
sabato 23 gennaio 2010
Mafia e stato - Incontro con Gioacchino Genchi

giovedì 21 gennaio 2010
Assemblea sulle Primarie
«Il Pd con Boccia pensa al Paese, Vendola pensa solo alla Puglia»
Con Boccia si vince

Solidità, responsabilità, capacità riformista. Sono gli obiettivi che animano il progetto politico che sostiene la candidatura di Francesco Boccia – approvata all’unanimità da tutto il Partito Democratico – alle primarie del 24 gennaio 2010 per la designazione del candidato del centrosinistra alle elezioni regionali di marzo.
Solidità nella costruzione di un sistema di alleanze forte e trasparente in grado di consentire al centrosinistra di tornare a vincere in Puglia in un quadro politico profondamente cambiato rispetto al 2005. In caso di vittoria alle primarie, intendiamo proporre agli elettori, per le regionali, una nuova coalizione, Alleanza per la Puglia e per il Sud, costruita sull’unità delle forze politiche dell’opposizione parlamentare PD, IDV e UDC con il sostegno dei partiti tradizionalmente vicini al Pd, come PdCI, Verdi, Socialisti, Radicali, Repubblicani, Alleanza per l’Italia, la Primavera Pugliese e Sinistra Ecologia e Libertà. Questa coalizione ci sembra quella più in grado di conquistare contemporaneamente la fiducia dell’elettorato moderato e di quello progressista e di isolare il populismo arrogante della destra. La Puglia non può permettersi di tornare indietro e di finire anch’essa ostaggio di una maggioranza di governo schiacciata sui personalismi del proprio leader e sugli eccessi antimeridonalisti della Lega Nord.
Responsabilità nell’esercizio delle funzione pubbliche, sobrietà nei comportamenti, rigore nell’elaborazione delle politiche. Siamo convinti che la qualità della democrazia e la capacità amministrativa si misurino prima di tutto attraverso l’etica, l’esempio, lo spirito di servizio pubblico.
Vogliamo assumerci la responsabilità di guidare la nostra terra. Senza scorciatoie, compromessi, commistioni di interessi. Mettiamo a disposizione di questo progetto un metodo di lavoro fatto di approfondimento dei fenomeni, ascolto degli interlocutori, partecipazione nell’elaborazione delle decisioni.
Capacità riformista per cambiare la Puglia, per correggere tutto quello ancora non funziona, per valorizzare i nostri infiniti tesori.
Occorrono competenze, coraggio, creatività. Occorre la forza di lasciarsi alle spalle nuovi timori e vecchi retaggi ideologici per imboccare la strada della costruzione paziente del futuro. Scendendo nel merito delle questioni anche più spinose e vincendo la tentazione di “conservare l’esistente” perché il nuovo ci fa paura oppure perché crediamo che la nostra gente non possa capire. Se offriamo loro un progetto ambizioso e solido, e lo facciamo solo e soltanto in nome dell’interesse generale, i cittadini ci capiranno e ci sosteranno. E il nostro riformismo sarà quello di una comunità intera che accetta di mettersi in gioco per rendere la società in cui vive semplicemente migliore. Per sé e per le generazioni future.
Sappiamo che le sfide che ci attendono sono tantissime e di enorme portata.
E siamo pronti, per le elezioni regionali, a contribuire alla definizione di un programma di governo condiviso da tutto il centrosinistra da presentare agli elettori a marzo, chiunque vinca le primarie del 24 gennaio.
Alla base del nostro progetto ci sono, come per una casa, sei pilastri:
1. la promozione dei diritti, a cominciare dalla prima assistenza a tutti gli esseri umani, senza discriminazioni, e passando attraverso un nuovo welfare regionale più vicino ai bisogni reali della persona;
2. più lavoro, con un’azione mirata contro la precarietà e per la creazione di nuova e buona occupazione;
3. la tutela della famiglia, con un piano straordinario ad essa dedicato;
4. una sanità più equa, più efficiente e realmente autonoma dai condizionamenti politici;
5. una nuova dimensione dell’intervento pubblico, universale nell’erogazione dei servizi essenziali (come l’acqua) e fondata sul primato imprescindibile dell’etica, da recuperare anche attraverso una riforma strutturale del sistema degli appalti;
6. la rivoluzione verde, con il sostegno alle energie rinnovabili e il no convinto all’insediamento di impianti nucleari o di stoccaggio di scorie.
Ciascuno può contribuire a questo progetto ed essere parte attiva di un’esperienza senza precedenti in Italia. Abbiamo l’occasione unica di far brillare i nostri talenti e la nostra passione, mettendo a frutto, tutti insieme, le competenze, le energie, il coraggio di cui oggi la nostra Regione ha davvero bisogno.
martedì 19 gennaio 2010
FINALMENTE PRIMARIE (Le righe piene di speranza di un giovinetto laertino)

