
lunedì 1 giugno 2009
I distratti e spaesati "du pais"

domenica 12 aprile 2009
CONFERENZA STAMPA: BILANCIO DI PREVISIONE

Un bilancio deludente senza proposte, senza sbocchi»
«Laterza arretra con questo atto che è del tutto sganciato dalla crisi in corso»
• LATERZA . “Obiettivi di metà percorso non raggiunti, pianificazione assente: Laterza arretra, non cresce”: i consiglieri Pd Franco Catapano e Giuseppe Stano tornano, in conferenza stampa, sul bilancio di previsione 2009 già approvato. “Bilancio asettico, avulso dalla crisi in atto” liquidano i due Pd, assenti al consiglio in cui il documento previsionale “passò” con 12 voti favorevoli e 4 contrari. Opposizione ridotta ai minimi termini, quella sera. E la contestuale assenza di Catapano e Stano (capogruppo), a poche ore dalle primarie che avevano sancito la vittoria di Vito Cassano su Giuseppe Russi, non era passata inosservata. “L'abbiamo ampiamente motivata” commentano gli interessati: “Non ci siamo mai sottratti al confronto, problemi contingenti ci hanno impedito d’esser parte di quel consiglio, in cui, comunque, il Pd era ben rappresentato da Gianni Serafini. E le primarie sono un momento di democrazia partecipata che, a quanto ci risulta, appartiene solo al Pd”. La conferenza stampa “a due”, in ogni caso, tiene tutto in piedi. Cattivi pensieri compresi.
FRANCESCO ROMANO
Gazzetta del Mezzogiorno
12/04/2009
sabato 11 aprile 2009
«Il Bilancio 2009? Un grande bluff»
venerdì 3 aprile 2009
Dibattito in radio: Bilancio ed Economia a Laterza

clicca sotto per ascoltare la puntata
martedì 27 gennaio 2009
Le bugie hanno le gambe corte....
Il sindaco di Laterza non ci sta. Rigetta il parallelismo: «Scorretto e strumentale» replica Cristella. «Costantino, a corto di argomenti - aggiunge -, usa Laterza e la Collodi per fare politica d’altri banchi; non conosco la vicenda Petruzzelli, ma conta poco: speculare sull'inaugurazione di una scuola demolita e ricostruita ex novo in poco tempo nel rispetto di standard tecnologici e funzionali d’avanguardia, è operazione che si commenta da sola».
«Mancano il collaudo e altre certificazioni? Questione di giorni - spiega Cristella -: la Collodi è rinata proprio per dare ai bambini e agli operatori, che in quella scuola ci andranno a breve, il massimo della sicurezza, per questo la polemica di Costantino è intollerabile». Racchettate. Come quelle sul tormentone del 118. A Cristella che gli ricorda di non essere ancora riuscito a dare alla postazione della Croce Azzurra un medico stabile, il consigliere Pd ribatte: «Stiamo ancora aspettando i nomi dei medici che il sindaco diceva di aver contattato personalmente, visto che i due bandi, e dico due, dell’Asl sono andati deserti: è questo l’unico motivo per cui a Laterza oltre a scuole senza collaudo, ci sono ambulanze senza medici». «Ci dicano se il medico c'è o non c'è, il resto è provocazione, aria fritta» è il rilancio di Cristella, ripetuto anche sabato sera, al convegno sul ventennale de “La Luce”. C'era anche il responsabile del Set provinciale: Vendola e ha ridato ciò che Fitto aveva tolto, il 118 di Laterza è medicalizzato, il medico arriverà dal corso di formazione regionale ha rimarcato in sintesi, con risoluta fermezza, Mario Balzanelli.
Basterà?
domenica 25 gennaio 2009
Vicenda stadio, il Pd va all’attacco
LATERZA. Pietismo improbabile, aggressività manifesta: il Partito democratico “bolla” così, in conferenza stampa, la strategia comunicativa che, “messa in atto da tempo”, sarebbe tornata in queste ultime settimane a caratterizzare l’offensiva politica del centrodestra laertino. FRANCESCO ROMANO
25 GENNAIO 2009
Conferenza stampa del Pd su scuola, giunta sotto inchiesta e Progeva
sabato 24 gennaio 2009
Comunicato Stampa del Partito Democratico di Laterza
Il centro-destra laertino ha già da tempo messo in atto una strategia comunicativa di chiaro stampo populistico che oscilla tra un improbabile atteggiamento pietistico ed un arrogante atteggiamento aggressivo. A latitare purtroppo sono i contenuti.
