martedì 4 novembre 2008

GISELLA E LA SANITA'

Sono giorni che una radio locale sta rompendo i timpani degli indifesi cittadini per annunciare la grande tavola rotonda presieduta da Gisella Kristallin che insieme ai suoi apostoli, scusate, i suoi assessori, deve contestare il governo della Regione Puglia soprattutto in materia di sanità.

Gisella KRISTALLIN è sicuramente una brava persona: è intelligente, un pizzico; è onesto, quello che basta; è uno dei pochi sindaci del Po(l)lo delle libertà di chi? che si carica sulle proprie spalle le cazzate del psiconano di Arcore e cerca di diffonderle.

A me GISELLA è sempre stato simpatico. E lo è tuttora.

E' dunque senza alcuna antipatia personale che devo constatare la sua inadeguatezza a criticare il Piano Regionale della salute varato dal governatore Vendola.

Lucifero è molto critico nei confronti del Piano Regionale, della salute. Infatti riconferma ai Direttori Generali la pianificazione e l’organizzazione del servizio sanitario, con una visione verticistica ed ospedalocentrica, che non garantisce omogeneità di trattamento nelle diverse ASL del territorio.

Non esiste un progetto coerente: obiettivi da raggiungere; risorse a disposizione; tempi di attuazione.

Anche la lotta all’inquinamento sembra solo di principi perché il piano non affronta di petto i problemi strutturali lasciando l’ARPA con strumenti inadeguati e con personale ridotto, mentre il costante aumento dell’inquinamento atmosferico e del territorio richiede un forte intervento della Regione Puglia per fare attuare quanto previsto dal protocollo di Kioto e il principio che “chi inquina paga”.

Il Piano Regionale della salute non si integra pienamente con l’altra importante programmazione regionale, quella sociale, il Piano Sociale Regionale, rinviando probabilmente il tutto a una nuova programmazione.

C’è da dare comunque merito al governatore Vendola per aver modificato il Piano Regionale con la partecipazione attiva dei cittadini, delle associazioni, al contraria del vecchio piano Fitto fatto chiuso in una tetra stanza di un ragioniere che vede il bilancio al posto del bisogno, la cifra al posto dell’uomo.

Gisella, convertito al vangelo secondo il nano, sta tirando fuori dal kit del presidente il sermone da imparare a memoria: Vendola, la sinistra ha fallito; il piano sanitario di Vendola è un fallimento, non riapre tutti i reparti chiusi dal predecessore Fefè e non cancella il macello sociale lasciato dallo stesso.

Impresa dura, mettetevi nei panni di uno che è costretto a fare un lavoro che non gli piace, ma il buon Gisella, ancora una volta con il suo forbito linguaggio sarà all’altezza del proprio compito.

Questo continuo sparare cazzate, non barzellette perché queste sono serie, per Gisella può comportare il rischio, se così si può dire, di trasformarsi da enfant prodige della politica a enfant comic del Bagaglino.

La mala si sta riorganizzando.

TARANTO - «Ci sono segnali chiari di una riorganizzazione della mala. Spie eloquenti che non vengono sottovalutate».
La Procura non smorza, anzi conferma l’allarme lanciato dall’ex Questore Eugenio Introcaso, oggi consigliere comunale. Venerdì scorso, l’ex questore, proprio in una intervista rilasciata al nostro giornale, aveva chiaramente parlato di pax mafiosa in città. Ed aveva specificato che la mala sta inquinando il tessuto economico di Taranto, infiltrandosi nella gestione di attività commerciali e finanziarie. «I segnali ci sono e vanno interpretati» - aggiunge il procuratore capo Aldo Petrucci, oramai alla vigilia del suo trasferimento a Lecce dopo aver retto per otto anni la procura di Taranto. «Per parlare di pax mafiosa - aggiunge - bisognerebbe avere qualche elemento in più. Di certo posso confermare che i segnali di una mala che sta tentando di riorganizzarsi sono chiari e vengono monitorati con estrema attenzione. Ci sono già mirate attività investigative in corso». Con cautela il magistrato si esprime sulla possibile aggressione del tessuto economico. «E’ chiaro che in momenti di difficoltà economica di un territorio, l’usura rimane uno dei business più vantaggiosi per la criminalità. In chiave investigativa, però, queste attività e responsabilità vanno attribuite con nomi e cognomi. Posso dire solo che ci stiamo lavorando».

di Mario Diliberto

CHI E' IL PARTITO DEL CEMENTO A LATERZA?

Una nuova colata di cemento si abbatte sull'Italia. Politici locali e nazionali, imprenditori, alti prelati, banchieri, siedono contemporaneamente in più consigli di amministrazione e si spartiscono cariche pubbliche, concorsi, appalti, finanziamenti. Allo scopo servono anche associazioni culturali o in difesa dell'ambiente, appuntamenti gastronomici, feste e premi. Parlando di cemento e di piani regolatori, si arriva necessariamente a parlare della mancanza di regole di una classe dirigente in bilico tra l'imbroglio, la trama del sottogoverno e l'interesse personale. Ma non tutto è perduto, c'è chi si batte e ottiene risultati sorprendenti. Basta cominciare dal basso.
http://www.chiarelettere.it/

