mercoledì 3 giugno 2009

La Grande Bugia

“La Grande Bugia è una bugia così enorme da far credere alla gente che nessuno potrebbe avere l’impudenza di distorcere la verità in modo così infame” -


(Adolf Hitler, “Mein Kampf”)



A tutti i lettori del blog che cercano di cancellare il lavoro e l'impegno dei consiglieri comunale del PD e del loro partito:

Proposte:

PARCO DELLE GRAVINE

Avanti insieme con idee e valori
Futuro, lavoro, giovani e precariato.
«Le imprese agricole devono puntare solo sull’ecce...

CONFERENZA STAMPA: BILANCIO DI PREVISIONE
«Il Bilancio 2009? Un grande bluff»

Condividiamo l'iniziativa del PD per la scuola
118 il nostro impegno continua
IL PD PER LATERZA

La Sanità del versante occidentale
Tra sanità e politica un nodo da sciogliere
Sanità, sindaci a confronto
"Salute, ma di qualita'"
Resoconto di Parco ed Energia Eolica
La sanità oltre il campanile


Denuncie:

Comunità Montana. Il grande bluff
Comunicato Stampa del Pd
Laterza non e' un paese per vecchi.
“…INEVITABILE…AGONIA…”
Comunicato stampa del PdL laertino
Le invasioni barbariche

Un Comune A Prova di Bomba

Lavori allo stadio chiesto il processo
Quel campo caduto... in disgrazia

L'incoscienza della malattia
La Procura accende i riflettori su corruzione e re...
Comunicato Stampa - Pd Laterza: Truffa, Falso e Ab...
Lavori allo stadio di Laterza il p.m. chiede il pr...
Laterza/I dubbi dei consiglieri e dei tecnici dell...

EDILECO: polemica al vetriolo fra centrodestra e P...
Cinque aziende, due capannoni

Laterza: inizia il 2009

L'illusione della differenziatainterpellanza 6 - raccolta differenziata
Interpellanza 5 - Edileco supermercato
Interpellanza 4 - opere pubbliche con affidamento ...
Interpellanza 3 - parcheggio pubblico
Interpellanza 2 - scomputi oneri concessori
Interpellanza 1 - Cattivo odore a Laterza

Comunicato Stampa PD Laterza

Ieri lunedì primo giugno, durante il comizio pubblico del PD Laterza per la presentazione della candidata al Parlamento Europeo Cinzia De Marzo, nella nostra sezione di via Roma 72, ignoti si sono introdotti e vi hanno svuotato un intero estintore.

Come più volte ribadito, ritorniamo a richiamare l’attenzione della nostra comunità sul problema della legalità e della sicurezza, augurandoci che questo episodio possa presto essere ricondotto ad una bravata di alcuni ragazzi, piuttosto che ad un avvertimento di natura politica.

Ribadiamo altresì la necessità di intensificare i controlli per garantire la sicurezza nel nostro territorio, che proprio recentemente è stato scosso da eventi di cronaca molto gravi e da una serie di furti che hanno contribuito ad aumentare il senso di insicurezza dei nostri concittadini.

Laterza 02 giugno 2009
PD Laterza

lunedì 1 giugno 2009

I distratti e spaesati "du pais"

I laertini sono sordi e/o distratti oppure l'opposizione non è capace di comunicare?
Al di là dell'anonimato delle critiche (che evidenziano il basso livello sociale e politico che vige a Laterza) mi sembra giusto ribadire la nostra attività come opposizione. Tra l'altro all'interno del blog del Pd Laterza quello che sto per illustrare è ampiamente documentato e comunque per ogni questione sono a disposizione per fornire delucidazioni pubbliche e private.

Bilancio, Tasse e Indebitamento - continuiamo a pagare lo sperpero di denaro pubblico per opere inutili e clientelari (Tensostruttura - parcheggio pubblico villa dei principi - Palazzo Marchesale - Auditorium Purgatorio - Chiostro turistico e potrei continuare ancora ......)

Illegalità e Trasparenza amministrativa emblema della cattiva politica del centro destra che ha fatto ricorso ad affidamenti diretti e provvedimenti iniqui che hanno degradato la nostra comunità (Eureco - Edileco - Laterza Cuore Grande - svuotamento del consiglio comunale - Civiche Benemerenze - consulenze e assunzioni senza regole e meriti, vie intestate ad operatori compiacenti - e anche qui potrei continuare con altri esempi.....)

Mancanza di pianificazione e valorizzazione del territorio (Le Pale Eoliche e il Fotovoltaico selvaggio che hanno attirato interessi della malavita organizzata, la Progeva e il pessimo servizio di raccolta dei rifiuti urbani, la mancanza di edilizia convenzionata e popolare, lo stato di abbandono dell'edilizia scolastica, ...... e anche qui potrei continuare con altri esempi).

