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venerdì 9 maggio 2008

LA NUOVA IMMAGINE DEL GOVERNO NEL MONDO


ROMA - «Berlusconi ha la ministra più bella del mondo». Ad assegnare l'immaginaria «corona di bellezza» tra le politiche del pianeta è la "Bild": il sito del quotidiano popolare tedesco si riferisce ovviamente alla nomina di Mara Carfagna a ministro per le Pari opportunità del quarto governo di Silvio Berlusconi. IRONIA - «Riusciranno i deputati a concentrarsi sulla politica? I dubbi sono giustificati...», aggiunge maliziosa la 'Bild', che pubblica una foto senza veli della Carfagna con due didascalie: «Ecco com'è bollente la politica italiana» e «La giurista Mara Carfagna porta un vento nuov nel governo italiano». Per il giornale tedesco, che sulla prima pagina della sua edizione online titola in grande «Mamma mia (in italiano, ndr), la ministra più bella del mondo», osserva al tempo stesso che della cosa non dovrebbe essere del tutto entusiasta la moglie di Berlusconi, Veronica Lario. Il giornale ricorda infatti come in passato Berlusconi, «in uno show televisivo, dinanzi alle telecamere, aveva "flirtato" con la sua nuova ministra». «Io con te andrei ovunque, anche su un'isola solitaria - riporta la "Bild", riferendosi alle frasi del Cavaliere - Io ti sposerei subito, se non fossi già sposato».

venerdì 14 marzo 2008

il Pd presenta i candidati a Taranto

La gestione della partita relativa alle candidature è un nervo scoperto e Donato Pentassuglia, segretario provinciale del Partito democratico, non ne fa mistero. L’auspicio era quello di poter contare almeno su candidature forti, sicure dell’elezione perchè sistemate in buone posizioni all’interno delle lista in modo da rappresentare in maniera adeguata il territorio tarantino.

Ma a Roma le cose non sono andate per il verso giusto anche se, alla fine, il Pd ionico può aspirare ad eleggerne comunque due di tutto rilievo e contare su altri sei candidati che tutto pensano tranne che sentirsi border line. E la squadra Donato Pentassuglia l’ha presentata ieri mattina, nela Salone degli Stemmi della Provincia, insieme al segretario cittadino Teresa Chiatante e al vicesegretario regionale Michele Mazzarano.

Alla Camera il Pd presenta, dunque, l’unico uscente, Ludovico Vico, e i debuttanti Rosanna Tinella, Chiaramaria Anastasia, Dilva De Simei, Romano Del Gaudio e Luigi Conte. Al Senato, invece, Taranto sarà rappresentata da Anna Cammalleri e Lino De Guido. Ma se Vico può già considerarsi a Montecitorio e il provveditore Cammalleri con mezzo piede al Senato, guai a dire agli altri sei che sono lì soltanto per far numero perché la determinazione è tale che l’impegno non verrà meno perchè a vincere deve essere il cambiamento che si incarna nel Partito democratico.

Quel cambiamento che è già in atto, ha fatto notare Pentassuglia, «col patto generazionale che abbiamo saputo stringere tra novità (basti pensare, ad esempio, che Rosanna Tinella ha appena 26 anni, ndr) ed esperienza». Un patto generazionale che riguarderà anche la costruzione dell’esecutivo che a breve dovrà affiancare il segretario Pentassuglia. «Insieme a Teresa Chiatante, al vicesegretario Luciano Santoro e al coordinatore della costituente del Ps, Ennio Pascarella, abbiamo già avviato incontri con i circoli del partito proprio per tentare di costruire un esecutivo che tenga dentro tutte le componenti». insomma, ha ribadito Pentassuglia, il Pd «non è un progetto pro elezioni» ma è un partito, ha aggiunto il vicesegretario regionale Mazzarano, che «ha scelto la strada della libertà più che della solitudine» e che rappresenterà «l’unica vera opzione meridionalista. Non solo perchè il Pdl, lasciando l’Udc e facendo l’accordo con la Lega, diventa nordista ma anche perchè - ha spiegato sempre Mazzarano - il punto forte di Veltroni è stato, fino in fondo, la vocazione maggioritaria che è l’unica che lascia margini per un confronto più aperto e libero per il rilancio del territorio affrontando i nodi con la responsabilità dei progetti». Libertà dagli alleati storici che si traduce in uno smarcamento «dall’ambientalismo ideologico» che ha fatto «da freno, come nel caso dei dragaggi di fatto bloccati da Pecoraro Scanio, allo sviluppo della nostra realtà».

