martedì 17 febbraio 2009

“Ecatombe di posti nel Mezzogiorno. Pagheranno pure i docenti di ruolo”

È un’ecatombe senza precedenti quella che sta per abbattersi sugli organici della scuola statale. Il prossimo anno scolastico inizierà, infatti, con 42.100 cattedre in meno. Per l’anno successivo è previsto un altro sacrificio di 25.600 posti di insegnamento e, infine, un ulteriore salasso di 19.700 cattedre sarà effettuato per il 2011. In tutto: un taglio di 87.400 cattedre. A farne le spese saranno soprattutto i precari. Specialmente al Sud, dove peraltro rischiano il posto anche i docenti di ruolo, sui quali pende l’incognita della dichiarazione di esubero e della successiva messa in disponibilità per 24 mesi, con tanto di licenziamento allo scadere del periodo.
La situazione è talmente drammatica dall’avere spinto il ministero dell’istruzione, alle prese in questi giorni con il decreto sugli organici per il prossimo anno (in attuazione della manovra estiva), a considerare la possibilità di consentire ai precari di inserirsi nelle graduatorie di più province contemporaneamente. L’ipotesi allo studio prevede, infatti, la permanenza nella graduatoria a esaurimento di attuale collocazione e la possibilità di chiedere l’inserimento in altre 2 o addirittura 3 province. Nelle nuove province, però, l’inserimento avverrebbe in coda. La situazione, oltre che drammatica è anche paradossale. A fronte di una carenza cronica di cattedre al Sud, che vede assottigliarsi sempre di più il numero delle cattedre e il numero degli alunni, al Nord, invece, per trovare i supplenti non di rado le scuole devono ricorrere alle messe a disposizione.
In sostanza, dunque, le scuole del Nord, per assumere i docenti, dopo avere scorso senza esito le graduatorie di istituto, assumono i supplenti interpellando i precari che si rendono disponibili con delle semplici dichiarazioni presentate in segreteria. E nella maggior parte dei casi si tratta di docenti inclusi nelle graduatorie del Sud che sono rimasti senza lavoro e che si vedono costretti ad emigrare. Si tenga presente, peraltro, che le retribuzioni che vengono erogate a coloro che accettano le supplenze dai presidi sono ancora più basse di quelle dei supplenti che vengono assunti con incarichi conferiti dagli uffici scolastici o dalle scuole polo. Mentre ai primi viene attributi lo stipendio intero, sebbene al minimo contrattuale, ai precari assunti dai presidi viene applicata una decurtazione che corrisponde all’importo dell’ex compenso accessorio. E se si assentano per malattia hanno diritto alla metà della retribuzione solo per un mese. Dopo di che, nulla. Tra l’altro sulla questione della mancata attribuzione degli scatti di anzianità ai precari c’è anche una sentenza della Corte di giustizia europea che dovrebbe essere applicata anche in Italia. Ma finora non è successo nulla (si veda ItaliaOggi del 6 novembre 2007). Insomma, assumere precari fa risparmiare alle casse dello stato un bel po’ di soldi. L’amministrazione però sarebbe intenzionata a chiedere l’autorizzazione ad immettere in ruolo almeno 20mila precari: 15mila docenti e 5mila Ata. Insomma una boccata di ossigeno che riaccende la speranza per i 130mila precari che lavorano attualmente nelle scuole di tutto il paese con contratti a termine. Le immissioni, se ci saranno, verranno concentrate al Nord. Anche perché nel Mezzogiorno a rischiare il posto non ci sono solo i precari, ma anche i docenti di ruolo. Per questi ultimi si fa avanti lo spettro della riconversione coatta oppure della mobilità intercompartimentale. Ipotesi questa che non dispiacererebbe ai più. Ma il problema è che i posti nelle altre amministrazioni sono pochissimi. Anzi sono talmente pochi che l’amministrazione scolastica non è riuscita a ricollocare nemmeno i docenti inidonei, che sono appena 5mila, per i quali è stato costituito un ruolo a esaurimento. E dunque, se non sarà possibile ricollocare i docenti in esubero in altri insegnamenti o altre amministrazioni bisognerà applicare gli articoli 33 e 34 del decreto legislativo 165/2001. Una disciplina che risale al 1993, che fu introdotta dall’allora governo Amato. Ciò vuol dire che gli in collocabili saranno messi nelle liste di disponibilità a stipendio ridotto e poi licenziati.
di Antimo Di Geronimo


