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lunedì 1 giugno 2009

I distratti e spaesati "du pais"

I laertini sono sordi e/o distratti oppure l'opposizione non è capace di comunicare?
Al di là dell'anonimato delle critiche (che evidenziano il basso livello sociale e politico che vige a Laterza) mi sembra giusto ribadire la nostra attività come opposizione. Tra l'altro all'interno del blog del Pd Laterza quello che sto per illustrare è ampiamente documentato e comunque per ogni questione sono a disposizione per fornire delucidazioni pubbliche e private.

Bilancio, Tasse e Indebitamento - continuiamo a pagare lo sperpero di denaro pubblico per opere inutili e clientelari (Tensostruttura - parcheggio pubblico villa dei principi - Palazzo Marchesale - Auditorium Purgatorio - Chiostro turistico e potrei continuare ancora ......)

Illegalità e Trasparenza amministrativa emblema della cattiva politica del centro destra che ha fatto ricorso ad affidamenti diretti e provvedimenti iniqui che hanno degradato la nostra comunità (Eureco - Edileco - Laterza Cuore Grande - svuotamento del consiglio comunale - Civiche Benemerenze - consulenze e assunzioni senza regole e meriti, vie intestate ad operatori compiacenti - e anche qui potrei continuare con altri esempi.....)

Mancanza di pianificazione e valorizzazione del territorio (Le Pale Eoliche e il Fotovoltaico selvaggio che hanno attirato interessi della malavita organizzata, la Progeva e il pessimo servizio di raccolta dei rifiuti urbani, la mancanza di edilizia convenzionata e popolare, lo stato di abbandono dell'edilizia scolastica, ...... e anche qui potrei continuare con altri esempi).

Detto ciò in cosa siamo mancati? Cosa ci suggerite di fare? Perchè non vi interessate, anche attraverso gesti di solidarietà. nei confronti di giornalisti (vedi gli attacchi a Franco Romano, Massimo D'Onofrio, Michele Cristella, all'intera redazione di Agorà e a Mino Lamola) che hanno subito indimitazioni e denunce solo per aver svolto il lavoro di cronisti a Laterza?

Personalmente ho firmato un esposto alla procura della repubblica per le modalità legate al completamento del campo sportivo. Tra l'altro il Sindaco mi ha denunciato per diffamazione a mezzo stampa e ben 2 giudici (malgrado le sue opposizioni) mi hanno assolto e dato ragione. Se avete tempo e voglia leggete il verbale del 9 febbraio 2007 (consiglio comunale straordinario all'indomani della bomba al comune) e verificherete la qualità e il coraggio delle nostre denunce anche in pubblica assise.
Mi aspetto delle risposte dai vari Pep, Terzodicamolilla e da quanti nascosti dietro l'anonimato possano trovare un impeto di coraggio e interloquire sui fatti che accadono a Laterza.
Franco Catapano
consigliere comunale del Pd

domenica 12 aprile 2009

CONFERENZA STAMPA: BILANCIO DI PREVISIONE

Un bilancio deludente senza proposte, senza sbocchi»

«Laterza arretra con questo atto che è del tutto sganciato dalla crisi in corso»

    • LATERZA . “Obiettivi di metà percorso non raggiunti, pianificazione assente: Laterza arretra, non cresce”: i consiglieri Pd Franco Catapano e Giuseppe Stano tornano, in conferenza stampa, sul bilancio di previsione 2009 già approvato. “Bilancio asettico, avulso dalla crisi in atto” liquidano i due Pd, assenti al consiglio in cui il documento previsionale “passò” con 12 voti favorevoli e 4 contrari. Opposizione ridotta ai minimi termini, quella sera. E la contestuale assenza di Catapano e Stano (capogruppo), a poche ore dalle primarie che avevano sancito la vittoria di Vito Cassano su Giuseppe Russi, non era passata inosservata.  “L'abbiamo ampiamente motivata” commentano gli interessati: “Non ci siamo mai sottratti al confronto, problemi contingenti ci hanno impedito d’esser parte di quel consiglio, in cui, comunque, il Pd era ben rappresentato da Gianni Serafini. E le primarie sono un momento di democrazia partecipata che, a quanto ci risulta, appartiene solo al Pd”. La conferenza stampa “a due”, in ogni caso, tiene tutto in piedi. Cattivi pensieri compresi. 

Il bilancio e la crisi, si diceva. Catapano: “Le imprese soffrono, cala il reddito Irpef, ma nel documento non c'è traccia di interventi compensativi”. Un esempio: “Non ci sono riferimenti all’edilizia sociale: il 15% delle famiglie è senza casa e i prezzi, raddoppiati nel giro di pochi anni nonostante la crescente disponibilità di nuove abitazioni, non autorizzano a sperare: da tempo abbiamo chiesto, inutilmente, di conoscere dati sul 40% di cubatura che i piani di lottizzazione sono tenuti a cedere al Comune per la realizzazione di edilizia convenzionata”. Mancano, insomma, misure-calmiere. La pressione fiscale non aumenta, Stano ribatte: “Avevano però detto che sarebbe stata ridotta, e comunque, con l’aliquota Irpef al massimo, quella dell’Ici sulla seconda casa pure e con la Tarsu incrementata due anni fa, c'era davvero poco da aumentare”. 
Si punta sull'Area vasta per finanziare opere per 1milione e 900mila euro, Catapano esterna scetticismo: “Dubitiamo che nei piani strategici dell’Area possano essere riproposte logiche non di sistema: non strategiche, appunto”. Si passa poi dall’edilizia scolastica, “la priorità delle priorità”, alle proposte: una conferenza comunale sulla crisi, la riduzione dei costi della politica, interventi mirati in tema di energia rinnovabile (225 pale eoliche potenziali, 197 domande per il fotovoltaico) “per evitare speculazioni, e perché l’energia sia pulita anche dal punto di vista dei vantaggi economici”. Catapano spiega: “Ci risulta che la convenzione più vantaggiosa assegni al Comune il 3% solo sugli 80 euro per ogni megawattora di energia prodotta, non prevedendo nulla sui 120 euro relativi ai certificati verdi: basta moltiplicare per le 2mila ore annue previste per avere idea di quanto sollievo potrebbe derivarne per le casse comunali». L’esigenza per Catapano e Stano: “Un piano energetico comunale con tipologie, zone e introiti”. 

