Roma – TAGLI ferroviari: Trenitalia apre alla “riorganizzazione dei collegamenti dalle regioni meridionali in direzione della capitale e delle principali stazioni dell’Italia settentrionale anche se l’orario invernale entrerà in vigore a partire dal 12 dicembre”. Una rivisitazione che dovrà essere concordata nei prossimi giorni così come concordato tra l’amministratore delegato della società, Vincenzo Soprano, e i sindaci e gli amministratori che questa mattina hanno partecipato alla mobilitazione istituzionale a tutela del diritto alla mobilità delle comunità meridionali dinanzi alla sede del Gruppo Ferrovie dello Stato. Michele Emiliano, primo cittadino di Bari, era stato chiaro: “Mai mettersi contro i sindaci meridionali”, il suo tuono con tanto di fulmine.giovedì 8 dicembre 2011
I sindaci pugliesi invadono Roma: "Ridateci i treni"
Roma – TAGLI ferroviari: Trenitalia apre alla “riorganizzazione dei collegamenti dalle regioni meridionali in direzione della capitale e delle principali stazioni dell’Italia settentrionale anche se l’orario invernale entrerà in vigore a partire dal 12 dicembre”. Una rivisitazione che dovrà essere concordata nei prossimi giorni così come concordato tra l’amministratore delegato della società, Vincenzo Soprano, e i sindaci e gli amministratori che questa mattina hanno partecipato alla mobilitazione istituzionale a tutela del diritto alla mobilità delle comunità meridionali dinanzi alla sede del Gruppo Ferrovie dello Stato. Michele Emiliano, primo cittadino di Bari, era stato chiaro: “Mai mettersi contro i sindaci meridionali”, il suo tuono con tanto di fulmine.lunedì 31 marzo 2008
La Puglia non si Lega
Il 2 marzo scorsola Lega Nord di Bossi, alleata del Partito delle Libertà di Berlusconi e di Fini, di Fitto e Poli Bortone, ha approvato cinque risoluzioni, nel suo cosiddetto Parlamento del Nord. Una di queste risoluzioni chiede la divisione del territorio della Repubblica italiana in tre Euroregioni, che “rappresentano la più funzionale articolazione territoriale sulla quale fondare il nuovo Stato federale”, come si legge nel documento.Per questo, la Lega Nord vuole che le regioni padane abbiano a disposizione, per dieci anni, il 90% del gettito fiscale attribuibile al proprio territorio. Vuole, quindi, la divisione dell’Italia in tre entità distinte e la concentrazione del 90% delle risorse al Nord, che è la parte del Paese che produce più ricchezza.
Votare il Popolo delle Libertà di Silvio Berlusconi e la Lega di Bossi sua alleata significa spalancare le porte del Parlamento italiano a non meno di sessanta ultrà leghisti apertamente schierati contro il Mezzogiorno e contro la Costituzione Repubblicana.
Sulla Padania di ieri, a proposito della visita di Bossi a Verona, si parla del presunto arrivo del nuovo Governo della Lega Nord e del PDL e della voglia delle genti della Padania di dire addio una volta per tutte alle inefficienze dello Stato italiano.
I loro alleati lo sanno. Berlusconi, Fini, Fitto e Poli Bortone ne sono consapevoli, ma hanno scelto comunque di allearsi con chi vuole eliminare il popolo del Sud di questo Paese, privandolo di ogni prospettiva di sviluppo e progresso.
Dopo aver depredato il Sud, per decenni, delle sue risorse, anche intellettuali, ora si vuole allontanarlo definitivamente dall’Europa, sottrargli la sua anima, la sua cultura, le sue speranze.
Raffaele Fitto e Adriana Poli Bortone sono d’accordo con la Lega Nord di Bossi? Stanno tradendo il Sud? Se no, ci dicano come intendono fermarli.
Il Partito Democratico crede sino in fondo alla Costituzione della Repubblica Italiana. La vera differenza tra il Partito Democratico e il Popolo delle Libertà sta nel fatto che noi vogliamo rendere effettiva la carta costituzionale, perché crediamo davvero nel principio di uguaglianza, nella parità di genere, nel diritto alla salute e all’istruzione per tutti, crediamo in una fiscalità equa e progressiva, nell’indipendenza e nell’autonomia della magistratura e, soprattutto, noi crediamo nell’Unità di Italia.
E non accettiamo l’idea di un federalismo che mira solo a distruggere l’identità nazionale e a consegnare il Mezzogiorno al suo destino.
