sabato 14 giugno 2008

Resoconto di Parco ed Energia Eolica

Si è svolto lo scorso 10 giugno presso la Cittadella della Cultura il convegno sul tema Parco ed Energia, chiavi dello sviluppo laertino. Il convegno coordinato e concluso da Giuseppe Russi ha visto la partecipazione di Franco Catapano, Rocco Loreto, Marinella Marescotti ed Enzo Cripezzi, di seguito si riportano i contenuti salienti dei rispettivi interventi.
Franco Catapano:
Parco, qualità della vita ed energia, sono temi di grande attualità, che hanno una dimensione globale ma hanno ripercussioni sulla vita quotidiana di tutti i cittadini.
Le politiche ambientale e lo sviluppo sostenibile nel nostro territorio si identificano con il Parco delle Gravine, approvato il 13 dicembre del 2005. I comuni della zona occidentale di Taranto all’interno della sub area vasta lo hanno individuato come elemento identificativo e unitario per uno sviluppo duraturo in grado di valorizzare le produzioni e gli imprenditori del territorio. La “cultura del Parco” ci impone di fare molta attenzione alla salvaguardia del territorio attraverso azioni intercomunali capaci di coniugare conservazione e sviluppo. Il tema della produzione di energia da fonti rinnovabili sono compatibili con il Parco e il suo sviluppo a condizione che non essere calate dall’alto e devono essere dimensionate sulla base dell’esigenze del territorio. Ciò non è accaduto per l’energia eolica ed è per questo che nel luglio 2006, in tempi non sospetti, abbiamo posto il problema dell’eolico all’intero consiglio comunale di Laterza. Siamo stati noi dela minoranza a chiedere che il nostro comune si dotasse un Prie in grado di identificare le zone – possibilmente comunali- dove era possibile ubicare le pale eoliche. Purtroppo non siamo stati ascoltati perché il centrodestra si è fatto abbagliare dalla speculazione eolica. Oggi il numero spropositato di convenzioni e pale eoliche approvate dal Consiglio, il contenzioso che si è sviluppato con le Imprese serie, il parere negativo della Regione Puglia, le indagini della magistratura rischiano di costarci molto caro.
L’eolico e il solare possono rappresentare una opportunità di sviluppo per il nostro Comune, che deve incentivare la sensibilità verso l’ambiente promuovendo il risparmio energetico per le abitazioni e incentivando il solare termico. Diversa è la questione delle biomasse e dello stabilimento ubicato nel nostro territorio che è stato autorizzato ed inserito in un contesto territoriale incompatibile con la sua funzione. I cattivi odori che sprigiona oggi rappresentano l’unico solo effetto della sua presenza nel nostro territorio, sul corretto funzionamento dell’impianto, è stato anche richiesto l’intervento dell’Arpa. Ecco perché siamo convinti che con il territorio e l’ambiente non si può “giocare” ed è per questo che consigliamo all’amministrazione comunale di fare chiarezza sui dati della raccolta differenziata. Senza facili e tendenziose strumentalizzazioni di dati che non corrispondono alla verità. In quanto la raccolta differenziata a Laterza è al di sotto della media regionale per i primi quattro mesi dell’anno.
L’iniziativa di questa sera su ambiente, rifiuti, energia ed eolico tenta di far capire che come è tutto intrecciato con il territorio che merita rispetto, attenzione e uno sviluppo pianificato.
Daniela Marescotti
Il Parco è un sistema di valori che interagisce e che se correttamente utilizzato consente di creare sviluppo sul territorio.
Nel 2000-2002 il comitato è nato per fare rete intorno alle amministrazioni e ai cittadini per la valorizzazione del parco. Oggi, c’è un’opportunità importante da cogliere e per la quale ci stiamo battendo, intercettare i fondi dell’Area Vasta, per destinarli allo sviluppo del parco e pianificare gli interventi. Ci auguriamo pertanto che tali fondi, non diventino attrazione per appetiti e speculazioni.
Il parco, potrebbe essere il volano per creare una rete di servizi da offrire in chiave turistica, il che avrebbe una forte ricaduta positiva sull’occupazione. Infine per ritornare alla tematica dell’energia, la legge istitutiva del parco prevede il risparmio energetico e l’utilizzo delle energie rinnovabili.
Rocco Loreto:
Esiste una sproporzione enorme tra domanda di installazione di torri eoliche e possibilità di offerta. In un fazzoletto di terra si vuole impiantare un numero enorme di pale eoliche e la popolazione ignora il problema a cui si va incontro. 560 maxitorri eoliche hanno avuto parere favorevole dalle amministrazioni comunali di Laterza e Castellaneta, una selva di acciaio vera e propria. A Castellaneta sono previste : 335 maxitorri, mentre a Laterza: 225 maxitorri, per un totale di 560 torri pari ad un’energia in megawatt di 1.612.

Tra i due paesi si arriverebbe a produrre quasi la metà di tutta l’energia eolica prevista nel Pear regionale.