È difficile per chiunque comprendere il senso dei loro ultimi interventi ma la confusione contribuisce ad alimentare quel contesto dissimulato in cui questa maggioranza preferisce muoversi. La confusione propagandistica così creata permette di affermare tutto e il contrario di tutto. Permette di dire che la vicenda del campo sportivo è viziata da un errore tecnico salvo attribuirsi il merito di quella realizzazione un attimo dopo; permette di dire di non essere interessati alle questioni interne agli altri partiti, ma poi si continua a dare giudizi su vicende che riguardano rapporti interni ad altri partiti e di cui , evidentemente, non se ne conoscono i contenuti (il riferimento alle questioni poste dalla nostra sezione alla segreteria provinciale è di tutta evidenza). Ed ancora, ci si dichiara garantisti, ma si spendono parole di fuoco nei nostri confronti per inchieste che hanno riguardato giunte di centro sinistra e che non ci hanno portato in piazza a stracciarci le vesti.
Francamente riteniamo che non basti organizzare una iniziativa sui temi di etica e amministrazione pubblica per ergersi a guardiani della moralità, dato che a partire dal loro “capo bastone” Silvio Berlusconi sino ad arrivare alla più estrema delle periferie, il centrodestra ha da sempre dimostrato una certa idiosincrasia nei confronti dell’operato dei magistrati e, soprattutto, una insolita “accortezza” nella scelta dei candidati, alcuni dei quali (vedi il sottosegretario Nicola Cosentino accusato da cinque pentiti di essere un uomo della camorra) continuano a ricoprire ruoli di primissimo piano .
Il fatto è che a Laterza viene rifiutato e negato un diritto indiscutibile: il confronto democratico. Il timore di essere "sputtanato" da una “vera opposizione" induce, nei contesti democratici, chi governa a comportarsi in maniera almeno decente esercitando il proprio ruolo in modo corretto e trasparente.
A Laterza il ruolo dell’opposizione, o comunque di una parte di essa, non viene riconosciuto. Chi governa seleziona anche nell’opposizione i propri interlocutori, gli altri vengono invece considerati fastidiosi pesi di cui liberarsi attraverso querele o anche minacce personali. Eppure l’esistenza di qualcuno che, non avendo compromissioni con il Potere, si prenda l'impegno di "sorvegliare" e di denunciare (non solo ai Carabinieri, quando ne è il caso, ma più spesso e ordinariamente alla comunità) eventuali malefatte permette di ottenere quel controllo democratico che garantisce la corretta gestione della cosa pubblica.
In merito alla questione del campo sportivo, il Pd di Laterza conserva intatte le proprie posizioni garantiste e pertanto attende che la giustizia faccia il suo corso. Tuttavia dato che il PM (e non “un fantomatico leader dell’opposizione” o un partito di minoranza in malafede) ha ipotizzato il reato di truffa, riteniamo doveroso che l’ente Comune di Laterza si costituisca parte civile nei confronti di chi verrà eventualmente riconosciuto colpevole di aver arrecato un danno alla nostra comunità. Nel nostro precedente interevento immaginavamo ci potesse essere un conflitto di interesse, ma a seguito dell’ultimo comunicato stampa del PdL siamo certi che gli attuali Amministratori potranno ben presto dimostrare la loro estraneità alla vicenda e pertanto non avranno alcuna difficoltà ad affiancarsi a noi nella richiesta costituzione di parte civile del Comune.
Laterza, 23/01/2009
venerdì 23 gennaio 2009
Collodi senza collaudo, il sindaco rassicura: «Il 2 febbraio via al trasferimento»
LATERZA - Quando ha letto il Corriere il sindaco Giuseppe Cristella ha avuto un sobbalzo: «L'asilo Collodi senza collaudo e senza bambini a frequentarla...». E giù a smadonnare. Colpa della rivelazione (post-inaugurazione) del consigliere regionale Paolo Costantino. E magari anche del lieve stato influenzale che ha messo ko il primo cittadino che, però, non ci sta a mandar giù l'amara pillola prescritta dal medico ginosino.
Così la replica corre veloce sul filo del telefono: «Ci sono già i manifesti in paese - dice -. Il 2 febbraio ci sarà il trasloco dei bambini dalla sede provvisoria al nuovo asilo. E lo abbiamo concordato con il dirigente e gli insegnanti». E quindi il contrattacco a testa bassa: «Costantino ha preso un abbaglio.
