sabato 1 marzo 2008

Vincerà la voglia di nuovo

Si sente un'aria del tutto nuova. C'è qualcosa che i sondaggi non misurano, un desiderio di novità che noi intercettiamo Walter Veltroni
“È una 26enne, da anni impegnata. Non c'è bis ogno di avere tanti anni per saper dare tanto”. Si chiama Pina Picierno la capolista del Partito democratico in Campania, presentata oggi da Walter Veltroni al teatro del Pavone a Perugia. Qui, davanti a una platea affollatissima, ha parlato di giovani, scuola, formazione e lavoro dei giovani.
Dopo i nomi dei giovani Antonio Boccuzzi, operaio della Thyssen sopravvissuto alla tragedia torinese del dicembre scorso, di Loredana Ilardi, palermitana di 33 anni e operatrice in un call center con uno stipendio di 700 euro al mese, e di Franca Biondelli dipendente di una Asl piemontese, ecco un altro volto nuovo.
Veltroni ha detto che non si presenterà capolista in nessuna circoscrizione, ma in quattro di esse sarà al secondo posto dietro ad un giovane: in Lombardia dietro a Matteo Colaninno, a Roma dietro a Marianna Madia, in Sicilia dietro a un 30enne di cui sarà annunciato presto il nome, e in Campania dopo Pina Picierno. “Il Pd corre finalmente libero, e chi voterà per noi sa che se vinceremo l'Italia potrà rivivere un tempo mai vissuto se non negli anni '60 con il primo centrosinistra”, dice il candidato premier del Pd, rivolgendosi ai giovani.
“Se vincerà la destra si riproporrà il vecchio schema dei veti incrociati. Con noi l'Italia sarà in una posizione unica nella sua storia: al governo ci sarà un solo partito, con un solo programma, un solo gruppo parlamentare, e un solo leader”.
Veltroni ha insistito molto sul concetto che l'Italia debba riguadagnare punti sul piano della competitività: “Il nostro problema - spiega - è una società immobile, che si riproduce come una decalcomania. Il paese ha bisogno ritrovare se stesso e la velocità perduta. Per far questo - conclude - dovrà puntare sull'innovazione e sulla ricerca".
E sui sondaggi di questi giorni il leader del Pd è chiaro: “Si sente un'aria del tutto nuova. C'è qualcosa che i sondaggi non misurano, una voglia di nuovo che noi intercettiamo”, sostiene Veltroni mentre cita un recente sondaggio in base al quale il Pd è il partito che intercetta maggiormente le preferenze dei giovani: “Tra i ragazzi siamo dieci punti avanti rispetto al partito della destra, e per me questo è un dato molto importante”.
Una corrispondenza dal pullman

Questa volta il bus n on serve. Dalla stazione di Pian di Massiano il segretario del Partito Democratico Walter Veltroni sceglie di raggiungere il centro del capoluogo umbro con i mezzi pubblici locali, il mini-metrò inaugurato il 29 gennaio scorso. Otto fermate tra la stazione centrale e il centro città in meno di dieci minuti, efficienza e rapidità che si affiancano con armonia alle antiche pietre di Perugia.

E' il giorno dei giovani, stamani. Lo si avverte subito, appena arrivati. Studenti universitari fanno ala all'ingresso del Teatro della Fortuna, la platea è gremita di un vivace pubblico under 30. Sul palco, ad accogliere il segretario, ci sono Adele, Daniela e Tiziano, giovani ricercatori nel campo della biologia e dell’economia. Sono loro ad aprire l'intervento di Veltroni con le loro domande sul futuro della ricerca, dell'istruzione universitaria e, subito dopo, sul mondo del lavoro.

Walter Veltroni infonde fiducia. Descrive prospettive che consentono di realizzare sogni e ambizioni, intesse le loro speranze con la sua idea di paese. A partire dalla scuola, che deve diventare palestra intellettuale, un luogo aperto, con orari più larghi e flessibili, in cui fare esperienze culturali ed associative, in cui siano previsti anni sabbatici per consentire l’aggiornamento professionale degli insegnanti.

Veltroni accende i giovani che lo ascoltano: non devono cercare all'estero le loro opportunità, e neppure aggregarsi in strada, sui muretti, afferma quasi provocatoriamente, ma via libera a campus universitari e scuole che siano veri laboratori, dove si creino sinergie e si svincolino i giovani dal mercato nero degli affitti. Veltroni è concreto, riporta i dati sulla competitività illustrati in un articolo de Il Sole 24 ore.

Secondo due diverse indagini, l'Italia si posiziona oltre il quarantesimo posto, almeno una decina di posizioni al di sotto gli altri grandi partner europei. La fotografia è quella di una società immobile, che si riproduce come una decalcomania, in cui i figli faranno spesso il lavoro dei padri, in cui i sogni sono tarpati dal timore della precarietà e del rischio. Ma il Partito democratico è il partito del futuro, dei giovani, intercetta il bisogno di novità delle nuove generazioni.

A garantirlo è proprio lui, Veltroni, che non sarà capolista in nessuna circoscrizione. Sul palco salgono allora Matteo Colaninno, presidente dei Giovani Industriali, e Marianna Madia, ricercatrice ventottenne, capolista rispettivamente in Lombardia e a Roma. Ma la giornata riserva ancora una sorpresa. La candidatura di Pina Picierno, 26 anni, capolista in Campania2, da anni impegnata in politica. Ai giovani Veltroni fa promesse importanti. Per chi entra nel mondo del lavoro il Partito democratico propone un salario minimo legale di almeno mille euro al mese. E poi tecnologia, innovazione e ricerca.

Investire sulla ricerca aiutando le aziende che lo fanno. L'Italia deve tornare a competere e a crescere. E Veltroni ricorda che non c'è bisogno di avere tanti anni alle spalle per essere in grado di dare tanto al paese.

G.D.

giovedì 28 febbraio 2008

Anche nella zona occidentale di Taranto “si può fare”.

