martedì 14 ottobre 2008

Se lo fanno a Monteparano lo possiamo fare a Laterza

E’ Monteparano il centro, tra tutti quelli facenti parte dell’Ato Ta/3 (ma anche di quelli del bacino Ta/1), che secondo i dati ufficiali dell'Ato Puglia sui primi otto mesi dell'anno risulta avere la percentuale più alta di racconta differenziata effettuata. Un’isola felice tra i tanti comuni del bacino di appartenenza (ben 17), che cercano con affanno, e non sempre ci riescono, di raggiungere la percentuale del 40 percento di differenziata come richiesto dalla legge nazionale, mentre quella regionale prevede addirittura il 55% come traguardo da raggiungere entro il 2010. Un miraggio per molti, una realtà, invece, per il Comune di Monteparano, seguito al secondo posto da Maruggio con il 12,8 percento; segue Sava con il 12,7; Monteiasi e Grottaglie con l’11 percento, Avetrana con il 10,3 percento; Leporano e San Giorgio Jonico con il 4,8 percento; Pulsano con il 4,3 percento; Carosino, 3,5 percento; Lizzano, 1,3 percento; San Marzano di San Giuseppe con lo 0,8 percento; Torricella 0,1 percento. Altri comuni come Manduria, Faggiano, Fragagnano e Roccaforzata, invece, non sono stati inclusi nel calcolo relativo al 29 agosto per dati non trasmessi o perché sono state rilevate alcune anomalie.
Ma come ha fatto il Comune di Monteparano a raggiungere risultati così vicini al quaranta percento?
Lo abbiamo chiesto al sindaco Cosimo Birardi, alla guida di una giunta di centrosinistra.

- Sindaco, ci può spiegare come ha fatto il suo comune ad essere così vicino all’obiettivo?
«Abbiamo organizzato la raccolta differenziata porta a porta in modo tale da eliminare i cassonetti e da tagliare quello che era il conferimento improprio negli stessi. Poi abbiamo fornito tutta la cittadinanza di bio pattumiere dotate di sistema antirandagismo collocate all’esterno delle abitazione o al piano terra dei condomini. Ogni quattro giorni a settimana passa la raccolta in differenziata di misto, umido e ogni due giorni viene praticata la raccolta porta a porta dei sacchetti per la carta, plastica e alluminio. Da gennaio sarà avviata la differenziata anche per questi materiali. I cittadini che hanno fatto richiesta di compost domestico, sono stati dotati di un apparecchio alto un metro, del diametro di circa 70 centimetri, che consente di conferire l’umido, e poggiandolo nel terreno, di fabbricare fertilizzante. Tutto questo consente di ottenere uno sconto sulla Tarsu pari al 10 percento e un abbattimento del conferimento in discarica pari al 53 percento. La restante parte, della differenziata viene portato nella piattaforma la Rexel, dove ci viene rimborsato il costo della plastica, carta e alluminio. Con la differenziata che partirà a gennaio abbatteremo anche questi costi».
- Come ha fatto ad istruire così bene la cittadinanza?
«La città sta rispondendo molto bene. Prima di avviare il servizio abbiamo svolto un lavoro di sensibilizzazione attraverso l’organizzazione di assemblee ed entrando nelle scuole spiegando l’importanza e quelli che erano costi benefici. Nonostante non ci siano grandi risparmi economici, c’è comunque un contenimento della spesa. Inoltre, abbiamo fornito occupazione a due nuove unità diminuendo il costo della Tarsu. Il nostro è stato l’unico comune nella provincia che ha ridotto il costo di questa tassa da 1,81 a 1,15 per i garage e da 1,81 a 1,15 per le abitazioni. Il discorso comunque è più ambientale, dal momento che la nostra amministrazione è molto sensibile a questa problematica. Cerchiamo di inquinare poco portando il meno possibile in discarica. Forniamo anche il servizio dei rifiuti ingombranti che portiamo alla nostra isola ecologica».
- Secondo lei perché altri non ci sono riusciti ad avviare il servizio o ad ottenere questi risultati?
«E’ solo una questione di volontà amministrativa. La volontà di organizzare un servizio che è diverso da quello espletato normalmente. Va educata soprattutto la gente, modificare il comportamento di ognuno che non sempre è facile. Il cittadino, poi, è stato dotato di un vademecum che chiarisce come e dove debba essere smaltito il rifiuto».
- Il progetto del suo comune come è stato finanziato?
«Con fondi esclusivamente comunali e con i nostri mezzi. Ci tengo a puntualizzarlo Non abbiamo ricevuto un centesimo da nessuno nonostante le promesse fatte dalla Regione, dalla Provincia e dall’Ato 3. Tendo comunque a ringraziare tutti gli operatori ecologici che lavorano molto e bene, ma anche un grazie alla cittadinanza che ha permesso questo ottimo risultato».
Simona Scialpi - corriere del giorno

