoditi nelle pieghe del nostro variegato territorio, nel fitto tessuto delle comunità locali che da sempre alimentano la grande tradizione agricola e artigianale italiana e la nascita di nuove piccole e medie imprese.
- “Favorire la filiera corta e il rapporto diretto tra i produttori agricoli e agroalimentari e i consumatori.”
- “Difendere i marchi DOP e IGP a livello comunitario e in sede di accordi WTO”
- “Incentivare la diffusione dell'agricoltura biologica, utilizzando al meglio lo strumento del relativo Piano e prevedendo la creazione di un Marchio per il Biologico italiano”
- Bisogna rendere l’Italia un Paese Moderno sulla scia della “Semplificazione, Innovazione e Competitivita’”.
- Un programma credibile, perche’ fonda le basi su una situazione economica resa stabile dal governo di centrosinistra e su un partito che non accetta compromessi e alleanze ballerine.
- Un programma che mira alla coesione sociale, che cerca di rappresentare e risolvere il distacco sociale tra imprenditore e operaio, perche’ solo attraverso una sana concertazione si puo’ rendere l’Italia un paese moderno.
giovedì 10 aprile 2008
Giovedì 10: si conclude a LATERZA (Ta) il tour del capolista al Senato Paolo DE CASTRO
ore 15,30 a Gravina in Puglia (BA) nella zona P.I.P. con gli operatori del settore agroalimentare all’azienda “Botromagno” e al Frantoio oleario;
ore 17 a Polignano a Mare (BA) incontro con gli operatori del settore agroalimentare in Piazza Garibaldi;
ore 17 a Locorotondo (BA), visita al Centro Sperimentale Polivalente “Basile Caramia” e alle 18,00 visita all’azienda ortofrutticola “Giacovelli” ;
ore 18,15 a Putignano (BA) ci sarà l’incontro con il Sindaco e dirigenti del PD presso la sezione stessa;
ore 19,45 a Noci (BA) parteciperà al comizio in Piazza Plebiscito con l’Onorevole Enzo Lavarra;
ore 20 a Gioia del Colle (BA) interverrà al comizio in Piazza Plebiscito con il Candidato Sindaco Vito Ludovico.
ore 21 a Laterza (TA) presso la cittadella delle cultura incontro sul tema: “Con noi vince lo sviluppo”. Intervengono Davide Filippo Bellini, coordinatore cittadino, Rosanna Tinella, candidata alla Camera, Wanda Pucci delegata Pd Taranto, Franco Catapano vicepresidente Cia Puglia e Paolo Giannico, vicepresidente Coldiretti Laterza.
martedì 8 aprile 2008
Giovedì 10 aprile il ministro De Castro a LATERZA
Paolo De Castro è Professore Ordinario di Politica Agraria presso la Facoltà di Medicina Veterinaria dell'Università degli Studi di Bologna. Si è laureato con 110 e lode in Scienze Agrarie presso la stessa Università nel 1980, è sposato ed è padre di due figli. E' Presidente della Fondazione Qualivita e Direttore Responsabile della Rivista di Politica Agraria Internazionale edita dall'Informatore Agraria di Verona.Dal 1996 al 1998, è stato Consigliere Economico del Presidente del Consiglio, Romano Prodi, e Consigliere Economico del Ministro delle Risorse Agricole e Forestali, Michele Pinto. Dal 1° giugno al 31 dicembre 2000 è stato nominato Consigliere speciale del Presidente della Commissione Europea. Dal 21 ottobre 1998 al 25 aprile 2000 è stato Ministro delle Politiche Agricole e Forestali nei due Governi D’Alema.
Nel novembre 2000 è stato nominato dal Presidente Carlo Azeglio Ciampi "Cavaliere di Gran Croce Al merito della Repubblica Italiana". Candidato alle Elezioni Politiche del 9-10 aprile 2006 in Puglia nella lista dell'Ulivo, è stato eletto nella XV Legislatura. E' stato nominato Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali il 17 maggio 2006 nell'attuale Governo presieduto da Romano Prodi.
E' candidato nella Regione Puglia come capolista al Senato nelle Elezioni Politiche del 13-14 Aprile 2008. Le aree di ricerca di cui si è maggiormente occupato sono: la cooperazione agricola nei Paesi CEE; la politica agricola comunitaria; la dinamica delle strutture agricole; l’applicazione dell’informatica in agricoltura; gli strumenti d’analisi dell’azienda agraria; gli studi di filiera su ortofrutta, vino, olio, pasta e conserve vegetali, pesca; l’analisi del commercio con l’estero; le industrie agroalimentari con particolare riferimento al Mezzogiorno d’Italia; gli studi comparati di politica agraria in Europa.
È coordinatore scientifico del Centre International des Hautes Etudes Agronomiques Mediterranéens (C.I.H.E.A.M.) di Parigi, e direttore scientifico della rivista Genio Rurale: rivista di Scienza dell’estimo e del territorio dell’Edagricole. E’, inoltre, socio della Società Italiana degli Economisti Italiani (SIDEA) e della European Agricultural Economics Association (EAEA). È autore di oltre 100 pubblicazioni ed ha partecipato in qualità di relatore a numerosi convegni e seminari di carattere scientifico, sia a livello nazionale che internazionale.