Partendo da queste osservazioni e' facile chiedersi :
A chi servono le opere fatte a Laterza?
Piazzette rifatte, parcheggi comunali , il Palazzo Marchesale e Piazzette per Bambini,
Quanto costano?
Cosa si sarebbe potuto fare invece?
Magari migliorare le periferie?
Forse sarebbe utile sistemare la scuola "Dante Alighieri" che sta cadendo a pezzi e la tecno-struttura, mai funzionante?


lunedì 3 novembre 2008

La postazione del 118 tra quattro mesi potrà contare su un medico

LATERZA - «Nel piano 118 originario, Laterza era una delle 18 postazioni medicalizzate, ma l’allora governo regionale (presidente Fitto, ndr) pensò di cancellarla, in barba al progetto che, presentato nell’ottobre del 2002, garantiva strategica e tempestiva copertura alla frastagliata geografia provinciale». Questa volta, a fare il punto sulla tormentata vicenda del 118 laertino è stato, nel corso della conferenza stampa tenutasi l’altra sera nella sede del Pd, Mario Balzanelli, responsabile del Set provinciale, che quel piano, sono parole sue, «elaborò, implementò e testò in collaborazione con la Polstrada», coniugando virtuosamente «standard minimi ed eccellenza». Non solo: «E’ stato questo governo regionale a ripristinare ogni cosa nel maggio scorso (delibera 1445, ndr), grazie all’impegno del direttore generale Asl Domenico Colasanto e alla responsabile deroga del presidente Vendola». Il nodo: l’arrivo del medico al 118 di Laterza che, nel consiglio monotematico di maggio (presente il direttore Colasanto) era stato annunciato per settembre, slitterà di qualche mese. «Forse quattro» ha precisato Balzanelli dopo aver ricostruito l’ultimo capitolo, in ordine di tempo, della storia infinita: il bando di avviso pubblico per il reclutamento dei medici emesso dall’Asl tarantina e «bloccato dal Tar di Lecce per iniziativa della Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale, ndr)». «La sentenza del Tar ci ha dato ragione, ma nel frattempo i 6 medici che avevano risposto al bando si erano sistemati altrove: situazione paradossale, danno incalcolabile» ha spiegato Balzanelli. Tutto da rifare, allora. Come? Balzanelli: «Riattivare il corso di 350 ore che assegna il brevetto regionale per svolgere l’attività di medico del 118». I tempi: «Un mese per montarlo, tre per espletarlo, auspicando iscrizioni». Già: «Mestiere duro, faticoso, per giunta malpagato e in Puglia di più, quello del medico 118 - incalza Balzanelli -: serve coraggio e passione, in attesa che la politica ci metta del suo». Nel frattempo il servizio viene assicurato, nel rispetto dei tempi di intervento «unico vincolo fissato per legge» e nella «dinamicità fisiologica del sistema»: per questo, punge Balzanelli, «non ci sono pugni sul tavolo che tengano, soprattutto poi se il tavolo è, in tutta evidenza, quello sbagliato: il direttore Colasanto e la giunta Vendola hanno restituito dignità alla popolazione laertina». Aspettando medici con brevetto. E, prim’ancora, iscrizioni al corso: «Se non dovessero arrivare, ma non ce lo auguriamo, una soluzione comunque la troveremo» chiarisce Balzanelli. «La mobilità extraregionale, per esempio»: Laterza sarà medicalizzata, in ogni caso. In precedenza, dal tavolo Pd il coordinatore cittadino Davide Bellini, con il consigliere Franco Catapano e il capogruppo Giuseppe Stano, aveva lanciato le iniziative del partito programmate per l’8, l’11 e il 14 novembre, alla Cittadella della Cultura. «Attìvati e partecipa» il filo conduttore, ambiente, scuola e sanità le “tracce” da svolgere.

