E ora che si fa??In questi anni la politica ha toccato il fondo più nero e continua a raschiarlo sfidando se stessa in una gara di profondità, ci si accusa da una parte all’altra di non aver ben lavorato o di non aver agito in un determinato evento. Di politici collusi con la mafia ce ne sono a iosa, sia a destra e tanto meno a sinistra, ma si continua ad appoggiarli e sostenerli. La mia idea (e chiamatela pure infantile), è molto semplice: SMETTERE DI SOSTENERE CHI NON E’ DEGNO DI APPOGGIO. La cosa detta cosi sembrerebbe facile ma proprio qui c’è l’inghippo, non è di facile realizzazione.
A quanto pare in quest’Italia che crede di essere democratica, chi lavora viene punito (si guardi il caso De Magistris) mentre chi resta dietro una scrivania a leggere il giornale riceve promozioni e quant’altro (si osservi il collega accanto). A malincuore pero sento dire che in politica c’è solo gente poco affidabile, etc. Ma chi è la gente che siede tra quei banchi? Non sono coloro che NOI abbiamo eletto? Non è la pura e semplice rappresentanza del popolo italiano? La gente che fa parte di quella famosa CASTA non è altro che il nostro vicino di casa, il nostro collega, il nostro datore di lavoro e perchè no anche un nostro familiare. Le accuse che il popolo muove verso lo Stato Maggiore dovrebbe muoverle a se stesso. Quanti di noi hanno chiesto un aiuto per quel posto di lavoro? Quanti di noi hanno aiutato un amico, un parente, un conoscente? Quanti di noi almeno una volta non hanno mai avuto problemini con la giustizia? Ora non vorrei far sembrare gli italiani un popolo di mafiosi e collusi, pero la realtà dei fatti è questa, riprendendo la frase dell’ex ministro nonché ex senatore Mastella “Cosi fan tutti”, forse non aveva tutti i torti. Partendo dal piccolo comune qual è Laterza arrivando fino a Torino e le grandi metropoli, dappertutto la vita è segnata da questi eventi dannosi.
Eppure gente che continua a lottare per un ideale, gente che ha voglia di rimboccarsi le maniche per lavorare duramente ce n’è, il problema è permetterle di lavorare e svolgere le sue mansioni. Questo come si può fare? Partendo dal locale, promuovendo coloro che lavorano seriamente e, restando in tema, eleggere gente che ha serie intenzioni. Il Partito Democratico è nato proprio per questo, ridare una speranza al cittadino comune. Il cittadino deve imparare a non pretendere senza dare il suo contributo, il cittadino DEVE partecipare attivamente alla vita politica, DEVE pagare le tasse, DEVE avere la coscienza pulita e, solo dopo aver raggiunto questi requisiti, può cominciare a pretendere qualcosa.
Poi c’è anche la questione dei giovani. E’ vero, ci stiamo nascondendo dietro delle scuse inutili e futili, dovremmo anche noi prendere atto che il nostro futuro è ciò che costruiamo, dovremmo anche noi rimboccarci le maniche e non pensare soltanto al calcio, alla televisione e alla marca del nuovo cellulare, anche noi dobbiamo cominciare a pensare al NOSTRO futuro. Nasconderci dietro la scusa “Non ci lasciate gli spazi per poterci esprimere” è falso, di spazi ce ne sono e ce ne saranno sempre più se solo volessimo. Il problema più grande è proprio la volontà, si preferisce lasciar perdere queste discussioni noiose che non interessano a nessuno, ma non è proprio così. Ogni giorno ci scontriamo con la politica, a scuola, con gli amici, nel bar, in giro per il paese e, per chi ne avrà la fortuna, all’università.
Il governo Prodi è sicuramente arrivato ad una tragica fine politica ma non per questo l’esperienza del centro-sinistra finisce qui. Il 10 febbraio tutti i cittadini che hanno partecipato alle primarie del 14 ottobre saranno richiamati alle urne per eleggere il direttivo locale e i rappresentanti provinciali. Cominciamo da ora amici concittadini, cominciamo a far vedere che un’Italia nuova c’è, che è ancora possibile costruire qualcosa di buono dimostrando ai grillini del famoso Beppe che l’anti-politica è solo un modo per nascondere le nostre responsabilità, dimostrando ai filo-berlusconiani della nostra giunta che i laertini non sono stanchi di un governo che ha fatto cosi tanto in 20 mesi da non aver avuto il tempo di tutto, dimostriamo di aver voglia di cambiare, dimostriamo che anche noi siamo esseri pensanti e che non ci facciamo prendere facilmente in giro.
Se anche tu che leggi, giovane o adulto, sei d’accordo con me e ha voglia di dare il tuo contributo volontario ma sincero, allora aderisci al Partito Democratico, entra a far parte veramente di una grande famiglia e, se hai a cuore le sorti del nostro Paese, puoi farti eleggere nel direttivo locale o come rappresentante provinciale. Insieme tutto è possibile, rendiamo di nuovo l’Italia il fiore all’occhiello d’Europa.
Massimo Castria