Detto ciò in cosa siamo mancati? Cosa ci suggerite di fare? Perchè non vi interessate, anche attraverso gesti di solidarietà. nei confronti di giornalisti (vedi gli attacchi a Franco Romano, Massimo D'Onofrio, Michele Cristella, all'intera redazione di Agorà e a Mino Lamola) che hanno subito indimitazioni e denunce solo per aver svolto il lavoro di cronisti a Laterza?

Personalmente ho firmato un esposto alla procura della repubblica per le modalità legate al completamento del campo sportivo. Tra l'altro il Sindaco mi ha denunciato per diffamazione a mezzo stampa e ben 2 giudici (malgrado le sue opposizioni) mi hanno assolto e dato ragione. Se avete tempo e voglia leggete il verbale del 9 febbraio 2007 (consiglio comunale straordinario all'indomani della bomba al comune) e verificherete la qualità e il coraggio delle nostre denunce anche in pubblica assise.
Mi aspetto delle risposte dai vari Pep, Terzodicamolilla e da quanti nascosti dietro l'anonimato possano trovare un impeto di coraggio e interloquire sui fatti che accadono a Laterza.
Franco Catapano
consigliere comunale del Pd

domenica 31 maggio 2009

Iniziativa pubblica del Pd Laterza


Domani sera, lunedì 1 giugno, il Partito Democratico di Laterza presenterà la candidata al Parlamento Europeo Cinzia De Marzo.
Interverranno:
l'ing. Giuseppe Russi e Vito Cassano candidato consigliere per la Provincia di Taranto.

Clicca qui per scaricare la biografia di Cinzia, e qui per scaricare il suo programma.

Non mancate!

Pd Laterza

mercoledì 27 maggio 2009

Si sta stringendo il cerchio attorno al mostro della Murgia

Il «mostro» della Murgia è un incensurato. Nella banca dati delle forze dell’ordine, infatti, non ci sarebbe alcuna corrispondenza con le impronte rilevate a bordo della lancia K rubata alla coppietta di Laterza lo scorso 21 maggio e utilizzata dallo stesso bandito per portare a segno la rapina agli allevatori di Gioia del Colle 24 ore più tardi.
La notizia, trapelata da ambienti della procura e non confermata da fonti ufficiali, restringerebbe immediatamente il campo delle indagini, riducendo la rosa dei sospettati ad un solo soggetto. Dalle indagini svolte fino a questo momento dai carabinieri delle compagnie di Mottola e Castellaneta, coordinati dal Reparto investigativo di Taranto, si era appreso che i militari nutrivano sospetti, in partico
lare, su tre persone. I tre sarebbero agricoltori e allevatori originari della zona tra Mottola e Castellaneta e corrispondono fisicamente alla descrizione fatta dalle vittime agli investigatori. Hanno un’alte zza di circa un metro e settantacinque, corporatura media, ma con un addome piuttosto pronunciato e un marcato accento barese. Due di loro hanno anche precedenti per violenza sessuale e istigazione alla prostituzione. Il fatto che le impronte rilevate sull’auto utilizzata dal «mostro» non siano presenti nella banca dati dei carabinieri, di fatto, escluderebbe i due pregiudicati dalla rosa dei sospettati.
Sono ore frenetiche di attesa queste per gli investigatori che stanno aspettando l’esito degli esami svolti sui campioni di Dna prelevati dal Ris. Per completare gli accertamenti tecnici occorrono ancora alcuni giorni. La mappa genetica ricostruita dal Dna rilevato sul mozzicone di sigaretta fumata dal «mostro» dopo la violenza sessuale ai danni della 16enne di Laterza, è stata messa a confronto con quella recuperata dalle bottigliette di liquore
consumate dallo stesso bandito e abbandonate nella Lancia K e, ancora, con il Dna dei sospettati. I carabinieri hanno sottoposto ad accertamenti diverse persone e tutte si sono sottoposte volontariamente al prelievo di campioni biologici per il rilevamento del Dna.
Ieri i carabinieri hanno an
che fornito un identikit del «mostro» tracciato in base alle testimonianze degli allevatori rapinati a Gioia del Colle. L’uo - mo ha un’età compresa tra i 30 e i 40 anni, ha un’altezza media e i capelli castani e la fronte spaziosa. Ha il volto tondo e la carnagione scura tipica di chi lavora spesso all’aria aperta.

MARISTELLA MASSARI
Gazzetta del Mezzogiorno
27/05/2009

Caro Ministro Raffaele Fitto,

Caro Ministro Raffaele Fitto,

Lei è uomo del Sud, uomo di Puglia, pertanto mi piacerebbe che Lei condividesse con tutti noi, preoccupati per il futuro di questa terra, quel dato sostanziale ed incontrovertibile che dimostra come sia stata smantellata una quota importante delle politiche di sviluppo per il Mezzogiorno, con una “pratica rapida” ( 11 mesi) ed intensa davvero impareggiabile.

