Da segnalare che la sagra non si è potuta svolgere nel tratto della piazza nei pressi della fontana. Precisamente scendendo verso il municipio sulla sinistra. Tale zona è infatti off limits, dato che una folta colonia di volatili, nidificante sugli antistanti frondosissimi alberi, l’ha ormai adibita a propria personale cloaca. Il guano ed il suo odore investono ormai la zona, compresa la panchina divenuta inservibile. Speriamo che i tanti visitatori accorsi, inebriati dal fumo dei fornelli, non v’abbiano fatto caso…
martedì 5 agosto 2008
Un paese dove è tutto tipico
Da segnalare che la sagra non si è potuta svolgere nel tratto della piazza nei pressi della fontana. Precisamente scendendo verso il municipio sulla sinistra. Tale zona è infatti off limits, dato che una folta colonia di volatili, nidificante sugli antistanti frondosissimi alberi, l’ha ormai adibita a propria personale cloaca. Il guano ed il suo odore investono ormai la zona, compresa la panchina divenuta inservibile. Speriamo che i tanti visitatori accorsi, inebriati dal fumo dei fornelli, non v’abbiano fatto caso…
zitti, sordi e ciechi - Evviva l'accademia degli indecenti
Esistono nel nostro Paese famose e illustre Accademie: l’Accademia della Crusca, l’Accademia degli Arcadi, l’Accademia del Cimento, l’Accademia dei Georgofili. Insieme a queste ci sono parecchie che sono veramente bizzarre: l’Accademia degli Illuminati, l’Accademia degli Illusi, l’Accademia degli Umidi.
L’ultima, fortemente caratterizzata, di recente costituzione, è l’ ”Accademia degli Indecenti”, conta 14 iscritti, il cui Presidente, eletto all’unanimità, è Gisella KRISTALLIN (“Lo voglio bene al mio paese io”).
Questa organizzazione si regge finora esclusivamente sulla fama del suo Presidente, bravissimo, parla pacato, risponde con gentilezza, pronuncia parole e frasi, una per una, perfettamente comprensibili, “lo”, “bene”, “al”, “io”, “mio”, “voglio”, “paese”: alla fine, dopo che le parole, le frasi, si adunano tutte insieme, si mischiano l’una all’altra, chi l’ascolta, compiaciuta, si domanda cosa abbia detto quest’uomo così compito e intelligente.
Tra le ultime imprese del Presidente ricordiamo l’aumento della TARSU, l’incremento dell’addizionale comunale, dallo 0,2% all’0,8%, la positività dimostrata al “Consorzio del pane” quando unilateralmente si sono aumentato il costo del pane di 30 centesimi, giustificato dall’aumento di 5 centesimo al chilo del costo del grano; oggi, con grande coraggio e forza è silente oppositore alla minaccia che i panificatori hanno fatto di diminuire il costo del pane di 50 centesimi, come conseguenza di diminuzione di 15 centesimi al chilo del costo del grano.
E’ grazie alla sua “fattibilità”, al fatto di stare con i più deboli, panificatori, macellai, gente che ha sempre pagato le tasse, a differenza di quei evasori sovversivi di operai e pensionati, che i cittadini del paese di KRISTALLIN. Gli augurano un futuro politico roseo, magari a Roma, insieme a “Fefè” di cui è il delfino, anche se, a malincuore, lascerà la presidenza dell’”Accademia degli Indecenti” e in paese si costituirà un club della buona amministrazione.
Firma per salvare l'Italia
"Salva l'Italia!". S'intitola così la petizione che il Partito Democratico ha promosso e che è partita a Luglio per concludersi il 25 ottobre, in occasione della manifestazione nazionale indetta dal partito.La petizione ha al centro due questioni: la difesa delle regole democratiche contro le forzature e le leggi sbagliate del governo e la lotta per far ripartire l'Italia, cominciando da stipendi e pensioni.Obiettivo, primario completare la raccolta di firme promossa dal segretario nazionale Walter Veltroni per dire no ad un governo che non rispetta le regole democratiche, forza la mano sui temi della giustizia e non fa nulla per far crescere salari e pensioni mentre l'Italia vive una pesante crisi e le famiglie faticano ad arrivare alla fine del mese .L'itinerario pugliese così come fino ad ora è stato fatto in altre regioni prevederà molti piccoli comuni perché, come dichiara Beppe Fioroni, coordinatore dell'iniziativa "vivere in un centro al di sotto dei 5.000 abitanti diventerà un lusso".Riportiamo di seguito le tappe pugliesi:
MARTEDI' 5 Agosto
* ore 14,00 - Marina di LEPORANO (TA).
