giovedì 16 febbraio 2012

Intervista a Luigi Pinto, candidato sindaco del centrosinistra di Mottola


Luigi Pinto, lei è il candidato sindaco del centrosinistra a Mottola. Sul suo nome c’è stata la convergenza di tutti i partiti del centrosinistra allargato all’UDC. Al momento è un unicum in Provincia…
Rispondo a questa domanda sottolineando le due importanti novità che hanno caratterizzato il centro-sinistra locale per le prossime elezioni amministrative nel Comune di Mottola : la coalizione composta da PD, SEL, IDV, UDC e Socialisti italiani, è frutto di un percorso politico e sintesi che riflette esperienze politiche di successo in altri enti e amministrazioni locali, quindi la convergenza sulla mia persona come candidato sindaco, che ritengo, al pari,sia espressione di un percorso coerente, come consigliere comunale prima e provinciale poi, nelle file del centro-sinistra, in cui impegno e costruzione di percorsi condivisi sono stati elementi caratterizzanti. L’unicum in fondo sta nella semplicità di essere coerenti e dare alla cittadinanza segnali di continuità, fondamentali per essere credibili come amministratori. Laddove questi sono gli elementi caratterizzanti, si creano tutte le premesse per una vittoria.
Quanto sarà difficile battere un centrodestra che ha avuto modo di radicarsi nel tessuto sociale mottolese dopo 10 anni di governo dell’Amministrazione Quero? Che ne pensa del suo avversario dr. Lattarulo?
Non mi pongo in questo momento il problema dei numeri e di come vincere il centro-destra. Il nostro comune, e più in generale tutto il paese, vive in termini politico-amministrativi e di partecipazione un momento di grande crisi. C’è bisogno di rinnovamento che guardi da un lato a portare una nuova generazione di politici e amministratori, dall’altra ad una maggiore capacità di ascolto e a programmi condivisi con la stessa cittadinanza. Per questo quello su cui in questo momento sono più impegnato è nella costruzione di liste in cui la presenza di nuova linfa vitale, proveniente dai diversi ceti sociali, possa essere presente. Abbiamo per questo posto in cantiere, per allargare il più possibile la partecipazione, una serie di forum monotematici con parti sociali, associazioni,cittadini, al fine di integrare il nostro programma con quelle che possano essere le esigenze e proposte, spesso semplici ma inascoltate, provenienti dai diversi settori. Se riusciremo in questo avremo per certi aspetti già vinto la prima partita, cioè quella di assicurare un futuro generazionale al nostro paese, come pure di aver contrastato il dilagante fenomeno dell’antipolitica e del distacco dei cittadini dagli organi istituzionali. Circa il mio avversario, il Dott. A. Lattarulo, sappiamo essere stato innumerevoli volte consigliere comunale e provinciale, seppur, a mia memoria, non ricordo atti amministrativi e iniziative che l’abbiano caratterizzato. Sicuramente una persona, così come tutto il centro-destra locale, ben rodata agli eventi elettorali. Non ritengo abbia una proposta innovativa e di rinnovamento sui temi che il nostro Comune presenta, penso in ogni caso che il confronto sarà leale e sui contenuti.
Su cosa punterà il suo programma di governo? Quali saranno le priorità dei primi 100 giorni?
Il nostro comune vive delle vere e propie emergenze: in primis le scuole, alcune chiuse altre al limite della operabilità per gravi danni infrastrutturali, poi la scarsa percentuale di raccolta differenziata che pesa economicamente sui cittadini per la notevole quota di rifiuti conferiti in discarica, quindi la necessità di operare su aree urbane abbandonate, presenti nel cuore della città, sulle quali è necessario intervenire, per alcune con concreti progetti di rigenerazione attraverso fondi regionali già disponibili, su altri attraverso progettazioni e individuazione di un partneriato pubblico-privato. I punti prima citati ritengo siano priorità fondamentali, probabilmente non dei primi cento giorni ma sicuramente del breve-medio termine dell’azione amministrativa. Non trascurerò poi un settore sul quale sin d’ora sto lavorando che è quello di ripristinare l’operatività dell’ospedale locale , dopo la chiusura dei reparti, potenziando, di concerto col l’Asl, i servizi e la riabilitazione ambulatoriale, per poi giungere alla possibilità di una reale degenza di tipo riabilitativo, sulla base di progetti già depositati in regione o comunque proporre percorsi per patologie che necessitano di lungodegenze riabilitative ad oggi in regime di convenzione da parte dell’Asl e dellaRegione con strutture private talora addirittura extraregionali
E per concludere, quale sarà lo slogan che rappresenterà la sua campagna elettorale?
Ad uno slogan per la campagna elettorale non ci avevo pensato. Vivo da sempre in maniera molto pragmatica. Sia nella vita privata che in quella pubblica guardo ai progetti e mi impegno con lavoro e fede per la loro realizzazione. Ma se proprio è necessario uno slogan direi quello utilizzato per la lista civica in appoggio al candidato sindaco, sulla quale spero convergono energie nuove di tutta la città : “Uniti Per Mottola”
Colgo l’occassione di ringranziare gli amici del PD della Città di Laterza, per l’opportunità datami di rilasciare questa intervista ed augurare a tutti Voi un buon lavoro.