Sono state cancellate una parte rilevante delle politiche di sviluppo territoriale del nostro paese. Il Governo, di cui Lei fa autorevolmente parte, ha finanziato tutti i suoi interventi di politica economica attraverso l'utilizzo di risorse finanziarie assegnate agli interventi in conto capitale, principalmente nel Mezzogiorno.

Ora, sperando di farLe cosa gradita e soprattutto utile, mi permetterò di argomentare sommariamente “quel dato sostanziale” di cui sopra.

Il FONDO AREE SOTTOUTILIZZATE (FAS), istituito con la Legge 289/2002 (finanziaria 2003) e modificato con la Legge 296/2006 (finanziaria 2007), è lo strumento di finanziamento - con risorse aggiuntive nazionali - delle politiche di sviluppo per le aree sottoutilizzate del Paese ,con il vincolo di destinare l'85% del Fondo al Mezzogiorno.

La Legge Finanziaria 2007 (art.1, comma 863) e la Finanziaria 2008 (art.2, comma 537) hanno previsto una dotazione finanziaria del FAS di 64,4 miliardi di euro con riferimento al settennio 2007-2013. Il CIPE (delibera n.166 dicembre2007) ha ripartito le risorse FAS del periodo settennale di programmazione.

Tra il 2008 e il 2009 il governo Berlusconi ha accentuato enormemente la pratica di utilizzare le disponibilità del FAS come un “bancomat” improprio , a copertura degli oneri di numerose disposizioni legislative. Gli stanziamenti FAS nel bilancio dello Stato hanno perciò subito decurtazioni pari a 16,4 miliardi nel periodo 2008-2011, ad essi si sono aggiunti 4 miliardi di euro per gli Ammortizzatori sociali e si aggiungeranno con il Decreto Legge “terremoto Abruzzo” in discussione alla Camera dei Deputati altri 2 o 4 miliardi di euro a valere fino al 2013 (dati al 20 maggio 2009 – vedi tabella ).

Durante il cosiddetto “prelievo bancomat” il Governo ha rideterminato la dotazione del Fondo FAS in 54 miliardi di euro. Il CIPE ha destinato 27 miliardi ai programmi regionali ed interregionali , (5,2 miliardi al Centro-Nord e 21,8 al Mezzogiorno) e 25,4 miliardi alla quota nazionale del FAS di cui l’85% al sud pari a 21,59 miliardi di euro, il rimanente 1,6 miliardi sono stati utilizzati per la “copertura finanziaria” di interventi derivanti da precedenti disposizioni legislative.

Sempre per dovizia di informazioni, provo ad elencare, l’estratto conto del “bancomat” FAS ( Bilancio dello Stato) anni 2008- 2011. Prelievo ( o taglio) dal FAS nazionale in milioni di euro

Decreto Legge n°.93/2008 banda larga 50,0 milioni di euro

DL n°.97/2008 art.4bis comma 9 emergenza rifiuti 240,0 milioni di euro

DL n° 112/2008 art 60 comma 10 tagli fas ai ministeri 531,5 milioni di euro

DL n°112/2008 art.60 comma 1 tagli fas ai ministeri 7.959,3 milioni di euro

DL n°112/2008 art.60 comma 3 tagli fas ai ministeri 11,4 milioni di euro

DL n°90/2008 art. 11 bonifiche ambientali 141,0 milioni di euro

DL n°90/2008 art.17 emergenza rifiuti 450,0 milioni di euro

DL n°154/2008 art.1 comma 5 finanziamento al Servizio Sanitario Nazionale 1.309,8 milioni di euro

DL n°154/2008 art.5 comma 3 disavanzo Roma 500,0 milioni di euro

DL n°154/2008 art.5 comma 3 disavanzo Catania 140,0 milioni di euro

DL n° 162/2008 art.1 adeguamento prezzi 900,0 milioni di euro

DL n° 162/2008 art. 3 comma 1 G8 Sardegna 111,0 milioni di euro

DL n°162/2008 art.3 comma 2 agevolazioni Terremotati Umbria e Marche 55,0 milioni di euro

DL n°162/2008 copertura oneri art.3 comma 2bis 12,0 milioni di euro

DL n°180/2008 art.3 comma1 fondo alloggi universitari 65,0 milioni di euro

DL n°180/2008 art.3 comma 2 borse di studio università 405,0 milioni di euro

DL n°180/2008 art.4 assunzione ricercatori 62,9 milioni di euro

DL n°180/2008 ( art.1 comma 22 finanziaria 2008) Proroga rottamazione frigoriferi 385,0 milioni di euro

DL n°185/2008 art.6 comma 4ter agevolazioni ai Terremotati Molise e Foggia 249,2 milioni di euro

DL n°185/2008 art.25 comma 1 Investimenti alle Ferrovie dello Stato (FS) 960,0 milioni di euro

DL n°185/2008 art. 25 comma 2 Contratti di Servizio con TRENITALIA 1.440,0 milioni di euro

