giovedì 13 settembre 2007

PROVE DI DIALOGO FRA COMUNE E PROVINCIA

LATERZA – Tra Comune e Provincia, prove di dialogo in consiglio: alla seduta di martedì sera, dibattito senza rete fra i consiglieri comunali e l’assessore provinciale ai Lavori pubblici Costanzo Carrieri. Chiesto dall'opposizione di centrosinistra al fine di chiarire “una volta per tutte e in termini costruttivi” lo stato dei rapporti fra le due istituzioni, il punto all'ordine del giorno, già programmato in sede di conferenza dei capigruppo, ha scontato il “veleno” dei preliminari.
Da una parte l'esigenza della minoranza di esplicitare gli indirizzi della massima assemblea cittadina per “capire che cosa chiedere alla Provincia” in un'ottica di confronto e di programmazione in vista anche delle opportunità offerte ai fondi comunitari 2006-2013 (Franco Catapano, Margherita).
Sull'altro fronte le argomentazioni della maggioranza: “La cartellina di presentazione è vuota: di che cosa parliamo?” (Nicola Saccomanni, assessore alle Politiche sociali). Il buon senso, a seguire, con il sindaco Giuseppe Cristella a incalzare Carrieri sulla “Laterza dimenticata: neanche un euro dalla Provincia in questi anni”, l'invito a “volare altro” di Lorenzo Caldaralo (Ds), l'occasione “da non perdere” di Sebastiano Stano (Sdi) e il “lasciamo parlare Carrieri” di Leonardo Pugliese (vicesindaco, An). “Non sapevo di tanto conflitto, e non so se devo chiedere scusa per essere qui” ha esordito l'assessore “ospite” a consiglio sospeso, prima di “dare al sindaco Cristella una brutta notizia: 340mila euro già spesi e 650mila disponibili per la strada provinciale Laterza-Santeramo, 200mila euro utilizzati per il ripristino delle facciate del liceo Vico”. E, nelle “ristrettezze” del bilancio della Provincia, ci sono i finanziamenti per le quattro aule dello stesso “Vico” da costruire ex novo. Tuttavia, “lo stato delle cose non è soddisfacente, ma il degrado e l'immobilismo sono vecchi di decenni” ha spiegato Carrieri. Poi, un taglio ai “tagli”, a sottolineare la politica delle “priorità diffuse” seguita dalla Provincia. Un passaggio sulla necessità di “fare sistema”, in riferimento alla programmazione strategica 2006-2013: “O si interagisce con progetti intercomunali, e comunque fuori da logiche di campanile, o si rimane fuori” è stata la riflessione di Costanzo Carrieri.
In chiusura, le preoccupazioni dell'assessore alle Politiche economiche Vito Minei in merito alla “emergenza infrastrutturale del territorio laertino”, l'arringa di Saccomanni sulle promesse non mantenute del presidente Florido e la constatazione di Caldaralo e Catapano: “Persa un'occasione per capire dove stiamo andando”.
Francesco Romano
La Gazzetta del Mezzogiorno - 13 settembre 07

martedì 11 settembre 2007

Conflitti di interesse sul pane

INSPIEGABILE E INGIUSTIFICABILE questo è il giudizio che la UIL di Laterza da in merito all’aumento del prezzo del pane da parte del Consorzio del Pane di Laterza. È vero che c’è stato un aumento delle materie prime, ma l' aumento di 5 centesimi al chilo di grano duro non può giustificare l’aumento di 40 centesimi per un chilo di pane. La Uil ritiene che si tratti di speculazione e cartello da parte del “Consorzio del pane”, altrimenti non si spiegherebbe il perchè alcuni panificatori di Laterza non hanno aumentato il prezzo del pane. Eppure anche loro hanno subito l' amento dei cereali. Probabilmente si accontentano di margini di guadagno minori.
Ma poi come mai il prezzo del pane è aumentato contemporaneamente alla proliferazione dei panifici a Laterza?

Può essere che a fronte di una riduzione delle vendite il “Consorzio del Pane”, in posizione di forza, ha deciso di aumentare i margini di guadagno sul prodotto? Essendo il pane un bene di prima necessità, come mai l’Amministrazione Comunale non interviene sulla regolamentazione del prezzo del pane?

Il FATTO vero è che esiste un grosso conflitto di interessi.

Non si può essere produttore di pane, socio del “Consorzio del Pane” e assessore al commercio, ovvero controllore e controllato.