mercoledì 15 febbraio 2012

Laterza s'illumina di meno

Si fa sempre più stretta la collaborazione tra l’Amministrazione laertina e l’associazione Società e Progresso. Dopo la cittadinanza onoraria a Pino Aprile, autore di Terroni, ora la partecipazione per il secondo anno a “M’illumino di meno” con una serie di eventi promossa dalla stessa associazione. “M’illumino di meno” è una campagna nazionale per il risparmio energetico promossa dal seguitissimo programma di Radiodue “Caterpillar”. Programma condotto da Massimo Cirri e Filippo Solibello a cui non di rado capita di intervistare sindaci e privati cittadini che si distinguono per la loro sensibilità ecologica. Le giornate interessate sono giovedì 16 Febbraio e venerdì 17 febbraio con incontri promossi da Società e Progresso per spiegare agli studenti come si può risparmiare energia. Primo appuntamento giovedì mattina alla Scuola Media Statale Michelangelo dove verranno distribuiti dei poster-decalogo appositamente creati per spiegare e far ricordare le buone pratiche di risparmio. Poi alle 14:30 proiezione presso l’Auditorium della scuola del documentario premio Oscar 2007 “Una scomoda verità” sul riscaldamento globale con la partecipazione dell’ex vicepresidente statunitense Al Gore. Venerdì 17 Febbraio replica degli interventi di sensibilizzazione per i più piccoli delle classi del I° e II° circolo didattico. Momento culminante tra le ore 18:00 e le ore 18:15 quando si spegnerà la pubblica illuminazione nell’area centrale e nel centro storico della cittadina mentre il logo di “M’illumino di meno” sarà proiettato sulla facciata dell’ex Gendarmeria nel centro storico divenuta Laboratorio Urbano.
Sul tema è intervenuto il sindaco di Laterza Gianfranco Lopane, specificando che l’amministrazione tiene molto all’iniziativa. Ecco cosa ha detto intervenendo alla presentazione dell’iniziativa: “abbiamo dei progetti di efficientamento energetico degli edifici pubblici e di solarizzazione delle aree comunali. Per questo adotteremo una specifica programmazione comunale in materia energetica. Stessa attenzione verrà posta verso progetti di sensibilizzazione rivolti ai privati cittadini finalizzati al risparmio energetico e alla promozione delle energie rinnovabili”. Lo stesso giovanissimo Leonardo Matera, consigliere comunale delegato alle politiche culturali, ha definito un successo corale l’evento poiché premia il lavoro svolto da tutte le associazioni aderenti alla Consulta e l’impegno di tutta la cittadinanza laertina.
Nicola Natale (Il Quotidiano)

M’illumino di meno 2012 – Programma iniziative

Giovedì 16 febbraio
h. 08.30: distribuzione del “Poster – Decalogo” del risparmio energetico pressotutte le classi del Primo e Secondo Circolo Didattico di Laterza
h. 09.00: incontro con le classi quinte del Primo Circolo didattico per lapresentazione dell’iniziativa e per la sensibilizzazione alle buone pratiche dirispamio energetico
h. 10.30: incontro con le classi quinte del Secondo Circolo didattico per lapresentazione dell’iniziativa e per la sensibilizzazione alle buone pratiche dirispamio energetico
h. 15.00: incontro con le classi terze delle Scuole Secondarie di Primo grado diLaterza. Presentazione dell’iniziativa e sensibilizzazione alle buone pratiche dirisparmio energetico. A seguire proiezione del film-documentario “Una scomodaverità”, vincitore del Premio Oscar.
Venerdì 17 febbraio
h. 09.30: presentazione dell’iniziativa alle classi del Liceo scientifico “G.B. Vico”di Laterza e proiezione del film-documentario “Una scomoda verità”, vincitore delPremio Oscar
h. 18.00–18.15: sospensione della pubblica illuminazione nell’area che verràindicata dall’Amministrazione Comunale e contestuale proiezione del logo“M’Illumino di meno” sulla facciata del Laboratorio Urbano sito in via Fontana e,previa valutazione della fattibilità tecnica, anche su una facciata in p.zza VittorioEmanuele

lunedì 13 febbraio 2012

Palestra Liceo G.B.Vico: avviati ieri i lavori di ristrutturazione

LATERZA – Il preside del Liceo “Vico” guarda il tetto della palestra e tira un sospiro: «Almeno non dovrò più consultare le previsioni meteorologiche per sapere se piove…».Previsione azzeccata o danza della non-pioggia che sia, per Franco Cristella ieri è stata una giornata di sereno dopo tre anni di nuvoloni e scongiuri per non vedere l’acqua sgocciolare da una copertura ridotta a un colabrodo ed essere costretto a dire ai suoi studenti che “la palestra è momentaneamente allagata…”.Alla fine, dopo tante telefonate, ritardi, burocratici intoppi, preghiere e garbate insistenze gli agognati lavori per riparare quel tetto maledettamente “idrofilo” sono partiti per davvero. Con sollievo reciproco della dirigenza scolastica e degli amministratori comunali, sindaco Lopane e assessore Caldaralo in testa, costretti a incollarsi (metaforicamente) alle calcagna della Provincia e (fisicamente) ai polpacci di Vito Cassano, consigliere provinciale ieri sul posto a controllare il cantiere, per ottenere un po’ di dovuta attenzione e il pacco d’euro necessario per rimettere in sesto una struttura che mostra tutti gli acciacchi dei suoi quasi trent’anni.Lavori che saranno ultimati in «tempi abbastanza rapidi» dice l’assessore Caldaralo mentre snocciola le cifre: «60mila euro per la copertura e altri 40mila per i lavori all’interno». Il nuovo “involucro”, in alluminio leggerissimo e garantito per 30 anni, ricoprirà interamente il vecchio tetto ormai marcio da cui sarà separato attraverso una camera d’aria. All’interno della palestra, poi, la ditta sistemerà l’intonaco (ridotto a pezzi) e riparerà i danni subiti dall’impianto elettrico e dal tappeto in gomma che ricopre il pavimento. «Finalmente smetterò di pregare perché non piova – ammette il dirigente scolastico – e non dovrò più pagare gli straordinari ai collaboratori per far raccogliere l’acqua piovana. Abbiamo atteso e avuto pazienza…».E ora quegli operai al lavoro ripagano i ritardi sopportati per via del patto di stabilità (regionale prima e provinciale poi) che ha fatto slittare l’apertura del cantiere di un paio di mesi. Cassano, allora, può prendersi la rivincita delle stoccate ricevute dal collega Cristella, consigliere ed ex sindaco come lui: «Per qualcuno questo cantiere è persino un fatto negativo. Invece dimostra l’attenzione che la Provincia sta avendo per Laterza: altro che terra dimenticata». E Lopane rincara la dose: «Chi parla di nostri sprechi dovrebbe guardare la tensostruttura “esemplare” che c’è qui a fianco: 149mila euro e un mutuo da pagare sino al 2024 per un’opera praticamente inutilizzabile».A due passi il preside ragiona già del futuro prossimo: «Il Liceo, con i suoi 833 ragazzi e i nuovi indirizzi di studio come Scienze applicate o l’Artistico, ha bisogno di 4-5 nuove classi per rispondere alla domanda crescente che arriva da un territorio ampio che va da Marina di Ginosa a Castellaneta». Cassano, via telefono, strappa un impegno formale all’assessore provinciale Galeota: «Le aule arriveranno». Il costo è già nei pensieri del preside: «Siamo al terzo aggiornamento del progetto, quasi 500mila euro». Ci vorranno molti “santi in Provincia” e un’idea-guida, che il sindaco mette giù: «Abbiamo un’eccellenza dal punto di vista formativo e dobbiamo programmare l’edilizia scolastica in modo coerente: tagliare nastri non serve a nulla».
Massimo D'Onofrio (Corriere del Giorno)

