sabato 23 febbraio 2008

Uno dei dieci indagati, assessore in carica, replica al vicesindaco.

L’assessore replica al vicesindaco. Dopo l’inchiesta giudiziaria, scoppia la polemica politica a Laterza. L’avv. Nicola Saccomanni, assessore in carica, uno dei dieci indagati coinvolti nella vicenda giudiziaria legata all’affidamento dei lavori per lo stadio comunale, non ha apprezzato le dichiarazioni rilasciate al nostro giornale dal vicesindaco e collega di giunta, l’avv. Leonardo Pugliese, che pure si era dichiarato convinto della «bontà, legittimità e, soprattutto, liceità con cui la passata giunta comunale deliberò l’affidamento dei lavori riguardanti il manto erboso del nuovo campo sportivo di Laterza, restituito alla collettività dopo anni ed anni di assoluta incuria».
Saccomanni sottolinea che il vicesindaco ha parlato a titolo personale e che ha omesso di indicare quali componenti del collegio difensivo gli avvocati Francesco Caricato, Vincenzo Vozza (che assistono il sindaco Giuseppe Cristella), Antonio Raffo ed Elio Pappalepore.
«Al collega Pugliese - precisa l’assessore Saccomanni - faccio appello al fine di evitare inutili proclami ed affermazioni rilevato che i reati ipotizzati trovano la loro fonte nell’eventuale inosservanza di norme e procedure amministrative e nelle cui sedi competenti (le aule giudiziarie
e non gli spazi mediatici) troveranno puntuale svolgimento le opportune tesi difensive».
«Un motivo in più - conclude Saccomanni - per tenere distinti e separati ruolo professionale e ruolo politico ma soprattutto, un motivo in più – questo sì –a tutela dell’onore e decoro di un organo politico non certo per eventuali strumentalizzazione ma per l’orgoglio di aver consegnato al paese una struttura sportiva di eccellente livello rinata dalle macerie della prima repubblica laertina».
L’inchiesta del pubblico ministero Pietro Argentino, scandidata dall’avviso di chiusura delle indagini preliminari e i contestuali avvisi di garanzia, riguarda realizzazione del campo di calcio in erba sintetica di Laterza e i lavori di completamento dello stesso impianto deliberati nel 2004 dalla giunta comunale. Sono coinvolti l’ex sindaco Giuseppe Cristella, gli attuali assessori Pietro Colacicco, Vito Minei e Nicola Saccomanni, gli ex assessori Arcangelo Rizzi, Michele Leone e Francesco Perrone, l’ing. Giuseppe Clemente, dirigente dell’Ufficio tecnico comunale, il direttore dei lavori Francesco D’Elia e Paolo Longo, responsabile della Direzione tecnica della società “Mondo”, che avrebbe dovuto fornire il materiale per i lavori.
I 7 componenti della vecchia giunta (alcuni dei quali ancora in carica) rispondono di abuso d’ufficio, falso ideologico e truffa; gli altri tre di falso ideologico. Gli imputati, secondo l’accusa, avrebbero adottato illegittimamente e in violazione di alcune norme la delibera n. 151 del 2004 avente ad oggetti i lavori di adeguamento e completamento di un impianto polivalente e la realizzazione del campo da gioco in erba artificiale assumendo falsamente che il materiale da impiegare era fabbricato esclusivamente dalla società “Mondo” di Gallo D’Alba (Cuneo), quando sul sito della Lega Nazionale Dilettanti erano indicate almeno tredici società abilitate, formulando l’indicazione di affidare i lavori alla medesima società per un importo complessivo di 465mila euro.


Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno - 23 febbraio 2008

Mobilità all’Osmairm

Ci risiamo: l’Asl non paga e il centro Osmairm di Laterza, a sedici mesi (ottobre 2006) dal “rientro” dell’ultima vertenza sul tema, riattiva le procedure di mobilità del personale finalizzate al licenziamento di 49 unità lavorative impiegate nel servizio di trasporto dei disabili. E torna, annunciato per i prossimi giorni, lo stato di agitazione.Improduttivo è risultato, infatti, un incontro in merito tra le segreterie provinciali Cgil, Cisl, Uil, Ugl e il Centro di via Cappuccini: allo stato attuale - scrivono le organizzazioni sindacali in un comunicato stampa - l’Osmairm «rivendica il pagamento delle prestazioni per il trasporto nei confronti dell’Asl Ta1, che da parte sua ha opposto assoluto rifiuto al riconoscimento dei crediti vantati». Non solo: la direzione Asl, con nota del 27 dicembre scorso avrebbe addirittura “dene gato” qualsiasi responsabilità sul servizio in questione «eludendo così - sottolineano i sindacati - ogni tipo di accordo raggiunto presso la prefettura di Taranto», e rilanciando di fatto la patata bollente nelle mani degli amministratori locali e della Regione. Eppure, proprio in osservanza dell’intesa raggiunta in prefettura nell’ottobre 2006, la stessa Asl (cui spetta per legge l’onere del servizio) aveva affidato al Centro laertino la gestione del trasporto disabili, in attesa di risolvere in via definitiva il problema organizzativo del servizio stesso. La “denegazione” di cui sopra, e le procedure di mobilitazione attivate dall’Osmairm hanno così fatto riesplodere l’annosa vertenza.«Sul problema - fanno notare Cgil, Cisl, Uil e Ugl - non si ha conoscenza di nessuna presa di responsabilità da parte di chicchessia, se non un’attività epistolare tra la Direzione generale e i sindaci, che soddisfa solo la burocrazia e non i diritti dei disabili». Servono atti concreti, insomma. E, a giudizio delle organizzazioni sindacali, «è solo in capo all’Azienda sanitaria il funzionamento del servizio» e non è quindi possibile “ch e gli enti locali «effettuino in proprio il servizio stesso: sarebbe anti economico, anti produttivo e inefficace». Non solo: la capillare organizzazione che ha fin qui accompagnato il trasporto dei disabili da parte dell’Osmairm rende «non sostituibile», per i sindacati, un servizio che peraltro, a conti fatti, risulta assolutamente competitivo anche dal punto di vista economico. Da un «accurato rendiconto» predisposto dal Centro laertino su richiesta delle organizzazioni sindacali, si evincerebbe infatti che «le sole spese vive di esercizio (personale, carburante, mezzi e manutenzione, costi assicurativi), sono meno di un terzo del costo di una ditta di autotrasporti». Insomma: le note spese dell’Osmairm risultano indubbiamente le più vantaggiose ed economiche e, di conseguenza, non esiste motivo che possa impedire il «prosieguo e il mantenimento del servizio trasporto e dei posti di lavoro». Da qui la decisione dei sindacati di annunciare lo stato di agitazione di tutto il personale, di programmare un’assemblea generale con sit-in davanti alla sede dell’assessorato regionale alla salute e di «stabilire le forme più idonee di tutela degli interessi dei lavoratori che, se destinatari dei provvedimenti di mobilità, sarebbero definitivamente fuori dal mercato, senza neppure il conforto dei benefici del trattamento di cassa integrazione». Chiedono quindi all’Osmairm il ritiro delle procedure di licenziamento e al direttore generale Asl il rispetto degli accordi sottoscritti in prefettura, «diffidandolo dall’indire gare di appalto in materia»: di provvedere cioè direttamente «all’acquisizione del personale occorrente e dei mezzi necessari». All’assessore regionale alle Politiche della salute viene infine chiesto un incontro congiunto Osmairm-Asl-Sindacati, al fine di trovare le soluzioni «più idonee» allo spinoso problema.
Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno»


Autore: Francesco Romano

venerdì 22 febbraio 2008

Approvato il Regolamento per le candidature

Un terzo di composizione femminile e non ricandidabilità oltre i tre mandati, pieni e consecutivi in Parlamento. Sono solo alcuni dei punti salienti del regolamento per le candidature approvato questa mattina all’unanimità dal Coordinamento Nazionale del Partito Democratico.
“Occorre - aveva spronato ieri Veltroni nel corso dell’incontro avuto con i segretari regionali - fare liste rappresentative della società, aperte e che siano un mix di novità e competenze”. Criteri, già citati nello Statuto del partito approvato il 16 febbraio a Roma e nuovamente ribaditi nel regolamento di oggi.
L'art.11 del Regolamento, inoltre, nomina una Commissione elettorale di garanzia, i cui componenti non sono candidabili, che esaminerà i ricorsi relativi alle violazioni del Regolamento.

