lunedì 14 gennaio 2008

Il Blog del Pd Laterza

A quasi 6 mesi dalla nascita del blog del Pd, è giunto il momento di un bilancio non definitivo dell’ attività svolta in questi mesi alla luce dei risultati che, ben al di là delle nostre aspettative, ci hanno colto di sorpresa.

I numeri parlano chiaro: 8500 pagine visitate attraverso 4300 visite da parte di 1331 visitatori unici assoluti ( cioè il numero dei singoli visitatori che hanno effettuato almeno un accesso ) con una media di permanenza nel blog di 4 minuti per ciascuna visita. Questi risultati non solo ci riempiono di gioia, ma ci incoraggiano a proseguire questo lavoro di informazione che, anche tra alcune difficoltà, abbiamo intrapreso.

Vorremmo a questo punto condividere con voi anche alcuni aspetti emersi dalle vostre visite che ci stanno guidando e continueranno a guidarci nella selezione dei prossimi contenuti e delle prossime iniziative.

Le visite al blog sono state per il 60% visite dirette, quindi si è trattato di visite avvenute attraverso la digitazione nella barra di ricerca del browser dell’indirizzo del sito, per il 15% si è trattato, invece, di visite provenienti dal motore di ricerca google. In quest’ultimo, le parole più ricercate che hanno condotto al blog sono state, Partito Democratico Laterza, Pd Laterza, Franco Catapano, Progeva.

La collocazione geografica degli utenti è molto varia a dimostrazione del fatto che il blog rappresenta un importante mezzo d’informazione per i laertini e soprattutto per i giovani laertini che vivono fuori Laterza.

In questi 5 mesi il numero dei visitatori è cresciuto vertiginosamente in corrispondenza della pubblicazione di post riguardanti tematiche prettamente locali e soprattutto legate alla attività amministrativa, più nel dettaglio in occasione della pubblicazione degli articoli riguardanti la Progeva e il “parcheggio di Villa dei Principi” (a metà settembre) il sito ha ricevuto una media di oltre 75 visite giornaliere con un picco di 81 visite nel giorno 17/9/2007. Questo risultato è rimasto il migliore di sempre nella pur breve storia del nostro-vostro blog.

Altri picchi di accessi si sono avuti in corrispondenza del post riguardante la vicenda della via intitolata alle Industrie Conte, e poi in prossimità delle Primarie del 14 ottobre che con 800 voti hanno consacrato il Pd come una realtà viva e presente nella nostra comunità ( smentendo di fatto una recente affermazione del sindaco che ha parlato del Pd come di un’accolita di soliti sospetti).

Il numero di accessi è tornato a crescere in corrispondenza della Festa del Pd, tenutasi tra la fine del 2007 e l’inizio di questo nuovo anno.

Grande successo hanno anche avuto in questo periodo i sondaggi riguardanti i provvedimenti “più caldi” realizzati dall’amministrazione Cristella. I sondaggi, ancora una volta, ci hanno permesso di comprendere se avevamo imboccato la strada giusta.

Un auspicio per il 2008? Speriamo di ricevere maggiori segnalazioni da voi visitatori attraverso l’indirizzo di posta o attraverso i commenti ai post per dare innanzitutto voce alle vostre osservazioni e per poter continuare nella nostra opera di informazione e denuncia .

Grazie di cuore a tutti!

Partito Democratico di Laterza

venerdì 11 gennaio 2008

Standard & Poor's elogia l'Italia



Standard and Poor's: «Bene l'Italia,Performance impressionante»

LONDRA
- Secondo Trevor Cullinan, primary analist per il rating italiano di Standard and Poor's, i dati di martedì scorso sul deficit/Pil italiano, sceso nei primi nove mesi del 2007 all'1,3%, il risultato migliore dal 1999, «sono il segnale di una performance impressionante in termini di bilancio generale e sono lodevoli gli sforzi compiuti dal governo nella lotta contro l'evasione fiscale» anche se questa «performance migliore del previsto» è dovuta, in parte, anche «a una componente ciclica non quantificabile».

SODDISFAZIONE DI PALAZZO CHIGI
- Alle osservazioni dell'agenzia di rating Palazzo Chigi ha risposto esprimendo «soddisfazione per le valutazioni lusinghiere sugli ultimi dati relativi al rapporto deficit-pil del nostro paese». Secondo fonti della presidenza del Consiglio, questa valutazione rappresenta un «riconoscimento» del lavoro svolto finora dal governo. Da qui la soddisfazione, nella «consapevolezza di aver conseguito risultati importantissimi». «Mi fa piacere - ha poi detto Prodi - perché penso che il rating verrà corretto fra non molto tempo. S&P ha definito estremamente positivo il dato sul deficit e ha aggiunto che non corregge il rating fino a quando non saranno noti cambiamenti nei dati della spesa». Prodi ricorda che «i movimenti sul lato della spesa sono più lenti che sul lato dell'entrata, ma vanno verso la direzione giusta».

Far diventare le città luoghi di apprendimento

Interessante iniziativa della Scuola di Management & Technology di Universus che apre le porte al confronto sui temi dell'apprendimento attraverso il cooperative learning tra tutti i principali attori del territorio, per lo sviluppo e la crescita di individui, gruppi ed organizzazioni pubbliche e private.
L'appuntamento è il 12 gennaio 2008 presso la sede Universus di Bari, in Viale Japigia 188, dalle ore 8.30 - www.universus.it -.
La maggiore complessità che ormai caratterizza il nostro vissuto quotidiano, rende necessario attivare un capillare processo di apprendimento continuo. Tante realtà europee hanno compreso che la loro economia, un futuro più prospero, dipende dalla crescita del capitale umano e sociale di cui dispongono al loro interno.
Diverse istituzioni locali nel mondo sviluppato ed in via di sviluppo stanno pensando e realizzando piani e strategie per promuovere la crescita personale, la creazione sociale e la creazione sostenibile di ricchezza attraverso lo sviluppo del potenziale umano di tutti i loro cittadini.
Il meeting intende approfondire una visione del territorio nuova per attivare processi virtuosi che porti la Puglia a diventare una “learnig region”, costellata da “learning cities”.
Tratto dal sito dell'Ente Organizzatore - www.universus.it

mercoledì 9 gennaio 2008

Statuto, Idee ed Etica, convocate il 14/1/2008

Alle costituenti e ai costituenti Regionali del PD
componenti della commissione Manifesto delle idee