DL n°185/2008 art.26 Privatizzazione Società Tirrenia 390,0 milioni di euro

Conferenza Unificata Stato-Regioni: Fondo per gli

Ammortizzatori Sociali 4.000,0 milioni di euro

DL n°39/2009 art.14 comma 1 Terremoto Abruzzo in discussione alla Camera da 2.000,0 a 4.000,0 milioni di euro

La Corte dei Conti – Sezioni riunite in sede di Controllo – nella Relazione sulla tipologia delle coperture adottate e sulle tecniche di quantificazione degli oneri relative alle leggi pubblicate nel quadrimestre gennaio-aprile 2009, alle pagine 23 e 24 così recita :”… d i riflesso, le esigenze di finanziamento delle nuove iniziative di sostegno dell’economia (sia nel campo delle infrastrutture che nel settore sociale e del sostegno dei redditi più bassi) sono state impostate con la logica compensativa (in particolare estendendo la pratica del ricorso a risorse assegnate al Fondo per le aree sottoutilizzate)”.

Quanto al Fondo strategico per il Paese a sostegno dell'economia reale ( istituito di recente, controllato dalla Presidenza del Consiglio, dotato di 9 miliardi di euro ) , il suo finanziamento deriva esclusivamente dalla quota residua del FAS nazionale . La centralizzazione di risorse, non ha procurato un reale programma di misure anti-crisi, ha , invece, sospeso una serie di interventi già programmati dal Ministero per lo sviluppo economico: 2 miliardi al recupero dei siti industriali inquinati, 1,8 miliardi a nuovi contratti di sviluppo per il Mezzogiorno, 200 milioni all’estensione del programma “ Industria 2015 “, 800 milioni alla rete a banda larga; 700 milioni per incentivare l’utilizzo di fonti rinnovabili e il risparmio energetico, oltre a 100 milioni per l’avvio delle zone franche urbane.

Infine, il FAS nazionale è stato usato come “bancomat” mentre il Fondo FAS destinato alla Programmazione Regionale ed Interregionale (27 miliardi dei 54 di cui sopra) è intoccabile, pena “revoca” da parte dell’Unione Europea.
Ora le regioni come la Puglia hanno presentato il conto al Governo, il cosiddetto PAR ( Piano Attuativo Regionale), e Dio sa quanto è urgente mettere in circolazione risorse finanziarie ed opere pubbliche per attenuare i “crampi” della crisi.

Ministro Fitto perché questo Piano non viene subito approvato? Perché il Primo Ministro ha rinviato il CIPE?

Le Regioni del Mezzogiorno hanno le risorse finanziarie che però sono utilizzate per affrontare la crisi dell’intero Paese e non hanno gli strumenti per erogarle direttamente. E’ proprio un paradosso che è utile sciogliere quanto prima possibile .

Porgendo i saluti, chiedo cosa intende fare Lei, premesso che contiamo quanto questa sia anche la sua di terra.

Taranto (Puglia - Italia), 2 giugno 2009

On. Ludovico Vico

martedì 26 maggio 2009

Avanti insieme con idee e valori

Il PD di Laterza non vuole fare propaganda in questa campagna elettorale e non vuole fare retorica.
Non vogliamo dirVi che la politica oggi risolvera' i mali della societa', perche' la politica degli ultimi vent'anni non e' stata la cura, ma la malattia del Paese in cui viviamo.

Una Politica che taglia il futuro, perche' taglia sulla sanita' e sull'istruzione, ma non taglia i suoi costi, quelli della Casta.

Un anno fa il Governo aveva "promesso" di abolire le Province, ma oggi noi ci troviamo ancora a correre in questa competizione elettorale.

Per questo noi, democratici, abbiamo scelto di cambiare marcia e di portare in piazze le nostre idee e i nostri progetti.


Parco delle Gravine
Il Parco delle Gravine e' il volano per lo sviluppo del nostro territorio, perche' racchiude le potenzialita' per sviluppare l'economia locale.Laterza e' un'area di raccordo, un territorio cerniera tra il materano, il barese e il tarantino, dove riafforano o sono in corso percorsi di sviluppo.Avere risorse pregiate non basta se non si ha la forza di commercializzare ed aggregare l'offerta, magari per inserirLa nei circuiti turistici internazionali.

Distretto dell'Innovazione
Bisogna puntare sulle Intelligenze del nostro Territorio, valorizzare i giovani laureati e diplomati del nostro territorio in modo da creare delle aziende spin-off dell'Universita' vicine al nostro territorio che puntino sulla meccanica, sull'elettronica, sull' informatica e l'ingegneria ambientale.Solo attraverso la valorizzazione delle competenze e l'innovazione si puo' portare sviluppo ed occupazione.

Tutela Ambientale
Dobbiamo difendere il nostro territorio da foreste di cemento ed acciaio.Diciamo si all'eolico, no alle speculazioni.Speculazioni che svendono il territorio, e in molti casi anche la salute della cittadinanza.Per massimizzare l'efficacia delle azioni di contrasto alle speculazioni ambientali vogliamo istituire reti di coordinamento tra i vari corpi delle Forze dell’ordine.

