domenica 12 aprile 2009

CONFERENZA STAMPA: BILANCIO DI PREVISIONE

Un bilancio deludente senza proposte, senza sbocchi»

«Laterza arretra con questo atto che è del tutto sganciato dalla crisi in corso»

    • LATERZA . “Obiettivi di metà percorso non raggiunti, pianificazione assente: Laterza arretra, non cresce”: i consiglieri Pd Franco Catapano e Giuseppe Stano tornano, in conferenza stampa, sul bilancio di previsione 2009 già approvato. “Bilancio asettico, avulso dalla crisi in atto” liquidano i due Pd, assenti al consiglio in cui il documento previsionale “passò” con 12 voti favorevoli e 4 contrari. Opposizione ridotta ai minimi termini, quella sera. E la contestuale assenza di Catapano e Stano (capogruppo), a poche ore dalle primarie che avevano sancito la vittoria di Vito Cassano su Giuseppe Russi, non era passata inosservata.  “L'abbiamo ampiamente motivata” commentano gli interessati: “Non ci siamo mai sottratti al confronto, problemi contingenti ci hanno impedito d’esser parte di quel consiglio, in cui, comunque, il Pd era ben rappresentato da Gianni Serafini. E le primarie sono un momento di democrazia partecipata che, a quanto ci risulta, appartiene solo al Pd”. La conferenza stampa “a due”, in ogni caso, tiene tutto in piedi. Cattivi pensieri compresi. 

Il bilancio e la crisi, si diceva. Catapano: “Le imprese soffrono, cala il reddito Irpef, ma nel documento non c'è traccia di interventi compensativi”. Un esempio: “Non ci sono riferimenti all’edilizia sociale: il 15% delle famiglie è senza casa e i prezzi, raddoppiati nel giro di pochi anni nonostante la crescente disponibilità di nuove abitazioni, non autorizzano a sperare: da tempo abbiamo chiesto, inutilmente, di conoscere dati sul 40% di cubatura che i piani di lottizzazione sono tenuti a cedere al Comune per la realizzazione di edilizia convenzionata”. Mancano, insomma, misure-calmiere. La pressione fiscale non aumenta, Stano ribatte: “Avevano però detto che sarebbe stata ridotta, e comunque, con l’aliquota Irpef al massimo, quella dell’Ici sulla seconda casa pure e con la Tarsu incrementata due anni fa, c'era davvero poco da aumentare”. 
Si punta sull'Area vasta per finanziare opere per 1milione e 900mila euro, Catapano esterna scetticismo: “Dubitiamo che nei piani strategici dell’Area possano essere riproposte logiche non di sistema: non strategiche, appunto”. Si passa poi dall’edilizia scolastica, “la priorità delle priorità”, alle proposte: una conferenza comunale sulla crisi, la riduzione dei costi della politica, interventi mirati in tema di energia rinnovabile (225 pale eoliche potenziali, 197 domande per il fotovoltaico) “per evitare speculazioni, e perché l’energia sia pulita anche dal punto di vista dei vantaggi economici”. Catapano spiega: “Ci risulta che la convenzione più vantaggiosa assegni al Comune il 3% solo sugli 80 euro per ogni megawattora di energia prodotta, non prevedendo nulla sui 120 euro relativi ai certificati verdi: basta moltiplicare per le 2mila ore annue previste per avere idea di quanto sollievo potrebbe derivarne per le casse comunali». L’esigenza per Catapano e Stano: “Un piano energetico comunale con tipologie, zone e introiti”. 

FRANCESCO ROMANO 

Gazzetta del Mezzogiorno

12/04/2009

sabato 11 aprile 2009

«Il Bilancio 2009? Un grande bluff»