Meglio pagare che differenziare

Piuttosto che piegarsi alla differenziata, i Comuni preferiscono pagare. E profumatamente. E’ il circolo vizioso del rifiuto che, fuor di paradosso, sta costando un occhio della testa ai 12 comuni riuniti nell’Ato 1.
A far salire la “febbre”, nei giorni in cui sindaci, assessori e consiglieri sono alle prese con il riequilibrio di bilancio, è stato il dover fare i conti – letteralmente - con la sentenza del Consiglio di Stato dell’aprile scorso che ha consegnato alla Cisa di Massafra un pacco alto così di soldi. Ben oltre 16 milioni, euro più euro meno: a tanto ammonta il salatissimo conto presentato dal gestore della discarica ai comuni, qualcuno dei quali (come Martina e Palagiano) è ancora alle prese con stime e conteggi. E comunque vada il risultato è a cinque o sei zeri.
Il conto finale darà il totale degli arretrati, interessi legali compresi, sulla tariffa dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani a partire dal 10 luglio 2004. Tariffa, è bene ricordarlo, schizzata prima da circa 43 euro ad 83,73 a tonnellata per mano di un commissario, poi ridotta a 59 euro dal Tar e, in ultimo, riportata ad 83,73 euro proprio dal Consiglio di Stato.
Una stangata cui ha cercato di opporsi inutilmente il Comune di Ginosa, lasciato da solo proprio dall’Autorità di Bacino, che ha sul groppone almeno tre incidenti di percorso. Prima non ha deliberato la tariffa che, per legge, doveva costituire la base per la concessione rilasciata per 15 anni al gestore della discarica; poi non ha risposto all’obbligo di provvedere stabilito dal Tar; e dopo, a contenzioso in corso, non si è nemmeno costituito in giudizio, se non in prima battuta ad adiuvandum dinanzi al Tar. Tutti rilievi messi nero su bianco dal Consiglio di Stato. E oggi i comuni che fanno parte dell’Ato 1, ormai trasformato in Consorzio per la gestione del ciclo dei rifiuti, si ritrovano con una tariffa praticamente raddoppiata nel giro di quattro anni.
Non solo. Il Comune di Massafra – il cui sindaco è presidente dell’Ato 1 - ha giustamente e stavolta sollecitamente reclamato la sua quota di “ristoro ambientale”, dovendo sopportare sul proprio territorio sia la discarica sia il termovalorizzatore. Il Comune ha chiesto il 10%, ma il Tar gli ha concesso solo il 5, cioè tra i 3 e i 4 euro a tonnellata.
Nel Comune di Statte, per dirne una, temono che questi spiccioli finiranno col rimpolpare ulteriormente la tariffa, cioè aggiungendosi ad essa, piuttosto che rappresentandone una quota come, al contrario, ha più volte rassicurato il presidente dell’Ato Martino Tamburrano. Il dubbio, visto il costoso precedente, è lecito. Come finirà quest’altra partita è difficile dirlo o, forse, è solo questione di tempo e di nuovi conteggi.
Certo è che la vicenda relativa allo smaltimento dei rifiuti, con tutto il contorno di Tarsu da pagare e di raccolta differenziata che va a rilento (7,6% la media dei due Ato nei primi otto mesi del 2008), è ormai diventata una delle voci più importanti e pesanti dei bilanci comunali, oltre che di quelli familiari.
E qui importa sottolineare il particolare non secondario che il Consiglio di Stato ha posto l’accento prima sull’inerzia dell’Ato, poi sul mancato incremento della raccolta differenziata. Ad oggi, del resto, l’appalto unico per il servizio sta muovendo i suoi primi passi e chissà quando sarà operativo. Nel frattempo i comuni continueranno a sborsare cifre ingenti, senza riuscire a diminuire in modo consistente l’immondizia spedita nel termovalorizzatore (previa selezione e biostabilizzazione e con produzione di c.d.r.) e senza sfruttare le economie della cosiddetta raccolta porta a porta della frazione umida, per la quale sono già attivi gli impianti di produzione di compost Progeva (a Laterza) e Aseco (a Ginosa). Per l’umido – che rappresenta il 40% del rifiuto totale - il costo di smaltimento è fissato a 55 euro a tonnellata nell'Ato 1, contro gli 83 e passa del tal quale. Con una spesa annua per i 12 Comuni stimabile in circa 9,2 milioni di euro, su un volume di 110mila tonnellate conferite. Con differenze sensibili rispetto all’Ato 3 (che serve 17 Comuni), dove smaltire il rifiuto tal quale nella piattaforma di Manduriambiente costa 43,18 euro a tonnellata, mentre l’umido (la cui raccolta è in fase sperimentale) viene conferito nella Eden 94 al costo di 29,48 euro.
Materia e tariffe sulle quali, forse, il Piano provinciale dei rifiuti dovrebbe mettere ordine quando sarà pronto, cioè nel 2009. Mettendo mano al ciclo dei rifiuti, ma anche ad una serie d'impianti (come la preselezione di Castellaneta o il termovalorizzatore di Taranto) costati miliardi alla collettività e lasciati inspiegabilmente ad ammuffire. Molto prima, però, arriverà il commissariamento degli Ato che non hanno raggiunto il 40% di differenziata: una ghigliottina prevista nella scorsa Finanziaria e ribadita recentemente in una diffida della Regione Puglia.
Migliorare il ciclo, dunque, non è impossibile e nemmeno rivoluzionario. Servono due principi guida: produrre meno rifiuti, ma soprattutto differenziarli il più possibile. E magari qualche amministratore lungimirante.
Massimo D’Onofrio - corriere del giorno