venerdì 8 gennaio 2010
Si dimette l’assessore Laterza gli subentra D’Anversa
mercoledì 6 gennaio 2010
Fai anche tu la tua parte per costruire l’alternativa

Il Partito Democratico è il partito del nuovo secolo. Il nostro compito è parlare dell’Italia, delle idee che abbiamo per il nostro Paese e di come farle vivere in un rapporto reale con i territori e con i cittadini.
IL FUTURO COMINICIA OGGI

Oggi 6 Gennaio, come di consueto cade la festività dell'Epifania. E in questo giorno vogliamo si apra anche la nuova stagione laertina del Partito Democratico con l'inizio della campagna di Tesseramento 2010.
La data scelta non è casuale. Il termine "epifania", infatti, deriva dal greco "epiphaneia" che significa "apparizione". Con questa breve analisi etimologica è chiaro allora il senso della nostra Epifania: ritornare e riapparire tra la gente ma, questa volta, per restarci.
In passato ci è capitato di dimenticare che la politica non ha senso se non dà voce ai problemi e alle proposte della gente. E dimenticandolo siamo diventati un partito senza popolo.
Siamo oggi tra le persone per ascoltarle con orecchio attento e discutere assieme e ciò è un atto importante per ridare fiducia ai molti delusi e stizziti dall'autoreferenzialità della politica e dei suoi "operatori".
Ma questo, si badi bene, e solo l'inizio! L'inizio di una stagione che vogliamo porti compenetrazione e cittadinanza. Una collaborazione per il bene comune che, da molto tempo ormai, non è più oggetto centrale dell'attività politica.
Amici e amiche, non è stato facile rielaborare gli errori commessi per provare a rialzarci dalle "polveri" del passato. Ma non ci siamo dati per vinti e abbiamo capito che senza di voi siamo come un'corpo senz'anima, come un'albero senza radici. Il Partito Democratico oggi torna per restare tra di voi, per essere la vostra voce. E' una scelta di campo, una scelta forte che vi faccia capire che stiamo dalla vostra parte.
Tutto ciò può sembrare retorico e, se si vuole, scontato. Invece non lo è! Non lo è perché oggigiorno occorre il senso opportuno a tutte le cose. E il nostro compito è e sarà quello di ridare alla politica il suo senso: contatto con il popolo e amministrare per realizzare il bene comune.
E' un compito impegnativo e di enorme responsabilità, questo lo sappiamo. Ma è sarà il nostro impegno verso di voi.
Per "dare futuro" al futuro della nostra comunità.
lunedì 4 gennaio 2010
«Con la nuova legge Finanziaria il Governo taglia risorse ai Comuni»
Laterza incontro-dibattito con l’on. Vico sulla manovra economica varata alla fine del 2009. E il Pd laertino vara un coordinamento a 7 sino al prossimo congresso.Del Sud "scomparso" (dalla manovra) ha parlato Vico, per il quale, appunto, non c'è traccia del "piano straordinario per il Mezzogiorno", anzi "le depredate risorse Fas si sono definitivamente spostate verso Nord". Insomma, una Finanziaria cresciuta negli impegni, a dismisura e senza criterio, solo per "tacitare i mal di pancia della maggioranza", una Finanziaria che, con "entrate una tantum e senza copertura immediata", prevalentemente sostenute da conti dormienti, trattamento di fine rapporto (Tfr), fondi Fas e casse "locali", si ripercuoterà negativamente sul 2010.
Rimanendo in casa Pd, va detto poi che sarà un coordinamento "a 7" a gestire, fino al prossimo congresso, il Partito democratico di Laterza. Lo ha deciso, nei giorni scorsi, l'assemblea degli iscritti e dei simpatizzanti del Circolo Pd. L'organismo collegiale è composto da Rossella Calabrese, Francesco Cantore, Armando D'Aprile, Tony Gallitelli, Gianfranco Lopane, Antonio Losito e Francesco Vasto. Tesoriere è stato nominato Arcangelo Mastrodomenico. Individuati anche quattro gruppi di lavoro a "tema": saranno coordinati dai consiglieri comunali Irene Bruno, Francesco Catapano, Giovanni Serafini e Giuseppe Stano.
(Francesco ROMANO - 3 GENNAIO 2009 - Gazzetta del Mezzogiorno)
venerdì 1 gennaio 2010
Il PD Laterza e la comunicazione politica