Le scuole per collaudare bisogna costruirle e noi lo abbiamo fatto. Mentre il consigliere prende uno stipendio dalla Regione che non credo si meriti. E lo vedrà alle prossime elezioni perchè sui problemi della Sanità, della Scuola e della viabilità la Regione, dove lui è in maggioranza, non ha fatto nulla».
La lingua torna a battere dove il dente duole: «L'asilo l'abbiamo inaugurato il 20 dicembre, poi ci sono state le vacanze natalizie e ora lo apriamo: non capisco queste polemiche. E poi se vogliamo dirla tutta, mi risulta che quando lui era sindaco a Ginosa Marina l'unica scuola era senza collaudo...» .Insomma, Costantino ha toccato duro. E Cristella accusa il colpo: «Su Laterza è intervenuto tre volte, due sul semaforo e una sulla Collodi: sempre su opere fatte da noi che, è ovvio, a lui non piacciono.
Il suo è un attacco strumentale. Che ne pensa dell'ospedale di Castellaneta? Tra dieci giorni noi sindaci del versante occidentale (tutti targati Pdl, ndr.) consegneremo un nuovo elettrocardiografo pagato con una colletta: con soldi nostri, mica dei Comuni. Costantino a Laterza ha preso mille voti e non è riuscito a portare un benedetto medico per il 118, promesso da mesi e smentito dai fatti.
Almeno, con Lospinuso assessore arrivavano soldi e opere...». Trasloco pronto, dunque. E le certificazioni? «Agibilità, collaudo e certificato antincendio: ci sarà tutto. Se n'è occupato l'architetto Traetta del Comune di Ginosa». E meno male, ché i bambini ci guardano...
di MASSIMO D'ONOFRIO
Corriere del Giorno
23/01/2009
lunedì 19 gennaio 2009
Situazione edifici scolastici comunali
OGGETTO: Interrogazione con risposta scritta e orale riguardante la situazione degli edifici scolastici di competenza comunale – Scuole Media Dante e Michelangelo, Scuole Elementari Diaz, Marconi, Manzoni, Scuole dell’Infanzia. S.Francesco, Collodi, Rodari2. conoscere se gli edifici scolastici sono dotati delle certificazioni di legge, con particolare riferimento a:
- Documentazione relativa alla staticità degli immobili;b. Documentazione relativa alla conformità degli impianti (elettrico, idrico-fognario, antincendio) alle norme vigenti;
- Documentazione relativa alle certificazioni prevenzione incendi; e, in caso di risposta negativa, a che punto è l’acquisizione dei relativi certificati previsti dalle vigenti normative;
Ringraziandola anticipatamente per la sua pronta risposta, le porgiamo i nostri distinti saluti.
Stano Giuseppe
Serafini Giovanni
Catapano Francesco
domenica 18 gennaio 2009
Vicenda stadio, il Pdl si difende: ”No dimissioni”
LATERZA - La vicenda-stadio sta infuocando il dibattito politico. Dopo la richiesta di dimissioni avanzata dal Pd per il sindaco Cristella e per gli attuali assessori che facevano parte della sua prima giunta (sui quali pende una richiesta di rinvio a giudizio per abuso d'ufficio, falso e truffa), il Pdl laertino risponde respingendo al mittente la proposta, ritenuta irricevibile. «Ancora una volta – replicano dal Pdl - siamo obbligati a replicare alle fantasiose dichiarazioni del Pd laertino che per bocca di un suo fantomatico leader ha rovesciato fango addosso all'Amministrazione comunale di Laterza riguardo alla questione campo sportivo. Come nella migliore tradizione della zona occidentale di Taranto (scuola castellanetana) ove vige la regola che si attacca l’avversario attraverso esposti anonimi e non con la lotta politica affrontata a viso aperto (come fanno “i veri uomini”) nelle sedi opportune ed anche in pubblico ove non ci siamo mai sottratti, anzi dove vogliamo essere sfidati per spiegare e dar conto ai cittadini, come abbiamo sempre fatto, del nostro operato, si cerca di insinuare il germe della malafede nel costruire provvedimenti amministrativi a danno della comunità laertina».
«Tutto ciò è assurdo –insiste il Pdl - e non corrisponde alla verità, saranno le sedi preposte, casomai ci arriveremo, a chiarire l’accaduto e ad accertare la verità. Quello che ci addolora» è che le dichiarazioni di chi «attraverso la stampa vuole nascondere i propri “fallimenti” politici locali possa scuotere l’opinione pubblica laertina».