Salva l'Italia

Siamo alla vigilia della manifestazione nazionale Salva l'Italia e le Feste sono un volano fondamentale per la raccolta delle firme e per comunicare che il 25 ottobre sarà importante dire 'io ci sono'.
Sarà importante esserci per testimoniare che c'è un'Italia che non si piega, un'Italia con la schiena diritta che bandisce dal suo Dna parole come razzismo, ingiustizia, povertà. Un'Italia della legalità e della sicurezza per tutti. Un'Italia dove il merito scalzi finalmente una società di caste, in cui il figlio dell'operaio diventerà operaio e il figlio del notaio diventerà notaio. Dove la sanità e l'istruzione siano davvero tenuti in conto di servizi pubblici di qualità. Un'Italia dove a nessuno sia negato il diritto di studiare, di formarsi, di fare ricerca. Dove la memoria sia la porta verso il futuro e dove l'arte, la cultura, la natura abbiano il valore più grande. Dove lo stipendio non sia un dramma da quarta o terza settimana del mese. Un'Italia dove si competa, si vinca, si guadagni, con la consapevole responsabilità di sapere che appartiamo a un corpo sociale sano, solido e vivo.Walter VeltroniIl Circolo di Laterza sta organizzando un pullman che ci accompagnera' a Roma il 25 Ottbre per partecipare alla manifestazione nazionale

Salva l'Italia .Chiunque sia interessato puo' contattarci al nostro indirizzo email :pdlaterza@gmail.com o al cell: 3206005335.
La quota prevista per il viaggio e' di 5.00 euro.

lunedì 13 ottobre 2008

PREMIO NOBEL PER “NIENTE”

Assegnato l'ultimo premio NOBEL 2008. Il Premio
Nobel per il “ NIENTE ” è stato vinto dal nostro concittadino “SCACCO MATTO”. La motivazione del comitato per il Nobel del “Niente” recita:

«MATTO SCACCO, uomo di grande cultura, di immensa generosità, figura memorabile del panorama politico nazionale e internazionale, dotato di cervello virtuale trapiantato in una testa reale, ripulita da tutta la materia grigia, ha sacrificato e continua a sacrificare la sua vita sparando cazzate e predicando la sua fede politica del “NIENTE”.

SCAKKY è il tipico "repubblichino" che non ha paura di nessuno, sopratutto quando sta solo e non c'è sole.. L'ombra a volte può essere pericolosa.

SKAKKY, nero ma calcisticamente ha anche un pò di azzurro, avendo avuto notizie dal kappagibi, dalla cia, dalla coldiretti, dai metalmeccanici, dai pescatori, che hanno intercettato un suo possibile rapimento da parte delle brigate rossonere, si farà accompagnare alla villa San Martino di Arcore, per ritirare il premio, dal presidente delle montagne di Palagiano, Castellaneta Marina, Marina di Ginosa, tale Ammitraglia “Winzip”.

“La voglio bene al mio Paese” ha proclamato per giorni 31-32-33 festa cittadina per onorare l’illustre premiato.

P.S.

Ci avete creduto?! DAI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Siete su scherzi a parte!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


La verità è che il premio è stato assegnato a Gisella KRISTALLIN.


Franco Bruno

Pubblichiamo una breve storia poltica e personale del Dott. Franco Bruno a seguito delle richieste di informazioni sulla sua persona che ci sono giunte.