Francesco Romano

La Gazzetta del Mezzogiorno

3 novembre 2008


Edileco, tasse e Progeva: ecco i “buchi” di Cristella

LATERZA - Dal 118 alla politica di tutti i giorni. “Il Pd per Laterza” è l'iniziativa lanciata dai democratici laertini per affrontare temi di stretta attualità: Ambiente e sviluppo economico, Scuola e Piano della Salute.
Argomenti portanti dei tre focus denominati “attivati e partecipa” che il Pd ha messo in cantiere per l’8, 11 e 14 novembre prossimi nella Cittadella della Cultura; appuntamenti in cui verrà fuori, come ha fatto notare il coordinatore Davide Bellini, la “cifra politica” del partito nuovo, basato sulla «volontà di capire i problemi ed affrontarli, senza scaricare le colpe sugli altri». Con un concetto di «cittadinanza attiva e trasparente che può e deve chiedere udienza alla politica»: parte da qui la richiesta del reinserimento delle preferenze nei sistemi elettorali (nazionale ed europeo), da cui discende «la possibilità di scegliere direttamente i propri candidati ». «Qui a Laterza – s p i ega Bellini – faremo le primarie per scegliere il candidato del collegio alle Provinciali».
Franco Catapano, invece, denuncia un «parallelismo tra la situazione nazionale e quella locale, con una società in fermento per i tagli alla scuola e la deriva post-democratica». Soprattutto quest'ultima, per il Pd, è la cartina di tornasole della politica cittadina: «Sono due anni e mezzo – dice il consigliere – che aspettiamo di discutere sulla riforma del regolamento comunale, ma la maggioranza è chiusa a riccio e, unico caso in Italia, ha conquistato tutte le poltrone possibili: presidente del Consiglio e vice, nucleo di valutazione e revisori dei conti. I controllati coincidono con i controllori e per giunta le commissioni consiliari, che costano, non producono nulla».
Per la minoranza, in pratica, gli spazi sono ristrettissimi: «Continuiamo a presentare le nostre interrogazioni – dice Catapano - e non escludiamo di chiedere l’intervento del prefetto per ristabilire un clima di serena e democratica convivenza. Nel frattempo assistiamo a un bilancio sempre più ingessato, alle tasse in aumento - e la prossima sarà la Tarsu per via del debito con Cisa – e al denaro pubblico speso con leggerezza.
Una signora caduta in una buca è costata 50mila euro al Comune, ma preso scopriremo altri “buchi”». Il consigliere del Pd, fuori di metafora, elenca: «Bisogna pur dire che il Comune è pure incappato in due cause con la società Edileco, che non ha mai avuto risposta alla sua richiesta d’apertura di un ipermercato; poi c’è la tensostruttura del Liceo Vico che non sarà mai agibile ed è costata tantissimo, mentre la scuola Dante Alighieri cade a pezzi». Dati e situazioni, polemica compresa: «Il sindaco dice che l’opposizione non c’è? Non so se è un’opposizione qualificata, ma sappiamo farla così e in ogni caso non possiamo accettare lezioni da una giunta che ha avvisi di garanzia sulle spalle».
Tocca a Giuseppe Stano, poi, rincarare la dose: «Che cosa dice il sindaco dell’unico parcheggio pubblico costruito a Laterza, che però è più vicino a Ginosa? Noi parliamo per atti e non per slogan e, per esempio, il caso Progeva non sarebbe venuto a galla senza la nostra pressione».
Insomma, quelli del Pd sono politicamente vivi e vegeti. E, a scanso d'equivoci, hanno battuto un colpo...

Massimo D'Onofrio
Corriere del Giorno
02/11/2008

Strada in salita per il 118: "Non ci sono medici"

Il PD di Laterza vuole riportare a Laterza la postazione medicalizzata del 118, a seguito dello scippo operato dalla Giunta Fitto, con la complicita' del Centro-Destra.
A tal proposito abbiamo indetto la Conferenza Stampa a cui ha partecipato anche il Dott.Mario Balzanelli, il quale ci ha comunicato che in quattro mesi la postazione dovrebbe concretizzarsi.

Il Centro-Destra si parla addosso.
Noi badiamo ai fatti.


LATERZA – Per avere la postazione medicalizzata c’è tutto, tranne il medico.

La vicenda del 118 laertino rischia di piombare nel paradosso, ma le parole del dottor Mario Balzanelli, il “padre” del sistema d’emergenza tarantino e attuale massimo responsabile, non lasciano spazio alla fantasia.

Anzi, è la dura realtà che si è fatta largo a spallate nell’incontro voluto dal locale Pd per discutere di attività politica, iniziative e democrazia partecipata.

Quella raccontata da Balzanelli è una vicenda annosa, che ha origine nel 2001 con l’avvio del progetto 118 dell’Asl Ta/1 e si sviluppa su due piani. Quello tecnico-medico, nel 2002, mette il circoletto rosso su Laterza quale sede strategica di postazione medicalizzata (“tra le 18 totali sperimentate e validate dalla Polstrada”); quello politico (l’allora direzione Asl e il governo regionale Fitto) invece lo cancella nel 2003.

Balzanelli racconta tempi, atti e responsabilità: “Che non sono di chi oggi guida la Sanità. La protesta per la mancanza del medico a Laterza è legittima, ma oltre ad essere controproducente per chi nel 118 ci lavora, va indirizzata verso chi, allora, ha preso le decisioni”. Il senso opposto, secondo Balzanelli, va letto l’impegno dell’attuale direttore generale Domenico Colasanto, “che ha restituito il suo ruolo e la sua dignità a Laterza e sta per farlo anche per San Giorgio Jonico”.

Tuttavia, se il 118 di Taranto “ha il meglio del meglio, è un sistema d’eccellenza certificato”, non è comunque esente da problemi contingenti, che ne minano l’efficienza.

“La carenza di medici non riguarda solo Laterza – puntualizza Balzanelli – ma tutto il sistema. In servizio attivo abbiamo 43 medici e 36 infermieri sui 70 previsti per i rispettivi organici e altri li stiamo perdendo per strada. Pensare che la Regione ci voglia premiare portando a 80 i medici e 150 gli infermieri in organico mi conforta: il problema è che sono solo numeri, perché il personale non c’è.

Il 118 è un mestiere duro, perché si combatte ogni giorno con la morte e poi si guadagna poco: in Puglia, mediamente, il 40 per cento in meno rispetto alle altre regioni”.

Laterza, però, ha una sua storia particolare, perché dopo la decisione di Colasanto di medicalizzare la postazione (nel maggio scorso) e l’avvio del bando pubblico per il reclutamento, un ricorso al Tar della Federazione dei medici generici (Fimg) ha di fatto bloccato l’iter. “E quando a metà settembre – spiega il responsabile del 118 - l’Asl ha avuto regione, ai sei medici che avevano aderito al bando abbiamo inviato un telegramma che è rimasto senza risposta: dopo tanti mesi, erano partiti per altri lidi”. La via d’uscita esiste, ma non è semplice percorrerla: “Stiamo per attivare il 3° bando per il brevetto regionale che dà l’idoneità per svolgere l’attività di medico del 118. Si tratta di 350 ore di formazione ed è una via che dà uno sbocco contrattuale finale a tempo indeterminato.