Al presidente della commissione Manifesto delle idee
Al segretario Regionale
Al coordinatore del processo costituente

Carissimi,
si rende urgente, finite le festività natalizie, insediare le commissioni per inaugurare un proficuo lavoro con il massimo impegno di tutti per un confronto aperto e approfondito.
È per questo che abbiamo fissato la data di lunedì 14 Gennaio alle ore 16,30 presso l’Hotel Excelsior a Bari per insediare le tre commissioni con i rispettivi presidenti, avendo raccolto e seguito le Vostre opzioni e procedendo a norma di regolamento.

Agli incontri, che, per garantire l’ordinato svolgimento dei lavori, si svolgeranno in tre sale separate del medesimo hotel, parteciperanno, oltre alla sottoscritta, anche il segretario Regionale e il coordinatore del processo costituente. Le successive riunioni di ciascuna commissione saranno convocate da ciascun presidente.

L’occasione mi è gradita per porgerVi sinceri auguri di buon anno.

La Presidente
Loredana Capone

Biglietti vincenti

L'estrazione della lotteria del Partito Democratico abbinato al lotto del 5 gennaio scorso ha determinato le seguenti combinazioni vincenti:
Bari 86-Roma 73-biglietto invenduto
Bari 58-Roma 3 (biglietto venduto da Arcangelo Mastrodomenico) vinceTelevisore Samsung
Bari 42-Roma 34 (biglietto venduto da Scarati) vince Bici 28

martedì 8 gennaio 2008

Laterza, il Pd spiega le cose buone della politica

Parlare delle “cose buone della Politica”: esercizio impossibile? “No, noi ci crediamo” ha detto senza indugiare Wanda Pucci, con Davide Bellini giovane portavoce del Partito democratico, in apertura dell’incontro con cui, porte spalancate sul 2008, il “partito nuovo” si è presentato, nei giorni scorsi, alla città. Con la Finanziaria messa al centro del dibattito, quell’esercizio si caricava di ulteriori difficoltà nell’affollata (cosa buona, a prescindere) Cittadella della Cultura. Assente Michele Emiliano, il sindaco-primavera chiamato, non a caso, ad essere guida della prima stagione del Pd pugliese, la “sfida” in nome della buona politica è passata tutta sulle spalle di Ludovico Vico, parlamentare jonico a cui la pratica del cimento non fa certo difetto, e di Michele Mazzarano segretario del partito veltroniano nella frastagliata provincia tarantina. Il 14 ottobre (ottocento partecipanti alle primarie laertine), il filo rosso della serata. “Far sapere cosa sta accadendo”: è la “conoscenza da divulgare” l’input richiamato da Vico, per dare visibilità e forza alle scelte “non esaustive, ma buone” adottate in Finanziaria dal governo. Per il sociale, a sostegno del “lavoro e dell’impresa , o viceversa, se volete”, e di uno “stile di vita diffuso ed equo”. Perché - argomenta Vico - se è facile sostenerne uno “solo di una parte della società: pochi ricchi, pochi medi, molti poveri”, molto più difficile è il contrario, è assicurare a tutti, “nel modo più equo possibile”, le stesse opportunità. La partita di Prodi, e del governo, è di “legislatura” indica Vico. E cioè: puntellare la difesa (debito pubblico), per preparare l’attacco (sviluppo). Segnali confortanti dalla strategia di gioco: il tesoretto (2miliardi di euro, dall’evasione fiscale da estirpare: chi paga le tasse va rispettato due volte) utilizzato per eliminare l’abusato “scalone” e far crescere “senza clamori” le pensioni sociali. E ancora, la stabilizzazione del lavoro da una parte, la riduzione delle tasse (Irap, Iref) e la riproposizione del credito d’imposta per le imprese dall’altra: asse per la crescita, dice Vico. E per la politica vera. Assist per Michele Mazzarano. L’avvento del partito nuovo è passaggio-chiave per la politica intenta a riformare se stessa, sostiene, nella sostanza, il segretario provinciale del Pd: semplificare, creare strumenti di governabilità eliminando frammentazione e rendite di posizione, creare un bipolarismo che “non subordini i programmi alle alleanze”, sono le cose da fare. Tutti insieme, però: perché “le regole - scandisce Mazzarano - si cambiano con il contributo di tutti, a partire dal proprio”. In mezzo, le domande dell’uditorio, lanciate sull’accidentato, ma stimolante, percorso. I costi della politica e della vita, il conflitto di interessi e quello generazionale, i Dico tradotti in Cus per “dire non dire”, e tant’altro ancora. Le risposte arrivano, fanno dibattito. Cita “La macchina del tempo” di Wells, per fare sintesi, Ludovico Vico. Parla dei Morlocchi, degli Eloi e della sottesa disuguaglianza sociale che, dividendo, disumanizza e abbrutisce. Futuro da scongiurare. Con la buona politica.