Per cui il Pd corre da solo, ma non in solitudine, «per poter dire chiaramente cosa è più strategico tra il rigassificatore e il raddoppio dell’Eni» e per offrire risposte «all’opzione deteriore che si sta offrendo a questa città e che risponde ad una logica leghista e separatista con la candidatura di Mario Cito nel Movimento per le autonomie».

Poi l’invito a comparare le liste del Pd con quelle del Pdl in modo da potersi accorgere «che quelle del Partito democratico sono in continuità con il messaggio di cambiamento e di innovazione della politica», ha concluso Mazzarano, senza tralasciare il fatto che le candidature tarantine, ha invece fatto notare Teresa Chiatante, «vedono in campo quattro donne» in linea con il programma del Pd che «con l’impegno delle donne» punta «ad intercettare il mondo delle donne in modo da presentare loro la politica di parità tra i due sessi in campo lavorativo e offrire alle donne gli strumenti idonei ad inserirsi senza preoccupazioni nel mondo del lavoro».

A dopo le elezioni è rinviata l’operazione riunificazione del centrosinistra al Comune di Taranto anche perchè c’è da capire bene quelle che sono le reali intenzioni del sindaco Stefàno.

Pierpaolo D’Auria

Corriere del Giorno

martedì 11 marzo 2008

I candidati del Pd di Taranto

Unico eletto sicuro è Ludovico Vico (foto a lato) in nona posizione. Forzando la mano possiamo anche contare sull'elezione di Francesco Boccia, conosciuto a Taranto e anche a Laterza, nella lista per la Camera sono stati inseriti la tarantina e segretaria del circolo Solito-Corvisea, Dilva De Simei (in una posizione che potrebbe valerle l’elezione se il partito in Puglia dovesse registrare un ottimo risultato), la segretaria del Pd di Mottola, Rosaria Tinelli (23esima in lista), la consigliera comunale di Grottaglie nonchè legale dell’associazione “12 giugno”, Chiaramaria Anastasia (28esimo posto), e il consigliere comunale di Martina Franca, Romano Del Gaudio (al numero 36).
Al Senato, invece, per il Pd correranno in decima posizione il dirigente l’Ufficio scolastico provinciale, Anna Cammalleri. Insieme a lei, in 12esima posizione c’è l’exsindaco di Avetrana, Luigi Conte, seguito al 22esimo posto da Lino De Guido, vicesegretario cittadino del partito.

lunedì 10 marzo 2008

Candidati Pd in Puglia

Dal sito nazionale abbiamo estratto i candidati del Partito Democratico in Puglia, ecco la lista alla Camera dei Deputati (è presente in lista per la zona occidentale di Taranto la coordinatrice del Pd di Mottola Rosanna Tinella):

1 D’ALEMA MASSIMO
2 MASTROMAURO MARGHERITA
3 GRASSI GEROLAMO detto GERO
4 BORDO MICHELE
5 BELLANOVA TERESA
6 CAPANO CINZIA
7 LOSACCO ALBERTO
8 BOCCIA FRANCESCO
9 VICO LUDOVICO
10 CONCIA ANNA PAOLA
11 GAGLIONE ANTONIO
12 RIA LORENZO EMILIO
13 SERVODIO GIUSEPPINA detta GIUSY
14 GINEFRA DARIO
15 DE SIMEI DILVA
16 BLASI SERGIO
17 PALADINO ANNA
18 SCALERA ANNA MARIA
19 ALTIERI GIUSEPPE
20 MASSA FEDERICO
21 SPENGA ANNA ROSARIA
22 PETROSILLO ANGELO
23 TINELLA ROSANNA
24 PICCINNI GIOVANNI CARLO
25 CUSMAI ANTONELLA
26 GIORDANO SANTE
27 LEGGIERI LOREDANA
28 ANASTASIA CHIARAMARIA
29 DETOMASO VITO
30 CARROZZO MARIA
31 DURANTE LUCA
32 SAPONARO PASQUALE
33 POVIA SERGIO
34 CORDONE MARIARITA
35 MONOPOLI MARIA ANTONIETTA detta MARA
36 DEL GAUDIO ROMANO
37 FRATTOLILLO DANIELA
38 LUSSO ANTONIO
39 VINCENTI ANTONELLA
40 SICILIANI STELLA
41 DICORATO GIUSEPPE
42 LOIZZO MARIO
43 GENTILE ELENA
44 SCANDALE LUCA