Abbiamo strumenti, mezzi e programmi ma per arrivare in fondo servono almeno quattro mesi”. Con un’incognita grossa come un macigno: “Dipende da quanti medici s’iscrivono al corso. Di regola una postazione ha bisogno di sei medici e altrettanti infermieri, anche se i livelli reali sono più bassi. E se nessuno s’iscrive siamo punto e a capo. Certo, poi, si può protestare finché si vuole e noi facciamo l’impossibile attraverso gli atti formali, ma se non ci sono medici…”.

Balzanelli, insomma, non gira intorno alle cose, anche se rivendica il proprio impegno: “Saremmo disposti ad importarli persino dalla Russia, dove c’è grande disponibilità di medici e infermieri.

Ma, badate, i medici sulle ambulanze non ci sono nemmeno a New York, e una città come Milano ha solo cinque postazioni. E noi a Taranto riusciamo comunque ad ottenere risultati straordinari, per efficacia e tempi d’intervento, grazie agli enormi sacrifici quotidiani del nostro personale”.

Con un accorato appello finale: “Auspico che la politica si unisca per sostenere responsabilmente il 118 e che i giovani vengano a lavorare da noi: demotivarli, però, non serve a nessuno”.


Massimo D’Onofrio

Corriere del Giorno

02/11/2008


sabato 1 novembre 2008

IL PD PER LATERZA

Il Partito Democratico di Laterza ha organizzato un piano di iniziative di approfondimento su sanita', sviluppo economico, tutela ambientale e scuola.
Le nostre iniziative sono raccolte all'interno di una manifestazione "Il PD per Laterza", che ha lo scopo di fare interagire politici, tecnici e la gente sui nostri problemi con l'obiettivo di trovare soluzioni e definire proposte.

Per noi la politica e' democratica. E' Partecipazione. L'azione politica riposa sulla pluralità, sul rapporto diretto tra persona e persona.
Il nostro desiderio di trasformazione sociale non è predefinito ma si va costruendo attraverso la relazione con altre persone.Per questo la nostra Manifestazione risponde ad un atteggiamento governativo poco democratico, che non ascolta i cittadini e ne calpesta diritti e dignita' .
Un Governo che legifera con decreti.In questo modo noi vogliamo rispondere anche alle provocazioni della vecchia politica, la politica che si parla addosso. La politica povera di idee, che invece di affrontare i problemi, scarica le colpe dello all'avversario, al nemico , alla contro-parte odiata. Non e' nell'odio che si fondano le basi per costruire una societa' civile.


Quella raccontata da Thomas More:

"C'era una volta un paese in cui le cose non andavano bene. Non che andassero malissimissimo, qua e là qualcosa funzionava, ma tutto sembrava andar degenerando e non c'era speranza di far sì che la situazione potesse raddrizzarsi.
Infatti in quel paese comandavano due partiti: quello dei Neri e quello del Bianchi.
Ogni partito diceva peste e corna dell'altro e sottolineava come il guaio consistesse nel fatto che il potere fosse esercitato (o potesse essere esercitato) dal partito avversario.
Il male, per la verità, consisteva nel fatto che chiunque avesse esercitato il potere non avrebbe potuto essere controllato dato che non esistevano mezzi né per sapere di preciso cosa accadesse nelle stanze del "Palazzo" né, in ogni caso, sapendolo si sarebbe potuto rimediare.
Accadeva infatti che sia i Neri che i Bianchi potessero nominare i candidati al potere a loro piacimento, senza che il Popolo sovrano potesse farci nulla.
Dunque mentre era pacifico che il Popolo fosse "popolo", era discutibilissimo che fosse anche "sovrano": infatti non poteva scegliere il partito, non poteva scegliere i candidati, non poteva controllare gli eletti."


Per noi la politica e' cittadinanza attiva. La gente deve essere protagonista del cambiamento. Noi rivendichiamo il diritto sacrosanto che sia la gente ha scegliere i candidati che meglio li rappresentano, per questo la manifestazione e' un volano per le Primarie, che saranno indette a Laterza per la scelta del Candidato Provinciale.


Abbiamo voluto lanciare anche un invito suggestivo : "Attivati e Partecipa", che ci e' venuto in mente da un passo del Faust di Goethe


Fino a che non ci si impegna,c'è esitazione,
possibilità di tornare indietro,e sempre inefficacia.
Riguardo ad ogni atto di iniziativa e creazione
c'è solo una verità elementare,
ignorare la quale uccideinnumerevoli idee e splendidi piani.
Nel momento in cui ci si compromette definitivamente,
anche la provvidenza si muove..
Qualsiasi cosa tu possa fare,

o sognare di poter fare,incominciala.
Il coraggio ha in sé il genio,il potere e la magia.
Inizia ora!


Noi vogliamo costituire a Laterza un Partito Partecipato. Il Partito della Gente.


La Manifestazione si articola in tre eventi presso la Cittadella della Cultura:


"Sviluppo economico e Tutela Ambientale" l'8 Novembre alle ore 20:00 con on. Francesco Boccia e il Prof. Federicp Pirro , che ha l'obiettivo di rispondere alla crisi di un modello economico, noto tristemente dai quotidiani e dalla dolorosa esperienza di lavoratori dal destino precario.