Presentato il progetto "nati per leggere"

L'Amministrazione Comunale ha presentato nel pomeriggio, presso la Cittadella della Cultura, il progetto "nati per leggere". Il Sindaco Gianfranco Lopane, la delegata alla Pubblica Istruzione Mariella Bruno e la responsabile pugliese del progetto "nati per leggere" Milena Tancredi, hanno spiegato che il progetto parte dalla consapevolezza che leggere ad alta voce ai bambini in età prescolare sviluppa le loro capacità relazionali e cognitive, consolidando nel bambino l'abitudine a leggere.
Il progetto, che nasce dalla collaborazione fra l'Amministrazione Comunale, i pediatri locali, i responsabili della Biblioteca Comunale e gli istituti scolastici della città, è rivolto alle famiglie con bambini di età dai 6 mesi ai 6 anni e a tutti coloro che volessero prender parte a questa iniziativa in qualità di volontari. Infatti, all'interno di uno dei locali della Cittadella della Cultura è stata allestita una colorata saletta di lettura per bambini in età prescolare, dove settimanalmente una serie di volontari si alterneranno per leggere ai bambini da O ai 6 anni fiabe e storie.
Il progetto punta, non solo ad essere un'opportunità di sviluppo cognitivo e di avvicinamento alla lettura per i bambini, ma anche a creare un contenitore di socializzazione e di condivisione di esperienze per i genitori.
Fra i presenti anche il consigliere provinciale Cassano e l'assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Taranto Anna Rita Lemma che ha espresso vivo interesse per l'iniziativa oltre alla volontà di estendere l'esperimento di Laterza anche nel capoluogo.

sabato 11 febbraio 2012

Primarie Taranto, tutto pronto ma Pelillo frena

La sala è piena. La macchina è avviata. L’entusiasmo di promotori è tangibile… ma Pelillo frena e chiede tempo. Deciderà entro domenica 18. Anche i suoi fedelissimi sembrano sorpresi mentre l’assessore, reduce da incontri baresi, si rivolge alla platea senza tanti giri di parole: “Vorrei che la scadenza per le candidature fosse posticipata al 18 (era stata fissata 16 febbraio) per avere a disposizione l’intera settimana. Nei prossimi giorni vorrei fosse chiaro se si tratterà di primarie di coalizione, anche se non esaustiva come approvato dal Pd cittadino, oppure di primarie senza partiti. In tal caso sarebbe una splendida festa di popolo, ma sarebbe un’altra cosa. E quando le cose cambiano bisogna riflettere un attimo…”. Silenzio. Le primarie tornano una speranza organizzata. L’assessore regionale che appena due giorni prima aveva traghettato l’assemblea cittadina (unanimità dei presenti) al 4 marzo, adesso chiede tempo. Una frenata da leggere scorrendo le ultime ore vissute sull’asse Taranto-Bari, con lo sguardo rivolto a Roma. E’ lo stesso Pelillo a lasciarlo intendere. “Vendola è un leader nazionale e con Bersani e di Pietro ha un dialogo costante. Il livello della discussione si è spostato sul nazionale e credo che nei prossimi giorni capiremo. Io ero e resto per le primarie che uniscano e non che dividano. Certo, coalizione con chi ci sta, come detto, ma devo capire”. Ecco il punto: Pelillo vuole capire se i simboli tradizionali, o almeno una parte di essi, saranno della partita. Delle primarie popolari e antipartitiche non intende far parte. Dovrebbe spaccare il Pd tarantino come una mela. Un impegno gravoso a cui segue, solitamente, una responsabilità direttamente proporzionale. Se c’è uno spiraglio, l’assessore intende guardare sino in fondo al tunnel. Altrimenti, niente primarie. Blasi sarà a Taranto lunedì per chiudere il cerchio, portando in dote il parere di Bersani… “che con Vendola e Di Pietro parla e come accade nella vita – ammette Pelillo – quando si dialoga si chiede e si dà”. Insomma, le primarie possono attendere se sull’altare si rischia di sacrificare troppo, a cominciare dallo stesso partito. E poi c’è il ruolo in Giunta, che il Pd avverso a Pelillo vorrebbe barcollante. Ad ogni modo, Pelillo è schietto e non nasconde la delusione per il dietro front di Vendola (“il primo agosto al Corriere del Giorno aveva dichiarato: primarie da fare se qualcuno le chiede) e accusa Emiliano di “scorrettezza” quando da “presidente regionale del Pd sconfessa le decisioni territoriali del suo partito”. Lunedì mattina parlerà con Vendola. “Finalmente, anche se ha già detto come la pensa. Ma mi vuole parlare”. Primarie il 4 marzo, comunque. Si voterà in sei seggi circoscrizionali, dalle 9 alle 21 (contributo di 1 euro). I candidati entro il 18. Queste sono le regole della speranza organizzata.
Angelo Di Leo (C.d.G.)