FRANCESCO ROMANO 

Gazzetta del Mezzogiorno

12/04/2009

sabato 11 aprile 2009

«Il Bilancio 2009? Un grande bluff»

LATERZA - Dalla “Laterza che cresce” al Comune che «bluffa».
Il Pd scopre le sue carte e fa saltare il banco apparecchiato dalla giunta Cristella. «Altro che tasse ferme», tuonano Franco Catapano e Giuseppe Stano in conferenza stampa: «Come si fa a mettere mano ad Ici e addizionale Irpef che sono già al massimo, mentre la Tarsu è stata aumentata due anni fa?». Insomma, le magnifiche e progressive sorti dell'Amministrazione disegnate dal sindaco e dalla sua squadra, viste dall'osservatorio del Pd s'ingrigiscono parecchio. «In questo bilancio - spiega Catapano - non c'è programmazione, non esiste una visione di quello che si vuole realizzare per il territorio di Laterza». Anzi, secondo Catapano si sono perse di vista anche le priorità del programma col quale nel 2006 il centrodestra è stato confermato trionfalmente a Palazzo di città: «La costruzione della Dante Alighieri, la piscina comunale, la Casa Famiglia, la seconda Area Pip e la valorizzazione dei prodotti tipici: priorità alle quali nemmeno si è messo mano».
Peggio ancora, oltre al futuro s'è perso di vista il presente: «Manca - insiste Catapano - una seria riflessione sulla crisi dell'economia laertina, molto debole rispetto alle altre simili del versante occidentale. Il reddito pro capite è il più basso, peggio fa solo Palagianello; e i disoccupati sono al 27 per cento, almeno stando ai dati individuati dal Gal. Altro che la Laterza che cresce... qui l'Amministrazione vive di contingenze, approva opere che poi scompaiono strada facendo».
2009 tutto a tinte fosche: il Pd non fa sconti. Stano chiede lumi sul mancato monitoraggio dell'edilizia scolastica («doveva partire nel 2002, dopo il terremoto di San Giuliano») e sull'illuminazione pubblica: «Grazie ai nostri dubbi - ricorda - l'affidamento diretto alla Eureco è stato accantonato per far posto all'appalto pubblico Consip, risparmiando 100mila euro. E poi ci toccano assessori che conosciamo solo per quanto pesano sul bilancio, mentre Catapano ed io abbiamo rinunciato al gettone di presenza: i costi della politica si tagliano con fatti concreti, non con gli slogan, magari assottigliando il Nucleo di valutazione».
La carne a cuocere è tanta. Catapano, però, offre una sponda al Pdl: «La crisi della nostra economia, le filiere di pane, latte e carne, esiste: parliamone in una conferenza comunale, tutti insieme, per capire punti di forza e debolezze». E giù un'altra sassata: «Dov'è finita l'edilizia sociale, il sostegno ai fitti? e gli scomputi che appaiono e scompaiono? Senza parlare della raccolta differenziata, una bolla di sapone che pagano i laertini»
A Laterza, poi, costa di meno un posto al sole che uno al cimitero: «110 euro per la tumulazione - conferma Catapano - e solo i diritti di segreteria per i 200 impianti fotovoltaici richiesti e per i quali serve soltanto una Dia. Tutto sproporzionato, costa caro morire mentre sul solare si fa il commercio a perdere e sull'eolico si approvano convenzioni con una tantum e royalties che fanno ridere e, invece, si potrebbero rimpinguare le casse comunali»
Insomma, per il Pd, la maggioranza “trucca” le carte: «Che fine ha fatto la Nonno Card? e le tasse che dovevano essere abbassate? E come sono stati utilizzati i 16 milioni dei fondi Pis?». Interrogativi che, forse, rimarranno senza risposta. Di vero, per Catapano, nel Bilancio ci sono però almeno tre progetti: «I 150mila euro per le strade interne - spiega - la riqualificazione del vecchio stadio e l'Acqua Park nella pineta comunale: solo che per quest'ultimi bisognerà riuscire ad alienare un terreno comunale a Serra Lapillo e servirà un imprenditore che faccia un miracolo. Il Bilancio 2009 - conclude - è tutto un grande bluff, persino con tabelle e dati inseriti col copia e incolla».
A margine, infine, qualcuno fa notare l'assenza delle altre anime democratiche: «Il segretario è impegnato per lavoro - getta acqua sul fuoco Catapano - e il candidato alle provinciali non c'è perchè questa non è campagna elettorale». Distinguo in perfetto stile Pd.

Massimo D'Onofrio
Corriere del Giorno
11/04/2009

venerdì 3 aprile 2009

Dibattito in radio: Bilancio ed Economia a Laterza

La linea del Pdl di Laterza è la stessa di quella delineata da Berlusconi. La crisi non esiste.... e nella remota ipotesi che c'è noi stiamo meglio degli altri paesi europei.
La giunta Cristella, sulla falsa riga berlusconiana, propaganda cose che non esistono affingendo manifesti che indicano una "Laterza che cresce".
Sarà interessante capire durante il dibattito di Domenica 5 aprile alle ore 11 su Radio Attiva - 92 mhz - di quanto sono aumentati gli occupati, quante nuove imprese si sono insediate, di quanto sono aumentate le entrate del comune, quali sono i nuovi servizi e le opere pubbliche che saranno realizzate, come accogliamo le ondate di turisti che vogliono entrare in paese, i tempi di consegna delle nuove case popolari (e quelle in edilizia convenzionata), in quale sito sarà costruita la mega piscina comunale, come saranno investiti i ricchi proventi delle pale eoliche e dei panelli fotovoltaici, la Progeva .... e tutte le altre fruttuose opere storiche realizzate a Laterza, oggette di visite e di studio, a quali livelli saranno esportati.
Non vi rimane che ascoltare la trasmissione radiofonica condotta da Fabio, il verso giusto, per essere meravigliati da questo imponente sviluppo economico e sociale che ha trasformato Laterza, in studio ci saranno Franco Catapano e Vito Minei. Buon Ascolto.

clicca sotto per ascoltare la puntata


martedì 27 gennaio 2009

Le bugie hanno le gambe corte....