"La Scuola del Domani: Un Ritorno al Passato per i Bambini del Futuro", il 14 Novembre alle ore 19:00 con Donato Pentassuglia e i protagonisti del mondo della scuola: genitori, insegnanti e alunni. Noi rivendichiamo la centralita' della scuola, la dignita' dei lavoratori. Siamo convinti che questa riforma e' anacronistica e dimostrazione di miopia politica. I bambini del Ventunesimo secolo, ipertecnologici, i bambini del futuro, appunto, hanno bisogno di una riforma progressista della scuola, che rinnovi metodi di studi, potenzi le risorse e non un nostalgico e insensato ritorno al passato. Se una riforma e un intervento duro per eliminare sprechi e inefficienze sono necessari, è chiaro che la strategia dei tagli a pioggia e non mirati è destinata semplicemente ad imballare un sistema che già oggi funziona poco.Per questo saremo pronti ad avviare il referendum abrogativo.


"Dal 118 a Laterza al Piano Sanitario Regionale". il 21 Novembre con l' Assessore Tedesco e il Dott. Paolo Costantino.



Davide Bellini

venerdì 31 ottobre 2008

Ilva, Vendola: «basta con le menzogne»

All'Ilva di Taranto materiale radioattivo?
TARANTO - Nei camini dell'Ilva di Taranto potrebbe esserci materiale radioattivo. E’ quanto paventa l’Associazione italiana leucemie (Ail), e PeaceLink, che hanno inviato una lettera al ministro dell’ Ambiente e al presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, per chiedere loro di verificare se anche nel capoluogo jonico esista questo pericolo.



Ilva, Vendola: «basta con le menzogne»
Il sindaco di Taranto ha chiesto al ministero dell'Ambiente lo stato delle procedure sugli interventi a tutela dell’ambiente da parte dell’Ilva . Oggi ascoltati in commissione regionale due dirigenti Ilva sulle emissioni inquinanti, in particolare la diossina

Ilva, la Regione studia una legge anti-diossina

La Regione prepara la legge anti diossina. E l´Ilva risponde: il presidente della società, Emilio Riva, ha inviato una lettera al Governatore Vendola, al ministero e a tutti gli enti locali, chiedendo loro di accelerare le autorizzazioni necessarie a realizzare l´impianto che permetterebbe di limitare le emissioni inquinanti
Leggi l'articolo

• Il ministro Prestigiacomo: l'Ilva emetteva diossina anche con Prodi...
• La risposta del presidente Vendola: «La realtà è ben diversa»
• Arpa Puglia smentisce il ministro

Taranto, 13 settimane di Cigper oltre duemila operai Ilva
La decisione è stata assunta dal gruppo Riva in quanto la siderurgia sta attraversando un grave periodo di crisi e si stima che almeno la metà della produzione resti invenduta

Conferenza Stampa Aperta

Il Partito Democratico, sezione di Laterza, La invita a partecipare alla conferenza stampa sul tema:

"Il PD per Laterza"

presso la nostra sezione in Via Porta Pia, 12 a Laterza il giorno 31 Ottobre alle ore 20

Durante la conferenza stampa saranno presentate un piano di iniziative di approfondimento su sanita', sviluppo economico, tutela ambientale e scuola.

Il Pd di Laterza inoltre informerà la stampa sugli ultimi sviluppi in merito a: medico del 118, Progeva, Scuola e iniziative consiliari.

giovedì 30 ottobre 2008

GISELLA E LA SCUOLA

Dotato di una fede fanatica nel cosiddetto "successo", evangelista di se stesso e del proprio verbo ("Lo voglio bene al mio Paese”, “Ho fatto”, sono le sue sciocche parole ricorrenti nei suoi discorsi sconnessi), Gisella KRISTALLIN rappresenta il simbolo del mutamento culturale e antropologico avvenuto nell’ ultimo ventennio, fatto del nulla, della sopraffazione, forte con i deboli, debole con i forti.

Può sembrare un’affermazione forte nei confronti di Gis, perché in fondo in fondo, ma proprio in fondo, è un buontempone, un “compagnone” si direbbe: basta che non va di mezzo la sua poltrona.

Dotato di grande cultura, fine dicitore, a Urbino dove era ospite di amici universitari ha primeggiato nelle discussioni con il suo silenzio e i suoi rutti e, ahimè, avendo ricevuto dallo psiconano di Arcore la missione di diffondere cazzate in tutto il Paese, compito non facile, ieri si è recato, insieme all’onorevole PAI, al liceo scientifico per spiegare agli studenti tutte le inesattezze che i comunisti dicono sulla riforma del duo GEROLMINI-TRITAMONTI.

Accolto da canti e applausi, ha incominciato la predica scagliandosi prima contro l’autoritarismo del dirigente scolastico che impedisce ai ragazzi di andare a scuola con i grembiulini e di inculcare loro i germi della protesta nei confronti di Nostro Signore dei Tranelli che sta ad Arcore; poi ha contestato con i fatti e non con le chiacchiere la tesi dei comunisti che insinuano tagli alla scuola.