Francesco Bruno nato a Laterza il 2 aprile 1948-vico San Carlo. A sei anni va a vivere in collegio - Salesiani orfani di padre- Manduria - Bari- Fasano.
Ha ricoperto responsabilità di dirigente nelle organizzazioni sindacali provinciali e nazionali.
A 25 anni, distaccato da Taranto a Roma per ricoprire incarico nella Federazione nazionale dei metalmeccanici, come responsabile del potere contrattuale delle piccole e medie aziende in Italia. Nel 1973 ha pubblicato per la Dalmine Spa di Taranto testi: Fumi- Polveri-Rumori nell’area industriale.
Nel 1974 iscrizione nel partito socialista italiano – entra a far parte della struttura organizzativa dove si è formato con i migliori esperti di politica come De Michelis, Formica, Martelli, Biagio Marzo.
Nel 1980 il segretario del partito socialista, Bettino Craxi gli ha conferito l’ingresso nell’Istituto di scienze dell’Amministrazione Pubblica sino al 1983.
Nel 1985 è stato membro della commissione Sanità interna del Partito Socialista. E’ autore di articoli, saggi, relazioni e scritti politici raccolti alcuni in un volume “Fatti del mio tempo” casa editrice "Adriatica" di Bari. Nel 2000 insieme con altri Socialisti rifonda il nuovo Partito Socialista. Nel 2004 si candida alle elezioni per il Parlamento Europee, la massima candidatura per un cittadino di Laterza. In Puglia è stato il più votato dei socialisti.
Nel 2005 Alberto Tedesco socialista autonomista pugliese, gli affida l’incarico di segretario Provinciale di Taranto.
Nel 2007 partecipa alla formazione del Partito Democratico a Laterza. La sua esperienza politica vuole migliorare la comunità laertina. Oggi è un attivo dirigente del Partito Democratico di Laterza. Continua ad essere il punto di riferimento per questa zona dell’assessore regionale alle politiche alla salute Alberto Tedesco, e il suo impegno per Laterza è molto significativo.
Riceve i cittadini nella sede del Partito democratico dalle ore 20 alle 21 del giovedì di ogni settimana.

venerdì 10 ottobre 2008

UNA SCIA LUMINOSA

Non mi sono mai piaciuti i comizi, però, lo devo confessare, domenica sera, durante il comizio degli oppositori a Gisella KRISTALLIN, si è verificato un evento grandioso per “Lo voglio bene al mio Paese”, un evento tipo di quelli che accadono ogni cento, anche duecento, trecento anni.

Stava parlando un esponente dell’opposizione, ex sindaco, il quale aveva tra le mani degli appunti che non riusciva a leggere perché il palco non era illuminato in quanto tutte le lampadine del paese erano state utilizzate a Ginosa per illuminare la villa dove si svolgeva la festa patronale.

All’improvviso… miracolo!!!!

Tutta la gente rivolgeva lo sguardo in alto. Una scia luminosa si avvicinava velocemente verso il palco e si fermava qualche metro sopra la testa dell’oratore.

Questa scia illuminava a giorno tutta la zona limitrofa alla piazza e col trascorrere dei secondi, la scia dalla forma di cometa acquistava sempre più i connotati umani.

Si incominciava a intravedere una faccina vecchia ma luminosa di una persona piccola di statura, dic(c)iamolo va, un nano, con la testa calva sulla quale qualcuno si era divertito a spruzzare del colore nero, con dei denti che straripavano dalle labbra e che andavano oltre le mascella. Non me ne voglia: era proprio brutto.

Questo essere luminoso a forma umana stringeva tra le braccia qualcosa anche luminoso ma a forma di bambinello e si oscurava quando il nano gli toglieva il “cicciotto”: era Gisella col suo giocattolo preferito, lo “SCACCO MATTO”, che confidenzialmente chiamo “SCAKKY”. La scia luminosa a forma di uomo piccolo e brutto incominciava a lanciare anatemi:

“Comunisti, pentitevi, smettetela di dire bugie. Io ho mandato mio figlio Gis con il suo scudiero “SCAKKY” ad amministrare il Vostro Paese e voi lo state crocifiggendo. Vergognatevi. Se girate il Vostro Paese non sentite nessuna puzza, è l’olfatto dei fottuti comunisti che è guasto, credetemi, lo dico io che sono il re dei monnezzari. Ho pulito Napoli, me ne intendo”.

Tutti quelli che stavano sul palco, la folla che ascoltava il comizio si è inginocchiata e ha gridato:

“PERDONO E GRAZIE DEL DONO CHE CI HAI FATTO.

NOI LO VOGLIAMO BENE AL NOSTRO SINDACO.

NOI LO VOGLIAMO MANDARE A FARSI UNA STRADA, ANCHE UNA VIA, INSIEME A SCAKKY, A TARANTO, MAGARI A ROMA E PERCHE’ NO A WASHINGTON?” .

