sabato 8 novembre 2008

GIOCHI DI PRESTIGIACOMO

Il caso del commissario IPPC Bonaventura Lamacchia.
Ecco il comunicato delle associazioni e la risposta del Ministro
Autorizzazione Integrata Ambientale per la grande industria: rimosso un personaggio impresentabile.
"False fatturazioni, costi inesistenti riferiti a documenti contabili mai esistiti, ricettazione, falso in bilancio, falso ideologico, evasione fiscale", rivela l'Espresso. AIL Taranto, Comitato per Taranto e PeaceLink chiedono un intervento del Ministro dell'Ambiente. E il Ministro Prestigiacomo avvia la procedura di sospensione.


Su "L'Espresso nr. 45 datato 13 novembre 2008, nella rubrica "Riservato - Ambiente ed industria" a pag. 19, è pubblicato l'articolo dal titolo "GIOCHI DI PRESTIGIACOMO" a firma S.A..Tale articolo riguarda la nuova Commissione IPPC (Integrated Pollution Prevention and Control) recentemente nominata dal Ministro dell'ambiente Stefania Prestigiacomo. Tale Commissione ha il compito di preparare l'istruttoria tecnica relativa al rilascio dell'Autorizzazione Integrata Ambientale, di competenza statale, a circa 200 tra le maggiori aziende produttive italiane. La legge prevede che le aziende prive di AIA non sono autorizzate a produrre.
Le annotazioni, riportate nell'articolo, su alcuni membri importanti della Commissione sono talmente gravi che il Ministro responsabile delle nomine, da chiunque suggerite, a nostro parere ha solo due possibilità: o smentisce in maniera documentata tali annotazioni o fa dimettere quei personaggi da quell'incarico che richiede doti inequivocabili di competenza, correttezza, irreprensibilità e senza conflitti di interesse più o meno palesi. I cittadini di Taranto, la città più inquinata d'Europa per emissioni industriali, e di tutte le altre città sedi di aziende sottoposte ad AIA statale, hanno il diritto di conoscere chi sono e quali competenze e doti hanno personaggi ai quali sono affidati compiti estremamente complessi e delicati che hanno profondi riflessi non solo sull'economia nazionale ma anche sulla salute dei cittadini.
Paola D'Andria - AIL Taranto


Lea Cifarelli - Comitato per Taranto
Biagio De Marzo - Peacelink


--- RISPOSTA ---


Ministro dell'Ambiente Ufficio stampa
Roma, 7 novembre 2008 COMUNICATO STAMPA
Commissione IPPC, avviata procedura di sospensione per Lamacchia
Il Ministero dell’Ambiente ha avviato la procedura di sospensione dalla Commissione IPPC dell’ing. Bonaventura Lamacchia, già componente della Commissione Via-Vas dall’ottobre 2007 al giugno 2008. La procedura di sospensione è stata avviata nelle more della definizione di accertamenti amministrativi sulla posizione dell’ing. Lamacchia in relazione al suo ruolo di componente della Commissione.
Note:


L'articolo di Sandra Amurri, sull'Espresso 13/11/08 (uscito ieri) http://comitatopertaranto.blogspot.com/2008/11/giochi-di-prestigiacomo.html

venerdì 7 novembre 2008

La via della politica

LATERZA - Tre giorni a tema per avvicinare la gente alla politica e lanciare le primarie per la scelta del candidato provinciale: sono stati presentati nei giorni scorsi, in conferenza stampa, dal Pd di Laterza, sulla scia degli eventi che hanno attraversato la cronaca cittadina di questi ultimi mesi (postazione 118, eolico e compostaggio, fibrillazione scolastica). «Attìvati e partecipa» è la parola d’ordine che accompagna l’iniziativa: «Per noi la politica è cittadinanza attiva, la gente deve essere protagonista del cambiamento» ha spiegato Davide Bellini, coordinatore del Pd locale, citando Goethe. «Il coraggio ha in sé il genio, il potere e la magia» ha riletto Bellini, indicando nel coinvolgimento e nella interazione i punti di forza del «partito nuovo». E se il dialogo, presidente Napolitano docet, è concetto usurato, il confronto è invece possibile cercarlo, a partire dai luoghi istituzionali: «In Consiglio ce n’è poco, logorato com’è da una maggioranza che occupa tutti gli spazi, sottovalutando quanto l’autorevolezza dell’istituzione consiliare e la soluzione di problemi spinosi, vedi Progeva, pale eoliche, vicenda Edileco, siano strettamente legata alla dignità riconosciuta alle forze di opposizione» è il pensiero di Franco Catapano, consigliere comunale che coglie «parallelismi evidenti» fra il nazionale e il locale. «Da mesi - ha aggiunto Catapano - siamo in attesa della riforma del regolamento consiliare perché, ad esempio, alle commissioni siano dati il ruolo e l’importanza che attualmente non hanno». «Così come sono sono inutili e dispendiose» ha spiegato Giuseppe Stano, capogruppo consiliare che ha rivendicato, rilanciando, «diritto di opposizione». Opposizione che a giudizio di Stano e Catapano «è viva e presente, non sappiamo se di qualità o meno: in questo modo la sappiamo fare, e comunque questa giunta non può darci lezioni di sorta». Le iniziative in programma le ha illustrate Davide Bellini (si terranno tutte alla Cittadella della Cultura): «Sviluppo economico e tutela Ambientale», sabato 8 novembre (ore 20), con Francesco Boccia e Federico Pirro, per «rispondere alla crisi di un modello di sviluppo tristemente noto»; «La Scuola del domani: un ritorno al passato per i bambini del futuro», venerdì 14 novembre (ore19), con Donato Pentassuglia e rappresentanti di genitori, insegnanti e alunni, per «rivendicare la centralità della scuola e la dignità dei lavoratori»; «Dal 118 a Laterza al Piano sanitario regionale», venerdì 21 novembre (ore 19), con AlbertoTedesco e Paolo Costantino. Appuntamento, quest’ultimo, di stringente attualità.

