martedì 2 ottobre 2007

CONSIGLIO COMUNALE DEL 29 settembre

LATERZA - Nella seduta consiliare in cui il riequilibrio di bilancio viene approvato a maggioranza, tra i banchi di minoranza si registra l'ennesimo colpo di scena di questo mandato amministrativo: Lorenzo Caldaralo, fino a sabato mattina capogruppo dei Ds, si è dichiarato indipendente. A determinare la decisione, per niente annunciata, dell'ex ds, i movimenti incalzanti sul percorso che porta al Partito democratico: "Tradita l'idea originaria, persi per strada pezzi importanti della sinistra, non mi ci ritrovo più" ha spiegato alla Gazzetta, a microfoni consiliari spenti, Lorenzo Caldaralo.
Le cifre del "riequilibrio", a seguire, nella relazione dell'assessore alla Politiche economiche Vito Minei: 225mila euro, in totale, le maggiori entrate (+48mila dall'Ici) e le minori spese; 320mila euro la somma tra le minori entrate (-190mila dagli oneri di urbanizzazione) e le maggiori spese (+119mila euro, in gran parte destinata ai servizi sociali: incremento valutato positivamente anche dalle opposizioni di centrosinistra); 25mila euro lo "squilibrio" risultante (si attinge dall'avanzo di amministrazione). Dibattito interessante, prima del voto (12 a favore, 4 contrari). Sugli oneri di urbanizzazione inferiori alle attese, ad esempio: "Approviamo i progetti, ma poi le concessioni non vengono ritirate e le lottizzazioni languono: stiamo approntando un regolamento per sbloccare il tutto" è stata la risposta a Caldaralo del sindaco Giuseppe Cristella. Un "passaggio", subito dopo, sulle "quote" di superficie che i lottizzanti sono tenuti a cedere, per essere destinate all'edilizia popolare, argomento già trattato in un precedente consiglio. Sui dubbi (i conti non tornerebbero) e sugli impegni conseguenziali di allora, è ripiombato Franco Catapano (Margherita): "A che punto - ha chiesto il consigliere della Margherita - è la verifica relativa alle concessioni rilasciate negli ultimi anni?". E il sindaco Cristella: "A breve un piano specifico sull'edilizia economica e popolare". Sullo stato di attuazione delle opere, strettamente collegato alle operazioni di riequilibrio, si è espresso infine l'assessore alle Politiche economiche: su di esso incidono, ha detto Minei, la triennalità dei bilanci e le alienazioni programmate ma non perfezionate".
Francesco Romano
La Gazzetta del Mezzogiorno

A proposito della montagna piana

MOTTOLA – Chiariamo un fatto: tra Gian Antonio Stella, Sergio Rizzo e la Comunità Montana della Murgia Tarantina non c’è nulla di personale. Beh, quasi nulla. Se non fosse per una querela che il presidente Arcangelo Rizzi ha sporto due mesi fa contro gli autori de "La Casta", il best seller che ha venduto un milione di copie in pochi mesi ed è diventato un caso nazionale, si potrebbe dire che la "stima" reciproca non è per nulla compromessa.

Il fatto è che da aprile – confessa il presidente montano - «qui non viviamo più: sono venuti a farci domande decine di giornalisti, quelli di Ballarò e persino l’inviato del New York Times». Parte di qui lo sfogo andato in onda ieri mattina nella sede della Cmmt. C’erano Rizzi, tre assessori su sei (i massafresi Vittorio piccolo e Antonio D’Eri e il ginosino Enzo Russo), un consigliere montano in pectore (il mottolese Francesco Lapenna) sui 27 d'ordinanza e un consulente (esterno, ovviamente).

«Da mesi – ha cominciato Rizzi, quasi fosse un fiume in piena – siamo soggetti ad una gogna pubblica. Va bene che chi fa politica certe cose le mette in preventivo, ma a tutto c’è un limite. Ci hanno fatto una pubblicità che ci saremmo volentieri risparmiata». Almeno, è il lato positivo, tutti sanno dov’è la Comunità Montana più pianeggiante d’Italia.

Ma perché lo sfogo (e la querela) contro Rizzo e Stella? «Perché – risponde il presidente, che parla per tutti – qui non hanno mai messo piede e non hanno scritto una notizia vera che fosse una. La sede non è a Palagiano (?!), ma a Mottola, parlano di stipendi che non esistono: pensate che hanno scritto che io e gli altri prendiamo quanto sindaco, assessori e consiglieri della città di Padova: mica vero". E invece? "Io – risponde prontamente Rizzi - guadagno 700 euro al mese (cioè mezzo stipendio, essendo un dipendente delle Forze Armate, ndr.), gli assessori 400 se lavorano, 800 se non lo fanno". E ancora: "Qui ci sono soltanto 3 dipendenti. E non si può far intendere che ce ne sono una trentina e sono pure fannulloni". Certo, poi ci sono anche 12 Lsu (pagati dall’Inps) e 6 ex Lsu (pagati da nessuno), ma nella Comunità sono solo parcheggiati in attesa di fare non si sa cosa.