LATERZA - Dalla “Laterza che cresce” al Comune che «bluffa».
Il Pd scopre le sue carte e fa saltare il banco apparecchiato dalla giunta Cristella. «Altro che tasse ferme», tuonano Franco Catapano e Giuseppe Stano in conferenza stampa: «Come si fa a mettere mano ad Ici e addizionale Irpef che sono già al massimo, mentre la Tarsu è stata aumentata due anni fa?». Insomma, le magnifiche e progressive sorti dell'Amministrazione disegnate dal sindaco e dalla sua squadra, viste dall'osservatorio del Pd s'ingrigiscono parecchio. «In questo bilancio - spiega Catapano - non c'è programmazione, non esiste una visione di quello che si vuole realizzare per il territorio di Laterza». Anzi, secondo Catapano si sono perse di vista anche le priorità del programma col quale nel 2006 il centrodestra è stato confermato trionfalmente a Palazzo di città: «La costruzione della Dante Alighieri, la piscina comunale, la Casa Famiglia, la seconda Area Pip e la valorizzazione dei prodotti tipici: priorità alle quali nemmeno si è messo mano».
Peggio ancora, oltre al futuro s'è perso di vista il presente: «Manca - insiste Catapano - una seria riflessione sulla crisi dell'economia laertina, molto debole rispetto alle altre simili del versante occidentale. Il reddito pro capite è il più basso, peggio fa solo Palagianello; e i disoccupati sono al 27 per cento, almeno stando ai dati individuati dal Gal. Altro che la Laterza che cresce... qui l'Amministrazione vive di contingenze, approva opere che poi scompaiono strada facendo».
2009 tutto a tinte fosche: il Pd non fa sconti. Stano chiede lumi sul mancato monitoraggio dell'edilizia scolastica («doveva partire nel 2002, dopo il terremoto di San Giuliano») e sull'illuminazione pubblica: «Grazie ai nostri dubbi - ricorda - l'affidamento diretto alla Eureco è stato accantonato per far posto all'appalto pubblico Consip, risparmiando 100mila euro. E poi ci toccano assessori che conosciamo solo per quanto pesano sul bilancio, mentre Catapano ed io abbiamo rinunciato al gettone di presenza: i costi della politica si tagliano con fatti concreti, non con gli slogan, magari assottigliando il Nucleo di valutazione».
La carne a cuocere è tanta. Catapano, però, offre una sponda al Pdl: «La crisi della nostra economia, le filiere di pane, latte e carne, esiste: parliamone in una conferenza comunale, tutti insieme, per capire punti di forza e debolezze». E giù un'altra sassata: «Dov'è finita l'edilizia sociale, il sostegno ai fitti? e gli scomputi che appaiono e scompaiono? Senza parlare della raccolta differenziata, una bolla di sapone che pagano i laertini»
A Laterza, poi, costa di meno un posto al sole che uno al cimitero: «110 euro per la tumulazione - conferma Catapano - e solo i diritti di segreteria per i 200 impianti fotovoltaici richiesti e per i quali serve soltanto una Dia. Tutto sproporzionato, costa caro morire mentre sul solare si fa il commercio a perdere e sull'eolico si approvano convenzioni con una tantum e royalties che fanno ridere e, invece, si potrebbero rimpinguare le casse comunali»
Insomma, per il Pd, la maggioranza “trucca” le carte: «Che fine ha fatto la Nonno Card? e le tasse che dovevano essere abbassate? E come sono stati utilizzati i 16 milioni dei fondi Pis?». Interrogativi che, forse, rimarranno senza risposta. Di vero, per Catapano, nel Bilancio ci sono però almeno tre progetti: «I 150mila euro per le strade interne - spiega - la riqualificazione del vecchio stadio e l'Acqua Park nella pineta comunale: solo che per quest'ultimi bisognerà riuscire ad alienare un terreno comunale a Serra Lapillo e servirà un imprenditore che faccia un miracolo. Il Bilancio 2009 - conclude - è tutto un grande bluff, persino con tabelle e dati inseriti col copia e incolla».
A margine, infine, qualcuno fa notare l'assenza delle altre anime democratiche: «Il segretario è impegnato per lavoro - getta acqua sul fuoco Catapano - e il candidato alle provinciali non c'è perchè questa non è campagna elettorale». Distinguo in perfetto stile Pd.

Massimo D'Onofrio
Corriere del Giorno
11/04/2009

Castellaneta: il caso vento e sole, voglia di business

CASTELLANETA - Sale a 42 il numero di torri eoliche che potranno essere installate nel territorio di Castellaneta. Se la Puglia con 56,5 MW installati al 31 marzo 2009 è diventata la prima regione italiana per la produzione di energia elettrica dal fotovoltaico, «Castellaneta può aspirare a diventare il primo produttore al mondo di energia da fonti alternative». Chi parla è Michele D'Ambrosio, consigliere comunale del Pd, che è uno dei più attenti osservatori sul tema delle energie alternative. «Sono infatti 42 le torri eoliche da 3 MW - spiega D'Ambrosio - che hanno avuto l’autorizzazione del dirigente settore ecologia della Regione Puglia per la Valutazione d’Impatto Ambientale: 28 approvate con la determina 525 del 4/9/2008 in località Tafuri, Pezzo del Dragone, Givone; S. Maria, Contrada Canale Lummo e Contrada Canale Filippo; 2 approvate con il 2/12/2008 in località Pezzo del Dragone, Masseria Petrizza; 1 approvata con il 2/12/2008 presso la masseria Tria; tutte della Società Green Engineering & Consulting; 11 torri eoliche approvate il 28/11/2008 in località Monachelle, sono della Società Energia in Natura».
Le località dove le torri eoliche verrebbero installate sono racchiuse nella fascia di territorio tra la Statale 7 a nord di Castellaneta, la Provinciale 23 e la provinciale 22 sino ai confini col comune di Gioia del Colle e del Comune di Laterza.
«È stato così esaurito - continua D'Ambrosio -. il numero massimo di 42 aerogeneratori, con un’altezza della torre intorno ai 100 metri, che si possono installare nel territorio del Comune di Castellaneta in quanto comune sprovvisto di PRIE (Piano Regolatore Impianti Eolici) e che riguarda i progetti presentati entro il 30 novembre 2006». Nel frattempo al Comune di Castellaneta sono pervenute altre richieste d’installazioni d’impianti per la produzione di energia elettrica da pannelli fotovoltaici, portando a 214 il numero dei progetti presentati con D.I.A. (Denuncia Inizio Attività), più 1 progetto da 14 MW che - come riferisce D'Ambrosio - «ha avuto già il parere favorevole della Regione per la Valutazione d’Impatto Ambientale e che complessivamente produrrebbero circa 217 MW».
Impianti fotovoltaici che andrebbero ad occupare terreni dai confini con Gioia del Colle sino alla Statale 106 all’ingresso di Castellaneta Marina. Infine, l’ultimo progetto presentato «riguarda la realizzazione in contrada Sant’Andrea di un impianto per la produzione di energia elettrica da oli vegetali per una potenza totale di 30 MW e con una produzione annua di energia ceduta di 240.000 MWh». In ballo ci sono investimenti e ricavi milionari. Le 42 torri castellanetane, infatti, svilupperebbero 126 megawatt di potenza installata con un investimento di oltre 107 milioni di euro. I ricavi annui, grazie alla vendita d'energia e agli incentivi, potrebbero ammontare ad oltre 42 milioni per 1600 di funzionamento: cioè il minimo richiesto per l'installazione. Il vento in più, sarebbe tutto grasso che cola...