Motivati e determinati tutti i giovani e nuovi segretari del Partito Democratico dei circoli di Ginosa Marina (Salvatore Faenza), Ginosa (Dino Caruso), Laterza (Davide Bellini), Castellaneta (Raffaele Mininni), Palagianello (Egidio Pastore), Palagiano (Elisabetta Disarna), Mottola (Rosanna Tinella) e Massafra (Vito Miccolis) che si sono incontrati per discutere di politica, quella buona, nella sede del Pd di Laterza. Grande apprezzamento è stato manifestato da tutti nei confronti del neosegretario provinciale Donato Pentassuglia, quale simbolo di grande e significativa novità per il rinnovamento della politica jonica.

Donato Pentassuglia ha ribadito la volontà e l’interesse del PD di investire politicamente in questa zona della provincia, che ha enormi potenzialità, non solo in termini di giovani talenti con grande passione politica, ma anche in campo turistico ed imprenditoriale, ma che ha bisogno di una politica forte per realizzare progetti di sviluppo orientati a cambiare l’economia del territorio, come l’attuazione del Parco delle Gravine.
Michele Mazzarano, vicesegretario regionale, ha espresso soddisfazione per il grande rinnovamento politico che è stato avviato a Taranto e provincia. Il partito democratico è vocato ad essere agente di cambiamento e lo ha dimostrato in tanti modi: unendo tradizioni importanti e storiche del paese, cambiando le logiche sottostanti la politica italiana ed inducendo tutti gli altri partiti ad imitarne le scelte. Ora lo aspetta la sfida più difficile: “cambiare l’Italia”.
Per fare questo però, anche a livello locale, è necessario che il concetto di rappresentanza superi i confini comunali e le logiche campanilistiche per diventare sintesi ed espressione unica dell’area occidentale di Taranto. In tal senso si è condivisa
la proposta a candidare nelle liste del Pd (Camera e Senato) le persone più rappresentative del territorio.
Finalmente la politica del fare e del pragmatismo, promossa da Walter Veltroni, sta contaminando tutti i livelli del Pd inducendo tutti a sentirsi classe dirigente, protagonisti di questo cambiamento.

Il partito del lavoro, dell'Italia che produce

E’il momento di riportare nelle fabbriche non le parole, ma una politica che lavori per i lavoratori".

Antonio Boccuzzi, operaio ThyssenKrupp


“Il Pd è il partito dell’Italia che lavora, che produce, che sta in piedi. Le candidature di operai, precari, dipendenti pubblici stanno a dimostrare proprio questo”. Così Walter Veltroni ha presentato questa mattina alcune candidature del mondo del lavoro che saranno presenti nelle liste del Partito democratico. Oltre ad Antonio Boccuzzi, operaio della Thyssen sopravvissuto alla tragedia torinese del dicembre scorso, la cui candidatura era già stata annunciata, il leader del Pd ha presentato anche quelle di Loredana Ilardi, palermitana di 33 anni e operatrice in un call center con uno stipendio di 700 euro al mese, e Franca Biondelli dipendente di una Asl piemontese. “Nelle candidature dimostriamo l’impegno di portare in Parlamento persone che siano parte della vita reale del paese e quindi forze ed energie nuove. Il nome di Boccuzzi è stato il primo che ho fatto, perchè Antonio è legato ad una delle tragedie più grandi della storia del lavoro in Italia. L'ho ascoltato in questi giorni e mi ha colpito molto il senso di responsabilità che pone in una battaglia che deve essere di tutti, quella della sicurezza del lavoro".


Il Paese deve mettere l'acceleratore alla crescita

«Tutte le candidature dai prefetti a Veronesi, da Matteo Colaninno a Antonio Boccuzzi fino al filosofo Mario Ceruti sono state decise per portare in Parlamento un forte rinnovamento e energie nuove». È questa l’idea che Veltroni rivendica: “E’ naturale trovare nelle liste operai e imprenditori perchè risponde all’idea di un patto tra produttori per promuovere la crescita e l’equità della crescita. Partiamo dall’idea che il Paese deve mettere l’acceleratore alla crescita e per promuovere la piena e buona occupazione, la tutela delle famiglie”.


Urgenti le norme per la sicurezza sul lavoro

Il Parlamento approvi la delega sulla sicurezza sul lavoro a cui sta lavorando il ministro Cesare Damiano. Ci auguriamo che non ci siano resistenze da parte di altre forze politiche. Non c’è infatti bisogno di ricordare l’urgenza di norme per la sicurezza sul lavoro, anche e soprattutto alla luce dell’elevato numero di morti bianche, un’autentica guerra che si svolge con la responsabilità di una sola parte, mentre l’altra parte ne è vittima”.

Il Pd contro l'omofobia

Walter Veltroni liquida come «malainformazione» il titolo pubblicato oggi da un quotidiano che denunciava l’assenza di candidati omosessuali nelle liste del Partito democratico, «come se ci fosse nel nostro partito un carattere discriminatorio. Posso dire che nelle nostre liste ci sarà una delle persone più impegnate contro l’omofobia, Paola Concia”.

“Meno tasse per chi ha figli. Mettiamoci una firma”.

Domenica 2 Marzo presso il piazzale antistante la Parrocchia Santa Croce di Laterza, dalle ore 10.30 alle ore 12.00 e dalle ore 17.30 alle ore 19.00, a cura del Forum delle Associazioni Familiari, è stata organizzata una raccolta di firme.
L’iniziativa, coordinata dal referente cittadino Domenico Savino, rientra nella manifestazione nazionale denominata “Meno tasse per chi ha figli. Mettiamoci una firma”.
Ad un anno di distanza dal 12 Maggio 2007 il Popolo del Family Day torna in piazza per una petizione popolare a favore delle famiglie.
La famiglia, unica e vera “priorità” nazionale e locale, è da intendersi quella riconosciuta dall’art.29 della Costituzione della Repubblica Italiana, come l’unione, secondo il diritto naturale, fra un uomo ed una donna che liberamente contraggono matrimonio, mettono al mondo dei figli provvedendo al loro mantenimento ed educazione.
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Con questa autentica mobilitazione generale di popolo, di cittadini liberi e responsabili si vuole chiedere allo Stato, alle istituzioni centrali e periferiche, un sistema di deduzioni dal reddito pari al reale costo di mantenimento di ogni soggetto a carico, sulla base delle scale di equivalenza, indipendenti dal reddito. <<>>
Più Famiglia quindi, più futuro, più concordia sociale meno individualismo ed egoismo.
Domenico SAVINO