Qualcosa in effetti non torna, perché chi ha letto il libro ha informazioni decisamente (anche se parzialmente) diverse. Particolari, bazzecole, per chi è in cerca di pagliuzze o travi, dipende dai punti di vista. Così, strada facendo, lo sfogo diventa grido di dolore e persino attacco politico. Obiettivo: Nichi Vendola. Che pochi giorni fa ha scritto una lettera al presidente del Consiglio regionale, Pietro Pepe, per denunciare gli sprechi pugliesi e suggerire qualche taglio qui e là. Uno a caso: le comunità montane. E dai. Tutte e sei quelle pugliesi, senza distinzione di "colori", giunte e presidenti. E a quanto pare sarebbe già in moto l'iter per commissariare (ci sarebbe pure una mezza data: novembre) queste comunità che difendono a spada tratta montagne che non esistono.

Rizzi s'inalbera: «Non è tollerabile l'attacco di Vendola contro gli sprechi e contro le Comunità Montane. Noi, dopo tanto silenzio, ora ci difendiamo, perchè non vogliamo essere il capro espiatorio dell'Italia degli sprechi e neppure la "pezza" per mascherare le lacune dell'Amministrazione Vendola». Toccata e affondo. Col carico da undici: «Vendola, piuttosto, dica perchè spende otto milioni di euro per gli assessori esterni?».

Di qui in poi è un'arringa appassionata. Rizzi ha in serbo una lista lunga così di argomenti a discolpa. Eccoli: «Eliminando le Comunità la Regione non risparmia nulla, perchè dal 2004 (l'anno della legge di riforma, ndr.) nè Fitto nè Vendola ci hanno dato un euro». Touché. E la pecunia chi la mette? «Lo Stato, con la legge della montagna, i Comuni e ancora la legge Finanziaria: 1,8 euro per ogni abitante». Il tutto finisce in un bilancio, l'ultimo, da 600mila euro: «In attivo per 15mila - attacca Rizzi -, mentre l'abbiamo trovato in rosso di 600mila». Se poi 80-90 mila euro vanno via in stipendi per gli amministratori fa parte del gioco: «La politica - dice il presidente - ha i suoi costi, purché siano giustificati e produttivi, non vedo problemi». Problemi, invece, secondo Rizzi potrebbero sorgere senza la "sua" Comunità: «Perderemmo fondi europei che sono destinati alle aree disagiate e montane. Abolissero, piuttosto, i consorzi di bonifica che chiedono gabelle per servizi inesistenti». Ma la Puglia, ci risulta, è obiettivo 1: cioè per l'Europa è tutta disagiata, mica solo oltre una certa quota...

Fioccano, comunque, i sassolini da levare: «La legge prevede che il Parco delle Gravine sia gestito dalla comunità montana nel cui territorio ricade: perchè non ce lo fanno gestire? Avremmo anche la sede già bell'e pronta. E invece, c'è persino chi ci ha detto, "ma che fate? Tanto vi aboliranno..."». La lingua batte e ribatte dove il dente duole.

Così l'elenco continua, ma con le "cose buone" realizzate. Il recupero della Masseria Dolce Morso, 16 trulli trasformati in centro d'accoglienza e promozione turistica con fondi europei; i Patti territoriali agricoli "rimessi in moto dopo due anni di nulla"; il Prie, piano regolatore per gli impianti eolici "che consentirà ai Comuni di guadagnare con le royalties"; l'azzeramento di 100mila euro di contenziosi delle precedenti gestioni; il futuro marchio per i prodotti della Murgia e il futuribile acquedotto rurale da 17 milioni di euro da realizzare con la comunità di Gioia del Colle. E come non citare l'appalto (già fatto) per un impianto d'illuminazione rurale a Laterza, paesello natio del presidente.

Insomma prima di Rizzi il nulla e forse, dopo, lo stesso. «Abbiamo ridato dignità ad una Comunità che non veniva nemmeno invitata agli incontri con gli altri Enti, ma, in compenso, produceva cene, consulenze e viaggi all'estero. E oggi, invece, siamo persino entrati nell'Area Vasta».