La UIL, perdurando tale situazione, chiede l' intervento del Prefetto e invita i cittadini ad astenersi dall’acquisto di prodotti da quei panificatori che hanno aumentato inspiegabilmente e senza alcuna giustificazione il prezzo del pane.

Uil Laterza

lunedì 10 settembre 2007

BONUS VERO PER I PENSIONATI

Il mese prossimo più di 3.000.000 di pensionati a basso reddito riceveranno un “bonus” di circa 302 euro. Il provvedimento riguarderà quei pensionati con un reddito inferiore a 8.504,73 euro l'anno. Questo bonus, stabilito dal provvedimento varato dal governo il mese scorso (legge n.127/3 agosto 2007), prevede l'assegnazione di 301,70 euro che andranno ad aggiungersi alla pensione di ottobre. La somma aggiuntiva varia al variare dell' anzianità contributiva del pensionato.
Per i pensionati che hanno maturato fino a 15 anni di contributi, la somma aggiuntiva sarà pari a 262 euro che diventano 327 euro per coloro i quali hanno una anzianità contributiva compresa tra 15 e 25 anni. Riceveranno invece 392 euro quei pensionati con più di 25 anni di contributi. In questi giorni i pensionati, di cui l’INPS è a conoscenza dei dati reddituali stanno ricevendo una comunicazione con l'indicazione precisa dell'’importo riconosciuto per il 2007 insieme al riassunto dei requisiti necessari per l'ottenimento della cosiddetta quattordicesima: età pari o superiorea 64 anni e reddito personale non superiore a 8.504,73 euro annui.
Dal reddito vanno esclusi quelli derivanti da assegni per il nucleo familiare, assegni familiari e da indennità di accompagnamento, il reddito da casa di abitazione, il tfr e le competenze arretrate sottoposte a tassazione separata. Nel caso in cui il reddito personale sia di poco superiore al limite stabilito, la somma aggiuntiva sarà proporzionalmente ridotta.Ai quattrocentomila pensionati di cui l'INPS non conosce la posizione reddituale, l'istituto sta provvedendo ad inviare un modulo per la dichiarazione della propria situazione. Il documento dovrà essere rispedito all’INPS attraverso i CAF . Nel caso questi ultimi avessero redditi inferiori a 8.504,73 euro l’'anno, riceveranno il bonus nel mese di novembre. A partire dal 2008 il bonus sarà assegnato, in modo strutturale, nel mese di luglio .

domenica 9 settembre 2007

Sagra, Pane e Nonnocard

07-09-2007
Forni e fornelli: la festa e' servita
LATERZA - Forni e fornelli non solo d'estate. E' la formula della destagionalizzazione quella della Sagra del pane e della carne - edizione 2007, in programma per domenica 16 settembre, nella zona tra il santuario Mater Domini e via Concerie.
L'appuntamento, oramai consueto, è organizzato dall'Amministrazione comunale, in collaborazione con il Consorzio panificatori e l'Associazione del macellai. Una recente creatura quest'ultima, presieduta da Giuseppe Andeuzzi, che raccoglie dodici delle quasi 30 macellerie laertine.
Ieri pomeriggio la conferenza stampa di presentazione nella sede della stessa associazione, con il sindaco Giuseppe Cristella. Per lui questa è l'11° edizione della sagra, prima in veste di assessore poi di sindaco. "In questi dieci anni - ha detto - possiamo affermare di essere cresciuti: si è diffuso l'associazionismo di categoria e il centro storico, sede naturale della manifestazione, è completamente rinnovato, grazie ad investimenti pubblici e privati. Questo ci fa molto onore".
Programmata prima in agosto e poi slittata per "problemi organizzativi", la sagra nel mese di settembre (introdotta per la prima volta l'anno scorso) è un'idea che piace al sindaco: "Il nostro scopo è destagionalizzare il turismo - ha spiegato - ecco perché ci concentriamo non tanto sulla programmazione estiva quanto piuttosto sui mesi di maggio e settembre, perché in questo periodo si sposta l'attenzione dai centri balneari verso l'interno. E i prodotti tipici devono essere un veicolo per trasmettere le nostre bellezze storico-artistiche". Per l'occasione, infatti, saranno aperti al pubblico la Cantina spagnola e l'ex chiesa del Purgatorio. Stand di prodotti tipici locali poi saranno allestiti accanto a quelli della sagra, cui si potrà accedere con un ticket. Ospite il cabarettista Federico Salvatore. E se per i dettagli bisogna attendere la prossima settimana, l'associazione "Uccijr' d' Laterz'" fa già un suo bilancio: "Anno dopo anno, - ha detto Michele Cellaro - registriamo una crescita, grazie a queste azioni di marketing, ma soprattutto alla qualità della nostra carne, che proviene solo da allevamenti delle Murge". Buono anche il bilancio dell'estate appena trascorsa: si rafforza il connubio tra visite guidate e sosta in rosticceria, nonché la collaborazione con Proloco e Oasi Lipu. D'altra parte, i macellai sono molto determinati: "L'associazione - ha puntualizzato Cellaro - non è stata costituita solo in forma nominale, noi siamo veramente uniti al fine di rendere noto la nostra tradizione, la nostra cultura e il lavoro che quotidianamente svolgiamo".
Una battuta, infine, sull'aumento del prezzo del pane: "E' normale, dato l'aumento delle materie prime" - ha detto il sindaco. Che propone il suo "rimedio": la nonno card, sconto del 5% per tutti i titolari di pensione sociale. Sarebbero poco più di 200 e solo pochi l'hanno già richiesta.