M. D'O.

venerdì 10 aprile 2009

CONCERTO DI BENEFICENZA PER l'ABRUZZO

La musica come motore di solidarietà, una serata per aiutare le vittime del terribile terremoto che ha colpito l’Abruzzo.
Il PARTITO DEMOCRATICO DI BARI continua nella sua opera di sensibilizzazione ed aggregazione sociale; dopo aver realizzato negli scorsi giorni una grande raccolta di indumenti e viveri di prima necessità, oggi è pronto a coinvolgere l’intero territorio con un concerto di beneficenza.
Emilio Garofalo e Claudio Stea saranno protagonisti della serata di sabato 11 aprile presso la Vecchia Taverna del Maltese (in via Netti 34 a Bari), un evento grazie a cui tutti i contributi saranno interamente devoluti a “Caritas italiana” tramite bonifico a Unicredit Banca Roma (Iban IT38 K03002 05206 000401120727) (causale "Terremoto Abruzzo").
Un momento di mobilitazione e condivisione in cui serve l’aiuto di tutti.

http://www.pdbari.it/http://www.partitodemocratico.it/

Auguri di Buona Pasqua


Un Augurio di Buona Pasqua per riscoprire insieme una nuova cultura delle responsabilita' e della solidarieta'.
Dall'Abbruzzo al difficile problema della disoccupazione.

Segnalazioni:

La nostra Caritas Diocesana si è prontamente attivata per coordinare le azioni di sostegno e solidarietà che stanno fiorendo nel nostro territori per l' EMERGENZA TERREMOTO ABRUZZO.
Per ulteriori informazioni :

http://www.7roseassociazioni.org/

giovedì 9 aprile 2009

Comunità Montana. Il grande bluff

TARANTO - Ha cessato di esistere l’8 gennaio 2009, ma sta per tornare. La soppressione della Comunità Montana della Murgia Tarantina sta per rivelarsi un grande bluff. In seguito alle polemiche innescate dal libro “La Casta” di Stella e Rizzo, che denuncia gli sprechi della politica italiana, si è disposta la soppressione di quelle comunità che di montano non avevano nulla. E’ il caso della CMMT che raccoglieva i Comuni di Crispiano, Massafra, Laterza, Mottola, Montemesola, Palagiano, Palagianello, Castellaneta e Ginosa. Territori che mediamente hanno un’altezza di 213 metri sul livello del mare. Il caso eclatante è rappresentato da Palagiano, espressamente citato nel libro, con i suoi 39 metri di altitudine. Il decreto legislativo 267/00 dispone, invece, che la Comunità Montana è l’ente costituito fra Comuni montani e parzialmente montani con un’altezza cioè che si approssima ai 500 metri. Per la CMMT, invece, il dato è ben lontano. Tant’è che quattro dei Comuni appartenenti sono stati indicati come “parzialmente montani”, gli altri cinque “non montani”. Ecco che quindi, a seguito della Finanziaria 2008, è stata emanata la legge regionale di soppressione delle Comunità nell’ottica di un risparmio sui costi della politica (finora la CMMT è costata alla Regione mediamente due milioni di euro annui). La legge è entrata in vigore a dicembre 2008. Ne è scaturito, quindi, lo scioglimento della CMMT ai primi del 2009. Ai Comuni è data la possibilità di organizzarsi in Unioni che, però, non devono prevedere costi aggiuntivi per la comunità. Ed è qui che sta l’intoppo. Perché nello statuto della nuova Unione dei Comuni “Terre delle Gravine e delle Pinete Ioniche”, di cui entrano a far parte Castellaneta, Ginosa, Laterza, Mottola, Palagianello e Palagiano si sarebbero già previsti 70 centesimi di euro annui per ogni abitante.
Insomma, muore la casta uno e nasce la casta due.
Un bluff su cui non si può tacere, specie in un momento di crisi economica generale dove, i Comuni sono già costretti ad aumentare la pressione fiscale.
Un bluff che stravolge il senso della legge per la quale, invece, dovrebbero essere le stesse amministrazioni comunali a garantire l’osservanza.
Maria De Bartolomeo
da www.tarantosera.com
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Segnalazioni:
Abruzzo, vigilare sulla ricostruzione di Pancho Pardi
L’Aquila, ecco chi malcostruì l’ospedale delle mazzetteUn Paese e una politica dai piedi d'argilla di Paolo Berdini
La prevenzione che non c’è di Roberto De Marco
Il Gruppo Espresso lancia sottoscrizione per aiutare i terremotati

Solidarieta' ai dipendenti della Natuzzi

I sindacati hanno indetto lo sciopero generale di otto ore per ogni turno per domani alla Natuzzi di Ginosa e Laterza come forma di protesta per il piano industriale in cui sono annunciati 1543 esuberi nell'azienda produttrice di divani.
Sciopero anche a Santeramo.
I lavoratori terrano un presidio vicino ai due stabilimenti. Il piano prevede anche la chiusura dello stabilimento di Matera-Jesce e della falegnameria di Santeramo in Colle.

I lavoratori, le rsu e le segreterie provinciali non accettano il piano perche' ''per l'ennesima volta non parla di investimenti e rilancio della impresa ma solo di esuberi, delocalizzazione e riduzione di costi''.