Francesco Romano
La Gazzetta del Mezzogiorno
5 gennaio 2008

lunedì 7 gennaio 2008

10 febbraio 2008, le Primarie Comunali

Il 10 febbraio tutti gli elettori delle primarie del 14 ottobre saranno chiamati a partecipare alla costituzione dei Circoli territoriale del Partito Democratico a Laterza. Un luogo di incontro per discutere e decidere.
Le assemblee saranno l’occasione per la consegna dell’attestato di Fondatore del Partito Democratico a chi ha votato il 14 ottobre. Ecco uno schema semplificato delle regole di voto, chi voglia approfondire l’argomento può leggere l’intero regolamento può richiedere il regolamento inviando una mail: pdlaterza@gmail.com

CHI PARTECIPA Tutti i cittadini che intendono contribuire a questo grande progetto sono invitati a partecipare alle nostre assemblee di circolo del proprio comune. Chi non ha votato il 14 ottobre può partecipare all’assemblea, ma non votare.
CHI PUO’ VOTARE
Nelle assemblee di costituzione dei circoli possono votare colori i quali hanno partecipato alle elezioni primarie. Si può votare solo dopo aver ricevuto l’attestato di fondatore e aver versato un contributo libero al partito.
PER COSA SI VOTA
Nell’assemblea comunale si eleggeranno i delegati per l’Assemblea provinciale e i componenti del coordinamento del circolo. Il segretario di circolo sarà eletto dal coordinamento stesso.
CHI SI PUO’ CANDIDARE
Possono candidarsi alla carica di delegato all’assemblea provinciale, componente del coordinamento di circolo e segretario di circolo anche coloro i quali non hanno partecipato alle primarie del 14 ottobre.
COME SI VOTA
Nella scheda bisognerà indicare due nomi (uno maschile e uno femminile) da scegliere fra coloro i quali si sono candidati. Ci saranno 2 schede una per eleggere i componenti del coordinamento comunale e l’altra per eleggere i due delegati (1 uomo e 1 donna) per l’assemblea provinciale
DOVE E QUANDO SI VOTA
Il luogo e la data precisa dell’assemblea sarà resa nota mediante avvisi pubblico e pubblicità sul nostro sito internet.

Area Vasta: “Troppe indecisioni ed esclusioni. Così si rischia di perdere un ingente finanziamento per miopia politica”

“Con l’anno nuovo si continuano a tenere propositi vecchi, tra i quali quello di voler monopolizzare la cabina di regia e il comitato tecnico dell’Area Vasta. E’ opportuno chiarire subito un punto a scanso di equivoci: il ruolo e l’importanza di Taranto non sono in discussione. Taranto è e resta Comune capofila e non potrebbe essere altrimenti ma deve coordinarsi con la Provincia e con i Comuni afferenti all’Area Vasta. Lo ribadiva l’altro ieri il vicepresidente Fabbiano, lo ricordavano appena sette mesi fa i Sindaci del versante occidentale. Giova qui ricordare di cosa stiamo parlando facendo ricorso ad una citazione enciclopedica. La ragione principale di una lettura ed interpretazione del territorio per "aree vaste" sta nel concetto di "rete di relazioni", viste come il superamento della dimensione locale, da un lato, e la ricerca di una dimensione della programmazione che supera gli ambiti amministrativi provinciali senza arrivare al livello regionale.
L'Area Vasta si configura, quindi come chiave di lettura di relazioni più vaste necessarie alla programmazione strategica del territorio. E’ evidente che non si può continuare a violentare non solo lo spirito della legge ma anche l’italiano imponendole una concezione totalmente tarantocentrica. Del resto mai come oggi c’è bisogno di ripensare e di innovare il rapporto tra la città capoluogo e la provincia evitando di rinchiudersi nel localismo. Taranto non ha intorno a sé un deserto ma comunità vive che anelano ad uno sviluppo che non è in competizione ma complementare con quello di Taranto. L’esigenza di utilizzare i finanziamenti per compensare la voragine dei conti aperte con le scellerate gestioni del centrodestra non può andare a detrimento dei Comuni della Provincia che al sacco di Taranto non hanno partecipato. Piuttosto, fermo restando la complessità delle indagini e le presunzioni di innocenza, bisogna cercare di recuperare da chi ha preso piuttosto che negare futuro a chi a quella sciagurata avventura non ha partecipato. Il dramma quotidiano di questa città deve essere lezione e monito per i facili avventurieri della politica, per quella politica che mentre metteva fiori sul ponte girevole e giochi d’acqua sotto la ringhiera spargeva veleno per tante e tante famiglie. Il centrosinistra si è caricato di un peso enorme correndo il rischio dell’impopolarità ma deve tenere saldo il timone della programmazione di un territorio e di una città abbandonata a se stessa. E’ proprio ora il momento di pensare alla buona politica e mettere da parte qualsiasi pre-occupazione, ivi inclusa quelle della cabina di regia e del comitato tecnico per l’Area Vasta che non sia quella per Taranto e la sua provincia. L’esempio di forte integrazione presente nelle due province guide di Puglia, deve essere seguito anche a Taranto”.
Nota del consigliere regionale Paolo Costantino

venerdì 4 gennaio 2008

Il catenaccio politico

Di seguito riportiamo la risposta del Pd di Laterza alle dichiarazioni del Sindaco dopo la nostra conferenza stampa.

Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.
Ci si chiude per non ascoltare o far finta di non capire, si svilisce il confronto politico perché si è incapaci progettare il futuro. Si amministra chiudendosi a catenaccio senza dare spiegazioni ai cittadini sulle priorità, sulle tasse e sugli sprechi. Si è allergici alle critiche e si vorrebbe tutti zitti e sudditi. Guai a chi osa ledere l'immagine del "modello da esportare", o con Noi o contro di Noi.

La nostra opposizione è sempre stata costruttiva e mai preconcetta. Abbiamo più volte invitato la maggioranza ad aggiornare il regolamento del Consiglio Comunale, a rivitalizzare il ruolo delle commissioni, a rendere efficiente il sistema del controllo e della valutazione dell’attività amministrativa (revisori dei conti e nucleo di valutazione). Una maggioranza chiusa che spegne anche i pochi e flebili tentativi delle sue “colombe” per costruire un clima diverso. Posizioni chiare che abbiamo dichiarato in Consiglio e affermato sui palchi, da mesi disertiamo le inutili commissioni consiliari per protesta. Solo chi è spudorato e “sordo” può tentare ancora di mescolare le carte.

EOLICO – Il centro-destra laertino con il tandem Comune-Comunità Montana ha alimentato la speculazione eolica sul nostro territorio. Si sono distinti, diventando famosi in tutta la Puglia, per aver approvato e favorito decine di convenzioni per installare decine e decine di pale eoliche sul nostro territorio. Affari e mala politica si sono così intrecciati al punto tale che è nata una società con un nome suggestivo ed eloquente: “Laterza Wind 2”. Sanno bene come stanno le cose, vedi inchieste giornalistiche, per aver svolto incontri con le aziende interessate senza aver mai informato il Consiglio Comunale, cosi come sono al corrente del contenzioso con la ditta INERGIA spa.