Autore: Anna Lisa Carrera
Fonte: Corriere del giorno

sabato 8 settembre 2007

Grano e Farina , cifre contrastanti

E scoppia anche la “guerra del grano”. I due fronti sono da un lato i panificatori sostenuti da Confartigianato e dall’altro i produttori della materia prima che lamentano aumenti che ritengono ingiustificati. Posizioni contrastanti con un’unica certezza: i prezzi di molti alimenti subiranno già da questo mese dei ritocchi, in aumento. In particolare la C.I.A ( conferenza italiana agricoltori) di Taranto denuncia come, a fronte di un lieve aumento del prezzo del grano pagato ai produttori, in questi giorni i panificatori stiano aumentando il prezzo del pane. «In venti anni il prezzo della farina, della pasta e del pane non sono diminuiti bensì aumentati notevolmente. Infatti oggi il prezzo di vendita del grano è di 0,25 centesimi al kg esattamente il prezzo di venti anni fa, lire 50.000 al q.le. Il prezzo di vendita al pubblico del pane, attualmente oltre 2 euro, in venti anni è aumentato di oltre il 400%».
La Confartigianato, dal canto suo, lancia invece l’allarme sugli aumenti delle materie prime. «Inevitabili i ritocchi dei listini già in questo mese. E se la corsa ai rincari non cesserà molte imprese del settore alimentare saranno costrette a chiudere - spiega Fabio Paolillo, Direttore di Confartigianato Imprese Taranto. «Gli aumenti dei prezzi di alcune materie prime - farine, grano, latte, frutta, cacao - rischiano di incidere sul costo finale dei prodotti alimentari». “Confartigianato-Alimentazione” denuncia la sensibile variazione nell’ultimo anno dei prezzi all’ingrosso degli ingredienti necessari per la produzione di pasta fresca, pane, gelato, pasticceria.«Per quanto riguarda il pane, il prezzo della farina di grano tenero è aumentato del 18% - afferma Paolillo - mentre le nostre imprese sono riuscite a contenere gli aumenti del prezzo del pane entro il 6%, in linea con l’andamento inflazionistico. Infatti, in media il prezzo del pane è passato da euro 2,44 a 2,60 al Kg. A questi rialzi si aggiungono quelli per fattori della produzione come l’energia elettrica, il gas e l’acqua».

giovedì 6 settembre 2007

FORUM per il PD di Laterza

Da ieri è attivo il forum di discussione collegato a questo blog. Il forum è stato creato da Estintore, un visitatore molto attivo negli ultimi giorni su queste pagine .
Cogliamo l'occasione per ringraziarlo e invitiamo tutti i visitatori a partecipare attivamente alle discussioni che nasceranno nel forum e a proporre nuovi spunti di confronto su tematiche politiche e sociali relative all'Italia e a Laterza.
Il blog continuerà il suo percorso privilegiando la sua funzione informativa.