mercoledì 27 febbraio 2008

Laterza taglia la Tarsu per i nuclei familiari con ultrasettantenni

Giù la Tarsu per nuclei familiari con ultrasettantenni, via libera alla somministrazione di birra, cola e aranciata nelle macellerie «tipiche» (la delibera consiliare numero 53 del novembre 2003, votata all’unanimità, le aveva escluse).
Unità di intenti con punte di trasversalità sulla coda, al consiglio comunale di lunedì sera. Voto unanime, infatti, è stato espresso su 6 dei 7 punti all’ordine del giorno. Anche sulla questione del semaforo di via Roma, proposta dalle forze di minoranza, l’assemblea consiliare si è infatti ritrovata intorno a riflessioni comuni: Sebastiano Stano e Lorenzo Caldaralo hanno relazionato per l’opposizione, con petizione popolare contro l’impianto in questione a supporto (oltre duemila firme); il sindaco Giuseppe Cristella ha argomentato le motivazioni pro-installazione, prima di informare sugli ultimi sviluppi della vicenda. E cioè: da gennaio il comandante della Polizia municipale, Paolo Larizza, ha cautelativamente sospeso le rilevazioni in automatico senza presenza di agenti sul posto, in coincidenza con la recentissima circolare ministeriale 369/2008 (gli impianti di rilevazione in automatico delle infrazioni senza presenza di agenti devono essere autorizzati dal prefetto), ed ha richiesto specifico parere alla Prefettura di Taranto. Convergenti le conclusioni: su quel tratto, in rapido incremento demografico, la velocità del traffico va contenuta.
A seguire, unanimità sulle modifiche dei regolamenti relativi alle entrate tributarie (più tempo per le dilazioni) e alle sanzioni amministrative (atto dovuto). Condivisione anche sugli abbattimenti Tarsu annunciati dall’assessore alla Programmazione economica Vito Minei: -20% per i nuclei familiari con presenza di un ultrasettantenne, -40% se i componenti con più di 70 anni sono due. E le agevolazioni sono cumulabili con altre già previste: si arriva in alcuni casi ad abbattimenti del 70%, ha spiegato Minei. Il costo per il bilancio: 60mila euro. Prevista anche una riduzione del 30% per le attività produttive del centro storico.
Le opposizioni convergono con qualche sfumatura: 27 categorie Tarsu sono tante, forse sarebbe stato il caso di prevederne anche per l’Irpef, rileva Franco Catapano (Pd).
Colpo di scena alla fine: il sindaco, sostenuto all’assessore alle attività produttive Agostino Perrone, propone che nella somministrazione abbinata all’attività di macelleria (promozione prodotti tipici) siano inserite anche birra, cola e aranciata. Le opposizioni con Sebastiano Stano, Caldaralo Giuseppe Stano e Catapano propongono un rinvio, anche in presenza di una comunicazione con richiesta analoga di Armando D’Anversa (FI, presidente commissione commercio), e di una lettera dell’Ascom che invita il Consiglio a non procedere alle modifiche. Gianni Serafini (Pd) chiede però «assunzione di responsabilità» e si dice favorevole al provvedimento. Sarà determinante: il punto passa con 11 voti a favore.

» Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno
» Autore: Francesco Romano

Pd, a Laterza emergono le prime divisioni. Le critiche dell’area socialista

Il Partito democratico di Laterza nasce «fra innumerevoli ambiguità»: lo scrivono in una nota-stampa Antonio Losito, Franco D’Anzi e Francesco Bruno, componenti di area socialista del neonato coordinamento del Pd laertino.
In discussione i metodi sbrigativi adottati per la elezione di Davide Bellini a coordinatore del circolo cittadino, e le modalità seguite per il voto: a partecipare, sostengono i “Riformisti per Veltroni” sono stati in 28 e non, come da regolamento, i 20 componenti il coordinamento (dieci donne e dieci uomini).
ll comunicato ufficiale dello stesso coordinamento, consegnato alla stampa nei giorni scorsi, riportava, per la verità, altre cifre. Davide Filippo Bellini, 29 anni, ingegnere delle telecomunicazioni, sarebbe stato eletto infatti primo segretario del «partito nuovo» laertino, a larghissima maggioranza, quasi all’unanimità: 29 voti favorevoli e 3 astensioni. Ma i «Riformisti per Veltroni» non ci stanno e stigmatizzano anche la proposta della candidatura di Bellini, a loro giudizio avanzata nel corso del dibattito «a tempo di record» e «senza senza affrontare un minimo di discussione interna, politica, culturale, civile, fra i partecipanti che per la prima volta si incontravano».
Per Losito, D’Anzi e Bruno, «l'elezione di Davide Bellini era stata praticamente segnata ». «A noi - scrivono - non restava che arroccarci sulla linea della denuncia e della protesta».
Il gruppo socialista avrebbe quindi chiesto la verifica del numero dei votanti, e il presidente- garante Franco Catapano chiariva «che potevano votare tutti, cioè le 28 persone presenti».
Così, sostengono i tre componenti del Pd, si è votato ugualmente, in difformità con quanto previsto in merito dallo statuto e «contro la volontà del gruppo riformista-laico-socialista per Veltroni e per Emiliano che si è astenuto dalla votazione». Insomma, per i tre rappresentanti Riformisti del Pd laertino, il presidente Catapano non avrebbe “garantito” tutti «i partiti che hanno contribuito alla costituzione del Partito democratico il 14 ottobre».

La nuova politica che piace ai giovani - Il 31% degli under 20 voterebbe Pd

Più di un milione di ragazzi tra i 18 e i 20 anni il 13 e 14 aprile 2008 si recherà alle urne per la prima volta. Le loro scelte potrebbero significativamente condizionare i risultati delle elezioni.