* ore 15,30 - Marina di PULSANO (TA).
* ore 16,30 - LIZZANO (TA. ore 18,30 - San PIETRO in Bevania (TA).
* ore 20,30 - TREPUZZI (LE)
MERCOLEDI' 6 Agosto
ore 10,30 -CAMERINI - Marina di OSTUNI (BR) c/o Il FARO.
ore 16,00 - Spiaggia PANE e POMODORO, BARI.
ore 20,30 - P.zza CASTELLO, BARLETTA (BA).
GIOVEDI' 7 Agosto
ore 10,30 - Lungomare E. MATTEI - VIESTE (FG).
lunedì 4 agosto 2008
Tassati SI , Creduloni NO!
Non è vero che il mancato rispetto del patto di stabilità relativo all’esercizio finanziario 2006 sia stato indolore per il Comune di Laterza, e il «virtuosismo» del 2007, anno in cui il patto è stato invece «centrato», è frutto dell’aumento dell’aliquota Irpef all’indice massimo.E’ quanto sostiene, in sintesi, sulle pagine elettroniche del blog ufficiale del Partito democratico laertino, il consigliere comunale Franco Catapano, in relazione e in risposta alle dichiarazioni rilasciate nei giorni corsi alla stampa dall’assessore alla Programmazione economica, Vito Minei.
Nella sostanza, per Catapano, i dati «trionfalistici» dell’assessore Minei «si riferiscono a studi e proiezioni che riguardano la manovra finanziaria 2008 ed i bilanci di previsione comunali per il 2009» che, peraltro, «non tengono conto di quello che potrà accadere con la prossima finanziaria». E i 77mila euro di premialità disposti per Laterza, nell’esercizio 2007 comune «virtuoso», sono - ribadisce Catapano - «strettamente legati al gettito dell’Irpef (ovvero rischiamo
Caro-affitti, 33 mln ai pugliesi bisognosi
BARI - Oltre 33 milioni di euro sono contenuti nella delibera approvata dalla Regione Puglia, su proposta dall’assessore all’Edilizia residenziale pubblica, Angela Barbanente, per il «fondo per il sostegno all’affitto» per l’anno 2007, che individua i Comuni beneficiari dei contributi per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione. Quest’anno, dunque, la Regione – è detto in una nota dell’ufficio stampa – “per non far gravare proprio sulle persone e le famiglie meno abbienti i tagli statali, ha contribuito con una somma maggiore rispetto a quella degli scorsi anni e per la prima volta superiore persino a quella stanziata dal ministero”.
Anche quest’anno – si spiega nella nota – si è deciso di accantonare una somma, pari a euro 5.000.000, per incentivare i Comuni a concorrere al Fondo con risorse proprie, attribuendo loro una premialità”.
Il meccanismo previsto contiene alcune novità rispetto all’anno scorso. Per essere più incisivi nell’incentivazione dei Comuni, l’attribuzione della premialità avviene secondo due criteri distinti: la prima tiene in maggiore considerazione il fabbisogno, la seconda dà maggiore importanza alla quota di partecipazione comunale.
La somma da concedere come premialità è ripartita in due parti: la prima di importo pari a euro 3.000.000,00 e la seconda a euro 2.000.000,00.
La deliberazione di giunta ribadisce per i Comuni l’obbligo comunale, già previsto dalla legge, di compiere “controlli rigorosi sull'attendibilità delle dichiarazioni dei richiedenti” e “prevede la trasmissione alla Regione di una dettagliata relazione sugli accertamenti effettuati e sui relativi risultati e provvedimenti assunti”.
La documentazione, compresi gli eventuali atti deliberativi riguardanti il cofinanziamento comunale per la premialità, dovrà giungere alla Regione entro il termine perentorio del 19 dicembre 2008.
venerdì 1 agosto 2008
Profumo di pane e di arrosti, a Laterza una Sagra che dura tre giorni
Pane e arrosti di carne, Laterza celebra da oggi due prodotti tipici del territorio con una grande sagra. «Questa sagra è la nostra storia, la nostra cultura - dice il sindaco di Laterza, Giuseppe Cristella -. La gente se l’aspetta perché vengono tutto l’anno a Laterza a mangiare arrosto o focaccia, o a comprare pane e carne. Laterza è la capitale della carne, del pane, della maiolica, delle gravine, nonchè oasi protetta».Il programma. Oggi alle 20 ci sarà «La Cuccagna» organizzata dalla Pro Loco di Laterza, con la partecipazione di sei squadre a contendersi il ricco montepremi: agnello, provolone e caciocavallo, pollo, coniglio, salsiccia, salumi sottovuoto e prodotti da forno vanto dei produttori locali. Dalle 22 corteo in musica del gruppo folk di percussioni «Officine del ritmo La Bandita» girerà per le vie principali di Laterza a regalare allegria (evento a cura dell’associazione «Solevante» di Laterza).