Il punto è che si può anche decidere di trasformare il nostro territorio in un polo energetico, ma non è una decisione che deve essere presa alla leggera, va vagliata accuratamente. Bisogna chiedersi: cosa accade quando un territorio diventa parco eolico? Il paesaggio cambia la sua destinazione d’uso, i terreni agricoli adibiti ad ospitare le torri, fiscalmente non saranno più considerati terreni agricoli ma opifici e in base a tale utilizzo, verranno applicati i regimi fiscali.
Voglio fare osservare due paradossi:

  1. il Pd che è sempre stato d’accordo con lo sviluppo dell’energia pulita, chiede una riflessione per frenare, lo scempio che in questo fazzoletto di terra si vuole compiere, la Pdl che da molto tempo volevo porre un freno allo sviluppo dell’eolico, ha invece hanno approvato 560 maxi torri. L’eolico, deve dialogare con il territorio (perché quello che sta accadendo oggi è un vero e proprio attacco al paesaggio).
  2. Dopo la liberalizzazione dell’energia elettrica, sono molte le imprese che stanno entrando nel settore. Noi stiamo assistendo invece ad un vero e proprio monopolio. Su Castellaneta, due imprese, hanno presentato progetti per 229 torri su un totale di 283, quindi l’80% della domanda. Su Laterza c’è un groviglio di società riconducibili tutte ad una, c’è qualcosa che non va. Quando qualcuno investe sul territorio bisogna vederci chiaro.

Per questi due territori, è molto importante l’inserimento nel Pit per intercettare fondi per lo sviluppo. Nel periodo in cui fu approvato il Pit, i comuni di Laterza, Castellaneta, Palagiano, Palagianello, Mottola, non furono ricompresi, perché? Perche invece Ginosa è stata ricompresa nel Pit e anche nel Pis? Bisogna battersi affinché i 5 comuni vengano inseriti nel Pit per la prossima programmazione, in modo da poter partecipare alla spartizione dei fondi per lo sviluppo del territorio. Principio base per la programmazione deve essere la sostenibilità ambientale, quindi eolico sì ma con giudizio.

Enzo Cripezzi

La stessa situazione che si sta oggi vivendo a Laterza, si è verificata qualche anno fa a Foggia, quindi, il consiglio è quello di non commettere lo stesso errore. Diffidare da chi propone la luna nel pozzo ma ha conflitti di interessi. I Parchi eolici non esistono, ma esistono le centrali eoliche industriali. Il termine parco viene usato impropriamente per le centrali eoliche.A Foggia gli agricoltori hanno visto perdere il valore immobiliare dei loro terreni. Eolico non è la risoluzione a tutti i problemi dei comuni, c’è una tale mancanza di regole sul settore, che crea investimenti senza rischio per le aziende che li realizzano, il che diventa un forte incentivo per la speculazione. La LIPU vuole far rispettare le osservazioni di carattere europeo, e promuovere il confronto con il territorio, che deve far rispettare le leggi da chi investe solo per ottenere profitto. Esiste una responsabilità degli organi di informazione che non hanno dato voce a queste situazioni. Provocazione: se su una proposta di impianto di 100 pale eoliche da parte delle aziende, il 3% va ai comuni come royality, perché allora non si impiantanto solo 3 pale eoliche, la cui produzione và esclusivamente ai comuni?
Il territorio è un capitale da utilizzare non da sfruttare. Quindi eolico sì ma a patti e condizioni concordate a priori, che non sono la capienza delle casse comunali.

Giuseppe Russi

Durante il coordinamento e le conclusioni Giuseppe Russi, componente del Pd Taranto, ha evidenziato la necessità di svolgere iniziative per approfondire i temi legati all’ambiente e allo sviluppo con il chiaro intento di applicare la democrazia partecipata. Ha invitato l’intera cittadinanza laertina ad interessarsi della vita politica e amministrativa di Laterza abbondando l’abitudine del voto-delega.
Wanda Pucci

6 commenti:

Blog su blogger di Tescaro ha detto...

Ciao Franco, nell'augurarti felice week end, mi farebbe piacere avere un tuo parere suul'ultimo mio post. A presto Tiziano :-))

Anonimo ha detto...

non ho potuto partecipare all'incontro, dove posso trovare il dossier che avete distribuito? perche non lo inserite sul sito blog?

Francesco Vasto ha detto...

Il sistema migliore sarebbe quello di scrivere alla nostra casella di posta pdlaterza@gmail.com, in questo modo potremmo mandarti il file via posta.
In ogni modo proverò a caricarlo sul blog.
Grazie per l'interessamento.
Francesco

Anonimo ha detto...

OK, gazie per la velocità della risposta, la mia email la conoscete perchè mi arriva la newsletter del Pd Laterza,
Complimenti per Francesco il sistema utilizzato è efficace.

Anonimo ha detto...

A mio parere il vostro blog è il più interessante della politica pugliese, vi seguo quasi giornalmente anche se sono di Lecce.
Alessandro Tramacere

Francesco Vasto ha detto...

Grazie Alessandro per l'interesse dimostrato e per i complimenti.

Pd Laterza