Il veleno, e vuoi vedere, arriva in coda. Ed è tutto per il sindaco Ressa, quello della comunità montana declassata in costiera o, se vogliamo, dell'aggettivo che fa la differenza: «Ma dov'era nel 2004 quando fece fare un emendamento apposta per tenere Palagiano nella Comunità? Forse, allora, era funzionale al ribaltone che c'era appena stato, col passaggio della presidenza al centrosinistra. E soprattutto, prima della Casta, perchè non ha parlato? Perchè non ha chiesto di uscire prima? E ora, lui che non paga le quote dal '99, vorrebbe pure un duplicato costiero...». Punto dolente per uno che fa il maresciallo di Marina e, in fondo, alla comunità costiera potrebbe farci un pensierino: sarebbe comunque al posto giusto. Così, per restarvi, il 1° ottobre le sei comunità pugliesi si vedranno per mettere a punto la loro controproposta di legge diretta a Vendola. Nel frattempo, però, c'è già in cammino quella del Governo (Lanzillotta-Santagata), basata su un concetto apparentemente rivoluzionario: la montagna comincia a 600 metri e le comunità pure. E addio Mottola e dintorni.

Alla fine della giornata, tuttavia, è stato impossibile tenersi dentro la domanda delle domande: «Scusate, ma voi politici il libro l’avete letto?». E' seguito un secondo (interminabile) di gelo. Teste che oscillano da sinistra a destra in segno di convinto diniego; e, poi, la risposta lapidaria del presidente: "No. E non voglio nemmeno leggerlo…". Peccato. Un’occasione persa per capire come va – o meglio non va – l’Italia. Da Destra a Sinistra.

Massimo D’Onofrio - Corriere del Giorno

lunedì 1 ottobre 2007

La Sanità è come la foresta

LATERZA - Sanità sempre meno "ospedaliera" e ospedali sempre più tecnologici. Con l'incremento del personale medico e paramedico, attraverso concorsi e assunzioni a tempo indeterminato. E' questo il futuro della sanità ionica e pugliese, così come è stato tracciato sabato sera durante il dibattito "Ospedale di Castellaneta e servizi socio - sanitari. Quale sanità per il nostro territorio".
Ad organizzarlo il "Comitato 14 ottobre" per il Partito democratico Laterza. Non ancora un partito, ma con le idee già chiare: "Il Pd - ha detto il portavoce del Comitato, Giuseppe Russi - nasce da un'esperienza di partecipazione dei cittadini e si occupa dei problemi veri della gente, come quello della sanità".
Ne hanno parlato l'on. Antonio Gaglione, sottosegretario al Ministero della Salute, nonché candidato alla segretaria regionale del Partito democratico, il consigliere regionale Paolo Costantino, il segretario Ds di Laterza Vito Cassano e numerosi medici di base di Laterza e Ginosa.
Dal livello locale a quello regionale fino al piano nazionale, il tema sanità ha preso il via dai recenti gravi episodi verificatisi all'Utic di Castellaneta e dal "day after" che gli operatori hanno dovuto affrontare: "Uno stato depressivo ha colpito tutti gli operatori, - ha spiegato Cassano, tecnico di radiologia proprio in questo ospedale - abbiamo ripreso a risalire la china, ma chiediamo maggiore attenzione alla Regione: Castellaneta è un ospedale di frontiera, è patrimonio del nostro territorio e deve avere il dovuto supporto". Come? "Potenziamento della classe medica e paramedica, nuova Tac, risonanza magnetica, riapertura dell'Utic, rianimazione" - suggerisce l'ex sindaco di Laterza.
Una proposta articolata che trova d'accordo il dott. Costantino: "Quello che è accaduto è di una gravità inaudita, ma l'ospedale ha recuperato credibilità e può essere ancora rilanciato puntando sugli aspetti positivi. E' vero che si trova al confine tra Matera e Acquaviva, ma rimane unico nella provincia ad essere adeguato alla normativa recente". Alzando poi lo sguardo al piano sanitario regionale, si parla di due obiettivi: contenere gli sprechi e finanziare la medicina del territorio e la prevenzione. "Dobbiamo abbandonare la visione ospedalo-centrica e agire sui ricoveri impropri - ha detto il consigliere - promuovendo il day surgery e le cosiddette Rsa, strutture di lunga degenza a metà strada tra ospedali e casa di riposo, delle quali tre saranno localizzate nella provincia ionica, a Taranto, a Laterza e a Marina di Ginosa".
E se questi indirizzi del piano regionale non bastassero, un ulteriore suggerimento è quello della tecnologia: "La via per colmare il gap tra Nord e Sud - ha detto l'on. Gaglione - è dotare gli ospedali delle nuove tecnologie, come la teleradiologia che consente di stilare il referto radiologico a distanza". E poi una questione di metodo: "La politica deve stare lontana dalla gestione della sanità, - ha sottolineato il sottosegretario - deve limitarsi a dare gli indirizzi generali, garantendo meccanismi concorsuali più oggettivi, che diano la possibilità di valutare il merito personale e non l'influenza politica".
Una bella sfida, insomma, che vuole superare l'impatto negativo di un episodio drammatico per rilanciare la sanità ionica, attraverso un ripensamento di tutto il sistema. "La sanità è come la foresta - dice a proposito Gaglione - quando cresce non fa rumore". C'è da sperare allora che rimanga in silenzio per un bel po'.
Anna Lisa Carrera
Corriere del Giorno