Questi invece i candidati al Senato:

1 De Castro Paolo
2 Latorre Nicola
3 Carofiglio Giovanni
4 Mongiello Colomba
5 Procacci Giovanni
6 Poretti Donatella
7 Gaglione Antonio
8 Tomaselli Salvatore
9 Tedesco Alberto
10 Prencipe Gaetano
11 Zaccaria Teresa
12 Conte Luigi
13 Cascarano Mariagrazia
14 Summa Antonello
15 Marchi Marco
16 Di Corato Giuseppe
17 Penna Pina
18 Minervini Guglielmo
19 Massa Federico
20 Conte Luigi
21 Neglia Franco

martedì 4 marzo 2008

In attesa di criteri più democratici ........

Il Partito Democratico, come nelle previsioni, ha diramato la lista dei sicurei eletti alla Camera e al Senato. Tante conferme, poche le novità e uno sbilanciamento territoriale pauroso. Questa "suina" legge elettorale, difficile da digerire per la base del Pd, non poteva che generare poltiglie politiche ingiustificabili. Volevamo le primarie proprio per evitare una lista di nominati che rispondessero solo ai propri leader romani.
Ecco i 13 eletti alla Camera: 1) Massimo D'Alema; 2) Margherita Mastromauro; 3) Gero Grassi; 4) Michele Bordo; 5) Teresa Bellanova; 6) Cinzia Capano; 7) Alberto Losacco; 8) Francesco Boccia; 9) Paolo Concia; 10) Ludovico Vico; 11) Alberto Maritati; 12) Lorenzo Ria e 13) Giusi Servodio.
Di seguito gli eletti al Senato: 1) Paolo De Castro; 2) Nicola Latorre; 3) Gianrico Carofiglio; 4) Colomba Mongiello; 5) Giovanni Procacci; 6) Antonio Gaglione; 7) Donatella Poretti e 8) Salvatore Tomaselli.
Penso che tutti, chi più chi meno, sapeva che per Taranto non c'erano molti spazi. Il solo uscente Ludovico Vico rappresenta una misera rappresentanza, rispetto ai 21 nomi della lista, molto al di sotto delle aspettative. Adesso aspettiamo il seguito ...........

Il «we can» italiano arriva in provincia jonica. Da Laterza parte la campagna del Pd jonico