Francesco Romano
La Gazzetta del Mezzogiorno
6 novembre 2008

"Risolvo tutto io" ha trovato non 1 ma 4 medici

LATERZA - Forza Italia verso il Pdl. E le Provinciali: l’altra sera, alla Cittadella della Cultura, gli azzurri laertini hanno calato gli assi. Il senso dell’iniziativa, nelle parole di Matteo Iacobellis, coordinatore cittadino e moderatore della serata: «Rendere la politica partecipata». Provincia e Regione nel mirino, tutti d’accordo: «Fallimento totale».
L’attacco frontale è stato portato dall’assessore alle Politiche sociali Nicola Saccomanni, dal capogruppo consiliare (e presidente della Comunità montana tarantina) Arcangelo Rizzi e dal sindaco Giuseppe Cristella; di più ampio respiro, sullo sfondo l’economia in crisi, l’intervento dell’assessore alla Programmazione economica Vito Minei, fra consigli prospettici (consolidare le spese all’interno della comunità, rinunciare al superfluo), direttrici in atto (crescita dei costi stabilizzata, debito locale contenuto: dal 2004 tasso fisso per 30 anni per tutti i mutui) e impegni: «Guarderemo alle nuove povertà, sacrificheremo altre spese, non aumenteremo tasse» ha indicato Minei. Nella consapevolezza che «la crisi reale la vedremo fra un anno», a Laterza però in modo meno evidente perché, privilegio che consola, «il non grande sviluppo economico del passato limiterà conseguenze e danni».
Il «taglio più politico» di Saccomanni, apre il fuoco di fila verso Bari e Taranto. Sotto tiro le consulenze esterne. Regionali: «Trenta in un anno nei servizi sociali, per un costo di 700mila euro». Provinciali: «Incarichi per 556mila euro in ambito legale, nonostante le professionalità disponibili in Provincia». Tutto «a danno delle fragilità» e dei servizi, ha incalzato Saccomanni, prima del colpo finale con appello incorporato: «Noi manterremo i nostri servizi, ma in Provincia e in Regione conta chi è rappresentato, e Laterza non lo è». Sui ritardi nella pubblicazione dei bandi Por 2007-2013, e quindi sulla difficoltà a impegnare le somme assegnate (ultimo treno per il Palazzo marchesale in restauro) si è soffermato Arcangelo Rizzi, che ha pure ricordato come l’ente montano jonico, in intesa con quello della Murgia barese abbia «sostituito» la Regione nel potenziamento dell’acquedotto rurale.
L’affondo finale del sindaco Cristella parte dal 118 senza medico: «Ancora quattro mesi? L’ho appreso dai giornali, grave che un responsabile di un servizio pubblico come Balzanelli abbia dato in una conferenza stampa di partito una notizia mai arrivata in Comune: il solito sgarbo istituzionale dei dirigenti Asl, la solita beffa per la città». In ogni caso «Colasanto in consiglio aveva assicurato il medico per settembre - insiste Cristella -. Il ricorso della Fimmg? C’è sempre un intoppo quando è in ballo Laterza». E comunque «ci sono quattro, cinque medici laertini sparsi per la provincia: perché a Torricella, Crispiano e Avetrana sì e a Laterza no? E che fine hanno fatto i medici delle postazioni estive smantellate?». E ancora, passando per le strade provinciali che restano da «terzo mondo», nonostante le promesse di Florido: «Tre milioni di euro a Ginosa e Massafra dalla Regione per la riqualificazione delle periferie urbane». Per Laterza, dice Cristella, «solo barzellette».

Francesco Romano

La Gazzetta del Mezzogiorno

6 novembre 2008

No alla privatizzazione del sistema universitario

No alla privatizzazione del sistema universitario,si al sostegno operativo e finanziario all’attività didattica e di ricerca delle Università statali

Iniziativa parlamentare dell’on. Gero Grassi

La Conferenza dei Rettori delle Università italiane, ha approvato all’unanimità nell’Assemblea Generale del 23 ottobre 2008, una mozione (Abbassare i toni e puntare alla sostanza) con la quale sollecita un rapido e concreto intervento che crei le condizioni per superare l’attuale gravissima crisi economica e scientifica del sistema universitario
A tal proposito l’on. Gero Grassi , prendendo lo spunto dal coraggioso rifiuto della politica di privatizzazione delle università statali, sostenuta dalla senatrice Maria Pia Garavaglia (Ministro dell’Istruzione, Ricerca ed Università del Governo Ombra), nell’intervista alla Gazzetta del Mezzogiorno del 29 ottobre u.s., ha dichiarato che presenterà mercoledì 29 ottobre una proposta di legge che assicuri un adeguato sostegno operativo e finanziario all’attività didattica e di ricerca delle Università statali
In particolare ritiene necessario superare l’impostazione governativa che con l’art. 16 della legge finanziaria 2009 ha consentito alle Università statali di deliberare la propria trasformazione in fondazioni di diritto privato .Le diseconomie che contraddistinguono le nostre istituzioni accademiche non possono certamente essere superate con una privatizzazione, formalmente facoltativa, ma col ricorso a forme di governance che garantiscano efficienza e funzionalità.
Il riferimento è alle fondazioni universitarie istituite con Decreto del Presidente della Repubblica 24 maggio 2001, n. 254.
Il legislatore, con detto provvedimento, ha voluto creare una struttura capace di assicurare uno strumento di sostegno delle attività didattica e ricerca delle Università pubbliche.
L’esperienza delle 12 fondazioni istituite in base a detta normativa raggruppate nel Coordinamento Nazionale Fondazioni Universitarie (C.N.F.U.) è positiva e pertanto va potenziata e consolidata .

