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martedì 17 giugno 2008

DISOBBEDIRE

Disobbedire se resterà l’ultima strada. Se il futuro che ci aspetta sancirà le nuove leggi del terzo governo Berlusconi, che è uguale al primo e al secondo, con buona pace di chi (non noi) si aspettava la stagione dello statista da consegnare alla Storia. Come se un miliardario di 72 anni potesse cambiare qualcosa, una virgola o un capello, delle proprie ossessioni e privilegi e prepotenze.
Dunque niente intercettazioni e niente notizie. Magistrati nella rete. Giornalisti in galera. Politici schermati dalla legge. Periferie presidiate. Campi nomadi circondati. Clandestini passibili di arresto. Carceri sempre più piene di soli poveracci: tossici, extracomunitari, gli ultimi dell’ultimo girone.Mai più un banchiere molestato da indagini. Mai più un primario, né una clinica. Mai più un fabbricante di strade e di ponteggi pericolanti. Mai più i trafficanti di calciatori, di bond argentini e di sub prime. Mai più scalatori di banche e di assicurazioni.Giornali e giornalisti obbligati al silenzio. Editori passibili di immediati ricatti, con perigliose battaglie legali, ritorsioni economiche, guerriglie normative senza fine. Oppure gentilmente blanditi dalle dolcezze del quieto vivere. E dal veleno di dossier (veri o falsi) ma ugualmente clandestini e clandestinamente compilati per allestire ricatti ideati da tutti gli spioni disponibili nei sottofondi della repubblica.
Disobbedire. Scrivere quel che si riesce (e riuscirà) a sapere. Usando i propri giornali se ci stanno, oppure l’ovunque planetario della Rete, oppure il ciclostile. Non piegare la schiena. Non rinunciare neanche un po’ a essere liberi.

mercoledì 28 maggio 2008

Retata antidroga dei carabinieri

CASTELLANETA - Maxi retata antidroga dei carabinieri. Sessantacinque pusher sono finiti nelle rete per spaccio di sostanze stupefacenti per tutti i gusti e per tutte le tasche, soprattutto nei pressi delle frequentatissime discoteche del versante occidentale della provincia. Eroina nelle piazze di Castellaneta, Palagiano, Palagianello e Mottola e cocaina, hashish, marijuana ed ecstasy per i “figli di papà” che nel fine settimana sono soliti sballarsi prima di andare in discoteca e negli altri locali notturni. La raffica di arresti è stata eseguita non solo nella provincia jonica. In manette sono finiti anche tarantini che lavorano nel nord Italia e trafficanti napoletani, lucani e baresi. Nel blitz scattato la notte scorsa sono stati impiegati militari dell’Arma del Comando provinciale e di tutte le Compagnie, coordinati dal capitano Alfredo Beveroni. Le sessantacinque ordinanze di custodia cautelare sono state firmate dal gip Michele Ancona su richiesta del sostituto procuratore Matteo Di Giorgio. Trentatré sono finiti agli arresti domiciliari, gli altri trentadue sono stati, invece, condotti in carcere. L’accusa é di concorso in detenzione e spaccio di droga. Le indagini sono iniziate nel 2005 dopo che gli investigatori dei carabinieri avevano eseguito diversi sequestri di droga in alcuni paesi del versante occidentale. In una occasione erano riusciti a mettere le mani anche su un bel po’ di cocaina, pronta per essere smerciata ai cosiddetti ragazzi bene che hanno il pallino della “disco”. Telefonini cellulari sotto controllo e decine di servizi di pedinamento e di appostamento hanno permesso di stringere il cerchio attorno al folto gruppo che non ha mai avuto un capo ma che ha fatto ottimi affari con la droga. La sostanza stupefacente veniva acquistata da pusher molto attivi a Gioia del Colle ma anche a Pisticci, Marconia e Napoli. In due anni di accurate indagini una miriade di piccoli sequestri: sottratti agli spacciatori locali alcuni chili di droga e molte decine di migliaia di euro. La notte scorsa il maxi blitz che ha tolto dalla piazza del versante occidentale un gruppo numeroso di pusher lasciando senza fornitori i tanti ragazzi che, purtroppo, fanno uso di droga di tutti i tipi.
GIOVANNI NICOLARDI da Taranto Sera