Il «we can» italiano arriva in provincia, a occidente di Taranto. E rafforza il concetto: «si può fare» anche qui. Lo hanno detto a più voci l’altra sera, «motivati e determinati», tutti i «primi» segretari del Partito democratico, riuniti a Laterza per discutere di «buona politica»: da Marina di Ginosa (Salvatore Faenza) a Massafra (Vito Miccolis), passando per Ginosa (Dino Caruso), Laterza (Davide Bellini), Castellaneta (Raffaele Mininni), Palagianello (Egidio Pastore), Palagiano (Elisabetta Disarna) e Mottola (Rosanna Tinella).
«Grande apprezzamento» è stato da tutti espresso, nell’occasione, al neosegretario provinciale Donato Pentassuglia, «quale simbolo di grande e significativa novità per il rinnovamento della politica jonica». E Donato Pentassuglia da segretario ha evidenziato con forza «la volontà e l’interesse del Pd di investire politicamente in questa zona della provincia». Territorio dalle «enormi potenzialità» ha aggiunto: umane e ambientali, insieme spendibili, soprattutto a livello turistico ed imprenditoriale, se adeguatamente sostenuti da «una politica forte per realizzare progetti di sviluppo, come il Parco delle Gravine, orientati a cambiare l’economia del territorio». Michele Mazzarano, vicesegretario regionale, ha invece espresso soddisfazione per «il grande rinnovamento politico avviato a Taranto e in provincia». Unendo tradizioni importanti e storiche del paese, «cambiando le logiche sottostanti la politica italiana ed inducendo tutti gli altri partiti ad imitarne le scelte», ha detto nella sostanza Mazzarano, il Pd ha ampiamente dimostrato la sua vocazione al «cambiamento». Per «cambiare l’Italia» c'è però bisogno di superare «confini comunali e logiche campanilistiche» e diventare sintesi dell’intera area occidentale tarantina. Da qui il dato di fondo emerso dall’incontro dell’altra sera: la proposta, condivisa, di «candidare nelle liste del Pd (Camera e Senato) le persone più rappresentative del territorio».
Si può fare?

Autore: Francesco Romano - 3 marzo 2008
Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno

giovedì 28 febbraio 2008

Anche nella zona occidentale di Taranto “si può fare”.

Motivati e determinati tutti i giovani e nuovi segretari del Partito Democratico dei circoli di Ginosa Marina (Salvatore Faenza), Ginosa (Dino Caruso), Laterza (Davide Bellini), Castellaneta (Raffaele Mininni), Palagianello (Egidio Pastore), Palagiano (Elisabetta Disarna), Mottola (Rosanna Tinella) e Massafra (Vito Miccolis) che si sono incontrati per discutere di politica, quella buona, nella sede del Pd di Laterza. Grande apprezzamento è stato manifestato da tutti nei confronti del neosegretario provinciale Donato Pentassuglia, quale simbolo di grande e significativa novità per il rinnovamento della politica jonica.

Donato Pentassuglia ha ribadito la volontà e l’interesse del PD di investire politicamente in questa zona della provincia, che ha enormi potenzialità, non solo in termini di giovani talenti con grande passione politica, ma anche in campo turistico ed imprenditoriale, ma che ha bisogno di una politica forte per realizzare progetti di sviluppo orientati a cambiare l’economia del territorio, come l’attuazione del Parco delle Gravine.
Michele Mazzarano, vicesegretario regionale, ha espresso soddisfazione per il grande rinnovamento politico che è stato avviato a Taranto e provincia. Il partito democratico è vocato ad essere agente di cambiamento e lo ha dimostrato in tanti modi: unendo tradizioni importanti e storiche del paese, cambiando le logiche sottostanti la politica italiana ed inducendo tutti gli altri partiti ad imitarne le scelte. Ora lo aspetta la sfida più difficile: “cambiare l’Italia”.
Per fare questo però, anche a livello locale, è necessario che il concetto di rappresentanza superi i confini comunali e le logiche campanilistiche per diventare sintesi ed espressione unica dell’area occidentale di Taranto. In tal senso si è condivisa
la proposta a candidare nelle liste del Pd (Camera e Senato) le persone più rappresentative del territorio.
Finalmente la politica del fare e del pragmatismo, promossa da Walter Veltroni, sta contaminando tutti i livelli del Pd inducendo tutti a sentirsi classe dirigente, protagonisti di questo cambiamento.

Il partito del lavoro, dell'Italia che produce

E’il momento di riportare nelle fabbriche non le parole, ma una politica che lavori per i lavoratori".