Bari, 27 ottobre 2008

giovedì 6 novembre 2008

INCONTRO A BARI PRESSO LA PRESIDENZA DELLA REGIONE TRA GLI OPERAI MIROGLIO E L'ASSESSORE MARCO BARBIERI

In data 6 novembre 2008 presso la Presidenza della Regione Puglia si sono incontrati l'assessore regionale al Lavoro, Marco Barbieri, le organizzazioni sindacali Femca
Cisl, nelle persone di Cristina Attila e Mario Torna, Filtea Cgil, nelle persone di Giuseppe Massafra e Massimo Gravina, e Uilta Uil, nelle persone di Nicola Calabrese e Fulvio Egitto, alla presenza del consigliere regionale Paolo Costantino e del Sindaco di Ginosa Luigi Montanaro.
L'assessore ha fornito le informazioni in possesso della Regione Puglia sullo stato delle trattative tra Miroglio e gli investitori interessati e le disponibilità offerte a questi ultimi dalla Regione Puglia per sosteneme l'insediamento nel territorio, con riferimento sia allo stabilimento di Ginosa sia allo stabilimento di Castellaneta.
I presenti convengono, per garantire le informazioni sia ai lavoratori e alle lavoratrici di Miroglio sia alle comunità locali, che la Regione Puglia , tramite gli assessorati competenti e la task force per l'occupazione, convocherà quindicinalmente organizzazioni sindacali e amministrazioni locali onde seguire costantemente
l'andamento della vertenza e valutare le iniziative proposte per la reindustrializzazione del territorio.
L'assessore precisa che la disponibilità dei fondi del POR Puglia FSE 2007/2013
garantisce che l'eventuale riqualificazione dei lavoratori della Miroglio in qualsiasi
settore non graverà sugli investitori che garantiscano loro il posto di lavoro.
Precisa inoltre che a valere sul POR Puglia FESR 2007/2013 sono altresì disponibili
fondi a sostegno degli investimenti in beni capitali, nelle forme differenziate di
contratti di programma per le grandi imprese e di PIA per le piccole e medie imprese.

Le Vie dello Sviluppo Economico e la Tutela Ambientale

La crisi dell’economia reale sta esplodendo: i dati di crescita della disoccupazione, ma soprattutto della cassa integrazione, lo stanno a dimostrare.

Ilva, Miroglio e Natuzzi sono i tristi esempi di un modello economico che si sta frantumando.
Con la nostra manifestazione vogliamo svegliare l'attenzione di tutti verso quei lavoratori, precari non solo nel lavoro, ma ormai anche nella vita.

Solo chi e' ipocrita ignora queste difficolta', perche' non e' facile affrontare la cassa integrazione, soprattutto per chi vive del solo stipendio e deve fronteggiare le spese mensili di una famiglia.

Ignorare i lavoratori e i precari vuol dire semplicemente scegliere di stimolare il conflitto sociale, con tutte le incognite del caso.

Noi, pero', vogliamo andare oltre la denuncia, vogliamo trovare una soluzione che risponda alle esigenze della nostra comunità.
Vogliamo cercare un modello di sviluppo di un economia sostenibile, che riesca a superare le fallimentari esperienze di imprenditori colonialisti e porti al radicamento di una cultura imprenditoriale che rispetti ambiente e territorio.


Lo sviluppo economico deve procedere su un binario parallelo a quello del rispetto della vita, garantendo anche la salute dei cittadini, vedi le tristi vicende legate alle Polveri Sottili dell' Ilva. Diversamente non c'è nessuno sviluppo, ma solo problemi la cui soluzione rimettiamo egoisticamente nelle mani delle future generazioni.
Queste sono le istanze con cui abbiamo pensato all' iniziativa "Sviluppo Economico e Tutela Ambientale", che si terra' a Laterza presso la Cittadella della Cultura alle ore 20:00Sabato 8 Novembre con la partecipazione dell' on. Francesco Boccia, dell' on. Ludovico Vico e del prof. Federico Pirro.


Davide Bellini
SEGNALAZIONI: I principali Tagli della Finanziaria 2009

Una Finanziaria che prevede tagli consistenti (rispetto al dato assestato 2008) in tutti i principali interventi
1 Sistemi stradali , autostradali e intermodali (- 1.922,8 milioni)
2 Infrastrutture portuali ed aeroportuali (- 31,4 milioni)
3 Sistemi ferroviari locali (-10 milioni)
4 Sistemi idrici (-5 milioni)
5 Edilizia statale (- 41 milioni)
6 Politiche abitative (- 62,1 milioni)
7 Politiche urbane e territoriali (-161 milioni)

Il Fondo nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione vede una consistente riduzione pari a 43, 8 milioni rispetto all’anno precedente.

L’ANAS contava per il 2009, in base alla Finanziaria scorsa, su 1.560 miliardi: saranno 1.205.
Una riduzione è prevista anche nel capitolo relativo alle somme da erogare all’Anas a titolo di corrispettivi dovuti per le attività ed i servizi resi 269,8 milioni di euro (-126,7 milioni di euro rispetto al dato 2008)

Per RFI erano previsti 3.500 milioni, saranno invece 2.362.

Le riduzioni previste sul finanziamento al trasporto pubblico locale mettono le Regioni in grave allarme; le regioni saranno chiamate a gestire le numerose deleghe senza le corrispondenti risorse.