Forse per questo diversi sondaggi in questi giorni hanno concentrato la loro attenzione su questo target, riscoprendo un giovane elettorato che non è più sfiduciato e confuso, ma con idee ben chiare e tanta voglia di partecipare alla vita politica del proprio paese. Più del 30% di questi ha deciso di farlo attraverso il Partito Democratico.

Sul “Corriere della Sera” del 27 febbraio, un sondaggio dell’Ispo di Renato Mannheimer, evidenzia, infatti, come i maggiori consensi di questa fascia d'età vadano in assoluto al Pd, ben il 31,4%.

“I sondaggi sulle intenzioni di voto dei giovani pubblicati oggi dal Corriere della Sera e nei giorni precedenti da altri istituti di ricerca, dimostrano che c’è una nuova speranza in movimento”, commenta Marianna Madia giovane capolista del Pd nel Lazio.

“E i giovani – sottolinea - hanno tanta voglia di sperare. La scelta del Pd è proprio quella di investire sui giovani e di accompagnarli nel perseguire il loro disegno di vita”.

“L’ultimo sondaggio del professor Mannheimer riportato oggi dal Corriere della Sera, evidenzia come nelle intenzioni di voto il Pd con il 31,4% sia il primo partito anche tra i giovani, distaccando di 10 punti percentuali il Pdl, il cui elettorato è evidentemente più anziano di età” ci spiega la 26enne esponente del Pd, Pina Picerno.

“Un dato importante – continua - che conferma come il Partito Democratico sia in sintonia con le giovani generazioni, grazie alla ventata di innovazione e speranza introdotta nel panorama politico italiano. I ‘nuovi italiani’, - conclude la Picierno - hanno le idee molto chiare quando si offre loro una politica coraggiosa, capace di ascolto e di attenzione”.

Una politica che, però, dimostra di essere apprezzata anche dai meno giovani come emerge dai diversi sondaggi che si susseguono in questi giorni. Un esempio, la rilevazione commissionata da Sky Tg24 a Demoskopea e che rileva come l'aggregazione fra Partito democratico e Italia dei Valori cresca dal 34.5% della scorsa settimana al 36.5%, rispetto a quella tra Pdl-Lega-Mpa che perde lo 0,5% dalla rilevazione dello scorso 18 febbraio.

Domande e dubbi sul programma di Veltroni

Sarà opportuno, più in là, cercare il pelo nell’uovo. Per ora è più utile constatare che il programma del Pd presentato lunedì è centrato con chiarezza sugli interventi strutturali dei quali l’Italia ha bisogno; e riflettere sulle difficoltà di realizzarlo.

Difficoltà economiche
Il programma cerca di rassicurare sul fronte della finanza pubblica. L’elenco delle «azioni di governo» comincia con la riduzione della spesa, insiste sulla lotta all’evasione, vuol ridurre il debito utilizzando il patrimonio delle pubbliche amministrazioni. Ci sono però tante promesse di riduzioni di imposta, variegati incentivi, numerose spese e misure preziose ma costose, come quelle per rendere sostenibile la flessibilità dell’occupazione.

Nel migliore dei casi è un programma finanziariamente coraggioso, dove il Quintino Sella di turno dovrà usare rigore e farsi perdonare il cipiglio dimostrando che il governo, oltre a controllare la quantità della finanza, ne migliora la qualità. La congiuntura internazionale non aiuterà Quintino.

Le previsioni continuano a peggiorare: oltre alla riduzione del gettito fiscale derivante dal rallentamento ciclico, c’è il pericolo di dover finanziare salvataggi eccezionali. Confortiamoci pensando che l’Italia va molto peggio della media europea e dunque, se un nuovo governo la sblocca, può crescere un filo di più anche se l’Europa rallenta. La quantificazione e la copertura degli oneri del programma vanno comunque chiarite al più presto.

Ci sono poi difficoltà politiche.
Il programma pesta i piedi a gruppi di interesse agguerriti. Il che gli fa onore. Se l’elettorato riterrà che sia fattibile, potrebbero arrivare i voti per provare a governare. Per essere eletti i voti si contano. Ma quando poi si governa, i nemici si pesano. Bastano pochi prepotenti per creare gravi ostacoli.

Qualche esempio. Decentrare la contrattazione dei salari, differenziare i trattamenti territoriali, premiare la produttività, adoperare i contratti di lavoro per superare la dicotomia fra precari e inamovibili, evitare gli incidenti di lavoro con presidi locali accurati invece che con parole altisonanti: tutto ciò significa modificare il ruolo dei sindacati, sia dei lavoratori che dei datori di lavoro, riducendo l’influenza dei protagonisti dei grandi tavoli romani, carichi di suggestione e visibilità politica.
Protagonisti che verranno ridimensionati anche se le politiche del lavoro saranno decise cercando il consenso più direttamente nel Parlamento e nel Paese e meno nelle estenuanti trattative corporative. Una bella frase del programma dice che per aumentare la produttività del sistema le parti sociali devono «cambiare comportamenti e riformare le regole della loro rappresentanza». Andrà detto ancor più chiaro?

Riformare il mercato finanziario significa urtare gli interessi di chi oggi vi opera con meno capacità, correttezza, trasparenza, ma con più protezioni e influenze lobbistiche.

La riforma dell’Università, così come delineata nel programma, è una magnifica rivoluzione: ma significa grandi difficoltà e opposizioni degli atenei e dei professori meno capaci, per non parlare degli studenti cui sono indigeste, per esempio, le «rette fissate liberamente», anche se ben compensate da borse di studio.

La liberalizzazione dei servizi pubblici locali significa togliere potere e denaro a enti e gruppi che li gestiscono in modo opaco e inefficiente. Fare riforme che coinvolgono tassisti, camionisti o agricoltori significa predisporsi a resistere alle loro proteste violente e illegali. Che cosa ci assicura che un governo Pd avrà la forza di procedere?

La realizzabilità del suo programma dipende anche da quella delle riforme elettorali e istituzionali che contiene: esse aumentano la forza con cui un governo può vincere la battaglia con i gruppi di interesse. Richiedono però un accordo con Berlusconi il cui programma, quando sarà dettagliato, è comunque cruciale per il destino di quello del Pd.

