Paolo Costantino
giovedì 8 maggio 2008
COSTANTINO (PD) : I COMUNI DIFFERENZINO SERIAMENTE, O E’ CAMPANIA
Paolo Costantino
Paolo Giannico propone "La spesa a chilometro zero"
Il vicepresidente della Coldiretti laertina Paolo Giannico, uno di quelli che ci ha creduto assieme a Paolo Nigro e Giuseppe Scagliola (i vertici provinciali di Coldiretti, dove oggi siede Francesco Carbone), ha una sola parola per dire com’è andata la scommessa: «Un successo». Che, oggi, conta pure 12 dipendenti.Prima del “boom”, però, ci sono stati quattro anni di gavetta. «Tutto è cominciato con Campagna Amica – dice Giannico, che in azienda ha tutta la famiglia –, vendendo prodotti tipici e facendoli assaggiare a due passi da Piazza Immacolata, ma era un appuntamento occasionale, sotto le feste. L’idea di fare il grande salto ci è venuta quando la gente ha cominciato a chiedere: “E adesso dove veniamo a trovarvi?”».
Detto, fatto. Il farmers market è nato così; una novità capace di cambiare le abitudini di acquisto, ma anche i ritmi di produzione, visto che, ad esempio, per trovare la ricotta calda o le mozzarelle alle otto e mezza di mattina le mucche vanno munte alle 3 di notte. E l’acquirente, di contro, trova tutto quello che gli serve concentrato nello stesso posto. E’ il modello della spesa a chilometro zero, un freno rispetto ai prezzi galoppanti, ma anche la risposta tutta locale ai “pirati dell’agroalimentare”.Basta fare un giro tra i banconi per “ritrovarsi” nelle aziende di Laterza (pane, latticini e ortofrutta), passare per Martina Franca (salumi, pasta fresca e mele), fare un salto a Statte (olio e conserve di pomodoro), curiosare per Castellaneta e Foggia (conserve, salse e miele) e fare una capatina a Manduria (olio e sott’oli). In tutto una quindicina di aziende agricole con i loro banconi e le casse, simboli della filiera lunga che va in soffitta. Addio intermediatori, trasportatori, confezionatori e trasformatori. E, ovviamente, relativi costi. «Quel margine di guadagno in più – dice Giannico – lo dividiamo a metà, tra noi e i consumatori». Con soddisfazione e vantaggi reciproci.Soprattutto in tempi in cui ai picchi dei prezzi corrisponde un crollo dei consumi per i generi di prima necessità, pane e pasta su tutti. Nei primi tre mesi del 2008 - dicono le statistiche più recenti - c’è stato un calo, rispettivamente, del 3,5 e del 1,8 per cento rispetto all’analogo periodo dello scorso anno. Mentre i prezzi al dettaglio hanno proseguito la loro corsa: più 18,6 per cento per la pasta e 13,1 per cento per il pane nei confronti del primo trimestre del 2007.Nel mercato degli agricoltori, invece, il panorama cambia: «Il consumatore - conferma Giannico - viene da noi perchè trova mediamente un risparmio del 20 per cento. Le mozzarelle, ad esempio, costano un euro meno di quelle dei caseifici baresi e sono fresche di giornata e senza additivi». E poi ci sono le offerte a metà mese su prodotti specifici: un modo per combattere l’effetto «quarta settimana». «E a noi conviene stare assieme - aggiunge Giannico - perchè abbattiamo i costi di gestione o del fitto dei locali».Certo, la novità del farmer non è stata presa bene da tutti: «All’inizio fioccavano le multe per i parcheggi in doppia fila». Poi è arrivata la “salvezza”: «Una fermata del bus. La gente viene, fa la spesa e riparte». E, a quanto pare, anche gli altri commercianti si sono adeguati: «Hanno abbassato i prezzi per essere competitivi: è così quando la concorrenza funziona. Anzi, qualcuno vien pure a comprare da noi...». Potenza del rapporto qualità-prezzo.Insomma, quella del farmers market è la storia di un’idea vincente. Che Giannico vorrebbe contagiasse un po’ tutti i comuni (una legge targata Coldiretti-De Castro lo permette), ma che nel frattempo è stata già copiata nella vicina Bari ed è stata studiata dagli emissari delle regioni Toscana, Sardegna e Trentino. Per una volta, almeno, il modello che funziona siamo noi.»