Stessa sorte per quanto concerne le principali voci riferite al Ministero dell’Ambiente:

1 Conservazione dell’assetto idrogeologico (- 241 milioni)
2 Prevenzione e riduzione integrata dell’inquinamento (- 88 milioni)
3 Sviluppo sostenibile (- 41 milioni)
4 Trattamento e smaltimento rifiuti e acque, bonifiche, tutela e gestione delle risorse idriche (-90 milioni) - 32,4 % rispetto al 2008
5 Ricerca e innovazione (-11,4 milioni)

Infine per quanto riguarda gli stanziamenti relativi alla Protezione civile e alle calamità naturali è opportuno segnalare i seguenti tagli:

1 Interventi per pubbliche calamità (-36,6 milioni)
2 Protezione civile (- 431,9 milioni)
Il presidente della Camera: "Se si pone la fiducia situazione anomala e deprecabile, il testo (leggi) non è stato discusso in Commissione". Berlusconi: "E' finito l'assalto alla diligenza, questo dà fastidio alle lobby". D'Alema: "Si calpesta la Costituzione"

«Col FederalismoSud perde 1 miliardo»
Lo afferma la Svimez a proposito del Ddl Calderoli. Con questo, infatti, le regioni più penalizzate sarebbero la Calabria (tra i 384 e i 372 milioni di euro in meno), la Campania (che perderebbe tra i 195 e i 167 milioni di euro) e la Puglia (da -168 milioni di euro a - 149). Pioggia di quattrini, invece, sulla Lombardia: +623/+591 milioni di euro• A Bari convegno Calderoli-Fitto

mercoledì 5 novembre 2008

Obama in visita a “Lo voglio bene al mio Paese”

“Ora Al Qaeda è più contenta” ha commentato l’on. “Chenonconoscelaleggecheglihafirmato” in riferimento all’elezione di Barack Obama a Presidente degli Stati Uniti.

La senatrice Finocchiaro ha contestato le dichiarazioni dell’on. “Chenonconoscelaleggecheglihafirmato” affermando che le parole dette sono molto gravi e inaccettabili proprio nel momento in cui il suo padrone di Arcore si è complimentato per l'elezione di Barack Obama alla Presidenza degli Stati Uniti d'America, offrendosi anche di fargli da maestro.

Dopo essersi consultato con la sua maggioranza l’on, “Chenonconoscelaleggecheglihafirmato” si è scusato con l’intero Parlamento e con lo stesso Barack Obama.

Essendo stato assunto a presidente dei deputati di magnoranza di Monteciborio in base alla legge 482/68, anche volendo, l’on, “Chenonconoscelaleggecheglihafirmato” non può pensare e gli amici non fidandosi di lui, gli scrivono ciò che deve dire.

Gli appunti gli erano stati recapitati il giorno prima, quando il centrodestra non pensava che “il nero ce l’avrebbe fatto” e nessuno di loro era salito ancora sul carro del vincitore.

Incidente diplomatico chiuso.

“YES WE CAN” è stato il grido di Gisella KRISTALLIN a Barack Obana in videoconferenza, felicitandosi con lui.

Approfittando dell’occasione, Gisella ha invitato il nuovo Presidente degli Stati Uniti a trascorrere qualche giorno a “Lo voglio bene al mio Paese”, dal profumo progevo, per riposarsi dopo le fatiche della campagna elettorale. Per l’evento, ha incominciato a costruire parchi giochi dappertutto per far giocare i piccoli figli dell’illustre ospite.

"YES WE CAN” è l’urlo di Gisella a Fefè il ragioniere, a Peppino dell’Asl. a Pierino della diossina: POSSO DIVENTARE PRESIDENTE DELLA PROVINCIA

Vai Gisella, siamo tutti con te. Ti appoggiamo.
http://lucifero.bloog.it/

Obama iè fatt!

Una notte indimenticabile, la notte di Obama, il Presidente degli Stati Uniti che entrerà nei libri di storia come il simbolo dell'orgoglio, della tenacia e della capacità di rinnovamento del popolo americano.
Il sogno che Martin Luther King ha raccontato al mondo in uno dei discorsi più famosi della storia è stato più che esaudito.

Celebrare Obama oggi è fin troppo facile.

Vogliamo quindi riportare alcune frasi che McCain ha pronunciato davanti ai suoi sostenitori quando ormai i risultati parlavano chiaro:

«Ho avuto l'onore di congratularmi con il senatore Obama, che questa notte è diventato il nuovo presidente degli Stati Uniti»

«l'uomo che era il mio avversario e che ora sarà il mio presidente ha raggiunto un grandioso risultato», per se stesso e per il Paese.

McCain ha infine invitato i suoi sostenitori a «mettere da parte le divergenze e a lavorare insieme per rimettere in carreggiata il Paese»-

McCain, al pari di Obama, ha dimostrato di essere una grande persona. Peccato che in Italia uomini politici così sono merce rara.

In memoria ed in onore di Martin Luther King riportiamo una sua bella citazione

Cittadinanza Attiva
“Ho sempre avuto l’impressione che in ultima analisi, nel corso della vita, un individuo deve una buona volta schierarsi, prendere posizione, ed essere disposto ad affrontare le conseguenze quali che siano. E se è invaso dalla paura non può farlo. La mia preghiera più grande è sempre che Dio mi preservi dal terrore che paralizza, perchè quando una persona vive accompagnata dalla paura per le conseguenze dei propri atti sulla sua vita personale, non potrà mai fare niente per contribuire a sollevare l’umanità intera e a risolvere i molti problemi sociali che ci troviamo di fronte in tutte le epoche e a ogni nuova generazione”.