Segnalazioni:

Crisi, Confindustria accusa: "Solo promesse"

Basta annunci, servono i fatti. Confindustria Bari fa l´elenco delle promesse non ancora mantenute a sostegno delle imprese. E chiama in causa le responsabilità del governo centrale, regionale e dei Comuni. «Non è più tempo di scherzare» tuona Alessandro Laterza, presidente degli industriali baresi
Leggi l'articolo

La crisi si abbatte sulle fabbriche, già mille precari perdono il posto



martedì 7 aprile 2009

Un futuro quieto e pulito

Giunta al gran completo ieri nella Cittadella della cultura per presentare alla città, attraverso i media, il futuro in cammino. Il sindaco Giuseppe Cristella esordisce dicendo che il bilancio non è un libro dei segni, di fanfaniana memoria, a condizione che tutti si concorra a realizzarlo. Lo definisce Bilancio di sviluppo e mette subito in evidenza che Laterza è il solo paese in provincia di Taranto a non aver aumentato le tasse. Anche Ginosa non ha aumentato tasse, ma Ginosa, dice Cristella è molto ricca, ed ha anche un po' della ricchezza laertina, perché sono molti i laertini che hanno casa a Marina di Ginosa e l'Ici per la seconda casa la pagano a Ginosa.
Altra caratteristica della quale gli amministratori menano vanto è che sono stati fra i primi a a coprire di pannelli fotovoltaici i tetti degli edifici pubblici, ed ora, die l'assessore al Bilancio, Vito Minei, non solo non paghiamo più bollette elettriche, ma con l'energia venduta ci paghiamo anche le rate del leasing dei pannelli, che fra tre anni saranno tutti comunali.In polemica con la Regione, Cristella, lamenta che in altre regioni le torri eoliche, per l'energia alternativa, sono in numero crescente, mentre da noi non ne sorgono proprio. Ma sono indispensabili se si vuol respingere il nucleare come fonte energetica. E Cristella ricorda d'essere andato a Scanzano, insieme con le sinistre anche estreme, a manifestare contro il sito delle scorie nucleari.Altro argomento portante è il riavvio della Casa famiglia, è stata firmata la convenzione con don Michele Quaranta per gli ultimi adempimenti. Gli anziani sono il vero problema sociale di domani, e si è già in ritardo nel creare le idonee strutture d'accoglienza.Assistenza agli anziani ed energie pulitie, come dire un futuro solidale, quieto e pulito.Fra gli altri assessori, Minei ha spiegato che il bilancio comunale è di 6,5 milioni di euro, e si regge con un po' di tasse e con le rimesse dello Stato, scarso essendo il patrimonio comunale, che si sta cercando di valorizzare o alienare.Il vicesindaco Leonardo Pugliese ha messo in evidenza che Laterza ha speso tutti i fondi europei e avbrebbe potuto spendere i residui degli altri comuni se la burocrazia regionale fosse stata più partecipe.


Nicola Saccomanni, Servizi sociali, ha messo in risalto come Laterza appartenga al Piano di zona che ha avuto tutte le premialità regionali, per essere stata solerte negli adempimenti e che Laterza è in vantaggio nel dotarsi di un Centro diurno per disabili che sarà aperto 24 ore su 24.Licia Catucci, Ambiente e Cultura, dice che sta seguendo da vicino l'Ato nell'operazione della differenziata e come Comune si preoccuperà di più delle periferie. La Catucci ha lamentato che i tagli si sono abbattuti sulla Cultura e si è detta speranzosa di salvare la crescita culturale del paese.Agostino Perrone, Attività produttive, ha detto che il Pip è arrivato a 40 richieste, anzi oltre perché per i sei lotti disponibili sono arrivate 14 richieste.


Infine l'assessore ai Lavori Pubblici, Pietro Colacicco ha lasciato una lunga lista di opere fra le quali l'edilizia scolastica, e una preoccupazione che si vada in sovrapproduzione, perché il Pug aveva previsto per Laterza al 2008 una popolazione superiore ai 17 mila abitanti, invece si è a 15 mila, quindi si ha l'0k per un tot appartamenti, però la domanda, specialmente in tempo di crisi, potrebbe essere insufficiente.


Appuntamenti, per raccogliere un po' del lavoro fatto, in aprile per ammirare la chiesetta rupestre Madonna della Grazi, con gli affreschi recuperati e per l'agibilità di sette stanze del castello marchesale.


Corriere del Giorno - Michele Cristella

lunedì 6 aprile 2009

Scintille in Radio

Ieri, domenica delle palme, si è tenuto un interessante dibattito e confronto tra l'assessore alla programmazione economica Vito Minei e Franco Catapano. La trasmissione, il verso giusto, condotta da Fabio tenta di approfondire i temi della politica laertina senza risparmiare critiche a coloro i quali utilizzano la politica e la comunità per raggiungere obiettivi personali a scapito di quelli generali.

La trasmissione di ieri, che abbiamo, opportunamente suddiviso in 3 parti, è stata particolarmente animata e "cruda". 

Nel lato affianco trovere il link per riascoltare l'intera puntata.

Nella prima parte ascolterete le motivazioni del decadimento della politica laertina che sempre più si allontana dai cittadini.
La seconda parte è dedicata alla primarie del Pd e all'obbedienza del Pdl.
Nella terza parte invece troverete spunti di riflessione sul bilancio e la situazione economica a Laterza, con un focus sulle pale eoliche.

Buon Ascolto, saremmo lieti di ricevere i vostri commenti e riflessioni, se sono firmati ci renderete felici ed orgogliosi di essere laertini.

Coraggio non abbiate paura.