mercoledì 8 febbraio 2012

Ressa: necessario convocare l'assemblea provinciale


Fin dai giorni successivi al Congresso provinciale del PD, Congresso inefficace nel senso che, pur eleggendo gli organismi dirigenti utili al funzionamento del partito stesso, evitò colpevolmente di discutere dei veri nodi che stanno oggi creando forti fibrillazioni interne, decisi di evitare interventi pubblici che potessero creare maggiori incomprensioni.Oggi non posso non intervenire dicendomi infastidito dell’atteggiamento del mio partito che sta dimostrando incapacità ad affrontare con coerenza e coraggio la situazione relativa alla individuazione del Sindaco della città Capoluogo. Peraltro, dalle notizie che continuamente appaiono sulla stampa, si ha l’impressione (spero solo l’impressione) che tutto si giochi sulle garanzie pretese dal maggiorente tizio piuttosto che da caio, il ché francamente appare semplicemente vergognoso.Taranto, i suoi cittadini, ma anche i cittadini della provincia che vedono in Taranto una possibilità di sviluppo economico complessivo di tutto il territorio se ne infischiano delle tattiche e delle strategie, a loro interessa capire se il centro sinistra è capace di proporre un’ipotesi di governo della città che possa affrontare e, magari, risolvere i tanti problemi che vivono e che, fatalmente, continueranno a vivere nei prossimi anni attese le scelte di risanamento del Governo, risanamento che, fino ad oggi, poggia quasi esclusivamente sulle tasche di tutti i cittadini indipendentemente dalla propria condizione economica.Oggi apprendo che all’assemblea cittadina del PD mancava un pezzo del partito; che Pelillo sarebbe pronto ad essere candidato sindaco del terzo polo contro Stefano e via discorrendo. Insomma, tutte beghe politiche che rischiano di determinare non solo una sconfitta politica del PD e del centro sinistra, ma che contribuisce a far crescere nei cittadini il disgusto della politica e dei politici ingrossando così le fila dell’antipolitica, spesso populista ed arrogante, che mina alle radici le Istituzioni democratiche su cui poggia il Paese, la sua economia ed il suo sviluppo.Basta dunque con questa inutile pantomima delle primarie, il tempo è scaduto, tutti sentano la responsabilità del grave momento che vive la città. Il Candidato Sindaco c’è, è l’uscente, con cui abbiamo già governato la città e che è certamente, pur con tutti i limiti che ciascuno di noi si porta dietro, una persona onesta che vuole il bene della sua città. Il PD cerchi di presentare delle liste qualificate perché possa portare in consiglio comunale un nutrito numero di consiglieri capace di essere determinante nelle scelte che la futura amministrazione compirà nell’interesse di Taranto e di tutto il territorio.Michele Pelillo, Dante Capriulo, ma anche Gianni Liviano, Mimmo Nume (già presidente direzione PD), Vico, Florido sono certamente delle belle risorse del Partito e sono figure fondamentali per il centrosinistra e per il buon governo della Città. A loro spetta essere guide autorevoli di un percorso politico capace di disegnare un volto nuovo alla Città, ebbene, lo facciano, a loro, ne sono certo, non mancano lucidità e lungimiranza.Infine invito il Segretario provinciale ed il presidente del PD a convocare con immediatezza l’organismo dirigente del Partito perché discuta e determini una linea che lo tenga unito e che si riveli vincente.

Rocco Ressa – Sindaco di Palagiano
Vicepresidente PD Taranto

Laterza, scuole chiuse anche oggi. Domani si torna tra i banchi

Il Sindaco: sotto la neve, ma tranquilli
Scuole chiuse, anche per oggi, ma nessun disagio particolare per via della neve. Anche perchè la macchina dell'emergenza ha funzionato.
Il Sindaco Gianfranco Lopane può tirare un sospiro: "La situazione è tranquilla - dice al Corriere- e i nostri nove vigili sono tutti in servizio. Per fronteggiare l'emergenza abbiamo sospeso i riposi e così abbiamo potuto tenere sotto controllo la viabilità sia in paese sia nell'agro".
Lo spargimento del sale nelle strade più a rischio, (già nel pomeriggio di lunedi), come sul ponte che conduce alla via per Ginosa, ha infatti consentito il formarsi di pericolosi lastroni di ghiaccio che, come si sa, sono il nemico numero uno non solo degli automobilisti ma anche dei pedoni.
Il Sindaco, soprattutto tenendo conto degli studenti e dei docenti pendolari, ha emanato per oggi una seconda ordinanza di chiusura delle scuole. Del resto, l'allerta meteo diramata dalla Prefettura di Taranto per le prossime 24 ore non lascia dormire sonni tranquilli, in particolare per le condizioni delle strade (al momento tutte sgombre e percorribili sia verso Castellaneta sia verso Matera) che vanno comunque affrontate con molta cautela e possibilmente con catene a bordo.
Altra situazione da tenere d'occhio sono le oltre 200 aziende zootecniche disseminate nell'agro, anche perchè riforniscono di latte fresco gli stabilimenti di imbottigliamento di Gioia Del Colle e quindi tutto il circondario.
(M.D'O. - Corriere del Giorno)