Antonio Boccuzzi, operaio ThyssenKrupp


“Il Pd è il partito dell’Italia che lavora, che produce, che sta in piedi. Le candidature di operai, precari, dipendenti pubblici stanno a dimostrare proprio questo”. Così Walter Veltroni ha presentato questa mattina alcune candidature del mondo del lavoro che saranno presenti nelle liste del Partito democratico. Oltre ad Antonio Boccuzzi, operaio della Thyssen sopravvissuto alla tragedia torinese del dicembre scorso, la cui candidatura era già stata annunciata, il leader del Pd ha presentato anche quelle di Loredana Ilardi, palermitana di 33 anni e operatrice in un call center con uno stipendio di 700 euro al mese, e Franca Biondelli dipendente di una Asl piemontese. “Nelle candidature dimostriamo l’impegno di portare in Parlamento persone che siano parte della vita reale del paese e quindi forze ed energie nuove. Il nome di Boccuzzi è stato il primo che ho fatto, perchè Antonio è legato ad una delle tragedie più grandi della storia del lavoro in Italia. L'ho ascoltato in questi giorni e mi ha colpito molto il senso di responsabilità che pone in una battaglia che deve essere di tutti, quella della sicurezza del lavoro".


Il Paese deve mettere l'acceleratore alla crescita

«Tutte le candidature dai prefetti a Veronesi, da Matteo Colaninno a Antonio Boccuzzi fino al filosofo Mario Ceruti sono state decise per portare in Parlamento un forte rinnovamento e energie nuove». È questa l’idea che Veltroni rivendica: “E’ naturale trovare nelle liste operai e imprenditori perchè risponde all’idea di un patto tra produttori per promuovere la crescita e l’equità della crescita. Partiamo dall’idea che il Paese deve mettere l’acceleratore alla crescita e per promuovere la piena e buona occupazione, la tutela delle famiglie”.


Urgenti le norme per la sicurezza sul lavoro

Il Parlamento approvi la delega sulla sicurezza sul lavoro a cui sta lavorando il ministro Cesare Damiano. Ci auguriamo che non ci siano resistenze da parte di altre forze politiche. Non c’è infatti bisogno di ricordare l’urgenza di norme per la sicurezza sul lavoro, anche e soprattutto alla luce dell’elevato numero di morti bianche, un’autentica guerra che si svolge con la responsabilità di una sola parte, mentre l’altra parte ne è vittima”.

Il Pd contro l'omofobia

Walter Veltroni liquida come «malainformazione» il titolo pubblicato oggi da un quotidiano che denunciava l’assenza di candidati omosessuali nelle liste del Partito democratico, «come se ci fosse nel nostro partito un carattere discriminatorio. Posso dire che nelle nostre liste ci sarà una delle persone più impegnate contro l’omofobia, Paola Concia”.

martedì 16 ottobre 2007

Catapano: «Eletto dal popolo di internet»

Un’alta affluenza alle urne e un rappresentante nell’assemblea regionale del Partito democratico. Questo il bilancio della domenica di consultazioni per il Pd a Laterza: 779 votanti, con una buona percentuale di donne e di giovani, in tutto 140 in più rispetto alle primarie dell’Ulivo. E un eletto: Franco Catapano, consigliere comunale e vice presidente regionale della Cia, la Confederazione agricola che presentava la lista "Agricoltura e Società".
Oltre il 50%, esattamente 395, i consensi riscossi dalla lista regionale, 267, invece, quelli per la lista nazionale: "Una grande risposta - ha commentato Catapano - anche in considerazione del fatto che c’era una lista a sostegno della Bindi composta esclusivamente di laertini". Anche a livello di collegio 18 il dato della lista Cia è positivo: è stata la seconda lista più suffragata. Le ragioni del successo, però, sono diverse: "A Laterza, come anche a Mottola - spiega il vice presidente - ha tirato l’impegno personale, la gente mi conosce più come consigliere comunale che come vice presidente della Cia, è meno forte quindi l’influenza della confederazione, che invece è stato trainante in altre realtà, come Ginosa, Palagiano, Palagianello e Castellaneta, dove abbiamo registrato percentuali altissime e, in alcuni casi, non avevamo neanche candidati del posto".
Più in generale, comunque, Catapano, che a Laterza era sostenuto dal consigliere comunale Giuseppe Stano e dall’ex consigliere Sebastiano Di Lena, non manca di evidenziare il successo di tutta l’iniziativa: "Il dato più importante è la partecipazione della gente, il numero dei votanti è stato ben al di sopra delle nostre aspettative, tanto che abbiamo avuto bisogno di ritirare altre schede da Taranto nel pomeriggio. Tenendo conto che molti esponenti di spicco dei Ds non sono confluiti nel Pd, un tale afflusso di votanti è particolarmente positivo". Il che, tradotto in termini politici, è spiegato così: "A Laterza la gente chiede semplificazione e unità, non partigianeria, - dice Catapano - poi c’è voglia di nuovo, di partecipazione e di ricambio della classe politica, inoltre, c’è un voto di opinione di chi segue e sostiene le nostre lotte politiche e ci vede alternativi, come testimoniano gli oltre 5mila contatti registrati dallo scorso 24 agosto nel nuovo sito internet del Partito democratico". Qualcosa in comune, in effetti, c’è tra la rete "virtuale" di internet e il seggio reale delle primarie: la voglia di partecipazione diretta alla vita politica.
Laterza, 16 ottobre 2007
» Fonte: Corriere del Giorno
» Autore: Anna Lisa Carrera