Condividiamo l'iniziativa del PD per la scuola

Agli amici dell' UDC, del centro-Sinistra e a tutta la cittadinanza,
Vi invitiamo ad un' attenta riflessione sulla situazione politica odierna e sulla sfiducia che i cittadini nutrono nei confronti dei partiti e delle istituzioni democratiche. Si e' persa la convinzione che queste istituzioni possano tutelare la sicurezza dei cittadini e di garantire il benessere a tutte le fasce sociali, sempre di piu' afflitte dalla crisi economiche. Si 'e sfiuduciati di fronte ad esempi quotidiani di una giustizi lenta e incapace di assicurare la certezza della pena.La vecchia “Repubblica dei partiti” è finita, non solo perché decapitata da Tangentopoli, ma anche perché, a causa del profondo cambiamento culturale seguìto alla fine delle ideologie, la vecchia forma-partito ideologica non consente più una vera partecipazione dei cittadini alla elaborazione della politica. La vita democratica è stata ridotta a ricerca del potere fine a se stesso; i vecchi partiti hanno finito con disattendere il bisogno di relazioni umane, interpersonali e sociali, che è maturato nei cittadini.Occorre impedire che la politica resti in mano alla “casta”, e adoperarsi affinché la comunità civile si riappropri quella funzione politica, che troppo spesso ha delegato esclusivamente ai “professionisti” di questo impegno nella società. Non si tratta di superare l’istituzione “partito”, che rimane essenziale nell’organizzazione dello Stato democratico, ma di promuovere una politica che non si fa solo nei partiti, ma anche al di fuori di essi, contribuendo a uno sviluppo globale della democrazia con l’assunzione di responsabilità di controllo e di stimolo, di proposta e di attuazione di una reale e non solo conclamata partecipazione.Noi, democratici di Laterza, abbiamo intrapreso una nuova strada politica, volta a dare una svolta in direzione d’una nuova cultura della partecipazione, sia a livello di riflessione teorica, sia a livello operativo di testimonianza e di effettivo servizio politico e socialeVi invitiamo a fare sintesi con il nostro progetto politico, fondendo l’attenzione alla dimensione etica e religiosa (propria del personalismo della tradizione cattolico-democratica), l’insistenza sulla solidarietà (propria della tradizione socialista) e la esigenza di laicità (propria della tradizione liberal-democratica).Fondiamo insieme i nostri valori, seguendo anche le parole di Giovanni Paolo II che ribadiva: «Se non esiste nessuna verità ultima, la quale guida e orienta l’azione politica, allora le idee e le convinzioni possono esser facilmente strumentalizzate per fini di potere. Una democrazia senza valori si converte facilmente in un totalitarismo aperto oppure subdolo, come dimostra la storia» .Perché noi oggi non dovremmo riuscire ad approfondire insieme il significato di valori (libertà, uguaglianza, solidarietà, pace, dignità della persona) che permeano la nostra Costituzione? Perche' non dovremmo riuscire a condividere insieme battaglie importanti per il nostro territorio dall'affermazione del progetto legato al Parco delle Gravine alla promozione dell'economia locale?Perche' non dovremmo impegnarci insieme per potenziare la direttrici stradali proviniciali e gli edifici scolastici?
A tal fine Vi invitiamo, insieme a tutta la cittadinanza , a intreprendere questa via politica cominciando con il condividere l' iniziativa nazionale" Per una scuola pubblica di qualità per tutti, più sicura e autonoma, capace di futuro."
Si tratta di una petizione popolare realizzata dal Partito democratico con lo scopo di dare voce a delle giuste proposte in Parlamento e contrastare le scelte del governo che attaccano la scuola pubblica, rendendola più povera, debole e ingiusta.
Attraverso la petizione, il Pd si propone di realizzare una scuola pubblica, di qualità, più autonoma e radicata nel territorio; una scuola che valorizzi il merito e non lasci indietro nessuno, capacedi educare al rispetto e alla responsabilità e di rendere effettivo il diritto all’istruzione, costituzionalmente garantito per tutti e per ciascuno.
Una scuola più sicura e qualificata per allievi, insegnanti, dirigenti e personale ATA, con adeguate risorse finanziarie e di personale, con la stabilizzazione dei rapporti di lavoro e con interventi per la sicurezza, la funzionalità e il decoro delle strutture scolastiche.Chiunque voglia adoperarsi in tal senso puo' consegnare i moduli per la raccolta di firme (scaricabili da http://circoli.partitodemocratico.it/Informativa-Petizione.pdf e
http://circoli.partitodemocratico.it/raccolta_firme_petizione_Scuola_.pdf) o firmare presso la nostra sezione.Dopo le festivita' pasquali provvederemo ad allestire punti di raccolta firme nel paese.

venerdì 3 aprile 2009

Dibattito in radio: Bilancio ed Economia a Laterza

La linea del Pdl di Laterza è la stessa di quella delineata da Berlusconi. La crisi non esiste.... e nella remota ipotesi che c'è noi stiamo meglio degli altri paesi europei.
La giunta Cristella, sulla falsa riga berlusconiana, propaganda cose che non esistono affingendo manifesti che indicano una "Laterza che cresce".
Sarà interessante capire durante il dibattito di Domenica 5 aprile alle ore 11 su Radio Attiva - 92 mhz - di quanto sono aumentati gli occupati, quante nuove imprese si sono insediate, di quanto sono aumentate le entrate del comune, quali sono i nuovi servizi e le opere pubbliche che saranno realizzate, come accogliamo le ondate di turisti che vogliono entrare in paese, i tempi di consegna delle nuove case popolari (e quelle in edilizia convenzionata), in quale sito sarà costruita la mega piscina comunale, come saranno investiti i ricchi proventi delle pale eoliche e dei panelli fotovoltaici, la Progeva .... e tutte le altre fruttuose opere storiche realizzate a Laterza, oggette di visite e di studio, a quali livelli saranno esportati.
Non vi rimane che ascoltare la trasmissione radiofonica condotta da Fabio, il verso giusto, per essere meravigliati da questo imponente sviluppo economico e sociale che ha trasformato Laterza, in studio ci saranno Franco Catapano e Vito Minei. Buon Ascolto.