Per una nuova etica politica

Un’iniziativa di alcuni utenti del Network del Partito Democratico per un contatto più forte e diretto fra chi ha desiderio di partecipare attivamente e gli organi ufficiali del Partito, facendo giungere ai vertici voce, aspirazioni e speranze degli elettori. Vogliamo raccogliere il maggior numero di adesioni e firme per consegnarle direttamente nelle mani del Segretario del PD Walter Veltroni, durante la grande manifestazione del 25 ottobre 2008.
Per una nuova etica politica
Crediamo che per ottenere un REALE CAMBIAMENTO del modo di FARE POLITICA si
debbano stabilire e seguire regole di carattere ETICO che si basino sulla difesa della
SOVRANITA’ POPOLARE, sulla TRASPARENZA delle amministrazioni pubbliche,
sull’ELIMINAZIONE dei PRIVILEGI eccessivi di cui gode l’attuale classe politica, sulla
CONDANNA della CORRUZIONE e di ogni forma di favoritismo e nepotismo,
sull’ALTERNANZA ed il RICAMBIO delle cariche politiche, sulla necessità di stabilire un
corretto rapporto fra politica e MAGISTRATURA.
proponiamo quindi:


Azioni disciplinari per chi utilizza il potere politico per proprio vantaggio, contro gli interessi della collettività, tradendo fiducia e aspettative degli elettori.

 L’interdizione da pubblico ufficio per ogni individuo condannato in via definitiva per reati gravi contro la pubblica amministrazione.

 Una maggiore responsabilizzazione del potere giudiziario in caso di comprovate colpe gravi da parte del magistrato

 Una forte determinazione nella difesa del principio di uguaglianza davanti alla legge in materia istituzionale

 Creazione di un sistema elettorale che restituisca al cittadino la possibilità di esprimere direttamente la scelta dei propri rappresentanti

 Introduzione di un limite massimo di legislature oltre il quale non ci si possa continuare a candidare.

 Regole per garantire e favorire il ricambio generazionale nei partiti politici.

 Disincentivo del trasformismo da parte di deputati e senatori vincolando il mandato all’appartenenza allo schieramento scelto dagli elettori.

 Adeguamento dello stipendio di deputati, senatori e tutti gli amministratori alla media dei loro colleghi europei e in modo non sproporzionato ai livelli retributivi del nostro paese.

 Eliminazione dei privilegi immotivati goduti dai parlamentari.

 Adesione ad un “patto etico” contro ogni nuova forma di immunità parlamentare
in materia organizzativa e di partecipazione democratica


Sostegno e diffusione del sistema delle Primarie per tutti i candidati, in modo che i cittadini
possano scegliere direttamente i candidati a qualunque carica elettiva, condividendo quanto
espresso dai promotori del sito http://www.primariesempre.org/.



Valorizzazione della base e dialogo diretto tra elettori ed eletti che incoraggi la partecipazione e
faccia continuamente arrivare ai vertici del partito le richieste, le idee e le esigenze della base
per un maggiore approfondmento consultate il sito www.tuttopuocambiare.it
aderite all’iniziativa leggendo, approvando e firmando la dichiarazione completa – trovate tutto sul sito www.tuttopuocambiare.it

Crisi dei mercati finanziari: Tremonti o nasconde la verità oppure non sa cosa fare

Con altri trenta deputati della Repubblica ho presentato un'interpellanza urgente la scorsa settimana ed eravamo gia' andati incontro al Governo nello spostare al 3 Ottobre a questo giovedi' la discussione di questa interpellanza. E' un'interpellanza delicata, perche' in essa abbiamo ricostruito tutte le operazioni finanziarie fatte da Lehman Brothers con la Repubblica italiana e chiedevamo al Governo, per rispetto del Parlamento e dei mercati, di essere trasparente sui numeri che, in questo momento, stanno diventando oggetto delle valutazioni piu' delicate sulla condizione economico-finanziaria del Paese. Siamo oggettivamente increduli, perche' speravamo che, dopo dieci giorni, il Ministero dell'economia e delle finanze, nella persona del Ministro dell'economia, dicesse qualcosa al Parlamento. Non l'ha fatto questa mattina il Ministro Tremonti, lasciando attonita una buona parte dell'Aula. Speravamo, lo sperava soprattutto il Partito Democratico, che all'interpellanza urgente, che e' puntuale circostanziata, seguisse una risposta tecnica del Governo. Questo silenzio ci preoccupa, lo dico con tutta la serenita' e l'incredulita' del caso. Questo silenzio ci preoccupa, perche' non diamo un bel segnale all'esterno, perche' questa interpellanza era anche oggetto di attenzione da parte, evidentemente, degli operatori specializzati. Il Tesoro non si e' presentato in Aula e non ci sta dando alcuna spiegazione. Siccome le cifre sono serie, perche' solo il mark to market negativo, cioe' le perdite che la Repubblica italiana avrebbe consolidato nei confronti di Lehman Brothers, ammonterebbe a un miliardo e mezzo di euro, questa assenza e la mancanza di una smentita, come purtroppo capita da dieci giorni a questa parte, rischiano di essere un'indiretta conferma dei contenuti di questa interpellanza. Nelle prossime ore decideremo certamente di sottolineare l'accaduto in tutti i modi e in tutte le forme. Chiedo alla Presidenza della Camera di dirci, a questo punto, cosa si fa in questi casi, perche' restiamo basiti. Non so se vi siano altri precedenti. E' grave che questo sia capitato sulla condizione dei mercati finanziari e sulla condizione della Repubblica rispetto a tali mercati''.