Petruzzelli Bari, Collodi Laterza: galeotto fu il collaudo assente. A ritornare sul contrasto “parallelo” (inaugurazione saltata per il teatro, nastro tagliato alla scuola dell’infanzia), sono, a “racchettate”, il consigliere regionale Pd, Paolo Costantino e, il sindaco Giuseppe Cristella. «Anche il sindaco di Laterza (FI) - scrive Costantino - ha ammesso che i certificati di agibilità, collaudo ed antincendio alla Collodi non ci sono». «Ci sarà tutto ha detto Cristella, ma “sarà” è futuro - coniuga il consigliere Pd -, quindi è provato che si è inaugurata una scuola dell’infanzia senza che questa fosse effettivamente pronta». «La stessa puntuale motivazione - ricorda Costantino - che si usò per mandare a monte l’inaugurazione del Petruzzelli, prevista per il 6 dicembre scorso». Da qui «i due pesi e le due misure, a seconda di chi inaugura: non dico che la Collodi non si poteva inaugurare, dico solo che Fitto, presente a Laterza, ha impedito a Emiliano di fare altrettanto con il teatro-simbolo barese» precisa Costantino. Che poi sposta il tiro sul nazionale: «Per sostenere l’esplosione delle casse integrazioni, che interessano soprattutto il Nord - osserva -, il governo Berlusconi, li toglie alle regioni, che ovviamente hanno rifiutato». Nel merito: «Quattro miliardi di euro dal Fas, destinato invece per l’85% al Sud, due dal Fondo sociale europeo e altri due direttamente dai Por, che sono di gestione esclusiva delle regioni».

Il sindaco di Laterza non ci sta. Rigetta il parallelismo: «Scorretto e strumentale» replica Cristella. «Costantino, a corto di argomenti - aggiunge -, usa Laterza e la Collodi per fare politica d’altri banchi; non conosco la vicenda Petruzzelli, ma conta poco: speculare sull'inaugurazione di una scuola demolita e ricostruita ex novo in poco tempo nel rispetto di standard tecnologici e funzionali d’avanguardia, è operazione che si commenta da sola».
«Mancano il collaudo e altre certificazioni? Questione di giorni - spiega Cristella -: la Collodi è rinata proprio per dare ai bambini e agli operatori, che in quella scuola ci andranno a breve, il massimo della sicurezza, per questo la polemica di Costantino è intollerabile». Racchettate. Come quelle sul tormentone del 118. A Cristella che gli ricorda di non essere ancora riuscito a dare alla postazione della Croce Azzurra un medico stabile, il consigliere Pd ribatte: «Stiamo ancora aspettando i nomi dei medici che il sindaco diceva di aver contattato personalmente, visto che i due bandi, e dico due, dell’Asl sono andati deserti: è questo l’unico motivo per cui a Laterza oltre a scuole senza collaudo, ci sono ambulanze senza medici». «Ci dicano se il medico c'è o non c'è, il resto è provocazione, aria fritta» è il rilancio di Cristella, ripetuto anche sabato sera, al convegno sul ventennale de “La Luce”. C'era anche il responsabile del Set provinciale: Vendola e ha ridato ciò che Fitto aveva tolto, il 118 di Laterza è medicalizzato, il medico arriverà dal corso di formazione regionale ha rimarcato in sintesi, con risoluta fermezza, Mario Balzanelli.
Basterà?

domenica 25 gennaio 2009

Vicenda stadio, il Pd va all’attacco

LATERZA. Pietismo improbabile, aggressività manifesta: il Partito democratico “bolla” così, in conferenza stampa, la strategia comunicativa che, “messa in atto da tempo”, sarebbe tornata in queste ultime settimane a caratterizzare l’offensiva politica del centrodestra laertino.
«A latitare purtroppo sono i contenuti» ha stigmatizzato il segretario cittadino Davide Bellini, introducendo la «confusione propagandistica» che consente all’attuale maggioranza di «affermare tutto e il contrario di tutto»: «Permette di dire che la vicenda del campo sportivo è viziata da un errore tecnico salvo attribuirsi il merito di quella realizzazione un attimo dopo; permette di dire di non essere interessati alle questioni interne agli altri partiti, ma poi si continua a dare giudizi su aspetti che riguardano rapporti interni ad altri partiti di cui, evidentemente, non si conoscono i contenuti». E ancora: «Ci si dichiara garantisti, ma si spendono parole di fuoco nei nostri confronti per inchieste che hanno riguardato giunte di centrosinistra e che non ci hanno portato in piazza a stracciarci le vesti». L’affondo di Davide Bellini: «A Laterza il ruolo dell’opposizione, o comunque di una parte di essa, non viene riconosciuto. Chi governa seleziona anche nell’opposizione i propri interlocutori, gli altri vengono invece considerati fastidiosi pesi di cui liberarsi attraverso querele o anche minacce personali». Laterza «paese in emergenza», insomma. Sul campo sportivo (e le richieste di rinvio a giudizio): il Pd «conserva intatte le proprie posizioni garantiste», ma nel contempo ritiene «doveroso che il Comune si costituisca parte civile nei confronti di chi verrà eventualmente riconosciuto colpevole di aver arrecato danno alla comunità». Bellini: «Dopo aver letto l’ultimo comunicato stampa del Pdl, siamo certi che gli attuali amministratori potranno presto dimostrare la loro estraneità ai fatti, e pertanto non avranno alcuna difficoltà ad affiancarsi a noi in questa richiesta». Sullo stato degli edifici scolastici comunali e sulle interrogazioni consiliari presentate in merito dal gruppo Pd, «occorre uscire dagli interventi tampone, serve programmazione da concordare con le scuole interessate» ha suggerito Peppe Russi, del coordinamento sezionale. E Paolo Costantino, consigliere regionale, ha racchiuso in tre, quattro punti (Progeva e campo sportivo su tutti) le “spie” dell’amministrazione Cristella “in declino”. «Le riteniamo critiche giuste - ha osservato il consigliere Pd -, e le affidiamo al dibattito politico in atto, per un confronto serio e costruttivo».