mercoledì 5 settembre 2007

Consiglio Comunale Laterza

Il prossimo Martedì 11 settembre 2007 alle ore 18,30 è stato convocato il Consiglio Comunale di Laterza c/o la "cittadella della cultura" per discutere il seguente ordine del giorno:
  1. Approvazione verbali seduta precedente
  2. Interrogazione con risposta scritta e orale (consiglieri Caldaralo, Catapano, Cirielli e Stano G.) sui disagi legati al traffico Via Oronzo Carrera e G. Dell'Aquila;
  3. Discussione circa le attività della Provincia di Taranto sul territorio comunale (punto richiesto dai consiglieri di minoranza: Caldaralo, Catapano, Cirielli, Serafini, Stano G. e Stano S.);
  4. Funzionamento impianto Progeva e conseguenti cattivi odori rilasciati in atmosfera (punto richiesto dai consiglieri di minoranza: Caldaralo, Catapano, Cirielli, Serafini, Stano G. e Stano S.);
  5. Riconoscimento debito fuori bilancio sentenza esecutiva Edil Putignano;
  6. Comunicazione prelievo n. 3 dal fondo di riserva del bilancio previsione 2007;
  7. Ratifica variazione n.4 al bilancio di previsione 2007;
  8. Rifacimento Bagni Pubblici Piazza Vittorio Emanuele - Comunicazioni.

Agorà risponde

Chiediamo che la presentazione dell’ultimo numero di Agorà venga tolta dal blog, poiché non condividiamo la pubblicazione di sproloqui sul giornale da parte di chi non ha il coraggio di firmarsi (proprio nel numero arricchito dall’inserto “Agorà Giovani” scritto per intero da nuove leve).
Chiediamo che questa posizione sia pubblicata sul blog.
Bartolo Matera – Presidente Ass. Società e Progresso
Rita Russi – Direttrice di Agorà
Cosimo Lamola – Redattore di Agorà

martedì 4 settembre 2007

Sciopero del Pane il 13 settembre

L’aumento del 30% del prezzo del pane ad Altamura, come è accaduto in altre città pugliesi, ha provocato non poche reazioni tra i cittadini-consumatori, costretti a pagare 45 centesimi in più per una pagnotta di pane. Un aumento ritenuto sproporzionato a fronte di un lieve incremento del costo delle materie prime. Un evento, questo, che ha intaccato pesantemente le disponibilità finanziarie delle famiglie a basso reddito e sul quale è intervenuto a più riprese il consigliere regionale Michele Ventricelli, capogruppo di SD in Consiglio regionale, proponendo una riduzione dell’aumento e spronando il sindaco di Altamura a rendere noto alla città i nomi di quei panificatori che non hanno effettuato alcun rialzo.
Ventricelli ha, inoltre, scritto nei giorni scorsi agli assessori Sandro Frisullo ed Enzo Russo, invitandoli a trovare una soluzione attraverso un tavolo di concertazione regionale composto dalle parti interessate alla vicenda. La risposta non si è fatta attendere. Sandro Frisullo, assessore regionale allo Sviluppo Economico, ha inviato una lettera al "consigliere Ventricelli" consigliere Ventricelli e per conoscenza a Enzo Russo, assessore regionale all’Agricoltura, assicurando che saranno adottate tutte le iniziative necessarie per ridurre l’aumento del prezzo del pane. “Questo assessorato – si legge – adotterà ogni azione di propria competenza finalizzata a scongiurare l’aumento del prezzo del pane. L’assessorato ha già attivato l’Osservatorio Regionale dei Prezzi per un approfondimento della tematica e per ogni eventuale proposta che potrà essere messa in atto anche in concertazione con l’assessorato alle Risorse Agroalimentari”. Sulla richiesta di Ventricelli di convocare un incontro pubblico in Regione, Frisullo ha comunicato di aver già preso provvedimenti. Ha annunciato, infatti, che “si sta definendo una data per un incontro con l’Associazione dei Panificatori e con le organizzazioni di categoria”. Il consigliere regionale di Sinistra Democratica ha reso noto altresì che il 13 settembre, in occasione dello “sciopero della pasta“ promosso dalle associazioni dei consumatori, si potrebbe estendere la manifestazione anche al pane, altro bene di prima necessità interessato da una forte impennata dei prezzi. Sciopero a cui potrebbero aderire i cittadini di Altamura e tutte quelle città pugliesi che sono state colpite da questo aumento.

Commento di un visitatore critico

Di seguito riportiamo il commento lasciato da un visitatore, che si è firmato come "estintore", che ha trattato diversi argomenti del Blog. Il commento è inserito nel post "sull'uscita del nuovo numero di Agorà" e probabilmente se non evidenziato rischiava di non essere letto e commentato. A tal proposito stiamo tentando di inserire un sistema che evidenzi in home page gli ultimi commenti che vengono rilasciati.

Estintore ha detto...

Quando cosi' gentilmente mi vien chiesto di partecipare al dibattito, seppur l'invito mi sia stato consegnato via e-mail, non posso fare a meno che fermarmi, leggere, pensare e finalmente stendere fiumi di parole che forse scalderanno gli animi di qualcuno, ad altri ilare potranno sembrare ma purtroppo di realta' parlano.