La Commissione
è formata da:

1) Stefania Benatti
2) Piero Latino
3) Marco Meloni
4) Fabio Melilli
5) Roberto Montanari
6) Luca Petrucci
7) Stefano Ribaldi
8)Francesco Simoni
9) Franco Tonelli
10) Marina Costa
11)Elena Montecchi

Segreteria Pd, sono ore decisive i veltroniani: si discuta tutto in assemblea

L’accordo sulla segreteria del Pd va discusso (e votato) nella sede sovrana: l’assemblea provinciale del partito (in programma domani). Un dibattito serio, aperto, che certifichi anzitutto la sovranità dell’assise rispetto alle decisioni prese da comitati ristretti ed esecutivi.

E poi un programma condiviso da tutte le componenti del Partito democratico che abbia il crisma del rinnovamento imposto da Veltroni. Su questi i punti la lista «Con Veltroni. Innovazione, ambiente, agricoltura» si confronta stamane con il vicesegretario

regionale Michele Mazzarano. I rappresentanti della componente (da Luigi Conte a Salvatore De Felice, da Franco Catapano a Pino Mellone ad Alfonso Musci) non fanno una questione di nomi. La loro posizione critica non contrasta con le scelte (il ticket Pentassuglia-Santoro alla segreteria provinciale, Teresa Chiatante alla segreteria cittadina, Dante Capriulo capogruppo

al Comune di Taranto), ma con il metodo.

Ieri lo hanno ribadito in una riunione, parlando apertamente di schema da «Prima Repubblica» totalmente da riscrivere. In sintonia con i veltroniani il sindaco di Palagiano Rocco Ressa: «Sono fortemente critico con questo modo di fare che anziché favorire la collegialità delle scelte e la costruzione di un soggetto politico nuovo ed unitario, continua a privilegiare una gestione dirigistica delle scelte che ritengo dovrebbe spettare all’assemblea e alla base».

Più complessa, infine, la posizione nella galassia socialista.

Ennio Pascarella e Lino De Guido avrebbero raggiunto un accordo con i «big» del partito. Al primo spetterebbe la presidenza provinciale anche se voci dell’ultim’ora parla di una candidatura del presidente dell’Ordine dei medici Mimmo Nume incoraggiata dal consigliere regionale Pelillo; al secondo la vicesegreteria cittadina. Resta scettico, invece, Gaetano Carrozzo che riunisce oggi il suo gruppo. Il suo più che un orientamento è un auspicio: no all’accordo pattizio; sì alla riflessione critica e al rinnovamento.

Veltroni: "La Puglia ha bisogno di legalità"

Poca nomenclatura e molta società civile. Ce'rano 5.000 persone per la prima visita del candidato del Pd in Puglia. Veltroni indica le priorità del Partito democratico nel Mezzogiorno: le infrastrutture di comunicazione e dei trasporti e gli investimenti nel circuito della legalità e della formazione, soprattutto per i più giovani.
Intanto è stato raggiunto l'accordo col magistrato-scrittore Gianrico-Carofiglio, per il suo inserimento tra le teste di serie nelle liste del Pd.