E infine la cultura civica. Queste sfide non si vincono se non sono condivise, perchè i beni ambientali costituiscono la principale risorsa per il futuro della nostra regione. I positivi risultati raggiunti nella tutela delle coste dimostra che i cittadini attivi rappresentano i principali custodi della tutela del territorio”

Sicurezza Stradale
Da sempre la sezione locale ha rivendicato la manutenzione delle strade provinciali per Santeramo, Gioia del Colle e Altamura.Un'esigenza non campanilistica ed esclusivamente laertina , ma comune ai territori di Ginosa e Castellaneta .

Istruzione
Anche per il Liceo Scientifico "G.B. Vico" il PD Laertino ha chiesto degli interventi piu' forti a compendio della manutenzione che la Provincia ha gia' attuato.
Legalita' e Trasparenza Amministrativa
La politica è lo spazio del noi, che deve mettere al centro le idee e i cittadini. La politica è coagulo. Per questo vogliamo che i cittadini siano informati non solo dell'attivita' amministrativa e dei concorsi, ma anche dei costi.Governare con i cittadini è l'unico modo per realizzare una democrazia partecipativa. E' una delle poche vie possibili per rispondere alla crisi della democrazia rappresentativa.

Partecipazione
Per concretizzare questo progetto e' stato scelto come candidato alle Provinciali Vito Cassano. Una candidatura,non decisa dai vertici di partito o da sezioni chiuse, ma da circa mille laertini attraverso il metodo delle primarie. E' questa la novita' del nostro movimento. La gente e' protagonista delle scelte importanti.Noi vogliamo che la gente ritorni ad avere maggiore dignita' e a non essere trattata come pubblico, che subisce scelte ingiuste, come lo smantellamento dello stato sociale, la penalizzazione del meridione a vantaggio delle istanze leghiste o la scelta del SUD per i nuovi insediamenti di centrali nucleari.
Davide

L' Europa che Convince

L'Europa che convince

lunedì 25 maggio 2009

Diffuso identikit del "mostro della Murgia

BARI - E' stato diffuso oggi dagli investigatori l’identikit del rapinatore di coppiette che ha agito il 16 maggio scorso a Palagiano e il 20 maggio a Laterza, nel tarantino, aggredendo e violentando in entrambi gli episodi le ragazze. Lo stesso uomo, nella notte tra il 22 e il 23 maggio, avrebbe poi tentato di compiere una rapina in una masseria di Gioia del Colle a commercianti di bestiame che riuscirono a reagire mettendo in fuga l’aggressore, dopo averlo disarmato e avergli sfilato anche il passamontagna.

I tratti somatici dell’uomo sono stati messi insieme sulla base delle descrizioni e della collaborazione delle vittime di tutti e tre gli episodi avvenuti sulla Murgia pugliese. Tutti – a quanto si è saputo – sono stati concordi nel descrivere gli occhi scuri "a fessura" del rapinatore, particolare questo rimasto impresso soprattutto alle due ragazze vittime degli stupri, compiuti dall’uomo a volto scoperto. I capelli dell’uomo sono di color castano chiaro, la fronte è spaziosa, l’età compresa tra i 35 e i 40 anni, la carnagione dell’uomo sarebbe tipica del colore di chi lavora al sole, l’altezza indicata è tra 1.70 e 1.80. Il volto dell’aggressore è "paffuto".

Si tratta di un uomo – hanno detto gli investigatoti – che parla italiano ed capace di muoversi molto bene di notte nelle campagne. L’identikit è stato diramato a tutte le pattuglie dei carabinieri della Puglia e della Basilicata. E', inoltre, in queste ore mostrato ad allevatori e agricoltori delle zone dove ha compiuto le aggressioni: Taranto, Bari, ma anche nella vicina Matera.

I militari della sezione investigazioni dei carabinieri stanno inoltre lavorando sulle impronte e le tracce organiche trovate a bordo di una Lancia K sottratta dal malfattore alla coppietta rapinata a Laterza il 20 maggio scorso e abbandonata nei pressi della masseria degli allevatori aggrediti a Gioia del Colle.

La Gazzetta del Mezzogiorno
25/05/2009

Noi siamo di sinistra

Cara amica/o,
viviamo in un mondo dove non e' piu' evidente la differenza tra il diritto ad essere curati e il dover dare un prezzo alla propria salute, dove non c'è differenza nel considerare l'acqua un bene pubblico e doverla pagare.

Qualcuno vuole che non ci sia differenza fra l'assunzione di medici e maestri e il loro licenziamento, fra i fondi alla ricerca libera e il suo assoggettamento ad interessi parziali. Noi vogliamo che questa distinzione sia marcata.