Cari amici/nemici,
non ho potuto fare a meno di leggere e di testare personalmente, lo spropositato aumento del pane, che secondo i calcoli dei bravi matematici di questo blog, portera' nelle casse dei panificatori oltre un milione di euro in piu'. Che dire. Piu' che un aumento trattasi di un colpo di stato, un vero e proprio golpe... i poveri cittadini nulla possono fare se non evitare di mangiare il tanto decantato pane di laterza magari sostituendolo col pane del Mulino Bianco il cui prezzo resta invariato.
Abbiamo facilmente risolto un problema.
Per quanto riguarda i costi della politica sto preparandomi ad intraprendere un discorso molto lungo cosi' da poter analizzare tutti i punti uno per uno in maniera chiara e dettagliata, rimando quindi fra qualche giorno le mie riflessioni.
Per quanto riguarda il blog vedo che e' anche strumento propagandistico per l'ormai vetusto AGORA', giornale sempre uguale, con persone sempre uguali, con idee sempre uguali. Democrazia vuol dire liberta', quindi continuate pure a editare Agora'... pero' che palle.
Alla prossima.

lunedì 3 settembre 2007

I COSTI DELLA POLITICA

Un elemento che ha contribuito alla ormai endemica disaffezione degli italiani rispetto alla politica è senz’altro l’esosità dei costi della stessa. In un momento in cui la nostra classe politica ci chiede di compiere dei sacrifici per il raggiungimento degli obiettivi di stabilità dei conti pubblici, i costi della pubblica amministrazione e più in generale della politica appaiono stridenti rispetto a tali sforzi. E’ stato stimato che annualmente “la politica” ci costi all’incirca 4 miliardi di euro e, dato che questa cifra non incide in modo drammatico sul nostro PIL, in passato si è ritenuto di poter rimandare quei correttivi necessari per un ridimensionamento di tali costi. All’istanza di maggiore sobrietà della politica proveniente dai cittadini, il governo Prodi ha risposto attraverso il disegno di legge “ Santagata-Lanzilotta” varato lo scorso 13 Luglio. Il decreto prevede un risparmio di circa 1,3 miliardi di euro l’anno, quindi una flessione della spesa di oltre il 25%, che riguarderà gli enti pubblici centrali per un importo non inferiore agli 800 milioni di euro e gli enti territoriali per non meno di 500 milioni di euro. Nello specifico il ddl prevede:

-una razionalizzazione degli enti pubblici e delle società partecipate attraverso procedure di riordino, trasformazione e liquidazione;

-predisposizione di un meccanismo di soppressione automatica degli organismi pubblici aventi funzioni accessorie di studio,consulenza e valutazione, trascorsi tre anni dalla loro istituzione;

-riduzione ad un massimo di 5 o 7 dei componenti degli organi societari delle società in mano pubblica;

-razionalizzazione delle spese per la dotazione di autovetture (auto blu) e di patrimonio immobiliare;

-razionalizzazione delle spese telefoniche mediante migrazione verso i servizi VOIP;

-utilizzo delle posta elettronica certificata per le comunicazioni tra le amministrazioni pubbliche (con ingenti risparmi connessi ai costi di archiviazione);

eliminazione dei consigli circoscrizionali nei comuni al di sotto dei 250.000 abitanti (in luogo dei 100.000 attuali);

-innalzamento a 600 metri di altitudine del requisito altimetrico minimo per l’insediamento della Comunità Montana;

-aumento delle incompatibilità per coloro i quali ricoprono un incarico pubblico, anche a diverso livello territoriale;

-riduzione del 20% dei consiglieri comunali e provinciali;

-riduzione da 16 a 12 del numero massimo degli assessori comunali e provinciali;

-limitazione delle aspettative per mandato elettorale dei sindaci, presidenti delle province, presidenti dei consigli comunali e provinciali e membri delle giunte comunali e provinciali;

-divieto per gli amministratori locali di ricoprire cariche di governo se operano contestualmente nel settore privato (limitatamente alle materie connesse alla specifica carica di governo locale ricoperta);

-obbligo di pubblicizzare sul sito istituzionale delle amministrazioni pubbliche:

  • Bilanci
  • Elenco di bandi di gara e di concorso
  • Criteri di selezione per gli incarichi
  • Indicazione del trattamento economico corrisposto ai consulenti e ai membri di commissioni e collegi.