Da mago sublime qual'è, ha tirato fuori dal pantalone di PAI che sta a Roma ma vive a Castellaneta, la legge di riforma scolastica e ha dimostrato che non c’è nessun taglio.

Si tratta solo di stornare dei soldi da un capitolo all’altro, dal capitolo scuola pubblica a capitolo scuola privato; il resto sono solo falsità, menzogne che il Po(l)lo delle libertà di chi? sta scongiurando con la missione di "chiarezza e verità".

Sono i comunisti che barano, sono loro che mistificano la verità, sono loro che non capiscono i principi fondamentali della matematica per cui invertendo l’ordine degli addendi il risultato non cambia.

A fine discorso l'evangelista Gisella KRISTALLIN che "Lo voglio bene al mio Paese" è stato letteralmente circondato, in modo affettuoso, dai ragazzi, che hanno strappato brandelli del vestito, qualche ciocca di capelli, in ricordo dell’avvenimento e, mentre andava via ha fatto loro il dono della piazza per manifestare sostegno e affetto in onore dell'unto del Signore.

Legge Gelmini conferma tagli a sostegno per disabili gravi

Presidenza Osservatorio sulla legalità e sui diritti

Petizione al Capo dello Stato per affermare i principi costituzionaliCon l'approvazione del Senato, il ddl Gelmini è legge. Purtroppo essa non rimedia alla piena attuazione, già decisa da questo governo, della disciplina relativa alla determinazione dei posti di sostegno per gli alunni disabili di cui alla legge finanziaria 2008, cioè alla finanziaria varata dal precedente governo, che prevedeva il rapporto 1:2 fra docente di sostegno e alunni disabili a prescindere dalla gravità.Con il ridimensionamento del sostegno, l'Italia si muove in controtendenza non solo rispetto alla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, secondo cui "Gli Stati garantiranno la parità di accesso all'istruzione primaria e secondaria, alla formazione professionale, la formazione degli adulti e la formazione continua... Agli allievi che lo richiedono deve essere fornito un sostegno educativo", ma anche rispetto ad altri Paesi UE, dove ci si sta concretamente adoperando per la piena integrazione scolastica dei ragazzi con handicap.L'approvazione della legge rende dunque ancora più importante e urgente sottoscrivere la petizione dell'Osservatorio sulla legalità e sui diritti per il ripristino del rapporto 1:1 per il sostegno agli allievi con certificazione di gravità, al fine di sottoporre al presidente della Repubblica - che deve firmare la legge ed è garante della Costituzione - la conseguente violazione dei diritti costituzionali allo studio e allo sviluppo della personalità nonchè al diritto all'integrazione sancito dalla legge 104.La petizione - già sottoscritta da giuristi, medici, psicologi e da centinaia di cittadini - può essere firmata su



Firmare non è una scelta di contrapposizione ideologica, ma di civiltà.

Rita Guma,presidente


Osservatorio sulla legalità e sui diritti ONLUS http://www.italiopoli.it/www.aaalegalitadiritti.it
SEGNALAZIONI:

mercoledì 29 ottobre 2008

Ambiente, sì allo studio epidemiologico.

Si faccia il più presto possibile uno studio epidemiologico per indagare e scoprire, con metodo scientifico, le reali correlazioni tra impatto ambientale e insorgenza delle patologie che interessano i cittadini della nostra provincia. Per quanto ci riguarda, abbiamo già manifestato la disponibilità, che confermiamo, a sostenerne i costi”. Inizia così l’intervento dell’assessore provinciale all’Ambiente, Michele Conserva che fa il punto della situazione.
“Abbiamo scritto al ministero dell’Ambiente – aggiunge Conserva – per confermare il nostro impegno. Di questo studio, com’è noto, si parla da tanto tempo, noi siamo pronti a finanziarlo, insieme ad altri enti, mettendo a disposizione 100mila euro. Il Ministero dell’Ambiente, assumendo la documentazione dell’Ispesl e dell’Asl di Taranto, nonché le osservazioni del Ministero della Salute e dell’Istituto superiore di sanità, ha già informato i diversi soggetti interessati di voler effettuare nuove indagini per l’individuazione delle criticità presenti in materia di salute pubblica. Secondo il ministero guidato da Stefania Prestigiacomo, anche le imprese, interessate al rilascio delle autorizzazioni, dovrebbero contribuire al finanziamento del progetto. Ed ecco perché riteniamo di straordinaria importanza il percorso pubblico attivato l’11 aprile scorso dall’Accordo di Programma per l’area industriale di Taranto e Statte. Peraltro, con l’annunciata nuova nomina dei componenti ministeriali della Commissione tecnica incaricata, ci auguriamo che possano trovare il giusto completamento le istruttorie già attivate per realizzare rapidamente la necessaria e tassativa valutazione di insieme relativa all’Impatto Ambientale delle realtà industriali ioniche. Noi stiamo offrendo il nostro contributo anche in questa senso, con la partecipazione dell’assessorato all’Ambiente della Provincia di Taranto nella persona dell’ingegner Domenico Lovascio.
Stiamo insomma procedendo con serietà – conclude Michele Conserva – per ottenere nel più breve tempo possibile i risultati sperati. Conoscere per intervenire con rapidità ed efficacia, quindi, nell’interesse della comunità ionica e per tutelare la salute dei cittadini. Siamo dell’avviso che su questi temi il dibattito ideologico serve a poco, molto più importante è la discussione di merito supportata dati certi e scientificamente rilevanti”.
Counicato Stampa- Assessore ambiente prov.le