sabato 4 febbraio 2012

Castellaneta: Rocco Loreto scende in campo e divide il PD

Castellaneta - E' partito lo scontro fratricida nel centrosinistra. L'entrata in scena ufficiale di Rocco Loreto ha dato il là a quella che nel voto comunale del 6 e 7 maggio, sarà la resa dei conti definitiva fra l'ex sindaco ed ex senatore e il PD castellanetano che fa capo ai consiglieri comunali Angelo Loreto e Luigi Notarfrancesco. Rocco Loreto ha accusato il suo ex partito di aver messo in campo "una politica che non puntava a sommare, ma solo a sottrarre e che è stata solo ad escludendum nei confronti della sua persona"; una strategia che, a suo dire ha svuotato il PD castellanetano di idee e soprattutto di consensi. Immediata è stata la replica del coordinatore sezionale Notarfrancesco che ha rinfacciato a Loreto "che la volontà di non tesserarsi al partito è stata solo sua ed a più riprese l'ex-senatore è stato anche invitato a partecipare alle primarie".
Intanto questo week-end entrambe le coalizioni si presenteranno ufficialmente alla cittadinanza. Si parte sabato sera con il Patto per la Città che presenta nella nuova sede di Via San Francesco il candidato sindaco Giuseppe Rochira appoggiato da PD, SEL, IO SUD, PLI e un paio di liste civiche. Alla presentazione parteciparanno tutti i rappresentanti istituzionali del PD provinciale, oltre a quelli di SEL, PLI, IO SUD.
La risposta della lista "Castellaneta di nuovo grande" capeggiata da Rocco Loreto arriverà domenica mattina presso il Cine-Teatro Valentino. Padrino d'eccezione il sindaco di Bari Michele Emiliano, presidente regionale del PD, che darà il battesimo ad una coalizione composta da IDV, PSI, Verdi e varie liste civiche.
Le schermaglie sono appena iniziate...

lunedì 30 gennaio 2012

Emiliano: mi candido alla Regione Puglia

“Non è un movimento che ha finalità immediatamente elettorali, ma è il movimento che sosterrà la mia candidatura alle regionali, e io non mi nascondo neanche più”. Lo ha detto il sindaco di Bari e presidente del Pd pugliese, Michele Emiliano, presentando ai giornalisti la lista "Emiliano per la Puglia", movimento che ha definito un luogo in cui potranno incontrarsi e proporre progetti concreti tutti coloro che “non vogliono tessere di partito”, indipendentemente dalla loro “forza politica di provenienza”, purchè vogliano “lavorare con noi e rappresentare la società civile dentro la coalizione di centrosinistra”. “E' evidente – ha detto ancora Emiliano – che tutto questo è al servizio del progetto di governo che il Pd e il centrosinistra, spero allargato al Terzo polo, vuole proporre alla Puglia per la fase successiva al governo Vendola. Su questo non c'è da prendersi in giro”. “La costruzione del progetto per la Puglia del 2015 – ha proseguito Emiliano – passa attraverso la capacità del centrosinistra di stringere alleanze con quei pezzi del centrodestra in disfacimento, e attraverso una idea non egoistica della politica: non ci sono più limiti ideologici”. Tra la lista Emiliano e il Pd – ha aggiunto – “c'è una intesa molto stretta: è il Pd che prende in mano il pallino della società civile e declina questa volontà di rapporto, sostenendo questo esperimento civico che dal 2004 è la chiave di volta della costruzione di un nuovo centrosinistra. La lista Emiliano (con cui divenne sindaco di Bari, ndr), è stata quasi una delle idee fondanti del Pd e ora si tratta di riprendere quel cammino che per qualche anno è rimasto sospeso”. Il sindaco di Bari ha poi spiegato che “la lista Emiliano per la Puglia è disponibile a raccordarsi con altri movimenti simili nel resto d’Italia, a condizione che questi abbiano con il Partito democratico un rapporto dialettico e organico”. Che la lista Emiliano per la Puglia “sia in contrapposizione con il Pd – ha concluso – è inimmaginabile a Bari, nella provincia, nella regione e nel Paese”. I gruppi di lavoro della lista 'Emiliano per la Puglià, che “dovranno autofinanziarsi”, si formeranno anche online sul sito 'emilianoperlapuglia.it'. Le prime due convention sono in programma, a Monopoli (Bari), il 17 febbraio, e il 22 aprile prossimi.
Gazzetta del Mezzogiorno