ItaliaOggi, 17 febbraio 2009


venerdì 13 febbraio 2009

UN ALTRO PAESE E' POSSIBILE

Il degrado che oggi attanaglia il nostro paese è frutto della spregiudicatezza di molti e non meno , se vogliamo dirci la verità, del disinteresse di molti altri che hanno rinunciato ad occuparsi di ciò che accadeva intorno. Forse è ora di svegliarsi; è ora che i cittadini ritornino a sentire la propria responsabilità come diritto e come dovere e che siano capaci di pretendere da chi si candida per governarli il rispetto di un programma, la coerenza con un ideale, l'attenzione per il bene comune.
Vincere la passività, non assuefarsi allo scandalo.
Per sollecitare e promuovere la partecipazione della gente abbiamo organizzato per il GIORNO 15/02/2009 l'assemblea di cui si dà qui di seguito notizia dettagliata.Tutti sono invitati per proporre, ascoltare, accogliere e cercare di dare concretezza ad idee e progetti; per fare politica, insomma, quella vera, quella con la p maiuscola che tocca a tutti, ma proprio a tutti, di dover fare. Appuntamento quindi a

DOMENICA 15 FEBBRAIO 2009 11:00
VIA PORTA PIA, 12 LATERZA

Noi crediamo che:

"UN ALTRO PAESE E' POSSIBILE"

In questa città, la mancanza di un indirizzo politico e culturale e di regole trasparenti hanno consentito alle lobbies politico-economiche di imporre il prevalere dell'interesse privato su quello pubblico e di impedire qualsiasi reale processo partecipativo e democratico nel governo della città.

giovedì 12 febbraio 2009

Laterza/I dubbi dei consiglieri e dei tecnici della Provincia: la copertura non basta Progeva, progetto da rivedere

LATERZA - «Progetto da rivedere ed approfondire». La Progeva, ieri mattina, non ha passato l'esame della conferenza dei capigruppo, aperta a tutti i consiglieri comunali, cui hanno partecipato anche un tecnico ed un consulente della Provincia. Tutti d'accordo, in sostanza, nel rimandare ad un esame più approfondito la bozza presentata dall'azienda che tanto ha fatto parlare di sè per via dei cattivi odori. Troppo “povera” l'ipotesi progettuale che fa riferimento alla copertura del materiale lavorato, peraltro con la previsione di nuove biocelle ed un biofiltro. Interventi che secondo Franco Frigiola, presidente del Consiglio, «nulla dicono sulla soluzione del problema». In pratica, servirà un progetto più particolareggiato che poi «venga valutato in un'apposita conferenza dei servizi ed eventualmente con un passaggio in Consiglio comunale nel caso sia necessaria una variante urbanistica».
Dubbi sostanziati dal prof. Onofrio Laricchiuta che, per conto della Provincia, ha parlato apertamente «di un'azienda insalubre» rispetto all'attuale configurazione. Senza che il progetto presentato dica molto di più sul come sarà chiuso (senza effetti collaterali) il processo produttivo in futuro e su che cosa non ha funzionato in passato. Ed è proprio su questo che il Pd, per bocca di Franco Catapano, chiede «un approfondimento che spieghi come si migliora un'attività che, però, dev'essere orientata a produrre fertilizzante organico di qualità compatibilmente col territorio e l'ambiente». «Con il Comune - conclude Catapano - che però deve smettere di cercare lo scontro a tutti i costi con la Provincia. Meglio sarebbe, e questo chiediamo, valutare il progetto in Consiglio comunale tutti insieme».


M. D'O.
Corriere del Giorno
12/02/2009

lunedì 9 febbraio 2009

LA CRISI C'E' E IL GOVERNO?