domenica 7 ottobre 2007

LE LISTE E I CANDIDATI

A Laterza si vota sulla Cittadella della Cultura, dalle ore 7 alle ore 20.
Nel nostro collegio 18 le liste a livello regionale e nazionale sono 5.
Per il segretario e l'assemblea costituente nazionale vi sono 3 liste in appoggio a Veltroni (Riformisti - Con Veltroni ambiente, lavoro e innovazione - Democratici con Veltroni), 1 lista per Letta (i Democratici per Letta) e 1 lista per Bindi (con Rosy Bindi, democratici davvero).
Per l'assemblea regionale vi sono 4 liste in appoggio ad Emiliano (Riformisti, Democratici con Emiliano, Agricoltura eSocietà per l'innovazione, i democratici per Letta) e 1 lista che sostiene Antonio Gaglione (con Antonio Gaglione e Rosy Bindi).
Nel nostro collegio 18 (Ginosa, Laterza, Castellaneta, Mottola, Palagianello, Palagiano e Massafra) saranno eletti 11 rappresentanti per l'assemblea regionale e 6 rappresentanti per l'assemblea nazionale. Il sistema di ripartizione degli eletti avviene in modo proporzionale tra le liste, sono favoriti i candidati inseriti nelle prime posizioni.
Per Laterza a livello regionale abbiamo due capilista laertini: Franco Catapano (consigliere comunale) lista Agricoltura eSocietà per l'innovazione per Emiliano e Maria Elisabetta Magistro (dipendente Asl) nella lista con Antonio Gaglione. La lista con Gaglione è interamente formata da laertini: Bartolo Matera (presidente Società & Progresso), Rita Russi (direttrice Agorà), Giovanni Loforese, Vittorio Casarola, Elisabetta Tamborrino, Maria Nicoletta Di Taranto e Giuseppe Russi (portavoce associazione per il partito democratico).
Nella lista Democratico con Emiliano al n. 8 troviamo l'insegnante Maria Solazzo mentre al 9 posto di Agricoltura eSocietà è presente il funzionario della Cia di Laterza, Francesco Santantonio. Infine nella lista dei Riformisti sono inseriti al 6 e al 10 posto Michele Pietroforte e Vito Stasi.
A livello nazionale guida la lista con ROSY BINDI il portavoce dell'apd Giuseppe Russi, mentre al secondo posto della lista "CON VELTRONI ambiente, innovazione e lavoro" è inserita l'avvocatessa Anna Sanelli. Gli altri laertini presenti sono tutti inseriti nella lista con BINDI: Maria Magistro, Giovanni Loforese, Rita Russi, Bartolo Matera e Elisabetta Tamborrino.