SEGNALAZIONI:

Terra consumata, nel 2030 ce ne serve un'altra
CRONACHE L'allarme del Living Planet Report 2008 presentato a Londra di Stefano Rodi

Scheda 1234«La società dei consumi non è più sostenibile» di G.Bologna

Scandalo Diossina

Non è uno scandalo la rimozione dei tecnici dell’A.I.A. che avrebbero deciso l’autorizzazione a proseguire l’attività al gruppo Riva e la nomina di un gruppo di tecnici di fiducia del governo.
Era una decisione annunciata.
Forse, anzi, probabile, con tale decisione la bella ministra Prestigiacomo vuole demolire il prezioso lavoro svolto dall’ARPA e accontentare il ronzino della politica forza-italiata jonica, tale onorevole Pietro FRANZOSO, futuro candidato del pol(l)o delle libertà a Presidente della Provincia, il quale avendo interessi forti all’interno del gruppo RIVA (più grosso appaltatore), già in estate era intervenuto sulla querelle diossina affermando che sarebbe un errore fare rispettare all’Ilva le norme europee.
I dati che emergono dal monitoraggio dell`ARPA Puglia sulle diossine rilevate nell`ILVA di Taranto sono estremamente preoccupanti. Dal camino dell`impianto di agglomerazione l’ARPA ha rilevato la fuoriuscita media di 11,1 nanogrammi a metro cubo di diossina, mentre il limite europeo è di 0,4 nanogrammi a metro cubo.
Se il camino dell`impianto di agglomerazione fosse situato in Friuli Venezia Giulia l`impianto di agglomerazione sarebbe già stato fermato.
Lì infatti la Regione ha adottato il limite europeo di 0,4 nanogrammi a metro cubo per evitare che la diossina possa provocare cancro e malformazioni fra i nascituri.
Poiché la legislazione italiana non ha recepito il limite europeo, estremamente permissiva per l’emissione di diossine, può essere la Regione Puglia ad adeguare la propria normativa al limite europeo di 0,4 nanogrammi, così come ha fatto la Regione Friuli Venezia Giulia, pertanto si invitano i consiglieri regionali tarantini, i comuni, la provincia (silente) a farsi promotori della proposta.

Riforma Gelmini, protesta in piazza a Laterza

LATERZA - Girotondi, balli di gruppo, striscioni, palloncini colorati, slogan. E il sole della domenica: piazza centrale in festa, l’altroieri, a Laterza. E’ il “no Gelmini day” e, sotto sotto, è festa a denti stretti. In attesa di improbabili buone nuove da Roma. «Giù le mani dalla scuola pubblica», la sintesi. Sparsi nel rettangolo di piazza affiancato al monumento ai caduti, le ragioni, silenti e rumorose insieme, della protesta.
«Centotrentamila licenziamenti, complimenti» si legge sulla striscia di tela bianca stesa tra un fragno e l’altro: cifra approssimata per difetto, ma è un dettaglio nel festival dei numeri «sottratti» in nome della qualità. «Supertagli» per la scuola primaria, ma qui è il maestro unico a tenere, ovviamente non da solo, la scena. «Decreto Gelmini, diamoci un taglio» si legge sotto «Le zucche vuote» disegnate più in alto, quasi a dare «sfondo» alla mattinata laertina. Non mancano certo le figure retoriche alla scuola che funziona. Quella che c’è. L’altoparlante alterna musica a parole. Si parla di ricerca, di università, di turn over sbilanciato. Tagli mascherati, e neanche tanto. Non solo tagli, comunque. Anche «barba, capelli e shampo» riporta, tra riduzioni (orario, laboratori, materie, corsi serali), anni «ballerini» e privatizzazioni, il cartellone dedicato alla scuola superiore. Intanto un gruppo di bambini, pennarelli in mano, colorano la domenica. Altri, davvero tanti, girano in tondo, mano nella mano a genitori, studenti già adulti (nutrita la rappresentanza liceale), maestre (in team). Più in là c’è la fila, al tavolo delle firme: duecento in due ore, e si scrive ancora. Girano anche gli occhi dei curiosi, inseguendo gli striscioni che fanno da perimetro alla piazza che si apre sempre di più. «No allo smantellamento della scuola pubblica» si legge altrove, a rafforzare il concetto. Si continua a giocare con le parole. Si fa ossimoro con il «tempo pieno svuotato», e il sabato leopardiano si colora di «nero» con Maria Stella «che vien dalla campagna in sul calar di agosto» con il suo «mazzo di tagli tremontiani». Sorrisi strappati. Verso dopo verso, la parodia incalza: «A scempiare ella si appresta la scuola in tutta fretta». Difficile arrivi fino alla capitale. E da lì invece fanno sapere: «Approveremo il decreto così com’è». Tutta un’altra poesia.

Francesco Romano
La Gazzetta del Mezzogiorno
28 ottobre 2008

Sotto il grembiule, niente.