Gianrico Carofiglio è fra le teste di serie del Pd. L´accordo col magistrato-scrittore sarebbe stato raggiunto ieri, giorno della prima missione nel tacco d´Italia del segretario nonché candidato premier Walter Veltroni. Non è ancora chiaro se Carofiglio sarà schierato alla Camera e per Palazzo Madama, ma i democratici avrebbero comunque già ottenuto il "sì" del diretto interessato, peraltro per diversi anni pubblico ministero antimafia insieme con l´attuale numero uno del Pd pugliese: Michele Emiliano. Carofiglio attualmente è consulente della commissione parlamentare antimafia dopo essere stato pretore a Prato e avere svolto le funzioni di sostituto procuratore prima a Foggia e poi presso la Dda di Bari. Nella narrativa esordisce con Testimone inconsapevole (Sellerio, 2002): libro che apre il filone del legal thriller all´italiana.

Nel 2004 dai suoi libri vengono tratti due film con protagonista, fra gli altri, Emilio Solfrizzi e nel 2005 vince il Premio Bancarella col romanzo Il passato è una terra straniera. Con i volumi pubblicati fino ad ora, Carofiglio ha superato i due milioni di copie vendute. L´ultima fatica letteraria risale a novembre dell´anno scorso, quando esce il saggio

giovedì 21 febbraio 2008

Lunedì 25 febbraio è convocato il Consiglio Comunale

Si terrà lunedì sera, 25 febbraio 2008, alle ore 18,30 presso la Cittadella della Cultura il Consiglio Comunale di Laterza per discutere i seguenti punti all'odg:

1) approvazione verbali seduta precedente;
2) Interpellanza semaforo di Via Roma (punto richiesto dalla minoranza);
3) Modifica regolamento entrate tributarie;
4) Modifica regolamento Tarsu;
5) Regolamento piano delle antenne;
6) Regolamento sanzioni amministrative;
7) Modifica alla DCC n. 53 del 06/11/2003 "promozione dei prodotti tipici locali - somministrazione abbinata all'attività di macelleria".

L’affidamento dei lavori per lo stadio? Legittimo - Parla il vicesindaco Pugliese

«Tengo a comunicare l’assoluta certezza circa la bontà, legittimità e, soprattutto, liceità con cui la passata giunta comunale deliberò l’affidamento dei lavori riguardanti il manto erboso del nuovo campo sportivo di Laterza, restituito alla collettività dopo anni ed anni di assoluta incuria». A parlare è l’avv. Leonardo Pugliese, attuale vice sindaco di Laterza nonchè difensore di quattro dei dieci indagati coinvolti nell’inchiesta sulla realizzazione del campo di calcio in erba sintetica di Laterza e i lavori di completamento dello stesso impianto deliberati nel 2004 dalla giunta comunale.

Il pubblico ministero Pietro Argentino ha firmato l’avviso di chiusura delle indagini nei confronti del sindaco Giuseppe Cristella, degli attuali assessori Pietro Colacicco, Vito Minei e Nicola Saccomanni, degli ex assessori Arcangelo Rizzi, Michele Leone e Francesco Perrone, dell’ing. Giuseppe Clemente, dirigente dell’Ufficio tecnico comunale, del direttore dei lavori Francesco D’Elia e di Paolo Longo, responsabile della Direzione tecnica della società “Mondo”, che avrebbe dovuto fornire il materiale per i lavori.

I 7 componenti della vecchia giunta (alcuni dei quali ancora in carica) rispondono di abuso d’ufficio, falso ideologico e truffa; gli altri tre di falso ideologico. Gli imputati, secondo l’accusa, avrebbero adottato illegittimamente e in violazione di alcune norme la delibera n. 151 del 2004 avente ad oggetti i lavori di adeguamento e completamento di un impianto polivalente e la realizzazione del campo da gioco in erba artificiale assumendo falsamente che il materiale da impiegare era fabbricato esclusivamente dalla società “Mondo” di Gallo D’Alba (Cuneo), quando sul sito della Lega Nazionale Dilettanti erano indicate almeno tredici società abilitate, formulando l’indicazione di affidare i lavori alla medesima società per un importo complessivo di 465mila euro

«Sarà mia premura, e per i miei assistiti (Giuseppe Cristella, Vito Minei, Colacicco Pietro e Leone Michele), chiarire al più presto l’assurda vicenda - aggiunge l’avv. Pugliese - ritenuto anche che l’intero fascicolo tratta altri fatti che non sfiorano nemmeno gli amministratori, se non in relazione al solo atto amministrativo in questione e per il quale, le imputazioni, appaiono residuali ed assolutamente non infamanti per l’onore ed il decoro dell’organo politico. Si sappia sin d’ora - conclude il vicesindaco - che ogni strumentalizzazione sarà respinta al mittente soprattutto se questi si è reso autore di atti e\o comportamenti “solerti” fuori dalle sedi istituzionali».

Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno - 21 febbraio 2008

Curvet, via alla cassa integrazione

Cassa integrazione per quattro settimane a rotazione, ma salvaguardando le fasce di lavoratori meno protette. Alla Curvet, nonostante commesse sufficienti a coprire l’intero anno, da venerdì prossimo si tira il freno.La decisione è maturata ieri sera al termine di un incontro-fiume che ha messo di fronte il responsabile del personale e le organizzazioni sindacali di categoria. Sul tavolo della trattativa l’azienda ha posto una richiesta di cassa integrazione per tutti i 57 dipendenti; la controparte sindacale ha rilanciato chiedendo di limitare il sacrificio dei lavoratori grazie al meccanismo della rotazione, oltre a tener fuori dalla vertenza figure meno tutelate come gli apprendisti. L’impatto finale sui dipendenti, quindi, dovrebbe essere limitato sia nel numero sia nella durata, almeno rispetto ai timori della vigilia.La Curvet Manifacturing fa capo al gruppo pesarese Curvet e produce vetri curvati destinati a vari settori produttivi, dall’edilizia all’arredamento, dall’industria del freddo a quella automobilistica, sino agli elettrodomestici. Lo stabilimento laertino, in tutto 12mila mq, è il frutto di un investimento di 22,8 milioni di euro cofinanziato nel 2003 da Sviluppo Italia attraverso lo strumento della legge 181/89, con la sottoscrizione del 19,2% del capitale sociale, l’erogazione di un contributo a fondo perduto e la concessione di un finanziamento agevolato decennale. La produzione è organizzata su tre aree: Vetreria, per la lavorazione di lastre in vetro di medie e grandi dimensioni; Lavorazione, in cui si svolgono le attività di serigrafia, tempera, curvatura per l’ottenimento di prodotti finiti; Montaggio e imballaggio.Da venerdì, però, la produzione dovrà rallentare, anche se l’accordo raggiunto ieri sera dovrebbe permettere all’azienda di uscire velocemente da questa situazione difficile.»
Fonte: Corriere del Giorno»
Autore: Massimo D’Onofrio

Sabato 23 febbraio - Assemblea Provinciale

mercoledì 20 febbraio 2008

Lavori al campo sportivo di Laterza, avvisi di garanzia a politici e tecnici. Chiuse le indagini. Fra gli indagati figura anche il sindaco.

La realizzazione del campo di calcio in erba sintetica a Laterza e i lavori di completamento delle stesso impianto sportivo deliberati quattro anni fa sono finiti al centro di un'inchiesta giudiziaria. A svelare l'esistenza di un procedimento sono state Le informazioni di garanzia fatte notificare dalla Procura tarantina a conclusione della prima fase di indagini preliminari che ha portato gli inquirenti ad ipotizzare i reati di abuso in atti d'ufficio, falso e truffa. Reati di cui sono chiamati a rispondere, a vario titolo e a seconda dei ruoli che sarebbero stati ricoperti nella vicenda, amministratori e tecnici del Comune teatro della vicenda.

Tutte e tre le contestazioni sono state mosse nei confronti del sindaco Giuseppe Cristella, degli attuali assessori Pietro Co­lacicco, Vito Minei, Nicola Saccomanni e degli ex componenti la Giunta Arcangelo Rizzi, Michele Leone e Francesco Perrone. A determinare il loro coinvolgimento e stata l'adozione della delibera n. 151/2004 riguardante i "lavori di adeguamento a norma e completamento funzionale dell'impianto Polivalente di A. L. e Calcio sito in località Madonna delle Grazie. Rea­lizzazione campo da gioco in erba artificiale. Presa d'atto parere CONI. Approvazione Relazione ing. C. Longhi. Scelta con­traente." Il motivo per cui e scattata I'inchiesta e da ricercarsi proprio in ciò che fu sostenuto nell'atto in questione con riferimento alla società che avrebbe dovuto fornire il materiale, vale a dire la "Mondo" con sede a Gallo D' Alba, in provincia di Cuneo.