martedì 2 ottobre 2007

il Pd a Laterza comincia dalla Sanità

LATERZA - Incontro a metà strada fra Sanità e Partito democratico, l'altra sera, alla Cittadella della Cultura. Al tavolo dei relatori, con Giuseppe Russi, responsabile della locale Associazione per il Pd che ha promosso e organizzato l'iniziativa pubblica, il sottosegretario Antonio Gaglione, il consigliere regionale Paolo Costantino e il segretario cittadino della Quercia, l'ex sindaco Vito Cassano.
Una conferenza-dibattito per fare il punto sullo stato di "salute", è proprio il caso di dirlo, della sanità jonica, a tragedia multipla castellanetana ancora drammaticamente attuale. E per tastare il polso al partito che verrà (presenti anche i "concorrenti" locali Franco Catapano e Maria Magistro e la ginosina Teresa Galeota). Sull'ospedale di Castellaneta, tutti d'accordo, da Cassano a Gaglione, passando per Costantino: risalire la china è possibile, ci sono già segni e segnali evidenti di ritrovata credibilità e di rilancio. Le idee condivise: abbandonare la dispendiosa cultura ospedalocentrica; incentivare, di pari passo, la medicina del territorio; investire sulle nuove tecnologie e sulla prevenzione: "Salire dal 3,5 al 4,5% nella spesa sanitaria" è stato l'auspicio, in merito, di Antonio Gaglione. E Costantino è andato oltre il Piano sanitario regionale dato in dirittura d'arrivo (approvazione entro dicembre): "E' importante dotarsi di leggi e strumenti - ha scandito - ma determinante è saperli attuare: contano i risultati".
Sul Partito democratico in embrione, spunti prospettici e polemiche del momento: il sottosegretario Gaglione ha invitato a "discutere di grandi temi e di politica e a non accapigliarsi per il potere", Costantino ha provato a fare da pompiere sui focolai accesi qua e là, sulla strada che porta al 14 ottobre. "Laterza solo lambita dal dibattito in corso, nonostante la vivacità dimostrata: un errore da correggere" ha argomentato il consigliere diessino, sottolineando, in negativo, la non prevista tappa laertina nel "tour" jonico di Emiliano. "Sarebbe però sbagliato", ha aggiunto Costantino, "pensare che tutto si decida il 14 ottobre". Anzi: "Il percorso vero comincia nella fase successiva". Un messaggio più o meno esplicito per "amici e compagni" disorientati dagli eventi.
Francesco Romano
La Gazzetta del Mezzogiorno