Veltroni a Bari, 3 ottobre ore 10,30

Insieme nel mondo nuovo. Il partito democratico e le grandi sfide della politica. Mercoledì, 3 ottobre ore 10,30 - Fiera del Levante - Sala tridente - partecipano Walter Veltroni, Massimo D'Alema e Dario Franceschini.

domenica 30 settembre 2007

Passa il riequilibrio, approvati tre debiti fuori bilancio

LATERZA - Il Consiglio comunale ha approvato il riequilibrio di bilancio. Un voto a maggioranza che ha caratterizzato la seduta di ieri mattina, imperniata proprio sulla manovra d’aggiustamento dei conti comunali e su tre debiti fuori bilancio. Tra partite attive e passive è stata necessaria una compensazione di 25.600 euro, cifra coperta attingendo all’avanzo di amministrazione. In apertura il consigliere di minoranza, Lorenzo Caldaralo, diessino di vecchia data, si è dichiarato indipendente di sinistra rispetto al Gruppo di provenienza, quello dell’Unione. Un passo deciso in direzione della “cosa rossa” - come ha sostenuto l’interessato - «e a sinistra rispetto al Pd, la cui nascita ha comunque il merito di innescare processi aggregativi virtuosi». L’opposizione ha poi tenuto a precisare date e paternità dell’impianto Progeva, che sta offrendo materia di polemica con i suoi miasmi. L’avvio dell’iter progettuale - stando alle carte fornite - risalirebbe al 5/12/2002, quindi in piena era Cristella e non in tempi anteriori.
Spulciando tra i numeri, qualche clamore ha provocato il minore introito previsto per gli oneri di urbanizzazione (170mila euro), il che ha innescato il necessario ricorso al mutuo per finanziare la
riqualificazione del cortile della scuola Diaz. Sui debiti fuori bilancio, infine, la maggioranza di centrodestra è andata come un treno ma, in due casi su tre (un vecchio contenzioso e un intervento d’urgenza nel centro storico), ha ottenuto il voto favorevole della minoranza.
Massimo D'onofrio
Corriere del Giorno

mercoledì 26 settembre 2007

Comunità Montana: «Ente ormai inutile, meglio chiuderlo»

Antonio Gentile, il primo presidente della Comunità Montana della Murgia Tarantina è convinto che l’ente che ha sede a Mottola, è da cancellare. La colpa, secondo lui è dei presidenti giunti dopo di lui, incapaci di gestire; della Regione Puglia e di alcuni sindaci che non hanno voluto demandare alla Comunità Montana la competenza di alcuni servizi.
Il 4 dicembre del 1997 Gentile venne eletto presidente della Comunità Montana interprovinciale di Gioia del Colle. Facevano parte 5 comuni della Provincia di Taranto (Mottola, Martina Franca, Crispiano, Massafra e Laterza) e 6 della Provincia di Bari (Gioia del Colle, Noci, Acquaviva, Santeramo, Cassano Murge e Grumo Appula). In base alla legge regionale n. 20 /99 il 29 marzo del 1999 venne nominato Commissario, con decreto regionale emesso dall’allora Governatore Fitto, per gestire lo sdoppiamento dell’Ente Montano sud orientale in due Comunità di competenza per la provincia di Bari e per quella di Taranto. Gentile si assunse l’onere di suddividere il patrimonio esistente, la riorganizzazione del personale, la formulazione di due bilanci e l’avvio dei due nuovi Enti, che avvenne con decreto del Ministero del Tesoro dell’agosto 1999, data in cui ufficialmente nacque la Comunità Montana della Murgia Tarantina. Di concerto, i Consigli Comunali di Mottola, Massafra, Crispiano e Laterza, classificati parzialmente montani, e Palagiano, Palagianello, Castellaneta, Montemesola e Ginosa, considerati aree omogenee) nominarono i componenti del Consiglio. L’assemblea si insediò il 25 settembre 1999 e nella stessa seduta venne eletto Presidente Antonio Gentile, da una maggioranza di centro sinistra con 17 voti su 20 (tre assenti) e 7 astenuti, l’opposizione. La prima Giunta della Comunità Montana era composta da 8 assessori, uno per ogni comune. Il primo atto adottato fu quello della richiesta alla Regione Puglia dell’omologazione dei comuni non montani, con relativo finanziamento a carico. La risposta fu la concessione di un miliardo. Fu il primo e l’ultimo finanziamento concesso dal governo regionale. Il 30 giugno del 2001 Mongelli di Ginosa Marina prese il posto di Gentile. Con orgoglio Gentile ha rimarcato che ai tempi della sua Presidenza, la Comunità Montana di Mottola si era sostituita all’Amministrazione Provinciale per le numerose opere realizzate grazie alla capacità di reperimento dei fondi, citandone alcune: forestazione 8 miliardi; indennità compensativa agli agricoltori 5 miliardi; patti territoriali 33 miliardi e 403 milioni, acquisto masseria dolcemorso; corsi di formazione per 3 miliardi; progetto per la trasformazione del siero 16 miliardi e 500 milioni, fondi per il Giubileo per 3 miliardi, strade di campagna e realizzazione di pozzi artesiani in tutto il territorio.
» Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno
» Autore: Francesco Francavilla