Sulla questione eolica abbiamo sempre chiarito la nostra posizione: prima il piano per individuare le zone vocate e successivamente fare un bando pubblico tra le aziende, in modo da trarre il massimo dei vantaggi con il minimo impatto paesaggistico ed ambientale.


CASA – Prima del Prg, ai tempi della lira, a Laterza si poteva comprare una casa con 180milioni di lire, dopo pochi anni per comprare casa 180.000 euro (ovvero il doppio) non bastano, perché? L’assessore Saccomanni ha riferito in Consiglio Comunale che l’amministrazione avrebbe controllato tutte le lottizzazioni per verificare se il 40% delle aree costruite fosse stato venduto come edilizia convenzionata (ovvero a prezzi bassi), a che punto siamo?

Abbiamo chiesto in consiglio comunale di predisporre un “piano comunale per la casa” al fine di intercettare i finanziamenti per costruire case popolari e in edilizia convenzionata. Il compito della politica non è quello di far costruire ma è quello di regolare lo sviluppo urbanistico in modo che migliori la qualità della vita della nostra comunità: la casa per tutti, più verde, più spazi pubblici, tra l’altro la politica (l’amministrazione comunale) deve utilizzare correttamente gli oneri di urbanizzazione senza costruire parcheggi pubblici per attività private.


PROGEVA – Dopo aver rifiutato la nostra proposta di istituire una commissione consiliare speciale hanno cercato di minimizzare la portata del rapporto tra la Progeva e la comunità laertina. Siamo convinti che questioni complesse, come l’ambiente, devono essere affrontate seriamente e con l’aiuto di tutti. Rimandare non aiuta anzi alimenta il sospetto e l’arrabbiatura dei tanti cittadini che sono costretti a convivere con la puzza.

Partito Democratico di Laterza

giovedì 3 gennaio 2008

Il Partito Nuovo e la Finanziaria: ma com'è difficile farsi capire...

LATERZA - Non c’è Michele Emiliano, rimasto impelagato negli impegni da sindaco, ma "vale" lo stesso.

Il Pd laertino, dal diciottenne con la kefiah al portavoce degli anziani dello Spi, l’altra sera nella Cittadella della Cultura ha ascoltato i politici. E i politici, forse, hanno teso l’orecchio per tentare di percepire gli umori della base. C’è che in una società in cui comunicare è difficile - nonostante il profluvio di informazioni - i partiti di vecchio e di nuovo conio hanno difficoltà a capire e, peggio, a farsi capire. Il tema, scivoloso di suo, non ha aiutato: "Le cose buone della politica". Qualcuno, alla vigilia, ha pure ironizzato: "Già se ne fanno una, di cose buone, è tanto…". Wanda Pucci, giovane portavoce del Pd, invece, se l’è cavata così: "Noi ci crediamo, per questo siamo nel Pd e cerchiamo di lottare contro il sentimento di antipolitica che cresce con i cattivi esempi". Cioè le "cose non buone della politica": e già il panorama sarebbe più completo.
Il Pd, in questo quadro, si inserisce come un "lievito". La sensazione si avverte, sarà perché alcuni giovani, come il portavoce Davide Bellini, muovono i primi esitanti passi nella giungla politica e altri ancora, come Michele Mazzarano, vanno di corsa dalla scuola delle Frattocchie (o dalle semi mitologiche memorie che ne rimangono) alla segreteria provinciale del Pd e alla poltrona di vice coordinatore regionale al fianco di Big Emiliano. E in mezzo c’è la generazione di Ludovico Vico e Paolo Costantino (quest’ultimo trattenuto nella trincea del Consiglio regionale e giunto solo a fine assemblea per i saluti), più ingrigiti ma col desiderio che il Pd rappresenti un gerovital, non solo politico ma magari anche personale.
L’onorevole Vico, tra le righe, lo ammette: "Stiamo facendo un esperimento complicato di mescolanza di riformismi e persone e vogliamo andare avanti su questa strada, senza dare lezioni a nessuno".
E allora, in tempi così grami, dove stanno le cose buone della politica? Vico scruta un elenco di 40 punti: "E’ la Finanziaria 2008 - è la risposta -, ma questi sono soltanto una metà dei provvedimenti adottati. C’è anche la riforma del Welfare e il decreto milleproroghe. E’ uno scenario grandioso e il Pd, assieme alle altre forze del centrosinistra, dovrebbe prodigarsi a pubblicizzarlo".
Pescando quasi a caso: lo sconto Ici sulla prima casa, gli incentivi per i giovani che vanno a vivere in affitto, il canone Rai esentato per gli over 75 e le pensioni più pesanti, il forfettone su Iva e Irap per le piccole imprese, che godranno (con le grandi) anche del taglio fiscale dell’Irap e dell’Ires, le assunzioni dei precari nella Pubblica Amministrazione, il sostegno agli incapienti, la class action per i consumatori ecc. ecc.
"Il programma del Governo Prodi - continua Vico - è di legislatura. La Finanziaria non è esaustiva, ma il governo ha fatto delle scelte, nel 2007 in direzione del risanamento del debito pubblico e contro l’evasione e l’elusione fiscale, nel 2008 verso le pensioni, il lavoro e le imprese. Il tesoretto - aggiunge - non casca dal cielo, ma è il frutto di una promessa mantenuta: chi paga le tasse va rispettato due volte, anche impedendo che qualcun altro non paghi". A proposito di extragettito, quello del 2008, sarà utilizzato in una direzione unica: "Diminuire la tassazione Irpef sul lavoro dipendente e pensioni". Temi che toccano le corde del folto uditorio: i cittadini, del resto, non ragionano in termini di Pil (Prodotto interno lordo), avanzo primario, spesa pubblica e rapporto deficit/Pil. Al massimo fanno la spesa privata: la loro. E sono dolori. "Anche le spinte inflazionistiche fanno aumentare i prezzi - spiega Vico - e se poi le tariffe di gas e luce le aumenta proprio l’Authority che dovrebbe controllarle… toccherà al governo, a metà gennaio, intervenire sulle accise. E comunque da subito si è messo mano alla portabilità dei mutui a tasso variabile, i cui danni da finanza creativa ci sono arrivati dagli Usa, un effetto perverso della globalizzazione.
Tuttavia, il patto tra produttori, lavoro e impresa, in funzione della crescita resta l’asse attraverso il quale sostenere il nostro stile di vita che, per noi del Pd, dev’essere diffuso ed equo".
Il pubblico gradisce, ma va oltre. Le cose buone che cerca, una volta aperto il dibattito, sono anche altre: superare il gap generazionale, la mancanza di comunicazione vertice-base, il conflitto d’interessi, lo svecchiamento della politica, i Dico (poi diventati Cus, contratti di unione solidale), maggiore perequazione nella forbice dei guadagni tra impresa e lavoratore, il rapporto con Confindustria, i costi della politica e il perduto potere d’acquisto. Vico un po’… svicola: "La riforma costituzionale è già stata presentata alla Camera e prevede 518 parlamentari a Montecitorio e il Senato trasformato in Senato delle regioni, mentre la riforma della legge elettorale va fatta col massimo del consenso possibile, non a maggioranza come ha fatto il centrodestra". Con un’avvertenza: “Nel Pd dobbiamo dirci tutto senza omissioni, che è pure un peccato non veniale".