«Le decine di opere pubbliche - sottolinea il Pdl laertino - le centinaia di provvedimenti amministrativi adottati sono lì a testimoniare quanto è stato fatto in questi anni e sono a disposizione di tutti i cittadini affinché si possa dimostrare ancora una volta la buona fede e l’onestà dei nostri amministratori.
La questione campo sportivo ne è la prova. L’aver dato in tempi brevissimi ai giovani di Laterza e alle società sportive un impianto nuovo, efficiente, polifunzionale e dotato dei migliori servizi, persino utilizzato per gare di campionato di altre società di Comuni limitrofi e per manifestazioni di livello nazionale, può aver creato in qualche oppositore invidia e rabbia al punto da richiedere attraverso la stampa cose assurde, ipotizzando un danno per la comunità».
«Quale Pd laertino - attacca il Pdl - ha pensato e scritto cose del genere? Quello delle sedi chiuse durante le primarie e durante la visita del presidente della Provincia... Aver messo la testa sotto la sabbia in questi giorni per non vedere e non sentire quello che accade in Campania, Toscana, Basilicata, Abruzzo, Marche è il tipico atteggiamento degli struzzi».
«Noi siamo stati abituati - conclude la nota del partito di maggioranza - per una questione di etica politica e di stile, a non commentare quanto accade nel campo avversario».
Corriere del Giorno
martedì 13 gennaio 2009
Quel campo caduto... in disgrazia
LATERZA – Il “modello Laterza” è inciampato su una zolla sintetica. Il terreno di gioco dello stadio, appunto, è la pietra dello scandalo in cui sono incappati il sindaco Giuseppe Cristella e i componenti della sua prima giunta. Una richiesta di rinvio a giudizio non è una sentenza ma di sicuro rappresenta un “sassolino” fastidioso, soprattutto per chi amministra denaro pubblico, si tratti di un politico o di un tecnico. È per questo che da ieri a Laterza molti si chiedono: «E ora che succede?». La risposta più chiara e netta la offre a caldo un leader del Pd: «Chiederemo le dimissioni del sindaco». E dunque stiamo a vedere che succede...La botta, comunque, è forte. Ancora di più, se si vuole, del “botto” che a febbraio 2007 squarciò il portone del Municipio in una notte buia che, ancora, non ha responsabili. Era un segnale del fatto che là sopra qualcuno voleva metterci piedi e mani e giocare sporco: il Comune, però, era la “vittima”.
Tornando al caso-stadio, il sindaco Cristella getta acqua sul fuoco: «La richiesta del p.m. era prevedibile, anzi me l'aspettavo. Ora aspetto sereno e tranquillo il giudizio del Gup». Lo scivolone, previsto sinchè si vuole, rischia però di azzoppare politicamente proprio il sindaco che bada “ai fatti e non alle parole”. Certo, bisognerà aspettare la fine della fiera per conoscere se esistono e quali sono le responsabilità personali, ma gli addebiti sono comunque pesanti: falso, abuso d'ufficio e truffa.
E allora torna alla mente quel 23 ottobre 2004 in cui lo stadio Madonna delle Grazie – il corpo del reato – fu inaugurato in pompa magna. Gradinate stracolme di gente per un fine benefico, i vip dello spettacolo in campo contro la nazionale dei sindaci rinforzata dal futuro ministro Fitto, flash e telecamere a riprendere il grande evento. C’era anche un arbitro d’eccezione, l’ingegner Carlo Longhi detto “er moviola” (finito pure lui nella delibera incriminata, ma estraneo alla vicenda giudiziaria) a sancire la regolarità del gol del sindaco Cristella che, oggi, per uno strano contrappas
so è finito “fuori gioco” proprio per colpa del suo gioiello (non il gol, ma lo stadio) o, forse, per via della sua voglia strabordante di lasciare ai posteri «qualcosa che si può toccare». Magari senza badare troppo ai particolari. Che, tuttavia, come dimostra il caso dello stadio possono assumere traiettorie impreviste sino a diventare un macigno. Quello giudiziario il sindaco e i suoi compagni di strada dovranno affrontarlo con i tempi della giustizia, più lunghi di quelli della politica. E il dubbio, Cristella non lo nasconde: «Strano che queste cose capitino sempre in periodo pre-elettorale». Già, le scadenze incombono: le provinciali nel giugno 2009 e un anno dopo le regionali. Traguardo, quest’ultimo, per cui Cristella si sente già pronto e con le carte in regola - cioè i voti di più della metà dei laertini, visto che alle ultime comunali ha vinto col 56% - per strappare una candidatura al grande capo provinciale Pietro Franzoso che, di quel sindaco umorale ma d’impatto, ha quasi fatto un front-man. Uno da portare in giro come una “madonna pellegrina” per dimostrare che FI-Pdl sforna amministratori in gamba.Peccato che per un altro strano gioco della sorte proprio venerdì, il giorno infausto della richiesta di rinvio a giudizio per la prima giunta Cristella, sia passato da Taranto l'on Fabrizio Cicchitto a parlare di morale e politica: «Nessuno può cavalcare la questione morale, restiamo garantisti». Cavalcarla no, ma affrontarla magari sì.