«La Sagra del pane e dell’arrosto è la vetrina delle nostre produzioni eccellenti - dichiara l’assessore alle Attività produttive, Agostino Perrone -. Buona parte dell’economia cittadina vive di questi due prodotti, insieme ai latticini e alla maiolica». «Per il futuro mi auguro di coinvolgere le altre attività produttive» aggiunge Leonardo Clemente, presidente dei panificatori.
Ancora il programma. Domani spazio per la musica con il concorso «Una Voce per Sanremo» riservato ad interpreti, cantautori e gruppi musicali che si esibiranno in canzoni edite. Il gruppo folk colombiano «Danzat» proporrà colori e musica e si esibiranno nello Joropo, ballo tradizionale che rappresenta la festa degli Llaneros che coinvolge e diverte i partecipanti attraverso i suoni di arpe, cuatro e maracas. Infine, domenica appuntamento con la «Sagra del pane e dell’arrosto». Il il ticket degustazione darà diritto a pane, salsicciotti e fegatini, nonché focaccia e latticini, fin dalle 20. Non mancheranno gli spettacoli con gli artisti di Zelig Circus, fra cui Diego Parassole, Antonio e Michele, Bruce Ketta, e da «La Sai l’Ultima?» Laura Leo.
giovedì 31 luglio 2008
L'informazione e la politica locale
Riportiamo un commento analitico e appropriato di Akerfeldt che ancora una volta è riuscito a mettere ordine ad un confronto sterile e forse anche tendenzioso sui giornali locali e il rapporto con la politica.A margine di questa discussione un po’ confusa ma stimolante, vorrei fare alcune considerazioni. La prima: capita a volte ai giornalisti di sbagliare. In sede di redazione, revisione o stampa dell’articolo possono avvenire errori del tutto fortuiti dovuti a distrazione o fretta. Ad esempio si può scrivere Catalano invece di Catapano o 70 feriti invece di 71. Sono errori di poco conto. Si può anche scrivere 30000 € invece di 3000, aggiungendo uno zero. La cosa però cambierebbe non poco. Sarebbe quindi meglio rettificare. Nel caso dell’errore commesso dal Corriere del Giorno tra tremila (3000) e trecentomilioni (300000000) di euro la differenza è abissale. Le cifre sono molto diverse. Il refuso non è spiegabile con un semplice errore di battitura. E’ un errore marchiano derivato forse da una mancata verifica della fonte. Ero presente al consiglio comunale dell’8 luglio e non mi sembra aver visto al momento della presentazione del rendiconto finanziario nessun cronista del Corriere. Qualcuno potrebbe essere giunto dopo, aver chiesto informazioni e, o perché vittima di malinteso o perché informato male, aver appreso e riportato la cifra spropositata. Questa, tuttavia, si poteva correggere per tempo, essendo la cronaca del consiglio uscita sul quotidiano tarantino il 14 o 15 luglio. Non so inoltre se sia avvenuta la rettifica, ma dato il caso, questa era altamente consigliabile.
Per ciò che concerne il discorso su Agorà, questo non mi è molto chiaro. Da quanto si evince dai commenti riportati, Agorà sarebbe il simbolo di un giornalismo che s’offre solo come cassa di risonanza (per quel che può risuonare) delle notizie di genesi politica, non preoccupandosi affatto di constatarne la veridicità e assumendo un atteggiamento alquanto prono verso i potenti. Ora, non che Agorà sia un campione del giornalismo d’inchiesta (cosa che in Italia riesce solo e in parte alle migliori testate nazionali), ma da qui a dire che sia un giornale che non abbia motivo d’esistere, perché semplice raccoglitore di comunicati e dichiarazioni politiche o perchè non interesserebbe a nessuno, ne passa. Cerca di fare cronaca locale attingendo per quanto possibile notizie di prima mano e conferendo loro un taglio valutativo, condivisibile o meno che esso sia.