domenica 29 gennaio 2012

Pino Aprile Cittadino Onorario di Laterza

Il Sindaco e l’Amministrazione Comunale di Laterza comunicano che domani, 1 febbraio 2012, alle ore 19.00, presso l’auditorium comunale “M. Giannico”, sarà conferita la Cittadinanza Onoraria al dott. Pino Aprile, giornalista e scrittore di spessore nazionale.
Le ragioni di questo importante riconoscimento sono da ricercarsi nel valore e nel grande successo di pubblico e di critica riscontrato dal libro Terroni, nel quale la città di Laterza recita una piccola ma significativa parte, nelle radici laertine della sua genitrice e, quindi, nel legame affettivo che lega Aprile al nostro paese.
L’importanza del ruolo che il dott. Aprile riveste nel dibattito sulla “questione meridionale” e sugli aspetti meno noti e più controversi del processo che ha portato all’Unità d’Italia è l’elemento ruciale che ha indotto l’Amministrazione Comunale di Laterza a conferire la più alta onorificenza della città.
La cerimonia, presieduta dal sindaco Gianfranco Lopane e alla quale interverrà il sindaco di Bari Michele Emiliano, si concluderà con la presentazione del volume “Giù al Sud”, ultima fatica letteraria del dott. Aprile.
“Un momento importante per tutta la città, nel quale viene riconosciuto pubblicamente il ruolo culturale e storico che il dott. Aprile riveste nell’importante dibattito sulla storia della nostra nazione e sul ruolo essenziale del meridione nella ripartenza economica, politica e culturale dell’Italia” – ha commentato Gianfranco Lopane, sindaco di Laterza.
“Momenti come questo si vivono di rado. È importante, infatti, ascoltare la voce del dott. Aprile che con il suo best seller Terroni ha illuminato quel cono d’ombra che oscurava molti eventi della storia della nostra Italia. Con Giù al Sud, invece, Pino Aprile scorge il futuro e la speranza di un miglioramento proprio nelle nostre terre spesso accusate di immobilismo. Pagine fondamentali, dunque, che confermano la rilevanza del pensiero del dott. Aprile” – afferma Leonardo Matera, consigliere comunale delegato alle Politiche Culturali.

lunedì 23 gennaio 2012

Spiragli per la Curvet, stipendi a singhiozzo

Ci sono aziende che vanno bene, altre benissimo, non tutto è crisi. La Curvet di Laterza, con i suoi 42 dipendenti, purtroppo non è tra queste, pur avendone tutti i numeri.
Il 20 Gennaio incontro operativo a Bari con la task force della Regione Puglia rappresentata da Lomastro e Caroli, con il delegato della casa madre, Marchetti, il consulente dr. Tartaglia, le maggiori organizzazioni sindacali ed il Sindaco di Laterza Gianfranco Lopane impegnato da giorni anche sui fronti Miroglio e Natuzzi. L’impegno è di rivedersi tra un mese con la presentazione di un nuovo piano industriale che coinvolga anche imprenditori locali, con il beneplacito della casa madre di Colbordolo, in provincia di Pesaro.
Nel frattempo si cerca di sciogliere i nodi relativi agli arretrati della CIGS che non arrivano da settembre. Intanto una piccolissima parte degli operai continua a lavorare a rotazione su alcune commesse ma senza ricevere lo stipendio dei mesi di novembre e dicembre. Per questo, a fronte della richiesta di pagamento immediato da parte dei sindacati, tra i presenti Giuseppe Massafra, l’azienda si è detta pronta a pagare un acconto dello stipendio di novembre la prossima settimana e la restante parte entro il 3 Febbraio ed a seguire lo stipendio di Dicembre. La bolletta Enel in arretrato ha avuto la precedenza, pena il distacco e l’impossibilità di lavorare. La Curvet è il secondo stabilimento in Europa per la lavorazione dei vetri curvi, con larghezze che possono arrivare a 5 metri. Era nata nel 2006 con la benedizione di SviluppoItalia, l’agenzia per l’attrazione di investimenti che ne detiene il 19% del capitale ma non ha retto al gigantismo della casa madre pesarese. Troppi investimenti in giro per il mondo hanno portato a ritardare i pagamenti verso fornitori e dipendenti, questa la versione almeno per le organizzazioni sindacali. Paradossalmente la Curvet di Laterza non avrebbe problemi di ordini poiché si situa in un settore innovativo e non ancora maturo, come quello dei vetri curvi per cui sono necessari macchinari e tecnologie particolari.

Sindaco Lopane, cosa avete concluso?
La situazione è ancora critica, ma abbiamo speranza. Negli scorsi mesi ho raccolto manifestazioni di interesse da altri imprenditori perché la proprietà si era detta disponibile a cedere l’azienda. Per questo ho inviato una lettera al Ministero dello Sviluppo, Regione Puglia e Provincia di Taranto e la task force regionale ha preso in carico anche questa crisi. Il cambio di interlocutori, estromesso Mancini, il precedente amministratore delegato, ha permesso l’avvio di questa nuova fase.

Vale a dire?
La casa madre gestirebbe la Curvet di Laterza come una sua filiale diretta, senza autonomia.

Si aprono quindi due strade…
Certo, con il nuovo piano industriale la Curvet madre potrebbe riuscire ad andare ancora avanti con i suoi capitali o decidere di coinvolgere altri imprenditori pugliesi. E’ un’azienda che ha un mercato interessante, ce la può fare a rialzarsi ed è un vero peccato che anche lei sia stata interessata dalla crisi.
Nicola Natale (Il Quotidiano)