Dirsi tutto, appunto. Ci prova Mazzarano, alla sua maniera: "L’incontro pubblico è una buona pratica e ad una serie di buone pratiche deve aspirare il Pd. La politica non è solo fare buone leggi, ma anche creare occasioni di confronto e divulgazione. E’ questa la nostra discontinuità rispetto al passato e dobbiamo farlo cominciando da quello che sta facendo il Governo e rinnovando il cuore dell’alleanza di centrosinistra, che è fatto di coesione sociale e modernizzazione".
Una visione alta, che parte da una rivendicazione: "Siamo in una fase straordinaria, in cui l’impulso popolare ha fatto nascere un nuovo partito ed è passato nel Paese il concetto che la politica sta riformando se stessa". Un concetto che ha bisogno di puntelli: "Semplificare la politica - dice Mazzarano -, creare gli strumenti per la governabilità e dare unità al sistema". Restano, però, gli ostacoli che si sono acuiti col bipolarismo imperfetto: la rissosità e la frammentazione dei partiti. "Per questo - spiega il segretario provinciale - vogliamo eliminare l’utilità marginale dei piccoli partiti e le rendite di posizione, creando un bipolarismo capace di non rendere i programmi subordinati alle alleanze. Le regole, però, si cambiano con tutti e a partire da se stessi, come ha fatto Veltroni".
La gente ascolta, l’ex sindaco Vito Cassano abbozza un appunto: "Forse noi politici dovremmo parlare in modo diverso, bandendo i discorsi d’alta scuola e scendendo in piazza, spiegando le cose direttamente alle persone".
Un’idea che Michele Emiliano, il grande assente, ha a suo modo già realizzato: l’altro giorno per il bilancio annuale del capoluogo barese si è presentato direttamente a casa di un cittadino.
Sull’invito c’era scritto: suonare citofono Romanelli.
E così, almeno, la politica può davvero tornare «porta a porta».

Massimo D’Onofrio - Corriere del Giorno

mercoledì 2 gennaio 2008

Partito Democratico: un sogno sempre più realtà

Un sogno è l’insieme dei desideri che smuovono l’uomo dalla sua stitichezza di sensazioni e lo colmano di buoni propositi, lo idratano con gocce di speranza.
Un sogno ci fa amare e ed odiare insieme la Vita.
Un sogno, per essere tale, ha bisogno di essere realizzato, con un’abbondante dose di determinazione, intelligenza e buona volontà; il tutto amalgamato ad un pizzico di passionalità e coraggio.
Nulla è più dolce e gratificante che realizzare un sogno!
Noi del PD ce la stiamo mettendo tutta perché il nostro sogno, quello cioè di un Partito forte, partecipato, fautore di un netto miglioramento della nostra amata cittadella, possa avverarsi. Un partito innovativo, spronato da nuove figure emergenti, troppo a lungo rimaste nel retroscena del sipario della politica: i giovani e le donne. Già, il nostro partito sarà pilotato da una perfetta parità dei sessi e comprenderà una sezione interamente dedicata ai giovani.
A scrivervi è una sedicenne la cui anima è impregnata di questo sogno. Mi rivolgo ai giovani, invitando loro ad esserci, a vivere quest’esperienza senza dubbio insegnativi e mozzafiato. Non si tratta, infatti, di un vero e proprio impegno politico (non è necessario tesserarsi), bensì di un modo per confrontarsi con i problemi del nostro paese e tentare di porvi un rimedio. È un’occasione inoltre per riscattarci, gustare emozioni tutte nuove, crescere, ritagliarsi un ruolo nella società…Se poi volete perseverare nell’inattività, nella sbagliata convinzione che non potete fare nulla, nel parassitismo, prego continuate pure. Un domani però non lamentatevi.
Care donne, anche voi siete invitate, perché come diceva il grande Oscar Wilde: “ La società è una cosa necessaria. Nessuno riesce ad ottenere reali successi nel mondo se non è seguito dalle donne, perché le donne reggono la società. Se non avete donne al vostro fianco voi siete fuori dal mondo. E potrete essere con eguale insuccesso un avvocato, un borsista o un giornalista”.
Spero tanto ci sarete, a quanto pare la società ha bisogno proprio di noi!
Per metonimia il Partito Democratico si basa sul concetto di “Democrazia”, in altre parole su una politica fatta di dialogo, confronto e provocazione. Già, la protesta e la rivolta sono solo occasioni di violenza che feriscono l’equilibrio e nuocciono a noi stessi. Sono ben altri i nostri valori e le nostre aspettative. I nostri imperativi? Credere e volere una società migliore.
Basta con la retorica, le false speranze e l’inoperosità!
Mi auguro che ci sarete a dare luce a questo sogno sempre più realtà. Insieme facciamo la differenza!
Se invece leggerete la mia ultima parola e ve ne fregherete poi di quanto ho scritto, sappiate che lavoreremo e ci impegneremo anche per voi.
“Dando uno scopo alla nostra vita ne smorziamo la capacità emotiva. Se la nostra vita ha uno scopo viviamo per un minuto, per un giorno, per un anno, invece di vivere per ogni minuto, per ogni giorno, per ogni anno. Le varie fasi della vita ne costituiscono la bellezza. Vivere ognuna di quelle fasi significa vivere pienamente”.
Vera Campanelli ragazza di Mottola - studentessa liceo scentifico
articolo apparso sul sito del Pd Mottola
www.pdmottola.splinder.com