domenica 2 settembre 2007

Aumenta anche il pane di Laterza

LATERZA. «Aumento inevitabile, e comunque contenuto al massimo: le speculazioni, se esistono, vanno ricercate altrove».
Leonardo Clemente, presidente del «Consorzio del Pane di Laterza» conferma la «lievitazione » dei prezzi annunciata, ma rigetta le argomentazioni di chi «fa di tutt'erba un fascio», indicando cifre che «per quanto ci riguarda - dice - sono molto lontane dalla realtà». La notizia, per cominciare: da lunedì 3 settembre a Laterza il pane costerà 40 centesimi in più al chilo, passando da 1,75 a 2,15 euro. "Un incremento che si aggira intorno al 22 per cento, meno della metà di quanto sarebbe stato invece necessario per pareggiare i costi" spiega Clemente. La precisazione, per continuare: "Coldiretti parla di un aumento del 419% del prezzo del pane dal 1985 ad oggi: non sappiamo da dove questi dati scaturiscano - aggiunge il panificatore laertino -, di contro conosciamo bene i nostri numeri: negli ultimi vent'anni a Laterza il pane è aumentato del 70%, e l'ultimo aggiornamento, nella misura del 9%, risale al 2 febbraio 2004".
Per il presidente del "Pane di Laterza ", la considerazioni da fare sono due. E insieme ne sottendono una terza: «L'Italia è divisa a metà e le percentuali indicate dalla Coldiretti non riguardano, evidentemente, la parte dello Stivale che comprende la Puglia e Laterza in particolare ». Ma l'allarme prezzi tiene alta la tensione, mentre l'estate sparecchia e l'autunno s'avvicina. Afosa l'una, caldo l'altro. Così mentre Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori a livello nazionale invitano il ministro delle Politiche agricole, De Castro, alla convocazione del Tavolo Agroalimentare, e mentre un analogo incontro di concertazione si profila in Puglia (Michele Ventricelli, Sd, l'ha formalmente richiesto agli assessori Frisullo e Russo), il presidente del Consorzio del Pane di Laterza propone, e insegue, chiarezza. «Abbiamo stretto la cinghia per mesi, sottoposti ai sensibili aumenti della materia prima, rimandando a settembre una decisione che, volutamente, abbiamo evitato di prendere nel periodo estivo» spiega. Circostanziando, a seguire: «A gennaio la semola di grano duro rimacinata costava 26 euro al quintale, oggi costa 38 euro, e il mercato è tutt'altro che stabile: soltanto i dati relativi alla produzione del Canada, in settembre, saranno significativi in proposito, e l'auspicio è che non ci siano altre sorprese». Intanto bisogna fare i conti con la «sottoproduzione » extra nazionale. «Dalla Siria arrivavano 5milioni di tonnellate di grano duro, nel 2007 se ne contano soltanto 250mila» informa Clemente. Le ripercussioni del caso: «Il prezzo del grano è passato dai 15 euro del 2006 ai 27 dell'anno in corso». E la produzione nazionale? «Qui bisogna sfatare un mito: se pure fosse possibile usare solo grano italiano, a fine agosto smetteremmo di sfornare pane» taglia corto il presidente dei panificatori di Laterza. Senza contare quanto la meticolosa «miscela» fra tipi diversi di grano messa a punto nei mulini di Puglia, sia funzionale alle caratteristiche finali richieste alla semola rimacinata: deve essere «forte ed elastica» scandisce Clemente. E poi, «la qualità va sostenuta». Un esempio: «I nostri forni a legna, presupposti irrinunciabili - incalza il presidente del Consorzio laertino - incidono non poco sui costi di produzione, così come un peso rilevante hanno avuto fin qui i vari adempimenti richiesti dalle procedure atte a certificare la qualità stessa: entro l'anno per il pane di Laterza arriva il marchio Igp».
Consorzio, qualità e sviluppo, Clemente sgomitola il filo rosso che li lega: «Dal 1999 ad oggi - chiude - la produzione dei panifici consorziati è aumentata del 350% e la forza lavoro complessiva di circa cento unità. Lunedì il pane costerà 40 centesimi in più al chilo? I laertini capiranno».
  • Autore: Francesco Romano
  • Fonte: Gazzetta del mezzogiorno