domenica 2 settembre 2007

I LAVAVETRI E IL PARTITO DEMOCRATICO

Continua la passerella per il partito democratico: Veltroni, Bindi e diversi altri, in Puglia Emiliano, Gaglione e non si capisce ancora chi altro. Intanto ai lavavetri, in molti comuni, è stata dichiarata guerra. Se esiste un rapporto tra i due problemi, non bisogna essere laureati alla London School of Economics and Politics per coglierlo. Chi si candida a responsabilità nel PD ha, ad oggi, incarichi in autonomie locali ed istituzioni nazionali.
I problemi dei lavavetri sono più ampi della riduttiva presenza ai semafori. Si collocano in un’ampia discussione sui disagi di tante fasce deboli, specie extracomunitari. Essi non possono essere affrontati e risolti con delle ordinanze, per quanto queste in rarissimi casi possono essere anche efficaci. E molti del PD hanno responsabilità politiche cruciali per risolvere i problemi del mondo extracomunitario, del disagio, dell’emarginazione e della disoccupazione con efficaci
e nuove politiche di welfare.
Sappiamo che la nostra popolazione è fantastica nell’accogliere gli extracomunitari in situazione di emergenza, ma sa poco gestire i tempi lunghi dell’integrazione degli stranieri, a parte le eccezioni del volontariato e di pochi soggetti ad essi collegati. Non conoscendo specificamente i problemi del villaggio globale, l’accoglienza continua produce stanchezza e si inizia a pensare l’altro come possibile pericolo o addirittura ladro (di lavoro, di beni, di cultura, di pace e di identità locali).
L’irreversibilità del fenomeno però impone una seria attenzione a come rendere l’accoglienza durevole nel tempo e a come evitare forme di grettezze, che se, da una parte, non hanno mai prodotto forme violente di intolleranza (come in alcune parti del nord), dall’altra rischiano di alimentare il rifiuto dello straniero sulla base di pregiudizi, che spesso si organizzano in vera e propria mentalità razzista. Basta considerare le tante reazioni ai lavavetri. Certo l’immigrazione va disciplinata, le leggi e i controlli devono essere efficaci, la mafia internazionale va combattuta,
l’integrazione degli extracomunitari va potenziata, ma questo lo si può benissimo fare con gli strumenti ordinari di polizia, con politiche sagge di collaborazione internazionale, con la promozione del lavoro e del welfare. Le ordinanze contro i lavavetri servono a ben poco e aggravano il problema invece di risolverlo.
Sono questi temi all’attenzione del nascente PD? Per quel che sembra molto raramente. Il nuovo partito sembrerebbe nascere dalla somma di due partiti, cioè uno + uno. Ma le somme sono spesso di apparati e facilmente si trasformano in lotte per il potere, con poche garanzie democratiche. Non sorprende, allora, che il problema dei lavavetri e delle emergenze sociali sia spesso fuori dalle loro agende. Ci vorrebbe qualcosa più simile all’uno x uno, che dà uno e che solo così può essere qualcosa di autenticamente nuovo. Ad iniziare dalla riduzione dell’esposizione mediatica. Veltroni aveva promesso che sino ad ottobre sarebbe intervenuto poco e avrebbe continuato a fare prima di tutto il sindaco. Purtroppo non è stato così e il suo cattivo esempio è stato seguito da tutti gli altri in corsa. Per carità, nessuno nega la libertà di candidarsi e di impegnarsi per un partito.
Ma un dubbio viene: se sono così impegnati in questa corsa, non rischiano di trascurare i loro impegni istituzionali? Dobbiamo ricordare loro che sono stati eletti per fare i sindaci, i ministri, i sottosegretari, i consiglieri e assessori regionali e non per altro? Del resto il modo più corretto per prendere voti, anche per un partito, è quello di fare il proprio dovere di cittadini e di membri delle istituzioni, sempre e comunque. Questo vale per i candidati come per ogni
aderente a qualsiasi partito. Non a caso i migliori politici italiani sono stati quelli che hanno dimostrato fedeltà e impegno nelle istituzioni, prima e sopra ogni logica e attività di partito.

Rocco D’Ambrosio
docente di etica politica della Facoltà Teologica
Pugliese e Pontificia Università Gregoriana di Roma

martedì 14 agosto 2007

Tra 60 giorni le primarie

Tra due mesi si svolgeranno le primarie del Partito Democratico che difatti sanciranno la nascita del "partito nuovo". Sino ad ora i candidati, prima quelli nazionali e adesso i regionali, hanno monopolizzato l'attenzione dell'opinione pubblica. Adesso invece tocca ai cittadini impadronirsi della scena per incidere e cambiare le vecchie liturgie dei partiti e della politica. Noi a Laterza, con molta umiltà e rispettando le posizioni di tutti, abbiamo iniziato a costruire la partecipazione e l'entusiasmo per il Partito Democratico.
Nella nostra comunità si sente l'esigenza di ossigenare la politica aprendo le porte al cambiamento. Ds, Margherita e APD (associazione partito democratico) e alcuni cittadini hanno deciso di promuovere il Comitato 14 ottobre con l'intento di rinnovare la politica a Laterza. Non servono le tessere o le correnti, servono invece le idee e il confronto sui problemi della nostra comunità.
Provo ad elencare alcuni temi di confronto:Ambiente e rifiuti, programmazione comunitaria 2007-2013, sviluppo locale, riduzione della pressione fiscale comunale (in primis addizionale irpef), aree verdi e qualità della vita, legalità e trasparenza amministrativa, pale eoliche, la casa e l'edilizia convenzionata, l'occupazione per i giovani laureati.
Tramite questo blog tenterò di approfondire le singole questioni con l'auspicio di suscitare un confronto. Credo che sia questo il modo migliore per riempire di contenuti il Partito Democratico di Laterza.
Solo così possiamo essere attori del cambiamento e protagonisti del futuro.
A presto Franco Catapano