Cristella, comunque, non indietreggia: «Le carte e lo stadio - spiega al Corriere - sono lì. Se c'è stato un errore tecnico sarà verificato, perchè noi politici non abbiamo sbagliato. Abbiamo avallato un parere tecnico che era favorevole e diceva che quel manto era brevettato e poteva realizzarlo una sola azienda. Tutto è partito da una denuncia anonima e io non posso far altro che aspettare i passaggi che la Magistratura deve fare: ma senza nessuna preoccupazione, perchè nessuno di noi ha preso un euro».
I suoi avversari, però, non fanno sconti: «La richiesta di rinvio a giudizio - è la linea del Pd espressa più a freddo in una nota - avanzata dal procuratore aggiunto Pietro Argentino conferma le nostre valutazioni sull'operato spregiudicato delle Amministrazioni Cristella I e II. Gli affidamenti diretti e l'esagerato ricorso allo scomputo degli oneri concessori delineano una gestione opaca nella esecuzione di lavori pubblici, con la continua confusione e prevaricazione del ruolo politico su quello tecnico-amministrativo». «Più volte - insistono dal Pd - abbiamo denunciato la parzialità e la discrezionalità nell'assunzione di atti e delibere che alimentano un clima di clientelismo e illegalità diffusa da cui deriva un danno economico ma soprattutto d'immagine per l'intera comunità laertina. Attesa la gravità dei reati contestati il Pd chiede la costituzione di parte civile del Comune di Laterza da far valere dinnanzi al Giudice delle Udienze Preliminari. Ci rendiamo altresì conto della difficoltà oggettiva da parte dell'attuale Giunta ad ottemperare a questa legittima richiesta, visto che quattro degli otto attuali componenti di Giunta sono essi stessi indagati ed il vicesindaco Pugliese è difensore di alcuni di essi. Per risolvere questo conflitto d'interessi servirebbe da parte del sindaco Cristella e degli assessori Saccomanni, Minei e Colacicco un gesto di responsabilità istituzionale e di rispetto dei cittadini (nonché di "veri uomini"): le immediate dimissioni».
Destino beffardo, comunque, per lo stadio intitolato alla Madonna delle Grazie: finito in disgrazia per colpa di un tappeto verde.
Massimo D'Onofrio
Corriere Del Giorno
11/01/2009
domenica 11 gennaio 2009
Comunicato Stampa - Pd Laterza: Truffa, Falso e Abuso di ufficio
La richiesta di giudizio avanzata dal procuratore aggiunto Pietro Argentino, sulla vicenda dell'affidamento diretto dei lavori di completamento del Campo Sportivo in contrada Madonna delle Grazie alla Società Mondo S.p.A., conferma le nostre valutazioni sull'operato spregiudicato delle Amministrazioni Cristella I e II.Gli affidamenti diretti – es. Palazzo Marchesale e vicenda Eureco (risparmio energetico nella pubblica illuminazione bloccato dalla opposizione) – e l'esagerato ricorso allo scomputo degli oneri concessori delineano una gestione opaca nella esecuzione dei lavori pubblici.
Tale gestione evidenzia la continua confusione e prevaricazione del ruolo politico su quello tecnico-amministrativo.
Più volte abbiamo denunciato la parzialità e la discrezionalità nell'assunzione di atti e delibere che alimentano un clima di clientelismo e illegalità diffusa da cui deriva un danno economico ma soprattutto d'immagine per l'intera comunità laertina.
Attesa la gravità dei reati contestati il Pd chiede la costituzione di parte civile del Comune di Laterza da far valere dinnanzi al Giudice delle Udienze Premilitari.