Perché la questione meridionale è una questione nazionale.
A Raffaele Fitto e ad Adriana Poli Bortone chiedo un confronto pubblico su questi temi. Perchè con questa scellerata alleanza con la Lega Nord stanno mettendo a rischio la dignità dei pugliesi e di tutto il Mezzogiorno, di donne e uomini, di imprenditori e lavoratori, di bambini e anziani, che hanno il diritto di sapere a cosa stanno andando incontro.
Questo è in gioco il 13 e 14 aprile.
domenica 10 febbraio 2008
Pd Puglia, possibili le primarie per scegliere i candidati alle politiche del 13 e 14 aprile
Il Segretario regionale del Partito Democratico, Michele Emiliano, di concerto con la conferenza dei segretari provinciali del Pd pugliese, ha ufficializzato la possibilità di effettuare votazioni primarie finalizzate alla scelta dei candidati per le elezioni politiche del 13 e 14 aprile. Uniche date possibili sarebbero l’1 o il 2 marzo. La decisione, oltre che dalla natura stessa del partito, deriva dalla necessità di ovviare alle liste bloccate della legge elettorale in vigore.Le primarie saranno sottoposte lunedì prossimo al vaglio della direzione politica regionale. Ma, soprattutto, sarà la segreteria nazionale del Pd, che incontrerà martedì 12 febbraio i segretari regionali, a decidere se confermare questa scelta, vista la scarsità di tempo a disposizione. “Se non si potranno fare le primarie penseremo ad un altro modo che permetta vaste consultazioni della popolazione”, ha dichiarato oggi Michele Emiliano in conferenza stampa. “Noi abbiamo una macchina già messa in moto e rodata in varie occasioni. Inoltre, è già pronta una bozza del regolamento”, ha sottolineato il segretario regionale.
Sono due le possibili forme di primarie: la prima, simile ai meccanismi del “Mattarellum”, prevede candidature uniche sulla base dei collegi, attraverso la quale sarà formata una graduatoria dei candidati in base ai voti presi e al numero degli elettori presenti nel collegio: la seconda, più semplice, prevede collegi su base provinciale.Sarà in tutti e due i casi prevista la metà delle candidature alle donne e tre posti nella lista per candidati scelti dal partito nazionale (due per la Camera e uno per il Senato).
domenica 20 gennaio 2008
Direzione Regionale PD Puglia
BARI - 21 GENNAIO 2008 - h. 16,30 presso
O.d.g.: Convocazione Stati Generali
Partecipa: Sen. Goffredo Bettini - Coordinatore dell'esecutivo nazionale P.D.
giovedì 17 gennaio 2008
Riunione direzione nazionale Pd
Il Segretario regionale del Partito Democratico pugliese, Michele Emiliano, ha partecipato a Roma alla riunione della direzione nazionale del Pd, alla presenza del segretario Walter Veltroni e del vice segretario Dario Franceschini - clicca sulla foto per vedere il filmato della conferenza stampa -. Dalla relazione introduttiva del numero due del partito è emerso che in tutto il territorio nazionale, con eccezione della Campania, entro la seconda settimana di febbraio, il Pd sarà operativo in ogni comune d’Italia. Nonostante questo enorme sforzo organizzativo, il partito non ha fatto mancare il suo sostegno al Governo e ha intensificato la sua azione nella promozione delle riforme istituzionali, con particolare riferimento a quella della legge elettorale.
Franceschini ha precisato che la collaborazione che si è aperta con Forza Italia su quest’ultimo tema costituisce esercizio di un’interlocuzione che nulla ha a che vedere con la quotidiana azione politica nella quale la contrapposizione rimane inalterata. Riscrivere le regole della convivenza democratica rende necessaria una condivisione della prospettiva anche con gli avversari. Il Pd ha, quindi, accettato la prospettiva proporzionale per uscire dal bipolarismo coatto che aveva bloccato la democrazia italiana, consentendo a piccole forze politiche e a pochi partiti parlamentari di influenzare le scelte di un intero paese. La negoziazione prevede un premio di maggioranza, non prevede, le preferenze, quanto piuttosto collegi uninominali, nei quali la scelta del singolo deputato è direttamente connessa all’esercizio de diritto di voto dei cittadini e prevede uno sbarramento la soglia del 5%.
Quanto all’attività politica del partito nei territori, entro gennaio verranno attivati i forum tematici coordinati da grandi personalità, non necessariamente militanti, al fine di costituire quest’ultima struttura del partito quale principale luogo dell’apertura alla società civile e più in generale a coloro che non hanno ancora aderito al Pd.