I cittadini preparati all'aumento del pane

Da Altamura a Laterza. L'ondata di aumento del prezzo del pane che ha colpito gli abitanti della città barese, si abbatterà anche sui laertini e sui consumatori degli altri centri vicini. I primi di settembre, al ritorno dalle ferie, dunque, anche i cittadini dovranno fare i conti con un rialzo del prezzo del pane e derivati. Di quanto sarà l'aumento?
AdAltamura, in molti panifici, il prezzo del pane ha subito un'impennata di circa 50 centesimi, salendo da 1,50 a 2 euro al kg. Un incremento di oltre il 30%, seguito a quello del prezzo del grano, mantenutosi però a 5 centesimi di euro al kg. In seguito alle lamentele dei cittadini, il sindaco Mario Stacca e l'assessore alle Attività Produttive, Francesco Miglionico, hanno tenuto un incontro in Municipio, per un confronto con la categoria dei pianificatori e con le altre forze politiche del Consiglio comunale. Il primo cittadino di Altamura ha dichiarato di aver “invitato la categoria a riflettere sulla protesta dei cittadini, che hanno visto aumentare il prezzo del pane in maniera drastica, ed a ridurre in modo consistente l'incremento già applicato”. “Il pane - ha continuato il sindaco - è un prodotto di prima necessità ed oltretutto un alimento base della tavola dei cittadini. È necessario, dunque, riflettere sulla possibilità di ridurre l'incremento del prezzo proprio per andare incontro alle legittime esigenze di vaste fasce della popolazione”.

Anche a Laterza l'aumento del prezzo del pane e, di conseguenza, di tutti i derivati, non passerà inosservato. Secondo quanto dichiarato dal presidente del Consorzio Pane di Laterza, Leonardo Clemente, il prezzo del pane dovrebbe salire di 35-40 centesimi. In concreto, se attualmente un laertino che acquista un kg di pane paga 1,75 euro, a partire dal 1° settembre si troverà a pagare 2,10 euro. Anche in questo caso, l'incremento è dovuto all'aumento del costo della materia prima. “Da due mesi e mezzo - ha spiegato Clemente - stiamo subendo un aumento del 46,5% sul costo del grano. Avremmo già dovuto applicare l'incremento ma abbiamo preferito aspettare la fine delle vacanze estive. Stiamo comunque cercando di contenerlo il più possibile”.
L'auspicio del presidente del Consorzio Pane è che il prezzo della materia prima si stabilizzi. Secondo Clemente, dipenderebbe tutto dalla mietitura che a breve sarà effettuata in Canada. “Se la produzione canadese - ha aggiunto - sarà inferiore alle aspettative, il prezzo del grano salirà ulteriormente”. Clemente ha, inoltre, rivelato che quest'anno dalla Siria sono state importate solo 250mila tonnellate di grano, rispetto ai 5 milioni degli anni passati. Una riduzione dovuta al calo di produzione che si è verificato a livello mondiale nell'ultimo periodo, in percentuali rilevanti anche in Italia. Migliaia di ettari riservati inizialmente alla coltivazione del grano sono stati destinati ad altre produzioni, più redditizie per i coltivatori.
L'aumento del prezzo del pane richiesto dai panificatori, secondo il presidente del Consorzio, è dunque inevitabile. “Sono diversi anni - ha affermato - che non si verificano variazioni di prezzo. L'ultima, di 15 centesimi, risale al 2001”.
Secondo Leonardo Clemente, l'aumento non sarà una sorpresa. “I cittadini - ha concluso - attraverso i media, sono stati preparati all'aumento”.
Articolo del Corriere del Giorno, 18 agosto 07