FRANCESCO ROMANO

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO

25 GENNAIO 2009

Conferenza stampa del Pd su scuola, giunta sotto inchiesta e Progeva

LATERZA – Laterza paese in emergenza? Per il Pd la risposta è una sola: sì. Emergenza socio-politica è la diagnosi precisa. E le “prove” a carico le ha offerte il locale gruppo dirigente, rinforzato dal consigliere regionale Paolo Costantino.

Davide Bellini, coordinatore del Pd, disegna lo scenario senza sconti: «La crisi socio-politica del paese è legata all’ammodernamento della Progeva, all’edilizia scolastica e alla vicenda del campo sportivo. Non vogliamo solo denunciare e criticare, ma offrire soluzioni». La critica, piuttosto, è contro l’atteggiamento del centrodestra: «Aggressivo, fatto di propaganda, privo di contenuti. Capace di fare solo confusione, che permette di dire tutto e il contrario di tutto. Sul campo sportivo, ad esempio, si può dire che tutto è viziato da un errore tecnico, salvo attribuirsene i meriti un attimo dopo. E l’impegno di chi sorveglia e denuncia tuttavia dà fastidio».
Il caso campo sportivo
«Sulla questione del campo sportivo – scandisce Bellini - il Pd è garantista e aspetta che la magistratura faccia il suo corso, ma riteniamo doveroso che il Comune, avendo il pm ipotizzato l’accusa di truffa, si costituisca parte civile nei confronti chi verrà eventualmente riconosciuto colpevole d’aver arrecato un danno alla comunità».
La situazione delle scuole
In Consiglio un’interrogazione del Pd sulla situazione degli edifici scolastici di competenza comunale. E qui Stano, Catapano e Serafini chiedono al sindaco lumi «sulla presenza di infiltrazioni di acqua, distacchi di materiale da cornicioni e/o architravi e/o solai». Di conoscere – Collodi docet - «se gli edifici scolastici sono dotati delle certificazioni di legge relative alla staticità degli immobili, alla conformità degli impianti alle norme vigenti, alla prevenzione incendi». Compresa un’informativa «sull’iter che prevede la verifica di idoneità sismica».
Sul delicato tema spunta l’iniziativa dell’ingegner Peppe Russi circa il collaudo delle strutture: «Si tratta – spiega - di un bando dell’Inail in scadenza il 20 marzo che dà la possibilità di beneficiare di fondi per finanziare attività che riguardano la sicurezza dei luoghi di lavoro e l’adeguamento delle barriere architettoniche. Si può intervenire anche riguardo alle strutture scolastiche, in particolare la Dante che è in condizioni pietose, e la stessa Michelangelo che ha problemi riconducibili all’igiene sul posto di lavoro, a causa della pioggia e di aule insalubri».
Costantino e la schedina di San Gennaro
Le conclusioni al consigliere regionale del Pd, Paolo Costantino: «Mi sembra che il sindaco sia come quel napoletano che non gioca la schedina e chiede a San Gennaro di aiutarlo a vincere e San Gennaro gli risponde: “ma almeno giocala la schedina”. Il riferimento lo faccio per i fondi Por regionali, perché il sindaco si è lamentato del fatto che Laterza non riesce ad ottenere fondi regionali per cui io dovrei svegliarmi come un San Gennaro di turno. La verità è che Laterza è il comune della Provincia di Taranto che meno ha partecipato ai bandi per i fondi Por. Non ha partecipato né al Pirp, né al bando regionale per realizzare le fogne bianche: sui bandi Laterza è latitante e, per giunta, non si accettano nemmeno critiche». Costantino fornisce quattro esempi: «Il primo è il semaforo piazzato lì all’ingresso, che non ha alcun senso nel controllo della viabilità ma serviva ad autofinanziare le casse del Comune. Che, del resto, ha aumentato le tasse in maniera spropositata nel bilancio precedente. La seconda vicenda è quella del caso Progeva, sul quale s’è detto tutto. La terza è quella dello stadio, perché, da quello che leggo, quando fu fatto l’affidamento fu scritto che soltanto un’azienda in Italia era in grado di produrre quel tipo di intervento sul manto sintetico, cosa smontata dal magistrato che ne ha trovate almeno 13. Qui non è stata fatta una gara d’appalto, un fatto di una certa gravità proprio dal punto di vista puramente amministrativo. L’ultimo episodio è quello della scuola Collodi, in cui il sindaco dichiara che mancano agibilità, collaudo e certificazione antincendio: la prova che la scuola è inagibile ce la dà il fatto che i bambini non stanno andando a scuola, ma certe cose si fanno prima delle inaugurazioni. La realtà è che perfino l’incarico per il collaudo tecnico-amministrativo è stato dato dopo l’inaugurazione e la scuola è ancora chiusa e vedremo se si aprirà lunedì. Anche questa inaugurazione s’inserisce in una catena di eventi che ci dice che questa giunta è in declino e non ha più il controllo del territorio».
Progeva: un tecnico che controlli
Sul caso Progeva, Giuseppe Stano chiede che il Comune si doti di un tecnico che possa valutare la bontà del progetto di ammodernamento: «Il Comune – fa notare – sinora ha dato solo un inutile incarico ad un avvocato, ma dopo un incontro interlocutorio in Provincia non ha preso nessun tipo di iniziativa: né amministrativa, né politica. Hanno soltanto detto che alla Progeva ci pensano…»
Massimo D'Onofrio - Corriere del Giorno

sabato 24 gennaio 2009

Comunicato Stampa del Partito Democratico di Laterza

Il centro-destra laertino ha già da tempo messo in atto una strategia comunicativa di chiaro stampo populistico che oscilla tra un improbabile atteggiamento pietistico ed un arrogante atteggiamento aggressivo. A latitare purtroppo sono i contenuti.