di Francesco Boccia



PD Laterza e IDV insieme contro il Lodo Alfano

Domenica 12 Ottobre in Piazza Vittorio Emanuele a Laterza

Il Lodo-Alfano è una legge fatta dell'attuale premier per non farsi processare.
La libertà i cittadini la perdono in questa maniera, poco alla volta, concessione dopo concessione. Il governo ve lo sta già dimostrando, dopo il lodo per le 4 cariche dello Stato passato nell'indifferenza di molti ora si avanzano nuove pretese arroganti che calpestano i principi della costituzione, della democrazia e della tua libertà.
Arrivano richieste per il Lodo-Consolo per i ministri, arriva l'estensione del Lodo per Mills, chissà che non arrivi il Lodo anche per qualche criminale.Non lasciarti sfuggire di mano la tua libertà. Firma in una delle piazze per il referendum contro il Lodo Alfano.Hai il dovere di fermare la dittatura Berlusconi IV.

Il Partito Democratico, sezione di Laterza, sara' Domenica 12 Ottobre in Piazza Vittorio Emanuele a Laterza insieme ai rappresentanti di Italia dei Valori per sostenere l'iniziativa.

Da Leggere:

LODO ALFANO, ALCUNE RIFLESSIONI- di Nicola Tranfaglia

La7: una tv in pericolo - I tagli al personale solo il primo atto di un ridimensionamento della fastidiosa libertà di stampaNell'anniversario dell'assassinio della giornalista russa Anna Politkovskaja, l'associazione AnnaViva organizza un presidio per commemorare la sua memoria. Perché il suo sacrificio in favore dei diritti umani in Cecenia non venga dimenticato.7 Ottobre 2008, ore 20.30, piazza della Scala - Milano
Da Italiadallestero.infoDi nuovo strangolata la democrazia italiana (Dagens Nyheter - Svezia - 3 ottobre 2008)
La collaborazione giuridica nel caso Mediaset può continuare (Neue Zürcher Zeitung - Svizzera - 30 settembre 2008)

giovedì 9 ottobre 2008

Governare con i cittadini

Il 14, 15 e 16 ottobre, in occasione della settimana europea della democrazia locale, promossa dal Consiglio d’Europa, si terranno a Reggio Emilia tre giornate di studio e di confronto, di rilievo internazionale, sul tema del cambiamento nelle relazioni tra istituzioni e cittadini con particolare riferimento alle questioni della democrazia partecipativa e della sussidiarietà orizzontale.

L’iniziativa è organizzata dall’Amministrazione Comunale di Reggio Emilia insieme al Dipartimento della Funzione Pubblica, al Formez, in collaborazione con Cittadinanzattiva e ALDA (Association of Local Democracy Agencies), la Regione Emilia Romagna e Labsus (Laboratorio per la sussidiarietà).

In parallelo a "Governare con i cittadini":

Workshop sulla Pianificazione strategica

Nel corso delle tre giornate di "Governare con i cittadini" la città di Reggio Emilia organizza in parallelo un Workshop sulla pianificazione strategica con l'obiettivo di supportare le città partner del progetto, in particolare gli enti locali del mediterraneo nel processo di definizione ed attuazione dei piani strategici locali.

Il workshop sulla pianificazione strategica rientra nel programma Europeo Stream Cities co-finanziato dalla Commissione Europea nell'ambito del programma MED-PACT.

La partecipazione a questo workshop è riservata ai partner di progetto o su invito.

http://www.democrazialocale.comune.re.it/

La paga dei padroni

I numeri fanno impressione. Mentre la Borsa nel 2007 ha perso l’8 per cento circa, gli stipendi dei manager sono saliti del 17 per cento. Idem per il 2006. Lo stipendio di Alessandro Profumo, amministratore delegato dell’Unicredit, è cresciuto del 39 per cento (9 milioni 426mila euro). Il valore di mercato delle azioni Unicredit è sceso del 17 per cento. Perché?Non è demagogia. L’economia italiana è in piena recessione. I salari perdono potere d’acquisto. È sempre più difficile arrivare alla fine del mese. E la colpa di chi sarebbe? Dei dipendenti pubblici, definiti “fannulloni”, dei piccoli imprenditori, tutti evasori, dei lavoratori dipendenti, poco produttivi e troppo sindacalizzati.Manager, banchieri e capitani d’industria restano immuni da responsabilità. Per loro, se c’è qualcosa che non va è a causa della politica o del mercato internazionale. Ma non è così. Basta vedere quanto guadagnano, e come. Questo libro mette insieme gli stipendi e le storie della nostra classe dirigente. Un sistema granitico, di signorie e vassallaggi. I nomi sono sempre gli stessi da anni: Ligresti, Pesenti, Berlusconi, Moratti, Agnelli, Colaninno, Romiti, De Benedetti, Caltagirone, Benetton... Protagonisti di un sistema che pensa più alla finanza che all'industria, più a mantenere un sistema di potere che a far prosperare le imprese. Condottieri di un capitalismo malato. E poi c’è Mediobanca, l’epicentro del potere finanziario da sempre, la scatola nera del privilegio.La parola chiave è una sola: fedeltà. Allora lo stipendio milionario è assicurato.Come insegna la saga infinita dei dirigenti pubblici, spostati da una parte all’altra, sempre con buonuscite record, e dopo aver accumulato, molto spesso, perdite disastrose. E quella dei capitalisti senza capitali, che controllano una società con un’altra società, un’altra ancora, un’altra... Così hanno diritto a pochi dividendi, ma il potere è loro, basta una firma ed ecco che scatta il compenso d’oro.