Martin Luther King

martedì 4 novembre 2008

GISELLA E LA SANITA'

Sono giorni che una radio locale sta rompendo i timpani degli indifesi cittadini per annunciare la grande tavola rotonda presieduta da Gisella Kristallin che insieme ai suoi apostoli, scusate, i suoi assessori, deve contestare il governo della Regione Puglia soprattutto in materia di sanità.

Gisella KRISTALLIN è sicuramente una brava persona: è intelligente, un pizzico; è onesto, quello che basta; è uno dei pochi sindaci del Po(l)lo delle libertà di chi? che si carica sulle proprie spalle le cazzate del psiconano di Arcore e cerca di diffonderle.

A me GISELLA è sempre stato simpatico. E lo è tuttora.

E' dunque senza alcuna antipatia personale che devo constatare la sua inadeguatezza a criticare il Piano Regionale della salute varato dal governatore Vendola.

Lucifero è molto critico nei confronti del Piano Regionale, della salute. Infatti riconferma ai Direttori Generali la pianificazione e l’organizzazione del servizio sanitario, con una visione verticistica ed ospedalocentrica, che non garantisce omogeneità di trattamento nelle diverse ASL del territorio.

Non esiste un progetto coerente: obiettivi da raggiungere; risorse a disposizione; tempi di attuazione.

Anche la lotta all’inquinamento sembra solo di principi perché il piano non affronta di petto i problemi strutturali lasciando l’ARPA con strumenti inadeguati e con personale ridotto, mentre il costante aumento dell’inquinamento atmosferico e del territorio richiede un forte intervento della Regione Puglia per fare attuare quanto previsto dal protocollo di Kioto e il principio che “chi inquina paga”.

Il Piano Regionale della salute non si integra pienamente con l’altra importante programmazione regionale, quella sociale, il Piano Sociale Regionale, rinviando probabilmente il tutto a una nuova programmazione.

C’è da dare comunque merito al governatore Vendola per aver modificato il Piano Regionale con la partecipazione attiva dei cittadini, delle associazioni, al contraria del vecchio piano Fitto fatto chiuso in una tetra stanza di un ragioniere che vede il bilancio al posto del bisogno, la cifra al posto dell’uomo.

Gisella, convertito al vangelo secondo il nano, sta tirando fuori dal kit del presidente il sermone da imparare a memoria: Vendola, la sinistra ha fallito; il piano sanitario di Vendola è un fallimento, non riapre tutti i reparti chiusi dal predecessore Fefè e non cancella il macello sociale lasciato dallo stesso.

Impresa dura, mettetevi nei panni di uno che è costretto a fare un lavoro che non gli piace, ma il buon Gisella, ancora una volta con il suo forbito linguaggio sarà all’altezza del proprio compito.

Questo continuo sparare cazzate, non barzellette perché queste sono serie, per Gisella può comportare il rischio, se così si può dire, di trasformarsi da enfant prodige della politica a enfant comic del Bagaglino.

La mala si sta riorganizzando.

TARANTO - «Ci sono segnali chiari di una riorganizzazione della mala. Spie eloquenti che non vengono sottovalutate».
La Procura non smorza, anzi conferma l’allarme lanciato dall’ex Questore Eugenio Introcaso, oggi consigliere comunale. Venerdì scorso, l’ex questore, proprio in una intervista rilasciata al nostro giornale, aveva chiaramente parlato di pax mafiosa in città. Ed aveva specificato che la mala sta inquinando il tessuto economico di Taranto, infiltrandosi nella gestione di attività commerciali e finanziarie. «I segnali ci sono e vanno interpretati» - aggiunge il procuratore capo Aldo Petrucci, oramai alla vigilia del suo trasferimento a Lecce dopo aver retto per otto anni la procura di Taranto. «Per parlare di pax mafiosa - aggiunge - bisognerebbe avere qualche elemento in più. Di certo posso confermare che i segnali di una mala che sta tentando di riorganizzarsi sono chiari e vengono monitorati con estrema attenzione. Ci sono già mirate attività investigative in corso». Con cautela il magistrato si esprime sulla possibile aggressione del tessuto economico. «E’ chiaro che in momenti di difficoltà economica di un territorio, l’usura rimane uno dei business più vantaggiosi per la criminalità. In chiave investigativa, però, queste attività e responsabilità vanno attribuite con nomi e cognomi. Posso dire solo che ci stiamo lavorando».

di Mario Diliberto

CHI E' IL PARTITO DEL CEMENTO A LATERZA?

Una nuova colata di cemento si abbatte sull'Italia. Politici locali e nazionali, imprenditori, alti prelati, banchieri, siedono contemporaneamente in più consigli di amministrazione e si spartiscono cariche pubbliche, concorsi, appalti, finanziamenti. Allo scopo servono anche associazioni culturali o in difesa dell'ambiente, appuntamenti gastronomici, feste e premi. Parlando di cemento e di piani regolatori, si arriva necessariamente a parlare della mancanza di regole di una classe dirigente in bilico tra l'imbroglio, la trama del sottogoverno e l'interesse personale. Ma non tutto è perduto, c'è chi si batte e ottiene risultati sorprendenti. Basta cominciare dal basso.
http://www.chiarelettere.it/

Partendo da queste osservazioni e' facile chiedersi :
A chi servono le opere fatte a Laterza?
Piazzette rifatte, parcheggi comunali , il Palazzo Marchesale e Piazzette per Bambini,
Quanto costano?
Cosa si sarebbe potuto fare invece?
Magari migliorare le periferie?
Forse sarebbe utile sistemare la scuola "Dante Alighieri" che sta cadendo a pezzi e la tecno-struttura, mai funzionante?