Laterza, il 2007 si chiude tra ombre e voglia di crescere

Riacceso di colpo il dibattito politico.
Lo scontro di fine anno fra il sindaco Giuseppe Cristella e il neonato Pd di Laterza, una sorta di duello a distanza con fioretto e sciabola in avvicendamento ciclico, ha riacceso, di colpo, il dibattito politico. E’ stato, nonostante le buone intenzioni dei protagonisti, un brusco ritorno alle “ostilità”.
Sale sulla coda. A scorrerlo con la “Gazzetta”, che lo ha raccontato per intero, si ha la sensazione di vederlo compresso e dilatato insieme, il 2007. Il fragore dell’ordigno fatto esplodere sull'uscio del municipio nella notte fra il 7 e l’8 febbraio, ad esempio, risuona, con il suo carico di mistero che tale ancora rimane, come un’eco lontana. Era arrivato, quel cupo boato, dopo una serie incredibile di atti criminosi (furti in appartamento, rapine a mano armata) e un summit in prefettura, e aveva segnato non poco la tranquillità relativa di una città che si riscopriva, improvvisamente, scoperta e vulnerabile. «Atto vile», condanna unanime.«Non abbiamo niente da nascondere, non ci sono scheletri nei nostri armadi, nessuno di noi è stato mai costretto a rinunciare alla sua libertà: ed è questo lo spirito con cui ci accingiamo ad andare avanti, senza indugi», indicò il sindaco Giuseppe Cristella. Quel boato, con gli sviluppi del caso, accompagnò per mesi, la quotidianità cittadina. Poi smise di colpo. E’ stato ripreso nei giorni scorsi dal Pd, quindi, in punta di parola, dal sindaco Cristella: “Ne riparleremo”. Nel mezzo, tra principio e fine, problemi, eventi e “vento” (tanto), in variegata intersezione. In marzo, le “pale” minacciano scenari apocalittici, l’assessore regionale Losappio lancia in conferenza l’eolico compatibile (ma persistono interrogativi da surplus), Gianni Florido fa visita a Laterza: prove di riavvicinamento fra Provincia e Comune, ma Cristella continua a pensare “materano”. Sempre in marzo, la ruspa abbatte la pericolante “Collodi”: una scuola materna tutta nuova sta rinascendo, come l’araba fenice, nello stesso luogo (700mila euro). “La inauguriamo a ma g gio” auspica, raggiante, Cristella. Approvato il consuntivo 2006: l’Ici resta ferma, “schizzano” l’Irpef e la Tarsu, mancato il Patto di stabilità, Ds e Margherita raccolgono firme di protesta in piazza e la maggioranza di centrodestra: “Colpa del gover no”. Siamo in aprile, e intanto in Consiglio passa il nuovo piano commerciale. Maggio: il pane di Laterza va alla Bit, il problema-casa in Consiglio. L’opposizione solleva il paradosso-Prg: ci sono più case, ma i costi aumentano, e langue l’edilizia popolare. Perché? “Tempo al tempo”, risponde il sindaco.
Nuovo appalto per i rifiuti dal primo giugno: si passa dalla Sieco ad “Avvenire”, c'è il porta a porta per la differenziata. Lascia il Consiglio Sebastiano Di Lena, candidato sindaco battuto nel 2006, gli subentra Giovanni Serafini (Ds), e nel frattempo (settembre) aumenta anche il pane di Laterza (+40 centesimi al chilo), che poi va a Miss Italia. Cattivi odori sulla città, scattano i controlli alla Progeva (produce concime organico): aspettiamo ancora i risultati fa sapere il Pd. C'è la prima pietra al centro per disabili Osmairm (nuovo complesso in località Cappuccini), il Partito democratico conta ottocento partecipanti alle primarie del 14 ottobre, il questore Pozzo visita Laterza in novembre: “Per la sicurezza - dice -, sforzo comune”.
La neve a dicembre imbianca strade, tetti e l’anno che se ne va: il 2007 sparecchia e saluta. Forse avrebbe voluto dire anche altro: promemoria per l’almanacco nuovo.