clicca sotto per ascoltare la puntata


Approvato il bilancio

La maggioranza vota compatta a sostegno dell’operato della giunta Cristella, alcune assenze nell’opposizione. L’assessore Minei: «Abbiamo rispettato il patto di stabilità, lasciando invariata la pressione fiscale»
«La maggioranza è forte, siamo uniti e compatti: chi non ha voglia di pedalare, scenda»: così, senza mezzi termini (Udc nel mirino?), il sindaco Cristella ha commentato, l’altra sera, in consiglio comunale, il voto al bilancio di previsione per l’anno 2009. Voto che sarebbe poi arrivato da lì a poco, scontatamente favorevole: 12 sì e 4 no, a rispecchiare i numeri in aula, suddivisi fra maggioranza e opposizione. Segnata, quest’ultima dall’assenza di due componenti di peso nel settore Pd: Giuseppe Stano, capogruppo, e Franco Catapano. Il sindaco Cristella ha provato, in forma implicita, a legare la questione alle primarie Pd ancora “calde”, e ciò è bastato a creare rumore di fondo. Il bilancio: relazione dell’assessore alla Programmazione economica, Vito Minei, articolata quanto poco seguita da un uditorio forse distratto dall’esito già scritto dell’evento (banchi di maggioranza semivuoti nell’occasione). Fanno testo, alla fine, le enunciazioni essenziali. Minei: «Nessun aumento di tasse, patto di stabilità rispettato, pressione fiscale invariata, spese correnti contenute grazie alla collaborazione di tutti gli assessorati, a parte la fuga in avanti di qualcuno, ci accingiamo ad affrontare la crisi indossando il vestito migliore possibile: paghiamo tutti quindici giorni dopo la presentazione delle fatture, aumenta la nostra capacità di indebitamento». «Vasta», come l’Area di riferimento della maggior parte degli interventi elencati, la programmazione pluriennale presentata dall’assessore ai Lavori pubblici Pietro Colacicco. «Si torna ai bilanci di una volta, ai libri dei sogni» attacca Arcangelo Cirielli, neo Idv; «Entro giugno sarà stato speso fino all’ultimo centesimo dei finanziamenti assegnati dall’Area Vasta tarantina a ciascun comune (1milione e 900mila euro circa, ndr)» ribattono il consigliere Arcangelo Rizzi, l’assessore alle Politiche comunitarie Leonardo Pugliese e gli stessi Minei e Colacicco.
Quattro le opere segnalate: la Casa famiglia di Parco Avucchiara (due lotti, 400mila euro); il Centro diurno disabili (ampliamento, 480mila euro); il Palazzo marchesale (restauro cavallerizza, 500mila euro); la chiesetta della Madonna della Vittoria (ristrutturazione, 350mila euro). Graffia poco il resto dell’opposizione (4 consiglieri su 7). «Bilancio nella norma, manca l’entusiasmo» dice il socialista Sebastiano Stano, mentre Giovanni Serafini (Pd) s'allarga al nazionale parlando di fondi Fas dirottati al Nord e di enti inutili che escono dalla porta (Comunità montana) ed entrano dalla finestra (Unione dei Comuni): «C'è una legge regionale che la vuole (l'Unione dei Comuni, ndr)» contrattacca Arcangelo Rizzi, presidente a cavallo dei due enti in questione.Prima del voto, siparietto fra il sindaco Cristella, che sottolinea i risultati di metà percorso della sua amministrazione e i «no a prescindere» di Cirielli, e lo stesso consigliere Idv che mette in evidenza le «inaugurazioni a lotti» del sindaco. Ancora prima, l’assessore Minei aveva espresso, in punta d’ironia, le sue conclusioni sul dibattito in corso: «Evidentemente, a questo bilancio c'è davvero poco da obiettare».

da » La Gazzetta del Mezzogiorno»


di Francesco Romano

giovedì 2 aprile 2009

Una scuola di qualità

Per una scuola pubblica di qualità per tutti, più sicura e autonoma, capace di futuro.
Questo è il messaggio principale della nuova petizione popolare realizzata dal Partito democratico con lo scopo di dare voce alle nostre proposte in Parlamento e contrastare le scelte del governo che attaccano la scuola pubblica, rendendola più povera, debole e ingiusta.Attraverso la petizione, il Pd si propone di realizzare una scuola pubblica, di qualità, più autonoma e radicata nel territorio; una scuola che valorizzi il merito e non lasci indietro nessuno, capacedi educare al rispetto e alla responsabilità e di rendere effettivo il diritto all’istruzione, costituzionalmente garantito per tutti e per ciascuno. Una scuola più sicura e qualificata per allievi, insegnanti, dirigenti e personale ATA, con adeguate risorse finanziarie e di personale, con la stabilizzazione dei rapporti di lavoro e con interventi per la sicurezza, la funzionalità e il decoro delle strutture scolastiche.
Il Pd ha individuato 5 emergenze da risolvere in tempi brevi:


- Soddisfare tutte le richieste delle famiglie sul tempo scuola (tempo pieno, modulo a 30 ore, tempo prolungato), sulla scuola dell’infanzia e sulla qualità della didattica, rafforzare il patto educativo scuola-famiglie;


- Assegnare risorse adeguate alle scuole, per il loro funzionamento e l’offerta formativa;- Bloccare l’espulsione di 87.341 docenti e 44.500 ATA precari, a partire da quest’anno scolastico;


- Attuare un piano straordinario nazionale per la messa a norma degli edifici scolastici, per il risparmio energetico, per laboratori e attrezzature didattiche, anche con la riduzione dei vincoli del “patto di stabilità” che blocca gli investimenti degli enti locali e lo snellimento delle procedure amministrative;


- Evitare la chiusura delle piccole scuole (montagna, isole minori), laddove costituiscono presidio pubblico insostituibile per l’educazione dei bambini e per la comunità



Per risolvere queste emergenze il Pd chiede l’immediata cancellazione:


- dei tagli di 8 miliardi di euro e di 132.000 lavoratori della scuola attuati dal Governo Berlusconi con la “finanziaria estiva”;- del piano programmatico e dei regolamenti attuativi della finanziaria estiva relativi alla scuola elementare e media, nonché alla chiusura delle scuole;- del maestro unico, dell’orario a 24 ore settimanali e dell’abolizione delle compresenze dei docenti nella scuola elementare.
Otto le proposte per migliorare la scuola:

1) Mettere gli studenti al primo posto. Diritto allo studio e successo scolastico. Finanziare, d’intesa con le Regioni e gli enti locali, un piano nazionale straordinario per assicurare borse di studio, libri gratuiti per i dieci anni dell’obbligo, mense e trasporti; per garantire il successo scolastico dei bambini disabili e svantaggiati, e la piena integrazione dei bambini immigrati; per contrastare la dispersione e l’abbandono scolastico.