Il governo degli slogan

Raddoppiati gli sbarchi degli immigrati


Nel 2009 si pagheranno più tasse


il lavoro nobilita, il precariato no


Aumentano i reati e criminalità


Il disastro social card


Alitalia, uno scandalo... anzi, un vero raggiro


La crisi c'è e il governo?

Impianti eolici: arriva la «foresta d’acciaio»

La denuncia di D'Ambrosio (Pd): «ora vogliamo chiarezza»
Un nuovo passo verso la realizzazione di decine di pale eoliche nelle campagne castellanetane. Il settore Ecologia della Regione Puglia ha infatti concesso la Via (Valutazione di impatto ambientale) per la realizzazione di un parco eolico costituito da 28 torri che verrebbero costruite nella zona a nord del centro cittadino, tra la statale 7 per Laterza e la contrada Caccamone, al confine con i territori comunali di Laterza e Gioia del Colle. Si tratta per la precisione delle località Tafuri, Pezze del Dragone, Givone, Santa Maria, Contrada Canale Lummo e Contrada Filippo. A realizzare il parco sarà la Gec (Green Engineering & Consulting), l’azienda napoletana che lo scorso anno era finita al centro del dossier “affare eolico” redatto dal centrosinistra cittadino in cui si faceva anche riferimento ad infiltrazioni mafiose nel Consiglio comunale, tanto che sull'eolico a Castellaneta - e in particolare sui pareri favorevoli che il Comune ha concesso non solo alla Gec ma anche a due aziende di Laterza - indaga da mesi il Gico, il Gruppo investigativo criminalità organizzata della Guardia di Finanza, per conto della Direzione distrettuale antimafia. Nel dettaglio, il “via libera” che il settore Ecologia delle Regione ha dato alla Gec riguarda il parere favorevole per la compatibilità ambientale per 28 aereogeneratori per la produzione di 3 Megawatt di energia elettrica ciascuno sui 40 che l’azienda aveva proposto. Il parere della Regione segue quello del Comune di Castellaneta ma non è l’ultimo passo verso la realizzazione vera e propria del parco eolico che sarà denominato “Castellaneta”. Come si legge infatti nel bollettino regionale, il parere della Regione “è relativo alla sola valutazione dell’impatto ambientale, non sostituisce né esonera il soggetto proponente dall’acquisizione di ogni altro parere e autorizzazione”. Queste 28 pale eoliche dalla larghezza compresa tra i 90 e i 94 metri esulano però dal Prie (Piano regionale degli impianti eolici) approvato dalla Comunità Montana della Murgia Tarantina appena un mese fa, poco prima del proprio scioglimento. Ciò vuol dire che il territorio di Castellaneta dovrebbe ospitare un numero di torri ben superiore alle 28 del parco costruito dalla Gec di Napoli. «Accade che la Regione decide per il Comune, ma vogliamo chiarezza» dice il consigliere comunale del Partito democratico Michele D’Ambrosio che per primo, oltre un anno fa, aveva sollevato una lunga serie di interrogativi sui quali ha poi posto l’attenzione l’Antimafia.


Segnalazioni:
Parco ed Energia, resconto dell'assemblea
Si paga Ici e Irpef sui terreni che ospitano impianti eolici
Inergia spa diffida il Comune di Laterza
Sentenza del Tar di Lecce sull'eolico
Eolico sì ma con giudizio
Affari sporchi contro il territorio

domenica 8 febbraio 2009

La soglia del Pudore

Forse sono diventato ipersensibile, come chiunque, da anni, senta lo stesso vecchio chiodo piantarsi nella stessa vecchia ferita. Ma ogni volta che Berlusconi pronuncia anche una sola parola sulla famiglia Englaro mi sento umiliato dalla sua grossolanità morale. Al consueto effetto dell’elefante nel negozio di porcellane si aggiunge la totale incongruenza tra un argomento così alto e un livello così basso. Specie quando costui osa addentrarsi in dettagli –come dire - fisiologici, che riguardano un corpo inerte e lo strazio quasi ventennale di chi la veglia e la cura,mi si rivolta lo stomaco. Un argomento che anche i filosofi accostano con sorvegliatissima prudenza diventa, in bocca a lui, la ciancia superficiale di un importuno, per giunta dotato di poteri enormi, che in genere agli importuni non vengono affidati.