martedì 25 settembre 2007

Convocato il Consiglio Comunale per sabato 29 settembre

Il Consiglio Comunale, è convocato in sessione STRAORDINARIA, seduta pubblica - in 1^ convocazione per il giorno 29.09.2007 alle ore 09,30 e in 2^ convocazione il giorno 30.09.2007 alle ore 16,00, presso la "CITTADELLA DELLA CULTURA" - Via C. Battisti - Laterza, per discutere il seguente O.d.G.:
  1. APPROVAZIONE VERBALI SEDUTA PRECEDENTE.
  2. RATIFICA DELIBERA G.C. N.169 DEL 03.09.2007 DI VARIAZIONE N.5 AL BILANCIO DI PREVISIONE 2007.
  3. RICONOSCIMENTO DEBITO FUORI BILANCIO DITTA MULTISERVICE S.r.l. LATERZA.
  4. RICONOSCIMENTO DEBITO FUORI BILANCIO DITTA TIPOLITOGRAFIA DI GIACOIA EMANULE.
  5. RICONOSCIMENTO DEBITO FUORI BILANCIO PER I LAVORI URGENTI DI ELIMINAZIONE PERICOLO DI ULTERIORE CROLLO DELL'IMMOBILE IN VIA MARINA N.55 (NEL CENTRO STORICO). DITTA MONTRONE MARIO.
  6. ART.193 DEL D.lgs. 267/2000 - RIEQUILIBRIO DI BILANCIO.
  7. ALIENAZIONE MATTATOIO COMUNALE.
Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.

ANTONIO GAGLIONE a Laterza - sabato 29 settembre - ore 18,30

lunedì 24 settembre 2007

Iacobellis eletto coordinatore di Forza Italia

Il futuro politico per il centrodestra laertino è nelle sedi istituzionali di Provincia, Regione e Governo. Questo l'obiettivo emerso dal 3° Congresso cittadino di Forza Italia, svoltosi domenica mattina alla Cittadella della Cultura, dal titolo per l'appunto "Una classe politica di fronte al proprio futuro".
Un orizzonte condiviso, quello delle prossime consultazioni elettorali, come la scelta del segretario, eletto per acclamazione su mozione unitaria: è Matteo Iacobellis, medico di famiglia e odontoiatra, già commissario da un anno del partito azzurro, primo dei non eletti alle amministrative del 2006 e attuale presidente del Nucleo di valutazione comunale.
"In questo anno di commissariamento - ha detto il dott. Iacobellis - ho avuto modo di osservare, capire, ascoltare scrutare il pensiero il carattere di ogni componente il partito di Forza Italia. E dopo un'attenta analisi ho composto il mio direttivo politico, che è basato su due qualità umane, l'amicizia e il rispetto, oltre che la competenza politica".
L'organo direttivo risulta così composto innanzitutto da Antonio Sicuro, "fondatore" storico del partito a Laterza, poi da Giovanni Bruno, Luigi Lomagistro, Giovanni Russo, Anna Vita Di Fonzo, Giuseppe Bozza, Vito Cisonna, Vito Bongermino, Gianni D'Anversa e Domenica Montanaro. Presenze in buona parte giovani, che rispecchiano la realtà del gruppo giovanile di Forza Italia, che si occupa anche della redazione del giornale "Nuova generazione".
"Con questo direttivo - ha spiegato il neo segretario - voglio prendere per mano il partito e guidarlo verso altre mete di successi.
Laterza merita e non deve dimostrare più nulla a nessuno, anzi la nostra Amministrazione e il sindaco Cristella è presa come esempio da tutti i paesi vicini". Su questi risultati e sulla forza numerica del gruppo consigliare, costituito da dieci consiglieri di maggioranza, Forza Italia guarda pertanto al domani: "Se sapremo gestire la nostra forza, dialogare in maniera costruttiva, scegliere gli uomini giusti per le prossime sfide elettorali, - ha assicurato Iacobellis - si apriranno per il nostro paese orizzonti inimmaginabili. Oggi abbiamo la presidenza della Comunità Montana, non basta, abbiamo bisogno di altro, di contare nelle sedi di Provincia, Regione, Governo. Siamo stanchi di aspettare, è scaduto il tempo, dobbiamo piazzare le nostre forze a difesa dello sviluppo del territorio".
A tal proposito il sindaco Cristella parla di "lungimiranza": "Bisogna portare i laertini nelle sedi che contano per avere più benefici" - ha detto. E sul neo segretario: "Siamo gli unici a presentare una persona nuova, con una mozione unitaria. Il nostro è un Congresso vero, unito, non c'è una sola smagliatura.
Il centro sinistra invece deve affrontare dei conflitti personali, oltre che politici". Un invito all'unità, perché "l'unico obiettivo è vincere", è arrivato anche dal senatore Lino Nessa, chiamato a presiedere i lavori congressuali e affiancato da Antonio Sicuro, Giuseppe Cristella, Giovanni Bruno e Arcangelo Rizzi.
In attesa di liste e candidature, il tragitto "morale", prima che politico, tracciato dal neo segretario si snoda sulla dialettica di doveri e regole: "Bisogna recuperare il senso del proprio dovere, non solo quello dei diritti. - ha concluso il dott. Iacobellis - Occorre rendersi conto che la cultura delle regole, il senso civico e l'attaccamento al bene comune non costituiscono soltanto risorse morali essenziali di un Paese, ma anche un fattore produttivo importante".