Vogliamo che ci sia differenza fra un salario minimo sostenibile e quattrocento euro al mese, fra la cassa integrazione e il niente, la certezza dell'assunzione e il niente, fra diritti, garanzie, e il niente. Noi sappiamo che c'è differenza fra il finanziare l'edilizia sociale o favorire la speculazione privata, fra il permettere a pochi di allargarsi la villa e il dare a tutti quanti una casa.


C'e una differenza tra chi vuole diminuire le disuguaglianze e chi vuole aumentarle.


C'e' una differenza tra chi considera la famiglia un luogo di educazione ai sentimenti e chi distrugge la morale comune con delle “frequentazioni con minorenni”.


C'e' una differenza tra chi vuole promuovere la Puglia e chi vuole costruire centrali nucleari.


C'è differenza fra l'aumento delle spese sociali e il loro smantellamento; fra la comunione dei beni e la loro svendita ai privati; fra la presenza di regole che proteggono tutti, o la loro assenza, che favorisce solo i potenti e conduce, inevitabilmente, a una giustizia di classe.


C'e' differenza tra che ha perseguito la via della legalita' e la trasparenza amministrativa e chi e' stato raggiunto da avvisi giudiziari.


C'e' una differenza tra che ha gestito un territorio pensando alle famiglie e alle future generazione e chi ha pensato al paese come ad una vetrina elettorale, per scoprirsi politici di professioni a spese di tasse elevate.


C'e' una differenza tra chi disprezza la giustizia e governa disprezzando le leggi e chi vuole proteggere la comunita', portando sicurezza in un paese che e' stato dolorosamente macchiato dalla deliquenza.


C'e' una differenza tra chi e' stato scelto a rappresentare questo territorio dalla gente e chi e' stato nominato da vertici di partito.

Questa differenza e' tra essere di sinistra o di destra,

Perché per noi c'è differenza, e non è una differenza da poco.


Anche a Laterza possiamo cercare di marcare questa differenza, per poter credere in un futuro che porti lavoro e speranze per le future generazioni. Dobbiamo rapprensentare meglio questo paese per rivendicare una maggiore manutenzione delle strade provinciali e degli edifici scolastici. C'è una differenza, c'è ancora: e se dire sinistra significa dire queste cose, per me è necessario farlo.

Vito Cassano
Candidato PD di Laterza

domenica 24 maggio 2009

Le indagini - I carabinieri hanno le impronte dell’aggressore

Centinaia di impronte digitali, la mappa del Dna e un identikit piuttosto verosimile. Le indagini sul «mostro» della Murgia, l’uomo che ha violentato due ragazzine a Palagiano e Laterza, ha rapinato un gruppo di allevatori in un casolare di Gioia del Colle e ha tentato di portare a segno un’altra rapina ai danni di una coppia di fidanzati di Mottola, sono ad una svolta. Il nome del responsabile potrebbe arrivare dalle analisi sulle tracce biologiche e sulle impronte digitali rilevate sull’auto abbandonata dopo la rapina agli allevatori di Gioia del Colle. Il materiale sequestrato è al vaglio degli specialisti della Sezione investigazioni scientifiche dell’Arma. Le impronte rilevate sull’automobile saranno ora comparate con la banca dati dei carabinieri. Se si tratta di una persona con precedenti penali sicuramente sarà individuata. I militari hanno compiuto perquisizioni nei casolari e battuto la campagna nella zona della Murgia palmo a palmo per cercare ogni possibile indizio. L’altra notte fu trovata nelle campagne di Gioia del Colle la «Lancia K» sottratta 24 ore prima ai fidanzatini di Laterza. Il bandito l’ha abbandonata dopo aver compiuto una rapina a due allevatori. Nell’auto i carabinieri hanno anche trovato liquido infiammabile con il quale probabilmente era intenzionato a dare fuoco alla vettura e una pistola con matricola cancellata. Si cerca un uomo italiano sulla quarantina, di statura media (secondo la descrizione delle vittime sarebbe alto circa un metro e 75) e corporatura media, ma con un ventre piuttosto pronunciato. Dal racconto delle vittime è stato tracciato anche un identikit del «mostro». Il disegno non è stato diffuso dalle forze dell’ordi - ne. Le aggressioni nei confronti di due coppiette, cui sono seguite violenze sessuali ai danni di due sedicenni, sono stati compiute a Palagiano (sabato 16) e a Laterza (mercoledì 20 maggio), nel versante occidentale della provincia di Taranto.

Gazzetta del Mezzogiorno
24/05/2009

Ha cercato di colpire anche sull’Appia - Un’altra coppia sfuggì al «mostro» lo scorso 19 maggio

• Zona industriale di Mottola, vicino allo svincolo del casello dell’A-14 Mottola-San Basilio, buio pesto. Una coppia è in auto, viaggia sull’Appia a velocità moderata.
Alla guida c’è lui, mottolese di 34 anni. Accanto, la fidanzata di 29. All’improvviso,
dietro una curva, l’uomo scorge un inatteso ostacolo. C’è un grosso tubo di ferro sulla carreggiata. L’uomo arresta la marcia e fa per scendere dalla vettura. Vuole rimuovere l’ostacolo per proseguire. Ma dal buio, all’improvviso, come se fosse un fantasma, compare lui. È alto un metro e 75 circa, di corporatura media, ma con un ventre molto pronunciato e, soprattutto, ha il volto nascosto da un passamontagna e impugna una pistola.
Intima ai ragazzi di scendere. Poi punta l’arma alla testa della donna e le chiede di mettersi alla guida. Lei, pur in preda al terrore, risponde che non può. «Non so guidare, non ho la patente. Non so nemmeno come si innesta una marcia».