Stando a quanto viene sostenuto nel capo d'accusa formulato dal pubblico ministero inquirente dott. Pietro Argentino, nella delibera sarebbe stato messo nero su bianco che il materiale da impiegare per le opere (il progetto prevedeva un importo complessivo di 465mila euro) era fabbricato esclusivamente dalla "Mondo", un'indicazione che pero e stata smentita da una successiva consulenza tecnica disposta dal titolare dell'in­chiesta. Già, perche a detta dell'esperto nominato dagli organi inquirenti, come emerge pure dal sito della Lega Nazionale Dilettanti della FGCI, ci sarebbero almeno tredici ditte abilitate e certificate alla realizzazione di impianti in erba sintetica. Una situazione che, sempre a giudizio del p.m, non avrebbe fatto altro che integrare i reati di concorso in abuso in atti d'ufficio, in falso e in truffa poiché da tutto questo la società a cui furono affidati i lavori avrebbe ricavato un ingiusto profitto proprio a danno del Comune di Laterza. Ipotesi delittuose da cui gli inquisiti dovranno prendere le distanze decidendo entro i venti giorni che la legge mette a disposizione la linea difensiva da seguire (richiesta di interrogatorio, deposito di memorie 0 indicazione di altri elementi in grado di indirizzare le indagini su piste differenti).

Oltre al sindaco e agli assessori che adottarono la delibera sono indagati per questa stessa vicenda altri tre soggetti, ma solo per il reato di falso. Si tratta dell'ingegner Giuseppe Clemente, inquisito in qualità di dirigente dell'Ufficio Tecnico Comunale di Laterza - Settore Lavori Pubblici; del direttore dei lavori finiti all'attenzione della magistratura, dott. Francesco D'Elia; del responsabile della Direzione tecnica della "Mondo", il dott. Paolo Longo. A far terminare nel mirino i tre professionisti sono state attestazioni secondo cui i lavori al campo sportivo erano stati ultimati in tempo utile rispetto "a quanta previsto dal contratto d'appalto, dal capitolato speciale di appalto e della determinazione del Responsabile del servizio dei lavori pubblici del Comune di Laterza n. 479 dell' 1 ottobre 2004". Un' at­testazione che pero sarebbe stata confutata subito dopo a seguito di una visita sul cantiere effettuata, alla presenza del sindaco Cristella, dall'ingegner Longhi (si tratta dell'ex arbitro di calcio) al termine della quale fu dato atto delle attività di intasamento al 75 per cento. Un rilievo che ha poi fatto da apripista alla contestazione di falso.

Corriere del Giorno, 20 febbraio 2008

martedì 19 febbraio 2008

PD, condannati fuori lista. Udc e Pdl si smarcano

ROMA - La si chiami questione morale o rivolta delle coscienze, o come si vuole, torna prepotente in primo piano l’annosa battaglia per la scelta dei candidati presentabili. Riesplode il dibattito sui criteri da seguire per la formazione delle liste alle prossime elezioni.

Il tema, si sa, era stato introdotto non molto tempo fa, quando esplose il boom cosiddetto dell’antipolitica che, proprio sul terreno dell’anatema al “Parlamento dei pregiudicati”, faceva irruzione nel panorama mediatico con la “carica” di Beppe Grillo.