Autore: Anna Lisa Carrera
Fonte: Corriere del giorno

lunedì 17 settembre 2007

Consiglio Comunale inutile

Povero Consiglio Comunale, mai così in basso. Un fastidioso adempimento che peraltro non interessa ai cittadini. Per il Sindaco e la Giunta è solo una perdita di tempo per ratificare decisioni prese altrove. La convocazione di mattina e la persistente assenza di alcuni consiglieri di minoranza ne denotano il decadimento istituzionale. La stessa modifica del regolamento del Consiglio Comunale non è mai stata discussa seriamente e l’opposizione, da mesi, per protesta non partecipa alle commissioni. Anche l’invio dei documenti o atti ai Consiglieri è un seccatura di cui i funzionari comunali ne fanno volentieri a meno. Lo stesso Presidente del Consiglio, dopo la gaffe di accusa del ruolo dell’opposizione in pubblico comizio, stenta a rilanciarlo e a renderlo autorevole.

Ma allora il Consiglio Comunale serve ancora?
Una domanda amara che aleggia dopo il primo anno di attività e sullo sfondo un’agenda politica fitta di questioni che interessano la comunità: i 15 milioni di euro di indebitamento e la super tassazione (Tarsu e addizionale Irpef), i rischi di contenzioso derivanti da pale eoliche e supermercato, lo sregolato mercato della casa e l’assenza di edilizia convenzionata, il recupero delle periferie e l’aumento del verde pubblico, il rispetto della legalità nel settore urbanistico e nei lavori pubblici, lo sviluppo locale e occupazionale con l’utilizzo dei fondi comunitari 2007-2013.
Temi che meriterebbero serietà ed impegno da parte di tutti e 20 i consiglieri. Invece si assiste allo svilimento della funzione di indirizzo e controllo del Consiglio Comunale e ciò genera rassegnazione e impotenza nei consiglieri. Sentimento che riguarda anche alcuni consiglieri di maggioranza che non sono adeguatamente coinvolti e resi protagonisti nelle scelte. La separazione prevale tra maggioranza e opposizione ma anche all’interno della stessa maggioranza. Probabilmente alla base vi è anche una carenza d’informazione e trasparenza che limita il ruolo dei Consiglieri Comunali. Il coinvolgimento e il controllo dipende dalla tempestività delle informazioni a cui si ha accesso. E’ evidente che se queste sono lasciate alla discrezionalità degli uffici comunali e del Sindaco la cosa non funziona. Mentre sono questioni che riguardano l’intero Consiglio Comunale e si basano sul rispetto e riconoscimento del ruolo democratico e rappresentativo svolto da ogni singolo consigliere. Anche il migliore e più trasparente sistema amministrativo è inefficace e sostanzialmente non democratico se non prevede forme concretamente reali per impedire atti illegittimi. Se è vero che l’attività politica si deve basare sul confronto di idee e di opzioni amministrative è anche vero che di fronte ad atti illegittimi il compito dei consiglieri comunali non può essere solo limitato alla denuncia politica.
Urge perciò elevare la qualità del confronto democratico individuando regole e obiettivi unificanti. E’ deprimente assistere e partecipare ad una commedia con comparse demotivate e depresse, incapaci di difendere lo spazio vitale della democrazia consiliare. Mentre Laterza ha bisogno di rappresentanti attivi e vogliosi di confrontarsi, per coinvolgere i cittadini, sul futuro della nostra comunità. Recuperando e imponendo argomenti di dibattito, anche quando si è lontani dal momento elettorale, capaci di ridare vita ad un inutile Consiglio Comunale.

Franco Catapano - Agora di Luglio/Agosto 07

domenica 16 settembre 2007

Sapevate di questo parcheggio comunale?















COME MAI NON E' STATO INAUGURATO

E PROPAGANDATO?



eppure è un'ottima soluzione per risolvere il problema del traffico cittadino.