2) Piano straordinario di aggiornamento dei docenti. Realizzare un piano di formazione in servizio, partendo dalla scuola media e dal biennio dell’obbligo, con priorità per la matematica, le discipline scientifiche e linguistiche.
3) Valutazione delle scuole e dei docenti. Attivare un sistema di valutazione, gestito da una “autorità esterna”, riguardante docenti e dirigenti scolastici e relativo al funzionamento delle scuole e ai risultati di apprendimento conseguiti dai ragazzi, in termini di crescita relativa, al fine di individuare e diffondere le migliori esperienze e di incentivarle, e di sostenere le situazioni di svantaggio.

4) Personale certo e stabile. Assegnare un numero certo e stabile di insegnanti e di ATA (organico funzionale) alle scuole sulla base di criteri oggettivi, in modo da garantire continuità didattica e autonomia, per realizzare un piano dell’offerta formativa (POF) di qualità, nel rispetto delle norme nazionali.

5) Sperimentazione per il miglior utilizzo delle risorse. Avviare, d’intesa con le Regioni, da subito sperimentazioni in varie province, come già stabilito dalla Finanziaria Prodi 2008,per migliorare l’efficacia e l’efficienza della spesa per l’istruzione, lasciando le risorse risparmiate ai territori e alle scuole che le hanno realizzate, premiando così le realtà più virtuose.
6) Riforma della scuola superiore e obbligo di istruzione a 16 anni.Avanzare una proposta di riforma partecipata della scuola superiore, che valorizzi i saperi tecnici e scientifici, porti a sistema il meglio delle sperimentazioni realizzate nelle scuole superiori, e mantenga l’unitarietà del sistema, inclusi gli istituti professionali di Stato. Deve essere garantito e reso effettivo, secondo la normativa approvata dal Governo Prodi, l’obbligo di istruzione a 16 anni.

7) Apprendimento per tutta la vita. Riconoscere l’apprendimento per tutta la vita come diritto di ogni cittadino; pertanto, devono essere potenziati il raccordo scuola-università, i centri territoriali per l’educazione degli adulti, la formazione professionale e le università degli adulti e della terza età.

8 ) Stabilizzazione e indennità di disoccupazione per i precari. Stabilizzare 50.000 docenti e 10.000 ATA, in attuazione del piano di assunzioni della Finanziaria Prodi 2007 e prorogare tale piano per altre due annualità. Attribuire un’indennità di disoccupazione per due anni (pari al 60% della retribuzione nel primo anno e al 50% nel secondo) ai precari, il cui contratto non possa essere assolutamente rinnovato, che hanno lavorato per almeno 180 giorni in questo anno scolastico.
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E' in atto una raccolta di firma presso il circolo di Laterza, chiunque voglia adoperarsi in tal senso puo' consegnare i moduli per la raccolta di firme (scaricabili dal link) o firmare presso la nostra sezione.
Dopo le festivita' pasquali saranno allestiti punti di raccolta firme nel paese.

mercoledì 1 aprile 2009

Natuzzi annuncia 1543 licenziamenti.



Natuzzi annuncia 1543 licenziamenti.
Dura presa di posizione degli onorevoli Vico e Ginefra (PD)


Il Gruppo Natuzzi annuncia 1543 licenziamenti e quasi in contemporanea arriva la presa di posizione dei parlamentari del PD, Vico e Ginefra.
E’ inaccettabile l’annuncio del Gruppo Natuzzi – scrivono i deputati – così come sono irricevibili le prerogative del Piano Industriale presentato oggi.
Una posizione netta che spinge i due deputati del Partito Democratico ad abbracciare in pieno la posizione dei sindacati nazionali e territoriali di CGIL, CISL e UIL e delle rispettive categorie.
Come parlamentari pugliesi ci rivolgeremo al Ministero del Lavoro per scongiurare qualsiasi licenziamento – dicono ancora Vico e Ginefra - perché si attivino tutte le iniziative in direzione della proroga della Cassa integrazione straordinaria e solo in via subordinata per il ricorso alla cassa integrazione in deroga. Ci muoveremo anche in direzione del Ministero dello Sviluppo Economico – continuano - alla luce della stessa richiesta avanzata recentemente dai sindacati, perché si affrontino e si assumano concretamente tutte quelle misure per il futuro del distretto industriale del mobile imbottito su basi interregionali coinvolgendo i territorio di Puglia e Basilicata.
Attenderemo la conclusione delle assemblee dei lavoratori che si svolgeranno negli stabilimenti di Santeramo, Ginosa, Laterza, Matera, Jesce 1 e 2 – terminano gli onorevoli Vico e Ginefra – subito dopo incontreremo i sindacati e con loro,e assieme alle istituzioni territoriali, ci attiveremo per muovere tutte le iniziative indispensabili a scongiurare questo difficile momento.

Segnalazioni:

Ancora prelievo dal Fas e Conti Dormienti ristorati dal Fas.
Tutte le risorse finanziarie del Fondo sono ipotecate fino all’anno 2012.


Il Governo con una manovra “magica” trasforma i Decreti Legge “quote latte” e”salva crisi” in un unico Decreto e impone “democraticamente” alla Camera dei deputati il voto di fiducia.