L’argomento sembra essere proprio una sorta di nervo scoperto che attraversa l’intero Palazzo, in modo trasversale e senza sconti per nessuno. Gli appelli a liberarsi dei candidati impresentabili si sono succeduti: in Commissione antimafia si è fatto ricorso ad un non meglio specificato “codice deontologico” (che non è riuscito a decollare), persino il Procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, si è fatto promotore di un invito a soppesare le candidature dal punto di vista dell’etica e del codice penale. Oggi è il giornale dei Vescovi a lanciare la sfida, indirizzata prevalentemente ai centristi: «Solo candidati puliti”, è il senso di un editoriale di Avvenire di domenica, giorno di massima diffusione nelle parrocchie.

E il Pd, nel presentare i dodici punti del programma, sotto il capitolo “giustizia e legalità” ostentava - per bocca di Veltroni - il «principio della non candidabilità al Parlamento dei cittadini condannati per reati gravissimi come quelli contro la pubblica amministrazione o connessi alla mafia e alla camorra». Riuscirà a sfondare, il monito dei Vescovi, nei due principali destinatari del centrodestra?

A parte l’impegno scritto del Pd, non sembra che la politica risulti particolarmente entusiasta di gestire la “patata bollente”
Tanto da aver registrato, per esempio in casa Udc (insieme con Forza Italia terminale del messaggio di Avvenire), un senso di sollievo per la trasmigrazione nel Pdl dell’eurodeputato Vito Bonsignore, titolare di qualche problema giudiziario: «Meno male - è il commento raccolto - che è andato. Un problema in meno».

Già, perchè l’altro problema non secondario dell’Udc si chiama Totò Cuffaro, governatore della Sicilia, dimissionario in seguito ad una condanna a cinque anni per aver favorito alcuni esponenti di Cosa nostra. Su Cuffaro, però, è intervenuto personalmente Pierferdinando Casini, che gli ha già assicurato la candidatura al Senato assumendosi la “responsabilità piena della scelta”.

«Per Cuffaro garantisco io», ha detto il leader dell’Udc. E c’è anche il problema del segretario Lorenzo Cesa, indagato a Catanzaro per associazione e truffa all’Unione Europea.

Ma, continuando in modo trasversale, i tentacoli del codice penale vanno verso Forza Italia lambendo il sen. Luigi Grillo (aggiotaggio nella vicenda Rcs e Bnl), l’ex governatore della Puglia Raffaele Fitto (corruzione e finanziamento illecito), fino a personaggi di spicco come il sen. Marcello Dell’Utri. Posizione critica, la sua, essendo stato condannato in via definitiva a due anni per frode fiscale e false fatture, e a nove anni in primo grado per mafia (processo in via di appello).

Altri condannati in via definitiva sono i forzisti Massimo Berruti ed Alfredo Vito (patteggiati due anni per corruzione).

Saranno candidati i “definitivi”? Da Forza Italia ancora nessuna decisione definitiva. «Stiamo definendo il quadro politico», dice Claudio Scajola. «Siamo, quindi, ad un primo screening che, tuttavia, ci porta a considerare l’eventualità di massima di una ricandidatura degli eletti uscenti».

Ma esiste già un criterio, una regola da seguire? «Non un criterio assoluto anche perchè non abbiamo al nostro interno grandi problemi, ma il dovere di valutare caso per caso». E i condannati in Cassazione? A questa domanda Scajola non offre risposte, ma valutazioni personali: «E’ da tenere presente l’invito del vescovi e condivido le perplessità di quanti ritengono controproducente esporre candidature che potrebbero indebolire l’immagine della coalizione».

Più netta la presa di distanza di Michele Vietti (Udc) dalla “suggestione” di «affidare alla magistratura la selezione della propria classe dirigente». Cioè? «Non ci si può fermare all’automatismo della condanna, passata in giudicato o meno. Deve essere il partito ad applicare un proprio codice deontologico, anche sulla base di valutazioni diverse da quelle delle presunte “colpe” giudiziarie. Spesso si può far peggio candidando qualcuno senza “nei” ma privo del patrimonio necessario per fare politica».