PROGEVA, SCATTANO I CONTROLLI

LATERZA – Sarà la commissione “Ambiente” a raccogliere informazioni utili circa il corretto funzionamento dell'impianto della Progeva Srl che, dal maggio scorso, produce fertilizzanti agricoli negli stabilimenti di contrada Candelora.
Lo ha deciso l'altra sera il consiglio comunale, convocato, appunto, anche per discutere, su richiesta dei gruppi di minoranza, dei maleodoranti “afrori” che, in pieno luglio, spinti dal vento di tramontana, hanno attraversato in lungo e in largo il centro cittadino, mettendo in apprensione buona parte della popolazione. In tanti, infatti, avevano segnalato il caso agli amministratori di Piazza Plebiscito, sindaco Cristella compreso, mobilitando gli uffici comunali e gli stessi organismi consiliari: il comando di Polizia urbana chiedeva per iscritto chiarimenti alla Progeva in due occasioni (18 e 27 luglio) nel giro di una settimana, incassando, a seguire, la ferma risposta dell'azienda: per la Progeva (nota del 31 luglio scorso), era da ritenere arbitrario e privo di fondatezza qualsiasi riferimento all'impianto di contrada Candelora in merito alla presunta diffusione nell'aria di cattivi odori molto probabilmente dovuti, ipotizzava la Progeva, alle abituali operazioni di “letamazione”.
In un incontro in municipio esteso ai capigruppo consiliari, la stessa Srl avrebbe però ammesso il temporaneo malfuzionamento di alcuni filtri, “contestuale” alle segnalazioni in questione, e l'apparente contraddizione non è passata inosservata in consiglio comunale. Da qui la richiesta di Lorenzo Caldaralo (Ds) e Franco Catapano (Margherita), finalizzata ad approfondire il tutto, in attesa dei rilievi dell'Arpa, nel frattempo informata, e investita, della vicenda: anche per tutelare gli interessi della stessa Progeva, è stato precisato. “Aspettiamo che l'Arpa accerti che tutto sia a norma, la nostra attenzione è alta” ha ribadito il sindaco Cristella, nell'evidenziare le “tecnologie avanzatissime” dell'insediamento. Insediamento che, finanziato da Sviluppo Italia per circa 3milioni di euro, si estende su una superficie di 29mila metri quadrati (3mila400 coperti). "E' l’unico impianto nel Mezzogiorno – aveva ricordato in sede di presentazione alla stampa il direttore tecnico Marino Mongelli - a celle di biossidazione accelerata, reattori chiusi in cui il prodotto viene confinato per poi essere estratto quando ha raggiunto la stabilità biologica (niente cattivi odori), e tra i pochi che abbiano puntato sulla valorizzazione del compost per ottenere fertilizzanti organici".
Francesco Romano
Gazzetta del mezzogiorno 14 settembre 2007

sabato 15 settembre 2007

Dalla Provincia stanziati 1.000.000 di euro per strade

LATERZA – Comune e Provincia si incontrano in Consiglio. L’altra sera, nel corso della massima assise comunale, confronto serrato tra l’assessore provinciale alle Attività produttive, Costanzo Carrieri, e i consiglieri laertini.
A richiedere l’incontro l’opposizione: “Vogliamo cominciare a discutere di programmazione del territorio, - ha spiegato Catapano - capire quali siano gli intendimenti della Provincia e quali le richieste del Comune”. “Vogliamo un momento di sintesi costruttiva, non distruttiva”- puntualizza Stano.
Un ruolo di facilitatore, insomma, quello ritagliatosi dall’opposizione, che la maggioranza ha poco gradito. Dopo qualche disaccordo sul metodo, è il sindaco Cristella a presentare le sue doglianze: “Non sono soddisfatto dell’Amministrazione Florido: non c’è nessuna delibera per Laterza, non c’è un euro per le feste patronali, né per l’estate. E i lavori al liceo Vico erano già stati deliberati dall’Amministrazione Rana”. Le “promesse” non mantenute, invece, passano per la strada Laterza - Gioia, la strada per san Basilio, la bretella 580.
Sospeso il Consiglio, interviene Carrieri: “Non immaginavo di trovarmi in un conflitto tra maggioranza e opposizione – esordisce. Poi un riferimento al metodo: “E’ in in virtù dei tagli di finanziamenti che la Provincia deve prendere le decisioni”. E la conclusione: “In rapporto al nostro bilancio c’è attenzione a tutto il territorio”. Le prove? “Ad oggi 340mila euro per le infrastrutture viarie ricadenti sul vostro territorio, che versavano in uno stato di degrado – afferma l’assessore – poi altri 650mila euro già appaltati per la strada ex Anas Laterza – Santeramo”. E sul Vico spegne le polemiche: “La determina per l’appalto dei lavori è del 13 ottobre 2005”. Rimane, però, lo scontento della maggioranza: “Solo manutenzione ordinaria – dice Minei – ci vuole invece la manutenzione straordinaria, c’è un’emergenza infrastrutturale”.
C’è stato accordo unanime, invece, per l’altro punto richiesto dall’opposizione: il problema dei cattivi odori presumibilmente originati dall’impianto di compostaggio Progeva, ubicato in zona Madonna delle Grazie. Registrati a metà luglio in tutto il paese e poi successivamente solo in alcune zone, gli effluvi nauseabondi sono già stati oggetto di un confronto con l’azienda, che, in un primo incontro con l’Amministrazione, avrebbe ufficiosamente ammesso il cattivo funzionamento dei filtri, poi, nella comunicazione ufficiale che ne è seguita ha negato qualsiasi responsabilità. Il Consiglio, pertanto, ha deciso di affidare un’indagine alla Commissione ambiente, che poi riferirà in Consiglio comunale.