Franco Romano
Gazzetta del Mezzogiorno - 31/12/2007

domenica 30 dicembre 2007

Il sindaco vincente risponde al Pd

Cambia il nome del partito, ma loro restano, e, finché restano, Giuseppe Cristella e il centrodestra saranno sempre vincenti”: la reazione del sindaco Giuseppe Cristella alla conferenza stampa con cui il Pd di Laterza ha presentato il “cartellone” delle iniziative che praticamente lo hanno annunciato nel panorama politico locale, non si è fatta attendere. “Il solito elenco, mai un contributo propositivo” dice alla Gazzetta. E poi spiega: “Sollevano problemi, ma poi si sottraggono al confronto nelle sedi opportune, come le commissioni”. I problemi sollevati dal neo-gruppo consiliare del Pd (ne fanno parte il portavoce Giuseppe Stano e il consiglieri Francesco Catapano e Giovanni Serafini), proprio in questa difficoltà di “comunicazione”, non solo politica, sembrano trovare motivazione e slancio: su argomenti come l’eolico, i cattivi odori dell’impianto Progeva, le questioni edilizie, più volte dibattuti in Consiglio - sostengono nella sostanza i consiglieri del pd -, non sono stati dati gli “aggiornamenti” assicurati, e quindi attesi.
Il sindaco Cristella prova a dipanare la matassa. “Sull’eolico si fa polverone: il Comune ha fatto quel che doveva, adesso tocca alla Regione valutare i progetti e deliberare di conseguenza, punto. Contenziosi? Non ce ne sono, ci sono lettere che vanno e lettere che vengono, ma ripeto, in materia di impatto ambientale e su quant’altro è la Regione che valuta e decide”. Il Pd dice che è una questione di metodo: perché non si è pensato a un piano comunale, su aree demaniali? Cristella: “Quali aree? L’unica è quella di Montecamplo, sottoposta a vincoli, e lì stiamo pensando al fotovoltaico. Territorio invaso? Ci saranno meno pale di quanto si creda”. Il mercato, però, nel frattempo “tira” più del vento. Cristella: “Di mercato delle vacche da evitare ha già parlato il sottoscritto in consiglio comunale, e comunque: la Regione proceda, poi ne riparliamo”.


Il paradosso-Prg: ci sono più concessioni e case, ma i costi aumentano. Cristella va per gradi: “Innanzitutto, i prezzi sono bloccati. Secondo: il Prg è arrivato nel 2004, i primi progetti nel 2005, le prime concessioni nel 2006: il nostro compito è quello di far costruire, lo stiamo facendo, ma per gli effetti-calmiere diamo tempo al tempo, e intanto confrontiamoci pure”. Il dialogo: il sindaco Cristella lo chiede, i consiglieri Pd affermano che gli viene negato. Si chiamerebbe, appunto, incomunicabilità.


“Il caso-Progeva? La commissione ambiente sta lavorando in attesa dei risultati dell’Arpa - spiega Cristella -, l’azienda sta provvedendo ai correttivi del caso, come Comune siamo per la tolleranza zero, anche perché, e su questo c’è piena sintonia con le opposizioni, abbiamo prodotti tipici e risorse ambientali da tutelare”. Sull’anno che va, il fragore della bomba in municipio: passata in second’ordine come sostiene il Pd? “Tutt’altro, ma ne riparleremo” ribatte Cristella, prima del contrattacco finale: “Basta confusione e polemiche, si facciano proposte concrete. Rapporti umani da ritrovare? Sì, ma si eviti di entrare a gamba tesa”. Chiede parole all’amato pallone l’ex esterno sinistro Giuseppe Cristella.


Francesco Romano
Gazzetta del Mezzogiorno - 29 dicembre 07

sabato 29 dicembre 2007

Se i leader non sono criticati la democrazia è malata

E ce ngm a disc nuu, o barés?

Il piccolo mondo politico laertino è in lieve subbuglio perché “sabato (oggi) arriva il sindaco di Bari”, Michele Emiliano, insieme con l’on. Ludovico Vico e con il suo vice di Terra ionica, Michele Mazzarano. Sono stati invitati dal Pd locale per parlare di “Buona politica”.
Come per ogni evento, la piazza dice la sua, ma a Laterza dice la sua il marciapiede, perché la piazza è stata data in concessione perenne ai passeggiatori in automobile, inquinatori e rumorosi, dal centrosinistra prima e dal centrodestra poi, ennesima riprova che in Italia la malapolitica è bipar-tisan.
Uno degli sparuti marcia-piedisti laertini domanda ai suoi interlocutori: “Che cosa diremo noi a Emiliano?”.
“Parole. Non hai letto il tema? La buona politica: in Italia la buona politica esiste solo a parole. E se le dicono loro fra loro…”. “No, i politici italiani non parlano di politica. Parlano di loro, fra loro. Non le senti in tv, le loro parole? Più banali di quelle di un bambino d’elementari”. “Non è colpa delle parole se sono banali. Le parole sono come il termometro: se il pensiero è scemo, sceme sono le parole”. “Questo è davvero un bel pensiero...”. “Anche se detto con parole sceme”.