Se pesterà i piedi anche lui (e non solo ai politici concorrenti), non potrà esser molto diverso: le cose da fare, a dirle chiare, son quelle che sono. Converrà allora che i due contendenti ne ribadiscano alcune insieme, prima delle elezioni, rendendo così più credibile l’impegno a farle davvero. Magari, se occorresse, governando per un tratto assieme.

Se invece il programma del Pdl sarà altisonante, ma opaco e tranquillizzante, Veltroni avrà due reazioni possibili. Nascondere ancor più che il suo, invece, morde: sarebbe una disastrosa gara al ribasso, magari mascherata dietro i falsi muscoli di un ritorno alle reciproche insolenze. O criticare con didascalica precisione il buonismo dell’avversario, promettendo cooperazione per affrontare con coraggio i tanti, forti scontenti che nascono dalla realizzazione di qualunque buon programma.
Franco Bruni - Corriere della Sera

Borse di studio e libri di testo, contributi per le famiglie a basso reddito

Una dichiarazione congiunta del vicepresidente del consiglio regionale, Luciano Mineo, e del consigliere regionale Pd, Paolo Costantino, sui contributi regionali alle spese scolastiche.
“Chi ha un I.S.E.E. (indicatore della situazione economica equivalente) inferiore a 10.634 € potrà accedere ai contributi regionali per le spese scolastiche.
Questi saranno erogati attraverso borse di studio e la fornitura gratuita dei libri di testo. I patronati sono tenuti a fornire senza ulteriori spese il documento I.S.E.E. che ormai da qualche anno è uno degli strumenti principali per accedere ai benefici previsti dal sistema regionale. Lo è poiché prende in esame la situazione patrimoniale dell’intero nucleo familiare. Lo stanziamento della Regione Puglia, per sopperire ai bisogni delle famiglie in difficoltà è stato pari a 28 milioni di euro, interamente coperto con fondi statali. Le domande vanno richieste alle scuole di frequenza e compilate rispettivamente entro il 19 Aprile 2008 per le borse di studio ed entro il 23 Agosto 2008 per il contributo relativo ai testi scolastici.
Spetterà poi ai Comuni raccogliere tempestivamente le domande per la relativa istruttoria e la successiva erogazione dei benefici. I fondi saranno ripartiti tenendo conto delle domande presentate nello scorso anno. Le borse di studio sono previste per gli alunni delle scuole primarie e secondarie di 1° e 2° grado; la fornitura dei libri di testo riguarda soltanto le scuole secondarie di 1° e 2° grado; per le scuole primarie seguitano ad applicarsi le disposizioni che prevedono la fornitura gratuita a tutti gli alunni.
I Comuni potranno disporre, ove sia effettivamente necessario, brevi spostamenti dei termini per la presentazione delle istanze da parte delle famiglie. L’obiettivo del settore Diritto allo studio, grazie alla collaborazione delle Amministrazioni locali e delle Istituzioni scolastiche, è quello di liquidare le borse di studio entro la fine dell’anno scolastico in corso e di assicurare la fornitura parziale e totale dei libri di testo entro i primi giorni del prossimo anno scolastico. E’ necessario dare quindi la massima diffusione e pubblicità a queste misure perché proprio chi ne ha bisogno non sia escluso. Accade troppo spesso che a beneficiare non siano i più bisognosi ma i meglio informati.
E’ bene quindi che i dirigenti scolastici stessi segnalino l’esistenza di queste misure a chi ritengano possa essere in possesso dei requisiti”.

martedì 26 febbraio 2008

Sintesi del programma fatta dal coordinatore Davide Bellini

“Il programma del Pd è ambizioso e realistico e si pone l'obiettivo di cambiare il Paese”. Con queste parole Walter Veltroni, segretario e candidato premier del Pd, ha presentato oggi alla stampa il programma di governo del Partito democratico. “Siamo la prima forza politica – ha detto – ad illustrare il programma. Lo considero un dovere da parte di una forza politica come la nostra che si propone di segnare una profonda innovazione persino nel presentare i propri doveri agli elettori”. Un programma che non è fatto di “annunci e promesse, ma anche di coperture finanziarie e speranze di innovazione”.

Da troppo tempo, ha sottolineato Veltroni, l’Italia è abituata “alle promesse non mantenute” da una parte, o a programmi fatti di “indicazioni molto precise” che non mirano ad un vero e proprio cambiamento dall’altra. Quello del Pd, invece, è un programma che si propone di sovvertire entrambe le tendenze. “Un programma di grandi cambiamenti – ha insistito Veltroni – che i cittadini potranno vedere attuati con il proprio voto”.

Affitti. Detrazione per l'affitto pagato e aliquota fissa su quello percepito.

Agricoltura. Più risorse comunitarie per il sostegno dello sviluppo rurale. Creazione del Marchio biologico italiano. Incentivi fiscali per le bioenergie. Miglior utilizzo della risorsa terra. Difesa dei marchi Dop e Igp in sede Ue e Wto.

Aliquote Irpef. Giù le aliquote dal 2009: un punto in meno l'anno per 3 anni.

Asili nido. Portare in 5 anni i posti per i bimbi da 0 a 3 anni negli asili nido dall'attuale 6% al 25 per cento. Asili nido chiusi solo una settimana a Ferragosto.

Authority. Miglioramento delle Autorità e procedure di nomina trasparenti.

Banche. Meno costi per i servizi offerti. Trasparenza e semplificazione dei contratti. Miglioramento delle opportunità di finanziamento di famiglie e imprese.

Banda larga. Diffusione della banda larga in tutti i comuni, con infrastrutture a basso impatto ambientale.

Burocrazia. Le Pubbliche amministrazioni non devono chiedere al cittadino documenti che hanno già. Lo Stato deve pagare negli stessi tempi nei quali pretende di essere pagato. Se il Parlamento introduce nuove procedure deve calcolarne il costo e attribuire ai cittadini e alle imprese un credito d'imposta pari al 50% del costo.