Anna Lisa Carrera
Corriere del Giorno - 15 settembre 07

giovedì 13 settembre 2007

Facciamoci il pane con le nostre mani .....

Di seguito riportiamo una email ricevuta da una ragazza (cervello in fuga) nostra concittadina che ci scrive da Padova. La salutiamo con affetto e speriamo di rileggere le sue opinioni anche su altri temi dedicati al nostro paese. A presto Beatrice.

Ho risposto al forum sull'aumento del pane di Laterza considerandolo INGIUSTIFICABILE perchè è una vera e propria speculazione.
Ma a tale proposito vorrei scrivere 2 righe sul perchè accadono certe cose e sul fatto che ormai dipendiamo dal denaro e dal potere altrui...è sempre stato così e sempre lo sarà.
Chi ha letto qualche pagina degli scritti di Marx, trova qualsiasi forma di giustificazione a tutti questi processi sociali legati esclusivamente all'economia, sia nelle piccole che nelle grandi realtà. <
Secondo la teoria del valore, un prodotto (in base all’equazione valore = lavoro, ripresa dall’economia classica e rielaborata) ha tanto più valore quanto più tempo di lavoro viene impiegato dalla società per produrlo. Si tratta dunque di una vera e propria dinamica capitalista: i capitalisti (che siano di un paese del Sud o di una grande città del Nord) non producono al fine di consumare la merce, ma al fine di accumulare ricchezza!!! In questo sistema economico il capitalista, dunque, investe denaro in merci, le quali vengono usate nel processo produttivo per poi venderne il prodotto e ricavarne una somma di denaro maggiore di quella investita.
La soluzione a questo sistema potrebbe essere, pertanto, LO SCIOPERO DEL PANE.
Tutti i laertini, se davvero sentono un problema reale l'aumento di un bene primario come il PANE (bene anche culturale), da DOMANI dovrebbero smettere di comprarlo e comunciare a fare come le nostre nonne: imparare a FARSELO IN CASA, o andare alla ricerca del pane che costa meno nei paesi vicini!!!
Se un Problema è reale basta parlare e subire, ma bisogna agire, anche nel proprio piccolo, altrimenti tutta questa polemica non serve proprio a nulla!!!
Saluti a Tutti
Beatrice - da Padova.

"Rimbocchiamoci le maniche ora dobbiamo rispettare i tempi"

LATERZA. "Le ferie son finite, rimbocchiamoci le maniche". All'incontro con il personale del Comune, il sindaco Giuseppe Cristella l'altroieri ha parlato di "primo giorno di scuola"."Dopo un'estate tranquilla, mi aspetto un proficuo ritorno alla normalità" ha argomentato a seguire il sindaco di Laterza. "C'è una programmazione da rispettare nei contenuti e nei tempi, l'emergenza e i contrattempi della fase iniziale non ci sono più, abbiamo davanti opere già avviate e obiettivi da raggiungere". L'elenco delle "opere " è lungo e articolato. Si va dal Palazzo Marchesale (previsto per marzo 2008 il trasferimento dei primi uffici municipali), alla riqualificazione del cortile della scuola elementare "Diaz"; dall'ampliamento cimiteriale, al Centro servizi da realizzare negli spazi dell'ex mercato coperto di piazza Plebiscito; dai numerosi interventi Por già "accesi", alla nuova scuola materna Collodi in costruzione. E ancora, procedendo a salti nel nutrito elenco: i lavori per il collegamento dei servizi alla Casa famiglia di Parco Avucchiara, quelli per la sistemazione dei bagni pubblici della "Rotonda" e per la copertura della tribuna dello nuovo stadio comunale, l'Opificio delle Arti e dei Mestieri destinato all'ex gendarmeria del rione Mesola, in accordo di programma con il Comune di Ginosa, nell'ambito del progetto "Bollenti Spiriti", a sostegno delle fasce giovanili. A giugno, le somme: "Proprio come a scuola" ha ricordato il sindaco Cristella.

Autore: Franco Romano
Fonte: Gazzetta del mezzogiorno