Leggi la rassegna

Sorpresa nel decreto Alitalia: reati non perseguibili se non c’è il fallimento.Ad accorgersene per prima Milena Gabanelli, l’autrice della trasmissione Report.Roma - Un’altra? Sì, un’altra. E per chi stavolta? Ma per Cesare Geronzi, il presidente di Mediobanca negli impicci giudiziari per via dei crac Parmalat e Cirio.La fabbrica permanente delle leggi ad personam, col marchio di fedeltà del governo Berlusconi, ne produce un’altra, infilata nelle pieghe della legge di conversione del decreto Alitalia.

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mercoledì 8 ottobre 2008

Via al distretto della Meccatronica in Puglia

Siglato in Presidenza il protocollo d'intesa tra la Regione ed il Consorzio

Descrizione: La regione Puglia presenta notevoli potenzialità nel settore della Meccatronica, specie nell’area del barese, grazie alla forte presenza di industrie e a una realtà accademica incentrata sul Politecnico e sull’Università, oltre che su enti di ricerca pubblici e privati (Enea, CNR) operanti sul territorio.Le esigenze di innovazione tecnologica trovano, nel Distretto, una risposta sia scientifica sia industriale in particolare nei settori prioritari dell’industria pugliese (industria meccanica, tessile e mobili) e nei settori emergenti (meccatronica, nanotecnologie applicate alla produzione) e alla possibilità di attrarre altre imprese nel territorio attraverso lo sviluppo di: tecnologie trasversali ai sistemi di produzione (automazione, robotica, controlli, metrologia, ecc.)
tecnologie settoriali: industria meccanica, automotive, industria per la lavorazione del legno, industria elettronica. La struttura pilota che ha significative potenzialità di sviluppo è quella del consorzio Sintesi, un centro di ricerca pubblico-privato formatosi a Bari nel 2003, all'interno del quale sono concentrate le attività di ricerca industriale del CNR e di alcuni gruppi industriali italiani (Comau, Prima Industrie, SCM Group, Aetna Group, Plastal). Obiettivi e prospettive:Il Distretto meccatronico pugliese opererà per stimolare e sostenere l’innovazione nei settori portanti dell’economia regionale (meccanica, tessile, mobili) e in alcuni settori emergenti (meccatronica, nanotecnologie applicate alla produzione) mediante lo sviluppo di tecnologie trasversali ai sistemi di produzione (automazione, robotica, controlli, metrologia) e tecnologie settoriali.L’intervento si propone di sviluppare tecnologie trasversali ai diversi settori di applicazione dei sistemi di produzione.In particolare il programma prevede lo sviluppo di soluzioni meccatroniche applicate al settore della diagnostica umana, in tre ambiti specifici:
diagnostica biomolecolare: sviluppo di piattaforme meccatroniche per applicazioni di diagnostica basate sull'amplificazione di acidi nucleici, orientate alla clinica di routine
diagnostica per immagini: sviluppo di soluzioni per indagini diagnostiche a integrazione di immagini morfo-funzionali basate su sonde automatiche ad alta risoluzione spaziale e di contenute dimensioni, orientato alla diagnosi precoce di specifiche lesioni di particolare rilievo clinico diagnostica biomeccanica: sviluppo di una classe di sistemi di rilevamento biomeccanico e antropometrico basato sull'implementazione di sistemi di misura autonomi e orientato ad applicazioni di natura terapeutico-riabilitativa.

Risultati attesi:Il Distretto sarà attivo per la realizzazione e lo sviluppo di laboratori compartecipati sia del settore pubblico che privato. Inoltre, attuerà gli interventi necessari a garantire la formazione specialistica (altamente competitiva) di giovani ricercatori pugliesi coinvolti nei progetti di ricerca. Infine, opererà per la realizzazione di progetti di ricerca promossi da piccole e medie imprese presenti nella Regione Puglia.