Il rapinatore è disorientato. Basta un attimo. Il fidanzato capisce che la tensione si è allentata e decide di intervenire. È la paura a guidare la sua mano. Parte il primo pugno, spintoni, calci. Il rapinatore subisce e fugge. La coppia, ancora sotto choc, si rimette in macchina, inverte la marcia e torna verso Mottola. Il ragazzo prova a chiamare le forze dell’ordine.
Sulle prime la sua storia sembra quasi incredibile. Poi la tentata rapina finisce per diventare una circostanziata denuncia alla polizia e partono le indagini.
La storia è venuta fuori solo ieri quando, comparando il modus operandi e la descrizione dell’aggressore fatta dalle vittime, i carabinieri hanno aggiunto un altro tassello alla mappa in cui si muove il «mostro». L’uomo, sui 30-40 anni, deve conoscere alla perfezione la zona in cui opera. Non è casuale, secondo gli investigatori, che tutte le aggressioni siano avvenute al confine di provincia tra Taranto e Bari. Il malvivente,
dopo le rapine e le violenze sessuali messe a segno a Palagiano (sabato 16 maggio) e Laterza (mercoledì 20 maggio) potrebbe aver capito di essere ormai braccato e aver deciso, di conseguenza, di tentare il tutto per tutto con la rapina agli allevatori.
In particolare, i carabinieri ritengono che in questa storia ci siano due elementi, due coincidenze davvero sospette. La prima. Raggiungere la masseria di Gioia del Colle senza es
serci mai stati prima è un’impresa non da poco. Ci si arriva seguendo tratturi sterrati in mezzo ai campi e agli sterpi. Forse il «mostro» conosceva il luogo e ci era già stato, magari per mestiere. La seconda. La rapina è avvenuta mentre era in corso la compravendita del bestiame e circolava parecchio denaro. Chi ha messo a segno il colpo poteva saperlo, o si è trattato di una incredibile casualità?

MARISTELLA MASSARI
Gazzetta del Mezzogiorno
24/05/2009

Lo stupratore seriale fallisce rapina a Gioia

L AT E R Z A . Due errori, il «cacciatore di coppiette», autore di due stupri, li ha già commessi. Il secondo, in ordine di tempo, è il più importante.
Dopo aver rapinato l’altra sera un gruppo di allevatori in una masseria di Gioia del Colle, è fuggito - a seguito della reazione delle vittime - perdendo pistola con matricola abrasa, passamontagna e l’auto
portata via ad una delle coppie aggredite in precedenza.
Per gli investigatori con il camice bianco del Ris dei carabinieri, c’è una valanga di materiale su cui lavorare, nel tentativo di dare un volto al mostro.
Di lui oramai si conosce tutto. Dal dna alle caratteristiche fisico-somatiche. Mancano solo il nome e il volto.
L’uomo più ricercato di Puglia ha lasciato la sua firma, indelebile, anche sull’ultima violenza. Dopo aver abusato della ragazzina nelle campagne di Laterza, chiudendo il fidanzato nel bagagliaio dell’auto, si è ri
lassato. Fumando una sigaretta e gettando poi il mozzicone. Un gesto automatico, forse. Una prova decisiva perchè è stata raccolta la cicca, bagnata di saliva, da cui sarà possibile ricavare il dna dello stupratore.
Dunque, si ha la sensazione che il cerchio si stia stringendo. «È un balordo, un cane sciolto», spiegano gli
investigatori impegnati in una vera e propria lotta contro il tempo. Vogliono incastrarlo prima che entri di nuovo in azione. Il rischio c’è.
Col buio arriva,
puntuale, la paura. A Palagiano, Castellaneta, Ginosa, Laterza, è vietato appartarsi. I tradizionali ritrovi delle coppiette, dall’estrema periferia alle zone più isolate della campagna, sono off-limits.
I genitori preferiscono avere i figli in casa: al limite escono loro, i più grandi, per lasciare un pizzico di intimità domestica ma sicura. Se giri per le strade, incroci poche auto. Le pattuglie di carabinieri e di vigili urbani, invece, si incontrano più volte. Si cerca di rassicurare, comunque, le comunità. Di evitare la psicosi. Il virus della paura contagia anche il Barese. Dopo l’epi
sodio di Gioia del Colle massima allerta lungo la Murgia.
Le indagini, proseguono. Dietro la classica frase: «Non escludiamo nessuna pista», c’è un lavoro meticoloso, capillare. In questo periodo si celebrano le feste patronali. E arrivano giostrai da mezza Italia. I carabinieri li hanno fo
tosegnalati, hanno registrato la loro voce e l’hanno fatta ascoltare alle due ragazze violentate, nel tentativo di riuscire a trovare qualche riscontro, qualche certezza che possa portare all’identificazione del «cacciatore di coppiette».
Se il sindaco di Palagiano Rocco Ressa, dove si è verificata la prima violenza, ha chiesto l’immediata riunione del comitato per l’ordine pubblico, il primo cittadino di Laterza, Giuseppe Cristella, dice senza mezzi termini: «Sono per la castrazione chimica. Sono padre di famiglia e capisco cosa si prova in questi momenti».
La notte è lunga. La caccia continua. Si aspetta, magari, un altro errore. Quello decisivo, che possa finalmente scrivere la parola fine su questa vicenda intrisa di violenza.