Infine che il giornalismo italiano non goda di buona salute dal punto di vista commerciale e dal punto di vista qualitativo è indubitabile. Su quest’ultimo punto distinguo e opinabilità trascinerebbero in un discorso troppo ampio. Per quanto riguarda il primo punto cerco di sintetizzare alcuni elementi esplicativi. Le anemiche vendite dei quotidiani sono dovute tra l'altro a uno sviluppo della sfera pubblica italiana, nell’ottocento e nella prima metà del novecento, spiccatamente elitario. La costituzione de facto della nazione italiana, attraverso l’adozione di una lingua comune che sconfiggesse l’uso dei dialetti e la nascita di un vero sentimento nazional-popolare, si ha compiutamente solo con il dopoguerra e l’avvento della televisione negli anni cinquanta. I giornali avevano una diffusione limitata, non di massa, scontando la scarsa alfabetizzazione della popolazione italiana e l’asfissia del mercato pubblicitario, e riferendosi perciò alle intelligenthie italiane, da quelle fautrici dell’unità politico amministrativa dello Stivale fino, quanto meno, a quelle dell’immediato secondo dopoguerra. Ciò ha portato a rapporti sempre più stretti tra lobby di potere politico-economico e quotidiani e spiega anche l’endemica dipendenza da finanziamenti statali del mercato editoriale italiano. La situazione (anche se il numero dei lettori è ovviamente aumentato) si è sostanzialmente evoluta poco, dovendo ormai la stampa rincorrere una cultura di massa dall’impriting marcatamente televisivo difficile da sradicare. Essendosi affermata la televisione come principale consumo culturale di massa, i quotidiani e i periodici hanno tuttora un seguito relativamente basso.
mercoledì 30 luglio 2008
Perchè non cala il prezzo del pane?
La Federconsumatori Puglia fa ricorso ai Garanti e chiede di verificare perchè se il prezzo del grano continua a scendere non accade altrettanto per i prodotti al consumo. Secondo rilevazioni dell'Associazione, a Brindisi il prezzo di una pagnotta di grano duro è raddoppiato in un anno. Per non parlare della focaccia che a Bari può arrivare a costare 7 euro al chilomartedì 29 luglio 2008
Proposte, proposte e ancora proposte
Di seguito riportiamo l'email di un nostro amico che ci stimola sempre a fare di più. Vogliamo ringranziarlo pubblicamente con questo post e informare i nostri visitatori della sua preziosa presenza a Taranto.Cari Amici,
docente di Storia dell’Industria - Università di Bari
Solo tre comunità montane in Puglia e senza comuni al livello del mare
Comunità montane: ridurre la spesa, riorganizzare il sistema, associare in tre soli enti tutti i comuni montani e semimontani della Puglia. Questi, nelle parole dell'assessore regionale Guglielmo Minervini, gli obiettivi del disegno di legge di riordino, all'esame di tre commissioni congiunte del Consiglio regionale: enti regionali, sviluppo economico, affari istituzionali."La seduta è stata dedicata alla relazione introduttiva del rappresentante del governo regionale. Abbiamo incardinato l'argomento - ha dichiarato il presidente della seconda, - e contiamo di esaminare nel merito e licenziare il ddl dopo la pausa estiva, in modo da consentire al Consiglio regionale di approvarlo come legge entro la scadenza di fine settembre".La Finanziaria 2008 ha fissato norme di riduzione della spesa, chiedendo alle Regioni di legiferare nelle aterie indicate e prevedendo sanzioni in caso di inosservanza. Nel caso pugliese si giungerebbe "all'automatica riduzione alla sola comunità montana del Subappennino - ha spiegato l'assessore - ma la Giunta regionale ha deciso di definire l' iniziativa legislativa. Altre cinque lo hanno già fatto". Due le ragioni della scelta, che punta a conservare i 4 milioni e mezzo di euro di risorse nazionali assegnati annualmente per interventi delle comunità montane pugliesi sul territorio."Da un lato - ha fatto presente Minervini - vogliamo operare una sensibile, massiccia riduzione dei costi di gestione delle comunità, che ora finiscono per assorbire quasi totalmente le risorse pubbliche trasferite. Puntiamo sul forte snellimento dell'impianto gestionale e calcoliamo di far scendere al 30% la percentuale dei finanziamenti (ora tocca l'80%) assorbita dalle spese di funzionamento delle comunità. Il 70% delle risorse sarebbe effettivamente al servizio nelle zone disagiate".Il secondo degli obiettivi è conservare le risorse qualificandone la spesa. Si dovrebbe ottenere riducendo a tre le comunità (Appennino Dauno, Gargano e Murge), ridisegnando e snellendo l'articolazione territoriale, tagliando drasticamente i costi.