Fonte: Accordo di Programma Quadro

Fonte: Regione PugliaLeggi l'articolo

FERROVIE: A TARANTO ENNESIMO GUASTO TRENI VECCHI

Gli ETR 500 erano troppo veloci per la Puglia, ma ora i vetusti Eurostar City mostrano tutta la loro inefficienza, e insieme a questa la disattenzione del Governo e dei vertici delle Ferrovie dello Stato.
E’ quanto dichiarano in una nota inviata alla stampa i parlamentari del PD Vico e Martella, quest’ultimo anche in veste di Ministro ombra dell’opposizione con delega ai Trasporti e alle Infrastrutture.
Una denuncia dai toni piuttosto accesi, dopo l’ennesimo episodio di guasti a bordo dei vecchi treni Espresso che hanno sostituito ormai da alcuni mesi i Pendolino che da Taranto e Lecce conducevano a Roma e Milano.
L’ultima cronaca è il resoconto di uno scandalo annunciato – commentano i due parlamentari – alle 5.20 di questa mattina (7 ottobre – ndr) ha preso fuoco il locomotore del Taranto-Milano, ma non per effetto di una anomala combustione, quanto per il perpetuato utilizzo della tecnica del riciclaggio dei pezzi di ricambio da un treno all’altro.
Insomma gli Eurostar City in servizio per la Puglia cadono a pezzi – dicono Vico e Martella - e gli utenti, così come accadde anche lo scorso 3 ottobre quanto il Taranto-Milano si fermò alla stazione di Palagianello, si ritrovano passivamente protagonisti di incredibili viaggi a bordo di un autobus arruolati per sopperire alle inefficienze più che palesi delle Ferrovie dello Stato.
Tutto questo accade alla faccia dell’alta velocità al servizio del Nord – spiegano ancora i due esponenti del PD – mentre al Sud si sceglie la politica dello sfascia-carrozze, con treni che ormai si reggono in piedi solo grazie al lavoro di risistemazione attuato alla meno peggio dal personale meccanico delle F.S.
Al termine della denuncia gli onorevoli Ludovico Vico e Andrea Martella lanciano un appello al Ministro dei Trasporti, Altero Matteoli e all’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, Moretti.E’ una situazione grave e da terzo mondo – dicono – e di fronte a questa condizione e all’assenza assoluta di impegni certi, richiamiamo alla responsabilità i vertici del Governo e delle Ferrovie dello Stato, affinché il diritto costituzionale alla mobilità sia garantito anche a questa area del Sud

martedì 7 ottobre 2008

Manifestazione Nazionale Salva l'Italia

Siamo alla vigilia della manifestazione nazionale Salva l'Italia e le Feste sono un volano fondamentale per la raccolta delle firme e per comunicare che il 25 ottobre sarà importante dire 'io ci sono'.
Sarà importante esserci per testimoniare che c'è un'Italia che non si piega, un'Italia con la schiena diritta che bandisce dal suo Dna parole come razzismo, ingiustizia, povertà. Un'Italia della legalità e della sicurezza per tutti. Un'Italia dove il merito scalzi finalmente una società di caste, in cui il figlio dell'operaio diventerà operaio e il figlio del notaio diventerà notaio. Dove la sanità e l'istruzione siano davvero tenuti in conto di servizi pubblici di qualità. Un'Italia dove a nessuno sia negato il diritto di studiare, di formarsi, di fare ricerca. Dove la memoria sia la porta verso il futuro e dove l'arte, la cultura, la natura abbiano il valore più grande. Dove lo stipendio non sia un dramma da quarta o terza settimana del mese. Un'Italia dove si competa, si vinca, si guadagni, con la consapevole responsabilità di sapere che appartiamo a un corpo sociale sano, solido e vivo.

Walter Veltroni

Il Circolo di Laterza sta organizzando un pullman che ci accompagnera' a Roma il 25 Ottbre per partecipare alla manifestazione nazionale Salva l'Italia .
Chiunque sia interessato puo' contattarci al nostro indirizzo e-mail :pdlaterza@gmail.com o al cell: 3206005335.


La quota prevista per il viaggio e' di 25.00 euro.

Non lasciate che i cittadini di Taranto muoiano di cancro!



















Ricevo e pubblico, auspicando commenti e ulteriori informazioni .o.b.
È online sul sito dell'AIL di Taranto (Associazione contro le Leucemie, i Linfomi e il Mieloma) l'appello rivolto alle Istituzioni locali e nazionali volto a sensibilizzare le stesse sull'emergenza ambientale che la Città sta vivendo.

Emissioni diossina a Taranto dell’ILVA S.p.A(rilevazioni Arpa Puglia)


  • 12 Giugno '07 - 2,4 nanogrammi per metro cubo d’aria
  • 14 Giugno '07 - 4,3 nanogrammi per metro cubo d’aria
  • 16 Giugno '07 - 4,9 nanogrammi per metro cubo d’aria

  • Febbraio 2008 - 7 nanogrammi per metro cubo d’aria



Da Leggere :