In questi giorni siamo di fronte a un doloroso strappo istituzionale e costituzionale, ma forse perfino più dolorosi sono gli sgarri verbali che il premier si è concesso, blaterando di gravidanze e di “bell’aspetto”. Chissà se, di fronte a questo osceno spettacolo, almeno qualcuno dei suoi elettori ha potuto aprire gli occhi. L’illusione è che esista una soglia oltre la quale finalmente la passione politica si fa da parte, e lascia il posto alla valutazione umana. Non posso credere che essere di destra, oggi in Italia, significhi rassegnarsi a essere rappresentati da uno di quella fatta.

tratto da "La Repubblica" del 8 febbraio 2009 - L'amaca di Michele Serra 

Tedesco sostuito dal prof. Fiore

In merito all’inchiesta giudiziaria che vede coinvolto l’Assessore Regionale alle Politiche della Salute Alberto Tedesco, il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola dichiara quanto segue: 
“Vorrei esprimere piena fiducia nell’operato della magistratura, impegnata nell’opera di bonifica della pubblica amministrazione da qualsivoglia veleno corruttivo e da ogni rete affaristica. Non penso che ci sia, in questo come in altri casi, una “giustizia ad orologeria” bensì una giustizia che cerca di compiere il proprio cammino senza timori reverenziali nei confronti del potere politico”. 
“Ovviamente sono addolorato per il coinvolgimento in una indagine giudiziaria dell’Assessore alla salute Alberto Tedesco: al quale confermo la mia stima umana e politica insieme alla certezza che saprà dimostrare rapidamente la propria estraneità a qualunque addebito penale. L’Assessore Tedesco, rassegnando nelle mie mani le sue irrevocabili dimissioni, anche per potersi difendere in libertà e senza coinvolgimento di sorta dell’istituzione regionale, mi ha chiesto di non interrompere l’azione di governo in un momento così delicato e quindi di nominare senza indugio il nuovo assessore”. 
Ho immediatamente proceduto a nominare il nuovo Assessore regionale alla salute nella figura del Prof. Tommaso Fiore”. 
Bari, 6 Febbraio 2009 - Comunicato Stampa di Nichi Vendola

Comunicato Stampa del Pd

Non è certo una novità che il centrodestra a Laterza, come in tutta Italia, sia intollerante nei confronti della opposizione. Per molti è solo un' idea bizzarra quella di poter manifestare un pensiero critico solo in contraddittorio con l'interessato o con un suo rappresentante. Come dire che, per rendere pubblici fatti o circostanze d'interesse generale riguardanti lor Signori, occorra il loro consenso.
Un'idea strabiliante, capace di cambiare la storia. Insomma, la pietra tombale della libertà d'espressione, una sorta di censura preventiva che, non a caso, la Costituzione italiana vieta, prevedendo, in casi di abusi, un intervento ex-post dell'autorità giudiziaria .

A dispetto di ciò che lor Signori raccontano, le nostre istanze sono dettate innanzitutto dall'essere cittadini di Laterza prima ancora che membri di partito.

Sulla vicenda Progeva abbiamo semplicemente richiesto l'intervento di un'Amministrazione comunale rivelatasi svogliata e smemorata, per evitare il ripetersi dei cattivi odori; abbiamo richiesto di risolvere l'affaire EDILECO-LIDL con la prospettiva di offrire ai cittadini nuove opportunità di risparmio ed anche di occupazione evitando di esporci a probabili contenziosi.
Auspichiamo un miglioramento della qualità della vita del nostro paese e per questo abbiamo sollecitato l'Amministrazione a creare zone pedonali invece di impiantare inutili semafori; abbiamo denunciato una pressione tributaria ancora ai massimi consentiti, mentre assistiamo ad un continuo susseguirsi di spese inessenziali come la realizzazione di piazzette e giostrine che distraggono fondi da interventi ben più urgenti (ad esempio nel cruciale ambito dell'edilizia scolastica).
Sollecitiamo maggiore attenzione per lo stato delle strade e delle periferie, trascurate perché inidonee a garantire a lor Signori utili vetrine propagandistiche da utilizzare per le proprie ambizioni politiche.