Case in affitto. Forte impegno per l'edilizia pubblica e il social housing.

Compenso minimo legale. Sperimentazione di un compenso minimo legale di 1.000-1.100 euro netti al mese per i precari (collaboratori economicamente dipendenti).

Concorrenza. Ogni anno una legge sulla concorrenza. La prima per liberalizzare telefonia, trasporti, distribuzione dei carburanti.

Contrattazione di secondo livello. Meno tasse sulla quota di salario derivante dalla contrattazione di secondo livello.

Credito d'imposta alle donne lavoratrici. Credito d'imposta per le donne lavoratrici, dipendenti e autonome, per le spese di cura. Prima al Sud e poi in tutta Italia.

Democrazia economica. Più partcipazione dei lavoratori, sia sul piano finanziario sia su quello della governance.

Democrazia governante. Le riforme si fanno insieme. Il Pd propone una sola Camera legislativa, con 470 deputati eletti in collegi uninominali con il doppio turno. Scelti con le primarie e con il vincolo di genere. Un Senato delle autonomie, con 100 membri. Esecutivo con 12 ministeri e non più di 60 membri. Fiducia dell'unica Camera al solo presidente del Consiglio, che può chiedere al Capo dello Stato la revoca dei ministri. Statuto dell'opposizione. Introdurre un metodo di calcolo contributivo per i vitalizi dei parlamentari. Ineleggibilità dei condannati per reati gravi, come corruzione, criminalità organizzata, pedofilia. Diritto di voto ai sedicenni nelle elezioni amministrative. Per ogni nomina procedure e criteri trasparenti, con sistematico ricorso all'audizione pubblcia dei candidati.

Diritti dei conviventi. Sì al riconoscimento dei diritti delle persone stabilmente conviventi.

Disoccupazione e reimpiego. Tutela del reddito in caso di disoccupazione. Sistema efficiente di servizi per il reimpiego.

Energia. Sul fronte dell'energia più pannelli solari, sviluppo di energie rinnovabili per produrre il 20% dell'energia con sole e vento. Piano per realizzare in 10 anni la trasformazione delle fonti principali di riscaldamento degli edifici pubblici e privati. Maggiore ricorso al mercato e ai prezzi per garantire la qualità ambientale. Più impianti di rigassificazione e infrastrutture di trasporto e stoccaggio del gas, garantendo la loro terziarietà rispetto ai competitors.

Figli. Dote fiscale di 2.500 euro per i figli.
Federalismo fiscale. Vero federalismo fiscale in attuazione dell'articolo 119 della Costituzione e autonomia degli enti locali sulle scelte infrastruturali.

Forfettone. Migliorare il forfettone per le piccolissime imprese.

Formazione permanente. La formazione permanente diventa un diritto di cittadinanza.

Giustizia. Processi civili e penali in tempi ragionevoli. Previsto l'accorpamento dei tribunali, l'introduzione del magager in tribunale, tempi più rapidi con il processo telematico e l'ufficio del processo. Poi sì alla specializzazione dei magistrati. Ricorso diffuso alla composizione extragiudiziale delle liti.

Immigrazione. In programma il cambio di modalità di ingresso per gli immigrati, con sponsor garantiti e certificati. Voto agli immigrati nelle elezioni amministrative. Impegno nel favorire la regolarità dell'immigrazione. Severità contro la clandestinità e la criminalità.

Imprenditoria giovanile. Costituzione di un fondo per il credito e il microcredito per prestiti a condizioni agevolate per a sostegno di progetti imprenditoriali nei settori dell'innovazione tecnologica, dello sviluppo sostenibile, nei servizi di pubblica utilità e impegno sociale.

Imprese. Incentivi alle piccole e medie imprese per renderle più competitive (valorizzazione del patrimonio di vitalità imprenditoriale, incentivazione dell'innovazione tecnologica e internazionalizzazione produttiva; miglioramento del forfettone; non retroattività degli studi di settore). Incentivare le società non quotate a entrare in borsa per avere più sviluppo e trasparenza. Accrescere la contendibilità delle imprese. Sviluppare processi di liberalizzazione riducendo gli spazi di rendita. Norme rigorose sul conflitto di interessi. No agli incentivi a fondo perduto: si punta a strumenti automatici e a rendere strutturale il credito d'imposta su ricerca e sviluppo.

Indennità di accompagnamento. Per le persone in difficoltà innalzamento da 455 a 600 euro dell'indennità di accompagnamento.

Infrastrutture. Sì a nuove infrastrutture: proporre e valutare coinvolgendo tutti, ma una volta deciso, realizzarle. Chiamare le cose con il proprio nome: rigassificatori, termovalorizzatori, Tav Lione-Torino-Trieste.

Intercettazioni. Sì alle intercettazioni perché servono all'autorità giudiziaria, ma ci sia chi risponda delle violazioni al diritto alla riservatezza.

Lavoro dipendente. Dal 2008 detrazione Irpef più alta per il lavoro dipendente.

Maternità. Assistenti di maternità per le mamme in gravi difficoltà.

TERRITORIO CASA COMUNE DEI CITTADINI

Sabato 1 Marzo 2008 alle ore 20.00 presso la Parrocchia Santa Croce di Laterza, ci sarà il secondo appuntamento della rassegna culturale “Incontri con la Santità”, organizzato dalla Parrocchia S.Croce in collaborazione con l’Azione Cattolica laertina.

L’incontro, entrato a far parte del programma cittadino della Visita Pastorale di Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Pietro Maria Fragnelli a Laterza, ha per titolo Territorio casa comune dei cittadini: “La Chiesa del Grembiule, a partire dall’esperienza di Don Tonino Bello”

Ospite della serata sarà il Dott.Luigi SPARAPANO collaboratore di Don Tonino BELLO, già Presidente di Azione Cattolica della Diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi, attualmente Vice Direttore del Settimanale Diocesano “Luce e Vita”.