“L’approvazione del decreto Gelmini è un colpo durissimo per la qualità del sistema Italia e pone una inaccettabile ipoteca sul futuro dei giovani. Si è trattato di un atto di arrogante autosufficienza che snatura il corretto funzionamento democratico del Parlamento e separa sempre più l’esecutivo dalla società italiana. Per ragioni di propaganda il governo Berlusconi ha tolto l’Ici ai più abbienti usando le risorse per la Scuola, per l’Università e la ricerca. Peggiore servizio al Paese non poteva essere fatto. Mentre in tutto il mondo si investe in formazione, un settore strategico, in Italia Berlusconi, Tremonti e la Gelmini fanno esattamente il contrario deprimendo quello che dovrebbe essere il più importante motore della crescita e dello sviluppo del Paese. Ancora una volta questo Governo ha scambiato la forma con la sostanza. E’ proprio il caso di dire: sotto il grembiule, niente”.

IL DECALOGO DEI “NO” E DEI “PER” DEL PD NEI CONFRONTI DELLA SCUOLA

Per la scuola il PD è contro queste scelte del Governo Berlusconi perchè indicano percorsi e un’idea di scuola totalmente contraddittori rispetto alla scuola che vogliamo e di cui oggi il Paese ha estremamente bisogno: una scuola pubblica, di qualità, inclusiva, radicata nel territorio, che valorizzi il merito e non lasci indietro nessuno.

NO:

  • Ai tagli di 7,8 miliardi di euro in 3 anni sull’istruzione.
  • Al taglio di 87.400 docenti e 44.500 non di ruolo (precari).
  • Alla chiusura delle autonomie scolastiche con meno di 500 alunni e degli edifici scolastici con meno di 50 alunni.
  • Ad un insegnante unico nella scuola dell’infanzia e al ritorno all’anticipo per i bambini di due anni e mezzo.
  • Al maestro unico e alla riduzione dell’orario settimanale a 24 ore.
  • Alla riduzione del tempo scuola nell’infanzia, nelle elementari e nelle medie.
  • A ridurre di 2 anni il percorso di istruzione obbligatoria, ritornando all’obbligo a 14 anni.
  • Alle “classi di inserimento” per i bambini stranieri.
  • All’indebolimento dell’istruzione tecnica e professionale, con la riduzione delle ore di laboratorio e degli insegnanti tecnico-pratici.

Per la scuola il PD vuole e si impegna PER:


  • L’innovazione della scuola, perchè conosce i limiti, oltre alle straordinarie qualità, della scuola che c’è. Il PD propone norme e indirizzi per sostenere insegnanti e dirigenti nell’azione del cambiamento.
  • Realizzare una scuola più seria e rigorosa, che valorizzi maggiormente il merito e conduca tutti i ragazzi - tutti e non uno di meno - ai livelli di sapere e di competenze essenziali per affrontare la vita e il lavoro. Per questo l’obbligo di istruzione deve essere riportato a 16 anni e devono essere reintrodotti gli obiettivi di apprendimento nelle aree fondamentali che i ragazzi devono conseguire dopo 10 anni di istruzione obbligatoria.
  • Aumentare i posti negli asili nido, per avvicinarsi all’obiettivo europeo del 30% rispetto ai bambini 0-3 anni.
  • Diffondere l’esperienza delle “sezioni primavera” per i bambini dai 2 ai 3 anni, in alternativa all’anticipo e per diffondere l’offerta educativa anche in quelle realtà dove non c’è il nido.
  • Generalizzare la scuola dell’infanzia a tempo pieno, con due insegnanti.
  • Diffondere il tempo pieno alla scuola elementare e il tempo prolungato nella scuola media.
  • Applicare le nuove indicazioni nazionali per il primo ciclo(scuola dell’infanzia, elementare e media) e per i due anni dell’istruzione superiore obbligatoria.
  • Potenziare il diritto allo studio (borse di studio, libri di testo anche nella scuola superiore dell’obbligo).
  • Valorizzare la cultura tecnica e scientifica con adeguate modifiche dei piani di studio della scuola superiore.
  • Rafforzare l’istruzione tecnica e professionale, anche con l’ampliamento dei laboratori e delle esperienze di stages e di alternanza scuola-lavoro.
  • Portare tutti i ragazzi - tutti e non uno di meno - ad una qualifica professionale e almeno l’85% a un diploma di scuola superiore. Ciò significa ridurre decisamente la dispersione scolastica che ancora oggi è intorno al 22%.
  • Garantire l’apprendimento per tutto l’arco della vita, come diritto di ogni cittadino.
  • Supportare i processi di integrazione degli alunni stranieri e dei disabili.
  • Realizzare una scuola più sicura e di qualità.
  • Valorizzare la professionalità dei docenti.
  • Valorizzare le autonomie scolastiche.
  • Innovare gli organi di governo delle autonomie scolastiche e la partecipazione degli studenti e l’attuazione del “patto educativo” tra scuola, studenti e famiglie.
  • Attivare un sistema di valutazione, gestito da una “autorità esterna”, relativo al funzionamento delle autonomie scolastiche e ai risultati di apprendimento, in termini di crescita relativa, conseguiti dai ragazzi; la valutazione deve, inoltre, riguardare docenti e dirigenti scolastici.
  • Sì al miglior utilizzo delle risorse. No ai tagli indiscriminati.

E' essenziale che ogni risorsa per l’istruzione venga utilizzata al meglio, perchè i bisogni e le necessità di qualificazione sono tante e le risorse ad essi destinate non sono adeguate. Crediamo che l’obiettivo del Governo non è migliorare la scuola, ma impoverirla e destrutturarla con tagli insostenibili!