L'ira furibonda e scomposta di questi giorni, determinata dalla richiesta di rinvio a giudizio per la vicenda del campo sportivo, è sintomatica dell'incapacità di riconoscere il diritto-dovere di controllo e denuncia che spetta all'opposizione. La reazione a caldo del Sindaco fu molto chiara, dopo un comprensibile tentativo di minimizzazione dell'accaduto («La richiesta del p.m. era prevedibile, anzi me l'aspettavo. Ora aspetto sereno e tranquillo il giudizio del Gup»), l'affondo velenoso, questa volta però contro la magistratura: «Strano che queste cose capitino sempre in periodo pre-elettorale». Quindi, martiri berlusconiani, gli indagati sono stati, a loro dire, travolti dall'azione politico - sovversiva delle toghe politicizzate.
Oggi ci accusano di aver già celebrato il processo e di essere giunti ad un verdetto di colpevolezza. In realtà un processo in pubblica piazza si sta celebrando, ma a celebrarlo sono gli stessi indagati che hanno già provveduto ad assolversi. Quella vicenda, a limite, è viziata da un errore tecnico, continuano a ripetere, affrettandosi a ribadire di non aver intascato un centesimo.
Ci sorge però un dubbio che proponiamo agli eminenti giuristi della PdL: chi ha mai sostenuto che gli imputati abbiano ricavato un vantaggio economico da questa vicenda? Noi senz'altro no, la magistratura nemmeno, altrimenti tra i reati contestati vi sarebbe anche quello di concussione. Un adagio latino recitava pressappoco così: excusatio non petita, accusatio manifesta, ovvero se non hai niente di cui scusarti, non scusarti.
Nella realtà il reato contestato dal p.m. è quello di truffa. Pertanto, se è ipotizzato il reato di truffa è possibile che vi sia anche un truffato. Nel caso in questione, il presunto truffato è l'ente Comune di Laterza, ovvero tutti noi. Per questo, e non perché sciacalli o avvoltoi come gentilmente amano definirci, ritorniamo a chiedere la cosa a nostro parere più ragionevole: la costituzione di parte civile del Comune.
Dato che lor Signori sono certi di poter dimostrare la loro buona fede, non abbiano timore a deliberarla.
Ma la loro arroganza li porta ad affermare, nella duplice veste di giudici e indagati, che non vi è stato nessun danno per la comunità, e per questo, continuiamo a rilevare un conflitto di interessi grande quanto lo stadio in questione, ma non ci azzardiamo a suggerire le dimissioni per risparmiare ai cittadini una nuova pagina di squallore politico-istituzionale di cui la nostra comunità non ha davvero bisogno.

Per noi fare politica vuol dire credere che nel nostro Paese si possa vivere meglio e, almeno finché avremo la possibilità di esprimere il nostro punto di vista sulle cose, avendo il coraggio di replicare ad atti offensivi e lesivi della nostra dignità personale, continueremo a vigilare.
I manifesti affissi lasciano intuire, però, che il confronto, che non osiamo più nemmeno definire politico, ha raggiunto un nuovo stadio, quello del capovolgimento dei benché minimi principi di correttezza in una irrimediabile escalation di odio e di calunniosa delegittimazione che, e di questo ci rammarichiamo, sta riguardando anche gli onesti giornalisti locali.

Questa è la Destra. Questa è l'Italia che vogliono.

Pd Laterza - coordinamento cittadino

venerdì 6 febbraio 2009

Laterza non e' un paese per vecchi.