È difficile per chiunque comprendere il senso dei loro ultimi interventi ma la confusione contribuisce ad alimentare quel contesto dissimulato in cui questa maggioranza preferisce muoversi. La confusione propagandistica così creata permette di affermare tutto e il contrario di tutto.
Permette di dire che la vicenda del campo sportivo è viziata da un errore tecnico salvo attribuirsi il merito di quella realizzazione un attimo dopo; permette di dire di non essere interessati alle questioni interne agli altri partiti, ma poi si continua a dare giudizi su vicende che riguardano rapporti interni ad altri partiti e di cui , evidentemente, non se ne conoscono i contenuti (il riferimento alle questioni poste dalla nostra sezione alla segreteria provinciale è di tutta evidenza). Ed ancora, ci si dichiara garantisti, ma si spendono parole di fuoco nei nostri confronti per inchieste che hanno riguardato giunte di centro sinistra e che non ci hanno portato in piazza a stracciarci le vesti.
Francamente riteniamo che non basti organizzare una iniziativa sui temi di etica e amministrazione pubblica per ergersi a guardiani della moralità, dato che a partire dal loro “capo bastone” Silvio Berlusconi sino ad arrivare alla più estrema delle periferie, il centrodestra ha da sempre dimostrato una certa idiosincrasia nei confronti dell’operato dei magistrati e, soprattutto, una insolita “accortezza” nella scelta dei candidati, alcuni dei quali (vedi il sottosegretario Nicola Cosentino accusato da cinque pentiti di essere un uomo della camorra) continuano a ricoprire ruoli di primissimo piano .

Il fatto è che a Laterza viene rifiutato e negato un diritto indiscutibile: il confronto democratico. Il timore di essere "sputtanato" da una “vera opposizione" induce, nei contesti democratici, chi governa a comportarsi in maniera almeno decente esercitando il proprio ruolo in modo corretto e trasparente.

A Laterza il ruolo dell’opposizione, o comunque di una parte di essa, non viene riconosciuto. Chi governa seleziona anche nell’opposizione i propri interlocutori, gli altri vengono invece considerati fastidiosi pesi di cui liberarsi attraverso querele o anche minacce personali. Eppure l’esistenza di qualcuno che, non avendo compromissioni con il Potere, si prenda l'impegno di "sorvegliare" e di denunciare (non solo ai Carabinieri, quando ne è il caso, ma più spesso e ordinariamente alla comunità) eventuali malefatte permette di ottenere quel controllo democratico che garantisce la corretta gestione della cosa pubblica.

In merito alla questione del campo sportivo, il Pd di Laterza conserva intatte le proprie posizioni garantiste e pertanto attende che la giustizia faccia il suo corso. Tuttavia dato che il PM (e non “un fantomatico leader dell’opposizione” o un partito di minoranza in malafede) ha ipotizzato il reato di truffa, riteniamo doveroso che l’ente Comune di Laterza si costituisca parte civile nei confronti di chi verrà eventualmente riconosciuto colpevole di aver arrecato un danno alla nostra comunità. Nel nostro precedente interevento immaginavamo ci potesse essere un conflitto di interesse, ma a seguito dell’ultimo comunicato stampa del PdL siamo certi che gli attuali Amministratori potranno ben presto dimostrare la loro estraneità alla vicenda e pertanto non avranno alcuna difficoltà ad affiancarsi a noi nella richiesta costituzione di parte civile del Comune.

Laterza, 23/01/2009

venerdì 23 gennaio 2009

Collodi senza collaudo, il sindaco rassicura: «Il 2 febbraio via al trasferimento»

LATERZA - Quando ha letto il Corriere il sindaco Giuseppe Cristella ha avuto un sobbalzo: «L'asilo Collodi senza collaudo e senza bambini a frequentarla...». E giù a smadonnare. Colpa della rivelazione (post-inaugurazione) del consigliere regionale Paolo Costantino. E magari anche del lieve stato influenzale che ha messo ko il primo cittadino che, però, non ci sta a mandar giù l'amara pillola prescritta dal medico ginosino.

Così la replica corre veloce sul filo del telefono: «Ci sono già i manifesti in paese - dice -. Il 2 febbraio ci sarà il trasloco dei bambini dalla sede provvisoria al nuovo asilo. E lo abbiamo concordato con il dirigente e gli insegnanti». E quindi il contrattacco a testa bassa: «Costantino ha preso un abbaglio.

Le scuole per collaudare bisogna costruirle e noi lo abbiamo fatto. Mentre il consigliere prende uno stipendio dalla Regione che non credo si meriti. E lo vedrà alle prossime elezioni perchè sui problemi della Sanità, della Scuola e della viabilità la Regione, dove lui è in maggioranza, non ha fatto nulla».
La lingua torna a battere dove il dente duole: «L'asilo l'abbiamo inaugurato il 20 dicembre, poi ci sono state le vacanze natalizie e ora lo apriamo: non capisco queste polemiche. E poi se vogliamo dirla tutta, mi risulta che quando lui era sindaco a Ginosa Marina l'unica scuola era senza collaudo...» .Insomma, Costantino ha toccato duro. E Cristella accusa il colpo: «Su Laterza è intervenuto tre volte, due sul semaforo e una sulla Collodi: sempre su opere fatte da noi che, è ovvio, a lui non piacciono.