A quasi 15 anni dalla morte, dopo che il 27 novembre 2007 la Congregazione per le Cause dei Santi ha avviato il processo di beatificazione, si vuole cercare di conoscere meglio questa figura straordinaria del nostro tempo, “uomo autentico” della nostra amata terra di Puglia; soprattutto comprendere, attraverso chi lo ha conosciuto da vicino, i segni di una beatitudine vissuta davvero. Rispondere alla domanda: qual è l’eredità spirituale, quali le “profezie” che Don Tonino Bello ha lasciato a tutti noi; lui che ha vissuto la sua esistenza sempre con gioia e che un giorno disse : «Non c’è che una sola tristezza, quella di non essere santi abbastanza».

L’incontrò vedrà il saluto del Parroco Don Lorenzo CANGIULLI, gli interventi del Dott. Giovanni PIETRICOLA Presidente parrocchiale dell’Azione Cattolica e di Domenico SAVINO Responsabile tecnico organizzativo della rassegna. Seguirà l’approfondimento ed il dibattito pubblico con la conclusione di Sua Ecc.za Mons.Fragnelli.

«La magistratura concluda presto l’inchiesta sullo stadio di Laterza». Il Pd: criticato l’affidamento diretto dell’erba sintetica all’impresa «Mondo»

Fa ancora discutere l’inchiesta della magistratura sulla realizzazione del campo di calcio in erba sintetica a Laterza e i lavori di completamento dello stesso impianto, che vede indagati sette esponenti della giunta comunale. Dopo gli interventi di due esponenti della maggioranza, il vicesindaco Leonardo Pugliese e l’assessore Nicola Saccomanni, che erano in parziale disaccordo tra loro, scende in campo Il Partito Democratico. Il pubblico ministero Pietro Argentino, che ha firmato l’avviso di chiusura delle indagini, ipotizza i reati di truffa, abuso d'ufficio e falso ideologico.
In una nota, il coordinamento del Partito democratico «esprime preoccupazione» per una vicenda che rischia di «compromettere la dignità dell’intera comunità laertina» e «auspica che l’iter giudiziario si concluda velocemente, riponendo fiducia nel lavoro e nell’operato della procura di Taranto». Gli esponenti del Pd fanno presente che il loro intento non è quello di cercare la pubblica gogna. Il partito, sottolineano, «conserva le sue convinzioni garantiste a differenza di chi, nei mesi scorsi, ha pubblicato sui propri fogli di partito nomi di nostri concittadini, intenti a difendersi dalle querele del sindaco».
«Inoltre, il Pd ritiene innocente chi non abbia subito una condanna definitiva; innocenze o colpevolezze che devono però essere accertate nelle aule dei tribunali, non tramite autoassoluzioni sui giornali o in pubblica piazza».
Dopo la carota, il bastone. «Nel contempo - affermano gli esponenti del Pd - non possiamo sottacere che, in più occasioni, le forze politiche che sono confluite nel partito hanno disapprovato il comportamento amministrativo della Giunta Cristella, anche in merito agli affidamenti diretti di appalti pubblici». In merito al completamento del campo sportivo e alla sua successiva gestione, il Pd ricorda di aver espresso le sue critiche in quattro punti: «
1) il cambio di destinazione d’uso (da campo di atletica con campo di calcio a campo di calcio con pista di atletica);
2) la consulenza d’oro per l’ingegner Carlo Longhi;
3) l’affidamento diretto per l’erba sintetica alla società Mondo spa., su cui ora si è accentrata l’attenzione della magistratura;
4) la gestione dell’impianto sportivo (interrogazione consiliare di novembre 2006)».
» Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno
» Autore: La Gazzetta del Mezzogiorno

I primi positivi commenti al programma del Pd

Presentato il programma del Partito Democratico, un programma ben articolato e di spessore.

Positive le prime impressioni. Alla presentazione hanno preso parola alcune delle personalità presenti. Achille Serra, ex Prefetto di Roma ed ora Alto commissario per la prevenzione e il contrasto della corruzione nella Pubblica amministrazione, Marco Venturi, presidente di Confesercenti e Massimiliano Fuksas, famoso architetto hanno commentato fin da subito positivamente il progetto di governo del Pd.

Il commento di Achille Serra è stato rivolto principalmente alla parte programmatica inerente alla sicurezza e alla giustizia, che ha elogiato commentando: “Sono buone le norme sulla certezza della pena, buona l’applicazione del pacchetto sicurezza, sperimentato a Roma quando Veltroni era sindaco ed io Prefetto, a tutti i capoluoghi di provincia”.

Anche il presidente della Confesercenti, Marco Venturi, ha commentato positivamente il programma, soffermandosi sulla parte economica: “Vanno bene le misure per gli artigiani ma il Partito Democratico dovrà puntare sullo sviluppo del turismo, una vera ricchezza nazionale. Non è possibile che in un Paese come l’Italia, negli alberghi, si registri il tutto esaurito solo nel mese d’agosto”.

Molto positivo anche il giudizio di Massimiliano Fuksas, che, commentando la parte del programma sulle infrastrutture ha giudicato “molto importanti le misure pensate per le infrastrutture”, ma, ha sottolineato “bisogna essere ancora più ambiziosi e puntare sull’alta velocità non tenendo conto solo delle direttrici Roma-Napoli o Roma-Palermo, ma anche delle trasversali, per esempio Palermo-Bari”.

Tra il Ponte sullo stretto di Messina e un sistema ferroviario ad alta velocità in tutto il Sud, si deve scegliere “senza alcun dubbio” il secondo. Lo ha detto il segretario del Pd, Walter Veltroni, a proposito del tema sollevato da Fuksas. “Se dovessi scegliere - ha spiegato Veltroni - tra il Ponte sullo stretto di Messina e una Tav estesa a tutto il Mezzogiorno non avrei dubbi su cosa scegliere: il Sud ha bisogno di un trasporto su ferro veloce. Per questo abbiamo previsto un piano infrastrutturale per il Sud”.