Minacciano un’anziana e le portano via 5mila euro
Rapina in casa a Laterza
Minacce, qualche spintone, la pistola puntata alla testa e poi la rapina. Brutta avventura per un’anziana di 85 anni di Laterza. La donna, che vive da sola, ha denunciato ai carabinieri di essere rimasta vittima di una brutale rapina da parte di due malviventi. Ai militari ha riferito che non riuscirà mai a dimenticare i pochi istanti della rapina. Stando a quanto l’anziana ha riferito ai militari della stazione di Laterza, i banditi si sarebbero introdotti nella sua casa senza che lei se ne accorgesse. Poi, minacciandola con una pistola ed un coltello, l’hanno obbligata a consegnare loro tutto il denaro che la malcapitata aveva in casa. La donna non ha nemmeno provato a ribellarsi, pietrificata com’era dalla paura. I due poi sono fuggiti senza lasciare nessuna traccia. Secondo la denuncia il bottino della rapina ammonta a circa 5 mila euro. Sono state avviate le indagini. L’anziana ha anche fornito ai militari una descrizione dei due banditi che gli investigatori stanno cercando di comparare con le foto segnaletiche di persone già note alle forze dell’ordine.


giovedì 5 febbraio 2009

“…INEVITABILE…AGONIA…”

Dopo quest’ultima dichiarazione si è diffusa per tutto il paese la tragica notizia: NESSUNA SPERANZA RESIDUA PER GISELLA KRISTALLIN, non c’è più la minima traccia di attività cerebrale.
Gisella KRISTALLIN dopo essersi dichiarato ideatore, se si può dire, del manifesto dal titolo “…INEVITABILE…AGONIA…”, anche se è in grado di respirare, giocare a calci(o), mangiare, dormire, non può essere considerato una forma di vita intelligente.
Anche il suo scudiero, SCACCO MATTO, candidamente, ha dichiarato che ogni ulteriore tentativo di stimolo al “ragionamento” rappresenterebbe una forma inutile di accanimento intellettivo.
Il quoziente mentale è piatto.
Il suo corpo è ancora al
palazzo comunale, ma la sua mente adesso è in un posto migliore, può godere di tutto quello che non ha avuto quaggiù;
capire il gusto di mettere il soggetto, il verbo, il complemento oggetto, la punteggiatura al posto giusto, non sbagliare i congiuntivi, ma soprattutto fare un ragionamento azzeccato composto di idee sensate.
I cittadini di “Lo voglio bene al mio paese” si uniscono al dolore della CdP, Casa del Pollo.
http://lucifero.bloog.it/ - satira politica laertina

mercoledì 4 febbraio 2009

Comunicato stampa del PdL laertino



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Le invasioni barbariche

Ecco l'ultimo manifesto del PdL laertino. Una pagina di alta politica consegnata alla comunità ad imperitura memoria.



SEGNALAZIONI:

Inchiesta Cedis, il ministro Fittorinviato a giudizio

Raffaele Fitto è accusato di concorso in turbativa d'asta e di interesse privato del curatore negli atti del fallimento nella procedura di amministrazione straordinaria della Cedis. Lo ha deciso il gup del tribunale di Bari. I fatti si riferiscono al periodo in cui era presidente della Regione Puglia.