domenica 22 gennaio 2012

Elezioni Comunali 2012: alleanze e candidati sindaci in provincia

Tornata amministrativa importante per il versante occidentale della Provincia di Taranto. Infatti oltre alle due città più grandi della Provincia (Taranto e Martina), si rinnovano Sindaci e giunte nei comuni di Castellaneta, Mottola e Palagiano. A parte il comune di Mottola dove il quadro è già abbastanza delineato, i giochi sono ancora aperti in tutte le altre città; in questo post vi aggiorniamo sulle candidature già ufficializzate e sulle possibili alleanze:
Castellaneta: primarie celebrate a ottobre dall'alleanza PD-SEL-Progetto Comune-Io Sud e vinte da Giuseppe Rochira consigliere comunale ex-AN e candidato Sindaco in pectore. Molto probabile la candidatura dell'ex Sindaco senatore Rocco Loreto, a capo di una lista civica di centrosinistra. Incertezza a centro-destra dove si giocano la candidatura il sindaco uscente Italo D'Alessandro e il consigliere provinciale Giovanni Gugliotti. Quasi certa anche la presenza di un candidato sindaco rappresentativo del Terzo Polo.
Mottola: situazione già delineata e scenario politico molto chiaro, visto che al momento ci sono due candidati sindaci. Il primo è il dottor Luigi Pinto appoggiato da una coalizione di centrosinistra allargata all'UDC; il secondo è il dottor Angelo Lattarulo rappresentante della coalizione di centrodestra.
Palagiano: due candidati sindaci già ufficializzati, altri in arrivo. Il primo candidato sindaco è venuto fuori dalle primarie svoltesi 15 giorni fa, che hanno visto prevalere il fisico Vito Cervellera appoggiato da SEL e ARCA, su Cuscito (Lista Civica) e Battafarano(IDV). Alle primarie nessun candidato del PD, che ha invece ufficializzato in settimana il suo candidato Sindaco dottor Gaetano Tarasco, il quale guiderà una coalizione composta anche da UDC e IoSud. Nel centrodestra tutto tace in attesa di una ricomposizione delle diverse fazioni.
Taranto: molto probabilmente saranno le primarie a dirimere gli attuali nodi presenti nel centrosinistra; ad oggi i candidati che hanno dato disponibilità a prendervi parte sono l'ex assessore PD Capriulo e l'assessore regionale Pelillo. Ancora da definire la posizione del sindaco uscente Ippazio Stefano che ha dichiarato di non voler prendere parte alle primarie e di essere eventualmente intenzionato a correre da solo. L'impressione è che lo scenario sia ancora in costante evoluzione.
Martina Franca: grande incertezza anche a Martina Franca, soprattutto dopo la rinuncia alla candidatura del consigliere regionale Pentassuglia, che era visto da più parti come il candidato naturale alla poltrona di Primo Cittadino. Fra i nomi che circolano per il PD, quello del consigliere comunale uscente Giandomenico Bruni. In fase di definizione anche i candidati del centrodestra (si parla di Marraffa) e del Terzo Polo.

mercoledì 18 gennaio 2012

Laterza riceve il diploma di Comune Virtuoso

Oggi la registrazione del programma "Cose dell'altro Geo" su Rai3.
Il 3 febbraio il Comune di Laterza sarà ospite della trasmissione di Rai Tre “Cose dell’altro Geo”. Il Comune è stato selezionato dall’Associazione Res Tipica, costituita dall’ANCI insieme alle Associazioni Nazionali delle Città di Identità, per la promozione delle identità territoriali italiane. Res Tipica ha lo scopo di valorizzare la cultura dei territori, per far conoscere in Italia e nel mondo la ricchezza di paesaggi, saperi e sapori. In collaborazione con la Rai propone la partecipazione dei Comuni alla trasmissione “Cose dell’altro Geo” in base ad una “Buona Pratica” realizzata e per la quale il conduttore Massimiliano Ossini consegna ”Il diploma di Comune virtuoso”. Res Tipica ha scelto il Comune di Laterza perché associato all’Associazione “Città delle Ceramiche”, per aver recentemente istituito il marchio CAT “Ceramica Artistica Tradizionale” e per aver patrocinato mostre di ceramiche in diverse città italiane: Bari, Lecce, Milano. Ma non solo ceramiche. Si parlerà della Gravina di Laterza e della sua flora, dei percorsi naturalistici, delle “vie dell’acqua”.Nella trasmissione sarà presente anche la LIPU (Associazione Italiana per la Protezione degli Uccelli) che, sul ciglio della Gravina di Laterza, gestisce un centro visite e che ha curato un progetto di riproduzione assistita di alcuni rapaci a rischio di estinzione, tra i quali il Capovaccaio. Vi parteciperà anche un gruppo di anziani, associati all’Utep (Università Territoriale per l’Educazione Permanente) affiliata all’Auser come dimostrazione di Buone Pratiche messe in campo, con il sostegno del Comune, per la socializzazione delle persone anziane e per la conservazione della memoria. L’Utep presenterà canti popolari, frutto di una preziosa ricerca effettuata tutta all’interno dell’associazione.E poi ancora, esibizione di pezzi d’artigianato, d’enogastronomia con l’esposizione del famoso “Pane di Laterza”, dei prodotti della carne e del latte e la dimostrazione pratica dell’arte culinaria tradizionale.Infine sarà presentato il nuovo progetto, proiettato al futuro, portato a termine proprio in questi giorni, nell’ambito delle iniziative promosse dalla Regione Puglia denominate “Bollenti Spiriti”. Con i fondi regionali, è stato ristrutturato un vecchio immobile, quasi fatiscente, e destinato a laboratorio multimediale e culturale ”Philos – Lab4Art”. In esso saranno ospitate le associazioni che potranno organizzare corsi d’informatica, di arti grafiche, corsi di musica, sala di registrazione, convegni e incontri per lo sviluppo di attività culturali. Oggi 18, le riprese negli studi della Rai di Via Teulada di Roma.

Ex Miroglio, sei mesi di CIGS e mobilità ritirata

Sindacati e operai tirano un sospiro di sollievo: «Adesso pensiamo a Barbero e Marcolana»