lunedì 3 novembre 2008

La postazione del 118 tra quattro mesi potrà contare su un medico

LATERZA - «Nel piano 118 originario, Laterza era una delle 18 postazioni medicalizzate, ma l’allora governo regionale (presidente Fitto, ndr) pensò di cancellarla, in barba al progetto che, presentato nell’ottobre del 2002, garantiva strategica e tempestiva copertura alla frastagliata geografia provinciale». Questa volta, a fare il punto sulla tormentata vicenda del 118 laertino è stato, nel corso della conferenza stampa tenutasi l’altra sera nella sede del Pd, Mario Balzanelli, responsabile del Set provinciale, che quel piano, sono parole sue, «elaborò, implementò e testò in collaborazione con la Polstrada», coniugando virtuosamente «standard minimi ed eccellenza». Non solo: «E’ stato questo governo regionale a ripristinare ogni cosa nel maggio scorso (delibera 1445, ndr), grazie all’impegno del direttore generale Asl Domenico Colasanto e alla responsabile deroga del presidente Vendola». Il nodo: l’arrivo del medico al 118 di Laterza che, nel consiglio monotematico di maggio (presente il direttore Colasanto) era stato annunciato per settembre, slitterà di qualche mese. «Forse quattro» ha precisato Balzanelli dopo aver ricostruito l’ultimo capitolo, in ordine di tempo, della storia infinita: il bando di avviso pubblico per il reclutamento dei medici emesso dall’Asl tarantina e «bloccato dal Tar di Lecce per iniziativa della Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale, ndr)». «La sentenza del Tar ci ha dato ragione, ma nel frattempo i 6 medici che avevano risposto al bando si erano sistemati altrove: situazione paradossale, danno incalcolabile» ha spiegato Balzanelli. Tutto da rifare, allora. Come? Balzanelli: «Riattivare il corso di 350 ore che assegna il brevetto regionale per svolgere l’attività di medico del 118». I tempi: «Un mese per montarlo, tre per espletarlo, auspicando iscrizioni». Già: «Mestiere duro, faticoso, per giunta malpagato e in Puglia di più, quello del medico 118 - incalza Balzanelli -: serve coraggio e passione, in attesa che la politica ci metta del suo». Nel frattempo il servizio viene assicurato, nel rispetto dei tempi di intervento «unico vincolo fissato per legge» e nella «dinamicità fisiologica del sistema»: per questo, punge Balzanelli, «non ci sono pugni sul tavolo che tengano, soprattutto poi se il tavolo è, in tutta evidenza, quello sbagliato: il direttore Colasanto e la giunta Vendola hanno restituito dignità alla popolazione laertina». Aspettando medici con brevetto. E, prim’ancora, iscrizioni al corso: «Se non dovessero arrivare, ma non ce lo auguriamo, una soluzione comunque la troveremo» chiarisce Balzanelli. «La mobilità extraregionale, per esempio»: Laterza sarà medicalizzata, in ogni caso. In precedenza, dal tavolo Pd il coordinatore cittadino Davide Bellini, con il consigliere Franco Catapano e il capogruppo Giuseppe Stano, aveva lanciato le iniziative del partito programmate per l’8, l’11 e il 14 novembre, alla Cittadella della Cultura. «Attìvati e partecipa» il filo conduttore, ambiente, scuola e sanità le “tracce” da svolgere.

Francesco Romano

La Gazzetta del Mezzogiorno

3 novembre 2008


Edileco, tasse e Progeva: ecco i “buchi” di Cristella

LATERZA - Dal 118 alla politica di tutti i giorni. “Il Pd per Laterza” è l'iniziativa lanciata dai democratici laertini per affrontare temi di stretta attualità: Ambiente e sviluppo economico, Scuola e Piano della Salute.
Argomenti portanti dei tre focus denominati “attivati e partecipa” che il Pd ha messo in cantiere per l’8, 11 e 14 novembre prossimi nella Cittadella della Cultura; appuntamenti in cui verrà fuori, come ha fatto notare il coordinatore Davide Bellini, la “cifra politica” del partito nuovo, basato sulla «volontà di capire i problemi ed affrontarli, senza scaricare le colpe sugli altri». Con un concetto di «cittadinanza attiva e trasparente che può e deve chiedere udienza alla politica»: parte da qui la richiesta del reinserimento delle preferenze nei sistemi elettorali (nazionale ed europeo), da cui discende «la possibilità di scegliere direttamente i propri candidati ». «Qui a Laterza – s p i ega Bellini – faremo le primarie per scegliere il candidato del collegio alle Provinciali».
Franco Catapano, invece, denuncia un «parallelismo tra la situazione nazionale e quella locale, con una società in fermento per i tagli alla scuola e la deriva post-democratica». Soprattutto quest'ultima, per il Pd, è la cartina di tornasole della politica cittadina: «Sono due anni e mezzo – dice il consigliere – che aspettiamo di discutere sulla riforma del regolamento comunale, ma la maggioranza è chiusa a riccio e, unico caso in Italia, ha conquistato tutte le poltrone possibili: presidente del Consiglio e vice, nucleo di valutazione e revisori dei conti. I controllati coincidono con i controllori e per giunta le commissioni consiliari, che costano, non producono nulla».
Per la minoranza, in pratica, gli spazi sono ristrettissimi: «Continuiamo a presentare le nostre interrogazioni – dice Catapano - e non escludiamo di chiedere l’intervento del prefetto per ristabilire un clima di serena e democratica convivenza. Nel frattempo assistiamo a un bilancio sempre più ingessato, alle tasse in aumento - e la prossima sarà la Tarsu per via del debito con Cisa – e al denaro pubblico speso con leggerezza.
Una signora caduta in una buca è costata 50mila euro al Comune, ma preso scopriremo altri “buchi”». Il consigliere del Pd, fuori di metafora, elenca: «Bisogna pur dire che il Comune è pure incappato in due cause con la società Edileco, che non ha mai avuto risposta alla sua richiesta d’apertura di un ipermercato; poi c’è la tensostruttura del Liceo Vico che non sarà mai agibile ed è costata tantissimo, mentre la scuola Dante Alighieri cade a pezzi». Dati e situazioni, polemica compresa: «Il sindaco dice che l’opposizione non c’è? Non so se è un’opposizione qualificata, ma sappiamo farla così e in ogni caso non possiamo accettare lezioni da una giunta che ha avvisi di garanzia sulle spalle».
Tocca a Giuseppe Stano, poi, rincarare la dose: «Che cosa dice il sindaco dell’unico parcheggio pubblico costruito a Laterza, che però è più vicino a Ginosa? Noi parliamo per atti e non per slogan e, per esempio, il caso Progeva non sarebbe venuto a galla senza la nostra pressione».
Insomma, quelli del Pd sono politicamente vivi e vegeti. E, a scanso d'equivoci, hanno battuto un colpo...