LEGGI: La lunga difesa di Fitto

118 il nostro impegno continua

Un grande successo l'intesa con i sindacati confederali e con la FIMG sulla rimodulazione del 118. La nostra buona gestione comincia a prendere corpo e a materializzarsi anche in Provincia di Taranto. L'abbiamo trovata in mezzo alle macerie degli scandali e gli stiamo restituendo pezzo a pezzo la dignità di Servizio Sanitario Nazionale. L'intesa approvata con il concorso dell'Assessore Alberto Tedesco porterà aumenti salariali ai medici impegnati in un compito gravoso. Più in là questi benefici potrebbero estendersi anche agli infermieri. L'organico complessivo salirà a 530 medici in tutta la Puglia a fronte degli attuali 485. A Taranto i medici salirano a 75 a fronte degli attuali 60. Saranno assunti altri 24 infermieri.
Ambulanze con presenza di medico saranno finalmente presenti al Rione Tamburi, a Talsano, a Crispiano, a Laterza. Nuove postazioni a San Giorgio ed Avetrana. Questo accordo viene a completare il quadro aperto dalla Delibera di Giunta Regionale del Luglio scorso che puntava alla stabilizzazione del personale precario del 118. Ma bisogna guardare anche allo scenario generale.In primis al Piano Regionale della Salute, apprezzato dai più illustri studiosi di riforme sanitarie. Un Piano che determinerà la vera svolta nella riorganizzazione della rete ospedaliera (saranno costruiti 12 nuovi Ospedali) e nel rilancio dei Distretti Socio-Sanitari.In Puglia giova ricordarlo il ticket sui farmaci (2€ a ricetta) è stato abolito dal Governo Vendola e da circa 2 mesi il tetto di esenzione è stato elevato a 29.000€ consentendo al 90% dei Pugliesi di non pagare nulla.Ricordiamo che i Pugliesi per fare una PET-TAC dovevano recarsi a Napoli o da Roma in su, oggi la PET-TAC si effettua al Policlinico di Bari e a San Giovanni Rotondo, a breve ogni Provincia ne avrà una.La Regione Puglia aveva la tecnologia per la diagnostica tra le più obsolete d’Italia, oggi a seguito di ingenti investimenti sono stati acquistati modernissime TAC, risonanze magnetiche (RMN), mammografi, attrezzature per la diagnostica radiologica convenzionale.Inoltre la campagna di ricerca dei tumori della mammella, del colon, del carcinoma del collo uterino è stata avviata dal Governo Vendola.Ed ancora la campagna regionale di vaccinazione contro il carcinoma del collo uterino causato da questo virus è stata avviata sempre dal Governo Vendola. Già l’85% delle ragazze (12-13 anni) è stata vaccinata GRATUITAMENTE. Proprio oggi sono stati diffusi dati allarmanti dall'OMS che indicano come fosse utile intervenire tempestivamente.Abbiamo ereditato strutture ospedaliere fatiscenti, per fare qualche esempio l’Ospedale di Manduria, Martina Franca, Gioia, il Di Venere, lo stesso Policlinico di Bari e così via.In attesa che vengano investiti miliardi di euro per costruire i 12 nuovi Ospedali previsti dal P.R.S. sono stati investiti 490 milioni di euro per ammodernare le strutture già esistenti.Chi ha riaperto i concorsi e fatto nuove assunzioni di medici, infermieri, fisioterapisti e personale para-medico? Il Governo Fitto aveva bloccato le assunzioni per 5 anni, determinando il caos organizzativo in tutti gli Ospedali.Il processo di stabilizzazione ha dato certezza occupazionale a 5.000 precari.Certo ci sono problemi con le liste d’attesa ma il problema è nazionale e comunque ci giochiamo, nell’interesse dei cittadini, l’ultima carta che è l’introduzione del DAY SERVICE.
La Giunta Vendola ha approvato la Deliberazione che prevede la possibilità per lo specialista di far effettuare nello stesso giorno tutte le prestazioni necessarie a risolvere la problematica del paziente.E' un obiettivo ambizioso ma ce la possiamo fare. Con il concorso della politica certo, ma anche con la collaborazione e lo spirito di sacrificio degli operatori mai mancato in questi anni.

Il Consigliere Regionale del PD
Paolo Costantino

lunedì 2 febbraio 2009

RICERCA & FORMAZIONE

RICERCA & FORMAZIONE

Caro amico Imprenditore,

si dice di solito che “le cattive notizie corrono più rapidamente di quelle buone” tanto che in periodi di crisi è più facile concentrare l’attenzione su quello che non va, piuttosto che sulle opportunità che il mercato può offrirci.

In questi anni ho capito che quella della crisi, spesso, è più una nostra concezione mentale, che reale; e che sovente siamo di fronte a scelte coraggiose: obbligati a decidere in “cosa” vogliamo fare la differenza poiché oggi, se non ci distinguiamo, ci estinguiamo!

Questa “scoperta” l’ho fatta grazie alla Mind Consulting, azienda di consulenza nell’ambito delle risorse umane, che mi ha aiutato in questi ultimi anni a sviluppare la mia capacità di far crescere e motivare i miei collaboratori, facendo si che tutto questo si traducesse in incrementi di produzione e vendite.

Sarei davvero lieto di poter condividere con Te questa mia utile esperienza, allo scopo di contribuire alla crescita e al miglioramento dell’imprenditoria locale e, di conseguenza, essere con Te da stimolo allo sviluppo economico e sociale del nostro territorio.