Ci rendiamo altresì conto della difficoltà oggettiva da parte dell'attuale Giunta ad ottemperare a questa legittima richiesta, visto che quattro degli otto attuali componenti di Giunta sono essi stessi indagati ed il vice-Sindaco Pugliese è difensore di alcuni di essi.
Prevarrà l'interesse personale o quello della comunità laertina?
Per risolvere questo conflitto d'interessi servirebbe da parte del Sindaco Cristella e degli assessori Saccomanni, Minei e Colacicco un gesto di responsabilità istituzionale e di rispetto dei cittadini (nonché da "veri uomini"), che non può che prescindere dalle immediate dimissioni.
sabato 10 gennaio 2009
Lavori allo stadio di Laterza il p.m. chiede il processo
Le memorie difensive e le argomentazioni illustrate in sede di indagine dagli inquisiti non hanno fatto breccia: il procedimento avviato sulla realizzazione del campo di calcio in erba sintetica a Laterza e sui lavori di completamento dello stesso impianto sportivo deliberati cinque anni fa sfocia in una richiesta di rinvio a giudizio. Ad aver preso questa decisione è stato il titolare del fascicolo, il sostituto procuratore dott. Pietro Argentino. Il quale, al termine di un'attività investigativa che ha fatto soprattutto leva sull'esame di una corposa documentazione e sulle consulenze tecniche disposte nel corso delle indagini, ha chiuso il proprio lavoro puntando l'indice contro 10 persone, fra cui amministratori e dirigenti del Comune teatro della vicenda.
I reati ipotizzati vanno dal concorso in abuso in atti d'ufficio, al falso e alla truffa. Le tre contestazioni vedono come destinatari il sindaco Giuseppe Cristella, gli attuali assessori Pietro Colacicco, Vito Minei, Nicola Saccomanni e gli ex componenti la Giunta Arcangelo Rizzi, Michele Leone e Francesco Perrone. Gli stessi rischiano di finire sotto processo per l'adozione della delibera n. 151/2004 riguardante i “lavori di adeguamento a norma e completamento funzionale dell'impianto Polivalente di A. L. e Calcio sito in località Madonna delle Grazie. Realizzazione campo da gioco in erba artificiale. Presa d'atto parere CONI. Approvazione Relazione ing. C. Longhi. Scelta contraente.”
Le ragioni che hanno indotto il magistrato a chiedere il rinvio a giudizio degli inquisiti sono da ricercarsi proprio in ciò che fu sostenuto in quell'atto con riferimento alla società che avrebbe dovuto fornire il materiale, vale a dire la “Mo n d o ” con sede a Gallo D'Alba, in provincia di Cuneo. Stando all'ipotesi formulata dal p.m., nella delibera presa in esame fu attestato che il materiale da impiegare per le opere era fabbricato esclusivamente dall'azienda piemontese, un'indicazione che però è stata confutata dagli esiti di una successiva consulenza tecnica dispostadalla Procura. Secondo l'esperto nominato dal pubblico ministero, ci sarebbero almeno tredici ditte abilitate e certificate alla realizzazione di impianti in erba sintetica, un particolare che si evince pure dal sito della Lega Nazionale Dilettanti della FGCI. Quanto scaturito dalla perizia ha indotto il titolare dell'inchiesta a mettere nero su bianco i reati di concorso in abuso in atti d'ufficio, in falso e in truffa poiché da tutto questo la società a cui furono affidati i lavori avrebbe ricavato un ingiusto profitto proprio a danno del Comune di Laterza. A risultare destinatari delle richieste di processo non sono solo il sindaco e gli assessori che adottarono la delibera in questione.
Ad esser finiti nei guai sono pure altri tre soggetti, ma solo per il reato di falso. Si tratta dell'ingegner Giuseppe Clemente, inquisito in qualità di dirigente dell'Ufficio Tecnico Comunale di Laterza – Settore Lavori Pubblici; del direttore dei lavori finiti all'attenzione della magistratura, dott. Francesco D'Elia; del responsabile della Direzione tecnica della “Mondo”, il dott. Paolo Longo. Ad aggravare le posizioni dei tre professionisti sono state attestazioni (ritenute false dal p.m.) secondo cui i lavori al campo sportivo erano stati ultimati in tempo utile rispetto “a quanto previsto dal contratto d'appalto, dal capitolato speciale di appalto e della determinazione del Responsabile del servizio dei lavori pubblici del Comune di Laterza n. 479 dell'1 ottobre 2004”.
Corriere del Giorno
10/10/2009