IL SOTTILE CONFINE DELLA LEGALITA'

LA BUONA POLITICA
mercoledì 7 maggio 2008
RIUNIONE COORDINAMENTO PD DI LATERZA
RIUNIONE DEL COORDINAMENTO PD DI LATERZA

- Assemblea Provinciale PD
- Analisi Consiglio Comunale
- Prossime iniziative pubbliche
«Rifiuti industriali nell’agro: tocca al Comune bonificare»
«Il 30 aprile scorso in agro di Castellaneta contrada “Le grotte” è stata segnalata la presenza di rifiuti: si tratta probabilmente di fanghi industriali contenuti in sacchi di yuta da 1000 kg». La denuncia arriva dai consiglieri comunali del Pd, Angelo Loreto e Luigi Notarfrancesco, i quali fanno presente che «la segnalazione è stata effettuata sia presso il Corpo Forestale dello Stato sia ai Vigili Urbani di Castellaneta».«La probabile natura dei rifiuti - secondo i due consiglieri - rende urgente un intervento celere per la bonifica del sito. A oggi questo non è ancora avvenuto. La competenza nella fattispecie è del sindaco e dell’ufficio tecnico comunale. Appare quantomeno doveroso sollecitare l’urgenza della bonifica vista la caratteristica geologica del sito che presenta sorgenti superficiali e fenomeni carsici in rilievo. In caso di pioggia, infatti, si rischia un’espansione della superficie inquinata e cosa di non secondaria importanza l’inquinamento della stessa falda acquifera». «Ciò comporterebbe - continua la nota - un aumento dei costi per la bonifica ma soprattutto un pericolo in termini sanitari e sociali. Si fa presente, infatti, che nel raggio di 200 metri insistono 6 pozzi dell’acquedotto pugliese che immettono acqua direttamente in rete per uso domestico. Non vorremmo che questa amministrazione riproduca gli stessi atteggiamenti visti mesi fa rispetto ad un altro caso di discarica abusiva a cielo aperto, al confine con il comune di Laterza, sito che ad oggi non è stato ancora bonificato».«La tutela del nostro territorio e degli interessi su di esso presenti - puntualizzano Loreto e Notarfrancesco - deve essere soddisfatta a pieno; non possiamo lasciare che scempi ambientali del genere accadano, ma soprattutto che ad essi non si ponga rimedio immediato. Non c’è giustificazione valida che possa impedire questo. Tanto meno la mancanza di fondi. Se fosse questa la ragione saremmo di fronte ad un ente che irresponsabilmente non si cura di prevedere somme per la “tutela di se stesso”. Auspichiamo che celermente vengano osservate tutte le procedure di accertamento da parte degli enti preposti e con esse la piena responsabilità dell’ente»L'Ue cancella la procedura di deficit eccessivo nei confronti dell'Italia
La Commissione approva la proposta di Almunia: i conti del nostro Paese sono in ordine: «il deficit è stato portato sotto il tetto del 3% del Pil in maniera credibile e sostenibile»BRUXELLES (BELGIO) - Tutto confermato. Disco verde della Commissione Ue sull'abrogazione della procedura di infrazione per deficit eccessivo aperta nei confronti dell'Italia nel 2005. Spetta ora al Consiglio Ecofin dare il via libera definitivo.