Viene del tutto eliminata la "chiacchierata" terza categoria: quella dei comuni svantaggiati (anche a livello del mare). Il criterio resta oggettivo: comuni geograficamente situati sui rilievi."Ci sembra una buona mediazione, una legge va adottata se vogliamo conservare le rimesse statali - ha concluso l'assessore Minervini - ma se a livello nazionale dovesse emergere l'orientamento a cancellare le comunità montane, il governo regionale non avrebbe difficoltà ad adeguarsi. Il punto è non perdere i 4,5 milioni di euro ed è quello che avverrebbe, allo stato attuale, in mancanza di indicazioni statali, sostituendo alle comunità le unioni di comuni montani, come richiesto dall'Anci. Di fatto, però, le comunità montane da noi ridisegnate ricalcano proprio queste unioni".
La differenziata è sotto la media regionale
Tagli alla sanità, si paga per Papilloma ed epidurale

I numeri al lotto
Per il 2008 Laterza non ha diritto a partecipare all'incremento del gettito sulla compartecipazione comunale dell'Irpef come potete verificare direttamente sul sito del ministero degli interni al seguente indirizzo:
www.finanzalocale.interno.it/ser/compartecipazione/2008/tabreg.html
Noterete che Laterza è uno dei 50 comuni pugliesi (su un totale di 258 comuni) che nel 2006 non ha rispettato il patto di stabilità e pertanto non ha potuto partecipare alla suddivisione dei fondi (51milioni di euro) destinati alla Puglia e riferiti all'IRPEF del 2006. Mentre gli altri comuni per esempio: MASSAFRA: euro 69.639,65; GINOSA: euro 45.988,28; CASTELLANETA: euro 23.350,37; PALAGIANO: euro 36.168,06 hanno partecipato alla ripartizione.
Nel 2007 la maggioranza di centrodestra decise, per rientrare nel patto di stabilità, di aumentare iniquamente le tasse dei laertini (Tarsu e addizionale Irpef), in particolare aumentò al massimo l'addizionale IRPEF dal 2 al 8 per mille. Laterza divenne perciò uno dei comuni più tassati della provincia di Taranto e della Puglia (in Italia solo 460 comuni su 8.101 aumentarono l'Irpef al massimo).
I dati trionfalistici (di Minei e del sindaco) si riferiscono ad uno studio e delle proiezioni che riguardano la manovra finanziaria 2008 ed i bilanci di previsione comunali per il 2009. Naturalmente le proiezioni non tengono conto di quello che potrà accadere con la prossima finanziaria (ridimensionamento dell'ICI e blocco delle aliquote) e "la variabile Tremonti" così come si evince leggendo il rapporto. Inoltre i 77.000 euro di premialità, citati nelle note stampe, sono strettamente legati al gettito dell'Irpef (ovvero rischiamo di prendere di più perchè già paghiamo di più).
Il resto è propaganda, tra l'altro di bassa "lega".
Lettera di una fannullona al ministro Brunetta
Gentile Ministro,lunedì 28 luglio 2008
Negozi aperti di giovedì e mercato serale per l'estate
LATERZA - Negozi aperti di giovedì, e per massimo 13 ore al giorno, e mercati settimanali di pomeriggio. Anche gli orari delle attività commerciali si adeguano ai ritmi dell'estate e, per rispondere alle esigenze dei clienti e dei turisti, si allungano.Pertanto, i negozi possono rimanere aperti dalle 7 di mattina massimo fino alle dieci di sera, con orario libero e comunque non superiore alle 13 ore giornaliere.
Tutti i giovedì del mese di luglio e agosto è concessa una deroga alla chiusura imposta dalla precedente ordinanza di gennaio, quindi, ogni commerciante potrà scegliere se aprire o meno, così come viene anche permessa l'apertura per due domeniche estive: 27 luglio e 17 agosto (oltre al 12 ottobre).
Infine, l'assessore stabilisce che i mercati settimanali del lunedì, nei giorni 28 luglio, 4 e 11 agosto, siano effettuati di pomeriggio dalle 17 alle 22. Una scelta già adottata nell'estate scorsa, che rende sicuramente più piacevole la passeggiata tra le bancarelle del mercato, rispetto alla calura della mattina.
Insomma, non saranno la stessa cosa di ombrelloni e spiagge, né tantomeno l'equivalente dei famosi mercatini di alcune città del Nord Europa, ma sicuramente trovare un negozio aperto di giovedì o in orari più flessibili del consueto, così come poter fare la spesa al mercato con il fresco della sera fanno "più" estate. Anche in collina.