Pertanto ti aspetto, Venerdì 6 e Sabato 7 marzo 2009 alle ore 9.30, nei saloni di Casa Isabella a San Basilio dove avrà luogo un importante Evento formativo offerto dalla Matera Arredamenti, dal titolo:

ABITUDINI DA VINCENTE!

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Il Vangelo secondo Pippiniello

Puntuale come la diarrea è arrivata la risposta della famiglia ADAMS alla richiesta di dimissioni avanzata dal Piddi al sindaco e a tutta la combriccola.

Nel rispondere alle accuse Gisella KRISTALLIN non ha seguito lo schema di BELLACHIOMA di Arcore, “le solite toghe rosse antropologicamente deviate”, anche perché non poteva irritare la suscettibilità di colui che lo ha portato all’Ilva, Pierino l’acchiappa appalti, cognato dell’onesto P.M. che l’ha rinviato a giudizio.

Gisella parafrasando le parole di Totò Riina dopo un attentato, ha detto: “a Lo voglio bene al mio Paese va tutto bene, non vedo i motivi delle dimissioni” e ha incominciato ad elencare 8 anni di non amministrazione secondo il Vangelo di Pippiniello.

Ha costruito con le sue mani il nuovo campo di calcio, introducendo, su segnalazione dell’ex arbitro Longhi, nuove tecnologie come l'erba sintetica. Ha abbattuto e ricostruito la scuola dell’infanzia “Collodi” e non c’è conflitto di interesse né con il personaggio inventato da Collodi e né tantomeno con l’età (cerebrale,ovvio), come qualcuno vorrebbe supporre.

Il consigliere Regionale Costantino dice il vero quando afferma che non è stato effettuato il collaudo alla scuola, ma Gisella bisogna capirlo, ha famiglia, aveva invitato Fefè, il muto ministro del sud, che da governatore della Puglia aveva distrutto la sanità nella nostra Regione, lui voleva ben figurare. Si è battuto da leone per mantenere alto il prezzo del pane e perché decollasse il "turismo da macello".

Ogni sera si reca alla Progeva per controllare i fumi di “sora Lella”, poi si eleva in cielo e come Super-Man spruzza deodorante per tutto il paese.

Per quanto riguarda l’assetto del territorio il paese ha acquisito le 3 V : Vivibile, Visibile, Visitabile. Le strade sono tutte pulite e ordinate, riparate e assestate, un vero tappeto.
Gli anziani e i bambini possono passeggiare tranquillamente sui marciapiedi, sicuri di non trovare tavoli, tavolini, ombrelli, ombrelloni o “jazz” da evitare. Le strade sono sicure e illuminate e tutti i quartieri sono dotati minimo di un parco gioco.

Questo è stato fatto grazie a un lavoro di tutta la squadra ADAMS, che ha programmato e progettato per avere i finanziamenti POR. A livello sociale, prima di Tritamonti, Gis e Skakky hanno inventato la “nonno-card”, per cui tutti gli anziani ogni sabato vanno a fare la spesa pagando con quella diabolica carta. L’addizionale comunale è diminuita: dallo 0,2% allo 0,8%, con grande rammarico dei ceti più abbienti.

Ma siccome questa amministrazione vuole tramandare alle future generazioni il suo ricordo ha anche provveduto ad immortalarsi: ha fatto costruire dinanzi al municipio, sintetizzando armoniosamente antico, il palazzo municipale, primo ottocento e moderno, gabbiotto avveniristico, con computer incorporato, “il monumento alla bellezza”, con foto ricordo di Gisella KRISTALLIN e soci.

Ritornando poi sulle “infami” accuse di corruzione, Gisella KRISTALLIN, giurando sulla sua onestà, come Eva Henger sulla sua vergintà, non solo le ha rispedite al mittente, ma ha accusato di corruzione ignari avversari politici e affinchè l'accusa non resti un avvertimento mafioso, ma un atto democratico, farebbe bene a recarsi dal giudice e riferire cosa sa.


Riportato dal blog di satira politica: http://lucifero.bloog.it/