L'OK DELLA COMMISSIONE - L'esecutivo europeo ha approvato la proposta del commissario Ue agli Affari economici e monetari, Joaquin Almunia - che oggi incontrerà il ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa - secondo la quale in Italia «il deficit è stato portato sotto il tetto del 3% del Pil in maniera credibile e sostenibile». Il rapporto deficit Pil - conferma la Commissione Ue - si è attestato all'1,9% nel 2007 ed è previsto risalire al 2,3% nel 2008 e al 2,4% nel 2009. Il debito pubblico continuerà a calare «solo leggermente» per attestarsi intorno al 102,5% nel 2009.
Corriere della Sera
07/05/2008
INDIGNAMOCI!!!!

Siamo Tutti Dei Bravi CRISTIANI

Voi, oh gente italica, che con cotanto disprezzo guardate a noi poveri terroni, che per i nostri modi, per il nostro vivere felice e clientelare, vi risultiamo insopportabili. Pensavate che vi regalassimo solo Totò Cuffaro in Senato? Solo un colluso con singoli mafiosi? Illusi. Noi le cose le facciamo bene e fino in fondo. O non le facciamo. Voi sapete che gli eletti siciliani dell'Udc al Senato sono in tre; la Sicilia è infatti l'unica regione dell'universo in cui l'Udc ha raggiunto il quorum. Tre: Totò il condannato, D'Alia e Antinoro. Ma forse non sapete che Antinoro era candidato anche all'Assemblea Regionale Siciliana. E forse non sapete che opterà proprio per la Sicilia, lasciando vacante il seggio al Senato. E sapete chi lo sostituirà? Il quarto classificato...
da
Gli errori di sempre

DIOSSINA IN TARANTO
Nel febbraio 2008, i tecnici di ARPA Puglia, in collaborazione con il Consorzio INCA, hanno effettuato una seconda campagna di rilevazioni dei fumi emessi dal camino dell’impianto di agglomerazione dello stabilimento siderurgico di Taranto, per la determinazione di policloro dibenzo diossine e furani nel flusso convogliato.Nel periodo della prima campagna di rilevazioni, il sistema di monitoraggio in continuo delle emissioni (SME) degli inquinanti “tradizionali”, i cui dati sono trasmessi per via telematica all’ARPA di Taranto, aveva mostrato concentrazioni di polveri nel flusso emesso dal camino dell’impianto di agglomerazione ben inferiori a quelle dei periodi precedente e successivo, con una conduzione di impianto non “routinaria”.
Durante la seconda campagna, le concentrazioni di polveri nei fumi sono risultate di entità maggiore e più confrontabili con il regime “normale” dell’impianto (seppure sempre inferiori rispetto alla media del periodo precedente).
Ciò può essere messo in relazione con i valori più elevati di PCDD/F, rilevati nel flusso convogliato durante la campagna “invernale”.
In Italia, com’è noto, la Regione Friuli Venezia Giulia ha stabilito il valore limite di 0,4 ng I-TEQ/Nm3 per le emissioni dell’impianto di sinterizzazione di Servola, molto più piccolo di quello di Taranto.
Va rimarcato, ancora, che le concentrazioni di diossine rilevate non possono essere inquadrate raffrontandole al limite di legge in vigore in Italia dal 1990, confermato dal Decreto Legislativo 152/06, pari a 10.000 ng/Nm3.
Tale limite costituisce infatti una “anomalia”, in quanto si riferisce alla concentrazione totale dei 210 congeneri di PCDD e PCDF, e non alla concentrazione I-TEQ dei 17 congeneri tossici, previsti dalla norma UNI EN 1948:2006 ed utilizzati ormai comunemente come riferimento in tutta la letteratura scientifica e nella stessa normativa europea e italiana sugli inceneritori.
Il limite nazionale appare inoltre elevato e difficilmente superabile, anche nelle peggiori condizioni di emissioni.
I risultati ottenuti hanno confermato la rilevanza della problematica delle diossine diffuse in aria dall’impianto di agglomerazione dello stabilimento siderurgico di Taranto, con valori di emissioni massive annue che superano i dati riportati dal Registro INES.