Massimo D'Onofrio
Corriere del Giorno
02/11/2008

Strada in salita per il 118: "Non ci sono medici"

Il PD di Laterza vuole riportare a Laterza la postazione medicalizzata del 118, a seguito dello scippo operato dalla Giunta Fitto, con la complicita' del Centro-Destra.
A tal proposito abbiamo indetto la Conferenza Stampa a cui ha partecipato anche il Dott.Mario Balzanelli, il quale ci ha comunicato che in quattro mesi la postazione dovrebbe concretizzarsi.

Il Centro-Destra si parla addosso.
Noi badiamo ai fatti.


LATERZA – Per avere la postazione medicalizzata c’è tutto, tranne il medico.

La vicenda del 118 laertino rischia di piombare nel paradosso, ma le parole del dottor Mario Balzanelli, il “padre” del sistema d’emergenza tarantino e attuale massimo responsabile, non lasciano spazio alla fantasia.

Anzi, è la dura realtà che si è fatta largo a spallate nell’incontro voluto dal locale Pd per discutere di attività politica, iniziative e democrazia partecipata.

Quella raccontata da Balzanelli è una vicenda annosa, che ha origine nel 2001 con l’avvio del progetto 118 dell’Asl Ta/1 e si sviluppa su due piani. Quello tecnico-medico, nel 2002, mette il circoletto rosso su Laterza quale sede strategica di postazione medicalizzata (“tra le 18 totali sperimentate e validate dalla Polstrada”); quello politico (l’allora direzione Asl e il governo regionale Fitto) invece lo cancella nel 2003.

Balzanelli racconta tempi, atti e responsabilità: “Che non sono di chi oggi guida la Sanità. La protesta per la mancanza del medico a Laterza è legittima, ma oltre ad essere controproducente per chi nel 118 ci lavora, va indirizzata verso chi, allora, ha preso le decisioni”. Il senso opposto, secondo Balzanelli, va letto l’impegno dell’attuale direttore generale Domenico Colasanto, “che ha restituito il suo ruolo e la sua dignità a Laterza e sta per farlo anche per San Giorgio Jonico”.

Tuttavia, se il 118 di Taranto “ha il meglio del meglio, è un sistema d’eccellenza certificato”, non è comunque esente da problemi contingenti, che ne minano l’efficienza.

“La carenza di medici non riguarda solo Laterza – puntualizza Balzanelli – ma tutto il sistema. In servizio attivo abbiamo 43 medici e 36 infermieri sui 70 previsti per i rispettivi organici e altri li stiamo perdendo per strada. Pensare che la Regione ci voglia premiare portando a 80 i medici e 150 gli infermieri in organico mi conforta: il problema è che sono solo numeri, perché il personale non c’è.

Il 118 è un mestiere duro, perché si combatte ogni giorno con la morte e poi si guadagna poco: in Puglia, mediamente, il 40 per cento in meno rispetto alle altre regioni”.

Laterza, però, ha una sua storia particolare, perché dopo la decisione di Colasanto di medicalizzare la postazione (nel maggio scorso) e l’avvio del bando pubblico per il reclutamento, un ricorso al Tar della Federazione dei medici generici (Fimg) ha di fatto bloccato l’iter. “E quando a metà settembre – spiega il responsabile del 118 - l’Asl ha avuto regione, ai sei medici che avevano aderito al bando abbiamo inviato un telegramma che è rimasto senza risposta: dopo tanti mesi, erano partiti per altri lidi”. La via d’uscita esiste, ma non è semplice percorrerla: “Stiamo per attivare il 3° bando per il brevetto regionale che dà l’idoneità per svolgere l’attività di medico del 118. Si tratta di 350 ore di formazione ed è una via che dà uno sbocco contrattuale finale a tempo indeterminato.

Abbiamo strumenti, mezzi e programmi ma per arrivare in fondo servono almeno quattro mesi”. Con un’incognita grossa come un macigno: “Dipende da quanti medici s’iscrivono al corso. Di regola una postazione ha bisogno di sei medici e altrettanti infermieri, anche se i livelli reali sono più bassi. E se nessuno s’iscrive siamo punto e a capo. Certo, poi, si può protestare finché si vuole e noi facciamo l’impossibile attraverso gli atti formali, ma se non ci sono medici…”.

Balzanelli, insomma, non gira intorno alle cose, anche se rivendica il proprio impegno: “Saremmo disposti ad importarli persino dalla Russia, dove c’è grande disponibilità di medici e infermieri.