Il suo è un attacco strumentale. Che ne pensa dell'ospedale di Castellaneta? Tra dieci giorni noi sindaci del versante occidentale (tutti targati Pdl, ndr.) consegneremo un nuovo elettrocardiografo pagato con una colletta: con soldi nostri, mica dei Comuni. Costantino a Laterza ha preso mille voti e non è riuscito a portare un benedetto medico per il 118, promesso da mesi e smentito dai fatti.

Almeno, con Lospinuso assessore arrivavano soldi e opere...». Trasloco pronto, dunque. E le certificazioni? «Agibilità, collaudo e certificato antincendio: ci sarà tutto. Se n'è occupato l'architetto Traetta del Comune di Ginosa». E meno male, ché i bambini ci guardano...


di MASSIMO D'ONOFRIO
Corriere del Giorno
23/01/2009

lunedì 19 gennaio 2009

Situazione edifici scolastici comunali

OGGETTO: Interrogazione con risposta scritta e orale riguardante la situazione degli edifici scolastici di competenza comunale – Scuole Media Dante e Michelangelo, Scuole Elementari Diaz, Marconi, Manzoni, Scuole dell’Infanzia. S.Francesco, Collodi, Rodari

I sottoscritti Consiglieri Comunali, gruppo consiliare Pd Laterza, in riferimento all’argomento in oggetto interrogano il signor Sindaco al fine di sapere quanto segue:

1. conoscere la situazione degli edifici scolastici con particolare riferimento alla presenza segnalata di problemi di manutenzione ordinaria e/o straordinaria (infiltrazioni di acqua, distacchi di materiale da cornicioni e/o architravi e/o solai);

2. conoscere se gli edifici scolastici sono dotati delle certificazioni di legge, con particolare riferimento a:
  • Documentazione relativa alla staticità degli immobili;b. Documentazione relativa alla conformità degli impianti (elettrico, idrico-fognario, antincendio) alle norme vigenti;
  • Documentazione relativa alle certificazioni prevenzione incendi; e, in caso di risposta negativa, a che punto è l’acquisizione dei relativi certificati previsti dalle vigenti normative;
3. conoscere se le certificazioni esistenti sono in corso di validità o necessitano di rinnovi e/o verifiche periodiche per confermarne la validità;

4. conoscere la situazione attuale dell’iter che prevede la verifica di idoneità sismica prevista dall’ordinanza OPCM 3274/2003 e ss.mm.ii. e la tempistica di attuazione della predetta fase; in caso di risposta negativa specificare i motivi dell’inadempimento;

Ringraziandola anticipatamente per la sua pronta risposta, le porgiamo i nostri distinti saluti.
I Consiglieri Comunali
Stano Giuseppe
Serafini Giovanni
Catapano Francesco

domenica 18 gennaio 2009

Vicenda stadio, il Pdl si difende: ”No dimissioni”

LATERZA - La vicenda-stadio sta infuocando il dibattito politico. Dopo la richiesta di dimissioni avanzata dal Pd per il sindaco Cristella e per gli attuali assessori che facevano parte della sua prima giunta (sui quali pende una richiesta di rinvio a giudizio per abuso d'ufficio, falso e truffa), il Pdl laertino risponde respingendo al mittente la proposta, ritenuta irricevibile. «Ancora una volta – replicano dal Pdl - siamo obbligati a replicare alle fantasiose dichiarazioni del Pd laertino che per bocca di un suo fantomatico leader ha rovesciato fango addosso all'Amministrazione comunale di Laterza riguardo alla questione campo sportivo. Come nella migliore tradizione della zona occidentale di Taranto (scuola castellanetana) ove vige la regola che si attacca l’avversario attraverso esposti anonimi e non con la lotta politica affrontata a viso aperto (come fanno “i veri uomini”) nelle sedi opportune ed anche in pubblico ove non ci siamo mai sottratti, anzi dove vogliamo essere sfidati per spiegare e dar conto ai cittadini, come abbiamo sempre fatto, del nostro operato, si cerca di insinuare il germe della malafede nel costruire provvedimenti amministrativi a danno della comunità laertina».

«Tutto ciò è assurdo –insiste il Pdl - e non corrisponde alla verità, saranno le sedi preposte, casomai ci arriveremo, a chiarire l’accaduto e ad accertare la verità. Quello che ci addolora» è che le dichiarazioni di chi «attraverso la stampa vuole nascondere i propri “fallimenti” politici locali possa scuotere l’opinione pubblica laertina».

«Le decine di opere pubbliche - sottolinea il Pdl laertino - le centinaia di provvedimenti amministrativi adottati sono lì a testimoniare quanto è stato fatto in questi anni e sono a disposizione di tutti i cittadini affinché si possa dimostrare ancora una volta la buona fede e l’onestà dei nostri amministratori.

La questione campo sportivo ne è la prova. L’aver dato in tempi brevissimi ai giovani di Laterza e alle società sportive un impianto nuovo, efficiente, polifunzionale e dotato dei migliori servizi, persino utilizzato per gare di campionato di altre società di Comuni limitrofi e per manifestazioni di livello nazionale, può aver creato in qualche oppositore invidia e rabbia al punto da richiedere attraverso la stampa cose assurde, ipotizzando un danno per la comunità».

«Quale Pd laertino - attacca il Pdl - ha pensato e scritto cose del genere? Quello delle sedi chiuse durante le primarie e durante la visita del presidente della Provincia... Aver messo la testa sotto la sabbia in questi giorni per non vedere e non sentire quello che accade in Campania, Toscana, Basilicata, Abruzzo, Marche è il tipico atteggiamento degli struzzi».

«Noi siamo stati abituati - conclude la nota del partito di maggioranza - per una questione di etica politica e di stile, a non commentare quanto accade nel campo avversario».