GAETANO CAMPIONE
Gazzetta del Mezzogiorno
23/05/2009

sabato 23 maggio 2009

Lo sgomento del paese nei giorni della festa

Le reazioni a Laterza.
L'aggressione avvenuta mentre si sparavano i fuochi d'artificio. Il sindaco: basta con i giri di parole, pene severe
Nel cielo notturno i fuochi della festa, sulla strada che fiancheggia la pineta comunale, in periferia del paese, l’orrore. Agguato per una coppia di fidanzatini: lui legato, lei violentata, entrambi rapinati. La notizia piomba sul giorno della fiera-mercato, nel cuore dei festeggiamenti in onore della Mater Domini, patrona di Laterza, e lo scompagina. Lo marchia a fuoco, tra rabbia e indignazione, sgomento e paura, man mano che l’accaduto, «globalmente» rituale, sfuma nel qui ed ora laertino, scontornandosi in tutta la sua ferocia: succede anche a Laterza, la brutalità abbatte barriere e distanze. «Atto inqualificabile, vergognoso» dice alla «Gazzetta» il sindaco Giuseppe Cristella. Difficile trovare le parole. Il sindaco le cerca, le mette insieme: «Non capisco come possa essere successo, lì, su quella strada così trafficata» aggiunge. Già, come? La risposta che resta sospesa, allo smarrimento aggiunge preoccupazione: se il luogo diventa un dettaglio, l’accaduto dilata, se possibile, lo sconcerto e l’umanità tradita. «C'è bisogno di pene severe, basta con i giri di parole» aggiunge il primo cittadino di Laterza: «Come sindaco e come padre dico che atti come questo non sono più tollerabili, ne va del futuro dei nostri giovani, dei nostri luoghi». Poi Cristella trova le parole più severe, rafforzando il concetto: «Certezza della pena, o è tutto inutile». Intanto, mentre in paese unanimi sentimenti di repulsione e di condanna si rincorrono, Facebook dà voce alla laertinità diffusa. Sul web e in ogni parte d’Italia. Un ventaglio di commenti: la violenza è nell’angolo, ma non cede, sa come liberarsi. C'è chi resta «senza parole», chi mette in guardia dalle «speculazioni inevitabili», chi teme i «riflettori puntati sulla paura», chi invita a «non lasciarsi scivolare tutto addosso». E c'è chi, collegando l’e pesodio laertino a quello, analogo, accaduto pochi giorni fa a Palagiano, parla di «degrado culturale e morale» indicandolo come humus per «delinquenza e malfattori». Il pensiero di don Franco Conte, parroco in San Lorenzo e arciprete, richiama i valori dell’esistenza. «Leggere la cronaca di quanto sembra ormai giunto persino nel nostro territorio diventa opprimente, crea disagio interiore. Non è possibile constatare e fare ipotesi, usando sempre il condizionale. Chi percepisce l’urgenza di reagire, reagisca». I valori, si diceva: «Basta con le genericità, si cominci a percorrere le vie della ragionevolezza, del convincimento, ma soprattutto le vie di un grande rigore morale, di una esemplarità crocifiggente, di una fedeltà alla verità e alla giustizia». Un «humus» altro, insomma. Don Franco: «Chi avverte la gravità di queste situazioni, ma soprattutto chi forse fino a ieri ha insegnato a credere che tutto sia lecito e permesso, cominci a dire, a reagire; metta in conto di non essere compreso, di essere giudicato, di essere guardato male, modelli il proprio comportamento con uno stile diverso da quanto non accetta intorno a sé, ricordando che nulla di quanto denunciamo negli altri ci è completamente estraneo». Chiede di mandare «un messaggio in controtendenza» don Franco, cita don Milani e la non violenza: «Se non salveremo il mondo, ci salveremo almeno l’anima». La messa chiama (san Lorenzo «ospita» in questi giorni la Mater Domini), don Franco va. Ma è un po' meno festa.

da La Gazzetta del Mezzogiorno
di Francesco Romano