I LAVAVETRI E IL PARTITO DEMOCRATICO

Continua la passerella per il partito democratico: Veltroni, Bindi e diversi altri, in Puglia Emiliano, Gaglione e non si capisce ancora chi altro. Intanto ai lavavetri, in molti comuni, è stata dichiarata guerra. Se esiste un rapporto tra i due problemi, non bisogna essere laureati alla London School of Economics and Politics per coglierlo. Chi si candida a responsabilità nel PD ha, ad oggi, incarichi in autonomie locali ed istituzioni nazionali.
I problemi dei lavavetri sono più ampi della riduttiva presenza ai semafori. Si collocano in un’ampia discussione sui disagi di tante fasce deboli, specie extracomunitari. Essi non possono essere affrontati e risolti con delle ordinanze, per quanto queste in rarissimi casi possono essere anche efficaci. E molti del PD hanno responsabilità politiche cruciali per risolvere i problemi del mondo extracomunitario, del disagio, dell’emarginazione e della disoccupazione con efficaci
e nuove politiche di welfare.
Sappiamo che la nostra popolazione è fantastica nell’accogliere gli extracomunitari in situazione di emergenza, ma sa poco gestire i tempi lunghi dell’integrazione degli stranieri, a parte le eccezioni del volontariato e di pochi soggetti ad essi collegati. Non conoscendo specificamente i problemi del villaggio globale, l’accoglienza continua produce stanchezza e si inizia a pensare l’altro come possibile pericolo o addirittura ladro (di lavoro, di beni, di cultura, di pace e di identità locali).
L’irreversibilità del fenomeno però impone una seria attenzione a come rendere l’accoglienza durevole nel tempo e a come evitare forme di grettezze, che se, da una parte, non hanno mai prodotto forme violente di intolleranza (come in alcune parti del nord), dall’altra rischiano di alimentare il rifiuto dello straniero sulla base di pregiudizi, che spesso si organizzano in vera e propria mentalità razzista. Basta considerare le tante reazioni ai lavavetri. Certo l’immigrazione va disciplinata, le leggi e i controlli devono essere efficaci, la mafia internazionale va combattuta,
l’integrazione degli extracomunitari va potenziata, ma questo lo si può benissimo fare con gli strumenti ordinari di polizia, con politiche sagge di collaborazione internazionale, con la promozione del lavoro e del welfare. Le ordinanze contro i lavavetri servono a ben poco e aggravano il problema invece di risolverlo.
Sono questi temi all’attenzione del nascente PD? Per quel che sembra molto raramente. Il nuovo partito sembrerebbe nascere dalla somma di due partiti, cioè uno + uno. Ma le somme sono spesso di apparati e facilmente si trasformano in lotte per il potere, con poche garanzie democratiche. Non sorprende, allora, che il problema dei lavavetri e delle emergenze sociali sia spesso fuori dalle loro agende. Ci vorrebbe qualcosa più simile all’uno x uno, che dà uno e che solo così può essere qualcosa di autenticamente nuovo. Ad iniziare dalla riduzione dell’esposizione mediatica. Veltroni aveva promesso che sino ad ottobre sarebbe intervenuto poco e avrebbe continuato a fare prima di tutto il sindaco. Purtroppo non è stato così e il suo cattivo esempio è stato seguito da tutti gli altri in corsa. Per carità, nessuno nega la libertà di candidarsi e di impegnarsi per un partito.
Ma un dubbio viene: se sono così impegnati in questa corsa, non rischiano di trascurare i loro impegni istituzionali? Dobbiamo ricordare loro che sono stati eletti per fare i sindaci, i ministri, i sottosegretari, i consiglieri e assessori regionali e non per altro? Del resto il modo più corretto per prendere voti, anche per un partito, è quello di fare il proprio dovere di cittadini e di membri delle istituzioni, sempre e comunque. Questo vale per i candidati come per ogni
aderente a qualsiasi partito. Non a caso i migliori politici italiani sono stati quelli che hanno dimostrato fedeltà e impegno nelle istituzioni, prima e sopra ogni logica e attività di partito.

Rocco D’Ambrosio
docente di etica politica della Facoltà Teologica
Pugliese e Pontificia Università Gregoriana di Roma

sabato 1 settembre 2007

Eccome che aumenta il pane

Vi sembra poco l'aumento di 40 centesimi al chilo del pane? Al di là delle debole giustificazioni si tratta di una speculazione commerciale che colpisce un
alimento di prima necessità.
Calcoli alla mano stiamo parlando di un aumento di circa 750.000 di euro all'anno per le famiglie laertine. Un aumento del 20% in una sola botta.
Provate a pensate se aumentassero stipendi e pensioni con lo stesso criterio e incremento, un lavoratore da 1.000 euro al mese prenderebbe 1.200 allora si che si potrebbe iniziare a respirare,
E invece NO!
Un vecchio detto laertino recitava: "Povr a ci sp quant ha pidjj a fin du ms". Se poi ci aggiungiamo la questione di chi paga le tasse a Laterza scopriamo come i soliti fessi (dipendenti e pensionati) devono pagare anche per i "furbi" ricchi che dichiarano redditi irrisori.
Al di là della propaganda fatta dal Sindaco e dal centro-destra con l'istituzione della "nonno card" per le fasce deboli.
Leggete il comunicato stampa dell'amministrazione Cristella e vedrete come la realtà supera la fantasia.
A proposito conoscete parenti o amici che sono dotati di nonnocard?
Io non ho avuto l'onore di vederla questa fantomatica "tessera della povertà".