E a sinistra? La trasversalità, lo abbiamo detto, arriva ovunque. Anche Enzo Carra annovera una condanna definitiva. «Ma per un reato (false comunicazioni al pm ndr) - precisa il giornalista - che non è contemplato nel codice scritto dal Pd. Se si fosse deciso per la mia non candidabilità credo avrei accettato democraticamente, com’è nella mia storia». Qualche problema esiste anche nel “governatorato” della Calabria di Agazio Loiero, impelagato in storie di appalti e sanità. Per non parlare delle presenze in Parlamento degli ex rivoluzionari (Sergio D’Elia) e dei “disobbedienti” Caruso e Casarini, proposti per una condanna a 6 anni a Genova. Ma queste eventuali ricandidature non sono più problemi del Pd.

Francesco La Licata - La Stampa

Nasce il primo circolo on-line del PD


DEDICATO ALL'IMPEGNO DI BARACK OBAMA - www.pdobama.net
Per la prima volta nella storia della politica italiana un partito si organizza non solo attraverso le tradizionali sedi e associazioni territoriali, ma anche su internet.
Nello statuto del Partito Democratico approvato, sabato 16 febbraio nel corso dell’Assemblea Costituente Nazionale, sono previsti, infatti, i “circoli online”, la versione in rete delle vecchie sezioni locali dei partiti. “I Circoli – spiega il documento - costituiscono le unità organizzative di base attraverso cui gli iscritti partecipano alla vita del partito. Essi si distinguono in Circoli territoriali, legati al luogo di residenza, in Circoli di ambiente legati alla sede di lavoro e/o di studio, e in Circoli on-line, che vengono costituiti sulla rete internet e ai quali è possibile aderire indipendentemente dalla sede di residenza, di lavoro e di studio”. Nuovi strumenti che permetteranno a qualsiasi cittadino, ovunque egli si trovi, di partecipare attivamente alla vita del partito.
Capostipite di questo nuovo modo di fare politica, il Circolo ‘Barack Obama’, www.pdobama.net, un’iniziativa dei Mille, il movimento che ha portato diversi suoi aderenti alla Costituente del Partito Democratico dopo aver sostenuto la leadership di Walter Veltroni.
Tra i primi soci Marco Simoni, Emanuela Marchiafava, Ivan Scalfarotto, Francesca Pollastrini, Francesco Costa e Luca Sofri.

Approvati Statuto, Manifesto dei Valori e Codice Etico del PD

Sabato 16 febbraio 2008, a Roma, si è riunita per la seconda volta l'Assemblea Costituente Nazionale, per aprire la campagna elettorale in vista delle elezioni di domenica 13 e lunedì 14 aprile 2008.
Il Segretario Nazionale Walter Veltroni è il candidato premier del PD.

Nell'occasione sono stati anche approvati lo Statuto,


il Codice Etico ed il Manifesto dei Valori del partito.


Commento da un laertino fuori sede

Da ex laertino (trapiantato in provincia di Roma) non posso che apprezzare e condividere la scelta della partecipazione attiva, ora più che mai, alla vita politica.
Complimenti per il blog,
Vi invito ad iscrivervi al primo circolo PD on-line Barack Obama e a visitare il mio Blog.
Leonardo Piscazzi -

www.innovatorieuropeimonterotondo.wordpress.com

Decidi il tuo Destino o qualcuno lo farà per te .....

Il Partito Democratico nasce come una sfida coraggiosa, con il sapore della svolta.
La possibilità di mettere tutto alle spalle: partitocrazia, oltranzismo, instabilità.
Il Partito Democratico riparte dalla gente. Privilegia le idee, sacrifica le logiche partitiche.

Una sinistra nuova, che non nasce dall'antiberlusconismo ma vive di istanze concrete: infrastrutture, precariato, salari, scuola, affitti, sono solo alcuni dei punti del programma del PD.

Dobbiamo correre veloci verso il futuro, e lo facciamo da soli.

Con un programma che non è il frutto di un compromesso, ma ha in sè la forza del cambiamento.

Invitiamo tutti i cittadini a credere nel nostro progetto e a partecipare attivamente alla vita politica nazionale e laertina, in modo da fare valere i propri diritti e le proprie istanze, e vedere finalmente realizzate concretamente le proprie necessita’.