mercoledì 23 dicembre 2009
SI al confronto in parlamento, NO a leggi ad personam.

Internet patrimonio dell'umanità
Il dibattito sulle regole della rete, avviato dopo l’aggressione al premier Berlusconi e la creazione di alcuni gruppi su Facebook che inneggiavano alla violenza, ha segnato un passo importante. Dalla riunione, voluta al Viminale dalministro dell’Interno Maroni, con i principali operatori di internet e i rappresentanti dei social network (presente anche il responsabile europeo di Facebook, Richard Allan) si è rafforzata l’ipotesi di un codice di autoregolamentazione condiviso che garantisca il diritto alla libertà di espressione permettendo al tempo stesso di rimuovere gli interventi che si configurassero come reati.
Un interessante contributo alla riflessione, svincolato dalle questioni italiane, ma denso di spunti, viene da un intervento su El Paìs di Ignacio Arroyo, docente di diritto mercantile all’Università Autonoma di Barcellona. Arroyo esamina la situazione giuridica della rete nei vari paesi partendo dal principio che si debba “proteggere internet come un bene comune dell’umanità”.
Tre le considerazioni che Arroyo sottopone al dibattito:
1. Problemi comuni esigono soluzioni comuni. Internet pone “un problema planetario, comune a tutta l’umanità”. Il web ha permesso per la prima volta nella storia la comunicazione senza frontiere fra gli uomini, l’accesso libero e gratuito alla cultura e al sapere. Ha esteso a tutti la libertà di espressione. Per tutelare questi diritti, senza rinunciare a combattere l’illegalità e le sue conseguenze, la strada da percorrere è la convocazione di una conferenza internazionale con l’obiettivo di arrivare a una convenzione internazionale su internet e le sue applicazioni.
2. La seconda considerazione si sviluppa su quattro principi:
3. Conclusioni finali: “Non credo che la repressione penale serva a qualcosa”, scrive Arroyo, perché “l’importante è stimolare la cultura e il sapere”. E sotto questo profilo nessuno può avere dubbi: internet oggi è insostituibile.
Scritto da: Marco Pratellesi alle 14:23 - www.corriere.it
mercoledì 25 novembre 2009
domenica 20 settembre 2009
Berlusconi, io ti ripudio (Paolo Farinella)
http://temi.repubblica.it/micromega-online/berlusconi-io-ti-ripudio/?com=6440
Sempre su MicroMega una serie di articoli interessanti per chi crede che la parabola berlusconiana sia ormai in declino...