domenica 6 aprile 2008

Folena chiede il trasferimento del pm Matteo Di Giorgio

TARANTO - L’onorevole della Sinistra Arcobaleno chiede il trasferimento del magistrato che era sul punto di candidarsi nel popolo della libertà. E lo fa con una interrogazione al ministro della Giustizia. Il giudice replica che resta al suo posto perché così prevede la legge. Non esita a replicare, anche se in termini molto pacati, il pubblico ministero Matteo Di Giorgio ai contenuti della interrogazione parlamentare firmata dal deputato Pietro Folena, capolista della Sinistra Arcobaleno in Puglia.
Il parlamentare ha chiesto il trasferimento d’ufficio del pubblico ministero che nelle scorse settimane aveva chiesto ed ottenuto l’aspettativa per valutare una proposta di candidatura alle prossime elezioni. Nella sua istanza, peraltro, Folena fa riferimento a denunce per diffama¬zione contro il magistrato da parte di esponenti politici. Elementi che avrebbero innescato una sorta di incompatibilità ambientale per il magistrato. E su questo l’onorevole Folena ha impiantato la sua interrogazione parlamentare.
«Sono tornato al mio posto - risponde il pm Matteo Di Giorgio - perchè è previsto dalla legge. Il trasferimento scatta solo nei casi di magistrato che accetta la candidatura. Io non mi sono candidato quindi non mi si può applicare una procedura anomale. Quanto alle denunce per diffamazione nei mie confronti - continua il magistrato tarantino - apprendo delle loro esistenza dalla interrogazione del deputato Folena. Poichè non ho mai diffamato alcuno mi riservo di agire per calunnia nel momento in cui avrò contezza di queste denunce».
M.D. - Taranto Sera - sabato 5 aprile 2008

martedì 26 febbraio 2008

TERRITORIO CASA COMUNE DEI CITTADINI

Sabato 1 Marzo 2008 alle ore 20.00 presso la Parrocchia Santa Croce di Laterza, ci sarà il secondo appuntamento della rassegna culturale “Incontri con la Santità”, organizzato dalla Parrocchia S.Croce in collaborazione con l’Azione Cattolica laertina.

L’incontro, entrato a far parte del programma cittadino della Visita Pastorale di Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Pietro Maria Fragnelli a Laterza, ha per titolo Territorio casa comune dei cittadini: “La Chiesa del Grembiule, a partire dall’esperienza di Don Tonino Bello”

Ospite della serata sarà il Dott.Luigi SPARAPANO collaboratore di Don Tonino BELLO, già Presidente di Azione Cattolica della Diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi, attualmente Vice Direttore del Settimanale Diocesano “Luce e Vita”.

A quasi 15 anni dalla morte, dopo che il 27 novembre 2007 la Congregazione per le Cause dei Santi ha avviato il processo di beatificazione, si vuole cercare di conoscere meglio questa figura straordinaria del nostro tempo, “uomo autentico” della nostra amata terra di Puglia; soprattutto comprendere, attraverso chi lo ha conosciuto da vicino, i segni di una beatitudine vissuta davvero. Rispondere alla domanda: qual è l’eredità spirituale, quali le “profezie” che Don Tonino Bello ha lasciato a tutti noi; lui che ha vissuto la sua esistenza sempre con gioia e che un giorno disse : «Non c’è che una sola tristezza, quella di non essere santi abbastanza».

L’incontrò vedrà il saluto del Parroco Don Lorenzo CANGIULLI, gli interventi del Dott. Giovanni PIETRICOLA Presidente parrocchiale dell’Azione Cattolica e di Domenico SAVINO Responsabile tecnico organizzativo della rassegna. Seguirà l’approfondimento ed il dibattito pubblico con la conclusione di Sua Ecc.za Mons.Fragnelli.

sabato 23 febbraio 2008

Uno dei dieci indagati, assessore in carica, replica al vicesindaco.

L’assessore replica al vicesindaco. Dopo l’inchiesta giudiziaria, scoppia la polemica politica a Laterza. L’avv. Nicola Saccomanni, assessore in carica, uno dei dieci indagati coinvolti nella vicenda giudiziaria legata all’affidamento dei lavori per lo stadio comunale, non ha apprezzato le dichiarazioni rilasciate al nostro giornale dal vicesindaco e collega di giunta, l’avv. Leonardo Pugliese, che pure si era dichiarato convinto della «bontà, legittimità e, soprattutto, liceità con cui la passata giunta comunale deliberò l’affidamento dei lavori riguardanti il manto erboso del nuovo campo sportivo di Laterza, restituito alla collettività dopo anni ed anni di assoluta incuria».
Saccomanni sottolinea che il vicesindaco ha parlato a titolo personale e che ha omesso di indicare quali componenti del collegio difensivo gli avvocati Francesco Caricato, Vincenzo Vozza (che assistono il sindaco Giuseppe Cristella), Antonio Raffo ed Elio Pappalepore.
«Al collega Pugliese - precisa l’assessore Saccomanni - faccio appello al fine di evitare inutili proclami ed affermazioni rilevato che i reati ipotizzati trovano la loro fonte nell’eventuale inosservanza di norme e procedure amministrative e nelle cui sedi competenti (le aule giudiziarie
e non gli spazi mediatici) troveranno puntuale svolgimento le opportune tesi difensive».
«Un motivo in più - conclude Saccomanni - per tenere distinti e separati ruolo professionale e ruolo politico ma soprattutto, un motivo in più – questo sì –a tutela dell’onore e decoro di un organo politico non certo per eventuali strumentalizzazione ma per l’orgoglio di aver consegnato al paese una struttura sportiva di eccellente livello rinata dalle macerie della prima repubblica laertina».
L’inchiesta del pubblico ministero Pietro Argentino, scandidata dall’avviso di chiusura delle indagini preliminari e i contestuali avvisi di garanzia, riguarda realizzazione del campo di calcio in erba sintetica di Laterza e i lavori di completamento dello stesso impianto deliberati nel 2004 dalla giunta comunale. Sono coinvolti l’ex sindaco Giuseppe Cristella, gli attuali assessori Pietro Colacicco, Vito Minei e Nicola Saccomanni, gli ex assessori Arcangelo Rizzi, Michele Leone e Francesco Perrone, l’ing. Giuseppe Clemente, dirigente dell’Ufficio tecnico comunale, il direttore dei lavori Francesco D’Elia e Paolo Longo, responsabile della Direzione tecnica della società “Mondo”, che avrebbe dovuto fornire il materiale per i lavori.
I 7 componenti della vecchia giunta (alcuni dei quali ancora in carica) rispondono di abuso d’ufficio, falso ideologico e truffa; gli altri tre di falso ideologico. Gli imputati, secondo l’accusa, avrebbero adottato illegittimamente e in violazione di alcune norme la delibera n. 151 del 2004 avente ad oggetti i lavori di adeguamento e completamento di un impianto polivalente e la realizzazione del campo da gioco in erba artificiale assumendo falsamente che il materiale da impiegare era fabbricato esclusivamente dalla società “Mondo” di Gallo D’Alba (Cuneo), quando sul sito della Lega Nazionale Dilettanti erano indicate almeno tredici società abilitate, formulando l’indicazione di affidare i lavori alla medesima società per un importo complessivo di 465mila euro.


Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno - 23 febbraio 2008

lunedì 4 febbraio 2008

Riflessione politica di Franco Bruno

La vita politica italiana si fa sempre più barbara. Tanti delitti, tanti processi, restano fermi, impuniti. Esattamente come accade nel Parlamento e in Senato. Parlamentari e Senatori mischiati in tanti presunti reati. Che spesso si fanno le leggi per conto proprio a danno dei cittadini comuni. Mi sembra di assistere ad un film dell’orrore, proprio come l’assoluzione del capo del centrodestra dal “falso”in bilancio, nel centrosinistra invece un Ministro che migra da destra a sinistra come una rondine minacciando magistrati di trasferimento, in Sicilia abbiamo un presidente condannato, che festeggia, si dimette, pronto per candidarsi al Senato sostenuto dal segretario nazionale del suo partito che lo copre infischiandosi di come ha gestito il potere, della fede cattolica e della morale. Sono azioni squalificanti che offendono i cittadini che lavorano tutti i giorni per la sopravivenza. Mi sembra che siamo di fronte ad un’inesorabile discesa verso le oscure paludi d’Acheronte.
Sinceramente da ora in avanti gli italiani con il voto elettorale sono proprio convinti di risolvere il problema delle due Camere, Senato, Deputati eleggendo gli stessi uomini? La destra si porterà tutti coloro che sono inquisiti per ottenere privilegi, come l’immunità parlamentare. In Puglia già ci sono dei casi. Onorevoli inquisiti che oggi sono in Parlamento, che certamente saranno riconfermati nelle liste alle prossime elezioni. La nuova legge elettorale fa paura.
Ecco cosa ha prodotto la legge elettorale del centrodestra. Il crollo di credibilità del Parlamento. Un esecutivo che ha paura, di sottrarsi al controllo della magistratura. Un governo se viola le leggi dello Stato non può ripresentarsi a nuove elezioni. Mi riferisco a destra e a sinistra. Gli ostacoli ci sono e sono numerosi. Il primo consiste che l’elettorato non può fidarsi di una destra che è divisa in due. Quindi Berlusconi che non lascia spazio non ha un partito “ dal volto umano” Casini ha problemi con tanti amici siciliani, Fini si è riconvertito per convenienza al Berlusconismo dopo tante sceneggiate raccontate in tv; Bossi prende lo stipendio a Roma, ma pretende la Republichetta del Nord, come San Marino, e Città del Vaticano. Insomma, le sorti degli italiani sono tinte da colori peggiori. La governabilità del paese continua ad oscillare. A compiere miracoli oggi non vedo nessuno. Se questi signori non cambiano il disegno del nuovo-vecchio gruppo dirigente nei rispettivi partiti l’Italia non crescerà, anzi cresceranno i loro malanni e la sua sostanziale ingovernabilità. Lo scenario nella vita pubblica italiana e immorale, ecco perché si sta ammazzando la democrazia. Cosa fare per avere una classe una classe dirigente credibile? Che alle parole corrispondano i fatti. Se questo avvenisse….”

Lì, 3 febbraio 2008

Dott. Francesco Bruno

giovedì 31 gennaio 2008

Giustizia è fatta..

Dopo solo cinque minuti di camera di consiglio, Silvio Berlusconi è stato prosciolto dall'accusa di falso in bilancio, così come richiesto dal P.M. Ilda Boccassini.
Motivo del proscioglimento, il fatto non costituisce più reato a seguito della sua derubricazione.
A chi si deve tale provvedimento? Al governo Berlusconi che non appena insediato nel corso della scorsa legislatura aveva previsto la depenalizzazione del reato di falso in bilancio.
Che coincidenza..