In seguito a ciò (e anche in relazione alla procedura di AIA cui l’impianto è attualmente sottoposto) si evidenzia ancor più la necessità di attuazione delle proposte tecniche e normative, già formulate da ARPA Puglia, le cui più salienti sono riassunte di seguito.
Proposte di ARPA Puglia
· Monitoraggio periodico delle diossine nelle emissioni dell’impianto di agglomerazione (cadenza mensile).
· Installazione sul camino di un sistema di campionamento continuo dei microinquinanti.
· Controllo sistematico delle ricadute al suolo dei microinquinanti, con analisi di alimenti, flora, fauna, terreni, aria, e simulazioni modellistiche per determinare le aree di massima ricaduta.
· Installazione sul camino di un sistema di accesso permanente facile e sicuro al punto di prelievo, con adatto impianto di sollevamento in quota.
· Fissazione alle emissioni al camino del valore limite di PCDD/F di 0,4 ng I-TEQ/Nm3.
· Abbassamento del limite per le emissioni di polveri del camino dagli attuali 80 mg/Nm3 a 30 mg/Nm3.
· Definizione di una concentrazione di ossigeno di riferimento alla quale normalizzare le concentrazioni di inquinanti nei fumi del camino (attualmente non stabilita); si propone il valore del 15,5% (v/v).
martedì 6 maggio 2008
Laterza, entra Irene Bruno in Consiglio Comunale
Sciabolate con rinvio sul punto a seguire. In discussione, il regolamento sulle forme di consultazione popolare, relatore il sindaco Cristella. Ci sono temi e argomenti che per la loro “trasversalità” manifesta - spiega Cristella - richiedono il coinvolgimento dei cittadini nelle decisioni da prendere: «Ampliare le forme di partecipazione, con forum, momenti assembleari e referendum consultivi - aggiunge il primo cittadino laertino -, aiuta la democrazia». L’opposizione, d’accordo in linea di principio, chiede però approfondimenti: il consigliere Franco Catapano (Pd) lamenta che il regolamento in questione è stato elaborato dall’alto, senza il necessario apporto delle «forme organizzate e associate» del territorio, e che per questo rischia di «rendere estemporanei strumenti di grande rilevanza»; Sebastiano Stano (Sdi) parla di regolamento necessariamente da «condividere» e chiede di essere messo nelle condizioni di farlo. Dopo una breve sospensione dei lavori, è il sindaco Cristella a proporre il rinvio del punto in discussione. Con arringa al seguito: «Sono stanco di prediche a vuoto, ci vogliono atti concreti, la democrazia partecipata va sostenuta non solo a parole», argomenta. E stigmatizza gli incontri (quattro) della competente commissione consiliare andati a vuoto, per assenza dei rappresentanti di opposizione. «Le commissioni vanno rivalutate, stiamo ancora aspettando la revisione del regolamento del Consiglio comunale» ribatte Catapano. Regolamento che, per il presidente Frigiola, va per alcuni aspetti rapportato ad altrettanti dispositivi previsti nell’ultima Finanziaria. Rinviato anche il punto relativo al piano comunale delle antenne: va aggiornato.»
Bombe ambientali e negligenza informativa
Un nuovo commento di akerfeldt mette in relazione la cattiva informazione con i disastri ambientali. Pubblichiamo integralmente il suo commento ed in particolare vi invitiamo a sottoscrivere l’appello di articolo 21 per una libera informazione.Come funzionano i criteri di selezione delle notizie in Italia?
E’ intuitivo che i criteri di notiziabilità, adottati dai Tg in particolare, privilegino le notizie più impressionanti, piene di particolari truculenti rispetto ad altre di vero interesso pubblico. E molte volte non ci si limita a riportare l’avvenuto, ma si seguono gli sviluppi “ulteriori”, specie se la vicenda assume i toni del giallo. Ed ecco il Tg1 fare la cronaca quotidiana del processo per la strage di Erba. Ed ecco spuntare plastici di luoghi del delitto e intercettazioni telefoniche tra familiari di presunti assassini in programmi che dovrebbero approfondire ben altri temi.