Per guardare le slide cliccare sul link sottostante
http://www.partitodemocratico.it/allegatidef/Programma%20PD45315.pdf

domenica 24 febbraio 2008

L’ultimo «autobus» per il vero rinnovamento. La giovane dirigenza del partito e i rischi del voto

L’elezione di Donato Pentassuglia rappresenta l’ultima possibilità di creare, senza traumi, una nuova classe dirigente nel Partito democratico tarantino prima che la probabile vittoria del centrodestra alle elezioni politiche spazzi via la vecchia nomenklatura, imponendo un brutale, e obbligatorio, cambio di passo.

Questa la sfida, e l’opportunità, che si presentano di fronte al nuovo segretario: fondere l’anima cattolica e quella ex comunista, adattandole alla realtà del nostro territorio. Creare una nuova cultura politica e di governo per ottenere subito un buon risultato alle elezioni di aprile e poi costruire la vittoria alle elezioni provinciali del 2009 dove magari potrebbe essere lo stesso Pentassuglia il candidato presidente (scegliendo l’uscente Gianni Florido la Regione o il Parlamento europeo).

Nelle dichiarazioni rilasciate subito dopo l’elezione, l’orientamento di Pentassuglia sembra scegliere la direzione giusta: «La politica è risolvere i problemi quotidiani della gente, facendo sentire loro classe dirigente». Ma riuscirà

nell’impresa il «ragazzo» di contrada Motolese, «la vera novità della politica» come l’ha definito il suo massimo sponsor, il presidente della Provincia Gianni Florido, richiamandosi al passato del segretario: bracciante, operaio, sindacalista?

Sulla strada di Pentassuglia c’è una insidia forte: le resistenze al cambiamento dei vecchi

notabili. Il segretario dovrà superarle facendo appello da un lato alle sue giovani forze e dall’altro alla sapiente arte della mediazione di stampo democristiano cui non ha mai fatto mistero di voler sempre attingere. In questo senso Pentassuglia potrebbe attuare una strategia veltroniana: procedere con «strappi» ragionati su alcuni temi. Così come ha suggerito nel suo intervento

Alfonso Musci, delegato all’assemblea nazionale: «Pentassuglia risponde alla crisi attraverso la politica, occorre un mutamento nelle relazioni tra sviluppo economico, vita, salute e ambiente.

Occorre che il Pd intercetti la nuova cittadinanza oggi sconosciuta alla politica». Un impegno difficile, quello di Pentassuglia, perché anche a Taranto aderisce l’immagine che Giampaolo Pansa, nel suo Bestiario sull’«Espresso», ha offerto delle oligarchie del Pd:

«Vecchi capi ex Ds ed ex Margherita che si stanno facendo la forca, e soprattutto la fanno a Veltroni » .

Ecco, Pentassuglia deve fuggire la logica, soprattutto deve fuggire la forca. Bene fa a partire per un viaggio nei 29 Comuni, conoscerà da vicino il partito, quello vero, quello lontano dalle segrete stanze. Gli suggeriamo di fare questo viaggio con un autobus. Lui 40enne, come noi, i Beatles li ha visti solo in TV e forse ricorderà (o forse no) il loro Magical Mystery Tour. Ecco l’autobus di Pentassuglia dovrebbe somigliare a quello, psichedelico, dei Beatles: coloratissimo e pieno di tutti i segmenti della società: giovani, vecchi, bambini. Lui è in grado di mobilitare quella nuova, allegra, cittadinanza, unica risposta alla sfida di cambiamento

lanciata dal neosegretario. Unica realizzazione del concetto di inclusione per altri versi citato, ieri in assemblea, a sproposito. Perché l’inclusione di cui parlano i notabili è solo logora politica nella quale, azzerando i contrasti, trionfano le furbizie.

Fulvio Colucci - 24 febbraio 2008 La Gazzetta del Mezzogiorno

sabato 23 febbraio 2008

La posizione del Pd Laterza sulla conclusione delle indagini del campo sportivo

Nei giorni scorsi i giornali hanno riportato, nella cronaca giudiziaria, la notizia della conclusione di un'inchiesta riguardante la realizzazione del campo di calcio in erba sintetica a Laterza e i lavori di completamento dello stesso. L’inchiesta, condotta dal P.M. Pietro Argentino, ipotizza i reati di truffa, abuso in atti d'ufficio e falso ideologico per il Sindaco Cristella e la precedente giunta comunale.
Il coordinamento del Partito Democratico in merito alla vicenda esprime preoccupazione per il rischio di compromettere la dignità dell’intera comunità laertina. Pertanto auspica che l’iter giudiziario si concluda velocemente, riponendo fiducia nel lavoro e nell’operato della procura di Taranto.
Il PD di Laterza non cerca la pubblica gogna e conserva le sue convinzioni garantiste a differenza di chi, nei mesi scorsi, ha pubblicato sui propri fogli di partito nomi di nostri concittadini, intenti a difendersi dalle querele del Sindaco.
Inoltre ritiene innocente chi non abbia subito una condanna definitiva; innocenze o colpevolezze che devono però essere accertate nelle aule dei tribunali, non tramite autoassoluzioni sui giornali o in pubblica piazza.
Nel contempo, non possiamo sottacere che, in più occasioni, le forze politiche che sono confluite nel PD hanno disapprovato il comportamento amministrativo della Giunta Cristella, anche in merito agli affidamenti diretti di appalti pubblici.
In particolare, sullo specifico del completamento del campo sportivo e della sua successiva gestione abbiamo criticato:
1) il cambio di destinazione d’uso (da campo di atletica con campo di calcio a campo di calcio con pista di atletica);
2) la consulenza d’oro per l’ingegner Carlo Longhi;
3) l’affidamento diretto per l’erba sintetica alla Società Mondo S.p.A., su cui ora si è accentrata l’attenzione della magistratura;
4) la gestione dell’impianto sportivo (interrogazione consiliare di novembre 2006).
Continueremo a difendere gli interessi della nostra comunità, opponendoci a chiunque voglia perseguire solo il proprio tornaconto, occupandoci di questioni gravissime quali la crisi della Curvet, la difficoltà del servizio di trasporto dell’Osmairm e l’ingarbugliata e penosa vicenda delle pale eoliche.

PARTITO DEMOCRATICO di Laterza