Corriere del Giorno


martedì 13 gennaio 2009

Quel campo caduto... in disgrazia

LATERZA – Il “modello Laterza” è inciampato su una zolla sintetica. Il terreno di gioco dello stadio, appunto, è la pietra dello scandalo in cui sono incappati il sindaco Giuseppe Cristella e i componenti della sua prima giunta. Una richiesta di rinvio a giudizio non è una sentenza ma di sicuro rappresenta un “sassolino” fastidioso, soprattutto per chi amministra denaro pubblico, si tratti di un politico o di un tecnico. È per questo che da ieri a Laterza molti si chiedono: «E ora che succede?». La risposta più chiara e netta la offre a caldo un leader del Pd: «Chiederemo le dimissioni del sindaco». E dunque stiamo a vedere che succede...
La botta, comunque, è forte. Ancora di più, se si vuole, del “botto” che a febbraio 2007 squarciò il portone del Municipio in una notte buia che, ancora, non ha responsabili. Era un segnale del fatto che là sopra qualcuno voleva metterci piedi e mani e giocare sporco: il Comune, però, era la “vittima”.
Tornando al caso-stadio, il sindaco Cristella getta acqua sul fuoco: «La richiesta del p.m. era prevedibile, anzi me l'aspettavo. Ora aspetto sereno e tranquillo il giudizio del Gup». Lo scivolone, previsto sinchè si vuole, rischia però di azzoppare politicamente proprio il sindaco che bada “ai fatti e non alle parole”. Certo, bisognerà aspettare la fine della fiera per conoscere se esistono e quali sono le responsabilità personali, ma gli addebiti sono comunque pesanti: falso, abuso d'ufficio e truffa.
E allora torna alla mente quel 23 ottobre 2004 in cui lo stadio Madonna delle Grazie – il corpo del reato – fu inaugurato in pompa magna. Gradinate stracolme di gente per un fine benefico, i vip dello spettacolo in campo contro la nazionale dei sindaci rinforzata dal futuro ministro Fitto, flash e telecamere a riprendere il grande evento. C’era anche un arbitro d’eccezione, l’ingegner Carlo Longhi detto “er moviola” (finito pure lui nella delibera incriminata, ma estraneo alla vicenda giudiziaria) a sancire la regolarità del gol del sindaco Cristella che, oggi, per uno strano contrappasso è finito “fuori gioco” proprio per colpa del suo gioiello (non il gol, ma lo stadio) o, forse, per via della sua voglia strabordante di lasciare ai posteri «qualcosa che si può toccare». Magari senza badare troppo ai particolari. Che, tuttavia, come dimostra il caso dello stadio possono assumere traiettorie impreviste sino a diventare un macigno. Quello giudiziario il sindaco e i suoi compagni di strada dovranno affrontarlo con i tempi della giustizia, più lunghi di quelli della politica. E il dubbio, Cristella non lo nasconde: «Strano che queste cose capitino sempre in periodo pre-elettorale». Già, le scadenze incombono: le provinciali nel giugno 2009 e un anno dopo le regionali. Traguardo, quest’ultimo, per cui Cristella si sente già pronto e con le carte in regola - cioè i voti di più della metà dei laertini, visto che alle ultime comunali ha vinto col 56% - per strappare una candidatura al grande capo provinciale Pietro Franzoso che, di quel sindaco umorale ma d’impatto, ha quasi fatto un front-man. Uno da portare in giro come una “madonna pellegrina” per dimostrare che FI-Pdl sforna amministratori in gamba.
Peccato che per un altro strano gioco della sorte proprio venerdì, il giorno infausto della richiesta di rinvio a giudizio per la prima giunta Cristella, sia passato da Taranto l'on Fabrizio Cicchitto a parlare di morale e politica: «Nessuno può cavalcare la questione morale, restiamo garantisti». Cavalcarla no, ma affrontarla magari sì.
Cristella, comunque, non indietreggia: «Le carte e lo stadio - spiega al Corriere - sono lì. Se c'è stato un errore tecnico sarà verificato, perchè noi politici non abbiamo sbagliato. Abbiamo avallato un parere tecnico che era favorevole e diceva che quel manto era brevettato e poteva realizzarlo una sola azienda. Tutto è partito da una denuncia anonima e io non posso far altro che aspettare i passaggi che la Magistratura deve fare: ma senza nessuna preoccupazione, perchè nessuno di noi ha preso un euro».
I suoi avversari, però, non fanno sconti: «La richiesta di rinvio a giudizio - è la linea del Pd espressa più a freddo in una nota - avanzata dal procuratore aggiunto Pietro Argentino conferma le nostre valutazioni sull'operato spregiudicato delle Amministrazioni Cristella I e II. Gli affidamenti diretti e l'esagerato ricorso allo scomputo degli oneri concessori delineano una gestione opaca nella esecuzione di lavori pubblici, con la continua confusione e prevaricazione del ruolo politico su quello tecnico-amministrativo». «Più volte - insistono dal Pd - abbiamo denunciato la parzialità e la discrezionalità nell'assunzione di atti e delibere che alimentano un clima di clientelismo e illegalità diffusa da cui deriva un danno economico ma soprattutto d'immagine per l'intera comunità laertina. Attesa la gravità dei reati contestati il Pd chiede la costituzione di parte civile del Comune di Laterza da far valere dinnanzi al Giudice delle Udienze Preliminari. Ci rendiamo altresì conto della difficoltà oggettiva da parte dell'attuale Giunta ad ottemperare a questa legittima richiesta, visto che quattro degli otto attuali componenti di Giunta sono essi stessi indagati ed il vicesindaco Pugliese è difensore di alcuni di essi. Per risolvere questo conflitto d'interessi servirebbe da parte del sindaco Cristella e degli assessori Saccomanni, Minei e Colacicco un gesto di responsabilità istituzionale e di rispetto dei cittadini (nonché di "veri uomini"): le immediate dimissioni».
Destino beffardo, comunque, per lo stadio intitolato alla Madonna delle Grazie: finito in disgrazia per colpa di un tappeto verde.