Come quello dei rifiuti tossici abbandonati nelle campagne dove a pochi metri ci sono coltivazioni e falde acquifere. Bombe ambientali per un attentato alla salute, oltre che all’ambiente, praticamente ignorate dai principali telegiornali e programmi d’approfondimento della televisione italiana . A meno che la vicenda non sia clamorosa, nel qual caso può essere riportata come nona-decima notizia all’interno di un Tg. Come il caso della discarica a cielo aperto di rifiuti pericolosi scoperta ieri alle porte di Assago vicino Milano e riferita dalle odierne edizioni meridiane dei tg nazionali. Ma non basta per dare dignità ad un tema importante come la tutela dell’ambiente.
A proposito apro una “parentesi” politica. Il ministero dell’Ambiente è, a quanto pare, conteso tra la Brambilla e la Prestigiacomo: a riguardo Studio Aperto potrebbe lanciare un televoto aperto al pubblico al fine di decidere chi debba andare in via C. Colombo e sciogliere l’amletico dubbio da consumatori di birra: Rossa o Bionda? Chiusa parentesi politica.
Tutti i Tg hanno fatto vedere, e continuano a farlo, i rifiuti accumulati nelle strade di Napoli e hinterland. Quasi nessuno indaga su cosa abbia veramente portato a questa situazione. Chi prova a farlo viene minacciato dalla criminalità organizzata che lucra sulla salubrità dell’aria. Come l’ex parlamentare di Rifondazione Comunista Sodano, nella scorsa legislatura a capo della commissione parlamentare sui rifiuti, a cui sono stati recapitati tre settimane prima del voto dei proiettili con annessi messaggi minatori. Sodano non è stato rieletto.
Così come i verdi.
C’è chi esulta, contento forse dell’elezione a presidente del Senato di Renato “Schifo” Schifani, il cui ritratto è abbozzato nell’articolo a lui dedicato da Travaglio e postato dai bravissimi gestori del blog. Ma in Italia tutto questo non conta. E la colpa è dell’informazione in stato semi-comatoso. Specie quella del (dis)servizio pubblico Rai, lottizzato dai partiti. Un’ informazione che, in tanti, troppi casi, narcotizza le civiche coscienze . Un giornalismo che non funge da cane da guardia dei cittadini ma da cane da compagnia dei politici. Che, se toccato nei suoi interessi, non replica sui contenuti, ma demonizza le forme con cui il messaggio viene fatto passare. Beppe Grillo ha ragione nel merito. Sbaglia i modi. L’istrionismo, l’invettiva, gli insulti, infatti, vengono decontestualizzati e offrono una visibilità strumentale agli attacchi dei suoi detrattori. Si parla degli insulti rivolti a Napolitano, a Veronesi ( esimio professore ma che deve dar conto di alcune cose) e ci si indigna, dimenticandosi del florilegio di raffinati versi poetici di cui fanno gran sfoggio i nostri politici.
Su finanziamenti statali alla stampa non una parola. Su un ordine dei giornalisti racimolatore di quote d’iscrizione e dormiente su casi di deontologia professionale clamorosamente violata, meno che zero. Su la legge Gasparri qualcosa si può dire, ma se lo dice Grillo non vale, non se ne parla. Se un giornalista sgradito ai politici si permette di riproporre i discorsi del comico genovese (come fatto tra l’altro da alcuni afoni megafoni del potere in occasione del primo V-day), viene attaccato con levate di scudi bipartisan capeggiate da Petruccioli, presidente Rai in quota Pd. I
l primo passo verso un’ informazione davvero libera è la cancellazione del duopolio televisivo Mediaset (Berlusconi) – Rai (Partiti). L’affrancamento dalla politica del servizio pubblico permetterebbe di recuperarne la vera essenza e avrebbe, inoltre, ricadute positive sull’intera programmazione televisiva attagliata ora alle esigenze di chi vuole cittadini non informati ma deformati. Per questo validissimo è l’invito a sottoscrivere l’appello di articolo 21 per una libera informazione, linkato dagli amici del blog.