Sempre entro alla fine di gennaio andrà in linea il portale del partito che comprenderà una web tv e partirà una serie di iniziative politiche che gireranno per l’Italia con la compartecipazione organizzativa e finanziaria dei livelli regionali e provinciali. Di particolare interesse l’evento che si svolgerà a Palermo sul tema della criminalità organizzata, quello promosso da Ermete Realacci sui talenti italiani e così pure le iniziative per il trentennale della morte di Aldo Moro.
martedì 15 gennaio 2008
EMILIANO A TARANTO
PER IL FUTURO DI TARANTO
Mercoledì 16 gennaio 2008 ore 17.30
Salone Provincia via Anfiteatro Taranto
ASSEMBLEA PUBBLICA
partecipano:
Michele MAZZARANO
e
Michele EMILIANO
giovedì 3 gennaio 2008
Il Partito Nuovo e la Finanziaria: ma com'è difficile farsi capire...
LATERZA - Non c’è Michele Emiliano, rimasto impelagato negli impegni da sindaco, ma "vale" lo stesso.Il Pd laertino, dal diciottenne con la kefiah al portavoce degli anziani dello Spi, l’altra sera nella Cittadella della Cultura ha ascoltato i politici. E i politici, forse, hanno teso l’orecchio per tentare di percepire gli umori della base. C’è che in una società in cui comunicare è difficile - nonostante il profluvio di informazioni - i partiti di vecchio e di nuovo conio hanno difficoltà a capire e, peggio, a farsi capire. Il tema, scivoloso di suo, non ha aiutato: "Le cose buone della politica".
Il Pd, in questo quadro, si inserisce come un "lievito".
L’onorevole Vico, tra le righe, lo ammette: "Stiamo facendo un esperimento complicato di mescolanza di riformismi e persone e vogliamo andare avanti su questa strada, senza dare lezioni a nessuno".
E allora, in tempi così grami, dove stanno le cose buone della politica? Vico scruta un elenco di 40 punti: "E’
Pescando quasi a caso: lo sconto Ici sulla prima casa, gli incentivi per i giovani che vanno a vivere in affitto, il canone Rai esentato per gli over 75 e le pensioni più pesanti, il forfettone su Iva e Irap per le piccole imprese, che godranno (con le grandi) anche del taglio fiscale dell’Irap e dell’Ires, le assunzioni dei precari nella Pubblica Amministrazione, il sostegno agli incapienti, la class action per i consumatori ecc. ecc.
"Il programma del Governo Prodi - continua Vico - è di legislatura.
Tuttavia, il patto tra produttori, lavoro e impresa, in funzione della crescita resta l’asse attraverso il quale sostenere il nostro stile di vita che, per noi del Pd, dev’essere diffuso ed equo".
Il pubblico gradisce, ma va oltre. Le cose buone che cerca, una volta aperto il
Dirsi tutto, appunto. Ci prova Mazzarano, alla sua maniera: "L’incontro pubblico è una buona pratica e ad una serie di buone pratiche deve aspirare il Pd. La politica non è solo fare buone leggi,
Una visione alta, che parte da una rivendicazione: "Siamo in una fase straordinaria, in cui l’impulso popolare ha fatto nascere un nuovo partito ed è passato nel Paese il concetto che la politica sta riformando se stessa". Un concetto che ha bisogno di puntelli: "Semplificare la politica - dice Mazzarano -, creare gli strumenti per la governabilità e dare unità al sistema". Restano, però, gli ostacoli che si sono acuiti col bipolarismo imperfetto: la rissosità e la frammentazione dei partiti. "Per questo - spiega il segretario provinciale - vogliamo eliminare l’utilità marginale dei piccoli partiti e le rendite di posizione, creando un bipolarismo capace di non rendere i programmi subordinati alle alleanze. Le regole, però, si cambiano con tutti e
La gente ascolta, l’ex sindaco Vito Cassano abbozza un appunto: "Forse noi politici dovremmo parlare in modo diverso, bandendo i discorsi d’alta scuola e scendendo in piazza, spiegando le cose direttamente alle persone".
Un’idea che Michele Emiliano, il grande assente, ha a suo modo già realizzato: l’altro giorno per il bilancio annuale del capoluogo barese si è presentato direttamente a casa di un cittadino.
Sull’invito c’era scritto: suonare citofono Romanelli.
E così, almeno, la politica può davvero tornare «porta a porta».
Massimo D’Onofrio - Corriere del Giorno