Massimo D'Onofrio
Corriere Del Giorno
11/01/2009

domenica 11 gennaio 2009

Comunicato Stampa - Pd Laterza: Truffa, Falso e Abuso di ufficio

La richiesta di giudizio avanzata dal procuratore aggiunto Pietro Argentino, sulla vicenda dell'affidamento diretto dei lavori di completamento del Campo Sportivo in contrada Madonna delle Grazie alla Società Mondo S.p.A., conferma le nostre valutazioni sull'operato spregiudicato delle Amministrazioni Cristella I e II.

Gli affidamenti diretti – es. Palazzo Marchesale e vicenda Eureco (risparmio energetico nella pubblica illuminazione bloccato dalla opposizione) – e l'esagerato ricorso allo scomputo degli oneri concessori delineano una gestione opaca nella esecuzione dei lavori pubblici.
Tale gestione evidenzia la continua confusione e prevaricazione del ruolo politico su quello tecnico-amministrativo.

Più volte abbiamo denunciato la parzialità e la discrezionalità nell'assunzione di atti e delibere che alimentano un clima di clientelismo e illegalità diffusa da cui deriva un danno economico ma soprattutto d'immagine per l'intera comunità laertina.

Attesa la gravità dei reati contestati il Pd chiede la costituzione di parte civile del Comune di Laterza da far valere dinnanzi al Giudice delle Udienze Premilitari.

Ci rendiamo altresì conto della difficoltà oggettiva da parte dell'attuale Giunta ad ottemperare a questa legittima richiesta, visto che quattro degli otto attuali componenti di Giunta sono essi stessi indagati ed il vice-Sindaco Pugliese è difensore di alcuni di essi.

Prevarrà l'interesse personale o quello della comunità laertina?

Per risolvere questo conflitto d'interessi servirebbe da parte del Sindaco Cristella e degli assessori Saccomanni, Minei e Colacicco un gesto di responsabilità istituzionale e di rispetto dei cittadini (nonché da "veri uomini"), che non può che prescindere dalle immediate dimissioni.




Laterza, 10 gennaio 2009



Comunicato Stampa - Pd Laterza

sabato 10 gennaio 2009

Lavori allo stadio di Laterza il p.m. chiede il processo

Le memorie difensive e le argomentazioni illustrate in sede di indagine dagli inquisiti non hanno fatto breccia: il procedimento avviato sulla realizzazione del campo di calcio in erba sintetica a Laterza e sui lavori di completamento dello stesso impianto sportivo deliberati cinque anni fa sfocia in una richiesta di rinvio a giudizio. Ad aver preso questa decisione è stato il titolare del fascicolo, il sostituto procuratore dott. Pietro Argentino. Il quale, al termine di un'attività investigativa che ha fatto soprattutto leva sull'esame di una corposa documentazione e sulle consulenze tecniche disposte nel corso delle indagini, ha chiuso il proprio lavoro puntando l'indice contro 10 persone, fra cui amministratori e dirigenti del Comune teatro della vicenda.
I reati ipotizzati vanno dal concorso in abuso in atti d'ufficio, al falso e alla truffa. Le tre contestazioni vedono come destinatari il sindaco Giuseppe Cristella, gli attuali assessori Pietro Colacicco, Vito Minei, Nicola Saccomanni e gli ex componenti la Giunta Arcangelo Rizzi, Michele Leone e Francesco Perrone. Gli stessi rischiano di finire sotto processo per l'adozione della delibera n. 151/2004 riguardante i “lavori di adeguamento a norma e completamento funzionale dell'impianto Polivalente di A. L. e Calcio sito in località Madonna delle Grazie. Realizzazione campo da gioco in erba artificiale. Presa d'atto parere CONI. Approvazione Relazione ing. C. Longhi. Scelta contraente.”
Le ragioni che hanno indotto il magistrato a chiedere il rinvio a giudizio degli inquisiti sono da ricercarsi proprio in ciò che fu sostenuto in quell'atto con riferimento alla società che avrebbe dovuto fornire il materiale, vale a dire la “Mo n d o ” con sede a Gallo D'Alba, in provincia di Cuneo. Stando all'ipotesi formulata dal p.m., nella delibera presa in esame fu attestato che il materiale da impiegare per le opere era fabbricato esclusivamente dall'azienda piemontese, un'indicazione che però è stata confutata dagli esiti di una successiva consulenza tecnica dispostadalla Procura. Secondo l'esperto nominato dal pubblico ministero, ci sarebbero almeno tredici ditte abilitate e certificate alla realizzazione di impianti in erba sintetica, un particolare che si evince pure dal sito della Lega Nazionale Dilettanti della FGCI.
Quanto scaturito dalla perizia ha indotto il titolare dell'inchiesta a mettere nero su bianco i reati di concorso in abuso in atti d'ufficio, in falso e in truffa poiché da tutto questo la società a cui furono affidati i lavori avrebbe ricavato un ingiusto profitto proprio a danno del Comune di Laterza. A risultare destinatari delle richieste di processo non sono solo il sindaco e gli assessori che adottarono la delibera in questione.
Ad esser finiti nei guai sono pure altri tre soggetti, ma solo per il reato di falso. Si tratta dell'ingegner Giuseppe Clemente, inquisito in qualità di dirigente dell'Ufficio Tecnico Comunale di Laterza – Settore Lavori Pubblici; del direttore dei lavori finiti all'attenzione della magistratura, dott. Francesco D'Elia; del responsabile della Direzione tecnica della “Mondo”, il dott. Paolo Longo. Ad aggravare le posizioni dei tre professionisti sono state attestazioni (ritenute false dal p.m.) secondo cui i lavori al campo sportivo erano stati ultimati in tempo utile rispetto “a quanto previsto dal contratto d'appalto, dal capitolato speciale di appalto e della determinazione del Responsabile del servizio dei lavori pubblici del Comune di Laterza n. 479 dell'1 ottobre 2004”.


Corriere del Giorno
10/10/2009