Ammortizzatori sociali fino al 30 giugno 2012 e ritiro immediato delle procedure di mobilità. Questo il risultato di una mattinata passata in trepida attesa quella trascorsa dai “miroglini” all’ingresso del Ministero del Lavoro nella mattinata di ieri.La riunione, svoltasi tra rappresentanti del dicastero e i sindacati di categoria nazionali e territoriali, ha scongiurato quello che era il pericolo più grave: lo scadere dei tempi utili per revocare, sotto supervisione sindacale, la procedura di mobilità. Eliminato il rischio che gravava come una terribile spada di Damocle, restano, quindi, mesi utili per focalizzare l’attenzione e le energie sui due progetti industriali ad oggi candidati a succedere a Miroglio: Barbero e Marcolana.Nell’assemblea svoltasi venerdì scorso nel Teatro Alcanices, rappresentanti sindacali e operai hanno ribadito che i termini dell’accordo avanzato da Miroglio il 17 novembre scorso – tre mesi di Cassa integrazione guadagni straordinaria – non erano accettabili, e che quindi, il punto di partenza dal quale iniziare a ragionare al tavolo del Ministero del Lavoro avrebbe dovuto subire un miglioramento al rialzo.Inoltre, veniva spiegato durante l’assemblea sindacale, i mesi di Cigs concessa dal Ministero devono essere congrui alle necessità di reindustrializzazione dei due progetti sul tavolo del Ministero dello Sviluppo economico. Nel primo pomeriggio di ieri, la delegazione degli operai e i rappresentanti sindacali delle tre sigle di categoria, hanno raggiunto gli operai in attesa di notizie fuori del Ministero per ragguagliarli.«Sei mesi di cassa, fino al trenta giugno e un congruo incentivo all’esodo parametrato sui sei mesi di cassa integrazione, oltre che il tanto sperato ritiro delle procedure di mobilità – ha commentato Giuseppe Massafra, Filctem Cgil provinciale – sono un ottimo risultato, tenendo conto che il periodo entro il quale i sindacati potevano portare avanti trattative per il ritiro della procedura di mobilità scadeva oggi (ieri, ndr). Ora, andremo a sollecitare l’analisi di piani industriali e finanziari delle due aziende verso cui abbiamo guadagnato tempo di gestione, importantissimo tempo».A fargli eco, Nicola Calabrese, Uilta Uil provinciale: «I termini dell’accordo con l’impegno delle parti ad incontrarsi entro fine gennaio, massimo metà febbraio, al Mise, sono stati composti sulla scorta dell’ultimo verbale del 22 dicembre scorso, che oltre a confermare la disponibilità di Miroglio a non abbandonare la vertenza, sosteneva che i progetti erano a buon punto. Di questo, chiaramente, se ne discuterà, però, al Ministero dello Sviluppo economico».
Marilena Surdo(Corriere del Giorno)

domenica 15 gennaio 2012

Riforma elettorale: la proposta depositata dal PD. Cosa ne pensi?

Il Partito Democratico è l’unica forza politica ad aver presentato formalmente la propria proposta di riforma elettorale in Parlamento. La proposta formulata dal PD basata su 8 punti. Leggi la sintesi e il testo completo della riforma presentata e facci sapere cosa ne pensi:
1. Un mix per l’assegnazione dei seggi per la Camera dei Deputati, la quale avviene mediante tre diversi “canali”:a) collegi uninominali maggioritari;b) una quota proporzionale distribuita su base circoscrizionale;c) una quota nazionale di compensazione;
2. L’elettore dispone di una sola scheda, su cui vota solo per un candidato di partito in collegi uninominali; il voto, automaticamente, è attribuito anche alla lista del medesimo partito presentata per ciascuna circoscrizione.Nella scheda, accanto al simbolo e al nominativo di ciascun candidato nel collegio uninominale, è presente anche la lista dei candidati concorrenti a livello circoscrizionale.
3. Una quota pari al 70% dei seggi in palio (corrispondente a 433 seggi) è attribuita agli eletti in collegi uninominali maggioritari a doppio turno. E’ eletto al primo turno il candidato che ottiene la metà più uno dei voti validamente espressi; altrimenti si da' luogo ad un secondo turno aperto a tutti i candidati che abbiano ottenuto una percentuale pari ad almeno il 10% dei voti degli elettori iscritti nelle liste elettorali. È prevista la possibilità, da esprimere entro il primo venerdì successivo allo svolgimento del primo turno, di rinunciare a presentarsi al secondo. Nel secondo turno è eletto il candidato che ottiene il maggior numero di voti.
4. Una quota pari al 28% di seggi (corrispondente a 173 seggi) è attribuita con metodo proporzionale su base regionale o pluriprovinciale. E’ previsto lo scorporo, per ciascun partito, dei voti ottenuti al primo turno dei candidati eletti nei collegi uninominali sia al primo che al secondo turno. Per l’attribuzione di questi seggi è prevista una soglia circoscrizionale di sbarramento pari al cinque per cento dei voti validi.
5. Una quota di seggi pari a 12 (diritto di tribuna) è attribuita con metodo proporzionale alle liste nazionali corrispondenti ai partiti che non siano riusciti ad eleggere candidati né nei collegi uninominali né nelle liste circoscrizionali collegate. Per l’attribuzione di questi seggi viene applicato il metodo d’Hondt tra le liste si siano presente in almeno 5 circoscrizioni.
6. Infine, è previsto che sia possibile candidarsi contemporaneamente in ciascuna delle tre “quote”, ma con un massimo di una sola candidatura in un collegio e in una lista regionale.
7. L’assegnazione dei seggi per il Senato della Repubblica avviene solo attraverso due “canali”, per garantire il rispetto dell’articolo 57 della Costituzione, il quale richiede che venga eletto “su base regionale”:a) collegi uninominali, per una quota pari al 70% del totale dei seggi in palio (216 seggi)b) una quota proporzionale distribuita su base circoscrizionale (Camera) per una quota pari al 30% del totale (93).Non viene dunque prevista la quota nazionale di compensazione.
8. Per la pari opportunità fra i generi, sono previste due misure specifichea) Nel complesso delle candidature (uninominali e circoscrizionali) nessuno dei due generi può essere rappresentato in misura superiore al cinquanta per cento.b) Le liste circoscrizionali devono prevedere l’alternanza di genere nella successione dei candidatic) Le liste nazionali devono prevedere l’alternanza di genere nella successione dei candidati e nelle candidature di una stessa lista nessuno dei due generi può essere rappresentato in misura superiore al cinquanta per cento.