Ma, badate, i medici sulle ambulanze non ci sono nemmeno a New York, e una città come Milano ha solo cinque postazioni. E noi a Taranto riusciamo comunque ad ottenere risultati straordinari, per efficacia e tempi d’intervento, grazie agli enormi sacrifici quotidiani del nostro personale”.

Con un accorato appello finale: “Auspico che la politica si unisca per sostenere responsabilmente il 118 e che i giovani vengano a lavorare da noi: demotivarli, però, non serve a nessuno”.


Massimo D’Onofrio

Corriere del Giorno

02/11/2008


sabato 1 novembre 2008

IL PD PER LATERZA

Il Partito Democratico di Laterza ha organizzato un piano di iniziative di approfondimento su sanita', sviluppo economico, tutela ambientale e scuola.
Le nostre iniziative sono raccolte all'interno di una manifestazione "Il PD per Laterza", che ha lo scopo di fare interagire politici, tecnici e la gente sui nostri problemi con l'obiettivo di trovare soluzioni e definire proposte.

Per noi la politica e' democratica. E' Partecipazione. L'azione politica riposa sulla pluralità, sul rapporto diretto tra persona e persona.
Il nostro desiderio di trasformazione sociale non è predefinito ma si va costruendo attraverso la relazione con altre persone.Per questo la nostra Manifestazione risponde ad un atteggiamento governativo poco democratico, che non ascolta i cittadini e ne calpesta diritti e dignita' .
Un Governo che legifera con decreti.In questo modo noi vogliamo rispondere anche alle provocazioni della vecchia politica, la politica che si parla addosso. La politica povera di idee, che invece di affrontare i problemi, scarica le colpe dello all'avversario, al nemico , alla contro-parte odiata. Non e' nell'odio che si fondano le basi per costruire una societa' civile.


Quella raccontata da Thomas More:

"C'era una volta un paese in cui le cose non andavano bene. Non che andassero malissimissimo, qua e là qualcosa funzionava, ma tutto sembrava andar degenerando e non c'era speranza di far sì che la situazione potesse raddrizzarsi.
Infatti in quel paese comandavano due partiti: quello dei Neri e quello del Bianchi.
Ogni partito diceva peste e corna dell'altro e sottolineava come il guaio consistesse nel fatto che il potere fosse esercitato (o potesse essere esercitato) dal partito avversario.
Il male, per la verità, consisteva nel fatto che chiunque avesse esercitato il potere non avrebbe potuto essere controllato dato che non esistevano mezzi né per sapere di preciso cosa accadesse nelle stanze del "Palazzo" né, in ogni caso, sapendolo si sarebbe potuto rimediare.
Accadeva infatti che sia i Neri che i Bianchi potessero nominare i candidati al potere a loro piacimento, senza che il Popolo sovrano potesse farci nulla.
Dunque mentre era pacifico che il Popolo fosse "popolo", era discutibilissimo che fosse anche "sovrano": infatti non poteva scegliere il partito, non poteva scegliere i candidati, non poteva controllare gli eletti."


Per noi la politica e' cittadinanza attiva. La gente deve essere protagonista del cambiamento. Noi rivendichiamo il diritto sacrosanto che sia la gente ha scegliere i candidati che meglio li rappresentano, per questo la manifestazione e' un volano per le Primarie, che saranno indette a Laterza per la scelta del Candidato Provinciale.


Abbiamo voluto lanciare anche un invito suggestivo : "Attivati e Partecipa", che ci e' venuto in mente da un passo del Faust di Goethe


Fino a che non ci si impegna,c'è esitazione,
possibilità di tornare indietro,e sempre inefficacia.
Riguardo ad ogni atto di iniziativa e creazione
c'è solo una verità elementare,
ignorare la quale uccideinnumerevoli idee e splendidi piani.
Nel momento in cui ci si compromette definitivamente,
anche la provvidenza si muove..
Qualsiasi cosa tu possa fare,

o sognare di poter fare,incominciala.
Il coraggio ha in sé il genio,il potere e la magia.
Inizia ora!


Noi vogliamo costituire a Laterza un Partito Partecipato. Il Partito della Gente.


La Manifestazione si articola in tre eventi presso la Cittadella della Cultura:


"Sviluppo economico e Tutela Ambientale" l'8 Novembre alle ore 20:00 con on. Francesco Boccia e il Prof. Federicp Pirro , che ha l'obiettivo di rispondere alla crisi di un modello economico, noto tristemente dai quotidiani e dalla dolorosa esperienza di lavoratori dal destino precario.


"La Scuola del Domani: Un Ritorno al Passato per i Bambini del Futuro", il 14 Novembre alle ore 19:00 con Donato Pentassuglia e i protagonisti del mondo della scuola: genitori, insegnanti e alunni. Noi rivendichiamo la centralita' della scuola, la dignita' dei lavoratori. Siamo convinti che questa riforma e' anacronistica e dimostrazione di miopia politica. I bambini del Ventunesimo secolo, ipertecnologici, i bambini del futuro, appunto, hanno bisogno di una riforma progressista della scuola, che rinnovi metodi di studi, potenzi le risorse e non un nostalgico e insensato ritorno al passato. Se una riforma e un intervento duro per eliminare sprechi e inefficienze sono necessari, è chiaro che la strategia dei tagli a pioggia e non mirati è destinata semplicemente ad imballare un sistema che già oggi funziona poco.Per questo saremo pronti ad avviare il referendum abrogativo.


"Dal 118 a Laterza al Piano Sanitario Regionale". il 21 Novembre con l' Assessore Tedesco e il Dott. Paolo Costantino.



Davide Bellini