“Spiritoso, lui”. “Però, Emiliano, qualcosa di utile da dirlo ai nostri anemici politici ce l’avrebbe. ..”. “A me piacque da giudice, quando mostrò le anime pie della Croce Rossa in Albania. ..”. “Ricordati che non si spara mai sulla Croce rossa...”. “E’ uno che ha conosciuto da vicino Falcone...”. “Non tirarla per lunghe: ti piaceva da giudice e non ti piace da politico. Dì”. “Non m’è piaciuto il doppio incarico…”. “Ma anche Veltroni è sindaco e capipartito…”. “Anche Veltroni fa mala-politica”. “Stai acido, stasera. Volevi un parruccone, come dice il Berlusca, che sai che io amo quanto Visco?”. “Possibile che nel Pd pu-gliese non ci sia uno, o una, che senza essere parruccone...”. “Il ragionamento è giusto: non si può assolvere a due compiti così impegnativi che richiedono 25 ore su 24”. “Sì, Bari sta alle pezze; e il Pd sta peggio...”. “Basta vedere i nostri dintorni: a Laterza, a Ginosa, a Castellaneta, sinistra inesistente. ..”. “E Taranto continua ad ammalarsi e a morire di polveri e fumi...”. “Ditemi il nome di un piddino che abbia detto qual-cosa dei fumi e delle polveri di Taranto...”. “O delle discariche e della differenziata”. “O delle energie pulite”. “O del disastro della sanità politicizzata”.
“O dei loro privilegi a spese nostre…”. “Del popolino…”. “Privilegi eccessivi, dunque immeritati”. “Tutti e tre siete un Bertinotti al cubo: cazzeggiate che è una bellezza”. “Bertinotti cazzeggia, noi critichiamo”. “Su Bertinotti ha ragione Pansa...” . “No. Pansa lo chiama “parolaio rosso”. Invece Bertinotti è parolaio e basta. Di rosso al massimo ha qualche pullover di caschemer...”.
“Lui, il capo dei proletari...”. “Dimmi con chi vai e ti dirò che sei: Bertinotti va per salotti, non per fabbriche, men che meno per cantieri o campi...”. “Mica è fesso, potrebbe morire, respirare sporcizie...”. “Mi avete seccato, siete peg-gio di mia suocera, anzi di Belpietro”.
“Vedi, che se noi siamo bugiardi anche fra di noi, poi finisce che votiamo Berlusconi. ..”. “Facciamo un voto mendace”. “Comunque questa visita può essere una cosa im-portante per Laterza”. “Non ci credo, ma spiegati”. “Vedere da vicino un sindaco pieno di energia, con un passato di coraggio al servizio della legalità...”. “Ma va’: che può fare un sindaco coraggioso in un paese di sindaci donabbon-deschi?”. “Allora è una venuta inu-tile”. “Ricordate Foscolo: A egre-gie cose il forte animo accendono...”. “Ricordate Manzoni: Il coraggio chi non ce l’ha non se lo può dare...”.
“Qui, i sindaci, se non sono capaci di chiudere il Corso alle macchine nemmeno nei giorni festivi, di cosa possono essere capaci?”. “Una serata se non di buona politica, ma con un buon politico, è sempre istruttiva”.
“A una condizione, però”. “Quale?”. “Che il buon politico, se è tale, ascolti, faccia parlare, si lasci mettere sotto accusa, mostri di voler conoscere la realtà dalla viva voce di chi la vive”.
“Invece finirà come in tutte le altre assemblee: come siamo belli, come siamo bravi, vicendevoli applausi...”. “E serata perduta”. “Io andrò a vederlo Emiliano, per vedere se i laertini gli hanno preparato una serata utile, se gli faranno trovare un’assemblea calda...”. “”Sei un nostalgico della tua vecchia Dc...”. “Ieri si criticava chi Moro chi Fanfani, oggi siamo tutti seguaci, chi di un uomo finto come Berlusconi, chi di un pappamolla come Veltroni. ..”.
“Chiudiamo con una mas-sima: la democrazia in cui i leader non sono criticati dai loro elettori, è una democrazia malata”.
“L’hai sentita da Sartori”. “Sicuramente non è originale, ma non l’ho sentita da nessuno”.
“E perchè non gliela vai a dire a Emiliano?”. “Una tentazione mi rode. ..”.

Michele Cristella
michele.cristella@corgiorno.it

venerdì 28 dicembre 2007

Nasce il Gruppo Consiliare

C'è il gruppo consiliare, ci sono le iniziative, c'è la politica per il 2008: il Partito democratico di Laterza ha scelto la «coda» dell’anno che va, per «aprirsi» al nuovo con una conferenza stampa nella sede di via Porta Pia.«Abbiamo dato tempo e modo per far sedimentare i concetti e far maturare scelte convinte, siamo pronti per partire» spiega Francesco Catapano, consigliere comunale. La sedimentazione, le scelte, a partire dall’aula consiliare: persi per strada Lorenzo Caldaralo (ex Ds), e Arcangelo Cirielli (ex Margherita), in Consiglio il Pd farà gruppo con Giuseppe Stano, Francesco Catapano e Giovanni Serafini. Stano parla da capogruppo: «Il Pd: per l’Italia è un’opportunità, per Laterza una necessità, ci sono i presupposti per l’alternativa al centrodestra e alla sua politica» dice, affiancato da Serafini. A fare gli onori di casa Davide Bellini e Wanda Pucci giovani “portavoce” del partito. Scelta non casuale: parte dai giovani, lo ha ribadito Francesco Vasto del coordinamento sezionale, il partito nuovo.La politica da «consolidare nelle idee», il senso di «cittadinanza da riscoprire», scandisce Bellini. Wanda Pucci illustra il «cartellone» natalizio: sabato 29 dicembre sfilano «Le cose buone della politica» in un’iniziativa pubblica con Michele Emiliano, segretario regionale Pd, Michele Mazzarano responsabile provinciale, il parlamentare Ludovico Vico e il consigliere regionale Paolo Costantino (Cittadella della Cultura, ore 18); domenica 30 spazio «Concerto aperitivo» in piazza centrale (ore 11). Il sipario del 2008 si alza giovedì 3 gennaio con lo spettacolo teatrale «Pil e contrapil» (ex Purgatorio, ore 20), in attesa degli auguri del 5 gennaio (Sala Raphael, ore 21). Il capitolo amministrativo lo ripropone Catapano, in una manciata di punti-chiave. «Se ne va un 2007 che invita a riflettere - attacca il consigliere pd -: per la bomba al Comune passata in second’ordine con tutti gli interrogativi del caso, per l’aliquota Irpef portata al tetto massimo, la Tarsu incrementata del 20% e il patto di stabilità 2006 non rispettato». E a seguire: «C'è la vicenda incredibile dell’eolico, con dieci convenzioni approvate, accavallamenti di più progetti sulle stesse aree, molti dei quali pare siano stati acquisiti da un imprenditore campano». Qualcosa come 185 pale previste fra Laterza e Castellaneta. Ma «eolico per chi?» si chiede Catapano. Vito Cassano ex sindaco di Laterza e ultimo segretario Ds espone la «differenza metodologica» tra l’impostazione attuale e quella ipotizzata dalla sua giunta di centrosinistra: «Unico piano per Laterza, Ginosa e Castellaneta, tassativamente su aree comunali» ricorda. Un passaggio sul Prg che fa salire il costo delle case. Catapano: «Ci sono più case e i prezzi aumentano: paradossale. Perché accade?» Infine, l’impianto per la produzione di fertilizzanti organici della Progeva, l’estate scorsa nell’occhio del ciclone per gli «afrori» portati in paese dal vento di tramontana nonostante le assicurazioni (zero cattivi odori, anzi) di tecnici e progettisti. Ancora Catapano: «Abbiamo sollevato il caso in consiglio, aspettiamo di conoscere gli sviluppi degli approfondimenti della commissione ambiente: ma come si è mai potuto pensare all’insediamento di un impianto del genere in un territorio che fa dei prodotti tipici e del turismo i suoi punti di forza?».
Francesco Romano

27/12/2007 - Gazzetta del Mezzogiorno