Il Fondo di Garanzia ( nel decreto salva crisi) viene rifinanziato per 1 miliardo di euro nel triennio 2010-2012 a valere sul FAS ( 200miloni euro per l’anno 2010, 300milioni per l’anno 2011 e 500milioni di euro per l’anno 2012);

Il Rifinanziamento del Fondo di Solidarietà Nazionale-incentivi assicurativi in agricoltura ( nel decreto quote latte) viene coperto per un importo di 90,1 milioni di euro attraverso i “conti dormienti ” prevedendo il reintegro del Fondo di Solidarietà, per un importo di 91,1milioni di euro per l’anno 2011, mediante la riduzione dell’autorizzazione di spesa relativa al Fas;

Per gli interventi urgenti ed indifferibili ( nel decreto salva crisi) connessi ad eventi celebrativi e a settori dell’istruzione – G8 Sardegna, LSU etc.- viene istituito un fondo con una dotazione, per l’anno 2009, di 400milioni di euro alla cui copertura finanziaria si provvede nel 2009 mediante l’utilizzo di una quota di “conti dormienti” che sarà ristorata, per pari importo, nel 2012 attraverso il Fas.

I “conti dormienti” , come è noto, sono depositi di denaro, cassette di sicurezza, libretti di risparmio, polizze vita, assegni circolari mai rimborsati, titoli azionari o obbligazionari appartenenti a persone decedute o scomparse che non risultano più movimentate dal 10 agosto 1997.

Riguardo ai “conti dormienti”, il 22 gennaio 2009, in risposta all’interrogazione 5/00865 dell’on. Fluvi presentata nella Commissione Finanze, il Ministro dell’Economia ha precisato che, mentre per i depositi di somme in denaro il termine per il fondo depositi dormienti è scaduto il 15 dicembre 2008, per gli assegni circolari non riscossi , le polizze vita prescritte e gli altri strumenti finanziari il termine scadrà il 31 maggio 2009 e che solo allora sarà possibile determinare l’importo che affluirà complessivamente al Fondo dei conti dormienti.

A quanto si apprende, l’attuale consistenza dei “conti dormienti” in denaro ammonta a circa 800milioni di euro: oltre alla copertura dei due decreti “quote latte” e “salva crisi”( 491 milioni di euro), il Fondo “conti dormienti” è stato destinato ai Piccoli Risparmiatori Alitalia, ai Risparmiatori vittime di frodi finanziarie (Cirio, Parmalat), ai Possessori di titoli obbligazionari della Repubblica Argentina ( cosiddetti “tango bond”), al finanziamento della ricerca scientifica , al finanziamento della Social Card che da sola assorbe 450milioni di euro come riportato dal sito web del Governo.

In sostanza, siamo in presenza del “consolidato” meccanismo di scatole cinesi, dove le risorse finanziarie per la copertura dei provvedimenti anticrisi sono assolutamente inesistenti per cui si preleva dal “bancomat” del Fondo FAS ipotecando fino al 2012 le risorse destinate per l’85% al Mezzogiorno.

Roma 31 marzo 2009 on. Ludovico Vico

martedì 31 marzo 2009

Legambiente chiede di inviare mail al Presidente Vendola

Parco delle gravine riprende la battaglia sulla perimetrazione
Legambiente chiede di inviare mail al Presidente Vendola
Per “salvare” il Parco delle Gravine, il circolo cittadino di Legambiente invita tutti i cittadini che hanno a cuore la questione a scrivere a Nichi Vendola. Ecco il testo che l’asso - ciazione ambientalista vorrebbe che giungesse da migliaia di persone nella casella di posta elettronica del presidente della Regione: «In questi giorni il Parco Terra delle Gravine corre il rischio di scomparire per le domande di esclusione presentate da proprietari di suoli e aziende. Chiediamo con forza che questo non accada e che il Parco riesca a diventare strumento di tutela e di valorizzazione del territorio, indispensabile in un percorso alternativo ed ecosostenibile di sviluppo». Legambiente spiega la sua iniziativa ricordando qual è stata la discussione e le conseguenti polemiche sorte nelle ultime settimane. «Invece di vedere nel Parco la scommessa per sperimentare modalità di sviluppo sostenibile, basato sulla valorizzazione delle peculiarità del territorio e delle sue produzioni tipiche - scrivono gli ambientalisti -, molti sindaci ed alcune associazioni di categoria hanno guidato una vera e propria campagna strumentale anti-parco, incentivando le richieste di esclusione dall’area protetta. Se le richieste fossero accolte - viene sottolineato - porterebbero a un tale frastagliamento da decretare la morte del Parco che, per legge, deve invece essere un sistema omogeneo, individuato dagli assetti naturali dei luoghi, dai valori paesaggistici ed artistici e dalle tradizioni culturali delle popolazioni locali». La Regione, per non ridurre la perimetrazione dell’area, è orientata a creare una cosiddetta “zona 3” per le aree di prevalente interesse agricolo. Ma secondo Legambiente «già questo sarebbe una grave menomazione per il Parco». E aggiunge: «La Regione subisce anche le ulteriori forti pressioni di associazioni di categoria come la Confagricoltura, di alcuni sindaci e delle lobbies venatorie, che fanno di interessi particolari il loro vessillo, oltre che di pressioni politiche trasversali a centrodestra e centrosinistra che si accentuano sotto campagna elettorale». «E' sconcertante - conclude Legambiente - che l’interesse collettivo di tutela e valorizzazione della Terra delle Gravine sia subordinato, da parte di taluni sindaci, agli interessi di pochi. E’ inoltre paradossale che tali sindaci, pur chiedendo la riduzione dell’area protetta, hanno già fruito o fruiranno in futuro di vantaggi economici e finanziari per i loro Comuni grazie al fatto che una parte del relativo territorio si trova nel Parco»

» La Gazzetta del Mezzoggiorno»
»Autore: Angelo Loreto (il giornalista)