Ritorno al futuro, occasione da non perdere
"E' disponibile a partire da oggi la pagina web http://formazione.regione.puglia.it per informazioni sulle modalità di accesso telematico all' Avviso n. 1/2008 "Ritorno al Futuro" finalizzato alla formazione post laurea. Il progetto, sostenuto dall'assessorato regionale al Lavoro e Formazione Professionale, è finanziato per 40 milioni di euro nell'ambito del POR Puglia per il Fondo Sociale Europeo 2007-2013. L'anno scorso vide 4416 borse erogate.
Così è stato con un finanziamento di 40 milioni di euro a sostegno del desiderio dei ragazzi di proseguire gli studi, accompagnandoli nel percorso. C'è una novità, il vecchio contratto etico diventa "Ritorno al Futuro", con un'idea del viaggio di andata ma anche di ritorno in Puglia, con un lavoro competente nel sistema delle imprese e della PA pugliese". Alcune le novità sostanziali "per evitare – ha precisato l'assessore – casi antipatici come il prof. associato dell'Università che partecipò al bando e lo vinse o iscritti a master di San Marino finanziati come esteri". Abbassata la soglia di reddito da 80mila a 60mila, per agevolare i redditi più bassi. Prosegue il sostegno alle assunzioni pugliesi, con il "biglietto di ritorno" già staccato per 186 studenti del 2007 assunti in Puglia e con i fondi 2007-13 finanzieremo anche la creazione d'impresa. In più, ci si iscriverà al bando solo per via telematica su formazione.regione.puglia.it , sito aperto dal prossimo 22 aprile al 22 maggio, dove ci sarà anche uno spazio per il curriculum vitae in modo da creare una banca dati a disposizione delle imprese pugliesi. Prevalente il punteggio nel bando per i laureati dell'area scientifica, con decrescente punteggio per le aree giuridico-economica e umanistica e come l'anno scorso privilegiate le domande per voto di laurea, anno di conseguimento e coerenza master-titolo di studio. "Vogliamo infatti – dice Barbieri - far fidanzare o sposare i ragazzi con le imprese, senza però prevedere il divorzio". "Mi ha colpito – ha concluso il presidente Vendola – proprio questo meccanismo di domanda-offerta tra imprese e ragazzi, con la banca dati di curriculum, si tratterà di un archivio importante per le nostre competenze giovanili. Ovunque vada, trovo in Italia e Europa i ragazzi di "Bollenti Spiriti, un marchio della buona Puglia che ha deciso di fare un patto con le giovani generazioni: noi paghiamo gli studi, voi vi impegnate a tornare in Puglia a far fruttare le competenze".
La regione Puglia pensa ai giovani come una ricchezza e lo dimostra fornendogli strumenti che possano valorizzare il loro talento ed il loro merito.
Facciamo in modo che queste "opportunità" vengano sfruttate dai noi giovani!!!
Ivano Decataldo
lunedì 5 maggio 2008
Iniziative On Line

La solidarieta' e un forte senso di cittadinanza sono i valori cardine del Partito Democratico
Per questo ci sentiamo in dovere di promuovere e sottoscrivere anche noi le iniziative riportate di seguito :
- Appello di Articolo21 sulla libertà di informazione
- Firma la petizione per i diritti dei diversamente abili
- Firma l'appello contro la grazia per Contrada
- Acqua bene comune - Legge di iniziativa popolare
- Chiediamo i danni alla mafia: firma la petizione
- Firma l'appello per non dimenticare Anna Politkovskaja
Partito Democratico Laterza


